Il Ribelle si presenta come un manuale per l’uomo del futuro, come una guida esaustiva in cui Osho assume le vesti di un visionario planetario. In risposta alle domande di coloro che sono in continua ricerca, Osho disseziona virtualmente ogni istituzione e credenza tradizionale della società, e propone un approccio davvero radicale per rovesciare il passato e preparare il terreno per il futuro. Il libro è un’esplorazione appassionata delle caratteristiche essenziali che si riscontrano nell’essere umano autentico, il ribelle.
Sulla propria nozione di ribellione Osho si era già precedentemente espresso in questi termini:
“La mia nozione dell’essere ribelle e della ribellione è molto semplice: ribelle è colui che non vive come un robot condizionato dal passato. Religione, società, cultura… tutto ciò che appartiene al passato non interferisce in alcun modo con la sua maniera di vivere, col suo stile di vita. Vive come individuo – non come la rotella di un ingranaggio, bensì come un’unità organica. La sua vita non viene decisa da nient’altro se non dalla sua intelligenza. (…)
Il ribelle è uno che vive in accordo con la sua luce interiore, e si muove in base alla propria intelligenza. Crea il suo sentiero man mano che lo percorre, non segue le masse sull’autostrada. Vive una vita pericolosa – ma una vita che non è pericolosa, non è vita affatto. Egli accetta la sfida dell’ignoto, e non va verso l’ignoto, che il futuro gli porta, basandosi sul passato. È questo che crea tutta l’angoscia dell’umanità: ti prepari in base al passato, ma il futuro non sarà mai uguale al passato. Il tuo ieri non sarà mai il tuo domani. Ma questo è il modo in cui l’uomo ha vissuto fino a oggi: il tuo ieri ti prepara al domani. Questa stessa preparazione diventa un ostacolo. Non puoi respirare liberamente, non puoi amare liberamente, non puoi danzare liberamente, perché il passato ti ha menomato in ogni maniera possibile. Il fardello del passato è così pesante che ognuno si sente schiacciato. Il ribelle dice semplicemente addio al passato. (…)
Il ribelle abbandona semplicemente il passato e non si lascia dominare dal passato. È un processo costante e continuo. La vita del ribelle è un fuoco che arde. Egli è fresco, è giovane fino al suo ultimo respiro. Non risponderà a qualsivoglia situazione in accordo alla sua esperienza passata, bensì risponderà a ogni situazione in accordo con la sua consapevolezza presente. (…)
La ribellione è uno stile di vita. Per me è la sola autentica religione, perché se vivi seguendo la tua luce interiore potrai anche perderti molte volte e potrai cadere molte volte, ma ogni caduta, ogni smarrimento, ti renderanno più saggio, più intelligente, più comprensivo, più umano. Non c’è altro modo di imparare se non facendo errori. Semplicemente, non rifare lo stesso errore.”
“Osho è un uomo assolutamente moderno che si districa bene tanto con Marx e Engels e la psicologia umanistica come con le tradizioni mistiche orientali. Difatti, egli utilizza Marx e Maslov, Platone e Heidegger, Freud e Beckett e Lenny Bruce, le battute di Playboy come le storie e gli insegnamenti Zen e Sufi, per fare critiche efficaci delle ortodossie politiche e religiose, psicologiche e sessuali.” James Gordon, The Washington Post
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