Il Latte fa bene?

21 agosto 2007 8 Commenti

Sin da piccolo mi hanno detto che il latte (di vacca) fa bene. Le pubblicità in televisione mi ha confermato questo concetto con bellissime favole in cui si vedono mucche in grandi pascoli verdi (menzogna nella menzogna) e magari il contadino che munge la vacca a mano. Anche i dietologi e i medici probabilmente hanno accettato questo concetto. Anche loro sono stati piccoli e hanno visto le favole pubblicitarie. Difficile smontare certe credenze!

Se pensiamo però con la nostra testa non è difficile capire che il latte di mucca è adatto vitello e non per l’uomo. E se nessun animale, quando raggiunge l’età adulta, non beve più latte ci sarà pure una ragione, o no?

Oltre tutto, al di là delle convinzioni radicate rafforzate dai messaggi pubblicitari, la scienza non garantisce affatto che il consumo di latte (e formaggi) possa essere benefico per le persone.

Per esempio, studi della Harvard School of Public Health mettono in discussione che il latte “faccia bene alle ossa”. Di studi come questi, autorevoli, se ne possono citare a decine.

Per farsi un’idea generale, però, consiglio questo interessante libro sull’argomento: Il Latte un Alimento da Evitare di Anne La roche de Rosa: è una novità e ne pubblico alcune parti:

_____________

Latte alimento da evitareLa gloriosa reputazione del latte di vacca come bevanda fortificante e rimineralizzante grazie al calcio in esso contenuto sta per cadere dal suo antico piedistallo. Diverse ricerche hanno portato medici e ricercatori a considerarlo nocivo per l’uomo e responsabile di numerose patologie “ fra cui demineralizzazione, decalcificazione, problemi digestivi, intestinali, ormonali “ oltre che di formazioni cistiche e tumorali.

Così come gli alcolici, il tabacco, lo zucchero bianco e i grassi cotti, il latte di vacca è un prodotto nocivo. Noi consumiamo tutti i prodotti lattieri e ne abusiamo, senza guardare oltre l’immediata soddisfazione dei nostri bisogni. Poichè non è semplice liberarsi dalle abitudini alimentari, per noi è difficile cambiare dieta.

Abbiamo perduto l’istinto profondo, garante del nostro equilibrio e del nostro interesse vitale. In questo modo, ci siamo abituati progressivamente a un’alimentazione carente e non specifica per le nostre esigenze.

Conoscendo perfettamente la composizione del latte materno umano e quello della vacca, si mettono bene in rilievo le maggiori differenze esistenti tra queste due bevande, la prima assolutamente adatta al lattante umano, la seconda al vitello, ma non a un bambino.»
Dottor Jean Seignalet, gastroenterologo e immunologo presso la facoltà di Medicina all’Università di Montpellier

ECCO ALCUNE TESTIMONIANZE:

Signora G. N. (Tolosa): ” Dovevo sottopormi alle analisi del sangue ormonali per verificare alcuni valori (sterilità ), e sono rimasta sorpresa nell’apprendere dal laboratorio che dovevo astenermi dai prodotti lattieri un giorno prima dell’esame. Di fronte al mio stupore, mi hanno risposto che questi ultimi alterano il sistema ormonale ! ”

Signora G. L. (Parigi): ” Dietro raccomandazione di mia madre (naturopata), ho sospeso l’assunzione di prodotti lattieri. Avevo delle cisti alle mammelle, che sono scomparse. Poi ho ripreso a consumare latticini per golosità , e ho visto ricomparire le cisti. Mi sono quindi convinta della loro origine.”

