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	<title>BlogLibri.it</title>
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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Fiera Millenaria di Gonzaga</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[fiera dell'agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna dal 4 al 12 settembre la Millenaria di Gonzaga, a Mantova, la Fiera nazionale dell’agricoltura tra le più antiche d’Italia. Istituita nel 1448 per volere del marchese Francesco II Gonzaga, ha attraversato la storia conservando un solido legame con le tradizioni e l’economia del territorio.
Il nuovo corso del settore primario è il tema guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1968" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pasta-baldo" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/pasta-baldo.jpg" alt="pasta-baldo" width="125" height="180" />Torna <strong>dal 4 al 12 settembre la Millenaria di Gonzaga</strong>, a <strong>Mantova</strong>, la <strong>Fiera nazionale dell’agricoltura</strong> tra le più antiche d’Italia. Istituita nel 1448 per volere del marchese Francesco II Gonzaga, ha attraversato la storia conservando un solido legame con le tradizioni e l’economia del territorio.</p>
<p>Il nuovo corso del settore primario è il tema guida della programmazione 2010, incentrata sulle mostre zootecniche e sui convegni, che vedranno la partecipazione dei maggiori esperti italiani su agricoltura e settori dell’indotto. Grande spazio sarà riservato anche al settore agro-alimentare, risorsa consolidata del territorio virgiliano, e ai temi connessi delle<strong> produzioni a “Km zero” e dei mercati contadini</strong>, sui quali Mantova vanta un’esperienza riconosciuta a livello europeo.</p>
<p>Confermati anche gli <strong>appuntamenti con la gastronomia tipica</strong>, per valorizzare le eccellenze del paniere locale e promuovere il recupero di produzioni a rischio di estinzione attraverso eventi ad hoc, come il Concorso nazionale dello Spallotto, antico prodotto di norcineria originario delle terre del Po.</p>
<p>La cornice è costituita dai molteplici appuntamenti che spaziano dalla cultura (<strong>Concorso nazionale dei Burattinai</strong> “Campogalliani d’Oro”), alle <strong>manifestazioni popolari</strong> (Campionato italiano di tractor pulling), alle <strong>competizioni di ispirazione rurale</strong> (Concorso nazionale zucche intagliate).<br />
Si parlerà di legislazione riguardante gli impianti fotovoltaici, di biodiversità, di sicurezza sul lavoro; si organizzeranno<strong> corsi di cucina</strong> per imparare a fare<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__pasta-del-baldo.php?pn=62"> i tortelli, i cappelletti, gli gnocchi, la sfoglia</a> e dolci vari; saranno allestite mostre e si potrà assistere a<strong> concerti e spettacoli</strong>.</p>
<p>Gli orari di apertura al pubblico sono:<br />
Sabato 4 dalle 11,30 alle 23,30<br />
Domenica 5, Sabato 11 e Domenica 12 dalle 9,30 alle 23,30<br />
Lunedì 6, Martedì 7,Giovedì 9, Venerdì 10, dalle 17 alle 23,30<br />
Mercoledì 8 dalle 9,30 alle 12,30 (ingresso gratuito con accesso alle sole aree esterne) e dalle 17,00 alle 23,30<br />
Ingresso: Costo del biglietto d&#8217;ingresso € 7 (gratuito fino a 14 anni)</p>
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		<title>Ipnosi per il benessere</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psico-fisico]]></category>
		<category><![CDATA[ipnosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 settembre si terrà a Milano il corso ‘Ipnosi per il benessere’: una giornata sull&#8217;ipnosi in cui avrai modo di imparare delle semplici tecniche di autoinduzione ipnotica rivolta al tuo benessere fisico e mentale.
L&#8217;ipnosi è uno strumento straordinario per aumentare il nostro benessere quotidiano. Essa infatti ha delle specifiche caratteristiche che la rendono molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1944" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="box-ipnosi-fantechi-big" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/box-ipnosi-fantechi-big1.jpg" alt="box-ipnosi-fantechi-big" width="257" height="160" />Il <strong>12 settembre</strong> si terrà a <strong>Milano</strong> il corso ‘<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/audio/__ipnosi-cofanetto-8-cd.php?pn=62"><strong>Ipnosi per il benessere</strong></a>’: una giornata sull&#8217;ipnosi in cui avrai modo di imparare delle semplici <strong>tecniche di autoinduzione ipnotica rivolta al tuo benessere fisico e mentale</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>ipnosi </strong>è uno strumento straordinario per aumentare il nostro benessere quotidiano. Essa infatti ha delle specifiche caratteristiche che la rendono molto <strong>efficace nel riequilibrio e mantenimento della salute psicofisica</strong>.</p>
<p>Lo stato ipnotico è associato di per sé ad un’attivazione del sistema parasimpatico e di tutte le funzioni ad esso collegato. L’attività del sistema parasimpatico è fondamentale per i processi di rilassamento e rigenerazione fisica e mentale, ma anche di implementazione delle facoltà del sistema immunitario.</p>
<p>Questi alcuni campi di applicazione dell’ipnosi per il benessere:<br />
•<strong> Gestione delle emozioni</strong><br />
• <strong>Controllo del dolore</strong><br />
• <strong>Potenziamento del sistema immunitario</strong></p>
<p>Con questo corso imparerai come gestire le tue emozioni e come insegnarlo ad altri. Inoltre scoprirai come sia semplice gestire un dolore fisico e come sia possibile aumentare la forma e la resistenza del tuo sistema immunitario con delle semplici tecniche di visualizzazione.</p>
<p>Per iscriversi occorre compilare e rinviare la scheda d’iscrizione che si può scaricare da questa pagina: http://www.dialogika.it/file/scheda_iscrizione.pdf<br />
Per ricevere informazioni sulla disponibilità dei posti chiamare allo 02.87365520.</p>
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		<title>Il bisogno di accettazione svanisce se credi e ami ciò che fai</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/il-bisogno-di-accettazione-svanisce-se-credi-e-ami-cio-che-fai/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[cercare il riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[osho]]></category>
		<category><![CDATA[Tagore]]></category>

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		<description><![CDATA[ Da dove nasce il bisogno di riconoscimento? Secondo Osho intanto bisogna considerare che tale bisogno appartiene un po&#8217; a tutti. Infatti&#8230;
&#8220;ci viene insegnato che, senza un riconoscimento, non siamo nessuno, non abbiamo alcun valore. Il lavoro non è importante, ciò che conta è il riconoscimento. È tutto all’incontrario: è il lavoro che dovrebbe essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1953" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="hai_colorato_miei_pensieri" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/hai_colorato_miei_pensieri1.jpg" alt="hai_colorato_miei_pensieri" width="109" height="180" /> Da dove nasce il <strong>bisogno di riconoscimento</strong>? Secondo <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__oltre_psicologia_osho.php?pn=62">Osho</a> intanto bisogna considerare che tale bisogno appartiene un po&#8217; a tutti. Infatti&#8230;</p>
<p>&#8220;<strong>ci viene insegnato che, senza un riconoscimento, non siamo nessuno</strong>, non abbiamo alcun valore. Il lavoro non è importante, ciò che conta è il riconoscimento. È tutto all’incontrario: è il lavoro che dovrebbe essere importante, una gioia di per se stesso. <strong>Dovresti lavorare non per ottenere riconoscimenti ma perché ti piace essere creativo</strong>; ami il tuo lavoro per se stesso.</p>
<p>Ci sono state delle persone, pochissime, che sono riuscite a sfuggire alla trappola in cui ti spinge la società, ad esempio <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__van_gogh_dvd.php?pn=62"><strong>Vincent Van Gogh</strong></a>. Egli ha continuato a dipingere – affamato, senza casa, senza vestiti o medicine, malato, eppure ha continuato a dipingere. Non vendeva nemmeno un quadro, non riceveva alcun riconoscimento da nessuna parte, e la cosa strana è che in queste condizioni era ancora felice, perché poteva dipingere ciò che desiderava dipingere. <strong>Riconoscimento o non riconoscimento, il suo lavoro aveva un valore intrinseco</strong>.</p>
<p>A trentatré anni si suicidò – non perché fosse infelice, angosciato, no; solo perché aveva dipinto il suo ultimo quadro, quello su cui aveva lavorato per quasi un anno, un tramonto. Ne aveva iniziati a dozzine, ma non erano abbastanza buoni per lui, e quindi li distruggeva. Alla fine riuscì a dipingere il tramonto nel modo in cui lo desiderava.</p>
<p>Si suicidò, lasciando una lettera per il fratello in cui affermava: “ Non lo faccio per disperazione, ma perché per me non ha più senso vivere: il mio lavoro è compiuto. Inoltre, trovare i mezzi per vivere è stato difficile per me. Tuttavia andava bene finché avevo del lavoro da fare, un potenziale in me che doveva essere realizzato. Ora questo potenziale è arrivato a fioritura, quindi non ha più senso continuare a vivere come un mendicante. (&#8230;) Secondo me, non è un suicidio, è solo che sono arrivato alla realizzazione completa, a un punto fermo, e ora lascio il mondo con gioia. Ho vissuto con gioia, e con gioia lascio questo mondo”.</p>
<p>Ora, un secolo dopo, ognuno dei suoi quadri vale milioni di dollari. Ce ne sono solo duecento; deve averne dipinti migliaia, ma sono stati distrutti perché nessuno li prendeva in considerazione. Adesso avere un quadro di Van Gogh vuol dire avere senso estetico. Il suo quadro dà a te un riconoscimento. Il mondo non aveva dato riconoscimento al suo lavoro, ma lui non se ne curava affatto. Ed è proprio questo l’atteggiamento giusto.</p>
<p>Lavori se ti piace il tuo lavoro. Non chiedi riconoscimenti. Se arrivano, li accogli con tranquillità; se non arrivano, non ci pensi affatto. <strong>La tua soddisfazione dovrebbe essere nel lavoro stesso</strong>. Se ognuno imparasse l’arte di amare il proprio lavoro, quale che sia, di farlo senza chiedere ricoscimenti e con gioia, avremmo un mondo molto più bello e celebrativo. Come stanno le cose ora, il mondo ti ha intrappolato in uno schema che ti rende infelice: ciò che fai non va bene perché lo ami, perché lo fai in modo perfetto, ma perché il mondo ti ricompensa con medaglie d’oro e premi Nobel.</p>
<p>Così viene distrutto tutto il valore intrinseco della creatività e si danneggiano milioni di persone, perché non è possibile dare milioni di premi Nobel. Dato che in ognuno viene creato un desiderio di riconoscimento, nessuno lavora in pace, silenziosamente, provando piacere in quello che fa. <strong>La vita consiste di piccole cose. Per quelle piccole cose non ci sono ricompense</strong>, né titoli elargiti dal governo, né lauree ad honorem conferite dalle università.</p>
<p>Uno dei grandi poeti di questo secolo, <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_rabindranath_tagore.php?pn=62"><strong>Rabindranath Tagore</strong></a>, viveva nel Bengala, in India. Aveva pubblicato le sue poesie, i suoi racconti, in bengali e non gli era arrivato alcun riconoscimento. Poi tradusse un suo libretto, Gitanjali, in inglese, nonostante si rendesse ben conto che la traduzione non poteva avere la stessa bellezza dell’originale perché le due lingue, bengali e inglese, hanno strutture diverse e differenti modi di espressione.</p>
<p>Il bengali è una lingua molto dolce. Persino se stai litigando, sembrerà che tu sia impegnato in una piacevole conversazione. È musicale, ogni parola è come musica. L’inglese non ha questa qualità, e non è possibile renderla in questa lingua che ha qualità diverse. Tuttavia Tagore riuscì a fare una traduzione, e la traduzione – una povera cosa rispetto all’originale – ricevette il premio Nobel. A quel punto tutta l’India si rese conto… Il libro era stato disponibile in bengali e in altre lingue indiane per anni, e nessuno l’aveva preso in considerazione.</p>
<p>Ogni università ora voleva dargli una laurea ad honorem. L’università di Calcutta, la città in cui viveva, fu naturalmente la prima a offrirgliela. Lui rifiutò. Disse: “Non state dando a me una laurea; <strong>non state dando riconoscimento al mio lavoro, state dando riconoscimento al premio Nobel</strong>, perché il libro era qui prima, ed era molto più bello, ma nessuno si era mai nemmeno preoccupato di farne una recensione”. Rifiutò tutte le lauree dicendo che le considerava un insulto.</p>
