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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Edgar Cayce: il profeta dormiente</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Akasha]]></category>
		<category><![CDATA[Edgar Cayce]]></category>
		<category><![CDATA[guarigioni]]></category>
		<category><![CDATA[profezie]]></category>

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		<description><![CDATA[Era noto con lo pseudonimo di profeta dormiente perché dava le sue letture profetiche entrando in uno stadio di trance molto profondo, dal quale si risvegliava senza ricordare nulla di ciò che era stato detto. Si tratta di Edgar Cayce, fotografo e chiaroveggente dalle capacità straordinarie: in stato di semi incoscienza era in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1123" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="storia-edgar-cayce" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/storia-edgar-cayce.jpg" alt="storia-edgar-cayce" width="127" height="180" />Era noto con lo pseudonimo di <em><strong>profeta dormiente</strong></em> perché dava le sue letture profetiche entrando in uno stadio di trance molto profondo, dal quale si risvegliava senza ricordare nulla di ciò che era stato detto. Si tratta di <strong>Edgar Cayce</strong>, fotografo e chiaroveggente dalle capacità straordinarie:<strong> in stato di semi incoscienza era in grado di descrivere con un linguaggio estremamente tecnico  la malattia</strong> delle persone che si rivolgevano a lui in cerca di aiuto, l’occasione in cui l’avevano contratta e la cura più efficace. Tutto ciò pur non possedendo nessun tipo di conoscenza medica.</p>
<p>Le sue doti si manifestavano anche attraverso <strong>previsioni riguardanti futuri avvenimenti mondiali</strong> (si dice che tra le altre cose abbia predetto il crollo del mercato azionario del 1929 e la Seconda Guerra Mondiale). Cayce sosteneva che le sue profezie  provenissero da una sorta di “inconscio collettivo”, da lui chiamato <strong>Akasha</strong>. Tra ammirazione e diffidenza (non sono mancati coloro che hanno attribuito le sue guarigioni a pura fortuna o a cause comunque non miracolose) Edgar Cayce rimane un personaggio misterioso e affascinante.</p>
<p>Per chi vuole approfondire la conoscenza della vita di questo grande guaritore è in commercio <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-storia-di-edgar-cayce.php?pn=62"><strong>la biografia autorizzata</strong>, opera di <strong>Thomas Sugrue</strong></a>, che guarì da una malattia proprio grazie alle indicazioni ricevute da Edgar Cayce.</p>
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		<title>Fà la cosa giusta! Consumo critico e sostenibilità</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[fà la cosa giusta]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nata nel 2004 a Milano, Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili giunge alla sua settima edizione e si svolgerà quest’anno dal 12 al 14 di marzo nei padiglioni 1 e 2 di fieramilanocity. La fiera si propone di diffondere “buone pratiche” di consumo e produzione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1113" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="il_mondo_cambia" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/il_mondo_cambia.jpg" alt="il_mondo_cambia" width="200" height="200" />Nata nel 2004 a Milano, <strong>Fa’ la cosa giusta!</strong>, la <strong>fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili </strong>giunge alla sua settima edizione e si svolgerà quest’anno <strong>dal 12 al 14 di marzo</strong> nei padiglioni 1 e 2 di fieramilanocity. La fiera si propone di diffondere “buone pratiche” di consumo e produzione, nel nome della<strong> sostenibilità ambientale e</strong> della<strong> responsabilità sociale</strong>.</p>
<p>Tanti sono i settori interessati: dall’<strong>agricoltura biologica e biodinamica</strong> alla <strong>casa sostenibile</strong>, dalle<strong> energie rinnovabili </strong>al<strong> volontariato nelle carceri</strong>, dalla <strong>finanza etica</strong> al<strong> commercio equo solidale</strong>, dal<strong> turismo solidale </strong>alla <strong>libera comunicazione</strong>. Sarà possibile conoscere gli <strong>ecoprodotti </strong>(Tessuti naturali, prodotti per l&#8217;igiene, detersivi, articoli di cartoleria che garantiscono un basso impatto ambientale durante l&#8217;intero ciclo di vita del prodotto) e visitare la nuova sezione espositiva<strong> Critical Fashion </strong>dove verranno presentati vestiti creati rispettando l’ambiente e i diritti dei lavoratori.</p>
<p>Oltre alle esposizioni sono previsti spettacoli di strada, musica e laboratori. Il programma culturale è curato dall’associazione di volontariato &#8220;Insieme nelle Terre di mezzo onlus&#8221;, nata a Milano nel 2003.</p>
<p>L’allestimento stesso della fiera segue i <strong>principi delle “3R”, riduco, riuso e riciclo</strong>: l’illuminazione è ridotta, le pareti dello stand vengono riutilizzate, sono vietati i materiali usa e getta in plastica (le stoviglie ad esempio saranno lavabili o biodegradabili), gli allestimenti delle aree relax sono realizzati a partire da materiale di scarto riutilizzato ecc. Insomma dalle parole ai fatti, perché i buoni propositi non rimangano astratti.<br />
La fiera sarà quindi anche una gran fonte di idee dalla quale trarre spunto per dare il nostro contributo nella nostra vita quotidiana alla creazione di un mondo più sostenibile.</p>
<p>Dove e quando:<br />
fieramilanocity &#8211; pad. 1 e 2 &#8211; Porta Scarampo 14 Viale Scarampo, Milano<br />
Venerdì 12: ore 09-21<br />
Sabato 13: ore 09-23<br />
Domenica 14: ore 10-19</p>
<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1119" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ognuno_puo_fare_la_differen" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/ognuno_puo_fare_la_differen2.jpg" alt="ognuno_puo_fare_la_differen" width="120" height="180" />&#8220;La capacità di cambiare il mondo sta nelle nostre mani, nelle nostre menti, nei cuori, nei corpi e negli spiriti, rivolti all’azione. Non solo possiamo fare la differenza, la verità è che la facciamo veramente e a noi spetta stabilire quale tipo di cambiamento operare. Ognuno di noi ha il potere di guarire o ferire, di essere l’eroe o il distruttore, in ogni momento, a ogni respiro.”<br />
</em><em><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__ognuno_puo_fare_la_differenza.php?pn=62">Ognuno può fare la differenza &#8211; Julia Butterfly Hill</a></em></p>
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		<title>Biodanza</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche per il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[biodanza]]></category>

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		<description><![CDATA[La Biodanza è un sistema creato negli anni ‘60 in Cile dall’antropologo e psicologo Rolando Toro Araneda. Nel 1965 Rolando Toro inizia a sperimentare l&#8217;uso della danza con pazienti in cura psichiatrica. Nel 1971 si trasferisce a Buenos Aires,dove continua a utilizzare le tecniche sviluppate aprendo il campo anche a tutti coloro che desiderano espandere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1109" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="biodanza" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/biodanza.jpg" alt="biodanza" width="129" height="180" /><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__biodanza.php?pn=62"><strong>La Biodanza</strong></a> è un sistema creato negli anni ‘60 in Cile dall’antropologo e psicologo <strong>Rolando Toro Araneda</strong>. Nel 1965 Rolando Toro inizia a sperimentare l&#8217;uso della danza con pazienti in cura psichiatrica. Nel 1971 si trasferisce a Buenos Aires,dove continua a utilizzare le tecniche sviluppate aprendo il campo anche a tutti coloro che desiderano espandere il proprio potenziale umano. Quasi vent’anni dopo si trasferisce in Italia per dirigere l&#8217;espansione del &#8220;Movimento Biodanza&#8221; in Europa, mentre in Gran Bretagna fonda la International Biocentric Foundation, dalla quale si coordinano tutte le scuole di Biodanza nel mondo.</p>
<p>Secondo Rolando la biodanza possiede<strong> sette poteri di trasformazione</strong> dati da:</p>
<ul>
<li>la<strong> danza integratrice</strong>. Il movimento è pieno di emozione e può produrre alterazioni fisiologiche in grado di risvegliare potenzialità assopite.</li>
<li>la <strong>musica</strong>. Le musiche selezionate sono di alto valore emotivo, sono musiche degli dei, universali, senza frontiere, che danno conforto.</li>
<li>il <strong>gruppo</strong>. Per le sue caratteristiche di rispetto e affettività il gruppo si converte in un laboratorio in cui i partecipanti sentono la vita e i suoi aspetti con forte intensità. Il nostro infinito potenziale latente, che spesso non si manifesta a causa di stimoli negativi che lo reprimono o per l’assenza di stimoli positivi, trova nel gruppo un ambiente fecondo.</li>
<li>lo<strong> stato di trance</strong>. La trance è uno stato alterato di coscienza che se ben guidato riporta la persona a stadi originari della propria vita, a sentire il calore e la protezione di un tempo anteriore alla nascita. Gli esercizi di trance conducono l’individuo a rafforzarsi e riconfortarsi, a sperimentare una rinascita in un contesto d’amore.</li>
<li>la &#8220;<strong>vivencia</strong>&#8220;, ossia la sensazione di essere vivi qui e ora. La <em>vivencia </em>è uno stato d’essere concentrato nella presenza, in questo istante unico e irripetibile che va formando la vita.</li>
<li><strong>espansione della coscienza</strong>. È uno stato di percezione amplificata, uno spazio di freschezza mentale per ripensare tutto nuovamente, per ristabilire il vincolo primordiale con l’universo.</li>
<li>la <strong>carezza</strong>. La connessione con le persone è essenziale per la riabilitazione e la cura, per la crescita. La carezza non è solo contatto ma connessione e protezione.</li>
</ul>
<p>Il movimento generato dall’emozione che la musica suscita trasporta il soggetto in un qui e ora che è atemporale, senza passato né futuro. La danza, la musica e il gruppo inducono stati di <em>vivencias </em>e stimolano la manifestazione del nostro potenziale latente. La Biodanza mira a<strong> restaurare l’ armonia tra cinque dimensioni fondamentali della persona umana</strong> quali sono la vitalità, la sessualità, la creatività, l&#8217;affettività e la trascendenza. Fisicità e spiritualità si fondono nell’armonia del movimento.</p>
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		<title>Prossimi appuntamenti tra ecologia e relax</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/prossimi-appuntamenti-tra-ecologia-e-rela/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[lentezza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Nel nostro quotidiano, ad alzare il livello dello stress, a volte, è solo il nostro modo di parlare, di respirare o di pensare troppo veloce e affrettato.” Questo è ciò che sostiene Bruno Cortigiani, ex capo ufficio stampa di IBM e di Telecom Italia, e ora fondatore dell’organizzazione di Volontariato L&#8217;Arte del Vivere con Lentezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1096" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="vivere_con_lentezza" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/vivere_con_lentezza2.jpg" alt="vivere_con_lentezza" width="122" height="180" />&#8220;Nel nostro quotidiano, ad alzare il livello dello stress, a volte, è solo il nostro modo di parlare, di respirare o di pensare troppo veloce e affrettato.” Questo è ciò che sostiene <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__vivere_con_lentezza.php?pn=62"><strong>Bruno Cortigiani</strong></a>, ex capo ufficio stampa di IBM e di Telecom Italia, e ora fondatore dell’organizzazione di Volontariato <strong><em>L&#8217;Arte del Vivere con Lentezza </em></strong>con finalità di solidarietà sociale.   I primi effetti per chi rallenta davvero secondo Cortigiani sono:</p>