Signora A. L. W. (Gers) ” Ero affaticata da un fibroma emorragico, da artrosi, colite, colesterolo e angine croniche. I medici mi proponevano pillola, antibiotici e medicine. Una prima rettifica alimentare ha migliorato le mie condizioni, ma l’elemento determinante è stato la soppressione totale dei i prodotti lattieri. Sei mesi dopo è rientrato tutto nella norma. Oggi ho 54 anni, ho cicli regolari e la mia vitalità mi consente di scalare le montagne. Sono 15 anni che non assumo farmaci di sintesi. Che cosa ne penserebbe la Previdenza sociale ? ”

Certo, sarebbe semplicistico incriminare tutti i prodotti lattieri dei vari tipi di patologie. Vi sono altre cause o ragioni oltre ai latticini, ma essi, a mio parere, restano responsabili di un gran numero di patologie, e se li si elimina dalla dieta, una buona metà dei disturbi può scomparire spontaneamente, a patto, beninteso, che non si commettano altri errori.

Un individuo con una grande energia vitale potrebbe consumare latte senza per questo ammalarsi, ma a poco a poco egli noterà una diminuzione del proprio potenziale più rapida di quanto non avverrebbe se non avesse assunto i latticini. In compenso, con un consumo maggiore di quanto necessario sarà esposto a diverse patologie.

Per un individuo dotato di una debole energia vitale (soggetto ad allergie), anche una modesta quantità di latte basterebbe a scatenare una crisi o una malattia.
Potete ben constatare che ogni individuo è diverso dagli altri, reagisce a suo modo, segue la propria ereditarietà e l’insieme delle proprie esperienze. Per tale ragione, è saggio non generalizzare mai in materia di nutrizione: quest’ultima deve corrispondere a un individuo specifico, in funzione della sua natura, dell’ambiente, dell’età , del lavoro e, aggiungerei, della sua coscienza.

Nonostante tutto ciò che abbiamo affermato a proposito dei danni alla salute provocati dai prodotti lattieri, questi ultimi in determinate circostanze possono costituire tuttavia una risorsa temporanea, anche se non ideale. Per esempio, chi non ha sentito parlare di qualche neonato salvato da un latte sostitutivo (vacca o capra) per l’intolleranza a quello materno o per l’assenza di quest’ultimo?

Il latte di capra, più leggero e meno grasso, è meglio tollerato dai bambini rispetto a quello di vacca. L’ideale sarebbe somministrare loro latte d’orzo o di mandorla, i cui valori nutritivi si adattano perfettamente all’essere umano. Il latte di riso è di grande beneficio in caso di diarrea.

Sebbene lo yogurt (inseminato con batteri lattici) sia più digeribile e assimilabile del latte e abbia un’azione efficace sulla flora intestinale, rimane comunque un alimento acido. E una quantità eccessiva di acido lattico nell’organismo è dannosa. Bisognerebbe ridurne il consumo, e addirittura evitarlo in caso di spasmofilia. Lo yogurt alla soia naturale può sostituirlo, anche se in piccole quantità , poichè non bisogna dimenticare che questa pianta contiene purine. La migliore fonte di acido lattico si trova nei crauti, nelle carote e nelle barbabietole lattofermentate, sempre in piccole quantità .

GLI ALIMENTI SOSTITUTIVI

La soia (da assumere con parsimonia).
La soia è un alimento ricco di ferro, povero di grassi, privo di colesterolo e contiene proteine, in particolare otto amminoacidi. Certi organismi non la tollerano. In tal caso, provate ad allungarla con un po’ d’acqua sorgiva, oppure evitatela. In ogni modo, siate prudenti nel consumo (contiene purine) e nella scelta della qualità di origine biologica, e non transgenica.

Il filtrato o «latte» di soia
Il filtrato di soia sostituisce molto bene il latte di vacca in tutte le preparazioni culinarie (crema, besciamella, minestre, sformati, crêpe, torte). Si trova in cartoni nei negozi di prodotti dietetici e nei grandi supermercati; ne esistono diverse marche. Scegliete filtrati senza zucchero aggiunto. Potete anche fabbricarvelo da soli a casa, tritando nel frullatore, con aggiunta di acqua sorgiva, semi di soia gialla in precedenza lasciati in ammollo e accuratamente decorticati. E’ spesso ben accetto dai bambini a guisa della sacrosanta tazza di latte mattutina. Essi l’apprezzano molto con l’aggiunta di polvere di carruba, che nei primi tempi può mascherare il sapore per loro insolito. Il filtrato di soia garantisce una crescita armoniosa e, pur senza eguagliarlo, può sostituire in alcuni casi e per brevi periodi, il latte materno. Molto meglio il latte di Avena e Riso !