<p><strong>Jean-Paul Sartre</strong>, uno dei più grandi scrittori moderni e una persona con una straordinaria capacità di comprendere la psicologia umana, rifiutò il premio Nobel. Disse: “<strong>Creare il mio lavoro è stata una ricompensa sufficiente</strong>. Il premio Nobel non è in grado di aggiungere nulla; al contrario, può solo togliermi qualcosa. Va benissimo per i dilettanti che sono alla ricerca di riconoscimento; io sono abbastanza vecchio, e ne ho ricavato già molto piacere. Ho amato ciò che ho fatto; il lavoro in se stesso era una ricompensa, e non ne voglio altra, perché non c’è nulla che possa essere migliore di ciò che ho già ricevuto”. E aveva ragione. Ma persone di questo tipo sono rarissime, il mondo è pieno di persone in trappola, che vivono nell’errore.</p>
<p>Che motivo hai di preoccuparti del riconoscimento? Ha senso solo se non ami il tuo lavoro; allora ha un significato come sostituto di questo amore. Odi il tuo lavoro, non ti piace, ma lo fai perché otterrai un riconoscimento: sarai apprezzato, accettato.<strong> Invece di pensare al riconoscimento, riconsidera il tuo lavoro. Ti piace? Allora, basta così. Se non ti piace, cambialo!</strong></p>
<p>I genitori, gli insegnanti continuano a rinforzare in te l’idea che dovresti essere riconosciuto, accettato. È una strategia molto astuta per tenere le persone sotto controllo.</p>
<p>Quando ero all’università, mi dicevano in continuazione: “Dovresti smettere di comportarti così… fai domande a cui sai che non è possibile dare risposta, e che mettono i professori in una situazione imbarazzante. Devi smetterla; altrimenti queste persone si vendicheranno: hanno potere e potrebbero bocciarti.”</p>
<p>Io rispondevo: “Non mi preoccupo affatto di questo. In questo momento mi diverto a fare domande e a farli sentire ignoranti. Non sono abbastanza coraggiosi da dire semplicemente: ‘Non lo so’. In quel caso non ci sarebbe alcun imbarazzo. Ma loro vogliono fingere di sapere tutto. Io mi diverto e inoltre serve ad affinare la mia intelligenza. Che m’importa degli esami? Possono bocciarmi solo se mi presento agli esami; e chi vuole presentarsi? Se capisco che intendono bocciarmi, non mi presenterò neanche, e rimarrò nella stessa classe. Ma so che dovranno promuovermi, avranno paura di dovermi affrontare di nuovo per un altro anno!</p>
<p>Mi promossero tutti, e fecero di tutto per farmi promuovere, perché si volevano liberare di me. Ai loro occhi stavo contagiando altri studenti; anche altri si erano messi a fare domande su cose che per secoli erano state accettate senza alcuna discussione.</p>
<p><strong>Quando ho cominciato a insegnare</strong> all’università, è successa la stessa cosa, sia pure con una prospettiva diversa. Ora ero io a fare domande <strong>agli studenti</strong> perché si rendessero conto di come tutta la conoscenza che avevano accumulato fosse presa in prestito – in realtà non sapevano nulla. <strong>Ho detto</strong> loro che non avevo alcun interesse per i titoli, per le lauree, ma <strong>che mi interessava solo la loro esperienza autentica</strong> – una cosa che non possedevano affatto. Non facevano che ripetere cose lette su libri ormai superati e considerati sbagliati già da tempo. Ora le autorità accademiche mi minacciavano così: “Se continui a dar fastidio agli studenti in questo modo, sarai buttato fuori dall’università”.</p>
<p>Ho replicato: “Strano, quando ero uno studente, non potevo fare domande ai professori; ora sono un professore e non posso fare domande agli studenti! Ma allora qual è la funzione di questa <strong>università</strong>? <strong>Dovrebbe essere un posto per fare domande e per iniziare una ricerca</strong>. Le risposte vanno trovate non nei libri ma nella vita, nell’esistenza.”</p>
<p>(&#8230;) I professori erano furiosi, le autorità accademiche erano furiose. Alla fine dovettero concedermi l’aula magna, ma con grande riluttanza, solo perché gli studenti li avevano costretti. Tuttavia dicevano: “È strano; studenti che non hanno nulla a che fare con la filosofia, la religione o la psicologia… per quale motivo vengono?”.</p>
<p>Tanti studenti dissero al rettore: “Ci piace moltissimo. Non sapevamo che la filosofia, la religione e la psicologia potssero essere così interessanti, così affascinanti; altrimenti ci saremmo iscritti. Pensavamo che fossero argomenti noiosi, che van bene solo per persone perse nei libri. Non avevamo mai visto persone interessanti, vive, iscriversi a questi corsi. Ma quest’uomo ha fatto diventare questi argomenti così significativi che non ci importa nemmeno se non passiamo gli esami in altri corsi. Ciò che facciamo qui è così ‘giusto’, e per noi è così chiaro, che non pensiamo nemmeno a cambiare.”</p>
<p>Senza pensare ai riconoscimenti, all’accettazione, alle lauree… ma alla fine ho dovuto lasciare l’università, non per le loro minacce ma perché ho compreso che, se migliaia di studenti potevano essere aiutati da me, allora era uno spreco non aiutare milioni di persone in tutto il mondo. Perché rimanere attaccato a una piccola università? Il mondo intero poteva essere la mia università.</p>
<p>E puoi vedere i risultati: sono stato condannato. Questo è l’unico riconoscimento che ho ricevuto.</p>
<p>Si è data di me un’immagine sbagliata in tutti i sensi. Tutto ciò che può essere detto contro qualcuno, è stato detto contro di me; tutto ciò che può essere fatto contro un uomo, è stato fatto contro di me. Pensi che questo sia un riconoscimento? Ma io amo il mio lavoro. Lo amo tanto che non lo chiamo nemmeno lavoro; è la mia gioia.</p>
<p>E tutte le persone in qualche modo più esperte di me, ricche di riconoscimenti, mi dicevano: “Ciò che fai non ti darà alcuna rispettabilità nel mondo”. Ma io ho risposto: “Non l’ho mai chiesta, e <strong>non vedo cosa potrei fare con la rispettabilità. Non posso mangiarla, né berla</strong>”.</p>
<p>Impara un fatto fondamentale: <strong>fai qualsiasi cosa tu voglia fare, qualsiasi cosa ami fare, e non aspettarti mai riconoscimenti</strong>. È come chiedere l’elemosina. Perché farlo, perché essere affamati di accettazione?</p>
<p>Guarda in profondità dentro di te. Forse non ti piace cosa fai, forse hai paura di essere sulla strada sbagliata. L’accettazione ti farà sentire che va tutto bene. Il riconoscimento ti farà sentire che stai andando nella direzione giusta.</p>
<p><strong>Il punto è quello che senti tu; non ha nulla a che fare con il mondo esterno. Perché dipendere da altri? Tutte queste cose dipendono da altri</strong> – tu stesso diventi dipendente.</p>
<p>Io non accetterei mai il premio Nobel. Le condanne di tutte le nazioni del mondo, di tutte le religioni, hanno per me un valore molto più grande. Accettare il premio Nobel vuol dire diventare dipendente; ora non sarò più orgoglioso di me stesso ma del premio Nobel. In questo momento posso solo essere orgoglioso di me stesso; non c’è altro di cui possa essere orgoglioso.</p>
<p>È così che si diventa un individuo. Ed <strong>essere un individuo che vive in completa libertà, che sta in piedi sulle proprie gambe, nutrendosi dalle proprie fonti, è ciò che rende una persona veramente centrata, radicata</strong>. Questo è l’inizio della sua fioritura suprema.</p>
<p><strong>Una persona che ha il senso della propria individualità vive in base al proprio amore, al proprio lavoro, senza curarsi di ciò che pensano gli altri</strong>. Più il tuo lavoro ha valore e minore è la possibilità di ottenere rispettabilità. Se il tuo è il lavoro di un genio, non otterrai mai rispetto nella tua vita. Sarai condannato… e poi, magari dopo due o tre secoli, creeranno tue statue, i tuoi libri saranno rispettati – ci vogliono quasi due o tre secoli prima che l’umanità raggiunga il livello d’intelligenza che un genio ha oggi. La distanza è vasta.</p>
<p>Per essere rispettato dagli idioti, devi comportarti a modo loro, secondo le loro aspettative. Per essere rispettato da questa umanità malata devi essere ancora più malato di loro. Allora ti rispetteranno. Ma che ci guadagnerai? Perderai la tua anima e non ci guadagnerai nulla.&#8221;<br />
Osho</p>
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		<title>Decalogo per la raccolta dei funghi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita naturale]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Era di solo 4 giorni fa la notizia pubblicata dalla Coldiretti sugli incidenti avvenuti negli ultimi giorni in Italia durante la ricerca di funghi; si parlava di 6 vittime ed ora sono già 19.
Il personale del Soccorso alpino e del Corpo forestale invita alla prudenza: &#8220;Nelle escursioni si devono calzare scarpe adatte al terreno &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1963" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="i-funghi-guida-completa" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/i-funghi-guida-completa.jpg" alt="i-funghi-guida-completa" width="129" height="180" />Era di solo 4 giorni fa la notizia pubblicata dalla Coldiretti sugli incidenti avvenuti negli ultimi giorni in Italia durante la ricerca di funghi; si parlava di 6 vittime ed ora sono già 19.</p>
<p>Il personale del Soccorso alpino e del Corpo forestale invita alla prudenza: &#8220;Nelle escursioni si devono <strong>calzare scarpe adatte al terreno</strong> &#8211; ha raccomandato Pietro Bertolini, capo stazione del Soccorso alpino di Morbegno &#8211; e <strong>quando si va nei boschi è bene</strong> <strong>non essere soli</strong>, ma almeno in due. Non vanno affrontati percorsi di difficoltà superiori alle proprie capacità. E inoltre, occorre <strong>segnalare a chi resta a casa con precisione i luoghi che si intendono raggiungere</strong> per agevolare gli eventuali soccorsi&#8221;.</p>
<p>La raccolta dei funghi coinvolge in autunno moltissimi vacanzieri,  e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove i funghi rappresentano un&#8217;importante integrazione di reddito, con effetti positivi sugli afflussi turistici. Per gli amanti di questa attività la Coldiretti ha messo a punto <strong>un decalogo</strong> per evitare il ripetersi di incidenti, oltre che per salvaguare il territorio. Secondo la Coldiretti occorre:</p>
<ul>
<li><strong>Informarsi sulle norme vigenti</strong> nella zona relativamente alle attività di raccolta;</li>
<li><strong>Studiare il territorio che si intende esplorare</strong> ed evitare percorsi non adatti alla proprie capacità;</li>
<li><strong>Rendere note le proprie intenzioni</strong> ed i tempi di rientro prima di partire ad amici o familiari;</li>
<li><strong>Verificare le condizioni climatiche</strong> del posto;</li>
<li>Scegliere l&#8217;<strong>attrezzatura adatta</strong> senza dimenticare luce e cellulare;</li>
<li><strong>Raccogliere solo di funghi di cui si sia sicuri</strong> e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche;</li>
<li><strong>Utilizzare cestini di vimini</strong> ed evitare le buste di plastica;</li>
<li><strong>Non utilizzare rastrelli</strong> che possano danneggiare il micelio;</li>
<li><strong>Pulire immediatamente il fungo</strong> dai residui di rami, foglie e terriccio per garantire la sua integrità;</li>
<li><strong>In caso di necessità contattare il 1515</strong>, numero di Emergenza Ambientale del Corpo Forestale dello Stato.</li>
</ul>
<p>Meglio evitare di andare da soli e in caso di maltempo evitare di sostare in prossimità di alberi, pietre e oggetti acuminati perché potrebbero attirare fulmini. L’abbigliamento e l’attrezzatura adatta facilitano i movimenti durante l’escursione.</p>
<p>Molta attenzione quindi durante la raccolta dei funghi, e anche al momento di mangiarli per non rischiare un’intossicazione o peggio. Per conoscerli meglio, per<strong> sapere dove nascono e se si possono mangiare</strong> è utile portare con sé anche una<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__i-funghi.php?pn=62"><strong> guida con schede e fotografie delle varie specie esistenti</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aromatologia per il benessere e per la bellezza della pelle</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/aromatologia-per-il-benessere-e-per-la-bellezza-della-pelle/</link>
		<comments>http://www.bloglibri.it/aromatologia-per-il-benessere-e-per-la-bellezza-della-pelle/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[aromaterapia]]></category>
		<category><![CDATA[oli essenziali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 settembre dalle 9,30 alle 17, 30 si svolgerà a Bologna il seminario di aromatologia “Trattamento aromaterapico per il viso” tenuto da Laura Savo.