<ul>
<li>la fine del continuo lamentarsi</li>
<li>la fine del continuo criticare</li>
<li>l’abbassamento dei livelli di rabbia/irritazione</li>
<li>la rinascita della capacità di accettare e apprezzare il nostro presente</li>
<li>la rinascita del desiderio di una vita più corale</li>
<li>la riscoperta dell’allegria</li>
<li>la riscoperta della gentilezza</li>
<li>la riscoperta del rispetto</li>
<li>la riscoperta della nostra relazione con l’ambiente</li>
<li>la riscoperta del senso di gratitudine</li>
<li>la nascita della fiducia nel futuro, malgrado le pessime condizioni del presente</li>
</ul>
<p>Non male no? L’Associazione propone <strong>alcuni “comandalenti” per aiutarci nell’intento di rallentare, goderci il momento e non farci travolgere dallo stress</strong>. Svegliarci 5 minuti prima per non far tutto di fretta, sfruttare le code per qualcosa di utile invece di innervosirsi e caricarsi di tensione, lasciare qualche vuoto nell’agenda della giornata, smettere di continuare a ripetere “non ho tempo”, apparecchiare con cura la tavola e assaporare il momento del pranzo senza voler fare altre cose contemporaneamente sono solo alcune delle regole per una vita più lenta e felice.</p>
<p>Per celebrare questo stile di vita più rilassato, Cortigiani ha pensato quattro anni fa di dedicargli una giornata, e fu così che nacque la<strong> Giornata Mondiale della Lentezza</strong>, che si festeggerà quest’anno in Italia e nel mondo<strong> lunedì 15 marzo 2010 </strong>con il tema<strong> Rallentare per uno sviluppo economico in armonia con l&#8217;uomo e con l&#8217;ambiente</strong>.</p>
<p>Per l’occasione<strong> sabato 13 il centro storico di Mantova vedrà sfilare veicoli </strong>che si contraddistinguono per la loro lentezza, auto a pedali, tricicli, vetture strane e originali <strong>a propulsione muscolare, eolica e solare, e biciclette </strong>per promuovere il concetto di mobilità sostenibile unito al piacere di muoversi con calma.<br />
Il tutto si svolgerà all’interno di una manifestazione più ampia organizzata dal Comune di Mantova, <strong>la Giornata dell’Albero</strong>, che avrà luogo <strong>dal 12 al 14 marzo</strong>. La Giornata dell’Albero nasce con l’intento di sensibilizzare al valore che la natura possiede nella nostra vita.</p>
<p>Durante l’evento verranno consegnati gratuitamente alberi e arbusti scelti in base a ricerche storiche/botaniche che li riconoscono come presenze autoctone nei giardini delle antiche casate mantovane. Sarà possibile così ricreare i colori, gli odori e i sapori delle antiche corti agricole attraverso un baratto.<strong> Le piante verranno infatti consegnate a cambio di rifiuti riciclabili</strong>: carta, olio vegetale e tappi di plastica (per sapere esattamente i tipi di rifiuti che varranno raccolti consultare la pagina http://www.giornatadellalbero.it/cosa-consegnare).<br />
La manifestazione si svolgerà presso i giardini pubblici di Piazza Virgiliana e il Museo Diocesano a Mantova.<br />
Venerdì 12 solo per le scuole, dalle ore 09.00 alle 15.00<br />
Sabato 13 per tutti, dalle ore 14.00 alle 18,00<br />
Domenica 14 per tutti, dalle ore 14.00 alle 18.00</p>
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		<title>OGM, dibattito aperto</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[OGM - Alimenti transgenici]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti transgenici]]></category>
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		<description><![CDATA[Era il 1998 quando Arpad Pusztai, noto ricercatore del prestigioso Rowett Research Institute di Aberdeen pronunciava queste parole: “Ho detto no alle patate transgeniche, mi hanno licenziato e costretto a tacere. Ho solo detto che i topi nutriti così hanno avuto seri problemi (NB. blocco della crescita e indebolimento del sistema immunitario). Hanno detto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1104" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sicurezza-degli-ogm" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/sicurezza-degli-ogm.jpg" alt="sicurezza-degli-ogm" width="122" height="180" />Era il 1998 quando <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-sicurezza-degli-ogm.php?pn=62"><strong>Arpad Pusztai</strong></a>, noto ricercatore del prestigioso Rowett Research Institute di Aberdeen pronunciava queste parole: “Ho detto no alle patate transgeniche, mi hanno licenziato e costretto a tacere. Ho solo detto che i topi nutriti così hanno avuto seri problemi (NB. blocco della crescita e indebolimento del sistema immunitario). Hanno detto che sono matto e definito incompleti i miei studi.” Dodici anni dopo, e solo 4 giorni fa (2 marzo 2010) <strong>la Commissione europea </strong>a Bruxelles, con procedura scritta, <strong> ha autorizzato la coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora</strong>, prodotta dalla multinazionale Basf, e l’importazione di alcune varietà di mais GM.</p>
<p>La rivista telematica del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali riporta che al giorno d’oggi sono sei gli stati europei che hanno coltivazioni OGM. A fine 2008 la Germania ne ha vietato la coltivazione e in generale l’Europa sembra schierarsi contro, mentre nei Paesi in via di sviluppo, in Cina, in Brasile gli OGM aumentano.</p>
<p>Il dibattito è aperto. <strong>Chi si dichiara a favore si afferra all’idea di produttività </strong>sostenendo che l’utilizzo di semi OGM permette migliorare la resa dei campi e di conseguenza sfamare più persone.<strong> I contadini</strong> però si troverebbero ogni anno a <strong>dover acquistare dalle multinazionali dei semi brevettati</strong>, e anche coloro che vorranno continuare una coltivazione libera dagli OGM dovranno affrontare il <strong>problema della contaminazione</strong>. Di fatto questo è un problema già presente, chi coltiva un campo vicino a coltivazioni che utilizzano Ogm non è più sicuro che il proprio raccolto sia poi realmente libero da tali semi.</p>
<p>Il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha accolto negativamente la decisione della Commissione Europea sostenendo l’<strong>importanza della difesa della salute dei cittadini e delle agricolture tradizionali</strong> proprie di ogni paese europeo.</p>
<p>Anche Marcello Buiatti, professore ordinario di Genetica all&#8217;Università di Firenze, esprime i propri dubbi riguardo alla manipolazione genetica delle piante. Un OGM si crea inserendo nel DNA prestabilito di una pianta che è frutto di millenni di evoluzione naturale, un filamento di DNA che modificherà la pianta in un modo che al momento non può essere controllato. Non siamo in grado quindi di conoscere quali potrebbero essere le conseguenze di tale trattamento, se e quali nuove proteine potrebbe creare, quali gli effetti su piante, uomini e animali. Proprio a causa di questa insicurezza e imprevedibilità al momento esistono “solo” quattro tipi di coltivazioni OGM (mais, colza, soia e cotone).</p>
<p>Il rischio dell’introduzione degli OGM in Italia secondo Buiatti è quello di ritrovarci con un Paese “le cui coltivazioni sono in mano alle Multinazionali che creeranno enormi campi monocoltivati. Andrà così a <strong>perdersi la ricchezza del nostro patrimonio agricolo</strong> che è fatto appunto di diversificazione colturale, di qualità dei prodotti, e di tradizioni contadine. (…)Nessuno di noi, credo, vuole un Paese in cui le tre grandi multinazionali Syngenta, Monsanto e Dupont guidino le politiche agricole.” Senza dimenticare le<strong> ripercussioni sull’ambiente</strong>: “Ricordiamoci che in natura tutto è collegato e non possiamo pensare che un campo (o svariati campi come è più probabile che sia) non produca effetti a catena sull’ecosistema circostante.”</p>
<p>Fonti: archivio storico del Corriere della Sera; rivista telematica del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali</p>
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		<title>Stregoneria ieri e oggi</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/stregoneria-ieri-e-oggi/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[Wicca]]></category>
		<category><![CDATA[incantesimi]]></category>
		<category><![CDATA[stregoneria]]></category>

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		<description><![CDATA[“Credo nell&#8217;energia che abbraccia ogni cosa, che porta l&#8217;uomo ad un passo dal divino pur lasciandolo sempre in bilico tra la luce e le tenebre&#8230; credo che il continuo interrogarsi sui misteri del cielo e della terra sia una delle strade che conducono alla consapevolezza di questo avventuroso viaggio che è la vita.” Con queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1099" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="stregoneria-moderna" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/stregoneria-moderna.jpg" alt="stregoneria-moderna" width="117" height="180" />“Credo nell&#8217;energia che abbraccia ogni cosa, che porta l&#8217;uomo ad un passo dal divino pur lasciandolo sempre in bilico tra la luce e le tenebre&#8230; credo che il continuo interrogarsi sui misteri del cielo e della terra sia una delle strade che conducono alla consapevolezza di questo avventuroso viaggio che è la vita.” Con queste parole si presenta <strong>Roberto La Paglia</strong>, scrutatore dell’ignoto, ricercatore di misteri antichi, simbologie esoteriche e presenze extraterrestri.</p>
<p><strong>Normalmente il termine stregoneria viene associato a pratiche malefiche</strong> volte a danneggiare il prossimo. I libri ci tramandano racconti di donne che tramano funesti sortilegi in combutta con il demonio. La Paglia, con grande curiosità, desiderio di ricerca e spirito critico, s’immerge nello studio della stregoneria consapevole che la storia viene scritta dai vincitori, e che quindi non tutto quello che ci viene raccontato corrisponde a verità ma che spesso è solo un’interpretazione parziale e personale dei fatti.</p>
<p>Quali erano i rituali nell’antica Roma? Come si tramandarono o modificarono? Che posto occupava la magia nella cultura greca? Come sopravvisse la stregoneria all’<strong>Inquisizione medievale</strong>? Il famoso <em>Malleus Maleficarum</em> installò un regime del terrore che nascondeva una sete di potere, un tentativo di sradicare tradizioni che avrebbero potuto opporsi all’unità religiosa. Ancora oggi i roghi di coloro che venivano considerati eretici, streghe o maghi rimangono un ricordo doloroso di un capitolo oscuro della storia.</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__stregoneria-moderna.php?pn=62">Il libro di Roberto La Paglia</a> ripercorre<strong> la storia della stregoneria fino ai nostri giorni</strong> cercando di far luce negli angoli bui, e allo stesso tempo si offre come <strong>manuale di pratiche e rituali</strong>, riportando invocazioni e incantesimi, e svelandoci i <strong>segreti delle erbe e delle pietre</strong>. Per conoscere un pezzo della storia dell’uomo e del suo rapporto con l’ignoto, l’invisibile e le forze della natura.</p>
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		<title>Il teatro come terapia</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 09:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immersi nei nostri problemi quotidiani a volte dimentichiamo la nostra capacità di giocare, d’inventare, di creare. L’arte ci permette di scioglierci, di abbandonarci alla naturalità e spontaneità del nostro essere, di sentirci più leggeri e più vivi.
