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	<title>BlogLibri.it &#187; sostenibilità</title>
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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Libera la tua voglia di cambiare, fà la cosa giusta!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 12:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ottava edizione della Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili si terrà dal 25 al 27 marzo a Milano presso i padiglioni 2 e 4 di fieramilanocity. La fiera risponde a un’inquietudine, a un desiderio di prendere posizione e di compiere scelte consapevoli nella propria vita. Così si presenta l’edizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2302" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="manuale-consumatore" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/03/manuale-consumatore.jpg" alt="manuale-consumatore" width="129" height="180" />L&#8217;ottava edizione della <strong>Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili </strong>si terrà <strong>dal 25 al 27 marzo a Milano</strong> presso i padiglioni 2 e 4 di fieramilanocity. La fiera risponde a un’inquietudine, a un desiderio di prendere posizione e di compiere scelte consapevoli nella propria vita. Così si presenta l’edizione di quest’anno:</p>
<p>“Quest&#8217;anno la nostra scommessa è riassunta nello slogan &#8220;<strong>Libera la tua voglia di cambiare</strong>&#8220;. Crediamo, infatti, che sia possibile attraverso un cambiamento profondo, <strong>costruire un mondo rispettoso dell&#8217;ambiente e dei diritti umani</strong>.</p>
<p>Tuttavia per crearlo è necessario cambiare i consumi, le modalità di produzione e le politiche pubbliche in pratiche che mettano al centro i<strong> valori della solidarietà e della responsabilità</strong>.</p>
<p>Questo cambiamento è possibile e sta già verificandosi!</p>
<p>A <strong>Fa&#8217; la cosa giusta!</strong> incontrerai più di 700 realtà, che in rete, hanno deciso di rispondere a questa sfida: si sono liberate dai vecchi schemi e dalle vecchie convinzioni che regolano il mercato e hanno costruito un&#8217;economia nuova, in costante crescita. Un&#8217;economia che, offrendo prodotti e servizi sostenibili, permette a ciascuno di noi di compiere la <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__manuale-del-consumatore-consapevole.php?pn=62"><strong>scelta giusta in ogni ambito della nostra esistenza</strong></a>: dall&#8217;alimentazione alla moda critica, dal risparmio energetico alla mobilità sostenibile, dal commercio equo solidale al turismo sotenibile.</p>
<p>Possiamo cambiare questo mondo insieme compiendo ogni giorno un piccolo, ma significativo gesto come ad esempio: bere l&#8217;acqua del rubinetto, utilizzare i mezzi pubblici oppure scegliere veicoli elettrici o a gpl, mangiare frutta e verdura di stagione..</p>
<p>Siamo convinti che, venendo in fiera, ogni persona sarà travolta da una forza positiva e frizzante capace di rendere il cambiamento verso uno stile di vita sostenibile una scelta piacevole e inevitabile!”</p>
<p>Grande protagonista della fiera sarà l&#8217;alimentazione, con una sezione speciale completamente dedicata al cibo buono e giusto: non solo <strong>agricoltura biologica o biodinamica, produttori a filiera corta o a km zero</strong>, ma anche <strong>ricette contro lo spreco</strong> e percorsi interattivi alla scoperta dei nostri prodotti culinari. All&#8217;interno della sezione speciale <em>Mangia come parli</em>,  si terrà l&#8217;iniziativa “La cucina fa spettacolo”: sette laboratori per imparare a cucinare rispettando l&#8217;ambiente. Se vuoi imparare a cucinare a costo zero con scarti di stagione, oppure se ti piacerebbe imparare nuove ricette a base di prodotti equo-solidali, iscriviti per tempo ai laboratori di cucina (http://eventi.terre.it/default.php?idm=3&amp;idn=107)</p>
<p>Ci sarà spazio anche per la <strong>moda critica e sostenibile</strong>, e all’interno di Critical Fashion, i laboratori per imparare pratiche di oreficeria, di riuso e di creazione sartoriale, oltre ad incontri per insegnare ai bambini a realizzare copertine per libri o quaderni, borsette, astucci, utilizzando rotoli di scarti di feltro da lavorazione industriale.</p>
<p><strong>12 in tutto le sezioni tematiche</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Critical fashion</strong>;</li>
<li><strong>Mangia come parli</strong> (Agricoltura biologica e a &#8220;Km zero&#8221;);</li>
<li><strong>Eco-prodotti</strong> (per vivere quotidianamente in modo naturale);</li>
<li><strong>Viaggiare leggeri</strong> (Mobilità sostenibile);</li>
<li><strong>Editoria indipendente e di progetto</strong>;</li>
<li><strong>Commercio equo e solidale</strong>;</li>
<li><strong>Pace e partecipazione</strong>;</li>
<li><strong>Monelli ribelli</strong> (Sezione bambini, giochi, prodotti e laboratori per i più piccoli);</li>
<li><strong>Turismo solidale</strong>;</li>
<li><strong>Sprigioniamoci</strong> (Economia carceraria, prodotti e servizi che quotidianamente vengono realizzati in carcere);</li>
<li><strong>Abitare sostenibile</strong> (come vivere meglio in case sane e energeticamente efficienti);</li>
<li><strong>Servizi sostenibili per le imprese</strong>.</li>
</ul>
<p>Per annunciare l’evento per le strade di Milano si organizzerà questo <strong>sabato 19 marzo una pedalata pre-fiera</strong>. Il punto d’incontro sarà alle 14.00 presso la sede di Terre di mezzo (via Calatafimi 10 a Milano).</p>
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		<title>Rimini in fiera con Ecomondo e Ambiente Festival</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 10:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[energia e ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Si apre domani a Rimini Ecomondo, Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile,  la principale manifestazione fieristica italiana sulle tecnologie verdi e nuovi stili di vita. Ecomondo è il luogo privilegiato di incontro tra l&#8217;industria dell&#8217;ambiente e gli stake holders istituzionali, associazioni di categoria, pubblica amministrazione, ONG e tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2189" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="casa-intelligente-risparmio" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/11/casa-intelligente-risparmio.jpg" alt="casa-intelligente-risparmio" width="119" height="180" />Si apre domani <strong>a Rimini Ecomondo</strong>, <strong>Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile</strong>,  la principale manifestazione fieristica italiana sulle tecnologie verdi e nuovi stili di vita. Ecomondo è il luogo privilegiato di incontro tra l&#8217;industria dell&#8217;ambiente e gli stake holders istituzionali, associazioni di categoria, pubblica amministrazione, ONG e tutte le tipologie di industria e di produzione di beni, dove confrontarsi su nuovi modelli di crescita economica attraverso la lente di ingrandimento dell&#8217;innovazione, delle tecnologie pulite, di un nuovo approccio all&#8217;urbanizzazione e ai contesti sociali.</p>
<p>Il programma completo, <strong>da mercoledì 3 a sabato 6 di novembre</strong>, si può consultare a questa pagina: http://www.ecomondo.com/appuntamenti_eventi/rim-elenco_programma_all.asp?Data=All</p>
<p>Tra i progetti speciali si potrà assistere alla terza edizione di <strong>Ambiente Festival</strong><strong> </strong>che iniziato il 29 ottobre<strong> si concluderà il 7 novembre </strong>2010. <strong>&#8216;Biodiversiamoci&#8217; </strong>è il focus dell&#8217;edizione 2010, l&#8217;anno dedicato dall&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite alla Biodiversità, l&#8217;insieme di tutte le forme viventi, geneticamente dissimili e degli ecosistemi ad esse correlati, base della vita sulla Terra.</p>
<p>Insieme a Ecomondo, Ambiente Festival proporrà  un percorso informativo e didattico focalizzato sulle tematiche legate alla biodiversità e alle energie sostenibili, dedicato non solo al mondo della scuola ma alla città intera di Rimini, con laboratori, workshop e giochi per i più giovani, spettacoli teatrali, incontri con esperti, presentazione di libri e riviste, dibattiti, happening, installazioni e mostre.</p>
<p>Le tematiche che verranno discusse e trattate nell’edizione 2010 del Festival e attorno a cui ruoteranno gli appuntamenti e le iniziative saranno:</p>
<p><strong>Energie Sostenibili</strong>, dallo sviluppo delle energie rinnovabili all’efficentamento energetico dei sistemi produttivi e civili una via sostenibile alla costruzione di una nuova qualità del vivere;<br />
<strong>Biodiversità</strong>, azioni locali e consapevolezze globali per proteggere e mantenere nel nostro Pianeta le condizioni di un’esistenza sostenibile.</p>
<p>Tra gli autori sarà presente anche <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_roberto-rizzo.php?pn=62"><strong>Roberto Rizzo</strong></a>, giornalista scientifico esperto di tematiche energetiche e ambientali, ricercatore al CERN di Ginevra. Rizzo tratta temi energetici nella trasmissione Geo&amp;Geo ed è autore di libri su <strong>economia domestica, risparmio ed energia verde</strong>. Sarà nella Sala dell’Arengo venerdì 5 novembre alle 21. Per il programma giorno per giorno consultare la pagina http://www.ambientefestival.it/af10/programma-2/calendario/</p>
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		<title>Il Salone del Naturale a Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
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		<description><![CDATA[A Bologna, dal 9 al 12 settembre, si terrà il SANA, il 22° Salone Internazionale del Naturale. Nato centrandosi principalmente sull’alimentazione naturale, il Sana ha man mano ampliato i campi d’interesse per arrivare ad abbracciare più aree focalizzate sul benessere della persona.