L’aromatologia studia l’utilizzo dei profumi naturali, estratti unicamente dalle piante, per valorizzarne i loro effetti benefici. Per l’estrazione degli oli essenziali non sono impiegati metodi che prevedono l’utilizzo di sostanze chimiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1928" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="profumi_di_benessere" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/profumi_di_benessere.jpg" alt="profumi_di_benessere" width="138" height="180" />Il <strong>25 settembre dalle 9,30 alle 17, 30</strong> si svolgerà a <strong>Bologna </strong>il<strong> seminario di aromatologia</strong> “<strong>Trattamento aromaterapico per il viso</strong>” tenuto da Laura Savo.</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__profumi_di_benessere.php?pn=62">L’<strong>aromatologia </strong>studia l’<strong>utilizzo dei profumi naturali</strong></a>, estratti unicamente dalle piante, per valorizzarne i loro effetti benefici. Per l’estrazione degli oli essenziali non sono impiegati metodi che prevedono l’utilizzo di sostanze chimiche e solventi. L’estrazione degli oli essenziali a marchio <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/prodotti/__olio-vegetale-per-il-viso-alla-carota.php?pn=62">Primavera </a>(dei laboratori di Flora che organizzano il corso) viene effettuata esclusivamente con: distillazione in corrente di vapore, pressione a freddo dalle bucce degli agrumi, estrazione con alcool.<br />
Gli<strong> oli essenziali</strong> così ottenuti sono di alta qualità e utilizzati nella medicina naturale <strong>per equilibrare le energie del corpo, dell’anima e dello spirito, e per contribuire al nostro benessere globale</strong>. Tutti gli oli essenziali Primavera sono: puri 100%, autentici, genuini, di origine vegetale.<br />
<strong><br />
Obiettivo del corso</strong> di aromatologia è quello di <strong>conoscere le proprietà rigeneranti degli oli vegetali e oli essenziali</strong> 100%, per prendersi cura del proprio aspetto in modo completamente naturale ed efficace.</p>
<p>Gli argomenti trattati saranno:</p>
<ul>
<li>Cosa sono gli oli essenziali</li>
<li>Il profumo e l’umore: psico-somatica della pelle (le rughe d’espressione)</li>
<li>Funzionalità degli Oli Essenziali sulla cute e controindicazioni</li>
<li>Approfondimento degli Oli Essenziali più indicati per gli inestetismi della pelle del viso</li>
<li>I vettori da utilizzare per preparare maschere, creme, oli, peeling, tonici e detergenti personalizzati con gli Oli Essenziali (argille, idrolati, detergenti naturali, oli grassi, ecc.)</li>
<li>Auto massaggio del viso</li>
</ul>
<p>La docente <strong>Laura Savo</strong> ha maturato una esperienza ventennale nel settore olistico con lo studio e l’insegnamento di alcune pratiche di massaggio come: shiatsu, riflessologia plantare, massaggio aromaterapico, tecniche energetiche, floriterapia. Ha approfondito l’uso degli oli essenziali nel settore cosmetico e nelle problematiche psico-somatiche della pelle.</p>
<p>Il corso si terrà presso Iacai Bellezza Bio, in via Santo Stefano 23 D, a Bologna. Tel. 051-232422<br />
La quota di partecipazione è di 70 euro. Ai partecipanti verrà consegnato materiale didattico informativo e un kit di prodotti omaggio. al termine verrà rilasciato un attestato di frequenza e un abbonamento annuale gratuito alla rivista &#8220;Medicina naturale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I benefici del sonno</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dormire bene]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sonno non solo porta consiglio ma anche benessere. Privarsene significa predisporsi ad essere più fragili nei confronti della malattia. I medici sostengono infatti che  dormire meno di sette ore a notte abbassa le nostre difese immunitarie e ci fa ammalare fino a tre volte in più di chi riposa regolarmente. Dormire bene e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1932" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dormire_bene_ten" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/dormire_bene_ten.jpg" alt="dormire_bene_ten" width="77" height="110" /><strong>Il sonno non solo porta consiglio ma anche benessere</strong>. Privarsene significa predisporsi ad essere più fragili nei confronti della malattia. I medici sostengono infatti che  dormire meno di sette ore a notte abbassa le nostre difese immunitarie e ci fa ammalare fino a tre volte in più di chi riposa regolarmente. <strong>Dormire bene e a sufficienza </strong>inoltre <strong>tiene a banda l’ormone dello stress</strong>, il cortisolo, e della fame, la grelina.</p>
<p>Alcuni studi dimostrano che le persone che dormono soltanto cinque ore a notte hanno fino al 500% di probabilità in più di sviluppare ipertensione e di ammalarsi di diabete.</p>
<p>Uno studio recente evidenzia i<strong> danni che può provocare al cervello un riposo insufficiente</strong>. Ne parla Chiara Cirelli, esperta in scienza del sonno e professoressa associata di psichiatria presso la University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health:</p>
<p>“Invece di andare a letto quando sono stanche, come dovrebbero, le persone guardano la tv e vogliono avere una vita sociale attiva. <strong>La gente conta sul recupero di sonno durante il fine settimana, ma potrebbe non essere sufficiente</strong>. Anche restrizioni del sonno relativamente miti per diverse notti possono influire sulla capacità dell’individuo di eseguire compiti cognitivi. Ad esempio, recenti studi sugli esseri umani hanno dimostrato che con cinque giorni con solo quattro ore di sonno a notte hanno accumulato deficit nella vigilanza e cognizione, e da questi deficit non si sono pienamente ripresi dopo una sola notte di sonno, anche se hanno passato 10 ore a letto.<strong> La limitazione del sonno può anche aumentare la resistenza all’insulina, che porta ad un rischio di diabete</strong>.”</p>
<p>Secondo questo studio insomma meno di quattro ore di sonno per cinque notti consecutive può influenzare il cervello in modo simile ad una privazione totale del sonno. I ricercatori hanno osservato che molte persone dormono così poco sia per necessità che per scelta. Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.  (fonte: health24.com)</p>
<p>Per chi soffre d’insonnia o ha a che fare con turni di lavoro che scombussolano i ritmi sonno-veglia, e per tutti coloro che vogliono saperne di più sulla<strong> natura del sonno</strong>, su <strong>come favorirlo</strong> e sul <strong>ruolo che hanno i sogni</strong>, può essere interessante il libro<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__dormire_bene_2.php?pn=62"> <strong>Dormire bene </strong>di Sheila Lavery</a> che nella prefazione viene così presentato da Adrian Williams, direttore del centro per i disturbi del sonno del Guy’s and St Thomas’s Hospital di Londra:</p>
<p>“<em>Dormire bene</em> può essere definito tanti libri in uno: dà ottimi consigli sull’igiene del sonno e su come affrontare i turni di lavoro e il jet lag, il cambiamento di fuso orario, e fornisce un’esauriente rassegna dei rimedi per combattere e alleviare i disturbi del sonno.”</p>
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		<title>Incontri con l&#8217;autore a Marina di Ravenna</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/incontri-con-lautore-a-marina-di-ravenna/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[ipnosi]]></category>
		<category><![CDATA[Omega Healing]]></category>

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		<description><![CDATA[Due giorni ricchi di appuntamenti a Marina di Ravenna questi sabato e domenica:
Domani, il 28 Agosto, in occasione del Justwellness Live tour, presso il Marina Bay, spiaggia 10/12 di Marina di Ravenna si terrà la prima tavola rotonda ‘Benessere e movimento: quello che si deve sapere’.
Alle 11.30 Norma Van Oosten, trainer certificato da 13 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1937" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="istruzioni-vincere" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/istruzioni-vincere.jpg" alt="istruzioni-vincere" width="113" height="180" />Due giorni ricchi di appuntamenti a <strong>Marina di Ravenna</strong> questi sabato e domenica:<br />
Domani, il <strong>28 Agosto</strong>, in occasione del Justwellness Live tour, presso il Marina Bay, spiaggia 10/12 di Marina di Ravenna si terrà la prima tavola rotonda ‘<strong>Benessere e movimento: quello che si deve sapere</strong>’.</p>
<p><strong>Alle 11.30 Norma Van Oosten</strong>, trainer certificato da 13 anni dal dottor <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_roy_martina.php?pn=62">Roy Martina</a> ed insegnante del Zhi Neng Qi Gong, proporrà un <strong>workshop sul metodo Omega Healing</strong>. Seguirà una <strong>lezione di Qi Gong</strong>, tenuta dalla stessa Norma.<br />
<strong><br />
Alle 15</strong> ci sarà un incontro con<strong> Livio Sgarbi</strong>. Trainer sullo sviluppo personale da oltre 20 anni, è stato il pioniere italiano del coaching. Tiene seminari per aziende e privati e segue, come mental coach personale, imprenditori, manager, atleti, e squadre di caratura mondiale.<br />
Parlerà di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__istruzioni_per_vincere.php?pn=62"><strong>Istruzioni per vincere</strong></a>: <strong>Coaching mentale per dare il meglio di sé nella vita, nel lavoro e nello sport</strong>. Impara come:</p>
<ul>
<li>usare il cervello come acceleratore di risultati</li>
<li>allenare la mente all’eccellenza</li>
<li>modellare le strategie dei campioni</li>
<li>attingere alle proprie risorse interiori</li>
</ul>
<p><strong>Domenica 29 agosto</strong> invece, all’interno del workshop “Il linguaggio del benessere”,<strong> dalle 16 alle 18.30 <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_charlie-fantechi.php?pn=62">Charlie Fantechi</a> parlerà di  ‘Ipnosi per il benessere</strong>’. Verrà illustrato come l’ipnosi sia uno stato naturale che sperimentiamo ogni giorno e come esso possa essere da noi prodotto volontariamente per programmare la nostra mente al benessere psicofisico. Vedremo infatti <strong>come l’ipnosi possa essere utilizzata da chiunque per migliorare la propria salute e la qualità della propria vita</strong> e come possa essere applicata per raggiungere migliori performance e comunicare meglio con gli altri.</p>
<p>Informazioni al 3336995262</p>
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		<title>Lo Yoga e la Legge del Minimo Sforzo</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/lo-yoga-e-la-legge-del-minimo-sforzo/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Deepak Chopra]]></category>
		<category><![CDATA[mantra]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;L’antico sistema dello yoga è ampiamente conosciuto in Occidente come una serie di posizioni che sviluppano la forza, l’equilibrio e la flessibilità. Lo yoga offre numerosi benefici fisici, ma è molto più di un utile esercizio per il corpo: come la meditazione, è una pratica per connetterci alla nostra natura spirituale essenziale e a stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1924" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="grande-libro-yoga-rizzoli" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/grande-libro-yoga-rizzoli.jpg" alt="grande-libro-yoga-rizzoli" width="125" height="180" />&#8220;L’<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__grande-libro-yoga-gabriella-cella.php?pn=62">antico sistema dello yoga</a> è ampiamente conosciuto in Occidente come una serie di posizioni che sviluppano la forza, l’equilibrio e la flessibilità. Lo <strong>yoga</strong> offre numerosi benefici fisici, ma è molto più di un utile esercizio per il corpo: come la meditazione, è <strong>una pratica per connetterci alla nostra natura spirituale essenziale e a stati di coscienza espansi</strong>. Lo yoga è progettato per darci un’esperienza del nostro vero Io portandoci dal profondo silenzio all’azione dinamica e di nuovo alla quiete profonda.</p>
<p>Il Chopra Center ha sviluppato il programma delle sette leggi spirituali dello yoga basato sul principio fondamentale che la coscienza è la forza primaria dell’universo. Il nostro programma yoga intreccia le sette leggi spirituali, che sono le leggi della consapevolezza applicate all’esperienza umana. Abbiamo trovato profonda utilità nell’applicazione delle leggi spirituali allo yoga perché <strong>i principi che sono alla base dello yoga sostengono una vita di equilibrio, felicità e flessibilità</strong>.</p>
<p><strong>I mantra e le sette leggi spirituali</strong><br />
Ognuna delle sette leggi spirituali è associata con un mantra specifico le cui vibrazioni risuonano con il principio base. Ti suggeriamo di trascorrere alcuni minuti considerando la legge del giorno ogni mattina quando ti svegli, e ancora la sera prima di andare a dormire. Durante il giorno sii consapevole del mantra corrispondente così che l’energia della legge risuoni dentro di te.<br />
Per esempio, <strong>la legge spirituale del giorno per il mercoledì è la legge del minimo sforzo</strong>. Questa legge afferma che l’intelligenza della natura funziona con facilità, senza sforzo. Nel mondo naturale ci sono ritmo ed equilibrio, e quando siamo in armonia con la natura possiamo utilizzare la legge del minimo sforzo minimizzando il nostro sforzo e massimizzando il nostro effetto.<strong> Lasciamo andare il bisogno di lottare e accettiamo il momento presente così com’è</strong>, mettendoci nella miglior posizione per influenzare il flusso della vita nella direzione della maggior evoluzione.</p>
<p><strong>Il mantra che corrisponde alla legge del minimo sforzo è Om Daksham Namah</strong><br />
Le mie azioni ottengono il massimo beneficio con il minimo sforzo.</p>
<p>La legge del minimo sforzo è di incommensurabile valore durante la pratica dello yoga. Lo yoga è l’antidoto alla prescrizione ‘nessun dolore, nessun guadagno’.<strong> I maggiori benefici dello yoga provengono dal rilassarsi in una posizione piuttosto che nel forzare il tuo corpo nella stessa</strong>. Quando assumi una posizione di flessibilità cerca il punto di resistenza. Piuttosto che  farti strada a forza verso questo punto, respira. Ti ritroverai ad estendere le tue capacità e a migliorare la tua flessibilità.</p>
<p>Ogni volta che ti ritrovi a forzare un risultato che non è pronto per manifestarsi, ricorda la legge del minimo sforzo. Introduci il mantra che risuona con il principio che<strong> puoi conseguire di più facendo meno se non stai perdendo la tua energia attraverso lotte e tensioni</strong>. Rimani presente con piena consapevolezza nel tuo corpo come se stessi assumendo un’attitudine di resa. Come nella vita, la pazienza è una virtù. Nello yoga più sei capace di  abbracciare, piuttosto che combattere i tuoi limiti e le tue vulnerabilità, meno limiti ti fermano e più energia ed equilibrio sperimenti.&#8221;<br />
<em>Meditative Yoga</em>, Chopra Center</p>
<p>“Come l’acqua che può chiaramente riflettere il cielo e gli alberi purché la sua superficie sia indisturbata, così<strong> la mente può riflettere la vera immagine dell’Io solo quando è tranquilla e interamente rilassata</strong>”.  Indra Devi, The Meditative Practice of Yoga</p>
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		<title>Programmazione e convinzioni subconscie che danno forma alla nostra vita</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/programmazione-e-convinzioni-subconscie-che-danno-forma-alla-nostra-vita/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Bruce Lipton]]></category>
		<category><![CDATA[mente subcosciente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Chi guida il tuo Karma? 
Come il tuo subconscio manda avanti le cose. Diventare consapevoli delle nostre convinzioni subconscie.
