Ogni giorno produciamo tantissimi rifiuti. Metterli in contenitori separati per poter fare una raccolta differenziata è già un passo che possiamo dare per l’ambiente. Un’altra cosa che possiamo pensare è quella di riparare le cose difettose prima di buttarle nell’immondizia.
Ci capita spesso che davanti ad una parziale rottura o a qualsiasi altro problema che presenta un oggetto non ci pensiamo due volte e decidiamo che il suo tempo è finito ed è ora di comprare un sostituto. Tanto più se si tratta di cose che non costano tanto, perché mai fare sforzi quando è così facile scendere un attimo al negozio sotto casa… Mi stava capitando l’altra giorno con la tenda della doccia del bagno. Era comparsa la fastidiosissima muffa e i lavaggi in lavatrice sembravano non avere alcun effetto. Primo tentativo fallito uguale buttare la tenda e sostituirla, finché anche la nuova non sarà da buttare. Poi leggendo su una rivista un articolo sull’uso di prodotti naturali per la casa, trovo un trafiletto dove si consiglia l’uso dell’aceto per la muffa delle tende o delle pareti del box doccia. Prendo allora la tenda e l’appoggio sul piano del lavandino, metto sulle macchie un po’ d’aceto e le sfrego con una specie di spazzola che si rivela formidabile. E mentre faccio questo “sforzo immane” penso a come sia facile contribuire inutilmente all’accumulo di plastica a causa di una cultura dell’usa e getta e dello spreco. Morale della storia, prima di buttare un oggetto non viene male considerare se sia realmente da buttare.
Quando invece gli oggetti diventano realmente rifiuti, ci sono altri modi per mantenerli in vita senza che finiscano nel cassonetto. Riciclare è una maniera di rispettare l’ambiente, contrastare il consumismo e insieme sviluppare la fantasia e la creatività, dando nuova vita ad oggetti ormai inutilizzabili, a rifiuti che però ‘rifiutano’ di essere buttati. Un oggetto che non può più svolgere la funzione per la quale è nato può essere riutilizzato in altri modi, rivelarsi sotto un altro aspetto.
In internet si può adesso trovare il primo museo virtuale del riciclo (www.museodelriciclo.it), nato per sensibilizzare le persone sul tema del recupero dei rifiuti, in particolar modo di quelli provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Riciclare diventa così una forma d’arte che porta alla creazione di quadri, oggetti di design, magliette o strumenti musicali. Non c’è limite alla fantasia, la prossima volta pensaci due volte prima di buttare qualcosa.
Tags: creativitá, riciclare, riutilizzo












11:15 del 25 marzo 2010
IL Riuso e Recupero è un opportunità che abbiamo tutti di fare qualcosa di importante per noi stessi e per l’ambiente, la consapevolezza che tutto può tornare utile, può avere un prezzo, anche se piccolo, e non andrebbe buttato. Tutti gli oggetti che per svariati motivi si tende a gettare via con opportuni trattamenti possono essere ancora utilizzabili, magari anche in altri modi, da noi o da altri con un grande risparmio di materie prime, la diminuzione dei consumi, degli sprechi e quindi dei rifiuti. Con un po’ di fantasia e qualche conoscenza pratica è possibile, con molti materiali, costruire gli oggetti più disparati. Non dimentichiamo poi che le creazioni di molti designer sono ispirati da una rielaborazione creativa in chiave concettuale di materiali riciclati.
Io, in particolare, con materiale riciclato, mi diverto a realizzare delle borse eco-artigianali.