Accanto all’area dell’Alimentazione che si presenta come riferimento per il mondo bio, come vetrina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1981" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="io-mangio-vegetariano" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/io-mangio-vegetariano.jpg" alt="io-mangio-vegetariano" width="113" height="180" /><strong>A Bologna, dal 9 al 12 settembre</strong>, si terrà il <strong>SANA</strong>, il <strong>22° Salone Internazionale del Naturale</strong>. Nato centrandosi principalmente sull’alimentazione naturale, il Sana ha man mano ampliato i campi d’interesse per arrivare ad abbracciare più aree focalizzate sul benessere della persona.</p>
<p>Accanto all’area dell’<strong>Alimentazione </strong>che si presenta come riferimento per il <strong>mondo bio</strong>, come vetrina dei prodotti certificati e delle nuove realtà di vendita vi sarà l’area <strong>Salute e Benessere</strong> che presenterà le<strong> erbe officinali</strong>, materie prime di cosmetici e integratori alimentari. Il Settore<strong> Abitare</strong> proporrà invece mobili, tessuti, oggetti e soluzioni di una<strong> casa che non spreca risorse, risparmia energia, utilizza materie prime provenienti da fonti rinnovabili e impiega materiali riciclati</strong>.</p>
<p>Si parlerà di cosmetica biologica, di fiori di Bach, di prodotti biologici, di benessere dell’intestino, di problemi della pelle, di terapie dolci, di prodotti per l’infanzia, di piante officinali, di cucina creativa, della casa per vivere bene tutelando ambiente e benessere&#8230;</p>
<p>L’<strong>11 settembre alle 12.00</strong> <strong>Nicla Vozzella</strong> presenterà il libro &#8220;<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__io-mangio-vegetariano.php?pn=62"><strong>Io mangio vegetariano. Scelta di vita e salute</strong></a>&#8220;, nel quale si parla del <strong>vegetarianismo come strumento di prevenzione delle malattie</strong> e si offre un percorso per salvaguardare la salute basandosi sull’analisi del fabbisogno del corpo umano.</p>
<p>Il Sana è al Quartiere Fieristico di Bologna<br />
Ingresso riservato ai soli operatori: Giovedì e Venerdì dalle 9.30 alle 19.00; Sabato dalle 9.30 alle 14.00.<br />
Ingresso riservato al pubblico: Sabato dalle 14.00 alle 19.00 e domenica dalle 9.30 alle 19.00<br />
<strong>Settori espositivi</strong>:<br />
Alimentazione: Padiglioni 19, 21, e 22<br />
Salute e Benessere: Padiglioni 14 e 16<br />
Abitare Ambiente: Padiglione 14<br />
Peccato per il costo dei biglietti, un intero costa € 15,00, mentre il ridotto si vende a € 10,00<br />
Maggiori informazioni su www.sana.it</p>
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		<title>ECODESIGN &#8211; Progettare per la vita</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 08:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mentre si apre il nostro nuovo secolo, ci troviamo di fronte a una serie di problemi globali che danneggiano in modo allarmante la biosfera e la vita umana e che possono presto diventare irreversibili.
Preoccuparsi dell’ambiente non è più solo uno dei tanti punti in discussione, è il contesto che li contiene tutti: le nostre vite, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1894" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="punto_di_svolta" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/punto_di_svolta.jpg" alt="punto_di_svolta" width="114" height="180" />&#8220;Mentre si apre il nostro nuovo secolo, ci troviamo di fronte a una serie di problemi globali che danneggiano in modo allarmante la biosfera e la vita umana e che possono presto diventare irreversibili.</p>
<p>Preoccuparsi dell’ambiente non è più solo uno dei tanti punti in discussione, è il contesto che li contiene tutti: le nostre vite, il nostro lavoro, la nostra politica. <strong>La grande sfida dei nostri tempi è la creazione di comunità sostenibili</strong>, cioè comunità progettate in modo tale che i loro stili di vita, la loro tecnologia e le loro istituzioni sociali onorino, sostengano e cooperino con l’abilità insita nella natura di sostenere la vita. Per far questo, non dobbiamo inventare comunità umane sostenibili partendo da zero, ma dobbiamo <strong>modellarle secondo gli ecosistemi naturali, i quali sono comunità sostenibili di piante, di animali e di microrganismi</strong>.</p>
<p>Il primo passo per raggiungere questo scopo deve essere quello di <strong>diventare “ecologicamente istruiti”</strong>(ecologically literate), il che vuol dire<strong> capire i principi di organizzazione che gli ecosistemi hanno evoluto per sostenere la rete della vita</strong> (web of life). Nei prossimi decenni la sopravvivenza dell’umanità dipenderà dalla nostra cultura ecologica, cioè dalla nostra abilità di capire i principi basilari dell’ecologia e di vivere in accordo con essi. Questo significa che <strong>la cultura ecologica</strong> (ecoliteracy) <strong>deve diventare un requisito fondamentale </strong>dei politici, dei business leaders e dei professionisti di ogni campo, e dovrebbe essere la parte più importante dell’educazione ad ogni livello: dalle scuole primarie all’università e del continuo aggiornamento e studio dei professionisti.</p>
<p>Noi dobbiamo istruire i nostri figli (così come i nostri politici e dirigenti!) sui fatti fondamentali della vita: per esempio che i rifiuti di una specie sono il cibo per un’altra specie; che la materia circola continuamente attraverso la rete della vita; che l’energia che permette i cicli biologici proviene dal sole; che la diversità assicura la capacità di recupero; che la vita iniziata più di tre bilioni di anni fa non ha conquistato il pianeta combattendo, ma cooperando.</p>
<p><strong>La cultura ecologica è il primo passo sulla strada della sostenibilità</strong>. <strong>Il secondo passo è l’ecodesign</strong>. Noi dobbiamo applicare la “conoscenza ecologica” per riprogettare fondamentalmente le nostre tecnologie e le nostre istituzioni sociali in modo da annullare l’attuale distanza fra la progettazione “umana” e i sistemi ecologicamente sostenibili della natura. Il design, o progettazione, nel suo significato più ampio, può essere visto come un movimento di energia e di materia che prende forma per scopi umani. L’ecodesign è un processo nel quale <strong>i nostri fini sono intrecciati con attenzione ai più ampi schemi e alle sequenze del mondo naturale</strong>. I principi dell’ecodesign riflettono le leggi di organizzazione che la natura ha sviluppato per sostenere la rete della vita.</p>
<p>Per progettare in questo modo è richiesto un cambiamento fondamentale della nostra attitudine verso la natura, un <strong>cambiamento </strong>che va <strong>dallo scoprire cosa possiamo “ricavare” dalla natura, a ciò che possiamo “imparare” da lei</strong>.</p>
<p>Negli anni recenti, c’è stato un significativo aumento di attività e progetti di design orientato ecologicamente, che sono ben documentati. Questi includono una <strong>rinascita mondiale dell’agricoltura biologica</strong>, che coinvolge l’uso di tecnologie basate sulla conoscenza ecologica piuttosto che sull’ingegneria chimica o genetica per incrementare i raccolti, controllare i parassiti e aumentare la fertilità del terreno; l’organizzazione di industrie differenti in agglomerati ecologici nei quali i rifiuti di un’organizzazione sono una risorsa per un’altra; il cambiamento da un’economia orientata al prodotto a un’economia in cui la materia prima e i componenti tecnici circolino continuamente tra produttori e consumatori; edifici progettati per produrre più energia di quanta ne consumino, che non emettano rifiuti e che controllino i propri adempimenti; autovetture semi-elettriche che raggiungono un’efficienza di carburante di 28 km/lt e più; e lo sviluppo di efficienti fuel cells di idrogeno che promettono di inaugurare una nuova era nella produzione di energia, cioè<strong> l’economia dell’idrogeno</strong>. La fuel cell è un dispositivo elettrochimico che combina l’idrogeno con l’ossigeno per produrre elettricità ed acqua e nient’altro! Questo fa dell’idrogeno il <strong>massimo dell’energia pulita</strong>.</p>
<p>Di fatto, ora siamo all’inizio di una storica<strong> transizione dall’età dell’energia di origine fossile all’età dell’idrogeno</strong>. Appena la transizione verso l’idrogeno farà progressi, la sua efficienza energetica diventerà così superiore al petrolio che anche quello più a buon mercato sarà fuori competizione e di conseguenza non varrà più la pena estrarlo. Come gli “ecodesigner” amano puntualizzare, l’Età della Pietra non è finita perché si era rimasti senza pietre. Allo stesso modo, l’Era del Petrolio non finirà perché ne avremo esaurito le scorte. Finirà perché si svilupperanno delle tecnologie superiori.</p>
<p>Tutti questi progetti e tecnologie di “ecodesign” incorporano i principi base dell’ecologia e per questo hanno alcune caratteristiche chiave in comune. Tendono a essere progetti in piccola scala con molte diversificazioni, efficienti dal lato energetico, non inquinanti, orientati alla comunità e che richiedono molta forza-lavoro, creando occupazione. Le tecnologie oggi disponibili forniscono una prova inconfutabile che <strong>la transizione verso un futuro sostenibile</strong> non è più un problema tecnico o concettuale. E’ <strong>un problema di valori e di volontà politica</strong>.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_fritjof_capra.php?pn=62"><strong>Fritjof Capra</strong></a><br />
fonte: Mondodiloto.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tutti pronti per un&#8217;ecovacanza!</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/tutti-pronti-per-unecovacanza/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 08:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
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		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può essere responsabili e consapevoli dell’ambiente anche in vacanza. Per chi ancora non ha programmato nessun viaggio, Legambiente e Touring Club Italiano vi segnalano nella Guida Blu 2010 le località di vacanza dove incontrerete qualità ambientale e gestione sostenibile dei territori.
Sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1878" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="guida_blu" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/guida_blu.jpg" alt="guida_blu" width="105" height="180" />Si può essere responsabili e consapevoli dell’ambiente anche in vacanza. Per chi ancora non ha programmato nessun viaggio, Legambiente e Touring Club Italiano vi segnalano nella<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__guida-blu-2010.php?pn=62"><strong> Guida Blu 2010 </strong></a>le località di vacanza dove incontrerete <strong>qualità ambientale e gestione sostenibile dei territori</strong>.<br />
Sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano l&#8217;offerta turistica con il rispetto dell&#8217;ambiente. Non importa che siano luoghi incontaminati o località animate: <strong>oltre ad un mare pulito si possono trovare progetti per una migliore gestione dei rifiuti e qualità dell&#8217;aria, valorizzazione del paesaggio e dell&#8217;offerta enogastronomica</strong>, e una corretta pianificazione del territorio per condizioni migliori di soggiorno.</p>
<p>Per festeggiare i 10 anni della Guida, Touring Editore ha operato un restyling radicale e l&#8217;ha resa ancora più funzionale e pratica da consultare. Sono state inoltre aggiunte<strong> introduzioni di carattere storico, culturale e paesaggistico</strong> ai capitoli regionali e sono state ampliate le descrizioni delle <strong>località che hanno ottenuto da 1 a 5 &#8221;vele&#8221;</strong>, il prestigioso riconoscimento attribuito ogni anno dalla Goletta Verde di Legambiente. Un’altra novità dell’edizione di quest’anno è data dall’introduzione di <strong>itinerari in barca</strong> per coloro che desiderano scoprire questo affascinante modo di viaggiare. 14 itinerari alla portata di tutti per scoprire il mare e le sue bellezze, con un manuale di istruzioni e norme per il &#8220;diportista della domenica&#8221;.</p>
<p>Comieco (il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) ha stilato un<strong> decalogo</strong> da seguire prima e durante le vacanze per sottolineare<strong> l’importanza dei piccoli gesti</strong> che portano grandi numeri: “se ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti 3 riviste, 3 quotidiani, una scatola dei gelati e la scatola della crema solare, sarebbe possibile raccogliere circa 120.000 tonnellate di carta e cartone: un’intera discarica evitata che grazie alla raccolta differenziata torna ad essere una risorsa per la nostra economia.”</p>
<p>Ecco i consigli che offre per una <strong>ecovacanza</strong>:<br />
1. Prima di partire <strong>controllare che tutti gli elettrodomestici siano spenti </strong>e non in stand-by. Se ci si allontana da casa per un lungo tempo scollegare tutte le spine, soprattutto il frigorifero: sarà una benedizione per l’ambiente e per le bollette.<br />
2. Alla partenza<strong> controllare i pneumatici della macchina</strong>: la giusta pressione nelle gomme riduce il consumo di carburante e quindi le immissioni di CO² dell’auto. Se non è possibile fare la “partenza intelligente”, e ci si ritrova in coda in autostrada per lunghi periodi di tempo, caldo permettendo, spegnere il motore.<br />
3. Una<strong> guida senza brusche accelerate e frenate</strong> fa bene all’ambiente, all’automobile e all’umore dei suoi passeggeri.<br />
4. <strong>In spiaggia o durante un picnic assicurare sacchetti di plastica, giornali o cartacce </strong>sotto un sasso o una busta: basta un colpo di vento per rendersi inconsapevoli complici di un eco-misfatto!<br />
5. Il <strong>nocciolo della frutta</strong> è biodegradabile, ma non si decompone in 24 ore: prima di buttarlo per terra pensiamo a cosa succederebbe se tutti facessero lo stesso.<br />
6. La gran parte dei comuni di villeggiatura in occasione dell’estate rinforza i servizi di<strong> raccolta differenziata</strong>: è giusto premiare i loro sforzi separando ciò che può essere differenziato.<br />
7. Dovunque andiamo ricordiamoci di <strong>portare sempre un sacchetto dove gettare i rifiuti</strong>, anche quelli piccoli, come i mozziconi di sigaretta che infestano le spiagge nostrane.<br />
8. <strong>Limitiamo l’entusiasmo da condizionatore</strong>: molti alberghi e resort sono dotati di condizionatori in grado di ricreare un clima polare anche quando fuori ci sono 35 gradi. Per dormire sonni tranquilli ed evitare consumi inutili è sufficiente regolare la temperatura del condizionatore cinque gradi al di sotto di quella esterna.<br />
9. <strong>Affittare la bicicletta al posto del motorino</strong>. Per chi è in barca, meglio andare a vela che a motore.<br />
10. Le chiacchiere da ombrellone sono lo sport nazionale dell’estate: passiamo parola e <strong>coinvolgiamo parenti e amici sull’importanza di rispettare l’ambiente anche in vacanza</strong>.</p>
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		<title>FestAmbiente 2010</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/festambiente-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 6 al 15 di agosto a Rispescia, in provincia di Grosseto, sono previsti tanti appuntamenti per il 22° Festival Internazionale di Ecologia e Solidarietà di Legambiente. Festambiente si trova nel cuore della Maremma Toscana, in località Enaoli  alle porte del Parco Naturale della Maremma (Alberese, Rispescia). Un ambiente incontaminato circondato dalla campagna toscana e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1868" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="a-come-ambiente" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/a-come-ambiente.jpg" alt="a-come-ambiente" width="130" height="180" /><strong>Dal 6 al 15 di agosto a Rispescia</strong>, in provincia di Grosseto, sono previsti tanti appuntamenti per il <strong>22° Festival Internazionale di Ecologia e Solidarietà di Legambiente</strong>. <strong>Festambiente </strong>si trova <strong>nel cuore della Maremma Toscana</strong>, in località Enaoli  alle porte del Parco Naturale della Maremma (Alberese, Rispescia). Un ambiente incontaminato circondato dalla campagna toscana e da oliveti, a soli 4 km dal Mar Tirreno. Un’occasione per passare <strong>alcuni giorni nella natura e assistere a concerti, spettacoli e conferenze</strong>, godendo anche del piacere della buona tavola in compagnia.</p>
<p>Suoneranno <strong>la Bandabardò, i Sud Sound System, Simone Cristicchi, Max Gazzè, Pino Daniele, Roy Paci e Aretuska, Youssou N’Dour, Alborosie, i Baustelle, Cristiano De Andrè</strong>, con un sistema istallato sul palco che sfrutta l&#8217;energia solare per ridurre a zero l&#8217;impatto ambientale durante i concerti e gli eventi. E poi ancora <strong>mostre, dibattiti, proiezioni, aree espositive e visite guidate</strong>…</p>
<p>Lo svolgimento di Festambiente avviene rispettando al massimo l’ambiente, e può dare anche spunti per la vita quotidiana:</p>
<ul>
<li> <strong>Il palco dei concerti e quello dei dibattiti di Festambiente sono alimentati da energia pulita</strong>: gli impianti luce ed audio, infatti, utilizzano l’elettricità prodotta da un generatore fotovoltaico ed immagazzinata in apposite batterie. Inoltre, grazie all’Eco-Monitor, si informa il pubblico in tempo reale sui dati relativi alla produzione di energia elettrica, ai consumi e alla quantità di CO2 risparmiata, sensibilizzando così gli spettatori sulle buone pratiche di risparmio e di produzione energetica da fonti rinnovabili.</li>
<li>Il festival promuove le fonti energetiche rinnovabili attraverso un’area appositamente allestita e <strong>conferenze a tema</strong> ogni giorno</li>
<li><strong>L’acqua calda</strong> per uso sanitario <strong>proviene da un impianto solare termico</strong> e da caldaie ad alta efficienza</li>
<li>Due <strong>impianti fotovoltaico fissi</strong>, per la potenza complessiva di 6 kWp, contribuiscono a soddisfare il fabbisogno energetico degli uffici.</li>
<li>Le pareti interne della struttura sono pitturate con<strong> vernici naturali</strong>, i cui colori sono in sintonia con la cromoterapia.</li>
<li>I corpi illuminanti sono di <strong>classe energetica A</strong> (basso consumo).</li>
<li>Le <strong>acque meteoriche</strong> captate vengono <strong>riciclate </strong>attraverso un impianto sperimentale di fitodepurazione.</li>
<li>Tutte le toilettes sono dotate di<strong> riduttori di flusso applicati ai rubinetti e alle docce</strong> che contribuiscono ad una riduzione fino al 50% del consumo di acqua.</li>
<li>I<strong> detersivi e detergenti</strong> utilizzati per le pulizie possiedono il marchio comunitario <strong>di qualità ecologica</strong>.</li>
<li>La<strong> carta</strong> utilizzata per uso sanitario (carta igienica, fazzoletti, tovaglioli) e la carta da ufficio possiede il marchio comunitario <strong>di qualità ecologica</strong>.</li>
<li>Il festival è <strong>plastic free</strong>, utilizza infatti vetro, ceramica e vettovaglie usa e getta (bicchieri, tazzine, piatti, cucchiai, forchette e coltelli) biodegradabili e compostabili.</li>
<li>Ogni sera vengono serviti migliaia di pasti i cui <strong>prodotti </strong>sono<strong> biologici, tipici e tradizionali</strong>, promuovendo la filiera corta e la dieta a Km0 proveniente dalla Maremma grossetana.</li>
<li>Nell’area sono disposte <strong>oltre 20 isole ecologiche</strong> (con particolare attenzione ed aree strategiche come bar e ristoranti). Questo permette al festival di raggiungere il 90% di raccolta differenziata.</li>
<li>Disposizione di <strong>oltre 50 vasi “spegni sigaretta”</strong> dove gettare i mozziconi spenti.</li>
<li>Il festival sensibilizza al riciclo e riuso anche attraverso l’arte, ospitando delle <strong>installazioni </strong>lungo i percorsi del festival <strong>realizzate con materiale di recupero</strong>.</li>
<li>Il festival incentiva la<strong> mobilità sostenibile</strong> attraverso una<strong> navetta gratuita</strong> che percorre la costa grossetana prima di giungere al festival.</li>
<li>Alla fine del festival i volontari Legambiente sono impegnati nel <strong>“ripristino” dell’area</strong> coinvolta dal festival (parcheggi compresi) per restituirla nelle stesse condizioni iniziali.</li>
</ul>