Walter Orioli, pittore e psicologo specializzato in psicodramma e bioenergetica, ha scritto vari libri sulla funzione terapeutica del teatro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1088" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="terapia-teatro-dvd" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/terapia-teatro-dvd.jpg" alt="terapia-teatro-dvd" width="126" height="180" />Immersi nei nostri problemi quotidiani a volte dimentichiamo la nostra capacità di giocare, d’inventare, di creare. L’arte ci permette di scioglierci, di abbandonarci alla naturalità e spontaneità del nostro essere, di sentirci più leggeri e più vivi.</p>
<p><strong>Walter Orioli</strong>, pittore e psicologo specializzato in psicodramma e bioenergetica, ha scritto vari libri sulla<strong> funzione terapeutica del teatro</strong>. Utilizzando il linguaggio verbale e gestuale il paziente partecipa a una messa in scena che è allo stesso tempo un rituale che si svolge tra più persone coinvolte. La <strong>ritualità </strong>aiuta l’individuo ad avvicinarsi agli altri: “Nessuno può negare che la ritualità artistica, il setting e le azioni artigianali siano funzionali alla cura e alla <strong>risocializzazione delle persone</strong>. Tanto più che i riti della cura, nelle nostre società moderne, hanno privatizzato il disagio fisico e psichico, mentre nelle società primitive non esisteva il concetto di &#8216;malattia privata&#8217;. Con il trionfo del privato, la malattia diventa un fatto intimo, forse troppo intimo e privato. Anche perché la medicina psicosomatica sta affermando tutt&#8217;altro e cioè<strong> la causa relazionale </strong>che sta <strong>alla base del disagio fisico</strong>. Comunque, in questo contesto, la ritualità di gruppo delle artiterapie ricolloca il malessere o il disturbo psicologico a un fatto sociale, a un disagio della civiltà che non può essere più negato dall&#8217;uomo contemporaneo.”</p>
<p>La <strong>teatroterapia </strong>nasce dalla sintesi di pratiche teatrali e psicoterapeutiche. Attraverso la tecnica dei ruoli, della rappresentazione di un personaggio, si possono arrivare a conoscere aspetti di sé che non erano ancora venuti alla luce. Il teatro può aiutare a superare difficoltà come la timidezza, la mancanza di fiducia in se stessi, l’incapacità di esprimere i propri sentimenti o bisogni, ma anche problematiche legate al sociale, come l’incapacità di lavorare in gruppo o di accettare le opinioni altrui. Allo stesso tempo possono trarne beneficio l’espressività e la capacità di comunicazione.</p>
<p>Il teatro può essere un gioco (un “gioco serio” come recita il titolo di un libro di Orioli) che ci permette di abbandonare le nostre maschere quotidiane, le nostre paure, per<strong> riscoprire dei lati trascurati della nostra personalità</strong> nello spazio protetto del palcoscenico, per esprimere e lasciar andare ciò che ci teniamo dentro. “Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero”, diceva un aforisma di Oscar Wilde. Una maschera in cambio di un’altra data dalla recitazione ci permette rivelarci al mondo, senza più le limitazioni causate dalle aspettative nostre e altrui.<br />
Per avvicinarsi al teatro come terapia è disponibile <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__teatro_terapia_dvd.php?pn=62">un videocorso in cui Walter Orioli </a>propone esercizi, improvvisazioni, giochi per potersi conoscere meglio e migliorare la propria espressività.</p>
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		<title>Districare una vita ingarbugliata</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero Positivo]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Re]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti aspirano a essere felici, eppure sono in molti a sentirsi insoddisfatti nonostante all’apparenza possiedano tutto ciò che potrebbero desiderare. Invece di scegliere la serenità, spesso ci riempiamo la vita di stress, tensioni, rabbia e frustrazione, e siamo bravissimi a complicarci le cose.
Roberto Re, consulente di importanti aziende, di personaggi del mondo dello sport, dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1084" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="smettila-incasinarti-con-dv" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/smettila-incasinarti-con-dv.jpg" alt="smettila-incasinarti-con-dv" width="127" height="180" />Tutti aspirano a essere felici, eppure sono in molti a sentirsi insoddisfatti nonostante all’apparenza possiedano tutto ciò che potrebbero desiderare. Invece di scegliere la serenità, spesso ci riempiamo la vita di stress, tensioni, rabbia e frustrazione, e siamo bravissimi a complicarci le cose.</p>
<p><strong>Roberto Re</strong>, consulente di importanti aziende, di personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’economia, <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__smettila-di-incasinarti-edizione-speciale-con-dvd.php?pn=62">individua e analizza le 10 strategie di “incasinamento”</a> più frequentemente utilizzate dalle persone</strong>, per aiutarci a capire quali sono e come funzionano <strong>i meccanismi spesso inconsci che utilizziamo per complicarci la vita</strong>. Individuare tali comportamenti e schemi di pensiero può aiutarci a conoscerci meglio e a disfarci di modelli limitanti e improduttivi.</p>
<p>Nella sua lunga esperienza di formazione Roberto Re ha potuto verificare che molte persone sono dominate da enormi <strong>conflitti tra desideri e necessità</strong>, blocchi e condizionamenti. Come lui stesso scrive c’è “chi mangia perché vuole l’amore, chi dorme perché ha fame, chi vive una relazione per non pensare che vorrebbe cambiare lavoro, chi litiga con se stesso perché non sa come fare a dire «No» agli altri, chi pensa che ormai è fatto in un modo e quindi non potrà cambiare, chi chiede agli altri continue conferme, chi è indeciso su cosa vuole nella vita e chi compra di tutto per non sentire la solitudine.”<br />
Se non fossero sufficienti i nostri meccanismi tortuosi di pensiero, a volte ci si mettono anche gli altri a crearci <strong>confusione</strong>, e i modi di pensare comuni della società ci confondono le idee e ci causano infelicità.</p>
<p>Il lavoro di Roberto Re si sviluppa attorno a due domande principali: “Che cosa vuoi?” e: “Cosa ti impedisce di ottenerlo?”. Una volta <strong>scoperta qual è realmente la nostra meta occorre capire cos’è che fino ad oggi ci ha impedito di raggiungerla.</strong></p>
<p>Spesso siamo spinti ad agire non tanto per ricercare la felicità, quanto per evitare l’infelicità, il disagio, la paura. L’azione è cioè dettata dal tentativo di evitare qualcosa, oppure dalla ricerca di una conferma, di una sicurezza, cose legate più al ‘non stare male’ che allo stare bene. Tutto quello che facciamo lo facciamo per una qualche ragione, e anche quando ci complichiamo la vita lo facciamo per delle ragioni, consce o inconsce che siano. <strong>Quali sono i condizionamenti che abbiamo ricevuto o ci siamo autoimposti?</strong> Qual è la nostra risposta nei confronti dell’ambiente in cui ci troviamo a vivere? <strong>Perché a volte sopportiamo situazioni assurde invece di cercare di cambiarle?</strong> Questo forse è più facile notarlo negli altri. Ci capita di pensare o di chiedere a un amico ‘ma come fai a resistere?’ o ‘Perché segui su questa strada se non sei felice?’. Non capiamo perché gli altri non cambino fidanzato/a, lavoro, abitudini ecc. che li rendono infelici, e non ci accorgiamo che spesso anche noi <strong>ci lasciamo intrappolare da questi schemi, che seppur dannosi, ci fanno sentire sicuri</strong>. Il cambiamento ci spaventa, ci rende vulnerabili, e la paura dell’ignoto ci fa sopportare situazioni intollerabili, fino a che non ci chiediamo: è questo ciò che voglio veramente? Vorremmo avere tutto sotto controllo, presente e futuro, eventi e persone, e non riuscirci ci fa sentire instabili.</p>
<p>Secondo Roberto Re la soluzione consiste nel <strong>riuscire a convivere con l’insicurezza</strong>, perché paradossalmente “la qualità della nostra vita è proporzionale alla quantità di insicurezza con cui siamo in grado di convivere”. Per questo è importantissimo essere dotati di <strong>tanta elasticità e flessibilità mentale</strong>, per essere pronti ad affrontare nuove situazioni, per non smettere mai di imparare e di migliorarsi, per <strong>avere la forza di assumersi il rischio di cambiare</strong> e di essere felici.</p>
<p>Pensiamo che l’insoddisfazione sia qualcosa di normale, che ognuno sente e a ragione. Con il suo libro Roberto Re vuole farci capire che non è così, facendoci vedere le cose da un altro punto di vista, rendendoci consapevoli di come ci complichiamo la vita, e di come possiamo liberarci da schemi che limitano la nostra indipendenza, creatività e felicità.</p>
<p><strong>È ora di sbrogliare la matassa della nostra vita e di disporci alla felicità.</strong></p>
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		<title>I sali di Schüssler</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicine Alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[biochimica]]></category>
		<category><![CDATA[sali di Schüssler]]></category>
		<category><![CDATA[sali minerali]]></category>

