Osho Benessere EmotivoQuando ci troviamo di fronte a emozioni forti e difficili da accettare, dobbiamo essere in grado di uscire dalla trappola che ci impone solo due scelte obbligate: esprimerle coinvolgendo gli altri o reprimerle.

Osho, nel libro fresco di stampa “Il Benessere Emotivo” (Mondadori, 2009) ci spiega i meccanismi di base dei condizionamenti emotivi e ci insegna ad accettare, comprendere e trasformare in modo creativo l’energia delle nostre emozioni più problematiche.

Una ricca scelta di brani tratti spesso da risposte a domande specifiche, di uomini e donne con i loro sogni, speranze, condizionamenti culturali e temperamenti diversi, dove ciascuno può trovare analogie e paralleli col suo cammino personale.

E inoltre una sezione con una serie di tecniche di meditazione legate alla trasformazione di rabbia, paura e gelosia.

Pensieri ed emozioni

Disidentificarsi dai pensieri è più facile che disidentificarsi dalle emozioni, perché i pensieri sono più superficiali. Disidentificarsi dalle emozioni è un po’ più difficile, perché sono più profonde e sono radicate nella biologia, nella chimica, negli ormoni. I pensieri sono solo nuvole passeggere.

Un atto totale

Quando sei arrabbiato, non serve adirarsi con qualcuno, arrabbiati e basta. Trasformala in meditazione. Chiuditi in camera, siediti e permetti alla rabbia di esplodere al massimo. Se hai voglia di picchiare, usa un cuscino… Fa’ tutto quello che vuoi, il cuscino non avrà da ridire. E utile, straordinariamente utile: non puoi neppure immaginare quanto possa servire un cuscino. Picchialo, mordilo… Fa’ della tua rabbia un atto totale in meditazione e poi guarda cosa succede.

Impara il trucco

Tutti abbiamo cicatrici nella mente, ferite mai guarite del tutto: se le riviviamo, ce ne libereremo. Se riesci ad andare nel passato e a concludere qualcosa che era rimasto in sospeso, ti libererai del passato. La tua mente si ripulirà… quelle cose in sospeso continuano a girarti attorno come una nuvola e influenzano tutto quello che fai. La nuvola dev’essere dispersa. Torna indietro nel tempo e rivivi le ferite che ancora ti fanno male: guariranno e tu diventerai più integro. In questo modo imparerai il trucco per rimanere calmo in una situazione problematica.

Brave persone

Coloro che trattengono le emozioni, che le controllano, non sono brave persone: cercheranno sempre di far vedere che sono migliori di te, ma nei loro occhi leggerai la rabbia. La vedrai nei loro volti, la vedrai in ogni gesto: nel modo di camminare, nel modo di parlare, nel modo di relazionarsi con gli altri, vedrai che è sempre presente e ribolle; sono pronte a scoppiare in qualunque momento. Sono questi gli assassini, i criminali, sono questi i veri malfattori. La rabbia è umana; non ha nulla di sbagliato.

Un cuore puro

Le persone sono disposte ad accettare che i pensieri svaniscano, in quanto così si consegue un’intelligenza pura; ma non hanno contemplato la seconda parte: il cuore è puro solo quando le emozioni e i cosiddetti sentimenti sono spariti. Molti pensano che il sentimentalismo sia un reale sentire, non lo è. I pensieri non sono l’intelligenza e il sentimentalismo non è amore.

Accettare

Certo, la rabbia ti fa star male: sono tutte emozioni negative. Ma la pace può essere ottenuta solo accettando e assorbendo ciò che fa star male, non rifiutandolo. Con il rifiuto diventerai sempre più piccolo e avrai sempre meno energia; e sarai in un costante conflitto interiore, una guerra civile in cui una mano combatte l’altra e in cui non farai che dissipare la tua energia.

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