<p>E io che cosa posso fare?<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__a-come-ambiente.php?pn=62"><strong> A come ambiente</strong></a> propone buone pratiche per essere né eco-ottimisti né eco-pessimisti ma<strong> eco-informati: come rispettare l’ambiente con tanti piccoli gesti quotidiani</strong>. Il libro contiene informazioni e consigli pratici per chi il problema dell’Ambiente se lo pone, ma non sa come agire in concreto.<br />
Diviso in 5 sezioni (aria, energia, alimentazione, rifiuti e acqua) fornisce spiegazioni, propone semplici esperimenti e divertenti quiz per dare al lettore la possibilità di essere “eco–informato” e di modificare le sue abitudini quotidiane nella prospettiva di uno sviluppo eco-sostenibile.</p>
<p>Il libro è <strong>frutto della collaborazione scientifica con il museo di Torino</strong> che col libro condivide anche il nome, A come Ambiente, ed è l&#8217;unico museo in Europa dedicato interamente alle tematiche ambientali.</p>
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		<title>Giornata internazionale del picnic per la decrescita</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/giornata-internazionale-del-picnic-per-la-decrescita/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 07:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[ Seguendo l&#8217;idea che &#8216;i cambiamenti iniziano sempre con una bella chiacchierata attorno ad una buona tavola&#8217; è stato organizzato per oggi, domenica 6 giugno, un evento particolarmente adatto per l&#8217;arrivo delle belle giornate: la Giornata internazionale del picnic per la decrescita.
Si tratta di un&#8217;iniziativa nata su facebook che vuole stimolare il discorso sulla decrescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1584" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="100-ricette-aperto" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/06/100-ricette-aperto.jpg" alt="100-ricette-aperto" width="147" height="176" /> Seguendo l&#8217;idea che &#8216;i cambiamenti iniziano sempre con una bella chiacchierata attorno ad una buona tavola&#8217; è stato organizzato per oggi, <strong>domenica 6 giugno</strong>, un evento particolarmente adatto per l&#8217;arrivo delle belle giornate: <strong>la Giornata internazionale del picnic per la decrescita</strong>.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;iniziativa nata su facebook che vuole stimolare il discorso sulla decrescita e invitare i partecipanti a<strong> riprendersi il proprio tempo</strong>, indicando il <strong>momento del pasto come un&#8217;occasione di incontro e di scambio</strong>.<br />
L&#8217;appuntamento è nelle zone verdi cittadine:  bastano un piatto, una forchetta e un bicchiere (rigorosamente non di plastica), una ricetta (puoi trovare delle idee nel libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__100-ricette-all-aperto.php?pn=62"><strong>100 ricette all&#8217;aperto</strong></a>) e una bevanda da condividere.</p>
<p>Il tema della decrescita coinvolge un numero sempre maggiore di economisti, studiosi di ecologia, esperti, i quali intendono sviluppare reti, proposte politiche e strategie di azione chiare per promuovere un nuovo modello di crescita, dimostrando l’impossibilità di seguire quello attuale.</p>
<p>Nella<strong> Seconda Conferenza Internazionale sulla Decrescita</strong>, che si è tenuta a Barcellona dal 26 al 29 marzo2010 la decrescita è stata presentata come la riduzione volontaria delle dimensioni del sistema economico;  come la transizione verso <strong>modelli di produzione e consumo più ridotti e sostenibili</strong>; come il cammino alla giustizia sociale, al benessere e alla sostenibilità ecologica diretto da azioni individuali e collettive basate in un cambio di valori e nella democratizzazione delle società; come un<strong> apportare senso alla vita umana che non è associata col consumo ostentato e con il materialismo</strong>; come la decisione circa la direzione dell’evoluzione della società, che non è affidata alla tecnologia ma alle persone.</p>
<p>Ad un recente workshop della Nielsen il<strong> filosofo Umberto Galimberti ha smontato così il mito della produttività</strong>:<br />
«Per mantenere un certo livello di vita siamo diventati una società arroccata e aggressiva: se non ci danno il petrolio al prezzo che diciamo, andiamo a prenderlo con la belligeranza.<strong> La Terra non è più natura, è una risorsa da sfruttare</strong>, e l’Uomo è considerato solo in misura al suo inserimento nei cicli produttivi. Il 17% della popolazione mondiale, quella occidentale, consuma l’80% delle risorse della Terra lasciando il 20% ai restanti 5 miliardi e 200 milioni di abitanti. Nessun teorico dei sistemi può ammettere che questa ipotesi può consentire lo sviluppo.</p>
<p><strong>La crescita è diventata una forma mentis ineluttabile, quasi una regola di natura. Non è così</strong>. A prezzo di quali disastri ambientali avviene? Queste non sono cose che riguardano solo l’etica, confliggono con gli interessi perché se è vero che la Terra è la prima grande risorsa per la ricchezza, noi così la riconsegniamo e crolla il capitalismo.</p>
<p>Decrescere significa cambiare mentalità, passare dal lavoro come produzione al lavoro come servizi, perché questo livello di crescita è scatenato dal meccanismo perverso che vede l’Uomo solo come produttore e consumatore. <strong>Un tempo bastava produrre per soddisfare i bisogni, adesso siamo arrivati al parossismo che si lavora per creare bisogni</strong> per non interrompere il ciclo della produzione.</p>
<p>Non capiamo più cos’è vero, buono, giusto, bello. Anche l’arte ha senso solo se entra nel mercato. Ma così si riduce l’aria alla convivenza umana. È un cerchio troppo stretto dove circoscrivere l’esistenza. <strong>I prodotti stanno al posto di comunicazioni mancate, stanno al posto della felicità</strong>. Allarghiamolo questo concetto di Uomo perché questo che abbiamo non funzionerà a lungo».</p>
<p>Se vuoi partecipare al picnic per la decrescita puoi trovare la mappa delle città che hanno già aderito sul sito dell&#8217;iniziativa: http://picnic4degrowth.net/ con un pdf scaricabile in italiano con le indicazioni per la giornata.</p>
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		<title>Con o senza petrolio</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 18 maggio, nella sua pagina web, Greenpeace Italia denunciava il tentativo di voler occultare all’opinione pubblica l’entità del disastro ecologico nel Golfo del Messico. A quasi un mese dall&#8217;esplosione della Deepwater Horizon, il petrolio iniziava ad arrivare sulle coste e il team di Greenpeace, prima di essere allontanato, documentava attraverso fotografie lo stato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1540" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="vivere-petrolio-dvd" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/05/vivere-petrolio-dvd.jpg" alt="vivere-petrolio-dvd" width="127" height="180" />Il 18 maggio, nella sua pagina web, Greenpeace Italia denunciava il tentativo di voler occultare all’opinione pubblica l’entità del<strong> disastro ecologico nel Golfo del Messico</strong>. A quasi un mese dall&#8217;esplosione della Deepwater Horizon, il petrolio iniziava ad arrivare sulle coste e il team di Greenpeace, prima di essere allontanato, documentava attraverso fotografie lo stato della spiaggia ricoperta da uno strato di catrame denso e viscoso nell&#8217;area di South Pass, in Louisiana, vicino alla foce del fiume Missisipi.</p>
<p>Greenpeace accusava la British Petroleum (o Beyond Petroleum), proprietaria della piattaforma esplosa, di aver rilasciato dichiarazioni non veritiere: “Recenti stime confermano le nostre ipotesi che la reale fuoruscita di petrolio sia di ben dieci volte più grande di quanto dichiarato da BP: ecco perché si cerca di nascondere agli occhi dell&#8217;opinione pubblica l&#8217;entità di questo disastro. Prima avvelenano il mare con i disperdenti chimici per far sparire il petrolio e adesso allontanano chi cerca di monitorare e documentare l&#8217;espandersi del disastro. Sembra che la BP abbia veramente fatto male i sui conti. In documenti ufficiali compilati prima di ricevere l&#8217;autorizzazione per queste esplorazioni petrolifere la compagnia affermava, infatti, che era improbabile si verificasse una catastrofe, e che, in caso di disastro, le 50 miglia di distanza dalla costa avrebbero reso altrettanto improbabile un interessamento della costa.<br />
Ma<strong> il petrolio è arrivato a terra e a nulla sono valsi i tentativi per arginarlo</strong>. È passato più di un mese e il pozzo non è ancora stato chiuso. È ormai sotto gli occhi di tutti che non esistono misure preventive o sufficienti tecnologie di pronto intervento: il rischio delle perforazioni petrolifere offshore è troppo alto per l&#8217;ambiente e per le popolazioni.<br />
Eppure è di pochi giorni fa la notizia che i piani della Shell per iniziare perforazioni petrolifere in Alaska stanno andando avanti, mentre anche nel nostro Mediterraneo le richieste di autorizzazioni aumentano, soprattutto in Adriatico e nel Canale di Sicilia.”</p>
<p>Qual è il prezzo che si paga per il petrolio? Ma vivere senza è possibile? <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__vivere-senza-petrolio-dvd.php?pn=62"><strong>Un documentario ci racconta l’esperienza di Cuba</strong> </a>che a seguito della crisi energetica del 1990 ha saputo <strong>ridurre al minimo i consumi di energia riscoprendo un nuovo stile di vita</strong>. Una testimonianza di come la creatività e la cooperazione riescono a trovare soluzioni alle difficoltà.<br />
<embed src="http://www.youtube.com/v/X04HWLTBfj4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></p>
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		<title>Le “buone pratiche” della sostenibilità</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 28 al 30 maggio 2010 si svolgerà alla Fortezza da Basso a Firenze la settima edizione di Terra Futura. Terra Futura è una grande mostra-convegno strutturata in un’area espositiva e in un calendario di appuntamenti culturali, tra convegni, seminari, workshop, laboratori e momenti di animazione e spettacolo.
