manuale_sopravvivenza_fine_L’ennesimo disastro ecologico, questa volta nel Golfo del Messico, e il petrolio torna a coprire la vita di nero e a far parlare di sé. Qual è il prezzo dello sviluppo e quali sono i suoi limiti? È possibile un futuro senza petrolio? Nel libro Manuale di sopravvivenza alla fine del petrolio, Albert Bates ci propone dodici passi per liberarci gradualmente dalla mentalità petrolio-dipendente. Bates analizza le questioni critiche del nostro tempo (riscaldamento globale, picco del petrolio, Pil, sovrappopolazione, energia, limiti delle risorse, decrescita, sostenibilità) e ci suggerisce di prepararci ad un futuro diverso da quello generalmente rappresentato, ad un ritorno alla sobrietà.

Ma oggi, quanto è presente il petrolio nella nostra vita quotidiana?
A questa domanda ha cercato di rispondere Meaghan O’Neill, editrice per TreeHugger and PlanetGreen.com. Questo è il risultato della sua ricerca:

“Con tutte le notizie e discussioni attorno alla fuoriuscita di petrolio nel Golfo nel corso delle ultime due settimane, si è parlato molto (com’era prevedibile) della scienza che sta dietro al petrolio e alla sua produzione, del futuro dell’energia, e dell’economia che sta dietro a tutto ciò. Si parla molto di queste cose, ma quando lo pensi realmente, il petrolio pervade quasi tutti gli aspetti delle nostre vite. È ciò che usiamo per alimentare le nostre auto e farle andare, certamente, ma è anche apparentemente onnipresente in migliaia di prodotti insospettabili che usiamo ogni giorno. E per le donne in particolare, il petrolio e i sottoprodotti derivati sono nascosti in posti abbastanza subdoli.
Oggi ho fatto un giro della mia casa pensando al mio regime di bellezza e moda tra la colazione e il pranzo – mi considero abbastanza verde, e una consumatrice molto consapevole – e ne sono uscita con dozzine di cose che sono fatte col petrolio o con suoi sottoprodotti.

Cerchiamo di essere chiari: il petrolio in sé e per sé non è necessariamente pericoloso o cattivo. Ma se veramente vogliamo pensare a come muoverci verso un futuro verde più luminoso, è meglio che affrontiamo la realtà: questa cosa è in quasi tutto ciò che usiamo; anche se stai usando prodotti di bellezza verdi, stai portando vestiti verdi e mangiando cibi sani, il petrolio è probabilmente in agguato dentro o intorno alle tue scelte di consumatore intelligente.
Con tutto questo in mente, ho cominciato a fare una lista dei prodotti di moda e bellezza di uso comune usati dalla maggior parte delle donne ogni giorno che sono fatti col petrolio o contengono sottoprodotti del petrolio. Dacci un occhio e potresti sorprenderti. Quindi chiediti, cosa c’è nel mio shampoo, nell’ombretto o nella mia biancheria intima ecc? e potrei vivere senza?

Il petrolio si nasconde nel tuo armadio in:
1.Vestiti fatti con fibre sintetiche come l’acrilico,
2. il nylon,
3. il poliestere o
4. rivestiti con finiture in formaldeide (anche il cotone organico potrebbe rientrare in questa categoria)
5. calze
6. bottoni
7. la parte elastica della tua biancheria intima
8. reggiseni
9. scarpe da correre
10. le suole delle tue scarpe
11. jeans elastici e
12. magliette o altri vestiti elastici
13. orecchini di plastica
14. braccialetti di plastica e
15. collane di plastica

Il petrolio si nasconde nel tuo bagno in:
16. crema solare
17. crema idratante
18. ibuprofeno
19. aspirina
20. balsamo
21. shampoo
22. spazzola per capelli
23. nastri per capelli
24. forcine per capelli
25. spazzolino da denti
26. dentifricio
27. sapone
28. tamponi
29. assorbenti

Il petrolio si nasconde nel tuo beauty case in:
31. rossetto
32. mascara
33. eyeliner
34. rigonfia labbra
35. vaselina
36. smalto per unghie
37. struccante
38. gel
39. lacca per capelli
40. profumo
41. fondotinta
42. cipria
43. ombretto
44. correttore

Il petrolio si nasconde nella tua borsa in:
45. occhiali da sole
46. iPod
47. telefono cellulare
48. mentine per l’alito
49. chewingum
50. lucidalabbra

È abbastanza per chiederci come abbiamo potuto farne a meno, e che altro c’è. Per scoprire cosa c’è nei prodotti di bellezza e di cura personale che usi, puoi controllare nell’Environmental Working Group’s Skin Deep Cosmetics Safety Database (www.cosmeticsdatabase.com). Per consigli su come rendere più verdi le proprie abitudini di bellezza conforntare la guida verde   (http://planetgreen.discovery.com/go-green/green-index/fashion-beauty-guides.html)”

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con chi vuoi!
  • Twitter
  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Google Bookmarks
  • Upnews
  • Wikio IT
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Segnalo
  • Diggita
  • PDF
  • Print
  • email

Tags: ,

Lascia un Commento!