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	<title>BlogLibri.it &#187; relazione corpo mente</title>
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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Viaggio all&#8217;origine della malattia, ovvero della relazione tra corpo e psiche</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 15:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[relazione corpo mente]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica Alexander]]></category>

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		<description><![CDATA[ Che relazione c’è tra postura ed emozioni, tra rigidità muscolare ed esperienze vissute? È solo la mente ad avere memoria o non esistono forse diversi tipi di memoria, per cui con la mente si ‘rammenta’, con il cuore si ‘ricorda’, e con il corpo, con tutto il nostro essere si ‘rimembra’?
Quale legame unisce una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2514" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="la-malattia-ha-le-sue-buone-ragioni-ebook" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2012/02/la-malattia-ha-le-sue-buone-ragioni-ebook.jpg" alt="la-malattia-ha-le-sue-buone-ragioni-ebook" width="128" height="180" /> <strong>Che relazione c’è tra postura ed emozioni, tra rigidità muscolare ed esperienze vissute?</strong> È solo la mente ad avere memoria o non esistono forse diversi tipi di memoria, per cui con la mente si ‘rammenta’, con il cuore si ‘ricorda’, e con il corpo, con tutto il nostro essere si ‘rimembra’?</p>
<p>Quale legame unisce una disposizione fisica a un determinato tipo di sentimento? Possiamo provare con un semplice esperimento: che sensazioni proviamo se aggrottiamo la fronte per un po’, e cosa sentiamo invece quando sorridiamo?</p>
<p>E ancora, cosa cambia quando assumiamo una posizione eretta, quando stiamo a testa alta rispetto a quando camminiamo con la testa infossata nelle spalle?</p>
<p><strong>Secondo <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/ebook/__la-malattia-ha-le-sue-buone-ragioni-ebook.php?pn=62">Mario Frusi</a> le emozioni sono fisiche</strong> e le nostre reazioni corporali agli stimoli esterni vengono registrate dal corpo fin dall’infanzia. Frusi sottolinea quindi l’importanza di un <strong>percorso di conoscenza di se stessi</strong>, di una presa di coscienza dei propri conflitti, ma anche degli schemi corporei di riferimento per poter poi spezzare circoli viziosi che ci impediscono di guarire del tutto.  Ci propone quindi un <strong>viaggio</strong> interessantissimo e inusuale <strong>alle radici della sofferenza fisica e psichica</strong>.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-2515" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="tecnica-alexander" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2012/02/tecnica-alexander.jpg" alt="tecnica-alexander" width="129" height="180" /></p>
<p>Già alla fine dell&#8217;ottocento, <strong>Frederick Matthias Alexander</strong>, un attore di successo aveva capito che “<strong>ogni cosa, sia fisica, mentale o spirituale viene tradotta in tensione muscolare</strong>&#8220;. Un giorno Alexander iniziò a manifestare problemi di voce. Studiando se stesso divenne consapevole degli schemi posturali scorretti che aveva sviluppato e mise a punto il <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__libri/_psicologia/_tecnica_alexander/?pn=62">sistema di rieducazione</a> che prese il suo nome.</p>
<p>In questo video il dottor Mario Frusi ci spiega il collegamento tra postura, patologie e psiche:<br />
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		<title>Quali sono le cose che ci fanno invecchiare?</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero Positivo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiare]]></category>
		<category><![CDATA[louise hay]]></category>
		<category><![CDATA[relazione corpo mente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non importa quanti anni abbiamo, tutti invecchieremo. Avremo anche un grande controllo sul come invecchieremo.