Se hai mai detto di avere due opinioni riguardo a qualcosa, avevi ragione. La mente che aveva tale idea era la tua mente cosciente, la sede del pensiero cognitivo, dell’identità personale e della libera volontà. È la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1918" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="natura_cultura_potere_amore" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/natura_cultura_potere_amore.jpg" alt="natura_cultura_potere_amore" width="126" height="180" />&#8220;<strong>Chi guida il tuo Karma? </strong><br />
Come il tuo subconscio manda avanti le cose. Diventare consapevoli delle nostre convinzioni subconscie.</p>
<p>Se hai mai detto di avere due opinioni riguardo a qualcosa, avevi ragione. La mente che aveva tale idea era la tua mente cosciente, la sede del pensiero cognitivo, dell’identità personale e della libera volontà. È la parte della mente che proclama bisogni, desideri e intenzioni, e di conseguenza la parte che fa ridere Dio. La cosa buffa è che quella parte della mente immagina chi pensiamo di essere, ma controlla solo il 5% o meno delle nostre vite.</p>
<p>I dati rivelano ciò che coloro che hanno provato pensieri positivi ma hanno avuto risultati negativi tristemente hanno compreso, che le nostre vite non sono controllate dai nostri desideri o intenzioni coscienti. Se non ci credi fai la prova. <strong>Il nostro subconscio controlla le cose per il 95% del tempo</strong>. Il nostro destino è in realtà sotto il controllo di programmi registrati o abitudini derivate da istinti e percezioni acquisite nelle nostre esperienze di vita.</p>
<p><strong>I programmi più potenti e influenti nella mente subconscia sono quelli che son stati registrati prima</strong>. <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__natura_cultura_potere.php?pn=62">Durante il periodo formativo estremamente importante tra la gestazione e i sei anni di vita</a>, i nostri programmi fondamentali per la formazione della vita vennero acquisiti mediante l’osservazione e l’ascolto dei nostri insegnanti principali: i nostri genitori, fratelli e la comunità locale. Sfortunatamente, come sanno bene gli psichiatri, gli psicologi e i consulenti, molto di ciò che abbiamo imparato era basato su false percezioni che sono ora espresse sotto forma di credenze limitanti e auto-sabotatrici.</p>
<p><strong>La maggior parte dei genitori non capisce che le loro parole e azioni sono continuamente registrate dalla mente subconscia dei loro figli</strong>, che compila un’impronta letterale delle prime esperienze di vita. Quando un bambino viene spesso rimproverato di essere cattivo non coglie la sfumatura che si tratta di una condizione temporanea associata con un atto recente. La sua giovane mente registra invece questa dichiarazione come una condizione permanente che definisce chi è lui. Lo stesso vale per le credenze trasmesse, dette o taciute, riguardo al fatto che un bambino sia immeritevole, non abbastanza buono o intelligente, o che sia debole o malato.</p>
<p>Queste inconsapevoli dichiarazioni dei genitori vanno direttamente nel subconscio dei bambini. Siccome<strong> il ruolo della mente è quello di creare coerenza tra i propri programmi e la vita reale</strong>,<strong> il cervello genera inconsciamente risposte comportamentali</strong> appropriate (o inappropriate)<strong> che assicurano la verità delle sue percezioni programmate</strong>. Una volta acquisiti, i programmi subconsci manifestano automaticamente le loro percezioni come false realtà che danno forma alla vita di un individuo.</p>
<p>Applichiamo questo ad una sfortunata esperienza di vita reale. Immagina di essere un bambino di cinque anni che fa i capricci nel centro commerciale perché vuole un giocattolo. Per zittire la tua scenata in un luogo pubblico, tuo padre, sconvolto, sbotta dicendo quello che i suoi genitori dissero a lui quando faceva gli stessi capricci: ‘Non te lo meriti!’<br />
Vai avanti di 20 o 30 anni, e ora sei un adulto alle soglie di un nuovo lavoro che ti offrirà una fantastica ricompensa finanziaria. Ti sei intrattenuto con pensieri meravigliosi sulle tue prospettive future. Poi all’improvviso si presentano degli inconvenienti e degli ostacoli. La strada verso la ricchezza che una volta appariva chiara ora sembra bloccata. Sai di possedere la capacità per riuscire, ma ad un tratto le cose vanno male, il tuo nuovo comportamento diventa irregolare e poco professionale.</p>
<p>Ti chiedi ‘Cos’è successo?’. Il problema è che i programmi della tua mente subcosciente sono in conflitto con il desiderio della tua mente cosciente. Mentre la tua mente cosciente è positiva e speranzosa circa le opportunità, il messaggio registrato da tuo padre ‘Non te lo meriti!’ sta programmando in modo sovversivo il comportamento della tua mente subcosciente. Come con l’individuo ipnotizzato che cerca di sollevare un bicchiere d’acqua che pesa cento libbre mal percepite, la tua mente subconscia è impegnata a dovere in comportamenti di auto-sabotaggio per assicurare che la tua realtà corrisponda al tuo programma ed è probabile che tu non sappia nemmeno che sta succedendo.</p>
<p>Perché? Perché <strong>i programmi automatici stanno mandando avanti le cose mentre la tua mente cosciente è preoccupata con altri pensieri</strong>, quali come spendere la paga extra. Di conseguenza quando la mente cosciente è impegnata normalmente non osserva i comportamenti automatici che vengono generati dalla mente subcosciente. E poiché i programmi subcoscienti comprendono il 95% di ciò che facciamo, la maggior parte dei nostri propri comportamenti è invisibile a noi!</p>
<p><strong>Il database delle percezioni e delle convinzioni programmate nelle nostre menti è un fattore determinante nella formazione delle nostre vite</strong>. La buona notizia è che <strong>possiamo </strong>realmente <strong>esercitare un potere sui contenuti di quel database</strong>. Diventare consapevoli delle nostre credenze e programmazioni subcoscienti è il passaggio verso l’evoluzione spontanea.&#8221;<br />
Bruce H. Lipton e Steve Bhaerman <em>Who’s Driving Your Karma, Anyway?</em></p>
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		<title>Contro gli sprechi ieri e oggi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 08:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita felice]]></category>
		<category><![CDATA[spreco]]></category>

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		<description><![CDATA[L’altro giorno nel sito di TreeHugger ho trovato un link a una presentazione di alcuni poster delle due guerre mondiali. I messaggi che vengono trasmessi sono quelli di coltivare il proprio cibo, camminare al posto di guidare la macchina, ridurre gli sprechi e conservare.
Durante il periodo delle Guerre Mondiali, il concetto di guerra come onnicomprensivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1913" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="discorso_su_decrescita" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/discorso_su_decrescita.jpg" alt="discorso_su_decrescita" width="126" height="180" />L’altro giorno nel sito di TreeHugger ho trovato un link a una presentazione di alcuni <strong>poster delle due guerre mondiali</strong>. I messaggi che vengono trasmessi sono quelli di <strong>coltivare il proprio cibo, camminare al posto di guidare la macchina, ridurre gli sprechi e conservare</strong>.</p>
<p>Durante il periodo delle Guerre Mondiali, il concetto di guerra come onnicomprensivo di ogni aspetto della vita è stata ampiamente promosso, sentito e vissuto. Questi poster volevano mobilitare le persone, chiamarle al sacrificio e alla partecipazione. Ai cittadini veniva chiesto di contribuire con tempo e soldi per produrre e conservare le risorse.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1915" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="don't buy it" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/dont-buy-it.jpg" alt="don't buy it" width="178" height="240" />Nonostante il fine non fosse la salvaguardia dell’ambiente, e la spinta per la promozione dei buoni propositi di riciclare, riparare e consumare il giusto non nascesse dall’amore per il pianeta, ho trovato alcuni di questi poster interessanti per una riflessione. Quello che mi è piaciuto di più rappresenta una coppia che osserva un elefante in vendita. La scritta nel poster dice ‘se non ne hai bisogno non comprarlo’ e trovo che sia un’immagine molto riuscita di un <strong>messaggio contro lo spreco e il consumismo sfrenato</strong>, e l’immagine dell’elefante, immenso e non necessario per una famiglia, rende benissimo l’idea.</p>
<p>Per il tema della decrescita come scelta consapevole e nuovo sistema di valori nel mondo attuale è interessante il libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__discorso_sulla_decrescita.php?pn=62"><strong>Discorso sulla decrescita</strong></a> di Maurizio Pallante.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aromaterapia in cucina</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/aromaterapia-in-cucina/</link>
		<comments>http://www.bloglibri.it/aromaterapia-in-cucina/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Medicine Alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>
		<category><![CDATA[aromaterapia]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Aromaterapia nella tua cucina: cucinare con le erbe.
Come fare del cibo la tua medicina e della medicina il tuo cibo, iniziando con alcune erbe comuni che puoi usare nelle tue ricette e nella cucina di ogni giorno.
L’odore del nostro cibo è inesorabilmente legato al nostro godimento dello stesso. In realtà il gusto e l’olfatto sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1907" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dominare_mal_di_testa" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/dominare_mal_di_testa.jpg" alt="dominare_mal_di_testa" width="110" height="180" />&#8220;<strong>Aromaterapia nella tua cucina: cucinare con le erbe</strong>.<br />
Come fare del cibo la tua medicina e della medicina il tuo cibo, iniziando con alcune erbe comuni che puoi usare nelle tue ricette e nella cucina di ogni giorno.</p>
<p>L’odore del nostro cibo è inesorabilmente legato al nostro godimento dello stesso. In realtà il gusto e l’olfatto sono i due sensi più direttamente collegati.<strong> L’aroma è l’essenza del cibo</strong>, ma così come rende buono il cibo <strong>può anche aumentare il nostro senso di benessere</strong>.</p>
<p>Mentre il concetto di aromaterapia è diventato come un’espressione polivalente per un’ampia gamma di tecniche curative, come il massaggio e l’inalazione di vapore, che implicano l’uso di oli altamente concentrati derivati da piante e fiori, raramente se non mai pensiamo al nostro cibo come avente proprietà aromaterapiche.</p>
<p>I <strong>benefici per la salute dei cibi gustosi</strong> sono ben conosciuti nella medicina ayurvedica e in quella cinese. Nonostante sia improbabile che tu abbia mangiato erbe e spezie in qualcosa di simile a quantità medicinali, è stato dimostrato che molte sono fonti concentrate di antiossidanti, e se prese regolarmente in quantità sufficienti alcune possono avere effetti medicinali.  La <strong>cannella</strong>, per esempio, aiuta a regolare lo zucchero nel sangue; in Germania la <strong>salvia </strong>è accreditata come un tè medicinale ordinario per trattare disturbi gastrointestinali e sudorazione notturna.</p>
<p>Il gusto può essere importante anche per il senso di sazietà e quindi può essere influente nella gestione dell’obesità e dell’ingordigia.  Ci sono prove che suggeriscono che i<strong> cibi saporiti</strong>, presi a piccoli bocconi, possono aumentare la soddisfazione di una persona riguardo al pasto e <strong>aiutano a regolare il consumo di cibo</strong>.</p>
<p>Sebbene sia un’area che avrebbe bisogno di più studi, i disordini dell’olfatto sono stati collegati a molti problemi di salute inclusa l’obesità, e uno studio ha rivelato che nel 20% dei bambini coinvolti l’abilità di determinare pienamente gli aromi dei cibi era compromessa.<br />
Un altro studio ha rivelato che coloro che avevano più papille gustative, e quindi maggior sensibilità ai sapori e agli odori dei cibi, erano quelli con il minor indice di massa corporea.</p>
<p>Una ragione per cui mangiamo così tanti cibi fritti potrebbe risiedere nel fatto che la frittura può  evidenziare i complessi e soddisfacenti aromi del cibo. Ma ci sono altre vie più sane. Perciò se la tua preparazione del cibo non va oltre al condimento con sale e pepe considera queste alternative e ricorda, qualsiasi cosa tu stia mangiando, <strong>non cuocere troppo, e mastica lentamente e completamente per rilasciare tutti i sapori e gli aromi benefici</strong>.</p>
<p><strong>Erbe salutari</strong><br />
Le erbe aggiungono un sapore delicato a quasi tutti i piatti. A differenza delle spezie, che spesso vengono da lontano, le erbe <strong>possono crescere facilmente nel tuo giardino ed essere raccolte fresche</strong> al bisogno. Usa sempre l’erba fresca e strappa, non tagliare le foglie. Schiacciare delicatamente le foglie accartocciandole nelle mani o pestarle leggermente con un mortaio è una buona maniera per rilasciare i loro aromi.</p>
<p>Il <strong>Basilico fortifica il sistema nervoso e l’apparato digerente e può essere un <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__dominare_il_mal_di_testa.php?pn=62">buon rimedio per il mal di testa</a> e l’insonnia</strong>. È anche un buon diuretico. Se lo usi in cucina opta per le foglie fresche e aspetta fino all’ultimo momento prima di aggiungerle ai tuoi piatti. Prova a spargerle nell’insalata di pomodoro, nelle minestre e con le uova, il riso e i piatti di funghi. Fai il tuo proprio pesto, o metti alcune foglie fresche nell’olio d’oliva per un condimento pungente per l’insalata (non ti preoccupare se le foglie diventano nere).</p>
<p>L’<strong>Aneto </strong>ha un sapore dolce/amaro, tra la menta e l’anice. È un <strong>battericida naturale, diuretico e digestivo e può essere efficace contro la cistite e altre infezioni della vescica</strong>. Usalo liberamente con i frutti di mare, specialmente col salmone. Cospargilo sull’insalata o sulle verdure al vapore, specialmente su patate novelle o al forno. Puoi anche aggiungere i semi agli stufati, alle minestre o come condimento per le verdure cotte o in piatti di riso.</p>
<p>Il <strong>Finocchio </strong>è parente dell’aneto ed ha un sapore leggermente più delicato. I suoi usi tradizionali sono per <strong>mancanza di appetito, cattiva digestione, stanchezza, ritenzione idrica, mal di testa e infezioni della vescica</strong>. È utile anche nei casi di <strong>anemia</strong>. Il finocchio è buono cotto da solo o con il pesce, ma è altrettanto appetitoso crudo in molte insalate. In alternativa, metti i semi in un macinapepe e trituralo su carne, piatti di legumi o pesce.</p>
<p>La <strong>Melissa</strong> è utile <strong>per la depressione e l’ansietà</strong>. Può anche<strong> alleviare i sintomi dello stress, come il mal di testa, l’emicrania e l’insonnia</strong>. Usa le foglie fresche in cocktails non alcolici, in ripieni e in insalate sia di frutta che salate. Va bene con il pesce e può essere usata in infusione nel latte.</p>
<p>La <strong>Menta </strong>è un <strong>sedativo</strong> ed è <strong>buona per il sistema nervoso</strong>. È considerata tradizionalmente<strong> un aiuto per la disintossicazione e possiede proprietà antisettiche e antibatteriche</strong>. La menta è la salsa tradizionale per l’agnello ma ha molti altri usi. La menta fresca può essere messa in infusione come tè o in bevande fresche in estate. Mescolala con grano bulgaro per un’insalata deliziosa. Cospargila sulle patate novelle o i piselli o usala nell’insalata o nei condimenti. È deliziosa anche mischiata col chutney (salsa di spezie e frutta) o con lo yogurt come accompagnamento rinfrescante di cibi speziati, come i piatti al curry.</p>
<p>Il <strong>Prezzemolo </strong>ha numerosi impieghi incluso come<strong> tonico</strong> generale, <strong>diuretico e aiuto digestivo</strong>. È un trattamento<strong> efficace per la costipazione </strong>e i francesi lo venerano più o meno allo stesso modo in cui i cinesi venerano il ginseng. Non lasciarlo solo di lato nel tuo piatto, mischialo nelle omelette, nelle verdure e nei piatti di riso. Mischialo con un po’ di burro, spargilo poi su crostini di pane e cuoci brevemente per uno spuntino veloce. Aggiungilo al purè di patate oppure usalo quando fai le polpette di carne o di pesce.</p>
<p>Il <strong>Rosmarino </strong>è un <strong>antiinfiammatorio e antisettico naturale</strong>. È un prodotto principale nella cucina mediterranea e può essere usato su tutto, dall’agnello, il pollo, il maiale, il vitello e il manzo alle patate al forno, i fagiolini, i piselli, i funghi con un sapore fresco.  Preparalo come un tè per <strong>calmare i nervi</strong> a fior di pelle. Usalo per fare oli e aceti saporiti o prova qualcosa di realmente diverso e usalo per insaporire la crema.</p>
<p>La <strong>Salvia </strong>è un antico rimedio usato per <strong>‘normalizzare’ il sistema riproduttivo femminile</strong>. Mangiata cruda può anche essere efficace <strong>contro reumatismi, il catarro, la sudorazione eccessiva e i disturbi di pancia</strong>. Aggiungila all’insalata, alle minestre e ai ripieni per carni grasse come il maiale e l’oca. Fai un condimento macinando foglie di salvia secca con sale marino grosso. Può essere usato in quasi qualsiasi piatto salato. In alternativa, fai un miele aromatizzato aggiungendo foglie di salvia appena seccate. Questo può essere poi usato in tè alle erbe e piatti dolci per dar loro una spinta terapeutica.</p>
<p>Il <strong>Dragoncello mette a posto lo stomaco e allevia la costipazione</strong>. Può <strong>pulire il corpo dai parassiti intestinali, diminuire la ritenzione idrica e migliorare l’appetito</strong>. Siccome è molto salato potresti non aver bisogno di usare molto sale nei piatti preparati, un vantaggio in più per coloro che soffrono di ipertensione. Il suo uso più popolare è col pollo, ma può essere anche utilizzato in insalate e omelette. Mettine un po’ in una bottiglia di aceto di buona qualità per un condimento gustoso.</p>
<p>Il <strong>Timo</strong> è un <strong>tonico </strong>generale e un <strong>aiuto per la digestione</strong>. È utile anche <strong>per i raffreddori, le tossi, l’influenza, l’asma e la sinusite</strong>. Alcune fonti affermano che agisce anche come antiossidante. Il timo è meglio se usato fresco in salse e marinate, brodo e ripieni. È un prodotto principale degli stufati a fuoco lento ed è noto per fissare il ferro nella carne così come per renderla più digeribile. Le foglie schiacciate danno oli e aceti alle erbe eccellenti. &#8221;<br />
Pat Thomas<em>, Aromatherapy in your kitchen: part one &#8211; cooking with herbs<br />
</em>da <em>The Ecologist</em></p>
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		<title>Il viaggio di un monaco</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Deepak Chopra]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo testo Deepak Chopra condivide la sua esperienza in Tailandia e ci racconta come si diventa monaci:
Il viaggio di un monaco.
