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	<title>BlogLibri.it &#187; agricoltura biodinamica</title>
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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Corso intensivo di agricoltura biodinamica</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 08:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[rispetto dell'ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notizia che interesserà gli agricoltori, i giardinieri, i tecnici, gli studenti così come in generale tutti gli appassionati del mondo agricolo e dei metodi di coltivazione nel rispetto dell’ambiente.
Dal 16 al 20 di febbraio 2011 si terrà presso l’Istituto Lama Tzog Khapa di Pomaia (Pisa) un Corso intensivo, teorico e pratico di AGRICOLTURA BIODINAMICA, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2258" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cura-orto-biodinamico" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/01/cura-orto-biodinamico.jpg" alt="cura-orto-biodinamico" width="128" height="180" />Una notizia che interesserà gli agricoltori, i giardinieri, i tecnici, gli studenti così come in generale tutti gli <strong>appassionati del mondo agricolo e dei metodi di coltivazione nel rispetto dell’ambiente</strong>.</p>
<p><strong>Dal 16 al 20 di febbraio</strong> 2011 si terrà presso l’Istituto Lama Tzog Khapa di Pomaia (Pisa) un <strong>Corso intensivo, teorico e pratico di AGRICOLTURA BIODINAMICA</strong>, dal titolo “La Fertilità della Terra e il Benessere dell’Uomo”.</p>
<p>L&#8217;agricoltura biodinamica si propone come un&#8217;agricoltura moderna che ha a cuore la salvaguardia della<strong> qualità della nostra alimentazione e della nostra vita</strong>. Le tecniche dell&#8217;agricoltura biodinamica affrontano e risolvono i problemi dell&#8217;agricoltore, aiutandolo a ristabilire la fertilità della propria azienda.</p>
<p>Il corso prevede molte lezioni pratiche e si propone di spiegare come ristabilire la fertilità della terra attraverso la formazione dell&#8217;humus e di altri preziosi accorgimenti.</p>
<p>I docenti sono:<br />
<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_paolo_pistis.php?pn=62"><strong>Paolo Pistis</strong></a>, agrotecnico consulente per l&#8217;agricoltura biodinamica, autore di<em> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__cura-dell-orto-e-del-giardino-biodinamico.php?pn=62">La Cura dell&#8217;Orto e del Giardino Biodinamico</a></em> e di<em> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fertilita_della_terra_benessere_dell_uomo.php?pn=62">La Fertilità della Terra per il Benessere dell&#8217;Uomo</a></em>; <strong>Fabio Fioravanti</strong>, esperto in agricoltura biodinamica e <strong>Gabriele Squaiella</strong>, naturopata.</p>
<p>Mercoledì 16 febbraio Paolo Pistis presenterà i <strong>diversi metodi di lavorare la terra</strong>, spiegherà i ritmi vitali nella terra e nelle piante e ci illustrerà la formazione dell’humus e il ciclo dell’azoto.</p>
<p>Giovedì 17 sempre Pistis parlerà dell’<strong>organismo agricolo biodinamico</strong> e del preparato biodinamico ‘500’ per favorire la formazione dell’humus. Nel pomeriggio si svolgerà una pratica in campagna: la dinamizzazione del preparati e la loro irrorazione. Gabriele Squaiella parlerà quindi della qualità agricola e alimentare e dell’importanza di un cibo sano per lo sviluppo interiore.</p>
<p>Venerdì 18 Pistis esporrà le <strong>tecniche di compostaggio e i preparati biodinamici da cumulo</strong>. Dopo una pratica in campagna (allestimento e compostaggio di un cumulo biodinamico), Fabio Fioravanti parlerà delle rotazioni e consociazioni vegetali e dell’uso dei macerati in orticoltura biodinamica.</p>
<p>Sabato 19 Pistis presenterà il<strong> calendario delle semine e delle lavorazioni</strong> e parlerà delle esperienze e sperimentazioni scientifiche del metodo biodinamico in Europa e nel mondo. Seguirà una pratica in campagna (pasta per tronchi e sue varianti), si esporranno i metodi di analisi per determinare la qualità degli alimenti e si chiuderà la giornata in bellezza con una serata conviviale.</p>
<p>Domenica 20 infine Pistis parlerà del <strong>controllo biologico e biodinamico dei parassiti </strong>ed esporrà le tecniche per il controllo delle erbe infestanti. Alle 14 si svolgerà una breve visita del territorio agricolo adiacente l’Istituto, aperta anche ai familiari dei partecipanti del corso.</p>
<p>La quota del corso è di 215 euro + IVA<br />
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla segreteria dell’ILTK, in orario d’ufficio.<br />
Tel. 050-685654 &#8211; Fax 050-685695 &#8211; e.mail: segreteria@iltk.it</p>
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		<title>Alimentazione e salute</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>
		<category><![CDATA[macrobiotica]]></category>
		<category><![CDATA[Rudolf Steiner]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Biggio, autore di Come cucinare la nostra vita, cura la rubrica ‘Salute’ su  www.agricolturabiodinamica.it. Ecco l’estratto di un articolo da lui scritto a proposito della relazione tra alimentazione e salute:
&#8220;La salute nell&#8217;alimentazione secondo i principi integrati dello Zen Macrobiotico di George Ohsawa e della Concezione Biodinamica di Rudolf Steiner.