Le creme dessert
Alcune preparazioni pronte di crema dessert in diversi gusti sono deliziose. Esse sostituiscono benissimo quelle al latte di vacca: sono molto digeribili e hanno sapori gradevoli (vaniglia, cioccolato, nocciola, carruba, caramello). Queste creme, senza zucchero aggiunto, sono le preferite dai neonati.

Il tofu
Il tofu, ottenuto cagliando il latte di soia con il nigari (cloruro di magnesio e altri derivati del sale marino), non possiede il sapore intenso dei formaggi di vacca; con un po’ di tamari (salsa di soia), aromi e verdurine diventa delizioso. Si trova sotto forma di crocchette, polpettine, bistecche e patè vegetale, e fa parte di tutte le basi culinarie dei vegetariani.

Gli yogurt
Si possono preparare a casa propria, con fermento bulgaro. Gli yogurt di soia sono meno acidi di quelli del latte vaccino, ma in ogni caso limitatene il consumo. Si trovano anche alla frutta; evitate quelli contenenti frutti troppo acidi (agrumi).

Il latte vegetale e oleoso
Il latte vegetale e quello oleoso sono una buon alternativa al latte di vacca. Molto meno allergizzanti di quest’ultimo, sono più digeribili e più ricchi di minerali, glucidi e lipidi di buona qualità . Tra i vegetali, troviamo l’orzo, il riso, l’avena, il grano, il farro, il mais, la soia nelle leguminose. Consigli d’uso: far bollire i semi in acqua sorgiva, schiacciarli o frullarli e poi filtrare. Tra gli oleaginosi, abbiamo le mandorle, le nocciole, i girasoli, le noci di anacardio, le noci di cocco e i semi di sesamo. Consigli d’uso: mettere a bagno i semi e lasciare riposare per 24 ore in acqua sorgiva, schiacciarli o frullarli e poi filtrare.

Il latte di sesamo
Lasciare a bagno in acqua sorgiva per tutta la notte 7 cucchiai da minestra di semi di sesamo crudi. Lavare i semi, scolarli e frullarli con 2 tazze d’acqua sorgiva. Aggiungere 5 datteri senza noccioli oppure sciroppo d’acero. Frullare.
Sono possibili anche altre miscele:
- 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di soia cotta
- 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di noci di cocco
- 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di girasole
- 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di anacardio
- 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di mandorle senza polpa.
Il sesamo è molto ricco di calcio. La miscela di grano e mandorle è fattibile e anche benefica, perchè le loro qualità sono complementari.

Il latte di mandorla
Il latte di mandorla è il più simile a quello materno. Sbucciate le mandorle dopo averle lasciate 24 ore in acqua sorgiva o qualche minuto in acqua tiepida. Asciugatele e poi frantumatele grossolanamente. Frullate le mandorle con acqua sorgiva. Se avete fretta, potete ottenere il latte di mandorla o di sesamo mescolando 3 cucchiai da minestra di passato di mandorle bianche o di tahin bianco con 300 grammi d’acqua.

Questi tipi di latte vegetale vanno mantenuti al fresco e non si conservano più di un giorno, tranne i filtrati di soia o di riso acquistati in cartone.
Il latte vegetale biologico è gradevole da bere e presenta diversi vantaggi:
- sono più leggeri e digeribili, caratteristica che li rende meno allergizzanti;
- sono ricchi di minerali e vitamine, e privi di prodotti chimici. Non contengono alcun germe o microrganismo. I loro grassi sono ricchi di acidi grassi insaturi.