Negli ultimi due decenni mi sono concesso a volte una settimana di silenzio per rinnovare il mio spirito. Qualche anno fa, ho scoperto che esiste una tradizione in Tailandia per cui alcuni amministratori delegati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1900" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="indicazioni_per_intuizione" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/indicazioni_per_intuizione.jpg" alt="indicazioni_per_intuizione" width="123" height="180" />In questo testo <strong>Deepak Chopra condivide la sua esperienza in Tailandia</strong> e ci racconta <strong>come si diventa monaci</strong>:</p>
<p>Il viaggio di un monaco.<br />
Negli ultimi due decenni mi sono concesso a volte una settimana di silenzio per rinnovare il mio spirito. Qualche anno fa, ho scoperto che esiste una tradizione in Tailandia per cui alcuni amministratori delegati di grandi aziende e politici si prendono una o due settimane di ritiro in silenzio come i monaci buddisti. Questo perchè ricordino di essere umili in spirito e di ancorarsi alla sobrietà.</p>
<p>Quando recentemente ho incontrato Joy Sopitpongstorn, che è un’amica della Tailandia, le ho chiesto se fosse possibile per uno ‘straniero’ essere ordinato. Joy è un’amica di vecchia data che ha frequentato i miei corsi in India. Dopo aver fatto alcune ricerche, Joy mi ha informato di aver ottenuto un permesso perché potessi partecipare al ‘viaggio di un monaco’ per due settimane.<br />
Così sono andato in Tailandia il 26 giugno.</p>
<p>La prima parte del mio viaggio consisteva nell’<strong>abituarsi alle avversità</strong>. Per questo sono andato al Wat Sunandavanaram, il Monastero della Foresta, sotto la guida di un famoso ma austero abate d’origine giapponese conosciuto come il Venerabile Arjarn Mitsuo. In questo monastero ho dovuto dormire su un pavimento di legno, svegliarmi alle 2 ogni mattina per meditare con gli altri monaci sulla transitorietà della vita e sulla mia morte fisica. Dovevamo farlo fino alle 4.30 del mattino, dopodiché seguiva la pratica della meditazione della consapevolezza fino alle 6.30 circa, e infine dovevamo andare a fare il ‘giro dell’elemosina.’</p>
<p>I monaci camminavano scalzi sul terreno accidentato attraverso i villaggi vicini.  Dal momento che non ero un monaco ordinato, mi era permesso indossare le mie scarpe e servire come assistente dei monaci. I contadini poveri dei villaggi si mettevano in fila per le strade e facevano offerte di cibo ai monaci. Se le loro ciotole si riempivano, io le svuotavo in una grande borsa che portavo in modo che potessero essere riempite di nuovo.<br />
Era meraviglioso vedere lo sguardo di riverenza sui volti degli abitanti del villaggio mentre offrivano le loro elemosina ai monaci, i quali a loro volta, in silenzio, li benedicevano.</p>
<p>Tornavamo dal giro dell’elemosina verso le 8 del mattino, dopodiché avevano il nostro unico pasto della giornata. Tutti condividevamo il cibo che ci era stato offerto e mangiavamo in silenzio con piena consapevolezza.<br />
Il resto della giornata trascorreva nella meditazione. Alla sera incontravamo il Venerabile Arjarn Mitsuo, che ci guidava ulteriormente nella percezione consapevole del respiro, dei sentimenti, delle emozioni e del movimento.<br />
Dormivamo attorno alle 10 di sera per svegliarci di nuovo alle 2 per meditare sulla transitorietà e sulla morte.<br />
Le condizioni del monastero erano molto basiche, senza acqua corrente e alcune zanzare con cui fare i conti.</p>
<p><strong>L’ordinazione</strong> al Monastero della Foresta.<br />
Dopo qualche giorno di queste difficoltà, mi spostai al Monastero della Foresta, il Chiang Khong, dove dovevo essere ordinato ufficialmente.<br />
Il fratello di Joy, Jate, un giovane di 36 anni, decise all’ultimo momento che sarebbe stato ordinato con me. Il secondo monastero sotto la guida del Venerabile Abate Arjarn Ekachai era più comodo del precedente e avevamo acqua corrente.</p>
<p>La cerimonia d’ordinazione richiedeva che memorizzassimo alcuni degli insegnamenti di Buddha e li cantassimo in Pali. Pali è un linguaggio derivato dal sanscrito ed era la lingua parlata al tempo di Buddha. Sorprendentemente non ho avuto difficoltà a memorizzare i versi che mi è stato chiesto di recitare per l’ordinazione.</p>
<p>La cerimonia d’ordinazione è cominciata alle 6 del mattino al Monastero Chiang Kong. Si presentarono per assistere circa 1000 paesani da tredici villaggi vicini.</p>
<p>Dopo tanti canti e istruzioni dal Venerabile Arjarn Ekachai e un altro monaco superiore sulle responsabilità di un monaco ordinato, incluso il seguire i cinque precetti, comprendere le Quattro Nobili Verità, e praticare gli otto sentieri dell’Illuminazione, dovevamo anche sottoporci alla cerimonia della rasatura della testa. Non mi resi conto che la rasatura includeva le sopracciglia. Ma in quel momento avevo lasciato andare tutti i legami e avevo deciso di sottopormi all’intero processo. Mio figlio, Gotham, era presente per testimoniare e filmare la cerimonia mentre io e Jate attraversavamo il processo.</p>
<p>Dopo la cerimonia della rasatura, gli abitanti del villaggio si sono messi in fila per legare uno a uno dei fili ai nostri polsi. Era un gesto simbolico per indicare che paesani e monaci ci avevano abbracciato come loro famiglia. Questa parte della cerimonia è durata due ore e io e Jate siamo rimasti seduti sul pavimento con le gambe incrociate.</p>
<p>Dopo la cerimonia del filo, tutti gli abitanti del villaggio venivano nutriti con cibo cucinato da volontari. Tutto ciò ci ha portato al mezzogiorno, dopodiché io e Jate siamo saliti su due elefanti come parte di un corteo al tempio buddista dove doveva aver luogo l’ordinazione e il vestimento dei monaci. Il corteo era molto festoso, con tamburi e canti, e gli abitanti dei villaggi erano tutti vestiti con abiti celebrativi colorati.<br />
Siamo scesi dai nostri elefanti dopo aver raggiunto il tempio dove è iniziata la cerimonia d’ordinazione. È durata cinque ore, con me e Jate che recitavamo i nostri canti buddisti per provare che avevamo fatto i nostri ‘compiti’. Infine ci è stato chiesto di rinunciare ai nostri vestiti e di scambiarli con abiti da monaco. Io e Jate siamo usciti dal tempio alle 5.30 del pomeriggio con le nostre ciotole dell’elemosina e in vestiti da monaco, e tutti gli abitanti dei villaggi si sono prostrati ai nostri piedi con riverenza e hanno fatto offerte e hanno riempito le nostre ciotole. Ora eravamo ordinati.</p>
<p><strong>Mente aperta, cuore aperto</strong>.<br />
Al ritorno al monastero il Venerabile Arjarn Ekachai ci ha istruito circa la nostra routine, che doveva essere simile a quella del monastero precedente. Durante la settimana seguente abbiamo mantenuto silenzio e la routine come da istruzioni.</p>
<p>La mia unica sfida era camminare scalzo attraverso i villaggi. I sentieri erano a volte rocciosi e a volte pieni di setole e spine, ma camminavano su di essi nonostante il dolore.<br />
Il Venerabile Arjarn Ekachai ci avrebbe incontrato nel pomeriggio e in tarda serata per continuare nella nostra pratica della consapevolezza.<br />
Siccome non c’erano specchi non sapevamo come apparivamo. Gli altri ci trattavano con grande rispetto e riverenza e gli abitanti del villaggio erano molto generosi nel dare elemosina, che per lo più comprendeva riso, verdure, frutta, uova sode e a volte anche una tavoletta di cioccolato.<br />
Era incredibile vedere la generosità e l’amore e il rispetto negli occhi dei paesani quando ci offrivano cibo. Mangiavamo una volta al giorno come nel monastero precedente.</p>
<p>Col tempo ho iniziato a sentire che perdevo il senso della mia precedente identità. Fisicamente ero senza capelli e sopracciglia. Camminavo scalzo. Vestivo abiti da monaco. Praticavo la consapevolezza giorno e notte, oltre alla meditazione sulla caducità e sulla mia propria morte fisica.</p>
<p>Il Venerabile Arjarn Ekachai ci spiegò che stare in questo stato di coscienza e <strong>liberarsi dell’identità precedente permette alle qualità divine di emergere</strong> – amorevole gentilezza, compassione verso tutti gli esseri, felicità per la felicità altrui ed equanimità. In effetti ho sentito la verità di tutto questo nella mia esperienza.<br />
Ho capito che aggrapparsi a tutto è veramente come aggrapparsi al tuo respiro. Inizi a sentirti soffocare. <strong>Era liberatorio lasciare andare</strong>.</p>
<p>Prima di andare alla cerimonia di chiusura, abbiamo preso i nostri capelli, li abbiamo messi su foglie di palma e siamo andati al Mekong River, che scorre tra la Tailandia e il Laos. Siamo saliti a bordo di una barca e siamo andati verso un santuario sulla riva del fiume dove abbiamo offerto al fiume i nostri capelli che sono galleggiati via.  Ciò simbolizzava il lasciar andare le nostre certezze e legami abituali e il<strong> creare lo spazio per cose nuove, migliori e più spirituali nelle nostre vite</strong>. I capelli, che sono parte del nostro corpo e provengono dagli elementi, tornavano agli elementi.</p>
<p>Dopo un’intera settimana, io e Jate ritornammo a Bangkok di nuovo portando i nostri vestiti abituali. Ma guardando nello specchio non ho potuto riconoscere me stesso  e sono scoppiato a ridere.</p>
<p>Che cosa ho imparato?<br />
1.    Quando <strong>lasciamo andare le nostre certezze abituali, le etichette e le definizioni che noi e altri ci hanno dato</strong>, ciò che emerge è una pura innocente, gioiosa, umile, creativa e libera coscienza. È certamente l’<strong>esperienza di un io più reale e autentico che giace sotto le nostre maschere sociali</strong>.<br />
2.    I <strong>monaci </strong>stessi erano l’incarnazione perfetta dell’<strong>eleganza della semplicità, dell’equanimità, della compassione, della gentilezza e della gioia</strong>.<br />
3.    <strong>I paesani e gli abitanti dei villaggi erano generosi e</strong> davano, e a mio parere<strong> possedevano</strong>, <strong>più felicità</strong> di alcune delle persone più ricche del mondo.<br />
4.    <strong>La consapevolezza della caducità rende prezioso ogni momento</strong>, e un’opportunità per dare e ricevere.<br />
5.    <strong>La compassione ci aiuta ad andare oltre l’illusione di un io separato</strong>.<br />
6.    <strong>La vita è un continuum di esperienze che accadono in un eterno ora</strong>. Quando siamo stabili nella consapevolezza del momento presente, si verifica un risveglio dell’innocenza, della gioia e dell’intelligenza che è la nostra natura essenziale.<br />
7.    Capire e abbracciare la caducità ed <strong>essere consapevoli della nostra propria morte rende prezioso ogni momento e ci ricorda di ciò che è realmente importante nella nostra vita</strong> in modo che possiamo essere felici e rendere felici gli altri.<br />
8.    <strong>Noi creiamo il nostro proprio ambiente</strong>. La quieta dignità e serenità dei monaci e degli abitanti dei villaggi che ci hanno accolto hanno creato un’atmosfera di pace, gioia e un sentimento di abbondanza che i soldi non possono comprare.</p>
<p>Sono tornato ora a New York e mi sto abituando alla mia routine dello scrivere, parlare in pubblico e offrire consulenza. Quello che ho riportato con me è una presa di coscienza nuova e rinnovata di come possiamo essere tutti e di <strong>come questa trasformazione in noi può contribuire a creare un mondo migliore</strong>.<br />
Con amore,<br />
Deepak&#8221;<br />
Deepak Chopra,<em> A Monk&#8217;s Journey</em></p>
<p>“Questa nostra vita è transitoria come le nuvole autunnali. Guardare la nascita e la morte degli esseri è come guardare il movimento di una danza. Una vita è come il balenare di un lampo nel cielo. Precipitarsi come un torrente giù per una ripida montagna.” Buddha</p>
<p>Per approfondire il tema dell’apprendistato in un monastero: nel libro autobiografico<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__indicazioni_intuizione.php?pn=62"><strong> Indicazioni per l&#8217;Intuizione</strong></a>, Soko Morinaga Roshi ci narra la sua esperienza come monaco zen.</p>
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		<title>ECODESIGN &#8211; Progettare per la vita</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 08:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Mentre si apre il nostro nuovo secolo, ci troviamo di fronte a una serie di problemi globali che danneggiano in modo allarmante la biosfera e la vita umana e che possono presto diventare irreversibili.
