Premessa
Oggi è una mattina come tante. Mi alzo presto, preparo il mio caffè e mentre lo sorseggio prendo il mio mazzo di Arcani Minori e lo interrogo su come andrà la giornata. Conosco un semplice gioco che mi permette di avere le massime informazioni con facilità. E ci prende sempre.
Amo particolarmente la Divinazione e se ho bisogno di guardare qualcosa che mi interessa emozionalmente mi prendo un momento solo per me e guardo il responso. Sono momenti in cui sento il bisogno di guardarmi dentro e capire dove sto andando e quale direzione sta prendendo il mio cammino. Da qui posso aggiustare il tiro, se ce n’è bisogno.
E’ un momento che reputo importante perchè, in questo modo, qualcosa che è al di sopra di me, mi parla, comunica attraverso il mezzo che io trovo più consono.
Le carte che di solito uso sono i Tarocchi.
La Storia.
La Divinazione è vecchia come il mondo. L’uomo ha sempre cercato nella natura – e non solo, gli elementi che gli permettevano di conoscere il futuro, di interagire col divino e di avere consigli di ogni tipo.
La Cartomanzia in particolare, compresi i Tarocchi, si perdono nella storia dei tempi. Abbiamo notizie di ritrovamenti degli Arcani in Cina e in Egitto, prima della nascita di Cristo, e in Francia e in Italia verso il XII secondo d.c.
Soprattutto in Europa, i tarocchi venivano usati in particolar modo come gioco da tavolo. Col tempo divennero di uso comune anche per la Divinazione, in particolar modo sembra durante il Rinascimento.
Addentrarci in una nuova dimensione
La cosa che più colpisce quando ci si appresta a iniziare lo studio della Divinazione, qualunque esso sia, è la profondità spirituale e psicologica che ogni metodo divinatorio ci svela. Che siano Rune, Ogham, Sfere di Cristallo o semplicemente Tarocchi e carte divinatorie di ogni tipo, la spiritualità è una tappa fondamentale per poter svelare i segreti che si nascondono non solo nelle pieghe del nostro destino, ma anche dentro di noi, facendo venire fuori sfaccettature che nemmeno credevamo di avere.
Ci sono due correnti di pensiero per la consultazione personale delle carte: la corrente di chi si fa le carte anche da solo, perchè se non si conosce se stesso non si può certo conoscere e aiutare gli altri e la corrente di chi invece evita di farsi le carte per conto proprio per il timore che l’autosuggestione possa influenzare il responso.
Nel primo caso è importante essere completamente sinceri con se stessi. E’ una autoriflessione estremamente difficile perchè tendiamo sempre a nasconderci dietro scuse e giustificazioni. Accettare i nostri lati oscuri e i nostri difetti che ci impediscono di risolvere le situazioni nel modo giusto, non è facile. L’essere umano ha bisogno di un estremo coraggio.
Personalmente, reputo che ci vogliano entrambe le procedure. Leggersi le carte può essere un buon inizio come un approfondimento. Non ci sono regole.
Come non ci sono regole per i metodi che vengono usati nella consultazione e la direzione che la lama deve avere. I metodi, o stese, sono tanti e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Io per esempio uso una piramide rovesciata e non uso la croce celtica perché non mi trovo bene e non la sento mia. Per gli Arcani Minori uso un metodo che ho sognato quando ero ragazza. La Creatività del cartomante è inesauribile in questo caso.
Altre due correnti di pensiero dicono di leggere o non leggere le carte al contrario. Esiste il cartomante che legge entrambe le direzioni – dritto e rovescio – e chi legge soltanto la lama dritta. Io sono fra questi ultimi, perchè credo che se le carte vogliono metterti in guardia su qualcosa, lo fanno a dispetto di come è uscita, se dritta o rovesciata.
I Tarocchi: Arcani Maggiori + Arcani Minori
Il mazzo dei Tarocchi comprende ben 78 carte, divise tra 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori. Energeticamente gli Arcani Maggiori rappresentano forze molto forti e generiche, di difficile cambiamento e spiritualmente molto profondi. Gli Arcani Minori invece sono energie mutevoli, quotidiane, di facile immediatezza, molto concrete.
