Un rito d’iniziazione alla scoperta della propria essenza femminile
21 luglio 2008 Commenta per primo!
Eva è la protagonista del primo capitolo di Luna Rossa, protagonista di un mito che la porta in contatto con i suoi sogni e i simboli in esso contenuti. Eva è la protagonista di un vero e proprio rito di iniziazione, che da bambina la trasforma in una donna.
Eva siamo noi. Ogni donna è Eva. Ed è significativo che la protagonista porti il nome di colei che aprì alla conoscenza l’umanità. Come è significativo il fatto che, in questa sede, Eva si riappropi della propria natura di saggia e creativa di fronte a un mondo reso maschile.
Eva rappresenta la donna che è fedele alla sua natura.
E Luna Rossa è un viaggio iniziatico alla scoperta della propria femminilità, di quella natura che noi donne tendiamo a nascondere e di cui siamo solite vergognarci a causa di secoli di tabù perpetuati fino ai giorni nostri.
E’, in definitiva, un libro per le donne. Non solo per il tema trattato – il ciclo mestruale – ma per ciò che quel tema rappresenta a livello personale e spirituale.
Miranda Gray ci accompagna in un universo di simboli lunari e archetipi che sembravano dimenticati ma che, in realtà, sono dentro di noi. Innati. Sin da tempi più antichi. Ci accompagna attraverso piccole tappe ed esercizi per ritrovare il nostro ritmo e trasformarci in quello che siamo. Niente di più e niente di meno.
Io credo che ogni donna – come ogni essere umano del resto – abbia un suo mondo da esternare, ogni donna è speciale e distinta dall’altra, non potrà mai essere uguale a un’altra e scoprire la propria natura per me assume un significato di Eccellenza. L’Eccellenza non è un “sovrastare” credendosi superiori, ma un accettare l’unicità che ci rappresenta, anche quello che non ci piace di noi.
Leggere questo libro, soffermarsi sulle visualizzazioni che la Gray ci pone, trascrivere le nostre esperienze, vederci in un Disco Lunare, è un viaggio verso la conoscenza di quello che siamo, accettando limiti e difetti al pari dei pregi e rendendoci conto che pregi e difetti ci rendono l’essere speciale che siamo. Uniche. Inconfondibili.
Sono forse andata un po’ in là. Ho come letto tra le righe. Sbagliando, forse. Ma sono convinta che ogni libro abbia il suo filo conduttore e che ognuno di noi trova quella sfumatura che più le appartiene.
Non è un libro femminista. E’ la primordiale presa di coscienza che la femminilità ci rappresenta e ci appartiene.
Quindi, attraverso la conoscenza della Dea e dell’energia divina in noi, attraverso l’incontro con la saggezza di Atena e la sua civetta bianca che ci porta dritto dritto nella fase cruciale del mese o Diana, la Dea della Luna oppure la Dea-Ragno che rappresenta il tessere delle trame della vita, attraverso la Sovranità della Terra e l’unione con essa, attraverso le altre fasi del ciclo vitale – Vergine, Madre, Incantatrice, Strega – in corrispondenza con le quattro fasi del ciclo lunare – Luna Crescente, Luna Piena, Luna calante, Luna Nuova – percorriamo anche noi un rito di iniziazione che ha il sapore del primitivo, della connessione divina con la stessa terra, del battito cardiaco, del ritmo una volta perduto e ora riacquistato.
Tags: ciclo lunare, ciclo vitale, Consapevolezza femminile, dea, divinità, femminilità, Miranda Gray, simbologia












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