Preoccuparsi dell’ambiente non è più solo uno dei tanti punti in discussione, è il contesto che li contiene tutti: le nostre vite, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1894" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="punto_di_svolta" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/punto_di_svolta.jpg" alt="punto_di_svolta" width="114" height="180" />&#8220;Mentre si apre il nostro nuovo secolo, ci troviamo di fronte a una serie di problemi globali che danneggiano in modo allarmante la biosfera e la vita umana e che possono presto diventare irreversibili.</p>
<p>Preoccuparsi dell’ambiente non è più solo uno dei tanti punti in discussione, è il contesto che li contiene tutti: le nostre vite, il nostro lavoro, la nostra politica. <strong>La grande sfida dei nostri tempi è la creazione di comunità sostenibili</strong>, cioè comunità progettate in modo tale che i loro stili di vita, la loro tecnologia e le loro istituzioni sociali onorino, sostengano e cooperino con l’abilità insita nella natura di sostenere la vita. Per far questo, non dobbiamo inventare comunità umane sostenibili partendo da zero, ma dobbiamo <strong>modellarle secondo gli ecosistemi naturali, i quali sono comunità sostenibili di piante, di animali e di microrganismi</strong>.</p>
<p>Il primo passo per raggiungere questo scopo deve essere quello di <strong>diventare “ecologicamente istruiti”</strong>(ecologically literate), il che vuol dire<strong> capire i principi di organizzazione che gli ecosistemi hanno evoluto per sostenere la rete della vita</strong> (web of life). Nei prossimi decenni la sopravvivenza dell’umanità dipenderà dalla nostra cultura ecologica, cioè dalla nostra abilità di capire i principi basilari dell’ecologia e di vivere in accordo con essi. Questo significa che <strong>la cultura ecologica</strong> (ecoliteracy) <strong>deve diventare un requisito fondamentale </strong>dei politici, dei business leaders e dei professionisti di ogni campo, e dovrebbe essere la parte più importante dell’educazione ad ogni livello: dalle scuole primarie all’università e del continuo aggiornamento e studio dei professionisti.</p>
<p>Noi dobbiamo istruire i nostri figli (così come i nostri politici e dirigenti!) sui fatti fondamentali della vita: per esempio che i rifiuti di una specie sono il cibo per un’altra specie; che la materia circola continuamente attraverso la rete della vita; che l’energia che permette i cicli biologici proviene dal sole; che la diversità assicura la capacità di recupero; che la vita iniziata più di tre bilioni di anni fa non ha conquistato il pianeta combattendo, ma cooperando.</p>
<p><strong>La cultura ecologica è il primo passo sulla strada della sostenibilità</strong>. <strong>Il secondo passo è l’ecodesign</strong>. Noi dobbiamo applicare la “conoscenza ecologica” per riprogettare fondamentalmente le nostre tecnologie e le nostre istituzioni sociali in modo da annullare l’attuale distanza fra la progettazione “umana” e i sistemi ecologicamente sostenibili della natura. Il design, o progettazione, nel suo significato più ampio, può essere visto come un movimento di energia e di materia che prende forma per scopi umani. L’ecodesign è un processo nel quale <strong>i nostri fini sono intrecciati con attenzione ai più ampi schemi e alle sequenze del mondo naturale</strong>. I principi dell’ecodesign riflettono le leggi di organizzazione che la natura ha sviluppato per sostenere la rete della vita.</p>
<p>Per progettare in questo modo è richiesto un cambiamento fondamentale della nostra attitudine verso la natura, un <strong>cambiamento </strong>che va <strong>dallo scoprire cosa possiamo “ricavare” dalla natura, a ciò che possiamo “imparare” da lei</strong>.</p>
<p>Negli anni recenti, c’è stato un significativo aumento di attività e progetti di design orientato ecologicamente, che sono ben documentati. Questi includono una <strong>rinascita mondiale dell’agricoltura biologica</strong>, che coinvolge l’uso di tecnologie basate sulla conoscenza ecologica piuttosto che sull’ingegneria chimica o genetica per incrementare i raccolti, controllare i parassiti e aumentare la fertilità del terreno; l’organizzazione di industrie differenti in agglomerati ecologici nei quali i rifiuti di un’organizzazione sono una risorsa per un’altra; il cambiamento da un’economia orientata al prodotto a un’economia in cui la materia prima e i componenti tecnici circolino continuamente tra produttori e consumatori; edifici progettati per produrre più energia di quanta ne consumino, che non emettano rifiuti e che controllino i propri adempimenti; autovetture semi-elettriche che raggiungono un’efficienza di carburante di 28 km/lt e più; e lo sviluppo di efficienti fuel cells di idrogeno che promettono di inaugurare una nuova era nella produzione di energia, cioè<strong> l’economia dell’idrogeno</strong>. La fuel cell è un dispositivo elettrochimico che combina l’idrogeno con l’ossigeno per produrre elettricità ed acqua e nient’altro! Questo fa dell’idrogeno il <strong>massimo dell’energia pulita</strong>.</p>
<p>Di fatto, ora siamo all’inizio di una storica<strong> transizione dall’età dell’energia di origine fossile all’età dell’idrogeno</strong>. Appena la transizione verso l’idrogeno farà progressi, la sua efficienza energetica diventerà così superiore al petrolio che anche quello più a buon mercato sarà fuori competizione e di conseguenza non varrà più la pena estrarlo. Come gli “ecodesigner” amano puntualizzare, l’Età della Pietra non è finita perché si era rimasti senza pietre. Allo stesso modo, l’Era del Petrolio non finirà perché ne avremo esaurito le scorte. Finirà perché si svilupperanno delle tecnologie superiori.</p>
<p>Tutti questi progetti e tecnologie di “ecodesign” incorporano i principi base dell’ecologia e per questo hanno alcune caratteristiche chiave in comune. Tendono a essere progetti in piccola scala con molte diversificazioni, efficienti dal lato energetico, non inquinanti, orientati alla comunità e che richiedono molta forza-lavoro, creando occupazione. Le tecnologie oggi disponibili forniscono una prova inconfutabile che <strong>la transizione verso un futuro sostenibile</strong> non è più un problema tecnico o concettuale. E’ <strong>un problema di valori e di volontà politica</strong>.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_fritjof_capra.php?pn=62"><strong>Fritjof Capra</strong></a><br />
fonte: Mondodiloto.com</p>
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		<title>La musica, linguaggio dell&#8217;indicibile</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 08:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica Sacra e Spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[autoconoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Krishna Dās]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il tuo cuore spirituale è coperto di polvere?
La mia vita è stata dedicata alla ricerca. Ancor prima di sapere cosa stavo cercando, ogni cosa che mi è successa mi ha portato alla presenza dell’amore, sia che fosse la presenza fisica del mio guru o la presenza dell’amore nel profondo del mio cuore. Non importa come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1890" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pensieri_scritti" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/pensieri_scritti.jpg" alt="pensieri_scritti" width="126" height="180" />“Il tuo cuore spirituale è coperto di polvere?<br />
La mia vita è stata dedicata alla ricerca. Ancor prima di sapere cosa stavo cercando, ogni cosa che mi è successa mi ha portato alla presenza dell’amore, sia che fosse la presenza fisica del mio guru o la presenza dell’amore nel profondo del mio cuore. Non importa come possa apparire la mia vita dall’esterno, all’interno è un processo costante di cammino verso quel luogo, di ricerca del trovarsi faccia a faccia con l’amore.</p>
<p>Si dice che il cuore sia uno specchio che riflette il nostro essere più profondo. Se lo specchio è coperto di polvere il riflesso non è chiaro.<strong> Lo specchio del cuore è coperto con la polvere</strong> della nostra ‘robaccia’:<strong> desideri egoistici, avidità, vergogna, paura e attaccamento</strong>. <strong>Quando lasciamo andare tutto ciò, la nostra bellezza interna inizia a irradiare e a brillare</strong>.</p>
<p>Più canto e condivido il mio cammino con i ricercatori di così tanti paesi e culture, più sono io stesso trasformato. <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__pensieri-scritti.php?pn=62">Il proposito del mio libro è quello di illuminare la parte del mio cammino che circonda e dà vita ai canti</a>. Mi auguro che, condividendo il mio modo di vedere la mia vita, alcune delle mie esperienze e alcune delle cose che ho imparato in attesa che si aprisse la porta del mio cuore possano essere d’aiuto a coloro che stanno cercando di aprire la stessa porta.</p>
<p>Cantare solo non è la mia strada. È la mia pratica principale, ma la mia vita – e tutto ciò che è in lei – è la mia strada. Ho avuto l’opportunità di passare vari anni in India alla presenza del mio guru, Neem Karoli Baba (conosciuto anche come Maharaj-ji) e ho potuto incontrare molti santi, yogi, lama e istruttori di diverse tradizioni spirituali. Senza la benedizione di questi insegnanti meravigliosi e le mie esperienze con loro non sarei stato in grado di attraversare l’oscurità e la disperazione che spesso hanno riempito la mia vita, e di cominciare finalmente a<strong> imparare come essere buono con me stesso</strong>.</p>
<p>Quando facciamo il <strong>kirtan</strong>, la pratica di ciò che in India è chiamato ‘cantare il Nome Divino’,  nel corso di qualche ora abbiamo lasciato andare le nostre ‘storie’ e offerto noi stessi al momento più e più volte. <strong>Cantare è una maniera di approfondire il momento, di approfondire la nostra connessione con noi stessi, con il mondo attorno a noi e con altri esseri</strong>.</p>
<p>I canti sanscriti che cantiamo – riconosciuti per millenni come i Nomi di Dio – provengono da un luogo dentro ad ognuno di noi, così hanno il potere di riportarci dentro. Se andiamo abbastanza in profondità arriveremo tutti allo stesso posto, il nostro essere più profondo.</p>
<p>Quando ascolti la mia storia forse risuonerà nel tuo cuore perché anche se ognuno di noi percorre cammini diversi e vive vite diverse, siamo tutti diretti verso lo stesso luogo: il nostro cuore d’oro.”<br />
<em>Is your spiritual heart covered with dust?</em> Krishna Dās</p>
<p>“<strong>Tutta la musica da me composta è il linguaggio che mi permette di esprimere l’indicibile</strong>. Nasce direttamente da vissuti che mi hanno permesso di entrare sempre più in contatto con il silenzio interiore e con il maestro che vive in ognuno di noi.”</p>
<p><strong>Krishna Dās </strong>sarà il <strong>21 e 22 agosto</strong> a <strong>Castel Santangelo di Castelraimondo (Macerata)</strong> per tenere il Seminario “<strong>Curarsi con la Musica</strong>”secondo l&#8217;antica Filosofia Vedica.  Il Potere del Mantra e Concerto Shanty Raga (Melodie di Pace). L’incontro si terrà presso l’Agriturismo “Il Giardino degli Ulivi”.</p>
<p>Sarà possibile assistere allo stesso seminario<strong> il 4 e 5 di settembre a Porto Cervo (Olbia-Tempio)</strong> presso il centro “ La Paciamama” (tel. 0789 970039)</p>
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		<title>Pranayama kosha o corpo energetico</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 08:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[corpo energetico]]></category>
		<category><![CDATA[osho]]></category>
		<category><![CDATA[prana]]></category>
		<category><![CDATA[pranayama kosha]]></category>

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		<description><![CDATA[Un mese fa riportavo un articolo di Osho in cui parlava dei cinque corpi di cui è composto l’uomo. Dopo aver parlato del primo, ora Osho passa a considerare il secondo, il pranayama kosha:
“Il secondo corpo, pranayama kosha, ti dà una nuova libertà, ti dà più spazio. Il secondo corpo è più grande del primo; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1886" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pranayama_yoga_respiro" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/pranayama_yoga_respiro.jpg" alt="pranayama_yoga_respiro" width="129" height="180" />Un mese fa riportavo un articolo di <strong>Osho </strong>in cui parlava dei <strong>cinque corpi</strong> di cui è composto l’uomo. Dopo aver parlato del primo, ora Osho passa a considerare il secondo, il <em>pranayama kosha</em>:</p>