L&#8217;interesse principale dell&#8217;esistenza, per noi, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1858" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="come_cucinare_nostra_vita" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/come_cucinare_nostra_vita.jpg" alt="come_cucinare_nostra_vita" width="127" height="180" /><strong>Andrea Biggio</strong>, autore di<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__come_cucinare_nostra_vita.php?pn=62"><strong> Come cucinare la nostra vita</strong></a>, cura la rubrica ‘Salute’ su  www.agricolturabiodinamica.it. Ecco l’estratto di un articolo da lui scritto a proposito della relazione tra alimentazione e salute:</p>
<p>&#8220;<strong>La salute nell&#8217;alimentazione</strong> secondo i principi integrati dello Zen Macrobiotico di George Ohsawa e della Concezione Biodinamica di Rudolf Steiner.</p>
<p>L&#8217;interesse principale dell&#8217;esistenza, per noi, non deve essere tanto quello di dare più anni alla nostra vita, bensì quello di <strong>dare più vita ai nostri anni</strong>. Vivere a lungo non vuol dire necessariamente vivere sani. Perciò, un numero sempre maggiore di persone sceglie un&#8217;alimentazione semplice e naturale, perché ha deciso di prendersi cura della direzione di vita e della propria salute ed è alla ricerca di nutrimento di origini sane e adatto alle proprie scelte, anche quando esce di casa e viaggia.</p>
<p>Qualche anno fa un medico ha festeggiato il suo centesimo compleanno. A chi gli chiedeva il segreto della sua lunga e sana esistenza ha risposto: &#8220;<strong>Abbiate cura del vostro stomaco per i primi cinquant&#8217;anni di vita, e lui si prenderà cura di voi nei successivi cinquanta</strong>&#8220;.</p>
<p>Il messaggio principale che un corso di cucina avrebbe il dovere di trasmettere, dunque, non è formato soltanto da un elenco di gustose ricette culinarie ma da tutte le indicazioni possibili, teoriche e pratiche, affinché <strong>la scelta e l&#8217;elaborazione del cibo</strong> che mettiamo sulla nostra tavola, aldilà del senso materiale del gusto, possano diventare <strong>la chiave di volta della salutogenesi</strong>, per una buona salute fisica, mentale, spirituale; ciò anche a scopo di prevenzione delle malattie ed in armonia con ognuna delle stagioni dell&#8217;anno (tempo) e in ogni ambiente e clima (spazio). E questo senza tuttavia rinunciare al gusto ed al piacere di mangiare.</p>
<p>Alimentarsi è un &#8220;processo&#8221; non un fattore acquisibile con una singola dieta o imparando qualche ricetta senza una base chiara e solida: allora è bene considerare il processo come un work in progress, qualcosa di continuamente mutevole ed adattabile. Iniziamo, dunque, un processo di cambiamento alimentare consapevoli che, come scriveva Goethe, &#8220;non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa dove si va…!</p>
<p>(…)  <strong>L&#8217;alimentazione e la qualità del nutrimento sono una scelta che riguarda lo stile di vita </strong>e che ha a che fare con la durata, con il ritmo del vivere di ciascuno. L&#8217;alimentazione è come il linguaggio: si dice comunemente alimentazione materna così come si dice lingua materna. Dunque siamo in presenza di codici culturali inconsci e quindi molto profondi e difficili da modificare da un giorno all&#8217;altro.</p>
<p><strong>L&#8217;alimentazione</strong>, inoltre, è molto di più della soddisfazione di un bisogno fisiologico, <strong>è una forma di comunicazione che ci lega all&#8217;ambiente nel quale viviamo</strong> (criterio d&#8217;identità, simbolo di gruppo, atto ostentatorio, scambio sociale, costume, tradizione, superstizione, ecc). Nello scegliere il cibo vi è pertanto una complessità di relazioni tra aspetti visibili ed invisibili per i quali spesso risulta più facile mettersi a dieta e molto più difficile cambiare stile di alimentazione e quindi di vita. È vero che risulta irritante, ai più, che l&#8217;attività dell&#8217;alimentarsi, in apparenza solo fisiologica e materiale, possa invece essere anche un atto profondamente impregnato di aspetti simbolici, energetici e spirituali che non andrebbero studiati separatamente dagli altri. Sarebbe importante, quindi, <strong>adottare un punto di vista olistico per affrontare il tema del cambiamento e della nutrizione per comprenderlo in un tutto unico</strong>, proprio come hanno fatto due importanti scuole di pensiero: lo Zen Macrobiotico di George Ohsawa e la Scuola Steineriana (Goethe &#8211; Steiner &#8211; Hauschka).</p>