E’ importante conoscere i significati delle carte, almeno nelle sue grandi linee. I tempi che rappresentano, le loro simbologie, i colori con cui sono pitturati, il significato che possono assumere quei colori in un determinato contesto. E’ importante sapere con chi si ha a che fare. E’ come imparare un nuovo linguaggio.
Poi, come ogni volta che si impara una lingua nuova, si deve prendere il dizionario e dimenticarlo sugli scaffali della propria libreria.
Come interpretare i Tarocchi
Il segreto per leggere le carte e per la divinazione in generale è entrare in contatto col metodo scelto. Una volta che si è appresa la simbologia e i significati principali, sta a noi riuscire a interpretarli secondo la nostra sensibilità e a seconda di come si uniscono tra loro. E’ molto importante osservare la lama, capirla nel profondo, interagire con lei e trarre le proprie considerazioni. Una volta che essa apparirà in una stesa vi offrirà tanti e nuovissimi spunti a seconda di quello che vi colpisce istintivamente e di come si è legata alle altre carte.
Nessuno vi impedisce di leggere manuali e libri su libri. Anzi, è decisamente consigliato avere un’idea di tutto e apprendere di tutto. Ma è anche importante che la lettura non rimanga semplice studio scolastico, ma che coinvolga la vostra sensibilità e l’istintività. Di solito la prima cosa che ci viene in mente è quella giusta.
Quale mazzo scegliere.
Anche in questo caso la scelta del mazzo è strettamente personale. Ricordo che quando presi il mio primo mazzo di Tarocchi, appena quindicenne, scelsi quello che era più abbordabile alle mie tasche. Fu uno sbaglio enorme perchè una volta aperte non riuscii nemmeno a tenerle in mano. Pochi giorni dopo trovai il mio mazzo, decisamente più costoso, ma che è ancora lì, consumato e liso, l’unico che è ancora in grado di tenermi testa.
A questo proposito, vorrei consigliarvi qualche mazzo che, a mio avviso, sono tra i più belli e significativi in circolazione.
La mia classifica personale
Vi do una prima simpatica classsifica sui mazzi di tarocchi che per me hanno significato e significano ancora molto.
Al primo posto direi I Tarocchi di Marsiglia di Camoin e Jorodowsky, dei mazzi più completi e simbolici che mi sia mai capitato di avere tra le mani. Non ho mai amato i Marsigliesi, ma questi mi hanno aperto gli occhi e non ne potrei più fare a meno.
Al secondo posto I Tarocchi del Bosco Segreto. Quando mi ci sonoimbattuta per puro caso mi ha cambiato la vita. Intensi, istintivi, simbolicamente poveri, ma pieni di spiritualità e personalità, particolarissimi per la loro doppia facciata.
Al Terzo posto I Tarocchi Dorati di Nefertari, il fascino egizio in tutto il suo dorato splendore, una rcca simbologia, non di facile comprensione. Sicuramente, però, vale la penaa imparare la simbologia divina egizia.
Al quarto posto I Tarocchi delle Fate, coloratissimi e disegnati molto bene, simbolicamente molto classici. Il contrasto in questo mazzo che pare così easy, tra la modernità e la classicità è davvero suggestivo.
Presto vi mostrerò altri mazzi molto belli esteticamente e estremamente profondi nella simbologia.
Inoltre volevo esortarvi a parlarne o a fare domande, di qualsiasi tipo sull’argomento. So che le curiosità sono tante e in un solo post si fa fatica a scrivere tutto.
Nel frattempo mi riservo di continuare questa saga, questo piccolo compendio sull’Arte della Divinazione.
Buona “lettura”!
Tags: arte della divinazione, arte divinatoria, cartomanzia, Divinazione, Tarocchi












09:01 del 01 settembre 2008
ciao sono francesca… mi rispecchio molto in quello che hai scritto. anche io pratico l’arte divinatoria attraverso l’uso dei tarocchi… le altre carte non le sento mie. uso i tarocchi di marsiglia ma provero’ a comprare anche altri tipi di tarocchi, grazie per i consigli.