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		<description><![CDATA[I sali di Schüssler costituiscono una terapia naturale che può essere seguita come complemento di qualsiasi altro trattamento. I 12 sali di Schüssler esercitano una funzione regolatrice dell’organismo: permettono alle cellule un maggiore e miglior assorbimento dei sali minerali contenuti nell’alimentazione, migliorando così la salute e il benessere della persona. Il fondamento di questo metodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1080" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sali_schussler_gunther" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/sali_schussler_gunther.jpg" alt="sali_schussler_gunther" width="125" height="180" /><strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sali_di_shussler_heepen.php?pn=62">I sali di Schüssler</a></strong> costituiscono una terapia naturale che può essere seguita come complemento di qualsiasi altro trattamento. I <strong>12 sali</strong> di Schüssler esercitano una <strong>funzione regolatrice dell’organismo</strong>: <strong>permettono alle cellule un maggiore e miglior assorbimento dei sali minerali contenuti nell’alimentazione</strong>, migliorando così la salute e il benessere della persona. Il fondamento di questo metodo terapeutico si trova nella <strong>biochimica</strong>, la scienza che studia la composizione e la struttura chimica degli esseri viventi e la dinamica dei processi metabolici.</p>
<p>I sali minerali sono elementi nutritivi essenziali per le cellule. Un deficit nella loro distribuzione impedisce lo sviluppo di un’attività cellulare normale, provocando in tal modo la malattia. <strong>Attraverso l’apporto di piccole dosi di questi sali è possibile ristabilire il giusto nutrimento cellulare </strong>e con lui la salute dell’organismo. Il dottor Schüssler centrò la sua terapia su 12 sali minerali presenti naturalmente nei tessuti dell’organismo e che ingeriamo quotidianamente attraverso l’alimentazione.</p>
<p>La funzione terapeutica dei sali di Schüssler non consiste nel dare al corpo i minerali di cui ha bisogno, quanto nell’<strong>aiutare il corpo a compensare le alterazioni nella distribuzione e nell’assorbimento dei minerali </strong>durante la malattia. L’obiettivo non è quindi semplicemente quello di fornire le sostanze carenti: l’organismo o le cellule devono nuovamente “imparare” ad assorbire i sali minerali dall’alimentazione in quantità sufficiente e in modo bilanciato. La terapia consiste in uno stimolo, ossia in una informazione, che consente alle cellule di assimilare in quantità maggiori dagli alimenti i sali inorganici di cui hanno bisogno.</p>
<p>I sali di Schüssler svolgono insomma una funzione regolatrice. Per esempio, il dolore provocato da crampi nei muscoli intestinali può essere avvertito anche da un malato che si alimenta adeguatamente e riceve la sufficiente quantità di magnesio. Il fatto che soffra di crampi è dovuto ad un “<strong>disturbo della distribuzione molecolare</strong>”. Questo significa che il magnesio presente nel corpo non è disponibile nel momento in cui si necessita di lui, ossia che non è nel posto giusto nel momento adeguato. Il Sale di Schüssler numero 7, il Magnesium Phosphoricum, risolve questo problema di distribuzione, facendo in modo che le particelle di magnesio raggiungano le cellule muscolari e riescano a calmare il dolore provocato dai crampi.</p>
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		<title>L&#8217;uomo e il suo campo energetico</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica al sistema sanitario]]></category>
		<category><![CDATA[Energie di guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[Medicina convenzionale e medicina alternativa si trovano spesso in conflitto tra di loro, l’una cercando di mantenere una supremazia accreditata e l’altra facendosi spazio in attesa di un riconoscimento ufficiale che non arriva. Demetrio Iero e Adriana Pesante denunciano il fatto che la scienza e le tecniche innovative siano tenute sotto rigido controllo dal sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1042" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="demetrio_scienza_e_eretici" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/demetrio_scienza_e_eretici.jpg" alt="demetrio_scienza_e_eretici" width="116" height="180" /><strong>Medicina convenzionale e medicina alternativa</strong> si trovano spesso in conflitto tra di loro, l’una cercando di mantenere una supremazia accreditata e l’altra facendosi spazio in attesa di un riconoscimento ufficiale che non arriva. <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_demetrio_iero.php?pn=62">Demetrio Iero e Adriana Pesante</a> denunciano il fatto che la scienza e le tecniche innovative siano tenute sotto rigido controllo dal sistema imperante, il quale spesso mette a tacere scoperte e ricerche importanti, ostacolando il progresso dell’umanità. Esaminano quindi queste stesse ricerche per sottolinearne l’importanza per il nostro presente e futuro.</p>
<p>Alcuni di questi studi hanno dimostrato la<strong> presenza nel corpo di meridiani energetici</strong>, altri hanno cercato di capire se e quali modifiche biologiche producessero pratiche quali<strong> il Qigong e lo Yoga</strong>, altri hanno portato al rilevamento di<strong> onde cerebrali delta e theta</strong> (tipiche del sonno profondo) in yogi e meditanti esperti, nei quali si riscontrava la produzione di tali onde durante uno stato di coscienza perfettamente vigile e consapevole…<br />
Una di queste lunghe ricerche è quella condotta dal dottor <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_hiroshi-motoyama.php?pn=62">Hiroshi Motoyama</a>, fisico, agopuntore e studioso di yoga, che giunse a confermare<strong> l’esistenza dei Chakra</strong>, la <strong> possibilità di manipolare l’energia interna dell’uomo</strong> con metodi psicosensoriali adatti, lo<strong> stretto rapporto tra lo stato psichico dell’uomo e la sua salute fisica</strong>, e la comparsa di leggeri disturbi in certe zone in coincidenza con il risveglio del Chakra corrispondente.</p>
<p>Proprio ai chakra è dedicato il prossimo <strong>seminario teorico-pratico che Demetrio Iero e Adriana Pesante terranno a Firenze il 6 e 7 di marzo 2010</strong>. Il seminario si basa sulla convinzione che l’uomo non sia solo corpo fisico, ma sia dotato anche di corpi di energia che sono espressione delle emozioni, dei pensieri e dell’anima dell’essere. I chakra sarebbero gli “organi” di questo campo energetico, le porte attraverso le quali avviene il  passaggio e lo scambio di energia tra l’uomo e l’ambiente circostante.<br />
In questo stage si analizzeranno le <strong>corrispondenze profonde esistenti tra gli stati emotivi dell’uomo e il funzionamento dei chakra</strong>, e si scoprirà com’è possibile intervenire laddove vi siano squilibri anche attraverso l&#8217;applicazione di oli e acque. Le tecniche introdotte nel corso si rifanno ad antiche conoscenze essene; dall&#8217;analisi della descrizione del vissuto di un individuo (in questo caso i partecipanti) si individua il chakra su cui intervenire, per ristabilire quell’equilibrio nel campo energetico che si manifesterà poi sul corpo fisico come condizione di guarigione.</p>
<p>Per  informazioni e iscrizioni:<br />
Gianna 349 4248355<br />
info@1virgola618.it</p>
<p>Sempre a <strong>Firenze</strong>, il dottor Demetrio Iero terrà un altro<strong> seminario il 17-18 aprile 2010</strong>, dedicato al<strong> training autogeno</strong>, alle tecniche di <strong>rilassamento</strong> e di <strong>visualizzazione </strong>per sciogliere i blocchi, espandere la mente e conseguire i propri obiettivi.</p>
<p><strong>Demetrio Iero</strong> è esperto in medicina vibrazionale, radionica, radiestesia e geobiologia, materie che insegna da anni  presso scuole e Università in Italia e all’estero. Formulatore di rimedi omeopatici e fitoterapici, ha messo a punto un percorso guidato di induzione di autoguarigione attraverso le tecniche del training autogeno e della visualizzazione.<br />
In trenta anni di esperienza medica ha sviluppato un consolidato metodo di integrazione delle diverse terapie naturali.</p>
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		<title>Roberto Re &amp; Roy Martina</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 10:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psico-fisico]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Re]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Martina]]></category>

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		<description><![CDATA[Leader di te stesso è il libro di crescita personale più letto in Italia, con oltre 120.000 copie vendute. Una guida per imparare a sfruttare al meglio il proprio potenziale e migliorare così la propria qualità di vita. Esce ora in una nuova edizione, accompagnato da un video corso per capire e sviluppare le caratteristiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1068" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="leader-te-stesso-con-dvd" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/leader-te-stesso-con-dvd.jpg" alt="leader-te-stesso-con-dvd" width="127" height="180" /><strong><em>Leader di te stesso </em></strong>è il libro di crescita personale più letto in Italia, con oltre 120.000 copie vendute. Una guida per imparare a sfruttare al meglio il proprio potenziale e migliorare così la propria qualità di vita. <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__leader-di-te-stesso-edizione-speciale-con-dvd.php?pn=62">Esce ora in una nuova edizione, accompagnato da un video corso</a> per capire e sviluppare le caratteristiche che fanno di una persona un leader. Il suo autore, <strong>Roberto Re</strong>, è <strong>uno dei massimi esperti di crescita personale e motivazione in Italia</strong>.</p>
<p>Lo vediamo nel video sottostante parlare con <strong>Roy Martina</strong>, ideatore dell’Omega Healing e creatore del metodo dell’equilibrio emozionale, circa il<strong> benessere psico-fisico e l’interazione tra le nostre emozioni e il sistema immunitario del nostro corpo.<br />