Quali sono le cose che ci fanno invecchiare? Alcune credenze riguardo l’invecchiamento, come la convinzione che quando diventiamo vecchi dobbiamo ammalarci. La credenza nella malattia. Odiare il corpo. Credere nella mancanza di tempo. La rabbia e l’odio. L’odio verso se stessi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1787" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="verde-vecchiaia" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/07/verde-vecchiaia.jpg" alt="verde-vecchiaia" width="116" height="180" />&#8220;Non importa quanti anni abbiamo, tutti invecchieremo. Avremo anche un grande controllo sul <em>come </em>invecchieremo.</p>
<p><strong>Quali sono le cose che ci fanno invecchiare?</strong> Alcune credenze riguardo l’invecchiamento, come la convinzione che quando diventiamo vecchi dobbiamo ammalarci. La credenza nella malattia. Odiare il corpo. Credere nella mancanza di tempo. La rabbia e l’odio. L’odio verso se stessi. L’amarezza. La vergogna e la colpa. La paura. Il pregiudizio. L’ipocrisia. L’essere critici. Portare fardelli. Dare il nostro controllo ad altri. Queste son tutte <strong>credenze che ci invecchiano</strong>.</p>
<p><strong>Cosa credi personalmente riguardo all’invecchiamento? </strong>Ti guardi attorno, vedi il fragile e il malato e presupponi che anche tu sarai così? Vedi povertà tra le persone che invecchiano e pensi che quello è anche il tuo destino? Noti come molti anziani sono soli e ti chiedi se sarai nella stessa condizione?</p>
<p>Non dobbiamo accettare questi concetti negativi. Possiamo trasformare tutto ciò. Non deve per forza continuare ad essere in questa maniera. Possiamo riappropriarci del nostro potere.</p>
<p><strong>Sentirsi vitali ed energici è molto più importante</strong> di una o due (ma anche più) linee sul viso, eppure abbiamo convenuto che a meno che non siamo giovani e belle non siamo accettabili. Perché dovremmo accettare una tale convinzione? Dove abbiamo perso il nostro amore e compassione per noi stessi e per gli altri? Abbiamo reso la vita nei nostri corpi un’esperienza scomoda. <strong>Ogni giorno cerchiamo qualcosa che non va in noi, e ci preoccupiamo per ogni ruga</strong>. Questo ci fa solo sentire male e crea più rughe. Questo non è amor proprio. Questo è odio verso se stessi e contribuisce solo alla nostra mancanza di autostima.</p>
<p><strong>Cosa state insegnando ai vostri bambini riguardo all’invecchiamento?</strong> Qual è l’esempio che state dando loro? Vedono essi una persona dinamica, affettuosa, che gode di ogni giorno e guarda al futuro? O siete persone tristi, spaventate, che hanno il terrore della vecchiaia e si aspettano di essere malate e sole? <strong>I nostri bambini imparano da noi!</strong> E così i nostri nipoti.<br />
Che genere di vecchiaia vogliamo aiutarli a immaginare e creare?</p>
<p>Un tempo si vivevano vite brevi – prima solo fino all’adolescenza, poi fino ai 20 anni, poi ai 30, poi ai 40. Ancora al cambio del secolo, si veniva considerati vecchi se si avevano 50 anni. Nel 1900 la nostra aspettativa di vita era di 47 anni. Ora stiamo accettando gli 80 anni come durata della vita normale. Perché non facciamo<strong> un salto quantico nella coscienza</strong> e facciamo il nuovo livello di accettazione di 120 o 150 anni?!</p>
<p>Non è fuori dalla nostra portata. Penso che vivere più a lungo possa diventare una cosa normale e naturale per la maggior parte di noi in una generazione o due. 45 era considerata la mezza età, ma ciò non è più vero. Vedo i 75 diventare la nuova mezza età (ora io mi trovo nel mio 84esimo anno). Per generazioni, abbiamo permesso ai numeri che corrispondono alla quantità di anni che siamo stati sul pianeta di dirci come sentirci e comportarci. Come con altri aspetti della vita, <strong>ciò che mentalmente accettiamo e crediamo riguardo all’invecchiamento diventa vero per noi</strong>. Bene, è tempo di cambiare le nostre convinzione sull’invecchiare!</p>
<p>Quando mi guardo intorno e vedo persone anziane fragili, malate e spaventate, mi dico ‘non dev’essere così’. Molti di noi hanno imparato che <strong>cambiando i nostri pensieri possiamo cambiare le nostre vite</strong>.<br />
So che possiamo cambiare le nostre convinzioni sull’invecchiamento e rendere tale processo un’esperienza positiva, intensa e salutare.</p>
