La nostra immaginazione va usata in modo appropriato. E’ stato spesso detto che i perdenti visualizzano gli inconvenienti del fallimento mentre i vincenti visualizzano le ricompense del successo.
Il potere dell’immaginazione è una lama a due tagli, può esserci di aiuto o d’ostacolo. Non dobbiamo permetterci di indugiare troppo a lungo con l’immaginazione sui possibili rischi di fallimento. Non dobbiamo però renderci ciechi nei confronti dei costi o dei rischi associati a ogni impresa.
Ogni volta che abbiamo in mente il perseguimento di un nuovo obiettivo, può risultare molto utile chiedersi: “Qual è la cosa peggiore che potrebbe accadere se faccio del mio meglio per raggiungere questo obiettivo e non ci riesco?”.
Questo perchè gran parte delle volte il peggio che può accadere non è poi così brutto. Rendendoci conto che siamo in grado di vivere con le conseguenze di un fallimento, che non distruggeranno noi nè alcuna altra cosa cui diamo valore, possiamo liberarci della paura associata ad esse e dal bisogno di indugiarci sopra con la mente.
Liberiamo così l’immaginazione per focalizzarla sull’obiettivo che stiamo perseguendo e su tutti i possibili compensi che possono derivare dal raggiungerlo. Permettiamo all’immaginazioÂne di essere al nostro servizio, piuttosto che di ostacolarci.
Il potere dell’immaginazione deve essere rispettato. Questo significa che se la mia immaginazione dice fermamente di no a un obiettivo, mi conviene cercare di ascoltarla. Se un uso percettivo e ben informato della mia immaginazione, orientato a discernere i possibili costi e rischi associati a un particolare obiettivo o al seguire una certa via per raggiungerlo, mi fornisce un risultato fortemente negativo devo essere preparata a mettere in disparte l’obiettivo o abbandonare quella particolare strada per raggiungerlo.
Se con l’immaginazione ho fatto un bilancio dei costi, valutato i rischi e stabilito che sono troppo grandi, probabilmente non sarà capace di raggiungere il livello di fiducia o di impegno necessari per il raggiungimento del successo in quell’obiettivo..
Gli obiettivi che vogliamo porre a noi stessi devono essere saldamente piantati nel fertile suolo dell’immaginazione. Se vi fioriscono, dobbiamo perseguirli.
E’ sempre un errore dimenticarci di verificare, facendo uso di una fervida immaginazione, i nostri obiettivi e i mezzi con i quali intendiamo perseguirli. Abbiamo bisogno o dell’avvertimento o dell’energia che un uso fervido e percettivo dell’immaginazione può fornire.
Un impiego consono dell’immaginazione per valutare costi e rischi salverebbe una grande quantità di persone dal seguire obiettivi inadatti e molte altre dal seguire obiettivi giusti ma con mezzi impropri.
Non dovremmo mai permettere che paure immotivate o sproporzionate ci impediscano di essere veri con noi stessi e di cercare di fissare gli obiettivi più elevati dei quali siamo capaci. Penso che sia importante mirare in alto, qualunque cosa facciamo.
Man mano che scopriamo i nostri talenti e incontriamo delle opportunità , dobbiamo decidere cosa fare. Sforzarsi di porre obiettivi elevati non comporta necessariamente lottare per diventare presidente di una società , essere il venditore numero uno, aumentare il tuo reddito, la tua fama, il tuo potere…
Significa scavare nel profondo del proprio cuore, cercando ciò di cui siamo capaci e ciò che amiamo. Significa non sminuire se stessi bensì utilizzare e godere ogni aspetto di ciò che siamo. Comporta scoprire il nostro personale modo di eccellere e percorrere ogni giorno la strada migliore che ci porta alla soddisfazione completa.
Bibliografia:
- Il Potere del Focus – Jack Canfield – Mark Victor Hansen – Les Hewitt (Essere Felici)
- Goal – Brian Tracy (Sperling & Kupfer)
- Videocorso Obiettivi – Giacomo Bruno (Autostima)
- Immaginazione Creativa per il Benessere – Stefano Fusi (Tecniche Nuove)
- Guida alla visualizzazione creativa – Shakti Gawain (Gruppo Futura)
- L’intuizione visiva – Alessandro Antonietti, Chiara Angelini, Paola Cerana (Franco Angeli)
Tags: focalizzazione, focus, immaginazione, obiettivi, visualizzazione creativa












18:39 del 22 settembre 2007
Penso che il termine immaginazione sia un pochino riduttivo.
La visualizzazione invece secondo me è molto efficace, ma non semplice da raggiungere in modo totale. Per totale intendo un coinvolgimento non solo ” visivo interiore” ma di tutti gli altri sensi. Bisogna poi farne un’abitudine, in modo che faccia parte integrante del nostro modo di essere
16:08 del 30 ottobre 2007
credo che la parola immaginazione sia molto adeguata..anch’io nel mio blog ne ho parlato…ciao