</strong></p>
<p>Roberto Re e Roy Martina<strong> </strong>hanno già collaborato in passato unendo le loro conoscenze per la stesura di un libro che vuole aiutarci a raggiungere un perfetto equilibrio psicofisico. Si tratta di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__energy-roy-martina-roberto-re.php?pn=62"><em>Energy! I segreti di due grandi coach per una vita piena di benessere e vitalità</em></a>.</p>
<p><embed src="http://www.youtube.com/v/qOA4hwj4JTQ&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></p>
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		<title>L&#8217;Attivismo Sacro come risposta alla crisi globale</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/lattivismo-sacro-come-risposta-alla-crisi-globale/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 09:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo sacro]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2005, nello storico Santuario di Guadalupe a Santa Fe, Andrew Harvey ha una visione della crisi contemporanea che ci troviamo ad affrontare attualmente, e della sua possibile soluzione in ciò che definisce come “Attivismo Sacro”, che vede come il culmine del lavoro della sua vita. Ecco cosa scrive a proposito di tale concetto:
“Esattamente come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1077" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="andrew_harvey" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/andrew_harvey3.jpg" alt="andrew_harvey" width="200" height="164" />Nel 2005, nello storico Santuario di Guadalupe a Santa Fe, <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_andrew-harvey.php?pn=62"><strong>Andrew Harvey</strong></a> ha una <strong>visione della crisi contemporanea</strong> che ci troviamo ad affrontare attualmente, e della sua possibile <strong>soluzione</strong> in ciò che definisce come “<strong>Attivismo Sacro</strong>”, che vede come il culmine del lavoro della sua vita. Ecco cosa scrive a proposito di tale concetto:</p>
<p>“Esattamente come si diventa “levatrici” nella rinascita che sta cominciando ora nel nostro mondo? Io credo che sia attraverso l’<strong>impegno costante di combinare cinque forme collegate di servizio</strong> – servizio <strong>al Divino</strong>, servizio<strong> a te stesso</strong> come strumento del Divino, servizio <strong>a tutti gli esseri </strong>senzienti nella tua vita, servizio <strong>alla tua comunità locale</strong>, e servizio <strong>alla comunità globale</strong>. Pensa a queste cinque forme di servizio come alle dita della tua mano distese per benedire e aiutare il mondo.</p>
<p><strong>1. Servizio al Divino</strong><br />
Senza l’aiuto costante, la grazia, l’illuminazione e la forza divine, nessuno può essere un Sacro Attivista, soprattutto in un mondo difficile come il nostro. Per questo rivolgiti al divino, in qualsiasi maniera lo immagini, e servilo con devozione, adorazione, gratitudine e lode, chiedendogli costantemente e con umiltà di illuminare la tua mente con sacra saggezza, di mantenere il tuo cuore appassionato di compassione per tutti gli esseri, e di colmare il tuo corpo con la sacra energia per qualsiasi lavoro ti chiami a svolgere nel mondo.</p>
<p><strong>2. Servizio a te stesso come strumento del Divino</strong><br />
Un Attivista Sacro vuole essere il più forte e in salute possibile per svolgere il lavoro. Per la maggior parte di Attivisti Sacri la sfida più grande è quella di prendersi cura del proprio corpo. Molti di noi hanno ereditato la convinzione che il corpo è inferiore, qualcosa di sottomesso alla volontà del nostro cuore e spirito. Questo è un grosso errore. Padre Bede una volta mi disse “Immagina che Dio sia un grande musicista e che tu sia un flauto con cui Lui vuole suonare la musica più gloriosa. Se i fori del tuo flauto sono pieni di fango, come può suonare la musica che si suppone debba produrre tu?” Se tu onori la necessità di servire te stesso come strumento del Divino, scoprirai, nel corso del tempo, che avrai molta più energia sana e compassionevole da dare al tuo lavoro nel mondo.</p>
<p><strong>3. Servizio a tutti gli esseri senzienti nella tua vita</strong><br />
Una volta stavo camminando con Padre Bede che mi disse “Ogni cosa cambierebbe se solo trattassimo ogni singolo essere che incontriamo, animale o umano, per com’è veramente – un travestimento di Dio”. Il servizio verso tutti gli esseri senzienti come travestimenti di Dio credo che sia uno dei più grandi poteri curativi dell’Attivismo Sacro. Compierlo umilmente nel cuore della vita ti permette di sperimentare più fortemente tre forze collegate che ti ispireranno e rafforzeranno – la forza della tua innata compassione, la forza della Presenza Divina in ogni essere, e la forza della Presenza Divina nella realtà. Il servizio a tutti gli esseri senzienti comincia con la tua famiglia, i tuoi amici e animali domestici. Impegnati a ricordare che quelli con cui hai a che fare intimamente sono tutti segretamente divini.</p>
<p><strong>4. Servizio alla tua comunità locale</strong><br />
Niente è più importante che il ripristino del servizio pubblico nelle nostre comunità. La vita moderna ci separa gli uni dagli altri, e ciò accresce enormemente la sofferenza. Non è mai stato tanto essenziale per noi riconoscere che siamo tutti sulla stessa barca, che le nostre comunità locali riflettono i problemi emotivi, fisici, sociali, politici e finanziari di tutto il mondo. <strong>Pensa globalmente, ma agisci localmente</strong>. Ti suggerisco di seguire la tua sofferenza – determina quale delle cause nel mondo realmente affliggono il tuo cuore. Una volta che hai identificato la causa, agisci immediatamente nella tua comunità locale, in modo che la tua inquietudine non rimanga astratta ma diventi una forza viva di compassione pratica nel tuo mondo quotidiano.</p>
<p><strong>5. Servizio alla comunità globale</strong><br />
Nell’attuale crisi mondiale, ogni singolo essere umano è in pericolo, e ogni scelta che compiamo si ripercuote su tutti gli altri. L’unica risposta possibile a questa forte interconnessione è quella che il Dalai Lama chiama “<strong>responsabilità universale</strong>”: la decisione di essere consapevoli nella nostra vita degli effetti che producono le nostre scelte su ogni essere vivente, e quindi di rendere tutte le nostre decisioni – economiche, sociali, politiche – coerenti con le nostre convinzioni più appassionate.”</p>
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		<title>Il bambino e l&#8217;espressione di sé</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[crescita armoniosa]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Imparare a conoscere il proprio corpo e le sue possibilità d’espressione è importante sin dall’infanzia. La scuola può stimolare queste scelte espressive, e su questo si basa il progetto del laboratorio scolastico proposto dagli autori Federico Pettinari e Luisa Vera, suddiviso in quattordici incontri che coinvolgono bambini, genitori e docenti. L’obiettivo è promuovere nei più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1064" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="traccia-del-corpo" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/traccia-del-corpo.jpg" alt="traccia-del-corpo" width="147" height="178" /><strong>Imparare a conoscere il proprio corpo e le sue possibilità d’espressione</strong> è importante sin dall’infanzia. La scuola può stimolare queste scelte espressive, e su questo si basa il<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-traccia-del-corpo.php?pn=62"> progetto del<strong> laboratorio scolastico </strong>proposto dagli autori <strong>Federico Pettinari e Luisa Vera</strong></a>, suddiviso in quattordici incontri che coinvolgono bambini, genitori e docenti. L’obiettivo è <strong>promuovere nei più piccoli lo sviluppo psico-corporeo e relazionale </strong>attraverso giochi ed esperienze educative.</p>
<p>Osservare il bambino, rispettare ciò che fa e comunica, nei suoi tempi e modi particolari, vuol dire  educarlo alla conoscenza consapevole del proprio corpo e delle sue tante possibilità. Il corpo viene inteso come modo di essere personale, del quale si prende coscienza attraverso la motricità e l’espressione vocale. Attraverso questa osservazione è possibile anche<strong> individuare possibili problemi di crescita</strong> e aiutare il bambino nel suo sviluppo psicomotorio ed espressivo.</p>
<p>L’<strong>educazione al suono</strong> prepara all’apprendimento del linguaggio, mentre l’<strong>abitudine all’ascolto</strong> porta al riconoscimento delle cose, dei ritmi, delle diverse possibilità di esprimere gli stessi concetti.</p>
<p>Il laboratorio sulla traccia del corpo propone attività che stimolano le abilità per lo <strong>sviluppo dell’attenzione, della distribuzione di sé nello spazio, dell’auto-rappresentazione</strong>, per uno <strong>sviluppo armonico del bambino</strong>. La <strong>traccia </strong>è il segno che il bambino lascia di sé, e che può essere di tipo grafico, motorio o verbale. È personale ed esprime una  individualità.</p>
<p>Il progetto ha avuto inizio nel 2005 e ha ricevuto negli anni un’accoglienza sempre maggiore. Il libro raccoglie esperienze, metodi e risultati di questi anni di lavoro con i bambini.</p>
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		<title>La via dei Sufi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 09:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[cammino spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[sufi]]></category>
		<category><![CDATA[sufismo]]></category>