Dinanzi all’eterna domanda delle persone alle quali propongo di ridurre o addirittura di eliminare i prodotti lattieri dalla loro dieta: «Ma allora dove troverà il calcio?» rispondo che il consumatore di latte e formaggio ha bisogno di un apporto di calcio ben maggiore in quanto, per l’appunto, i latticini demineralizzano. Si trova del «buon calcio» assimilabile nelle alghe, nei frutti, nei prodotti oleaginosi, nei cereali, nella verdura fresca, nelle carni e nel pollame di buona qualità. Per i bambini, esistono in commercio tipi di latte privi di lattosio, biologici al cento per cento. Essi sono perfettamente adatti al loro transito intestinale.

di Anne Laroche de Rosa: iridologa, nutrizionista del CEHMN ed è autrice di numerosi articoli e libri sul vivere sano. Ex allevatrice di capre riconvertita, conosce a fondo la questione dei vari tipi di latte.
Tratto dal libro: “IL LATTE. UN ALIMENTO DA EVITARE”.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con chi vuoi!
  • Twitter
  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Google Bookmarks
  • Upnews
  • Wikio IT
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Segnalo
  • Diggita
  • PDF
  • Print
  • email

8 Commenti per “Il Latte fa bene?”

Iscriviti ai Feed RSS 2.0 dei commenti | Trackback URI
  1. Tiziana Amagda
    11:29 del 22 agosto 2007

    Un articolo veramente interessante, che spiega tra l’altro come mai così tante persone adulte al giorno d’oggi, facendo test allergologici vari (io x esempio ho fatto il Vega Test) scoprano di essere intollerante al lattosio e ai latticini.
    Io personalmente ho sostituito da tempo il latte di vacca (che non digerivo) con quello modificato senza lattosio. Poi, scoperta l’intolleranza, ho iniziato ad assumere quello di soia e quello di riso (che è più leggero xò è molto più caro). Non ho eliminato invece gli yoghurt (anche se non ho mai mangiato quelli agli agrumi, non mi sono mai piaciuti) X un po’ ho acquistato quelli di soia, ma sono difficili da trovare… il latte di mandorla fa benissimo? Non lo sapevo… sapevo solo che è delizioso, difficile da trovare ed estremamente caro. Il problema di questi alimenti alternativi (compresi i formaggi di capra, molto buoni) è che spesso sono difficili da trovare, e sempre sono piuttosto cari. Considerato che i prezzi aumentano e gli stipendi no… quanto costa al mese stare bene? E quanti possono permetterselo veramente? Il mercato alimentare ci vuole malati, non sani… più un alimento fa bene, più è caro… benedizioni luminose

  2. antonio
    19:33 del 01 settembre 2007

    Non ho letto ancora il libro, lo farò a breve, ma quello che leggerò lo so già in parte perchè collaboro con un medico che pratica terapia nutrizionale e queste cose le spiega molto bene già da anni. Avanti tutta affinchè sempre più persone non abbiano più bisogno delle farmacie, degli screening, curarsi e star bene mangiando si può. Io lo faccio. C’è un detto “le malattie temono la conoscenza”. meditate, meditate

  3. salu-vit
    19:12 del 13 dicembre 2007

    Auguri di buone feste e complimenti per il blog!
    Invito a visitare il nuovo sito:

    http://www.salu-vit.com

    A presto!

  4. sonia d'adamo
    16:56 del 15 febbraio 2008

    Mi hanno sempre insegnato da bambina che per il calcio dovevo assumere latte,malgrado non lo digerisca e abbia cambiato diverse marche comprese quelle prive di lattosio, insisto nel berlo,ma mi rendo conto che mi fa male, non riesco a digerirlo e ho problemi gastrointestinali, soffro anche di cisti e di fibrosi, la mia fisioterapista mi sta aprendo gli occhi sui possibili effetti negativi, è da sperimentare!

  5. MrsCassandra
    00:17 del 03 marzo 2008

    Salve.

    Sono sana come un pesce, bevo latte vaccino (intero) dall’età di tre mesi (e ora n’ho quasi quaranta).

