Il Transurfing è una tecnica potente che fornisce gli strumenti necessari per gestire il proprio destino a piacimento. Nessun miracolo, però. Leggendo il libro “Reality Transurfing, lo Spazio delle Varianti” (Macro Edizioni, novembre 2009, pagine 232) ti convincerai che la realtà ignota è molto più stupefacente di qualsivoglia magia…
Il transurfer è colui che scivola senza sforzo tra le onde del quotidiano e cavalca la vita con leggerezza, senza sprofondarvi dentro.
Ciò che rende interessante il Transurfing è la facilità con cui si può usare: una volta avviato potrai renderti conto di ogni passo del cammino…
Libero da legami di dipendenza e consapevole di ogni cosa che fa, il transurfer non attribuisce mai troppa importanza agli eventi, che in questo modo perdono la loro connotazione positiva o negativa e non hanno più il potere di influire sulla sua esistenza.
Attento a non disperdere la propria energia lottando inutilmente contro i pendoli (strutture mentali vincolanti che si rafforzano in modo proporzionale alla risonanza che le persone danno loro) il transurfer preferisce essere spettatore attivo invece che attore, assumendo in questo modo una prospettiva più distante, rilassata e obiettiva.
Se conosci la legge di attrazione… se conosci i meccanismi della fisica quantistica… sei hai coscienza dell’esistenza di altre dimensioni… sei già in grado di renderti conto di come le cose accadono… Attraverso questo libro potrai approfondire tutto questo!
Il mistero avvolge la figura di Vadim Zeland, autore del libro. Di lui si hanno solo poche informazioni. Esperto di fisica quantistica, ha dedicato parte della sua vita alla tecnologia informatica, fino a quando non ha incontrato il Transurfing.
Zeland dichiara di non essere assolutamente un maestro spirituale, ma solo una persona fortunata che ha reso disponibile a tutti un approccio testato personalmente.












17:49 del 21 novembre 2009
sto leggendo i libro, lo trovo molto interessante anche se i concetti che illustra sono simili ad altre discipline, mi chiedo se le figure del libro abbiano un significato…
22:24 del 19 dicembre 2009
Anche a me questo libro è “arrivato” come ogni altra cosa che in questi anni mi è servita per capire meglio e per ampliare le mie conoscenze.
Posso dire che la “toeria” dei pendoli è carina, anche se assai vicina ad altre, che non hanno tale scena figurata come repprensentativa. Mi piace la semplicità delle parole di Vadim e trovo semplice seguirlo nei suoi ragionamenti (che oltretutto condivido da parecchio e applico nella mia esistenza).
Ora aspetto il proseguo di questa trilogia.
Vi auguro pace oltre ogni limite.
Namastè!
SitaRam
17:43 del 05 agosto 2010
Ciao,
sto creando dei video sul R.Transurfng –> http://www.youtube.com/watch?v=VRPFZOGopeM