La divinazione per me è 1 strumento utile come guida, consiglio, poi la scelta di fare o non fare dipende da noi dal libero arbitrio. credo nel karma e nel potere della scelta… le carte sono 1 aiuto valido per superare gli ostacoli ovvero i momenti di difficoltà che incontriamo sul nostro cammino. la sensibilità di chi pratica la cartomanzia è di capire chi si ha di fronte, perchè le carte hanno 1 potere fortemente condizionante quindi possono diventare 1 lama a doppio taglio… ciao Francesca a presto!!!!!
16:03 del 09 settembre 2008
puoi consigliarmi 1 libro completo sui tarocchi?
16:13 del 09 settembre 2008
Ciao Francesca, un libro molto molto bello sui tarocchi è “La Via dei Tarocchi” di Jodorowsky. Non è il classico libro che ti mostra solo come vedere il futuro attraverso le lame, ma qualcosa di molto molto più profondo. Ti apre gli occhi a una visione diversa della divinazione. E’ davvero molto bello e te lo consiglio vivamente.
Un altro libro molto bello, secondo il mio punto di vista è anche “Il Linguaggio segreto dei Tarocchi” di Laura Tuan. E’ diretto e molto esplicativo, tocca ogni punto dell’arte divinatoria attraverso i tarocchi e ti mostra addirittura tutti i significati delle varie combinazioni tra le lame.
Sono comunque due cose diverse, come se si completassero a vicenda.
Per il resto dovresti dare un’occhiata anche tu ai libri che ci sono in commercio, in modo che quello adatto a te ti si presenti naturalmente.
Un abbraccio.
Elena
08:46 del 20 ottobre 2008
Ho imparato la lettura con i marsigliesi, ma recentemente sono rimasto folgorato dai Tarocchi di Botticelli. La severità delle immagini, le linee, gli sfondi natuali ed i riflessi che creano con la luce sono … da vedere.
Mi piace estrarre qualche carta ogni tanto, usandola come strumento di riflessione su quanto accaduto e ciò che potrà avvenire. Anche se per la precisione che si ottiene trovo questa seconda parte piuttosto inquietante.
Ho letto la tua pagina cercando in rete un commento sui “Tarocchi del Bosco Segreto”, di cui ho visto qualche carta e mi aveva favorevolmente colpito.
Li cercherò …
Ciao e grazie.
10:45 del 28 febbraio 2009
ciao
io ho scoperto che gerando 3000 numeri casuali (da 1 a 64) con excel e disponendoli su un grafico a barre in frequenza
incredibilmente compaiono sempre 3 dominanti
una netta prevalenza due dei quali hanno lo stesso “peso”
traducendo il numero con la tabella ICHING
è possibile fare l’Oracolo del contenuto Subconscio
10:41 del 14 ottobre 2009
Ciao,
io ho il libro “Il Linguaggio segreto dei Tarocchi” di Laura Tuan. ma sinceramente non lo trovo cosi’ entusiasmante, troppo dispersivo. per ogni carta ti descrive tutto e il contrario di tutto e cosi’ il significato di una carta lo rapporta in un altra creando grande confusione.
preferisco piu’ pochi significati e ben differenziati da carta a carta.
23:49 del 25 giugno 2010
Ciao, mi hanno regalato un vecchio mazzo di carte, “livre du destin-the book of destiny” di Grimaud,sono raffigurate in modo molto chiaro,volevo sapere se anche in questo mazzo le singole figure possono avere vari significati,ad esempio la malattia,significa solo questo?e poi mi chiedevo se le carte possono essere associate ad altre per assumere significati diversi….GRAZIE
15:32 del 06 ottobre 2011
Ottimo articolo.
Anche io trovo molto semplice e scorrevole il libro di Laura Tuan. Decisamente molto più diretto di quello di Jodorowsky, che spesso si perde in significati astratti e poesia. Ecco, diciamo che sarebbe ben iniziare con il libro della Tuan e poi approfondire i significati, più profondi con Jodo.
Per le carte ho sempre utilizzato i marsigliesi edizione CAMOIN\JODOROWSKY anche perchè sono quelli più ricchi di simbologia e sicuramente i più “documentati”. Mi intrigano molto gli Egizi, ma si trovano pochissime informazioni in giro.
Informo tutti che stiamo avviando un gruppo di ricerca in campo DIVINATORIO su Facebook a questo indirizzo : http://www.facebook.com/groups/261536143878498/
Iscrivetevi anche voi !!
Grazie, a presto.
ANDREA