Ricordiamo così, sorridente, Wangari Maathai,la prima donna africana a ricevere il premio Nobel per la pace. Si è spenta a Nairobi il 25 settembre dopo una lunga lotta contro il cancro.
Wangari Maathai è stata la prima studiosa dell’Africa centrale e orientale ad ottenere un dottorato (in biologia), e il primo professore donna del suo paese d’origine, il Kenya.
“Maathai ha svolto un ruolo attivo nella lotta per la democrazia del suo paese. Nel 1977 è stata uno dei promotori di un movimento popolare volto a contrastare la deforestazione che stava depredando la popolazione agricola del suo paese togliendole i mezzi di sostentamento. La campagna da lei ideata incoraggiava le donne a piantare alberi e a pensare ad una sostenibilità ambientale. Questo ‘Green Belt Movement’ si diffuse poi in altri paesi africani e ha contribuito alla messa a dimora di oltre trenta milioni di alberi.
La sua visione andava molto oltre il semplice piantare gli alberi, per la Professoressa, infatti, uno sviluppo sostenibile avrebbe avuto effetti sulla democrazia, sui diritti delle donne e sulla solidarietà internazionale.
S
econdo il Comitato per il Nobel della pace, che le assegnò il premio nel 2004, la professoressa “Pensava globalmente e agiva localmente.” Il premio le venne conferito dall’Accademia di Stoccolma per il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace.”
«Sono le piccole cose che fanno la differenza. La mia piccola cosa è piantare alberi.»
La Religione della Terra, di Wangari Maathai
Fonte: AIOL












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