Il sonno non solo porta consiglio ma anche benessere. Privarsene significa predisporsi ad essere più fragili nei confronti della malattia. I medici sostengono infatti che dormire meno di sette ore a notte abbassa le nostre difese immunitarie e ci fa ammalare fino a tre volte in più di chi riposa regolarmente. Dormire bene e a sufficienza inoltre tiene a banda l’ormone dello stress, il cortisolo, e della fame, la grelina.
Alcuni studi dimostrano che le persone che dormono soltanto cinque ore a notte hanno fino al 500% di probabilità in più di sviluppare ipertensione e di ammalarsi di diabete.
Uno studio recente evidenzia i danni che può provocare al cervello un riposo insufficiente. Ne parla Chiara Cirelli, esperta in scienza del sonno e professoressa associata di psichiatria presso la University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health:
“Invece di andare a letto quando sono stanche, come dovrebbero, le persone guardano la tv e vogliono avere una vita sociale attiva. La gente conta sul recupero di sonno durante il fine settimana, ma potrebbe non essere sufficiente. Anche restrizioni del sonno relativamente miti per diverse notti possono influire sulla capacità dell’individuo di eseguire compiti cognitivi. Ad esempio, recenti studi sugli esseri umani hanno dimostrato che con cinque giorni con solo quattro ore di sonno a notte hanno accumulato deficit nella vigilanza e cognizione, e da questi deficit non si sono pienamente ripresi dopo una sola notte di sonno, anche se hanno passato 10 ore a letto. La limitazione del sonno può anche aumentare la resistenza all’insulina, che porta ad un rischio di diabete.”
Secondo questo studio insomma meno di quattro ore di sonno per cinque notti consecutive può influenzare il cervello in modo simile ad una privazione totale del sonno. I ricercatori hanno osservato che molte persone dormono così poco sia per necessità che per scelta. Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences. (fonte: health24.com)
Per chi soffre d’insonnia o ha a che fare con turni di lavoro che scombussolano i ritmi sonno-veglia, e per tutti coloro che vogliono saperne di più sulla natura del sonno, su come favorirlo e sul ruolo che hanno i sogni, può essere interessante il libro Dormire bene di Sheila Lavery che nella prefazione viene così presentato da Adrian Williams, direttore del centro per i disturbi del sonno del Guy’s and St Thomas’s Hospital di Londra:
“Dormire bene può essere definito tanti libri in uno: dà ottimi consigli sull’igiene del sonno e su come affrontare i turni di lavoro e il jet lag, il cambiamento di fuso orario, e fornisce un’esauriente rassegna dei rimedi per combattere e alleviare i disturbi del sonno.”
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00:11 del 20 gennaio 2012
capito? a noi popolo di internet.