<p>Possiamo cambiare il nostro sistema di credenze. Ma per fare ciò, noi ‘Anziani d’Eccellenza’ abbiamo bisogno di <strong>uscire dalla mentalità della vittima</strong>. Finché vediamo noi stessi come individui deboli e sfortunati, finché dipendiamo dal governo perché aggiusti le cose per noi, non progrediremo mai come gruppo. Tuttavia, quando ci riuniamo e ci inventiamo soluzioni creative per i nostri ultimi anni, allora abbiamo potere reale, e possiamo cambiare la nostra nazione e il nostro mondo in meglio.</p>
<p>È tempo per i nostri anziani di riprendersi il potere dalle industrie mediche e farmaceutiche. Sono sballottati da una medicina altamente tecnologica, che è molto costosa e distrugge la loro salute. È tempo per tutti noi (e specialmente per gli anziani) di<strong> imparare a prendere il controllo della nostra salute</strong>. Abbiamo bisogno di imparare circa la connessione corpo-mente, di sapere che <strong>ciò che facciamo, diciamo e pensiamo contribuisce tanto alla malattia come a una vivace salute</strong>.</p>
<p>Affermiamo:<br />
<strong><em>Rilascio tutte le paure relazionate con l’età<br />
Sono bello/a in corpo e mente<br />
Le persone mi apprezzano ad ogni età<br />
Ho una salute piena, non importa che età io abbia</em></strong>.&#8221;</p>
<p><em>75 Is the New Middle Age!</em> <strong>Louise Hay</strong></p>
<p>Nel libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__per-una-verde-vecchiaia.php?pn=62"><strong>Per una verde vecchiaia</strong></a> Guido Petter analizza quelle attività che aiutano a rinnovare quotidianamente la gioia di vivere e permettono di rimanere attivi anche nella vecchiaia.</p>
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		<title>Quando il corpo ti chiede aiuto</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[louise hay]]></category>
		<category><![CDATA[relazione corpo mente]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’ispiratrice storia di guarigione&#8230;
&#8220;Il dolore arriva sotto molte forme diverse. Spesso le persone cercano di nascondersi da lui, sperando che se ne possa andare o che possa essere coperto con farmaci. Ma ignorare il tuo corpo solo fa sì che si sforzi ancora di più per ottenere la tua attenzione – il tuo corpo ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1569" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="louise_hay" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/06/louise_hay.jpg" alt="louise_hay" width="191" height="194" />Un’ispiratrice storia di guarigione&#8230;</p>
<p>&#8220;Il dolore arriva sotto molte forme diverse. Spesso le persone cercano di nascondersi da lui, sperando che se ne possa andare o che possa essere coperto con farmaci. Ma ignorare il tuo corpo solo fa sì che si sforzi ancora di più per ottenere la tua attenzione – il tuo corpo ti sta chiedendo aiuto.</p>
<p>Al fine di<strong> sanare i pensieri e le credenze che sono la fonte reale del dolore</strong>, devi <strong>affrontare il dolore di petto</strong>. Un modo per affrontarlo è quello di cambiare la tua percezione della situazione; semplicemente non arrenderti ad essa! Per esempio, al posto di concentrarti sul fatto che il tuo polso ti fa male, cerca di pensare che il tuo polso sta provando un sacco di sensazioni. Questo ti può aiutare a dissipare l’esperienza spiacevole e ti permette di focalizzarti sulla cura della tua mente e della tua anima. Ne seguirà quindi la guarigione dal dolore.<br />
Spero che tu possa trovare ispirazione nella seguente storia di guarigione:</p>
<p>&#8216;Il dolore è tornato al nulla&#8217; di Gail, Canada<br />
<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_louise_hay.php?pn=62"><strong>Louise L. Hay</strong></a> ha toccato la mia vita in molti modi. La scoprii per la prima volta più di dieci anni fa e sono stata poi portata ad altri autori della Hay House, ognuno dei quali mi ha ispirato profondamente. Un paio di anni fa, ho avuto veramente bisogno di tale ispirazione. Stavo passando attraverso un divorzio all’età di 40 anni, dopo essere stata consumata da un marito critico che ha abusato verbalmente di me fino a che sono rimasta senza nessuna autostima. Avevo sviluppato un artrite così forte che faticavo a camminare, e sentivo dolore dappertutto. Decise di lasciarmi perché ero ‘malata e pigra’. Avevamo tre bambini e una società che avevamo fondato insieme. (Aggiungendo al danno anche la beffa, mi ha lasciato per una ventiduenne che avevo assunto per aiutarci durante l’estate).  Mi sono sentita come se avessi toccato il fondo e il mio mondo fosse andato in frantumi.</p>