<p>La conclusione più saggia sarebbe dunque quella di cercare uno stile alimentare più appropriato a noi ed alle nostre esigenze anziché passare da una dieta all&#8217;altra sottoponendo le cellule del corpo all&#8217;indicibile stress di espandersi e restringersi continuamente.</p>
<p>(…) oggi l&#8217;alimentazione viene trattata, soprattutto in occidente, semplicemente come aspetto della cultura materiale, tecnologica e economica o, al massimo, come aspetto inferiore e residuo della sfera spirituale e psicologica. Quando siamo molto malati, o anche solo malati, ricorriamo a interventi chirurgici (il massimo della dipendenza da altri e quindi dalle spese); se non funzionano ci affidiamo, anche contemporaneamente, a farmaci allopatici e terapie invasive terribili. Dopo, in caso di persistenza della sofferenza scopriamo le medicine non convenzionali e, possibilmente, il lavoro sul corpo. Solo alla fine scopriamo l&#8217;importanza dell&#8217;alimentazione e dello stile di vita. Ma questo è un circolo vizioso e non virtuoso come quello che invece dovrebbe<strong> partire dal cibo per mantenere lo stato di salute e migliorarlo</strong> e che rappresenta il massimo dell&#8217;autonomia e dell&#8217;indipendenza da altri e del risparmio delle spese.</p>
<p>Secondo il circolo virtuoso l&#8217;intervento chirurgico dovrebbe costituire solo l&#8217;extrema ratio dopo che gli altri strumenti a nostra disposizione si sono dimostrati insufficienti. Il principio della salutogenesi è un focus particolare che noi portiamo nel campo della salute prima che si sviluppi la malattia, per poterla meglio prevenire.</p>
<p>Nel mondo occidentale la ricerca sulla salute è stata sempre trascurata prediligendo lo studio della patogenesi (che dal greco antico significa genesi della sofferenza) che pensa soltanto all&#8217;uomo quando è malato ed ai modi per farlo guarire. La nostra società moderna si preoccupa maggiormente di individuare le cause che determinano le malattie anziché indagare, favorire ed incoraggiare i c.d. determinanti della salute, che sono costituiti principalmente dalla qualità del cibo e dello stile di vita adottato (ambiente, filosofia, cultura, etc.).</p>
<p>Con il principio della <strong>salutogenesi </strong>(che dal greco antico significa genesi dello stato di salute), negletto dalla medicina ufficiale occidentale,<strong> si cominciano finalmente a studiare le forze e le difese corporee individuali, la capacità di autocura insita nell&#8217;organismo umano</strong> e le possibilità di scegliere autonomamente le modalità per mantenersi in uno stato sano soddisfacente. La salutogenesi ci aiuta a scoprire perché virus e batteri attaccano un individuo e l&#8217;altro no, ponendo nuove domande: Cosa ha mantenuto l&#8217;individuo sano? Quali sono le risorse, le difese e le scelte che consentono alla persona di restare sana e come fare a svilupparle, sostenerle e rafforzarle? Come si realizza uno stato di integrazione corpo-mente che consente resistenza e capacità di cambiamento all&#8217;individuo in salute?</p>
<p><strong>La linea di studio patogenetica, che si occupa solo della malattia, relega l&#8217;essere umano ad un ruolo passivo che vede sempre all&#8217;esterno di noi ciò che nuoce</strong> e quindi le cause dei nostri mali e delle nostre malattie: batteri virus e smog sono i &#8220;colpevoli&#8221; principali dei malanni che ci colpiscono, per cui è importante sviluppare questa &#8220;ricerca del colpevole&#8221;, che è sempre fuori di noi, per debellarlo. A tale ricerca se ne affianca purtroppo sempre anche un&#8217;altra indispensabile, che le fa da contraltare, quella della &#8220;ricerca dell&#8217;eroe&#8221; che ci salverà e che è sempre fuori di noi: antibiotici, integratori, omega3, etc. Se infatti la causa della malattia è esterna a noi, per la comune mentalità, anche l&#8217;aiuto per la guarigione deve venire dall&#8217;esterno.</p>