    Ho avuto solo le malattie virali, ho avuto raramente il raffreddore, da molti anni nemmeno quello, non soffro di allergie.

    Continuo a berne mezzo litro al giorno, mi piace, non sono mai stata intollerante a niente, latto compreso.

    Non ho mai sofferto di cisti o fibrosi.

    Il latte vegetare non è “latte”, ma una sostanza la cui consistenza è analoga al latte animale (per questo viene chiamato, appunto, latte). Il latte è solo quello prodotto dalle mammelle dei mammiferi. Il latte vegetale non è quindi un sostituto del latte: semplicemente è un altro alimento.

    Se il latte vegetale è poi addizionato chimicamente con sostanze nutrienti che altrimenti non avrebbe, si potrebbe discutere sulla sua salubrità.

    Le proteine della soia non sono disponibili per l’organismo allo stesso modo di quelle che si trovano nel latte…

    Gli altri animali, di questo pianeta, non costruiscono città, non scrivono libri, fanno sesso solo per procreare, ecc. ecc. e ancora ecc. ecc.

    Il latte di capra, che per analogia con quanto scritto in questo blog, dovrebbe essere adatto solo alle capre, permette alla donna di essere feconda anche in età molto avanzata (molto oltre i cinquanta anni).

    Il latte contiene di fatto una quantità di calcio consistente che si non si trova in quantità analoga in altri alimenti se non come addittivo (e perciò in modo innaturale).

    Oggi ci sono un sacco di “studi” su molte cose… ma non tutto ciò che viene teorizzato e proposto da eminenze o autorità “scientifiche” corrisponde ad una vera scoperta realizzare con criterio scientifico e inconfutabile…

    È certamente giusto analizzare i pro e i contro di un alimento, così come ogni altro alimento, specialmente nell’epoca moderna dove si potrebbe mettere ragionevolmente in dubbio la qualità e la sanità dell’alimentazione degli animali destinati, tra gli altri, alla produzione del latte.

    Da qui, a demonizzare un alimento che, fino a prova contraria (prova che non c’è) è stato parte integrante dell’alimentazione di un’enormità di persone perfettamente sane, ce ne corre.

    Le intolleranze, a questo, codesto e quello, esistono e sono in aumento, ma attribuirle al latte mi sembra buffo, visto che ben altri sono i problemi che possono mettere (e mettono continuamente ed effettivamente) in discussione e ben più che alla prova l’organismo umano e le sue difese immunitarie…

    Se, in base alle analisi, pare che io non dovrò assumere integratori di calcio, quando arriverà l’ora x, possiamo metterci a dire che è solo fortuna. Oppure constatare che il latte (quello vero) ha fatto parte della mia alimentazione…

    Ai posteri l’ardua sentenza.

    Spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno e di aver fornito un’osservazione critica ed un’esperienza diretta e tangibile di assenza totale di effetti dannosi del latte vaccino (esperienza che posso estendere ad altre persone che conosco personalmente).

    Cordialmente.

  6. Katarina
    16:07 del 31 marzo 2008

    @MRS CASANDRA:

    ” Sono sana come un pesce, bevo latte vaccino (intero) dall’età di tre mesi (e ora n’ho quasi quaranta).” per il momento!

    “Ho avuto solo le malattie virali, ho avuto raramente il raffreddore, da molti anni nemmeno quello, non soffro di allergie.” Malattie virali= imunita bassa…alora…

    “Non ho mai sofferto di cisti o fibrosi.” per il momento

    “Il latte vegetare non è “latte”, ma una sostanza la cui consistenza è analoga al latte animale (per questo viene chiamato, appunto, latte). Il latte è solo quello prodotto dalle mammelle dei mammiferi. Il latte vegetale non è quindi un sostituto del latte: semplicemente è un altro alimento.”avette ragione con il latte vegetale. Anche con il latte animale. Si pensa un vitellino, per bere il latte di mucca?

