Guida al Consumo CriticoIn questo periodo di feste e spese, di gioia e calore familiare, vi dono un momento di consapevolezza, un momento in cui, ognuno di noi, può fare davvero tanto per rendere il nostro mondo migliore.

Sembrerebbe quasi una sciocchezza, condita con un pizzico di banalità. Notizie che ormai si sentono ogni giorno. Quasi non avesse più valore.

Partiamo da quei piccoli gesti che potrebbero non avere alcun significato perché si vivono nel nostro piccolo, nel quotidiano. Sono proprio quei piccoli gesti che, uniti tutti insieme e fatti in contemporanea da più persone possono fare tanto. Molto. Tutto. Addirittura sovvertire l’ordine comune della spesa, spingendo le imprese a cambiare radicalmente.

Oggi vi dono Guida al Consumo Critico del Centro Nuovo Modello di Sviluppo che pone come obiettivo la consapevolezza di un consumo ragionevole e intelligente, mettendoci davanti a quella crudeltà che non conosciamo e aiutando a districarci nel vasto mondo del commercio per comprare sano.

Non ci sarebbe molto da scrivere se non che è un libro che illustra, in modo chiaro e senza peli sulla lingua, tutto ciò che riguarda il consumo, le sue implicazioni etiche, personali, di salute, mostrando quello che va bene e quello che non va bene per dare il nostro serio contributo ai fatti del mondo.

La prima parte ci guida a grandi linee verso il vasto universo del consumo consapevole, quello effettuato con la conoscenza dei prodotti, dei loro luoghi d’origine e della loro implicazione politica. Il nostro comportamento è una goccia in mezzo all’oceano che, nel bene o nel male, si ripercuote all’infinito, nel presente e nel futuro. Potrebbe sembrare fantascientifico e invece è semplice realtà. Ogni gesto porta a una conseguenza. L’autore punta molto su questo. Punta molto sul cercare di farci essere presenti nella realtà in cui viviamo, ritenendoci responsabili di ciò che abbiamo intorno e mettendoci davanti quel senso di responsabilità che ci farà fare il grande passo, attraversando quel flebile confine tra l’essere semplici consumatori e l’essere consumatori con la testa.

Quindi l’autore ci mette in guarda su quanto influisca, per esmepio, il trasporto del cibo sulla salute della terra e su quanto sia pressante l’imballaggio – solo a pensarci blocca quasi il respiro. Ci svela cosa si nasconde dietro al nome di un’azienda e cosa possiamo fare noi per poter ridurre l’inquinamento e il consumo energetico, nonché il cibo nocivo per la nostra salute.

Ridurre. Riparare. Riutilizzare. Riciclare. Sta tutto qui. In queste 4 R. 4 parole che completano il giusto comportamento, quello da adottare per camminare sulla strada della consapevolezza.

Sto insistendo molto su questo ultimo termine. Consapevolezza. Non trovo sinonimi che possano sostituirne il significato né  tantomeno l’impatto che provoca sulle nostre vite.

E “criticare” in questo caso, tratto direttamente dal titolo del libro, è discernere ciò che è giusto da quello che è sbagliato e prendere atto delle differenze per poter decidere liberamente e indipendentemente da quello che ci propinano tutti i giorni..

Leggendo le varie mappe sui cibi e le aziende nel libro riportate, non potrete che rimanere senza parole, trovando nomi a cui siamo abituati e vederli valutati come risorse molto critiche. Molte cose non le sapevo neanche io. Salutista convinta e vegetariana per etica, mi sono trovata con un surplus di informazioni di cui non ero a conoscenza e che mi permetteranno, dopo il primo impatto non facile, di poter meglio gestire la mia spesa e la mia posizione etica.

Io sono come una delle tante. Come te che mi stai leggendo. Come posso reagire io a quello che ho letto, può reagire chiunque prenda in mano  Guida al Consumo Critico. Perchè il solo volerlo sfogliare è già un piccolo passo verso quella ricerca di consapevolezza di cui abbiamo parlato per tutto l’articolo. Comne è un altro piccolo passo il rispetto sia verso noi stessi – vogliamo sapere di cosa ci nutriamo e di cosa ci vestiamo, per esempio - sia  verso l’ambiente che ci circonda, che ci ha accolto e che ci fornisce tutte le risorse necessarie per il  nostro sostentamento.

Davvero consigliatissimo per cominciare ad avere una visione ampia e chiara di tutte le strutture produttive con cui abbiamo rapporti frequenti. La nostra terra è una. Cominciamo da qui.

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