Nata dall’obiettivo di garantire un futuro al nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1535" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="terra_futura" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/05/terra_futura.jpg" alt="terra_futura" width="200" height="134" /><strong>Dal 28 al 30 maggio 2010</strong> si svolgerà alla <strong>Fortezza da Basso</strong> a <strong>Firenze </strong>la settima edizione di <strong>Terra Futura</strong>. Terra Futura è una grande <strong>mostra-convegno </strong>strutturata in un’<strong>area espositiva</strong> e in un calendario di <strong>appuntamenti culturali</strong>, tra convegni, seminari, workshop, laboratori e momenti di animazione e spettacolo.<br />
Nata dall’obiettivo di garantire un futuro al nostro pianeta, la manifestazione mette al centro <strong>le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale</strong>, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica&#8230;</p>
<p>Terra Futura vuole far conoscere e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di governo, di consumo, produzione, finanza, commercio sostenibili: pratiche che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli.</p>
<p>È un evento internazionale perché intende<strong> allargare e condividere la diffusione delle buone pratiche a una dimensione globale</strong>; perché internazionali sono i numerosi membri del suo comitato di garanzia, la dimensione dei temi trattati e i relatori chiamati ad intervenire ai tavoli di dibattito e di lavoro; infine, perché lo sono i progetti e le esperienze presenti o rappresentati ampiamente nell’area espositiva, che ospita realtà italiane ed estere.</p>
<p>Terra Futura si propone di formare operatori e cittadini con percorsi di approfondimento relativi alle grandi questioni del nostro tempo, <strong>per una cittadinanza sempre più attiva e responsabile</strong>; di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese eticamente orientate, organizzazioni non profit, mondo della ricerca e cittadini,; di sensibilizzare le giovani generazioni, i cittadini e le famiglie ai temi della sostenibilità e a nuovi stili di vita, per l’adozione di comportamenti sempre più responsabili.</p>
<p>L&#8217;area espositiva di Terra Futura si articola in<strong> 13 sezioni espositive</strong> dove associazioni, enti, istituzioni e aziende eticamente orientate presentano servizi, iniziative, progetti e prodotti nell&#8217;ambito della sostenibilità. Tali sezioni sono:</p>
<p><strong>ABITARE NATURALE </strong><br />
Edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale</p>
<p><strong>AZIONI GLOBALI&amp;WELFARE </strong><br />
Intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di<br />
sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale</p>
<p><strong>BIO CIBO&amp;COSE </strong><br />
Agricoltura biologica e biodinamica, prodotti ecologici e tessile naturale</p>
<p><strong>COMUNICARE LA SOSTENIBILITÀ </strong><br />
Media, editoria e comunicazione</p>
<p><strong>ECO-IDEA-MOBILITY</strong><br />
Mobilità sostenibile</p>
<p><strong>EQUOCOMMERCIO </strong><br />
Commercio equo e solidale Itinerari Educativi per la Sostenibilità</p>
<p><strong>ITINERARI EDUCATIVI PER LA SOSTENIBILITÀ</strong><br />
Educazione, orientamento, formazione e ricerca</p>
<p><strong>NUOVENERGIE </strong><br />
Energie rinnovabili, risparmio energetico ed ecoefficienza</p>
<p><strong>RETI DEL BUON GOVERNO </strong><br />
Reti associative pubbliche e istituzioni</p>
<p><strong>SALUTE+BENESSERE </strong><br />
Prevenzione e medicine non convenzionali</p>
<p><strong>TERRA DEI PICCOLI </strong><br />
Progetti, prodotti e servizi per bambini e genitori</p>
<p><strong>TURISMO ECO&amp;RESPONSABILE </strong><br />
Viaggi e vacanze sostenibili</p>
<p><strong>TUTELAMBIENTE </strong><br />
Tutela dell’ambiente e della biodiversità, riciclo e riuso</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1537" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="erbario-della-salute" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/05/erbario-della-salute.jpg" alt="erbario-della-salute" width="147" height="150" />Il programma prevede spettacoli teatrali, esibizioni di capoeira, iniziative speciali, proiezioni, laboratori, concerti, dibattiti, incontri di spiritualità interreligiosa per la pace e presentazioni di libri, come quella prevista per le 18 di stasera in cui<strong> Ferdinando Alaimo ci accompagnerà alla scoperta delle qualità curative ed energetiche delle piante medicinali</strong> più comuni nel nostro territorio presentandoci il suo libro “<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__erbario-della-salute.php?pn=62"><strong>Erbario della salute</strong></a>”.</p>
<p>L’ingresso è libero e gli orari di apertura sono:<br />
venerdì ore 9.00-20.00; sabato ore 9.30-21.00 (eventi e spettacoli fino alle ore 24.00); domenica ore 10.00-20.00</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festival dell&#8217;Energia a Lecce</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/festival-dellenergia-a-lecce/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il successo del 2009, torna la terza edizione del Festival dell’energia, iniziato ieri e in programma fino a domenica 23 maggio a Lecce. Oltre 50 appuntamenti in quattro giorni: si parlerà di fonti rinnovabili, nucleare, efficienza e risparmio energetico e mobilità sostenibile.