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		<description><![CDATA[La parola &#8220;Sufi&#8221; sembra possedere una triplice etimologia: suffa era il portico antistante la casa di Muhammad a Medina, sotto il quale si raccoglievano alcuni pii musulmani, che volevano vivere il più vicino possibile al profeta; súf significa lana, ed era questo il tessuto di cui era fatta l’unica lunga tunica che possedevano i primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1059" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sufismo-hermann" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/sufismo-hermann.jpg" alt="sufismo-hermann" width="117" height="180" />La parola &#8220;<strong>Sufi</strong>&#8221; sembra possedere una triplice etimologia: <em>suffa </em>era il portico antistante la casa di Muhammad a Medina, sotto il quale si raccoglievano alcuni pii musulmani, che volevano vivere il più vicino possibile al profeta; <em>súf </em>significa lana, ed era questo il tessuto di cui era fatta l’unica lunga tunica che possedevano i primi mistici musulmani, che vivevano da asceti con questa sola veste e un secchiello per l’acqua; <em>safá&#8217;</em> significa purezza, e  si dice che il Sufi abbia il cuore puro, ossia che anela una cosa sola: Dio.</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-sufismo-mistica-spiritualita-e-pratica.php?pn=62"><strong>Sufismo è anelito verso il divino</strong></a>. Per i Sufi il Divino è il centro dell’esistenza, e può essere raggiunto attraverso il cuore. Durante la preghiera l&#8217;energia del cuore riesce a sommergere la mente, trovandosi il cuore, quando si è prostrati, più in alto della testa.<br />
<strong>La preghiera, la meditazione, il respiro, la danza roteante dei dervisci e la pratica dello dhikr</strong> basata sulla ripetizione dei Nomi Divini, sono <strong>gli strumenti principali usati dai Sufi per ricercare una connessione diretta con Dio</strong>. Si dice che lo dhikr (letteralmente &#8220;ricordo di Dio&#8221;) sia la porta sul Divino e consiste nella ripetizione di alcuni dei Nomi di Dio, i Suoi 99 Attributi, con cuore appassionato. Il dhikr è il mezzo per liberare il cuore da ogni male, da ogni cattiva disposizione, perché diventi libero di essere posseduto da Dio. <strong>Più ricordiamo Dio, più ci dimentichiamo del nostro ego, causa dei nostri problemi. </strong></p>
<p>Il sentiero del Sufismo è la via verso l’<strong>eliminazione dei settantamila veli che si frappongono tra l’individuo e Dio</strong>, per essere Uno. Secondo la tradizione Sufi ciò che ci separa dal Divino sono <strong>il nostro ego, le nostre paure, le nostre aspettative, i desideri, le preoccupazioni. </strong></p>
<p><strong>Sheikh Burhanuddin  Hermann</strong> è un mistico e maestro spirituale di origini tedesche. Le pratiche Sufi che propone durante i seminari hanno lo scopo di condurre i partecipanti a<strong> lasciar cadere questi veli illusori che ci fanno credere separati dal Tutto</strong>, per arrivare a riconoscere se stessi e a fare esperienza del risveglio. La via dei Sufi è uno stile di vita, un modo radicale di essere, e il viaggio verso l’autorealizzazione richiede determinazione, disciplina e devozione.</p>
<p>Secondo le parole di Burhanuddin  l’essenza di Dio è amore e il cammino Sufi è una via d’amore. Amore è vedere il bene e il bello in ogni cosa, in ogni persona che si incontra. E’ imparare da tutti e da tutto, è riconoscere i doni di Dio ed essere grati.</p>
<p><em>“Sei una creatura che viene dal cielo, non dalla terra. Il tuo compito qui è ricordarti che hai le ali e puoi volare alto nel Cielo.” “Ogni giorno è il tuo compleanno. Inizialo con amore, riempilo d’amore, terminalo in amore.”<br />
</em><br />
Da quasi trent&#8217;anni Burhanuddin  viaggia in giro per il mondo, dietro istruzione del suo maestro, in ossequio all&#8217;usanza dei dervisci, e conduce seminari di crescita spirituale.<br />
Prossimamente sarà<strong> in Italia</strong>: da marzo fino alla fine dell’anno <strong>condurrà seminari</strong> a Reggio Emilia, Roma, Milano, Bari, Pisa e Marsala. Per maggiori informazioni: www.sufiway.it</p>
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		<title>Rimedi naturali contro influenze e raffreddori</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddore]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;epoca dei raffreddori non è ancora passata? Ecco alcuni consigli da un articolo pubblicato nella rivista The Ecologist sull&#8217;utilizzo di metodi naturali per la cura di raffreddori e influenza:
&#8220;Prima di imbottirti di farmaci, prova con queste alternative a base di erbe e spezie. Altrimenti rimane sempre la possibilità di un buon brodo di pollo…
Senti uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1055" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="rimedi-semplici-naturali" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/rimedi-semplici-naturali.jpg" alt="rimedi-semplici-naturali" width="135" height="180" />L&#8217;epoca dei raffreddori non è ancora passata? Ecco alcuni consigli da un articolo pubblicato nella rivista <em>The Ecologist</em> sull&#8217;utilizzo di<strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__libri/_rimedi_naturali/_rimedio_naturale/?pn=62"> metodi naturali </a>per la cura di raffreddori e influenza</strong>:</p>
<p>&#8220;Prima di imbottirti di farmaci, prova con queste alternative a base di erbe e spezie. Altrimenti rimane sempre la possibilità di un buon brodo di pollo…</p>
<p>Senti uno starnuto dal fondo dell’autobus seguito dal rumore di un naso sgocciolante che soffia in un fazzoletto, arrivi al lavoro e ricevi una telefonata “non posso venire oggi, sono raffreddado”<br />
Sì, siamo in piena stagione influenzale. È solo una questione di tempo ritrovarci con una manciata di paracetamolo giù per la gola e una tazza di qualche costoso tonico che si suppone debba rimetterci in piedi in un attimo. Prima di cominciare a prendere i soliti rimedi perché non provarne altri che aiuteranno effettivamente il corpo e non solo maschereranno i sintomi?</p>
<p>La miglior forma di fermare un raffreddore o un’influenza è in primo luogo non prenderli. Potrai evitarli se aiuti le naturali difese del tuo corpo contro i virus. Otterrai benefici dallo<strong> stare idratato</strong> con molta acqua, da una <strong>dieta bilanciata e salutare</strong>, da un <strong>basso livello di stress</strong> e da un<strong> buon riposo notturno</strong>. Ciò nonostante, a volte anche le persone più sane soccombono agli orrori di un comune raffreddore o di una buona dose di influenza.</p>
<p><strong>Raffreddore e influenza: achillea, menta piperita e fiori di sambuco.</strong><br />
Ogni volta che prendo un raffreddore faccio un salto al parco locale, raccolgo un po’ di achillea, la mischio con un po’ di menta piperita che ho sempre nel giardino e preparo un infuso in acqua calda. Se è anche la stagione dei fiori di sambuco o ne ho qualcuno secco dalla stagione precedente, aggiungo anche un po’ di quelli. Uso circa un cucchiaino di ogni erba secca o due cucchiaini di erba fresca per tazza. Se il sapore non ti piace può essere addolcito con un po’ di miele. Ognuna di queste erbe è efficace anche se viene usata in bustine da tè. Il dosaggio ideale per le tisane è di circa tre al giorno. Per comodità solitamente preparo una grande teiera al mattino e bevo la tisana fredda durante il giorno, ma potrebbe non essere di tuo gradimento. Potrebbe essere invece fatta decantare in thermos.</p>
<p>Questa miscela di tè aiuta perché ogni erba lavora in maniera diversa per aiutare l&#8217;organismo a sbarazzarsi della malattia. <strong>L’achillea aiuta a ridurre la febbre nelle prime fasi della malattia</strong>. <strong>La menta peperita</strong>, come sostiene David Hoffmann, ‘<strong>inibisce temporaneamente la secrezione mucosa</strong> a causa del suo componente di mentolo.’<strong>I fiori di sambuco</strong> infine, <strong>aiuteranno a fermare la formazione del catarro</strong>.</p>
<p><strong>Mal di gola: miele, zenzero, cannella e salvia </strong><br />
La mia ragazza prende un cucchiaio di miele per alleviare il mal di gola, che funziona bene come rimedio immediato e facile. Tuttavia l’effetto non dura a lungo, per cui se vuoi essere un po’ più avventuroso prendi in considerazione i consigli di Max Drake, il qualificato erborista proprietario di Urban Fringe Dispensary, una nuova erboristeria ma in vecchio stile a Bristol.<br />
L’ultima volta che sono andato a visitarlo col mal di gola mi ha dato due miscele. Prima ha fatto bollire una tazza d’acqua e vi ha aggiunto un pezzo di zenzero delle dimensioni di una noce, tagliato a pezzettini, e una stecca di 8cm di cannella. Ha lasciato bollire il tutto per una decina di minuti in modo che i sapori stessero in infusione, e quindi ha servito l’infuso caldo.</p>
<p>Il secondo consiglio di Max è quello di prendere qualche tazza di<strong> tè di salvia</strong>, e posso garantire per la sua efficacia! Non esiterei a raccomandarlo neanche alla persona più scettica nei confronti delle erbe.</p>
<p><strong>Il buon vecchio brodo di pollo</strong><br />
Quando tutto ciò non funziona, mi piace tornare alla vecchia cura del brodo di pollo. Siccome vivo in una famiglia al 50%vegetariana e al 50% no, cerchiamo di fare solo zuppe vegetariane per poterle condividere. Per questo a volte non vedo l’ora di prendermi un raffreddore siccome è l’unico momento in cui posso mangiare brodo di pollo! Forse è questo fatto che mi fa sentire meglio. Tuttavia sembra ci siano anche prove scientifiche a supporto di ciò. Sono stati condotti numerosi studi che suggeriscono che il brodo di pollo realmente cura un raffreddore comune. L’università del centro medico del Nebraska ha rilevato, tra altri vantaggi, che il brodo ha<strong> proprietà antinfiammatorie</strong>.<br />
