Qualche giorno fa mi è arrivata una mail dal gruppo Flora, un’azienda con sede in Toscana, che nasce da un progetto basato su principi e valori etici ed ecologici per creare prodotti di qualità per il benessere. Essendo coloro che lavorano nell’azienda impegnati nella ricerca della migliore qualità biologica e biodinamica delle materie prime utilizzate (che provengono anche il più possibile da progetti di sviluppo eco solidali), non potevano non interessarsi all’appello di Greenpeace per fermare la contaminazione da OGM in Italia.
Si fa riferimento ad un caso che è ancora sotto esame. Il 25 aprile un agricoltore ha dichiarato infatti di aver proceduto alla semina, illegale, di mais geneticamente modificato. Dal 10 luglio un campo nella provincia di Pordenone è stato identificato e posto sotto sequestro e sono stati prelevati dei campioni per verificare la presenza di mais Ogm. Nonostante questi test siano abbastanza veloci, sembra che la Procura di Pordenone abbia deciso di non fare niente fino ai primi d’agosto, quando il polline si sarà ormai disperso.
Viene riportata quindi la lettera di Federica Ferrario, Responsabile Campagna OGM di Greenpeace Italia che invita a scrivere al presidente della repubblica perché prenda in considerazione il caso. Ecco il testo:
“in questi giorni stiamo rischiando la prima estesa contaminazione da OGM in Italia, a causa di una presunta semina – che sarebbe assolutamente illegale – di mais transgenico in un campo in Friuli, nel Comune di Fanna (Pn). Lo scorso 10 luglio il terreno ‘sospetto’ è stato posto sotto sequestro, ma la Procura di Pordenone, invece di intervenire d’urgenza, si è presa un mese di tempo per la verifica delle analisi e la stesura della perizia. Aspettare agosto è assurdo! Le analisi molecolari per l’accertamento della presenza di OGM sui campioni – che sono già stati prelevati da tempo – non richiedono più di tre giorni! Ormai quel mais è in fase avanzata di maturazione: ancora pochi giorni e queste piante produrranno il loro polline, che si disperderà in ambiente e darà il via a una contaminazione difficilmente arrestabile.
Non possiamo star fermi a guardare! Per questo ti invitiamo a scrivere insieme a Greenpeace e a tutta la Task Force per un’Italia Libera dagli OGM al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nella sua funzione di Garante delle norme e della loro applicazione, chiediamo al nostro Presidente di intervenire con urgenza sulla Procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche. Se come noi, vuoi impedire che gli OGM contaminino l’ambiente e l’agricoltura, invia anche tu la lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. ”
Questo è il link della pagina dalla quale si può inviare l’appello: http://www.greenpeace.it/community/presidente/scrivi-al-presidente.html
Tags: OGM, Prodotti naturali












Lascia un Commento!