La manifestazione è promossa da Aris (Agenzia di ricerche informazione e società) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1511" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="guida-risparmio-energetico" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/05/guida-risparmio-energetico.jpg" alt="guida-risparmio-energetico" width="114" height="180" />Dopo il successo del 2009, torna la terza edizione del <strong>Festival dell’energia</strong>, iniziato ieri e in programma <strong>fino a domenica 23 maggio a Lecce</strong>. Oltre 50 appuntamenti in quattro giorni: si parlerà di <strong>fonti rinnovabili, nucleare, <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__guida-al-risparmio-energetico.php?pn=62">efficienza e risparmio energetico</a> e mobilità sostenibile</strong>.</p>
<p>La manifestazione è promossa da Aris (Agenzia di ricerche informazione e società) e Assoelettrica, in collaborazione con Federutility. Quattro giorni di dibattiti, incontri, presentazioni di libri, conferenze e momenti ludici per coinvolgere esperti, cittadini, amministratori locali e nazionali, imprese, associazioni di categoria ed esponenti del panorama culturale italiano e internazionale sui temi dell’energia.</p>
<p>Tra le numerose iniziative torna il Call for papers, un <strong>bando per la presentazione di progetti di ricerca e di innovazione tecnologica in ambito energetico</strong>, rivolto a Università, Fondazioni, Associazioni, Istituti di ricerca pubblici e privati, italiani e stranieri.<br />
Attraverso questa iniziativa, il Festival dell’energia intende creare un’occasione di dialogo tra mondo scientifico, mondo finanziario, aziende e cittadini, e quest’anno, per ampliarne la portata, raddoppia i momenti di visibilità. Come nel 2009, i lavori di ricerca selezionati saranno presentati al pubblico durante i giorni della manifestazione all’interno di un’area dedicata, lo Spazio innovazione, a cui si aggiunge una vetrina virtuale sul sito di InnovazionEnergia dove sarà possibile visualizzare e scaricare tutti i progetti.</p>
<p>Il programma prevede due percorsi distinti, uno di impostazione più istituzionale “per conoscere” (con le tavole rotonde) e uno di taglio più divulgativo “per approfondire” (con i talk show, le presentazioni di libri, o gli incontri con esperti e protagonisti dell’economia e dell’imprenditoria).</p>
<p>Come ogni anno il Festival ospiterà <strong>mostre e attività didattiche sul tema dell’energia e della sostenibilità rivolte alle scuole</strong>, oltre a <strong>eventi di intrattenimento e spettacoli in piazza</strong>.<br />
Il pubblico potrà scegliere tra più di 50 appuntamenti tra<strong> workshop, tavole rotonde, eventi istituzionali</strong>, ma anche attività più ricreative e didattiche come <strong>mostre, spettacoli, rassegne cinematografiche e giochi scientifici</strong>. Tutti gli appuntamenti sono a<strong> ingresso libero e gratuito</strong>.</p>
<p>Dal 20 al 23 maggio, scienziati, ricercatori, economisti, giornalisti, filosofi, sociologi, scrittori, manager, politici discuteranno con la gente di energia, apertamente. E ne spiegheranno segreti, curiosità, disegnando scenari futuribili o assolutamente attuali.</p>
<p>Per consultare il programma completo: http://www.festivaldellenergia.it/pdf/programma_completo_2010.pdf</p>
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		<title>Vivere senza petrolio</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ennesimo disastro ecologico, questa volta nel Golfo del Messico, e il petrolio torna a coprire la vita di nero e a far parlare di sé. Qual è il prezzo dello sviluppo e quali sono i suoi limiti? È possibile un futuro senza petrolio? Nel libro Manuale di sopravvivenza alla fine del petrolio, Albert Bates ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1493" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="manuale_sopravvivenza_fine_" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/05/manuale_sopravvivenza_fine_.jpg" alt="manuale_sopravvivenza_fine_" width="143" height="180" />L’ennesimo disastro ecologico, questa volta nel Golfo del Messico, e il petrolio torna a coprire la vita di nero e a far parlare di sé. Qual è il prezzo dello sviluppo e quali sono i suoi limiti? È possibile un futuro senza petrolio? Nel libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__manuale-di-sopravvivenza-alla-fine-del-petrolio.php?pn=62"><strong>Manuale di sopravvivenza alla fine del petrolio</strong></a>, Albert Bates ci propone dodici passi per <strong>liberarci gradualmente dalla mentalità petrolio-dipendente</strong>. Bates analizza le questioni critiche del nostro tempo (riscaldamento globale, picco del petrolio, Pil, sovrappopolazione, energia, limiti delle risorse, decrescita, sostenibilità) e ci suggerisce di prepararci ad un futuro diverso da quello generalmente rappresentato, ad un ritorno alla sobrietà.</p>
<p>Ma oggi, <strong>quanto è presente il petrolio nella nostra vita quotidiana?</strong><br />
A questa domanda ha cercato di rispondere Meaghan O&#8217;Neill, editrice per TreeHugger and PlanetGreen.com. Questo è il risultato della sua ricerca:</p>
<p>&#8220;Con tutte le notizie e discussioni attorno alla fuoriuscita di petrolio nel Golfo nel corso delle ultime due settimane, si è parlato molto (com&#8217;era prevedibile) della scienza che sta dietro al petrolio e alla sua produzione, del futuro dell’energia, e dell&#8217;economia che sta dietro a tutto ciò. Si parla molto di queste cose, ma quando lo pensi realmente, il petrolio pervade quasi tutti gli aspetti delle nostre vite. È ciò che usiamo per alimentare le nostre auto e farle andare, certamente, ma è anche apparentemente<strong> onnipresente in migliaia di prodotti insospettabili che usiamo ogni giorno</strong>. E per le donne in particolare, il petrolio e i sottoprodotti derivati sono nascosti in posti abbastanza subdoli.<br />
Oggi ho fatto un giro della mia casa pensando al mio regime di bellezza e moda tra la colazione e il pranzo – mi considero abbastanza verde, e una consumatrice molto consapevole – e ne sono uscita con dozzine di cose che sono fatte col petrolio o con suoi sottoprodotti.</p>
<p>Cerchiamo di essere chiari: il petrolio in sé e per sé non è necessariamente pericoloso o cattivo. Ma se veramente vogliamo pensare a come muoverci verso un futuro verde più luminoso, è meglio che affrontiamo la realtà: questa cosa è in quasi tutto ciò che usiamo; anche se stai usando prodotti di bellezza verdi, stai portando vestiti verdi e mangiando cibi sani, il petrolio è probabilmente in agguato dentro o intorno alle tue scelte di consumatore intelligente.<br />
Con tutto questo in mente, ho cominciato a fare una lista dei <strong>prodotti di moda e bellezza di uso comune usati dalla maggior parte delle donne ogni giorno</strong> che sono fatti col petrolio o contengono sottoprodotti del petrolio. Dacci un occhio e potresti sorprenderti. Quindi chiediti, cosa c’è nel mio shampoo, nell’ombretto o nella mia biancheria intima ecc? e potrei vivere senza?</p>
<p><strong>Il petrolio si nasconde nel tuo armadio in</strong>:<br />
1.Vestiti fatti con fibre sintetiche come l’acrilico,<br />
2. il nylon,<br />
3. il poliestere o<br />
4. rivestiti con finiture in formaldeide (anche il cotone organico potrebbe rientrare in questa categoria)<br />
5. calze<br />
6. bottoni<br />
7. la parte elastica della tua biancheria intima<br />
8. reggiseni<br />
9. scarpe da correre<br />
10. le suole delle tue scarpe<br />
11. jeans elastici e<br />
12. magliette o altri vestiti elastici<br />
13. orecchini di plastica<br />
14. braccialetti di plastica e<br />
15. collane di plastica</p>
<p><strong>Il petrolio si nasconde nel tuo bagno in</strong>:<br />
16. crema solare<br />
17. crema idratante<br />
18. ibuprofeno<br />
19. aspirina<br />
20. balsamo<br />
21. shampoo<br />
22. spazzola per capelli<br />
23. nastri per capelli<br />
24. forcine per capelli<br />
25. spazzolino da denti<br />
26. dentifricio<br />
27. sapone<br />
28. tamponi<br />
29. assorbenti</p>
<p><strong>Il petrolio si nasconde nel tuo beauty case in</strong>:<br />
31. rossetto<br />
32. mascara<br />
33. eyeliner<br />
34. rigonfia labbra<br />
35. vaselina<br />
36. smalto per unghie<br />
37. struccante<br />
38. gel<br />
39. lacca per capelli<br />
40. profumo<br />
41. fondotinta<br />
42. cipria<br />
43. ombretto<br />
44. correttore</p>
<p><strong>Il petrolio si nasconde nella tua borsa in</strong>:<br />
45. occhiali da sole<br />
46. iPod<br />
47. telefono cellulare<br />
48. mentine per l’alito<br />
49. chewingum<br />
50. lucidalabbra</p>
<p>È abbastanza per chiederci come abbiamo potuto farne a meno, e che altro c’è. Per scoprire cosa c’è nei prodotti di bellezza e di cura personale che usi, puoi controllare nell’Environmental Working Group&#8217;s Skin Deep Cosmetics Safety Database (www.cosmeticsdatabase.com). Per consigli su come rendere più verdi le proprie abitudini di bellezza conforntare la guida verde   (http://planetgreen.discovery.com/go-green/green-index/fashion-beauty-guides.html)”</p>
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		<title>La Settimana della Biodiversità</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[La biodiversità è vita. Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 l’anno della Diversità Biologica. Per tale occasione, la campagna Diversity for Life, diretta da Bioversity International, sponsorizzerà un festival per celebrare la biodiversità con musica, scienza, video, rappresentazioni, arte.
Il festival include lectio magistralis, dibattiti, concerti, mostre e laboratori per bambini.