<p>Prendevo 5 farmaci per l’artrite, e lentamente cominciavo a sentire qualche sollievo. I libri e i Cd di Louise furono un conforto durante questo periodo, aiutandomi a rimettermi in  piedi. Decisi di<strong> scoprire esattamente perché tutto ciò era successo a me</strong>, e di vedere la benedizione nella mia situazione. Non ci volle molto tempo per rendermi conto che il mio matrimonio era stata la causa per la quale ero arrivata a dire  a me stessa ‘non posso più sopportare questo’. Come dice Louise, <strong>state attenti con le vostre parole!</strong> Il mio corpo finì per obbedirmi e l’artrite cominciò nei miei piedi. Ma quando cominciai ad applicare i suoi insegnamenti, fu come se si spalancassero le porte della guarigione.</p>
<p>Presto mi sentii così meglio che chiesi al dottore se potevo ridurre la medicazione. Disse assolutamente no. Frequentai poi la mia prima conferenza <em>I Can Do It!</em> (in seguito partecipai ad altre 4) a Las Vegas nel 2005. Portai un buon amico e lo passammo bene. Nel volo verso casa, mi ricordai delle parole di Louise: ‘Viene dal nulla, perciò rimandalo al nulla.’ È lì che ho mandato la mia artrite, di nuovo verso il  nulla. Non ne ho più bisogno. In un paio di mesi mi ero ‘svezzata’ da tutti i farmaci e avevo detto al mio dottore ‘Grazie per l’aiuto, e addio’. Ora <strong>quando sento dolore</strong>, non ho paura; semplicemente chiedo a me stessa <strong>cos’è che sta succedendo nella mia vita che devo affrontare</strong>. Faccio affidamento sul mio corpo perché me lo dica, e lo fa sempre.</p>
<p>La mia vita ora è grande. Sono felicemente divorziata; l’uomo che mi ha trattata così male si è trasformato nel miglior ex-marito che potessi chiedere. Lavoriamo ancora insieme ogni giorno, e cresciamo insieme i figli senza litigi. Ora sono fidanzata con un nuovo amore (<strong>è incredibile come la vita mi tratti meglio ora che ho imparato a trattarmi meglio</strong>, grazie a Louise). E la parte migliore è che ho portato mia figlia Marissa, ora 14enne, a vedere due volte Louise. Lei ama Louise e la Hay House tanto quanto me.<br />
Louise, grazie per tutto il tuo amore ed aiuto, e per aver riunito così tanti fantastici autori perché il mondo ne potesse godere.”</p>
<p><em>Your Body Is Asking for Help. The true source of your pain.</em></p>
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		<title>Il circolo virtuoso del benessere</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 08:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche per il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psico-fisico]]></category>
		<category><![CDATA[relazione corpo mente]]></category>

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		<description><![CDATA[Migliorare il proprio stile di vita da un punto di vista psico-fisico è possibile, anche per chi è incalzato da una vita professionale pressante. Lo conferma il dottor Fabrizio Duranti, medico specialista in chirurgia generale e considerato tra i massimi esperti di “Human Maximum Performance” (alte prestazioni umane), un metodo che attraverso la biocibernetica applicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1310" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="circolo-virtuoso-benessere" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/04/circolo-virtuoso-benessere1.jpg" alt="circolo-virtuoso-benessere" width="112" height="180" />Migliorare il proprio stile di vita da un punto di vista psico-fisico è possibile, anche per chi è incalzato da una vita professionale pressante. Lo conferma il dottor <strong>Fabrizio Duranti</strong>, medico specialista in chirurgia generale e considerato tra i massimi esperti di “<strong>Human Maximum Performance</strong>” (alte prestazioni umane), un metodo che attraverso la biocibernetica applicata al metabolismo è in grado di ottimizzare le funzioni psico-fisiche dell&#8217;organismo umano e migliorare le performance delle persone di ogni età.</p>
