Il 24 giugno si celebra la festa di San Giovanni, festa della luce e dell’arrivo dell’Estate.
E’ tempo per l’uomo di lasciare da parte le riflessioni sulla propria interiorità legate all’inverno e di rivolgere tutta la propria attenzione verso le meraviglie del creato.
La notte più corta dell’anno è circondata da un’atmosfera di magia, simboli e leggende. È la notte del solstizio d’estate, quando il sole si trova nel punto più alto del suo percorso, per poi cominciare la sua fase calante. Si venera il sole, la sua energia e forza, e si accendono falò per scacciare tempeste, folgori e demoni. Si raccolgono anche erbe particolari che si pensa siano in grado di scacciare ogni malattia. Si ritiene in particolare che l’energia solare si raccolga in fiori come la calendula o l’iperico, detta anche erba di san Giovanni, ma virtù speciali si attribuiscono anche alla verbena, all’artemisia o al vischio…
La festa d’Estate è un appuntamento per entrare in sintonia con la natura e con tutte le entità che la governano.
Ecco come si festeggia il giorno di san Giovanni nelle scuole Waldorf:
“La Festa d’Estate si celebra il 24 giugno, giorno di san Giovanni.
Abbiamo fatto tante belle passeggiate in campagna, sulle spiagge, nei prati fioriti e nei boschi. Vogliamo che i bambini sperimentino gli elementi della natura, e l’estate è la stagione più favorevole. Possiamo giocare con la sabbia e con l’acqua, dondolarci sull’altalena, saltare e giocare a palla all’aria aperta o arrampicarci sugli alberi.
Abbiamo fatto il succo di tarassaco e raccolto tanti mazzi di fiori. Ora intrecciamo le ghirlande di san Giovanni, cantando una canzoncina.
Per la Festa d’Estate, i bambini possono portare in testa ghirlande di fiori. Per fare in modo che resistano anche mentre facciamo i nostri giochi in cerchio, si preparano delle trecce di rafia per legare i fiori, che vengono consegnate ai bambini da portare a casa il giorno precedente. I genitori metteranno i fiori nella treccia e la adatteranno alla testa del loro bambino.
Alcuni genitori hanno preparato delle ‘stelle cadenti’, realizzate in questo modo: alla spiaggia si raccolgono dei sassi rotondi grandi all’incirca come il tuorlo di un uovo. Ogni sasso viene avvolto con un po’ di fieno, poi con uno strato di lana cardata. Si preparano quindi delle strisce di carta crespa che vengono attaccate al sasso. Il tutto viene poi ricoperto con dei quadrati di stoffa di misura adeguata in modo che, lanciando il sasso in aria, l’effetto sia quello di una bella stella cadente con una coda che sibila nell’aria. La palla dovrebbe risultare grande quanto un’arancia ed avere un peso che permetta di prenderla facilmente.
I giochi a palla dei bambini stanno scomparendo: il calcio è uno dei pochi rimasti. I giochi in cui la palla viene presa con le braccia e con le mani creano una dimensione di freschezza, sia in senso sociale sia in senso spaziale. Oggi molti bambini non sanno più afferrare una palla, ed è un vero peccato.
Durante la Festa vera e propria, facciamo girotondi all’aperto, attorno all’albero in mezzo al prato, che rappresenta il punto centrale. Il calore del sole, i fiori sul prato, le api che volano di fiore in fiore succhiando il nettare, le farfalle e tutte le meravigliose danze degli insetti rappresentano la base di ciò che facciamo nel cerchio. Alla fine i bambini possono invitare a danzare anche i loro genitori.
Quando ci sentiamo circondati di luce e di calore, allora possiamo spalancare i nostri sensi, celebrando e danzando con ritmi e poesie la grande avventura dell’Estate.
I bambini di 6 anni possono rappresentare il loro spettacolo di marionette. Hanno costruito semplici marionette con delle stoffe che hanno colorato loro stessi, e hanno passato molto tempo esercitandosi nel manovrarle.
È stata messa in scena una leggenda popolare. A volte i bambini sviluppano la storia mentre stanno preparando le bambole.”
da Come sviluppare tutti i talenti del bambino
Tags: festa di San Giovanni, pedagogia steineriana, Rudolf Steiner












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