La Settimana della Biodiversità, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1488" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="terra-madre" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/05/terra-madre.jpg" alt="terra-madre" width="114" height="180" />La biodiversità è vita. Le Nazioni Unite hanno dichiarato il<strong> 2010</strong> l’<strong>anno della Diversità Biologica</strong>. Per tale occasione, la campagna Diversity for Life, diretta da Bioversity International, sponsorizzerà <strong>un festival per celebrare la biodiversità con musica, scienza, video, rappresentazioni, arte</strong>.</p>
<p>Il festival include<strong> lectio magistralis, dibattiti, concerti, mostre e laboratori per bambini</strong>.<br />
La<strong> Settimana della Biodiversità</strong>, che si terrà <strong>a Roma</strong> all’Auditorium Parco della Musica <strong>dal 20 al 23 maggio</strong>, costituirà un fondamentale momento di riconoscimento dell’importante ruolo che l’Italia ha avuto e tuttora ha nella conservazione e uso della biodiversità agraria nel mondo. Il festival sarà un’occasione per sensibilizzare il grande pubblico sul valore della biodiversità agraria nella vita dell’uomo. Esperti, accademici, economisti, scrittori, cuochi e artisti di fama mondiale susciteranno l’interesse del pubblico e assicureranno al festival una grande visibilità internazionale.<br />
<strong>L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito previo ritiro di un biglietto omaggio</strong>. I biglietti omaggio saranno distribuiti dal 19 al 23 maggio dalle ore 9 alle ore 21.30 presso il guardaroba della Sala Petrassi (Auditorium), fino ad esaurimento posti disponibili. Info: 06 8604240 &#8211; 366 4628157</p>
<p>Giovedì 20 maggio alle 16.30 verrà presentato il libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__terra-madre.php?pn=62"><strong>Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo</strong></a>, mentre il venerdì alle 17.00 si potrà assistere alla proiezione del film omonimo seguita da un dibattito.</p>
<p>Emile Frison, Direttore Generale di Bioversity International descrive così questo evento:<br />
“La settimana della biodiversità è un appuntamento irrinunciabile per scoprire e comprendere le <strong>interazioni tra cambiamenti climatici, agricoltura, alimentazione, salute e salvaguardia della biodiversità</strong> in un viaggio attraverso la natura e le sue componenti.<br />
La biodiversità agraria è il filo rosso che lega tutti questi temi e sarà al centro de La Settimana della Biodiversità, durante la quale i riflettori saranno puntati su alcune delle sfide più importanti alle quali dobbiamo dare urgentemente una risposta. Tavole rotonde, una rassegna cinematografica, lectio magistralis e laboratori saranno gli strumenti che ci aiuteranno a comprendere queste problematiche.</p>
<p>La Settimana della Biodiversità vuole essere un festival divulgativo, ma anche l’occasione per <strong>lanciare un forte appello globale ad agire ora</strong>, una ‘Call for Action’ sottoscritta da organizzazioni nazionali e internazionali, italiane e straniere, pubbliche e private, e da personalità di spicco della cultura, della scienza e del mondo civile affinché in tutti i paesi del mondo si rafforzino le iniziative e le politiche dei Governi a sostegno della conservazione e dell’uso sostenibile della biodiversità agraria e del patrimonio di cultura millenario che ad essa si accompagna.<br />
Quale miglior luogo della Città Eterna per parlare di tutto questo?&#8221;</p>
<p>Nell&#8217;ambito della Settimana della Biodiversità, dal 20 al 23 maggio, all&#8217;Auditorium Parco della Musica di Roma, si svolgerà il <strong>Festival Audiovisivo della Biodiversità</strong>. In concorso ci saranno <strong>otto corti e dieci lungometraggi</strong>, tra cui tre animazioni, provenienti da ogni parte del mondo, selezionati su 135 video.<br />
Tema portante della settima edizione del Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità è<strong> la sovranità alimentare, le ricchezze naturali e culturali svincolate dal diritto di proprietà individuale come risposta alla povertà, al disagio sociale e alle fame nei luoghi e fra le popolazioni del mondo più indigenti</strong>.</p>
<p>Il messaggio è al centro della tavola rotonda (sabato 22 maggio 2010 alle ore 11) “Farmers&#8217; rights, sustainable use of agrobiodiversity and international policies / Diritti dei contadini, uso sostenibile dell’agrobiodiversità e indirizzi politici internazionali”: un confronto e uno scambio di esperienze tra agricoltori italiani, francesi, spagnoli, tedeschi e ungheresi sull’impatto delle politiche agricole e della legge europea sulle sementi, con particolare riferimento all’adempimento della convenzione FAO sui diritti e sull’utilizzo sostenibile della biodiversità agricola.</p>
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		<title>In Europa, 16 giorni dedicati al Sole</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
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		<description><![CDATA[La giornata del 1 maggio ha dato inizio ai Giorni del Sole, una serie di giornate europee dedicate a quest’importantissima fonte di vita ed energia, che si protrarranno fino al 16 maggio con eventi e iniziative lungo il territorio nazionale e in alcuni stati d’Europa che aderiscono a questa ricorrenza festiva.
Nel 2002 si celebrò in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1408" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="autocostruzione_pannelli_co" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/04/autocostruzione_pannelli_co.jpg" alt="autocostruzione_pannelli_co" width="147" height="176" />La giornata del 1 maggio ha dato inizio ai <strong>Giorni del Sole</strong>, una serie di giornate europee dedicate a quest’importantissima <strong>fonte di vita ed energia</strong>, che si protrarranno<strong> fino al 16 maggio </strong>con<strong> eventi e iniziative </strong>lungo il territorio nazionale e in alcuni stati d’Europa che aderiscono a questa ricorrenza festiva.</p>
<p>Nel <strong>2002 </strong>si celebrò in Austria <strong>il primo ‘Tag der Sonne’ (Giorno del sole)</strong>. L’idea venne poi ripresa da Svizzera e Germania e col tempo si sono via via aggiunti altri Stati.<br />
Le prime giornate solari europee furono celebrate nel maggio del 2008 e in tale occasione vennero organizzati 4000 eventi diversi in 13 Paesi europei. La seconda edizione (15-22 maggio 2009) presentò nuove adesioni e iniziative, e altri paesi sono invitati ad aderire alla campagna di quest’anno che si svolgerà dal 1 al 16 maggio, con la speranza che presto questo evento possa essere celebrato in tutta Europa.</p>
<p>Gli <strong>European Solar Days</strong> mirano alla <strong>promozione dell’uso del sole come fonte di energia</strong> per tutte le applicazioni solari, di solare termico e fotovoltaico, in tutta l’Europa.<br />
La terza edizione italiana degli European Solar Days (Giorni del Sole) sarà celebrata in contemporanea<strong> in numerose località del nostro Paese, dall’1 al 16 maggio 2010</strong>, con eventi e iniziative per avvicinare i cittadini alla conoscenza del solare e per promuovere<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__autocostruzione_pannelli_fotovoltaici.php?pn=62"> l’utilizzo dell’energia solare sotto forma di calore (solare termico) e di elettricità (fotovoltaico)</a>.</p>
<p>L’Agenzia per l&#8217;Integrazione europea ES-COM &#8220;Esprit Communautaire&#8221; coordinerà l&#8217;evento <strong>Educational Solar Days</strong>, una giornata informativa che avrà luogo nelle regioni Veneto, Toscana e Lazio grazie a professionisti, aziende del settore ed enti pubblici.</p>
<p><strong>Tutti sono convocati per dare il contributo a questa campagna</strong>: le amministrazioni locali, le scuole, le università, le associazioni ambientaliste, i comitati di cittadini, le aziende che operano nel settore sono invitate ad organizzare diversi tipi di manifestazioni nelle proprie località. Si possono organizzare eventi informativi (seminari, incontri con esperti) nel proprio Comune, piccole fiere dedicate all’energia solare, lezioni tecniche per progettisti e installatori; le scuole possono aprire i laboratori per far conoscere cos’è e come funziona la produzione di energia dal sole. Sono possibili anche visite guidate a impianti solari termici o fotovoltaici o presso industrie che fabbricano celle fotovoltaiche, moduli o collettori solari.</p>
<p>In questa pagina si trovano gli eventi organizzati in Italia suddivisi per regione: http://www.eusd.it/blog/european-solar-days-2010/eventi-organizzati/</p>
<p>Il solare, ma non solo, sarà protagonista anche dell’<strong>undicesima edizione di Solarexpo</strong>, fiera leader in temi di <strong>sostenibilità energetica e green economy</strong>, che si terrà a <strong>Verona dal 5 al 7 di maggio</strong>. Una mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, che quest’anno propone sette percorsi, i technology focus, dedicati a tematiche energetiche di particolare attualità per creare una sinergia tra espositore e visitatore.</p>
<p>Solarexpo si aprirà con l’evento inaugurale &#8220;La costruzione della green economy: la sinergia fra politiche di stimolo all’economia e politiche di sviluppo delle energie rinnovabili. Approcci strategici ed esperienze di Stati Uniti e Italia&#8221;, mercoledì 5 maggio ore 09.00, Sala Verdi.</p>
<p>Queste iniziative sono importanti per conoscere le possibilità offerte da vecchie e nuove tecnologie che giocano un ruolo fondamentale nel <strong>processo globale di riduzione delle emissioni di gas serra</strong> e nella ricerca di<strong> soluzioni più sostenibili riguardo al nostro impatto ambientale</strong>.</p>
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		<title>Piccoli gesti per rispettare la terra</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Esattamente una settimana fa si festeggiava la Giornata mondiale della terra, una festività riconosciuta da ben 175 nazioni che viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone. Tutto ebbe inizio il 22 aprile del 1970, quando 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1396" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="shopping-250-consigli" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/04/shopping-250-consigli.jpg" alt="shopping-250-consigli" width="125" height="180" />Esattamente una settimana fa si festeggiava la <strong>Giornata mondiale della terra</strong>, una festività riconosciuta da ben 175 nazioni che viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone. Tutto ebbe inizio il 22 aprile del 1970, quando 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica manifestazione a difesa del nostro pianeta. È da quarant’anni che si festeggia questa giornata per sottolineare la <strong>necessità della conservazione delle risorse naturali del Pianeta</strong> e valutare le sue problematiche: l&#8217;inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l&#8217;esaurimento delle risorse non rinnovabili.</p>