<p>Tale metodo si basa su <strong>5 passaggi</strong> &#8211; <strong>corretta alimentazione, corretta micronutrizione</strong> (per garantire l&#8217;equilibrio dell&#8217;organismo), <strong>attività fisica, disintossicazione e meditazione</strong> – aggiustati al tipo di persona interessata e al suo contesto ormonale e metabolico. Applicando questo metodo, nell’organismo si verifica un’inversione di tendenza che dà sollievo immediato e determina quel “circolo virtuoso del benessere” che conduce ad uno stato di <strong>ottimizzazione delle proprie prestazioni</strong>. Non è necessario cominciare per forza da uno stadio in particolare, l’importante è far far al corpo questi passaggi per raggiungere il benessere psicofisico e performante.</p>
<p>Nel libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-circolo-virtuoso-del-benessere.php?pn=62"><strong><em>Il circolo virtuoso del benessere</em></strong></a> Duranti espone il suo programma che si fonda su un<strong> approccio integrato e graduale</strong>, e può essere applicato anche da chi conduce una vita caotica e molto impegnativa. Per raggiungere l’obiettivo del benessere è sufficiente infatti secondo Duranti ritagliare anche solo un’ora al giorno da dedicare alla propria persona (è chiaro poi che il resto del tempo occorre avere una certa attenzione per non perdere tutti i benefici acquisiti…).</p>
<p>Riconosciuto dai più come ottimo comunicatore, Fabrizio Duranti svolge la sua attività anche come divulgatore scientifico attraverso riviste di settore, network radiofonici e televisivi nazionali. Nel suo mestiere di medico considera molto importante<strong> riuscire a convincere un paziente che non “è” un malato ma che “ha” una malattia</strong>. È un concetto interessante, <strong>induce un cambiamento nel modo di pensare e di sentire</strong> ed è già un <strong>primo importante passo verso la via della guarigione</strong>.</p>
<p>In un’intervista rilasciata sulla rivista <em>Dossier Medicina</em> Duranti condivideva alcuni consigli per poter avere una vita sana e sottolineava l’importanza del fattore mentale, dell’entusiasmo per la vita. Ecco un brano di questa intervista:</p>
<p>« Come primo passo bisogna decidere se si vuole stare bene veramente. E se si vuole raggiungere questo obiettivo occorre seguire attentamente tre regole: <strong>avere chiaro in mente l’obiettivo, capire quanto può costare raggiungere l’obiettivo, ed essere pronto a pagare il giusto prezzo per raggiungerlo</strong>, anche se è molto salato. Poi si passa all’<strong>attività fisica</strong> e al movimento che deve essere almeno di 40 minuti al giorno per almeno quattro volte alla settimana: bisogna camminare con ritmo sempre più incrementale, finché il movimento effettuato consenta sempre di poter parlare facendo attività fisica, ma non di cantare. E poi occorre trovare un <strong>momento di relax </strong>di almeno 10-15 minuti al giorno, attraverso<strong> tecniche di rilassamento</strong> qualsiasi, per circa 5-6 giorni alla settimana. Poi si passa all’<strong>alimentazione </strong>che deve essere il più corretto possibile, cercando di evitare di mangiare il “cibo spazzatura” e mangiando moltissima frutta e verdura, proteine magre, e carboidrati più integrali possibili. Infine vi è la <strong>disintossicazione </strong>dell’organismo, finalizzata all’eliminazione delle tossine, e tecniche specifiche di<strong> micro nutrizione</strong>, utilizzando vitamine, sali minerali, anti-ossidanti e Omega 3».<br />
<em>Cosa bisogna assolutamente evitare?</em> «<strong>Bisogna evitare di perdere le motivazione e l’entusiasmo per la vita</strong>. La passione è uno dei motori più potenti. Bisogna sempre appassionarsi a qualcosa: alla lettura, allo sport, al lavoro. <strong>Quando una persona perde la passione e l’entusiasmo ha fatto già un primo considerevole passo verso la malattia</strong>».<br />
Per leggere l’intervista completa: http://www.studio-duranti.it/documenti/dossier_medicina.pdf</p>
<p><em>“Ogni essere umano merita la massima attenzione ed ha il dovere di prendersi cura di se stesso dal suo corpo alla sua psiche.” </em>Fabrizio Duranti</p>
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		<title>Le nostre emozioni e il rapporto corpo-mente</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/le-nostre-emozioni-e-il-rapporto-corpo-mente/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[relazione corpo mente]]></category>

