L’arte della comunicazione per appianare i conflitti nei rapporti di coppia.
Prima di mettere a punto una qualsiasi strategia è sempre bene individuare cosa è sicuramente da evitare, per cui Giorgio Nardone, in Correggimi se sbaglio, descrive anzitutto il dialogo fallimentare per evidenziare le modalità che sarebbe meglio eliminare (se non totalmente almeno in gran parte) se si desidera costruire una relazione d’amore appagante e serena.
Correggimi se sbaglio è un libro realmente illuminante, per imparare la giusta maniera di chiedere ciò di cui abbiamo bisogno, conoscere il modo più appropriato di esprimere le nostre emozioni e saper reagire in modo vincente alle aggressioni verbali. Tutto questo ci aiuta ad essere in sintonia non solo col partner ma anche con le persone con cui quotidianamente ci capita di rapportarci.
Nelle relazioni di coppia caratterizzate da frequenti incomprensioni, contrasti, litigi ecc., troppo spesso si ripetono alcune di queste dinamiche che non aiutano il rapporto e che è utile imparare ad evitare:
• Puntualizzare (quando un partner tende a puntualizzare condizioni, sensazioni, emozioni del rapporto di coppia indicando all’altro come dovrebbe essere la relazione succede che anche se il partner ha ragione, per l’altro è fastidioso e irritante sentirsi dire come dovrebbero essere le cose per cui è probabile che in lui/lei nasca la voglia di trasgredire alle regole della relazione);
• Recriminare (protestare in maniera energica puntualizzando le colpe del partner, anche se si è dalla parte della ragione tende a creare, nella persona che si sente accusata, una reazione emotiva di ribellione);
• Rinfacciare (il vittimismo da parte di uno dei partner, favorisce l’esasperazione dei conflitti, infatti l’altro che vuole essere spinto a sentirsi il carnefice, raramente cambia comportamento e anzi si indispone a tal punto da peggiorare il comportamento in discussione);
• Predicare (quando uno dei partner critica e giudica l’altro indicandogli cosa è giusto e cosa non lo è a livello morale, la reazione dell’altro è quella di suscitare la voglia di trasgredire le regole morali impostegli);
• Dire «Te l’avevo detto!» (crea l’effetto disastroso di provocare e irritare il partner);
• Dire «Lo faccio solo per te» (far sentire il partner inferiore e in debito per qualcosa che non ha richiesto anche in questo caso ha il risultato di produrre irritazione);
• Dire «Lascia… faccio io» (un aiuto non richiesto spesso fa sentire il partner un incapace e quindi lo indispone e lo infastidisce);
• Biasimare (complimentarsi con l’altro e poi affermare che però avrebbe potuto fare di meglio, ha un effetto catastrofico sul partner).
Imparare le regole del dialogo strategico alla base della comunicazione costruttiva, richiede tempo e molto allenamento.
Ecco in sintesi i principi generali: domandare piuttosto che affermare (evitare di iniziare un dialogo con affermazioni e procedere ponendo domande non provocatorie); chiedere verifica piuttosto che sentenziare (chiedere sempre conferma di aver compreso bene ciò che il partner sta dicendo invece di arrabbiarsi o reagire impulsivamente); evocare piuttosto che spiegare (usare il potere delle evocativo delle parole per imparare a toccare le corde emotive del proprio partner, ciò permette al partner di comprenderci meglio); agire piuttosto che pensare (per ottenere un cambiamento reale è necessario non solo capire ma anche agire in maniera differente per ottenere risultati diversi).













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