<p>Il principio di salutogenesi, invece, ci consente di dare una direzione alla nostra salute e di prevenire lo squilibrio senza partire da esso come fa la patogenesi.<strong> L&#8217;attivazione delle difese corporee ed il rafforzamento del sistema di autocura</strong> che la natura ci ha fornito <strong>hanno un punto di partenza</strong>, un nocciolo duro molto importante, che precede in assoluto tutti gli altri:<strong> alimentazione e stile di vita!</strong> Solo una sana alimentazione con cibi energeticamente bilanciati, e coltivati in modo sano come fa l&#8217;agricoltura biodinamica, ci consente di stimolare l&#8217;attività dell&#8217;organismo e mantenere in forma il campo di forze che in esso è preposto al mantenimento della salute.</p>
<p>Il principio di una sana alimentazione è un principio di scelte, di attività e non di passività, ove ciò che conta è l&#8217;attivazione non lo sgravio ed il risparmio delle forze che consentono al sistema immunitario di difenderci dallo squilibrio. Quest&#8217;ultimo è facilmente connesso ad un&#8217;alimentazione errata, cioè a disordine, sovrabbondanza, cucinare erroneamente, combinare male, introdurre sostanze nocive, scegliere cose sbagliate, non tener conto degli effetti che i cibi provocano in noi.</p>
<p>Crediamo di risparmiare tempo e forze nutrendoci di cibi già pronti, scatolame, precotti, integratori, surgelati, merendine, pillole vitaminiche, etc. ma tutto ciò ci fa solo perdere quelle forze. Noi guadagniamo forze quando mettiamo a cuocere sul fuoco un bel pugno di cereali integrali, possibilmente biodinamici ed in chicco! Perché in chicco? Perché così il seme (il cereale è un seme) non si indebolisce con la frantumazione in farina e mantiene la sua integrità consentendo anche a noi di essere integri (anima-spirito-corpo). Perché biodinamici? Perché il chicco, per essere completo, deve conservare la sua antica ed originaria doppia valenza: di fungere oltreché da alimento, che si smaterializza nel nostro corpo, anche da organo riproduttore, capace cioè, se piantato, di generare una nuova pianta. Purtroppo oggi ciò non avviene nella stragrande maggioranza dei cereali, anche biologici, composti di chicchi non in grado di autoriprodursi come è invece per il seme nato biodinamicamente. Non bisogna dimenticare che nelle piramidi d&#8217;Egitto sono stati trovati chicchi di cereali ancora in grado di germogliare a distanza di migliaia di anni: questa è la potenza del mondo di Demetra, la mitologica dea greca della fertilità dei campi, identificata con Cerere, donde appunto &#8220;cereale&#8221;, dagli antichi Romani.&#8221;</p>
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		<title>Lavorare la terra seguendo i ritmi del cosmo</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[agricoltura biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Thun]]></category>
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		<description><![CDATA[I principi su cui si fonda la biodinamica furono formulati dall&#8217;austriaco Rudolf Steiner, il fondatore dell&#8217;antroposofia, con lo scopo di attivare la vita nella terra, di aiutare la natura per ottenere un terreno sempre più fertile che potesse offrire all’uomo alimenti sani e pieni di qualità. Un punto particolarmente importante degli studi di Steiner riguardava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1169" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="indicazioni-costellazioni" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/indicazioni-costellazioni.jpg" alt="indicazioni-costellazioni" width="125" height="180" />I principi su cui si fonda la <strong>biodinamica </strong>furono formulati dall&#8217;austriaco Rudolf Steiner, il fondatore dell&#8217;antroposofia, con lo scopo di <strong>attivare la vita nella terra</strong>, di aiutare la natura per ottenere un terreno sempre più fertile che potesse offrire all’uomo alimenti sani e pieni di qualità. Un punto particolarmente importante degli studi di Steiner riguardava la preparazione del concime.</p>