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		<description><![CDATA[La dottoressa Candace Pert è una neuroscienziata e farmacologa statunitense, conosciuta soprattutto per aver scoperto il recettore per gli oppiacei e per la ricerca sui peptidi che ha mostrato come il nostro cervello, le ghiandole e il sistema immunitario sono in costante comunicazione attraverso le molecole dell’emozione. Ha pubblicato più di 250 articoli scientifici sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-970" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="molecole_di_emozioni" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/molecole_di_emozioni.jpg" alt="molecole_di_emozioni" width="113" height="180" />La dottoressa Candace Pert è una neuroscienziata e farmacologa statunitense, conosciuta soprattutto per aver scoperto il recettore per gli oppiacei e per la ricerca sui peptidi che ha mostrato come<strong> il nostro cervello, le ghiandole e il sistema immunitario sono in costante comunicazione attraverso le molecole dell’emozione</strong>. Ha pubblicato più di 250 articoli scientifici sui peptidi e sui loro recettori, oltre che sul ruolo che hanno questi neuropeptidi sul sistema immunitario.<br />
Negli anni ’80, durante la ricerca sulla funzione dei ricettori delle cellule immunitarie, sviluppò, in collaborazione con il dottor Michael Ruff, il primo di una classe di trattamenti per il virus dell’HIV/AIDS, l’inibitore virale Peptide T.</p>
<p>La dottoressa Pert ha trascorso la maggior parte della sua vita studiando le sostanze chimiche e il loro funzionamento nei nostri corpi. Stabilendo una base biomedica per le emozioni, e spiegando <strong>come i nostri sentimenti, le emozioni e gli organi sono connessi attraverso la nostra mente</strong>, possiamo cominciare a capire molto meglio le nostre vite.</p>
<p>Il fatto che la parola <strong>trauma </strong>venga usata per descrivere il danno sia fisico che mentale ha costituito la parte fondamentale della teoria della dottoressa Pert riguardante la maniera in cui le molecole dell’emozione integrano ciò che sentiamo ad ogni livello di ciò che la stessa dottoressa chiamò il corpo-mente. La sua visione di <strong>una comunicazione cellulare tra mente e corpo</strong> si sposa bene con il concetti di energia di molte terapie alternative.</p>
<p>Normalmente le persone hanno difficoltà a separare il dolore fisico da quello mentale. Spesso siamo bloccati in un evento emotivo spiacevole – un trauma – del passato che viene immagazzinato ad ogni livello del sistema nervoso e anche ad un livello cellulare. Le ricerche di Candace Pert suggeriscono che<strong> tutti i sensi, la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto sono filtrati, e i ricordi immagazzinati, attraverso le molecole delle emozioni</strong>, soprattutto i neuropeptidi, i “messaggeri chimici” e i loro recettori,<strong> a ogni livello del corpo-mente</strong>.<strong> Le nostre emozioni e le loro componenti biologiche costituiscono così il legame essenziale fra mente e corpo</strong>.</p>
<p>Candace Pert appare anche nel film<em> Bleep – Ma che … bip… sappiamo veramente!? </em> dove spiega come le molecole dell’emozione colorano la nostra percezione e di conseguenza la nostra creazione della realtà, idee che vengono poi sviluppate in maniera più approfondita<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__molecole_di_emozioni.php?pn=62"> nel libro <strong>Molecole di emozioni</strong></a>. Il libro si presenta come un’autobiografia, e nell’esporre interessanti teorie scientifiche ripercorre<strong> la storia di una ricercatrice sia come scienziato che come donna</strong>, e gli ostacoli personali e professionali che incontra nel suo cammino.</p>
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		<title>Yoga e Pilates per il benessere di corpo e mente</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 16:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche per il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psico-fisico]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<category><![CDATA[relazione corpo mente]]></category>

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		<description><![CDATA[Uschi Moriabadi, insegnante di Pilates e Yoga, unisce le due discipline in un libro illustrato adatto a persone di ogni età e preparazione.