<p>Per eliminare gli effetti negativi delle attività dell&#8217;uomo sono state pensate soluzioni e <strong>la Coldiretti </strong>(la principale Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale e a livello europeo) <strong>ha elaborato un decalogo per consumi sostenibili dal punto di vista climatico ed ambientale </strong>che consentono di ridurre la dipendenza dal petrolio e di tagliare le emissioni di gas ad effetto serra. Scegliere prodotti locali e di stagione, ridurre al minimo gli imballaggi, fare acquisti di gruppo, recarsi alla spesa riciclando le buste, ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi, evitare di apparecchiare con piatti e bicchieri di plastica sono, insieme alla raccolta differenziata, alcuni dei comportamenti suggeriti dalla Coldiretti.</p>
<p>Secondo le stime della Coldiretti, con<strong> semplici accorgimenti nella spesa e nel consumo degli alimenti</strong> ogni famiglia italiana può ridurre le emissioni di duemila chilogrammi di gas ad effetto serra (CO2 equivalenti) all&#8217;anno. La maggior parte dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole percorrono molti chilometri (per ogni pasto se ne stimano quasi 2000), e i lunghi viaggi e le incompetenze logistiche sono tra le principali responsabili su scala globale dell&#8217;emissione di gas a effetto serra. La massiccia importazione dall’estero e la commercializzazione di prodotti fuori stagione dà luogo a numerosi viaggi lungo le strade con relativi sprechi di petrolio ed emissioni inquinanti.</p>
<p>Questo il decalogo elaborato dalla Coldiretti per <strong>dare il nostro contributo per la salvaguardia dell’ambiente e del clima </strong>con accorgimenti riguardo ai nostri comportamenti a tavola:</p>
<ul>
<li>Preferire l&#8217;<strong>acquisto di prodotti locali</strong> che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;</li>
<li>scegliere<strong> frutta e verdura di stagione</strong> che non consumano energia per la conservazione;</li>
<li><strong>ridurre le intermediazioni</strong> fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti;</li>
<li><strong>privilegiare i prodotti sfusi</strong> che non consumano imballaggi;</li>
<li>acquistare<strong> confezioni formato famiglia</strong> rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato;</li>
<li>fare <strong>acquisti di gruppo</strong> (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa;</li>
<li><strong>riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili</strong> di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica;</li>
<li><strong>ottimizzare l&#8217;energia consumata</strong> nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto;</li>
<li><strong>evitare </strong>di servire a tavola con<strong> piatti e bicchieri di plastica</strong> che consumano energia e inquinano l&#8217;ambiente;</li>
<li>fare la <strong>raccolta differenziata</strong> per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti.</li>
</ul>
<p>L’Earth Day, il giorno della Terra, da quasi quarant’anni si basa saldamente su questo principio: <strong>tutti</strong>, a prescindere dalla razza, dal sesso, da quanto guadagnino o dal luogo in cui vivono, <strong>hanno il diritto ad un ambiente sano e sostenibile</strong>. <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-piccolo-libro-verde-dello-shopping.php?pn=62">Con le nostre scelte, anche noi ogni giorno possiamo dare il nostro piccolo contributo</a>.</strong></p>
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		<title>Fà la cosa giusta! Consumo critico e sostenibilità</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/fa-la-cosa-giusta-consumo-critico-e-sostenibilita/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nata nel 2004 a Milano, Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili giunge alla sua settima edizione e si svolgerà quest’anno dal 12 al 14 di marzo nei padiglioni 1 e 2 di fieramilanocity. La fiera si propone di diffondere “buone pratiche” di consumo e produzione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1113" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="il_mondo_cambia" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/il_mondo_cambia.jpg" alt="il_mondo_cambia" width="200" height="200" />Nata nel 2004 a Milano, <strong>Fa’ la cosa giusta!</strong>, la <strong>fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili </strong>giunge alla sua settima edizione e si svolgerà quest’anno <strong>dal 12 al 14 di marzo</strong> nei padiglioni 1 e 2 di fieramilanocity. La fiera si propone di diffondere “buone pratiche” di consumo e produzione, nel nome della<strong> sostenibilità ambientale e</strong> della<strong> responsabilità sociale</strong>.</p>
<p>Tanti sono i settori interessati: dall’<strong>agricoltura biologica e biodinamica</strong> alla <strong>casa sostenibile</strong>, dalle<strong> energie rinnovabili </strong>al<strong> volontariato nelle carceri</strong>, dalla <strong>finanza etica</strong> al<strong> commercio equo solidale</strong>, dal<strong> turismo solidale </strong>alla <strong>libera comunicazione</strong>. Sarà possibile conoscere gli <strong>ecoprodotti </strong>(Tessuti naturali, prodotti per l&#8217;igiene, detersivi, articoli di cartoleria che garantiscono un basso impatto ambientale durante l&#8217;intero ciclo di vita del prodotto) e visitare la nuova sezione espositiva<strong> Critical Fashion </strong>dove verranno presentati vestiti creati rispettando l’ambiente e i diritti dei lavoratori.</p>
<p>Oltre alle esposizioni sono previsti spettacoli di strada, musica e laboratori. Il programma culturale è curato dall’associazione di volontariato &#8220;Insieme nelle Terre di mezzo onlus&#8221;, nata a Milano nel 2003.</p>
<p>L’allestimento stesso della fiera segue i <strong>principi delle “3R”, riduco, riuso e riciclo</strong>: l’illuminazione è ridotta, le pareti dello stand vengono riutilizzate, sono vietati i materiali usa e getta in plastica (le stoviglie ad esempio saranno lavabili o biodegradabili), gli allestimenti delle aree relax sono realizzati a partire da materiale di scarto riutilizzato ecc. Insomma dalle parole ai fatti, perché i buoni propositi non rimangano astratti.<br />
La fiera sarà quindi anche una gran fonte di idee dalla quale trarre spunto per dare il nostro contributo nella nostra vita quotidiana alla creazione di un mondo più sostenibile.</p>
<p>Dove e quando:<br />
fieramilanocity &#8211; pad. 1 e 2 &#8211; Porta Scarampo 14 Viale Scarampo, Milano<br />
Venerdì 12: ore 09-21<br />
Sabato 13: ore 09-23<br />
Domenica 14: ore 10-19</p>
<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1119" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ognuno_puo_fare_la_differen" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/ognuno_puo_fare_la_differen2.jpg" alt="ognuno_puo_fare_la_differen" width="120" height="180" />&#8220;La capacità di cambiare il mondo sta nelle nostre mani, nelle nostre menti, nei cuori, nei corpi e negli spiriti, rivolti all’azione. Non solo possiamo fare la differenza, la verità è che la facciamo veramente e a noi spetta stabilire quale tipo di cambiamento operare. Ognuno di noi ha il potere di guarire o ferire, di essere l’eroe o il distruttore, in ogni momento, a ogni respiro.”<br />
</em><em><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__ognuno_puo_fare_la_differenza.php?pn=62">Ognuno può fare la differenza &#8211; Julia Butterfly Hill</a></em></p>
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		<title>Green Social Festival 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 09:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[energia e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi si celebra la sesta edizione di “M’illumino di meno”, evento dedicato al risparmio energetico e alle fonti di energia alternativa. In questa giornata siamo tutti invitati a prestare maggiore attenzione e a ridurre al massimo i nostri consumi/sprechi energetici.
Ma le iniziative in questo campo non finiscono qui. Dal 14 al 19 febbraio la città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-974" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="inversione_di_rotta" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/inversione_di_rotta.jpg" alt="inversione_di_rotta" width="150" height="215" />Oggi </strong>si celebra la<strong> sesta edizione di “M’illumino di meno”</strong>, evento dedicato al risparmio energetico e alle fonti di energia alternativa. In questa giornata siamo tutti invitati a prestare maggiore attenzione e a <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__libri/_attualita_temi_sociali/_ecologia_domestica/?pn=62">ridurre al massimo i nostri consumi/sprechi energetici</a>.</p>
<p>Ma le iniziative in questo campo non finiscono qui. <strong>Dal 14 al 19 febbraio</strong> la città di <strong>Bologna</strong> ospiterà infatti il<strong> GREEN SOCIAL FESTIVAL 2010</strong>, un<strong> evento sull’ambiente, sul risparmio energetico e sulla sostenibilità. </strong></p>
<p>Gli appuntamenti prendono il via domenica 14 febbraio con una biciclettata per le vie di Bologna con i ragazzi dai 9 ai 13 anni, giochi e cacce al tesoro per i più piccoli. Sono previsti incontri, spettacoli, giochi, mostre, dibattiti, laboratori didattici, testimonianze e proposte speciali per riflettere sul tema della sostenibilità ambientale. Punto focale della manifestazione sarà Piazza Maggiore, nel cuore di Bologna.</p>
<p>Molto spazio sarà dedicato ad <strong>attività per bambini e ragazzi</strong>, da giochi indirizzati allo sviluppo sostenibile alla discussione intorno alle quattro tavole della conoscenza (energia, ambiente, ecologia, uomo e ambiente), da spunti di ecologia applicata (come i giochi per capire l’importanza di una corretta raccolta differenziata) ad animazioni teatrali per  promuovere comportamenti più consapevoli e rispettosi nei confronti dell’ambiente.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-976" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="logo_greensocialfestival" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/logo_greensocialfestival1.jpg" alt="logo_greensocialfestival" width="300" height="111" />Durante quattro giorni (dal 16 al 19) sono previsti<strong> incontri e dibattiti </strong>per comprendere <strong>come possa svilupparsi una nuova era della sostenibilità</strong>. Le sessioni sono dedicate ognuna ad un tema specifico, e vedranno la partecipazione di personaggi e interpreti del panorama italiano ed internazionale provenienti da ambiti istituzionali, scientifici, politici, artistici e associativi, che si confronteranno sul futuro della sostenibilità.</p>
<p>Martedì 16 febbraio il tema portante sarà “<strong>energia e ambiente</strong>”, il 17 quello del “<strong>vivere sostenibile</strong>”, il 18 si parlerà di “<strong>responsabilità e legalità</strong>”, mentre infine il 19 si assumerà una visione globale per affrontare il tema dello “<strong>scenario internazionale</strong>”.</p>
<p>Saranno allestite <strong>mostre </strong>ad ingresso gratuito in cui vedremo in scena un&#8217;arte che indaga e si interroga sulle possibilità ambientali, sui cambiamenti e sulle crisi.<br />
Per maggiori informazioni: www.greensocialfestival.it</p>
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