<p>I tre principi della biodinamica sono:</p>
<ul>
<li>mantenere la fertilità della terra,</li>
<li> rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti,</li>
<li> produrre alimenti di qualità più alta possibile.</li>
</ul>
<p>Per ottenere ciò si utilizzano accorgimenti specifici quali l&#8217;impiego della <strong>rotazione</strong>, del cumulo e dei <strong>preparati biodinamici</strong>, ossia di strumenti che rafforzano la capacità autoregolatrice della terra.</p>
<p>La biodinamica si basa su di un’attenta osservazione della natura e delle sue leggi, su una conoscenza globale del pianeta e dei <strong>rapporti tra la terra e i movimenti del cosmo</strong>. Ricerche condotte sui prodotti biodinamici confermano la superiorità quantitativa e qualitativa dei prodotti coltivati con l&#8217;impiego dei preparati e seguendo il calendario che indica i giorni migliori per ogni fase del lavoro in base ai cicli cosmici. La biodinamica guarda infatti alla <strong>terra </strong>come parte dell&#8217;universo e quindi<strong> soggetta alle leggi e alle influenze cosmiche</strong>.  Da questa visione nasce il <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__calendario_semine_2010.php?pn=62">Calendario delle semine</a></strong>, che viene pubblicato ogni anno dal 1981, ed è il risultato di 20 anni di ricerche e di studi sull&#8217;influenza lunare nei confronti dell&#8217;agricoltura, condotti da <strong>Maria Thun</strong>, una studiosa tedesca che sotto la guida di Heinrich Schmidt e rifacendosi al “Corso sull’agricoltura” di Rudolf Steiner coltiva biodinamicamente il suo orto dal 1942.</p>
<p>In anni d’esperienza Maria Thun ha annotato, fotografato e documentato minuziosamente i risultati di innumerevoli esperimenti con piante diverse. Osservando il proprio orto si rese conto che i cambiamenti che notava nella crescita delle piante non potevano essere imputati al terreno, allo ‘spazio’, ma dovevano dipendere dal ‘tempo’. <strong>Non solo </strong>quindi <strong>è importante come viene lavorato un terreno, ma anche quando. </strong><br />
Maria Thun <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__indicazioni-dallo-studio-delle-costellazioni.php?pn=62">prestò particolare attenzione alle dodici costellazioni</a>, lungo le quali il Sole transita nel corso dell’anno. A seconda della <strong>posizione del Sole, della Luna e dei pianeti davanti allo zodiaco</strong>, le costellazioni influenzano in maniera specifica la crescita delle piante.</p>
<p>Maria Thun scoprì che la pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue parti, (radice &#8211; foglia &#8211; fiore &#8211; frutto) secondo la posizione della luna al momento della semina.<strong> Ogni parte della pianta corrisponde ad un elemento</strong> (la radice corrisponde alla terra, la foglia all’acqua, il fiore al’aria, il frutto al fuoco). Anche le costellazioni possono dividersi in 4 gruppi, ognuno dei quali corrisponde a uno di questi 4 elementi.<br />
Quando la luna transita nei segni di fuoco (Ariete &#8211; Leone – Sagittario) seminiamo piante di cui vogliamo un buon sviluppo fruttifero; quando la luna transita nei segni d&#8217;acqua (Cancro &#8211; Scorpione – Pesci) seminiamo piante di cui vogliamo usare le foglie; quando la luna transita nei segni di terra (Toro &#8211; Vergine – Capricorno) seminiamo piante di cui raccoglieremo radici e tuberi, quando, infine, la luna transita nei segni d&#8217;aria (Gemelli, Acquario, Bilancia) semineremo piante di cui vogliamo i fiori.</p>
<p>I risultati degli esperimenti di Maria Thun sono stati confermati da altri studiosi, e si è anche notato che il rispetto del calendario da buoni risultati solo se la terra è coltivata biodinamicamente, mentre gli esperimenti su terra concimata chimicamente non portano alle stesse conclusioni.<br />
Maria Thun condivide le sue conoscenze attraverso libri e corsi con tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’<strong>agricoltura biodinamica per ritrovare il senso di un lavoro agricolo in armonia con la natura e le sue leggi</strong>.</p>