Sviluppato nel 1920 dal famoso allenatore Joseph Pilates, il Metodo Pilates sta acquistando sempre più prestigio grazie alla sua capacità di conferire a chi lo pratica un corpo più forte e flessibile, oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-737" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="yoga+pilates" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/01/yoga+pilates.jpg" alt="yoga+pilates" width="147" height="106" />Uschi Moriabadi, insegnante di Pilates e Yoga, unisce le due discipline in un libro illustrato adatto a persone di ogni età e preparazione.</p>
<p>Sviluppato nel 1920 dal famoso allenatore Joseph Pilates, il <strong>Metodo Pilates </strong>sta acquistando sempre più prestigio grazie alla sua <strong>capacità di conferire a chi lo pratica un corpo più forte e flessibile, oltre ad una maggiore armonia interiore</strong>.<br />
Il suo obiettivo è quello di migliorare la fluidità dei movimenti e della forza in tutto il corpo, senza però creare un eccesso di massa muscolare.<br />
Il metodo Pilates non è solo esercizio fisico in quanto sviluppa la coordinazione tra corpo e mente e richiede concentrazione e controllo. I movimenti che vengono eseguiti infatti richiedono precisione, sono movimenti controllati dei muscoli, ognuno con il proprio scopo, che portano anche ad una maggiore conoscenza del proprio corpo. Vengono eseguiti esercizi per migliorare l’equilibrio e la respirazione, stabilizzare il baricentro e dare maggiore flessibilità al corpo. Il Pilates migliora la postura e può diminuire anche l’incidenza del mal di schiena.</p>
<p>Lo <strong>Yoga</strong> è una <strong>disciplina fisica e mentale</strong> sviluppatasi in India. Il nome all’origine designa l&#8217;insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell&#8217;anima con Dio, l’unione tra energia individuale e energia dell’universo. Nella società occidentale questa disciplina ha quasi totalmente perso il suo carattere religioso, mentre viene intesa come una pratica che mira al benessere e al riequilibrio psicofisico dell&#8217;uomo. Le tecniche dello yoga servono ad <strong>armonizzare il sistema corpo-energia-mente</strong>.</p>
<p>Nel libro di<strong> Uschi Moriabadi</strong> le due discipline si uniscono in un programma che vuole potenziare e sfruttare i benefici di entrambe. Il libro si accompagna a un cd a cura di <strong>Nirodh Fortini</strong>, compositore impegnato da oltre 30 anni nella ricerca nel settore della musica applicata alla terapia. Dal 1979 Fortini dirige insieme ad Ushma Hinnawi il centro Arihant,dove insegna musicoterapia e comunicazione introducendo le tecniche di meditazione come arricchimento e sviluppo di questa specializzazione. Il centro Osho Arihant è uno spazio aperto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al percorso della conoscenza di sé stessi attraverso la meditazione e i seminari di approfondimento.</p>
<p><strong>Libro e cd fanno parte di un kit che comprende anche un tappetino antiscivolo</strong>. Praticamente abbiamo già <strong>tutto quello che occorre per iniziare l’allenamento</strong>: libro con illustrazioni, musica per accompagnare la pratica degli esercizi e tappetino per eseguirli. Pronti… via!</p>
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		<title>Cosa nasconde (e rivela) la malattia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 09:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Medicine Alternative]]></category>
		<category><![CDATA[autoguarigione emozionale]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione corpo mente]]></category>