    “Se il latte vegetale è poi addizionato chimicamente con sostanze nutrienti che altrimenti non avrebbe, si potrebbe discutere sulla sua salubrità.” si fa l’addizione per quelli che vogliano prendere il calcium del latte.

    “Le proteine della soia non sono disponibili per l’organismo allo stesso modo di quelle che si trovano nel latte…”
    grande raggione!

    “Gli altri animali, di questo pianeta, non costruiscono città, non scrivono libri, fanno sesso solo per procreare, ecc. ecc. e ancora ecc. ecc.” non bevano, non fumano, si!

    “Il latte di capra, che per analogia con quanto scritto in questo blog, dovrebbe essere adatto solo alle capre, permette alla donna di essere feconda anche in età molto avanzata (molto oltre i cinquanta anni).” non il latte, la composizione!

    “Il latte contiene di fatto una quantità di calcio consistente che si non si trova in quantità analoga in altri alimenti se non come addittivo (e perciò in modo innaturale).” che??? e la rata de asorzione?
    http://www.diseaseproof.com/archives/osteoporosis-choose-vegetable-calcium-over-animal-calcium.html

    “Oggi ci sono un sacco di “studi” su molte cose… ma non tutto ciò che viene teorizzato e proposto da eminenze o autorità “scientifiche” corrisponde ad una vera scoperta realizzare con criterio scientifico e inconfutabile…”i giaponesi non bevano 0,5 l di latte per giorno e vivano per 90 anni

    ‘Da qui, a demonizzare un alimento che, fino a prova contraria (prova che non c’è) è stato parte integrante dell’alimentazione di un’enormità di persone perfettamente sane, ce ne corre.” (lei che studia?che lavora? biologia? medecina?)

    Le intolleranze, a questo, codesto e quello, esistono e sono in aumento, ma attribuirle al latte mi sembra buffo, visto che ben altri sono i problemi che possono mettere (e mettono continuamente ed effettivamente) in discussione e ben più che alla prova l’organismo umano e le sue difese immunitarie…

    Se, in base alle analisi, pare che io non dovrò assumere integratori di calcio, quando arriverà l’ora x, possiamo metterci a dire che è solo fortuna. Oppure constatare che il latte (quello vero) ha fatto parte della mia alimentazione…

    Ai posteri l’ardua sentenza.

    “Spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno e di aver fornito un’osservazione critica ed un’esperienza diretta e tangibile di assenza totale di effetti dannosi del latte vaccino (esperienza che posso estendere ad altre persone che conosco personalmente).” esperienza diretta? una persona dei 7 miliardi del mondo!

  7. redragon
    04:05 del 23 febbraio 2009

    Per cominciare, un saluto a tutti, e grazie per l’articolo… concordo pienamente.
    Ho sempre bevuto latte e mi e’ sempre piaciuto, nonostante la nausea mentre e dopo che lo bevevo a colazione, ma come avrei mai potuto dubitare del latte??!! una volta che la mente umana si convince di cualcosa e’ difficile tornare indietro…. vero Cassandra?
    in ogni caso, per esperienza personale vi dico che da quando ho smesso di bere latte, o cmq ridotto solo al macchiarmi il caffe di tanto in tanto, i miei problemi di gastrite sono drasticamente ridotti, se nn praticamente scomparsi… la spiegazione e’ logica ed e’ stata anche fornita nell’articolo, nn possiamo piu assimilarlo con gli enzimi appositi, perche’ nn ne produciamo piu dopo i 4 , 5 anni di eta circa, quindi e compito dei succhi gastrici smaltire il latte……. e quanti succhi gastrici……
    Concordo e consiglio a tutti di provare a ridurre o eliminare il latte animale dalla propria dieta per verificarne di persona i benefici. se volete un ottimo consiglio un bel frullato di frutta fresca al mattino e una cosa stupenda e se nn altro 100% naturale per il nostro organismo.

  8. VITO
    15:10 del 20 maggio 2009

    E TUTTO UNA GRANDE GRENDE GERNTE STROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOONZATA………………………………………………………………………………………………………………

Lascia un Commento!