Abbiamo inserito in catalogo una serie di gioielli spirituali, gli “Healing Protection Jewels” che hanno lo scopo di mantenere viva la tradizione segreta e plurimillenaria dei gioielli di guarigione tibetani.
Le pietre usate sono naturali! Ad esempio il quarzo ialino. Il quarzo è uno dei minerali più diffusi sulla Terra. Ci si potrebbero aspettare quindi dei costi irrilevanti. Invece in un blocco di quarzo le parti pure sono poche e lo scarto molto grande.
Poi c’è la difficoltà della lavorazione: molti pezzi si rompono negli intagli più delicati… La soluzione? Come sempre, il sintetico. Il quarzo idrotermale è molto bello, limpido e abbondante. Ma non ha lo stesso potere del quarzo vero. E’ poco più di un pezzo di vetro inerte.
Questa è una considerazione importante. In questi gioielli viene offerto quarzo naturale. Se usa il turchese, non usa la pasta, cioè il turchese rigenerato (energeticamente equivalente alla plastica) ma turchese genuino. E’ vero che ciò che conta è la benedizione ma alcuni materiali sono migliori conduttori di altri.
Le pietre e i metalli preziosi anticamente venivano usati nelle medicine. Ancora oggi i medici tibetani li usano nelle loro preparazioni. Quindi se parliamo di pietre intendiamo sempre pietre genuine, naturali.
L’impegno di guarire le singole persone non assolve dal dovere di rispettare l’ambiente. Nel mondo tutto è interdipendente. Così, per creare questi gioielli, si cerca di usare il più possibile materiali ecosostenibili e poco inquinanti.
Per esempio, la carta e il cartoncino delle confezioni provengono da una cartiera che lavora con impatto ambientale zero. Dicono che, ad andarla a visitare, non ci si accorga nemmeno di trovarsi in presenza di un’installazione industriale: tanto sono pulite l’acqua e l’aria.
L’avorio vegetale, il cui vero nome è ‘tagua’ o ‘corozo’ viene ricavato da una noce che cresce nella foresta pluviale. E’ un albero a crescita molto lenta. L’uso di questa noce è tradizionale. Viene usato dagli indigeni per creare monili e come rimedio terapeutico. Gli Zuni lo chiamano la ‘pietra del mal di testa’. Usare questo materiale aiuta a preservare le foreste pluviali (che vengono coltivate invece che tagliate) e offre una fonte di reddito per gli indigeni.
La galalite è una plastica che si ricava dalla caseina (dal latte quindi…) ed è completamente biodegradabile (gli scarti di lavorazione potrebbero venire impiegati come concime).
Le aziende di produzione sono controllate, non vengono sfruttati bambini e gli operai sono ben pagati.
Anche la bellezza è importante. Questi gioielli spirituali sono belli! Pensa che le persone che li indossano, oltre al beneficio che deriva dalle loro benedizioni, debbano provare gioia nell’indossarli.
Come funzionano?
Ogni Healing Protection Jewels viene disegnato rispettando rigorosamente i canoni della tradizione tantrica tibetana. I simboli hanno di per sè un potere, come anche le pietre o i metalli che vengono usati.
Ma questo potenziale di guarigione rimane latente finchè Lama Gangchen non dà la sua benedizione o trasmissione energetica. In quel momento il gioiello si attiva e diventa un canale attraverso il quale ci perviene un flusso continuo di energia di guarigione.
Lama Gangchen fa delle cerimonie speciali di preghiera con i suoi monaci in Nepal, Tibet (e in altri paesi). Anche i monasteri di cui Lama Gangchen si prende cura fanno periodicamente puje per gli healing jewels (tutti gli healing jewels, anche quelli già venduti: comprare uno dei nostri gioielli è come un’assicurazione a vita!).
Se facciamo una puja, attraverso le visualizzazioni e la recitazione di mantra ci mettiamo in comunicazione diretta con i Buddha e i Bhodisattva. Lama Gangchen dice che è come fare una telefonata internazionale. Possiamo fare delle richieste e, come risposta, riceviamo l’essenza dell’energia di guarigione di tutti gli esseri illuminati.
Gli Healing Protection Jewels non hanno bisogno di essere ricaricati e non si contaminano se entrano in contatto con energie negative o inquinate. Si ricaricano e ripuliscono (energeticamente) da soli. Sono degli oggetti molto speciali, unici.
Ogni gioiello viene pensato e realizzato per aiutare a risolvere un problema specifico, ma hanno anche una valenza positiva generale. Vanno bene per tutti e non ci sono controindicazioni poiché sono canali di energia di guarigione. Se ne può indossare uno solo o molti insieme. Non solo non interferiscono l’uno con l’altro ma spesso potenziano la loro rispettiva azione.
Per sceglierli vanno bene tutti i metodi. C’è chi si sente attirato da un gioiello specifico (vuol dire che ne ha la necessità) o chi preferisce studiarsi attentamente le spiegazioni. Non si deve comunque temere di sbagliare: sono solo di beneficio.
Lama Gangchen ha spiegato che gli Heling Protection Jewels “… si prendono cura di chi li indossa…”. Sono oggetti molto personali perché si sintonizzano con il campo energetico di chi lo indossa. Per questo motivo sono sconsigliati gli scambi, anche tra familiari.
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