indicazioni-costellazioniI principi su cui si fonda la biodinamica furono formulati dall’austriaco Rudolf Steiner, il fondatore dell’antroposofia, con lo scopo di attivare la vita nella terra, di aiutare la natura per ottenere un terreno sempre più fertile che potesse offrire all’uomo alimenti sani e pieni di qualità. Un punto particolarmente importante degli studi di Steiner riguardava la preparazione del concime.

I tre principi della biodinamica sono:

  • mantenere la fertilità della terra,
  • rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti,
  • produrre alimenti di qualità più alta possibile.

Per ottenere ciò si utilizzano accorgimenti specifici quali l’impiego della rotazione, del cumulo e dei preparati biodinamici, ossia di strumenti che rafforzano la capacità autoregolatrice della terra.

La biodinamica si basa su di un’attenta osservazione della natura e delle sue leggi, su una conoscenza globale del pianeta e dei rapporti tra la terra e i movimenti del cosmo. Ricerche condotte sui prodotti biodinamici confermano la superiorità quantitativa e qualitativa dei prodotti coltivati con l’impiego dei preparati e seguendo il calendario che indica i giorni migliori per ogni fase del lavoro in base ai cicli cosmici. La biodinamica guarda infatti alla terra come parte dell’universo e quindi soggetta alle leggi e alle influenze cosmiche.  Da questa visione nasce il Calendario delle semine, che viene pubblicato ogni anno dal 1981, ed è il risultato di 20 anni di ricerche e di studi sull’influenza lunare nei confronti dell’agricoltura, condotti da Maria Thun, una studiosa tedesca che sotto la guida di Heinrich Schmidt e rifacendosi al “Corso sull’agricoltura” di Rudolf Steiner coltiva biodinamicamente il suo orto dal 1942.

In anni d’esperienza Maria Thun ha annotato, fotografato e documentato minuziosamente i risultati di innumerevoli esperimenti con piante diverse. Osservando il proprio orto si rese conto che i cambiamenti che notava nella crescita delle piante non potevano essere imputati al terreno, allo ‘spazio’, ma dovevano dipendere dal ‘tempo’. Non solo quindi è importante come viene lavorato un terreno, ma anche quando.
Maria Thun prestò particolare attenzione alle dodici costellazioni, lungo le quali il Sole transita nel corso dell’anno. A seconda della posizione del Sole, della Luna e dei pianeti davanti allo zodiaco, le costellazioni influenzano in maniera specifica la crescita delle piante.

Maria Thun scoprì che la pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue parti, (radice – foglia – fiore – frutto) secondo la posizione della luna al momento della semina. Ogni parte della pianta corrisponde ad un elemento (la radice corrisponde alla terra, la foglia all’acqua, il fiore al’aria, il frutto al fuoco). Anche le costellazioni possono dividersi in 4 gruppi, ognuno dei quali corrisponde a uno di questi 4 elementi.
Quando la luna transita nei segni di fuoco (Ariete – Leone – Sagittario) seminiamo piante di cui vogliamo un buon sviluppo fruttifero; quando la luna transita nei segni d’acqua (Cancro – Scorpione – Pesci) seminiamo piante di cui vogliamo usare le foglie; quando la luna transita nei segni di terra (Toro – Vergine – Capricorno) seminiamo piante di cui raccoglieremo radici e tuberi, quando, infine, la luna transita nei segni d’aria (Gemelli, Acquario, Bilancia) semineremo piante di cui vogliamo i fiori.

I risultati degli esperimenti di Maria Thun sono stati confermati da altri studiosi, e si è anche notato che il rispetto del calendario da buoni risultati solo se la terra è coltivata biodinamicamente, mentre gli esperimenti su terra concimata chimicamente non portano alle stesse conclusioni.
Maria Thun condivide le sue conoscenze attraverso libri e corsi con tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’agricoltura biodinamica per ritrovare il senso di un lavoro agricolo in armonia con la natura e le sue leggi.

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