Questa è la mia ricetta per il brodo di pollo che include un po’ di achillea. Ricorda, <strong>quando raccogli l’achillea in un ambiente naturale, assicurati al 100% di ciò che stai raccogliendo. </strong></p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
500 gr di pollo<br />
1 cipolla piccola<br />
2 carote grandi, pelate e tagliate<br />
1 mazzo di foglie di sedano tritato<br />
sale e pepe quanto basta<br />
un cucchiaino di aneto fresco tagliato<br />
2 cucchiaini di achillea fresca<br />
olio<br />
condimento</p>
<p>Soprattutto, non fare come quelle persone che non hanno mai preso un giorno di riposo per malattia, e che vanno invece in giro tossendo e sputacchiando su tutti.<strong> Se siete malati rimanete in casa, seguite i consigli di cui sopra (assicurandovi di aver consultato un medico), riposate e bevete molti liquidi.</strong>&#8221;</p>
<p>Estratto dell’articolo “Natural ways to treat colds and flu” di Andy Hamilton</p>
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		<title>Crescere sereni e consapevoli</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[crescita serena]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza sociale]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stress è qualcosa di complesso che attacca l’organismo e il sistema nervoso dando luogo ad una sintomatologia molto varia. In sé, a piccole dosi è una reazione naturale di adattamento, ma quando diventa una situazione permanente allora diventa tossico per il nostro corpo, che inizia a lanciare segnali d’allarme. Sul piano organico-fisico lo stress [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1050" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="come-bambini-felici" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/come-bambini-felici.jpg" alt="come-bambini-felici" width="125" height="180" />Lo <strong>stress </strong>è qualcosa di complesso che attacca l’organismo e il sistema nervoso dando luogo ad una sintomatologia molto varia. In sé, a piccole dosi è una reazione naturale di adattamento, ma quando diventa una situazione permanente allora diventa tossico per il nostro corpo, che inizia a lanciare segnali d’allarme. Sul piano organico-fisico lo stress può portare ad <strong>alterazioni nei sistemi</strong>: <strong>arteriale </strong>(aumento di tensione); <strong>muscolare </strong>(dolori dovuti a rigidità muscolare); <strong>digestivo </strong>(ardori, stitichezza); <strong>della pelle</strong> (prurito, alopecia, eruzioni cutanee); <strong>del cuore</strong> (tachicardia), e può portare a<strong> disfunzioni sessuali </strong>e a <strong>cefalee </strong>costanti. Sul piano psichico può generare <strong>ansia, alterazioni di umore, stati depressivi e spossatezza</strong>. I fattori che scatenano lo stress possono essere diversi, di tipo ambientale o sociale.</p>
<p><strong>La dr.ssa Kira Stellato è specializzata nella gestione dello stress</strong>. Ha lavorato nel Nord Carolina, organizzando corsi di gruppo e individuali per la riduzione di dolore, ansia e stress. Ha condotto svariati workshops e seminari su Stress Management e Intelligenza Emotiva. È presidente dell’associazione Mente e Benessere, nata per approfondire i principi della pace interiore attraverso attività e scambi di idee. È autrice di libri che affrontano il tema dello stress e presentano le tecniche più indicate per poterlo controllare.</p>
<p>L’attenzione di Kira Stellato si rivolge anche ai più giovani. Già autrice di un libro dedicato agli adolescenti, esce ora con <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__come-crescere-bambini-felici.php?pn=62">un testo per <strong>insegnare agli uomini di domani come imparare ad essere felici sin da piccoli</strong></a>. Gettare buone basi sin dall’infanzia è un ottimo inizio <strong>per diventare persone serene, consapevoli di sé, capaci di relazionarsi in modo sano con gli altri</strong>, e perché no, <strong>di gestire e controllare lo stress</strong> per non diventarne schiavi. Kira Stellato presenta quindi a genitori, nonni ed educatori, giochi e riflessioni per una crescita serena dei loro figli, nipoti o studenti.</p>
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		<title>Yoga Iyengar</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Iyengar]]></category>
		<category><![CDATA[realizzazione personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il saggio Patanjali, padre della filosofia indiana dello Yoga, codificò il sistema dello yoga per la prima volta in un testo che riunisce una serie di aforismi, gli Yoga Sutra, sulla pratica e la filosofia di tale disciplina.
Scopo dello yoga è la più alta realizzazione del Sé. Patanjali indica la strada da percorrere e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1046" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="yoga-pensiero-pratica" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/yoga-pensiero-pratica.jpg" alt="yoga-pensiero-pratica" width="147" height="178" />Il saggio <strong>Patanjali</strong>, padre della filosofia indiana dello Yoga, codificò il sistema dello yoga per la prima volta in un testo che riunisce <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__aforismi_dello_yoga.php?pn=62">una serie di aforismi, gli Yoga Sutra</a>, sulla pratica e la filosofia di tale disciplina.</p>
<p>Scopo dello yoga è la più alta realizzazione del Sé. Patanjali indica la strada da percorrere e la disciplina che il sadhaka (colui che percorre il sentiero di realizzazione) deve seguire per il raggiungimento della libertà ultima.</p>
<p>Gli otto aspetti dello yoga sono:</p>
<ul>
<li>Yama and niyama (il codice etico per la vita quotidiana)</li>
<li> Asanas (posture o posizioni)</li>
<li> Pranayama (l’espansione dell’energia vitale attraverso la regolazione del respiro)</li>
<li>Pratyahara (controllo dei sensi)</li>
<li>Dharana (concentrazione)</li>
<li>Dhyana (meditazione)</li>
<li>Samadhi (auto realizzazione)</li>
</ul>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_iyengar.php?pn=62">Bellur Krishnamachar Sundararaja Iyengar, al secolo <strong>B.K.S. Iyengar</strong></a>, ha permesso alle persone di poter sperimentare la saggezza degli yoga sutra. Grazie alle sue ricerche e alla pratica personale dello yoga ha ideato delle tecniche che possono essere utilizzate da tutti i praticanti di yoga. La ricerca basata sull’esperienza e l’esperienza basata sulla ricerca lo hanno aiutato nell’evoluzione di questa tecnica che è ora conosciuta come &#8220;<strong>Yoga </strong><strong>Iyengar</strong>&#8220;. Iyengar ha introdotto anche l’uso di determinati attrezzi che permettono ai praticanti di<strong> raggiungere la perfezione in ogni asana</strong> o posizione. L’asana secondo Yvengar crea una vibrazione interna che va ascoltata. Asana è quindi fare <strong>esperienza del movimento ritmico dell’energia</strong>.</p>
<p>Lo yoga Yvengar è uno stile di vita, e la sua pratica regolare integra corpo, mente ed emozioni.<br />
Lo scopo dello yoga è l&#8217;unione di corpo e mente con il sostegno della coscienza in modo che vi sia armonia della forza vitale, ossia salute. La malattia s’installa quando l’energia non si muove. Lo Yoga attiva l’energia vitale.</p>
<p>“<strong>Chi pratica yoga</strong> ara il corpo con yama e niyama (le norme morali di comportamento); <strong>rimuove le erbacce, le impurità e i dolori</strong> con l’asana (le posizioni),<strong> abbevera il corpo di energia </strong>con il pranayama (il controllo del respiro) e pratica il pratyahara (il controllo dei sensi) come fertilizzante per avere buoni pensieri ed azioni; si prende cura del sé &#8211; la coltura &#8211; per raggiungere il samadhi (realizzazione, compimento), il raccolto che porta pace ed armonia. In questo modo <strong>diventa il vero padrone del suo corpo sacro</strong>.<br />
Ho insegnato yoga in istituzioni educative, culturali e militari ottenendo benefici effetti e non posso non enfatizzare la necessità dello yoga per le giovani generazioni.Viviamo in un’epoca di velocità, stress e sforzo. Questa vita richiede una grande fatica per i nostri nervi che sono invisibili rami del cervello. Quando i nervi crollano, in un qualche modo l’ansia o la nevrosi fanno capolino. Prevenire è meglio che curare e <strong>lo yoga è una prevenzione</strong>.<strong> Lo yoga assicura nervi saldi ed elastici</strong> pronti per affrontare un’attività intensa con equilibrio e sangue freddo. Lo yoga<strong> è un calmante naturale</strong>. E’ l’unico sistema, per quanto ne so, che <strong>sviluppi armoniosamente sia il corpo che il cervello</strong>.”</p>
<p>“Quando pratico sono un filosofo, quando insegno sono uno scienziato, quando do dimostrazioni sono un artista”<br />
B.K.S. Iyengar</p>
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		<title>Sfuggire alla routine</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/sfuggire-alla-routine/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 09:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Deepak Chopra]]></category>
		<category><![CDATA[scelte consapevoli]]></category>
		<category><![CDATA[sfuggire alla routine]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla pagina di Deepak Chopra, ecco alcuni consigli per uscire dalla routine quotidiana:
In ogni momento della nostra esistenza abbiamo accesso a un’infinità di scelte. Tuttavia, a causa dei condizionamenti, la maggior parte di noi tende ad agire in modo prevedibile e ripetitivo. Il processo è simile a quello di guidare una macchina molte volte lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla pagina di <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_deepak_chopra.php?pn=62">Deepak Chopra</a></strong>, ecco alcuni consigli per uscire dalla routine quotidiana:</p>
