do-it-tomorrowSpesso arriviamo alla fine della giornata con la delusione di non essere riusciti a depennare più di poche voci dalla nostra lista di cose da fare, e ci sentiamo soffocati dalla nostra incapacità di organizzarci in mezzo a tutti i nostri impegni. Desideriamo così avere giornate più lunghe, ma questa è poi davvero la soluzione? L’esperto in efficienza Mark Forster ci mostra che il metodo di organizzare i compiti in ordine di priorità non è sufficiente e spesso si rivela inutile, e al suo posto suggerisce nuove idee radicali, tra cui quella delle liste chiuse.

Il suo nuovo libro Do it tomorrow è rivolto a coloro che hanno problemi nel portare a termine in tempo gli impegni presi, ma anche a chi vorrebbe riuscire a condurre una vita più organizzata. Il risultato è un sistema completo in grado di favorire l’efficienza e contemporaneamente diminuire lo stress e l’eccesso di lavoro, per essere creativi, ordinati ed efficaci al cento per cento senza diventare matti.

Secondo Forster non è vero che abbiamo una carenza di tempo. Il tempo è il mezzo nel quale esistiamo, e lamentarci per la sua scarsità equivale al pianto di un pesce che si lamenta perché nel mare non c’è sufficiente acqua.
Per questioni di praticità, Forster divide la mente razionale da quella reattiva. Normalmente quando vi è un conflitto tra le due menti, a uscirne vincitrice sarà la mente reattiva, in quanto più forte. Possiamo pianificare di fare esercizio fisico tutti i giorni, ma verrà prima o poi il giorno in cui ci sarà troppo freddo o pioverà troppo intensamente. Oppure possiamo decidere di seguire una dieta e di prendere decisioni razionali su ciò che possiamo e ciò che non possiamo mangiare, fino a quando un pezzo di torta al cioccolato farà sì che la mente reattiva si disinteressi completamente di quello che pensa la mente razionale e si getti a capofitto a soddisfare il suo istinto.

Perché la mente reattiva non continui a sabotare i nostri piani, occorre mettere in atto strategie di controllo. Una volta che la mente razionale sia riuscita ad abbattere le resistenze della mente reattiva, le due menti possono finalmente cooperare nella realizzazione del progetto.
Se la nostra mente razionale non conosce le giuste strategie per controllare la mente reattiva, tendiamo ad affidarci alla sola forza di volontà che però si trova ad affrontare una sequenza più forte e istintiva di quella costituita da pensiero-decisione-azione. È la sequenza stimolo-risposta. In assenza di una corretta struttura che lo tenga sotto controllo, il binomio stimolo-risposta dominerà sulle nostre decisioni.

Forster ha individuato alcuni principi fondamentali nella gestione di sé stessi, e li ha usati come base della sua proposta. Questi principi che danno vita ad un nuovo sistema di gestione del tempo sono:

· Avere una visione chiara
· Una cosa alla volta
· Poco e spesso
· Limiti
· Liste chiuse
· Ridurre la casualità
· Impegno v. Interesse

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