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		<description><![CDATA[La malattia è ingiusta, non segue nessuna morale, non divide tra buoni e cattivi e colpisce indiscriminatamente senza alcuna pietà. Ma la malattia non è solo un fatto a sé stante, è segno di qualcos’altro, di un segreto custodito nel profondo e di cui solo possiamo leggere le tracce che lascia sul corpo. Ogni sofferenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-350" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="punta-iceberg.jpg" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2009/12/punta-iceberg.jpg.jpg" alt="punta-iceberg.jpg" width="121" height="180" />La malattia è ingiusta, non segue nessuna morale, non divide tra buoni e cattivi e colpisce indiscriminatamente senza alcuna pietà. Ma <strong>la malattia non è solo un fatto a sé stante, è segno di qualcos’altro</strong>, di un segreto custodito nel profondo e di cui solo possiamo leggere le tracce che lascia sul corpo. Ogni sofferenza emotiva si ripercuote sul nostro organismo e bussa insistente per chiedere il conto.  Saldare questo conto può liberarci dalla condanna. Ma come è possibile fare questo? Individuare la connessione tra dolore morale e sofferenza fisica non basta, occorre riconoscere il dolore e accompagnare la malattia smettendo di ostacolarla a qualsiasi costo. <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-punta-dell-iceberg.php?pn=62">Philippe Dransart ci conduce per questo cammino</a> amaro ma rigenerante che ci porterà all’auto conoscimento e alla guarigione.</p>
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		<title>Forever young (voglio essere per sempre giovane)</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 16:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie di guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[auto-guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione corpo mente]]></category>
		<category><![CDATA[visualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[È possibile guadagnare in salute e giovinezza con il passare del tempo, parola di un uomo che all’età di 74 anni ha preso parte a una spedizione sul Monte Everest. Superati i 100 anni, Nobuo Shioya è ancora talmente attivo da giocare a golf regolarmente. Quando era giovane era un ragazzo molto fragile e dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-363" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="fonte-eterna-giovinezza" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2009/12/fonte-eterna-giovinezza.jpg" alt="fonte-eterna-giovinezza" width="116" height="180" />È possibile guadagnare in salute e giovinezza con il passare del tempo, parola di un uomo che all’età di 74 anni ha preso parte a una spedizione sul Monte Everest. Superati i 100 anni, Nobuo Shioya è ancora talmente attivo da giocare a golf regolarmente. Quando era giovane era un ragazzo molto fragile e dalla sua stessa esperienza personale nacque in lui l’esigenza di addentrarsi nel campo della medicina, unendo i metodi della medicina occidentale con quelli della tradizione orientale.<br />
Secondo il dottor Shioya <strong>ognuno ha in sé un potere naturale di guarigione insito sin dalla nascita che è molto più forte di quanto possiamo credere</strong>.  Per accedere a tale capacità dobbiamo credere in lui profondamente. Attraverso il potere della visualizzazione una persona può essere in grado di creare un miracolo dal suo interiore, e può accedere all’inesauribile potere dell’universo, quello che i cinesi chiamano <em>chi </em>e che in India è conosciuto come <em>prana</em>.<br />
<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-fonte-dell-eterna-giovinezza.php?pn=62">Shioya ci guida alla scoperta di questo potere</a> che ci permetterà di accumulare nel nostro corpo l’energia per poter liberare la capacità di auto guarigione che possediamo senza esserne consapevoli . Tutto questo attraverso una spiegazione dettagliata della particolare tecnica di respirazione da lui stesso messa a punto.<br />
Scopri <strong>come il corpo e la mente possono ringiovanire grazie alla forza del pensiero, della respirazione e della visualizzazione</strong> lasciandoti guidare dalla mano del maestro che fu fonte d’ispirazione per il famoso scienziato dei cristalli d’acqua Masaru Emoto.</p>
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