<p>In ogni momento della nostra esistenza abbiamo accesso a un’infinità di scelte. Tuttavia, a causa dei condizionamenti,<strong> la maggior parte di noi tende ad agire in modo prevedibile e ripetitivo</strong>. Il processo è simile a quello di guidare una macchina molte volte lungo la stessa strada sterrata. Nel corso del tempo, le ruote incidono solchi nella terra e la macchina segue automaticamente il sentiero preso precedentemente. È il sentiero di minor resistenza, e se per un po’ ci può servire, potremmo ritrovarci bloccati in un solco ben levigato se dimentichiamo che possiamo sempre scegliere altre strade. Nell’antica tradizione vedica, questo è noto come la legge del Karma.</p>
<p>Come possiamo<strong> liberarci da modelli ripetitivi di pensiero e comportamento che limitano la nostra esperienza</strong> di libertà, felicità e appagamento?<strong> La chiave sta nel diventare consapevoli delle scelte che facciamo</strong> in ogni momento.</p>
<p>1°PASSO<br />
<strong>Sii testimone delle scelte che fai </strong>in ogni momento. Nell’atto di assistere alle tue scelte, porti l’intero processo decisionale dal regno inconscio al regno cosciente.</p>
<p>2°PASSO<br />
Quando fai una scelta, chiediti due cose:<br />
- <strong>Quali sono le conseguenze della decisione </strong>che sto prendendo?<br />
- <strong>Questa scelta porterà felicità e soddisfazione a me e alle persone che ne sono influenzate ?</strong></p>
<p>3°PASSO<strong><br />
Entra in sintonia con la saggezza interna del tuo corpo</strong>. Mentre consideri la scelta, presta attenzione alle sensazioni nel tuo corpo e usa i sentimenti di benessere e disagio per guidarti. La maggior parte delle persone riceve il messaggio di benessere o disagio nell’area del cuore. Altri ricevono il messaggio nel loro plesso solare (la proverbiale sensazione alla pancia, o istinto).<br />
Prestando attenzione al tuo cuore o al plesso solare, chiedi al tuo corpo “Come ti senti riguardo a questa scelta?”. Se il tuo corpo invia una sensazione di benessere ed entusiasmo puoi lanciarti. Se il tuo corpo manda segnali di sofferenza fisica o emotiva, allora quella non è la scelta appropriata. Fermati a considerare altre possibilità finchè non trovi una scelta che vibra con la guida del tuo cuore.</p>
<p>&#8220;Ogni volta che sei tentato di reagire nello stesso vecchio modo, chiediti se <strong>ciò che vuoi è essere un prigionero del passato o un pionere del futuro</strong>. Il passato è chiuso e limitato, il futuro è aperto e libero.&#8221; Deepak Chopra</p>
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		<title>L&#8217;arte del riciclare</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[creativitá]]></category>
		<category><![CDATA[riciclare]]></category>
		<category><![CDATA[riutilizzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno produciamo tantissimi rifiuti. Metterli in contenitori separati per poter fare una raccolta differenziata è già un passo che possiamo dare per l’ambiente. Un’altra cosa che possiamo pensare è quella di riparare le cose difettose prima di buttarle nell’immondizia.
Ci capita spesso che davanti ad una parziale rottura o a qualsiasi altro problema che presenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1033" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="mollette-cucchiai" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/mollette-cucchiai.jpg" alt="mollette-cucchiai" width="125" height="180" />Ogni giorno produciamo tantissimi rifiuti. Metterli in contenitori separati per poter fare una <strong>raccolta differenziata</strong> è già un passo che possiamo dare per l’ambiente. Un’altra cosa che possiamo pensare è quella di<strong> riparare le cose difettose prima di buttarle nell’immondizia</strong>.</p>
<p>Ci capita spesso che davanti ad una parziale rottura o a qualsiasi altro problema che presenta un oggetto non ci pensiamo due volte e decidiamo che il suo tempo è finito ed è ora di comprare un sostituto. Tanto più se si tratta di cose che non costano tanto, perché mai fare sforzi quando è così facile scendere un attimo al negozio sotto casa… Mi stava capitando l’altra giorno con la tenda della doccia del bagno. Era comparsa la fastidiosissima muffa e i lavaggi in lavatrice sembravano non avere alcun effetto. Primo tentativo fallito uguale buttare la tenda e sostituirla, finché anche la nuova non sarà da buttare. Poi leggendo su una rivista un articolo sull’uso di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/prodotti/__biolavo-ecologico-multiuso.php?pn=62">prodotti naturali per la casa</a>, trovo un trafiletto dove si consiglia l’uso dell’aceto per la muffa delle tende o delle pareti del box doccia. Prendo allora la tenda e l’appoggio sul piano del lavandino, metto sulle macchie un po’ d’aceto e le sfrego con una specie di spazzola che si rivela formidabile. E mentre faccio questo “sforzo immane” penso a <strong>come sia facile contribuire inutilmente all’accumulo di plastica a causa di una cultura dell’usa e getta e dello spreco</strong>. Morale della storia, prima di buttare un oggetto non viene male considerare se sia realmente da buttare.</p>
<p>Quando invece gli oggetti diventano realmente rifiuti, ci sono altri modi per mantenerli in vita senza che finiscano nel cassonetto. <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__mollette-cucchiai-riciclare-ad-arte.php?pn=62">Riciclare è una maniera di rispettare l’ambiente</a>, contrastare il consumismo e insieme sviluppare la fantasia e la creatività</strong>, dando nuova vita ad oggetti ormai inutilizzabili, a rifiuti che però ‘rifiutano’ di essere buttati. <strong>Un oggetto</strong> che non può più svolgere la funzione per la quale è nato <strong>può essere riutilizzato in altri modi, rivelarsi sotto un altro aspetto. </strong></p>
<p>In internet si può adesso trovare il <strong>primo museo virtuale del riciclo </strong>(www.museodelriciclo.it), nato per sensibilizzare le persone sul tema del recupero dei rifiuti, in particolar modo di quelli provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Riciclare diventa così una forma d’arte che porta alla creazione di quadri, oggetti di design, magliette o strumenti musicali. <strong>Non c’è limite alla fantasia</strong>, la prossima volta pensaci due volte prima di buttare qualcosa.</p>
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		<title>I numeri dei sogni</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 09:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[cabala]]></category>
		<category><![CDATA[numeri del lotto]]></category>
		<category><![CDATA[smorfia napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1977 l’attore Massimo Troisi fonda assieme agli amici Lello Arena ed Enzo Decano la compagnia La Smorfia, spiegando così la scelta del nome:  “E’ un riferimento, tipicamente napoletano, a un certo modo di risolvere i propri guai: giocando al Lotto, e sperando in un terno secco…”. E a chi non piacerebbe &#8217;stare tranquillo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1026" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="verissimo-libro-smorfia" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/verissimo-libro-smorfia1.jpg" alt="verissimo-libro-smorfia" width="125" height="180" />Nel 1977 l’attore Massimo Troisi fonda assieme agli amici Lello Arena ed Enzo Decano la compagnia <em>La Smorfia</em>, spiegando così la scelta del nome:  “E’ un riferimento, tipicamente napoletano, a un certo modo di risolvere i propri guai: giocando al Lotto, e sperando in un terno secco…”. E a chi non piacerebbe &#8217;stare tranquillo per un po’&#8217; grazie a una fortunata vittoria alla lotteria?</p>
<p><strong>La smorfia</strong> sembra derivare il suo nome da quello di <strong> Morfeo</strong>,  dio greco dei sogni e del sonno”. La sua storia è antica e confusa, e sembra risalire ai <strong>volumi sui sogni di Artemidoro di Daldi</strong>, vissuto nel II secolo d.C. Altre influenze si possono trovare nei trattati rinascimentali di Cardano, Della Porta, Paracelso o Pico della Mirandola (raccoglieva i propri sogni in volumi ed introdusse la cabala in campo umanistico) che riscoprono i testi greci dei maghi-scienziati che studiano e praticano <strong>l&#8217;oniromanzia greca e la cabala ebraica. </strong></p>
<p><strong>I novanta numeri della smorfia napoletana derivano dai numeri del</strong> <strong>lotto</strong>, gioco che nacque a Genova e risale addirittura a quattrocento anni fa, al 1576, quando si chiamava Gioco del Seminario. La smorfia riunisce la tradizione orale, che collega i numeri ai sogni e ai fatti della vita quotidiana, e quella &#8220;colta&#8221; elitaria ed esoterica che usa la cabala per indovinare i numeri.</p>
<p>Per favorire le vincite, nella tradizione popolare partenopea, vengono invocate tre categorie di forze soprannaturali: i santi, i morti e i folletti. A costoro si affiancano, in veste di agenti propiziatori, altri personaggi e specialmente gli assistiti, individui che, essendo &#8220;assistiti&#8221; da forze soprannaturali, sono in grado di consigliare, a pagamento, i numeri della prossima estrazione.</p>
<p>Storia, cultura, esoterismo si uniscono in un gioco senza tempo che ci fa afferrare ai sogni, in tutti i sensi, ai sogni notturni e a quelli di una possibile vittoria. L’importante è non diventarne schiavi per non ritrovarci con le tasche vuote molto in fretta&#8230;</p>
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