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		<title>Pane biologico e di qualità</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/pane-biologico-e-di-qualita/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti naturali]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltura biodinamica]]></category>
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		<category><![CDATA[pedagogia steineriana]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 e il 7 Febbraio 2010 Bologna diventerà la capitale del pane biologico e di qualità. Ospiterà infatti l’evento “Pasta Madre: dalla coltivazione biologica e biodinamica al consumo di varietà antiche di cereali: la cura della filiera del pane per un prodotto buono, pulito e giusto”, con l&#8217;obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-954" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="agricoltura-biodinamica" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/agricoltura-biodinamica.jpg" alt="agricoltura-biodinamica" width="131" height="180" /><strong>Il 6 e il 7 Febbraio 2010</strong> Bologna diventerà la capitale del <strong>pane biologico e di qualità</strong>. Ospiterà infatti l’evento “<strong>Pasta Madre: dalla coltivazione biologica e biodinamica al consumo di varietà antiche di cereali: la cura della filiera del pane per un prodotto buono, pulito e giusto</strong>”, con l&#8217;obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza di questo alimento che porta con sé tanta storia.</p>
<p>Saranno previste quattro aree: l&#8217;<strong>area congressuale</strong>, dove avverranno le presentazioni sul tema ed i dibattiti, l&#8217;<strong>area mercato</strong>, con l&#8217;esposizione e vendita da parte dei produttori, l&#8217;<strong>area laboratori</strong> per fare esperienze dirette ed apprendere i “trucchi del mestiere” di abili artigiani e l<strong>&#8216;area bambini</strong>. Inoltre la mattina della domenica si terrà un<strong> corso di cucina per imparare a preparare i cereali </strong>conservandone le proprietà nutritive ed esaltandone il gusto. Tra gli interventi previsti vi saranno anche quelli di Matteo Giannattasio, medico e agronomo e della scrittrice Giusi Quarenghi.</p>
<p>L’evento è organizzato dall’<strong>Associazione per la Pedagogia Steineriana</strong> e <strong>Slow Food Bologna</strong>, in collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica</strong>, e prevede due giorni di approfondimento sulla filiera del pane, con importanti interventi di professori universitari, medici, ricercatori e, soprattutto, agricoltori. In parallelo saranno organizzati interessanti laboratori pratici per adulti e bambini e momenti di degustazione, per comprendere sempre di più questo alimento così semplice diventato, nel tempo, così complesso.</p>
<p>L’evento “Pasta Madre” nasce con l&#8217;obiettivo di fornire agli operatori del settore ed ai consumatori un <strong>approfondimento sulla filiera del pane e della pasta</strong>: <strong>dalla ricerca alla coltivazione dei cereali in <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__libri/_agricoltura_biologica/?pn=62">agricoltura biologica e, soprattutto, biodinamica</a></strong>, arrivando fino alle <strong>tecniche di panificazione</strong>, senza trascurare <strong>gli aspetti nutrizionali e medici</strong> che riguardano la salute di tutti noi che consumiamo abitualmente pane e pasta.</p>
<p>Il programma prevede<strong> dibattiti, proiezioni, laboratori pratici</strong> (non solo riguardanti il pane ma anche la sfoglia bolognese e la piadina romagnola), <strong>degustazioni </strong>per imparare ad apprezzare le differenze tra i vari prodotti.<br />
Sarà allestita anche una piccola <strong>area mercato con panificatori e produttori</strong> di qualità provenienti da tutta Italia, per conoscere le differenti storie e tradizioni.</p>
<p>L&#8217;evento si terrà presso la Scuola Steineriana Maria Garagnani, in Via Morazzo, 4/4 40132, Bologna (Zona Casteldebole).<br />
Per ulteriori informazioni contattare:<br />
Associazione per la Pedagogia Steineriana &#8211; email: eventi@scuolasteineriana.org<br />
Slow Food &#8211; email: riccardo.astolfi@gmail.com</p>
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