<p>“<strong>Il secondo corpo, <em>pranayama kosha</em></strong>, ti dà una nuova libertà, ti dà più spazio. Il secondo corpo è più grande del primo; non è confinato al tuo corpo fisico. È all&#8217;interno del corpo fisico ed è anche all&#8217;esterno del corpo fisico. Ti circonda come un clima sottile, un&#8217;aura di energia.</p>
<p>Ora in Unione Sovietica hanno scoperto che è possibile ottenere le fotografie del <strong>corpo energetico</strong>. Lo chiamano bioplasma, ma vuol dire proprio prana. L&#8217;energia, l&#8217;elan vital, o ciò che i taoisti chiamano chi, ora può essere fotografata. Ora è diventata quasi una cosa scientifica.</p>
<p>Ed è stata fatta una grande scoperta nell&#8217;Unione Sovietica, e cioè che <strong>prima che il corpo fisico venga affetto da una malattia, ne verrà affetto il corpo energetico</strong>, sei mesi prima. Solo dopo accade al corpo fisico. Se sei sul punto di prendere la tubercolosi o il cancro, o qualunque altra malattia, il tuo corpo energetico inizia a mostrarne i segni sei mesi prima. Nessun test, nessun esame del corpo fisico mostra qualcosa, ma il corpo elettrico inizia a mostrarlo. Prima appare nel <em>pranayama kosha</em>, poi entra nell&#8217;<em>annamaya kosha</em>.<br />
Quindi ora affermano che è possibile curare una persona prima ancora che si ammali. Se succederà proprio così, nessuno si ammalerà più. Prima ancora che ti renda conto che sei malato, la tua fotografia con il metodo Kirlian mostrerà che il tuo corpo fisico è in procinto di essere affetto da una malattia. Essa può essere prevenuta intervenendo nel <em>pranayama kosha</em>.</p>
<p>Ecco perché lo yoga insiste moltissimo sulla purezza della respirazione, perché<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__pranayama_promolibri.php?pn=62"> <strong>il <em>pranayama kosha</em> è fatto di un&#8217;energia sottile che viaggia dentro di te con la respirazione</strong></a>. <strong>Se respiri nel modo giusto, il tuo <em>pranayama kosha</em> rimane sano</strong> e integro e vivo.</p>
<p>Una persona così non si sente mai stanca, una persona così è sempre disponibile a fare qualcosa, una persona così è sempre pronta a rispondere, sempre pronta a rispondere al momento, a raccogliere la sfida. È sempre pronta. Non la troverai mai impreparata, in qualunque momento. Non che programmi il suo futuro, no. Ma ha così tanta energia che qualunque cosa accada, è pronto a rispondere. La sua energia trabocca.</p>
<p>Il respiro naturale deve essere compreso. Osserva i bambini, e come respirano in modo naturale. Ecco perché i bambini sono sempre pieni di energia. I genitori sono stanchi, ma loro no.<br />
<strong>Da dove proviene l&#8217;energia? Proviene dal <em>pranayama kosha</em></strong>. Un bambino respira naturalmente, e quindi inspira anche più prana, più &#8216;chi&#8217;, che va ad accumularsi nella pancia. La pancia è il serbatoio, il posto in cui si accumula. Osserva un bambino: quello è il modo giusto di respirare. Quando un bambino respira, il petto non ne viene toccato. La pancia va su e giù: respira dalla pancia. Tutti i bambini hanno un po&#8217; di pancia; quella pancia è là per via della respirazione e del serbatoio di energia.</p>
<p>Quello è il modo giusto di respirare; ricordati di non usare troppo il petto. A volte esso può essere usato, in momenti d&#8217;emergenza. Corri per salvarti la vita; allora puoi usare il petto. È un meccanismo d&#8217;emergenza. Allora puoi usare un respiro superficiale, veloce, e metterti a correre. Ma di solito non si dovrebbe usare il petto. E c&#8217;è una cosa da ricordare: il petto è adatto solo alle situazioni di emergenza, perché è difficile in una situazione di emergenza respirare naturalmente. Se respiri naturalmente, rimani calmo e tranquillo, non puoi correre, non puoi lottare. Sei così calmo e padrone di te che sei quasi un buddha. E in un&#8217;emergenza – se va a fuoco la casa – se respiri naturalmente non riuscirai a salvare nulla. O se una tigre ti salta addosso nella foresta e tu continui a respirare naturalmente, non te ne preoccuperai neanche; dirai: &#8220;Va bene, lasciala fare&#8221;. Non sarai in grado di proteggerti.<br />
Perciò <strong>la natura ti ha dato un meccanismo d&#8217;emergenza; il petto è un meccanismo d&#8217;emergenza</strong>. E in una situazione di emergenza ci sono solo due alternative: la fuga o la lotta. Entrambe hanno bisogno di un&#8217;energia molto superficiale ma intensa, superficiale, ma in una condizione di agitazione e di tensione.</p>
<p>Se respiri sempre dal petto, avrai tensione nella mente. Se respiri sempre dal petto, avrai sempre paura. Perché la respirazione nel petto è adatta solo alle situazioni in cui c&#8217;è paura. Se questa diventa un&#8217;abitudine, avrai sempre paura, sarai teso, sempre in fuga. Il nemico non c&#8217;è, ma tu immagini che sia presente. È così che si crea la paranoia.<br />
Osserva un bambino – quello è <strong>il respiro naturale</strong> – e respira allo stesso modo.<strong> Lascia che la pancia si sollevi quando inspiri, lascia che si abbassi quando espiri</strong>. E lascialo accadere in un ritmo tale che diventi <strong>quasi una canzone nella tua energia, una danza</strong> – ritmica, armonica – e <strong>ti sentirai così rilassato, così vivo e vitale</strong> che ora non puoi nemmeno immaginare che tanta vitalità sia possibile.”<br />
Osho</p>
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		<title>Desideri e obiettivi</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbondanza]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[formulazione degli obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[libertà finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Che differenza c’è tra un desiderio e un obiettivo e perché è così importante porsi degli obiettivi chiari? Secondo Alfio Bardolla non sono i desideri a cambiare la nostra vita, ma gli obiettivi e in un articolo del suo blog spiega come possono farlo:
“Nel mio lavoro di coach vedo molto spesso persone motivate, che vogliono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1882" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="per-essere-piu" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/per-essere-piu.jpg" alt="per-essere-piu" width="78" height="110" />Che <strong>differenza</strong> c’è <strong>tra un desiderio e un obiettivo</strong> e perché è così <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__per_essere_piu.php?pn=62">importante porsi degli obiettivi chiari</a>? Secondo <strong>Alfio Bardolla</strong> non sono i desideri a cambiare la nostra vita, ma gli obiettivi e in un articolo del suo blog spiega come possono farlo:</p>
<p>“Nel mio lavoro di coach vedo molto spesso persone motivate, che vogliono cambiare la loro vita e diventare finanziariamente libere. Alcune hanno  letto il mio libro o magari frequentato un mio seminario. Quindi si sono impegnate in tempo e denaro e volontà e passione. Eppure la loro situazione finanziaria e personale non cambia per niente. Perché? Beh, perché quando chiedo ‘mostrami la lista dei tuoi obiettivi’ mi guardano in genere con aria interrogativa. ‘Alfio, ma lo sai il mio obiettivo: voglio diventare finanziariamente libero’.<br />
Secondo te, questo è un obiettivo? No, questo è un desiderio. E’ un ottimo desiderio e te lo raccomando. Ma poi ti raccomando di <strong>definire gli obiettivi per trasformare questo desiderio in realtà</strong>.</p>
<p>Gli obiettivi sono la rotta della tua barca. Immagina di avere una bella barca e che ci sia tanto vento e che il mare sia appena increspato. Insomma che tutte le condizioni siano ideali per andare dove vuoi. E diciamo anche che tu sai che vuoi andare con la tua barca in quella meravigliosa piccola baia dove l’acqua è cristallina e tutto è esattamente come lo vuoi. Splendido. Hai tutto quello che ti serve per arrivarci? Ovviamente no.</p>
<p>Ovviamente devi sapere in che direzione devi andare, quanto tempo ci metterai, se ci puoi arrivare in uno o due giorni di navigazione. E devi essere pronto a cambiare i tuoi piani se il tempo peggiora e il mare si ingrossa. Solo dire ‘voglio arrivare alla meravigliosa piccola baia’ non è un obiettivo, è un desiderio. Un obiettivo è: ‘faccio rotta per 95 gradi con il vento al traverso e farò sosta tra 4 ore a meno che il vento non rinforzi, nel qual caso eventualmente cambierò rotta per 120 gradi e ridurrò le vele di 1/3’. E poi ti metti al timone e parti.</p>
<p><strong>Definire esattamente un obiettivo o, meglio, tutti gli obiettivi che ti servono nella tua vita è fondamentale per raggiungerli</strong> e trasformare i desideri in realtà. Gli obiettivi sono i piani che trasformano i desideri in realtà.</p>
<p>Le<strong> 5 caratteristiche di un obiettivo</strong>:</p>
<p>1) <strong>Un obiettivo deve essere specifico e misurabile temporalmente</strong>.<br />
‘Voglio essere finanziariamente libero’ come abbiamo visto è un desiderio. ‘Entro 12 mesi voglio acquistare e rivendere un immobile nella mia città, guadagnando almeno 30.000 Euro netti’ invece è un obiettivo. Specifico e misurabile temporalmente.</p>
<p>2) <strong>Un obiettivo deve essere espresso in termini positivi</strong>.<br />
Come ho detto diverse volte, il cervello non recepisce il ‘non’. Quindi dire ‘non voglio avere problemi di denaro’ oltre a non rispettare la prima regola, fallisce anche questa seconda, perché il cervello registra ‘voglio avere problemi di denaro’ e ti accontenterà sicuramente.<br />
‘Voglio ridurre le mie spese superflue del 50% entro 2 mesi’ invece è un obiettivo espresso in termini positivi.</p>
<p>3) <strong>Un obiettivo deve essere credibile</strong>.<br />
Su questo terzo punto cadono molti miei allievi. Persone che guadagnano 2500 euro al mese, si pongono come obiettivo di guadagnare 1 milione di euro entro 6 mesi. Per me non è un problema, ma per loro sì. La loro mente, il loro ‘termostato della ricchezza’ non è programmato per fare un salto tanto grande.<br />
Devi esprimere un obiettivo che sia per te credibile. Se guadagni 2500 euro al mese, poniti come obiettivo ‘arrivare a guadagnare 5000 euro al mese entro 6 mesi’. O, ancor meglio ‘arrivare a guadagnare 2500 euro al mese di reddito automatico’.</p>
<p>4) <strong>Un obiettivo deve essere motivante</strong>.<br />
Solo tu sai cosa ti motiva, però è evidente che porti l’obiettivo di ‘guadagnare 10 Euro in più entro 6 mesi’ difficilmente sarà motivante. Trova ciò che ti motiva, tieni a mente il punto 3) per non esagerare e definisci un obiettivo motivante.</p>
<p>5)<strong> Un obiettivo deve essere visualizzabile e coinvolgere tutti i sensi</strong>.<br />
Praticamente tutti noi, anche se abbiamo una sensibilità uditiva o cinestesica reagiamo fortemente alle immagini. Quindi è essenziale che tu possa vedere chiaramente il tuo obiettivo, come in un film. A quel punto, con l’immagine – meglio se in movimento – ben definita, prova ad aggiungere altre componenti sensoriali. Come ti muoverai in quell’immagine? Che sensazioni fisiche avrai? Quali rumori sentirai? Quali odori sentirai? Sentirai fresco? Sentirai caldo? Ci sarà il sole? Sarà sera? Come ti sentirai nel tuo obiettivo?<br />
<strong>Quanto più vivida sarà l’immaginazione del tuo obiettivo, tanto più efficace sarà la programmazione della tua mente per raggiungerlo.</strong></p>
<p>Fai quest’esercizio costantemente, quando hai un obiettivo o quando dici di avere un obiettivo. Con l’esercizio &#8211; bastano veramente poche volte &#8211; ti verrà naturale esprimere gli obiettivi in questo modo. E ti garantisco che avrai modo di raggiungerli molto più efficacemente.</p>
<p>Al prossimo appuntamento con la libertà finanziaria,<br />
Alfio Bardolla&#8221;</p>
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		<title>Tutti pronti per un&#8217;ecovacanza!</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 08:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può essere responsabili e consapevoli dell’ambiente anche in vacanza. Per chi ancora non ha programmato nessun viaggio, Legambiente e Touring Club Italiano vi segnalano nella Guida Blu 2010 le località di vacanza dove incontrerete qualità ambientale e gestione sostenibile dei territori.
Sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1878" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="guida_blu" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/guida_blu.jpg" alt="guida_blu" width="105" height="180" />Si può essere responsabili e consapevoli dell’ambiente anche in vacanza. Per chi ancora non ha programmato nessun viaggio, Legambiente e Touring Club Italiano vi segnalano nella<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__guida-blu-2010.php?pn=62"><strong> Guida Blu 2010 </strong></a>le località di vacanza dove incontrerete <strong>qualità ambientale e gestione sostenibile dei territori</strong>.<br />
Sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano l&#8217;offerta turistica con il rispetto dell&#8217;ambiente. Non importa che siano luoghi incontaminati o località animate: <strong>oltre ad un mare pulito si possono trovare progetti per una migliore gestione dei rifiuti e qualità dell&#8217;aria, valorizzazione del paesaggio e dell&#8217;offerta enogastronomica</strong>, e una corretta pianificazione del territorio per condizioni migliori di soggiorno.</p>
<p>Per festeggiare i 10 anni della Guida, Touring Editore ha operato un restyling radicale e l&#8217;ha resa ancora più funzionale e pratica da consultare. Sono state inoltre aggiunte<strong> introduzioni di carattere storico, culturale e paesaggistico</strong> ai capitoli regionali e sono state ampliate le descrizioni delle <strong>località che hanno ottenuto da 1 a 5 &#8221;vele&#8221;</strong>, il prestigioso riconoscimento attribuito ogni anno dalla Goletta Verde di Legambiente. Un’altra novità dell’edizione di quest’anno è data dall’introduzione di <strong>itinerari in barca</strong> per coloro che desiderano scoprire questo affascinante modo di viaggiare. 14 itinerari alla portata di tutti per scoprire il mare e le sue bellezze, con un manuale di istruzioni e norme per il &#8220;diportista della domenica&#8221;.</p>
<p>Comieco (il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) ha stilato un<strong> decalogo</strong> da seguire prima e durante le vacanze per sottolineare<strong> l’importanza dei piccoli gesti</strong> che portano grandi numeri: “se ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti 3 riviste, 3 quotidiani, una scatola dei gelati e la scatola della crema solare, sarebbe possibile raccogliere circa 120.000 tonnellate di carta e cartone: un’intera discarica evitata che grazie alla raccolta differenziata torna ad essere una risorsa per la nostra economia.”</p>
<p>Ecco i consigli che offre per una <strong>ecovacanza</strong>:<br />
1. Prima di partire <strong>controllare che tutti gli elettrodomestici siano spenti </strong>e non in stand-by. Se ci si allontana da casa per un lungo tempo scollegare tutte le spine, soprattutto il frigorifero: sarà una benedizione per l’ambiente e per le bollette.<br />
2. Alla partenza<strong> controllare i pneumatici della macchina</strong>: la giusta pressione nelle gomme riduce il consumo di carburante e quindi le immissioni di CO² dell’auto. Se non è possibile fare la “partenza intelligente”, e ci si ritrova in coda in autostrada per lunghi periodi di tempo, caldo permettendo, spegnere il motore.<br />
3. Una<strong> guida senza brusche accelerate e frenate</strong> fa bene all’ambiente, all’automobile e all’umore dei suoi passeggeri.<br />
4. <strong>In spiaggia o durante un picnic assicurare sacchetti di plastica, giornali o cartacce </strong>sotto un sasso o una busta: basta un colpo di vento per rendersi inconsapevoli complici di un eco-misfatto!<br />
5. Il <strong>nocciolo della frutta</strong> è biodegradabile, ma non si decompone in 24 ore: prima di buttarlo per terra pensiamo a cosa succederebbe se tutti facessero lo stesso.<br />
6. La gran parte dei comuni di villeggiatura in occasione dell’estate rinforza i servizi di<strong> raccolta differenziata</strong>: è giusto premiare i loro sforzi separando ciò che può essere differenziato.<br />
7. Dovunque andiamo ricordiamoci di <strong>portare sempre un sacchetto dove gettare i rifiuti</strong>, anche quelli piccoli, come i mozziconi di sigaretta che infestano le spiagge nostrane.<br />
8. <strong>Limitiamo l’entusiasmo da condizionatore</strong>: molti alberghi e resort sono dotati di condizionatori in grado di ricreare un clima polare anche quando fuori ci sono 35 gradi. Per dormire sonni tranquilli ed evitare consumi inutili è sufficiente regolare la temperatura del condizionatore cinque gradi al di sotto di quella esterna.<br />
9. <strong>Affittare la bicicletta al posto del motorino</strong>. Per chi è in barca, meglio andare a vela che a motore.<br />
10. Le chiacchiere da ombrellone sono lo sport nazionale dell’estate: passiamo parola e <strong>coinvolgiamo parenti e amici sull’importanza di rispettare l’ambiente anche in vacanza</strong>.</p>
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		<title>Compulsività e disagi emotivi</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/compulsivita-e-disagi-emotivi/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 08:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dietetica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[ayurveda]]></category>
		<category><![CDATA[disagi emotivi]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Mangiare consapevole: nutrire mente e anima
&#8216;Una persona che mangia nell’ignoranza può rendere velenoso qualsiasi cibo&#8217; Antico detto ayurvedico.
Per molte persone, la parte più impegnativa nella ricerca e nel mantenimento del peso ideale, è avere a che fare con voglie di cibo e abbuffate. Come già abbiamo visto, seguire una dieta bilanciata che includa tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1873" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="anima_ha_bisogno_di_un_luog" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/anima_ha_bisogno_di_un_luog.jpg" alt="anima_ha_bisogno_di_un_luog" width="128" height="180" />&#8220;<strong>Mangiare consapevole: nutrire mente e anima</strong></p>
<p>&#8216;Una persona che mangia nell’ignoranza può rendere velenoso qualsiasi cibo&#8217; Antico detto ayurvedico.<br />
Per molte persone, la parte più impegnativa nella ricerca e nel mantenimento del peso ideale, è avere a che fare con voglie di cibo e abbuffate. Come già abbiamo visto, seguire <strong>una dieta bilanciata che includa tutti i sei gusti</strong> in ogni pasto è uno dei passi più importanti che si possono compiere.</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__anima_bisogno_luogo.php?pn=62">Mangiare in modo improprio</a> conduce ad avere voglie perché non ci si sente soddisfatti alla fine del pasto. Non importa quanto mangi, guarderai nel frigorifico dopo mangiato pensando ‘non ho realmente fame, ma voglio qualcos’altro.’ <strong>Mangiare in eccesso è un impulso che proviene da una mancanza di soddisfazione nella tua dieta globale</strong>.</p>
<p><strong>Un’altra fonte importante delle voglie e del mangiare compulsivo è  rappresentata da cause emotive</strong> – concentrarsi sul cibo per tranquillizzarsi quando ci si sente agitati, ansiosi o soli. Eppure mangiare quando non hai fame non soddisferà mai i tuoi bisogni emotivi in modo duraturo. Come osserva lo scrittore e coach Michael Neill ‘Non ci sono abbastanza biscotti nel mondo per farti sentire amato e completo.’</p>
<p>Ogni volta che pensi che potresti essere sul punto di mangiare in modo compulsivo, ecco qui un esercizio efficace che puoi fare:<br />
1.    Metti una mano sopra lo stomaco e chiediti ‘<strong>Su una scala da 1 a 10</strong> (dove 1 sta per affamato e 10 per più che pieno),<strong> qual è il mio livello di fame </strong>in questo momento?<br />
2.    Se scopri che la tua fame è inferiore a 2, chiudi gli occhi e siediti tranquillo per venti o trenta secondi e chiediti ‘<strong>c’è un disagio emotivo che sto cercando di soddisfare mangiando?</strong>’. Osserva quali risposte ti giungono. Ora rivolgi la tua attenzione al tuo corpo e osserva se noti qualsiasi sensazione fisica associata con il disagio emotivo. Questa sensazione fisica potrebbe essere nel tuo cuore, nel tuo stomaco, nel collo o in qualsiasi altra parte.<br />
3.    Mantenendo gli occhi chiusi, <strong>concediti di sentire pienamente la sensazione fisica</strong> per qualche secondo. Non cercare di cambiarla o dissolverla, semplicemente sperimenta il sentimento. In uno o due minuti la sensazione fisica normalmente inizia a diminuire o a sparire. Al momento di aprire gli occhi, potresti anche scoprire che il dolore emotivo che stavi provando è diminuito.<br />
4.    Se il turbamento emotivo rimane forte chiediti ‘<strong>Oltre al cibo cosa potrei dare a me stesso in questo momento per consolarmi?</strong>’. Forse hai bisogno di chiudere la porta per 10 minuti di tranquillità, o di una breve passeggiata attorno all’isolato, o di un bagno caldo. Datti il permesso di <strong>nutrirti veramente</strong>.</p>
<p>Praticando questa tecnica, sii paziente e gentile con te stesso. Se hai mangiato in modo compulsivo per tanto tempo, può essere difficile a volte interrompere lo schema all’inizio. Comunque ogni volta che sei in grado di controllarti consapevolmente e di chiederti cosa stai provando, anche se finisci per scegliere di mangiare quando non hai fame, <strong>allenterai la presa di uno schema abituale</strong>. Continuando con questa pratica e concentrandoti anche sul seguire una dieta bilanciata con i sei gusti, vedrai diminuire naturalmente e finalmente<strong> sparire le tue voglie di cibo</strong> mentre <strong>entri in contatto e nutri i bisogni reali del tuo corpo e della tua anima</strong>.&#8221;</p>
<p><em>Addictive Behavior</em>, dalla newsletter del Chopra<em> </em>Center<em><br />
</em></p>
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		<title>Energia per guarire</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 08:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Energie di guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Master Choa]]></category>
		<category><![CDATA[prana]]></category>
		<category><![CDATA[pranic healing]]></category>

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		<description><![CDATA[Master Choa Kok Sui è un moderno maestro dell’energia. Attraverso i suoi studi e le sue ricerche sulla forza vitale o Prana ha creato molteplici applicazioni per l’uso dell’energia. In questo vasto corpo di conoscenze è inclusa la scienza chiamata Pranic Healing, l’arte della guarigione che utilizza il prana o chi o energia vitale per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1862" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="origine_pranic_healing" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/origine_pranic_healing.jpg" alt="origine_pranic_healing" width="127" height="180" /><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_master_choa_kok_sui.php?pn=62"><strong>Master Choa Kok Sui</strong></a> è un moderno maestro dell’energia. Attraverso i suoi studi e le sue ricerche sulla forza vitale o Prana ha creato molteplici applicazioni per l’uso dell’energia. In questo vasto corpo di conoscenze è inclusa la scienza chiamata <strong>Pranic Healing</strong>, l’<strong>arte della guarigione che utilizza il <em>prana </em>o <em>chi </em>o energia vitale per curare tutto il corpo</strong>.</p>
<p>L’approccio di Master Choa è semplice e fa sì che sia più facile l’apprendimento e l’applicazione di principi e tecniche scientifiche.<br />
Master Choa ha creato un nuovo standard riguardo alla guarigione stessa. Non solo ha concepito tecniche esaustive per  <strong>guarire ed energizzare il corpo fisico</strong>, accelerando in tal modo la velocità alla quale il corpo può guarire se stesso, ma ha anche creato nuovi termini per chiarire i concetti da lui ideati.</p>
<p>Master Choa ha dimostrato che<strong> l’energia è un fattore importante nella guarigione </strong>del corpo fisico, e attraverso l’impiego della psicoterapia pranica, anche nella guarigione della psiche.<br />
Ha formulato un sistema semplice e anche i nuovi studenti possono imparare rapidamente a curare malattie lievi, producendo risultati positivi immediati che contribuiscono alla salute e al benessere.</p>
<p>Gli studenti di Master Choa hanno la fortuna di apprendere numerosi metodi per raggiungere il successo nella vita, utilizzando le sue tecniche straordinariamente efficaci. Questi potenti strumenti riflettono chiaramente la sua comprensione approfondita delle numerose applicazioni dell’energia e la sua profonda comprensione della vita stessa.</p>
<p>Grazie agli insegnamenti di Master Choa gli studenti possono creare più equilibrio e mantenere il successo e l’armonia, guidati attraverso l&#8217;enorme gamma di possibilità per quanto riguarda l&#8217;applicazione del Prana, o forza vitale, a quasi ogni aspetto della vita.</p>
<p>Per i ricercatori sul cammino spiritual, Master Choa ha sviluppato un sistema di pratiche che conducono alla maggiore auto realizzazione.<br />
L’<strong>Arhatic Yoga</strong>, ad esempio, è un sistema di sviluppo personale e spirituale, attiva e bilancia le proprietà positive dei chakra e neutralizza le proprie tendenze negative. Questa sintesi di varie pratiche yoga introduce il discepolo a una varietà di metodi ideati per accelerare la crescita spirituale. Queste tecniche utilizzano pratiche antiche in combinazioni originali e creative per <strong>attivare e allineare i chakra e risvegliare l’energia kundalini</strong> o il ‘fuoco sacro’.</p>
<p>L’Arhatic Yoga è una <strong>tecnica di meditazione avanzata</strong> che bilancia aspetti dell’Amore universale, dell’Intelligenza e della Volontà. I praticanti sono in grado di sviluppare una maggiore intuizione, poteri mentali, stabilità emotiva, doti di buon carattere, e possono muoversi più rapidamente verso il divenire esseri totalmente integrati di luce divina.</p>
<p>Formatosi dapprima come ingegniere chimico, ora gli studenti si riferiscono a Master Choa come allo <strong>‘scienziato dell’anima’</strong>. Questo orientamento scientifico gli ha permesso di sistematizzare le tecniche del Pranic Healing e dell’Arhatic yoga. Attraverso ampie ricerche, Master Choa ha sviluppato una disciplina chiamata ‘tecnologia dell’anima’. Le sue implicazioni sono profonde, forti e interessanti per l’umanità.</p>
<p>Le persone spesso si chiedono come un uomo d’affari fattosi da sé oltre che esperto scienziato possa essere un uomo illuminato. Queste sono le qualità che fanno di Master Choa un maestro spirituale unico per i tempi moderni. Una delle sue qualità distintive come insegnante è la <strong>capacità di provocare significativi mutamenti di coscienza nei suoi studenti</strong>. Alla fine di un seminario possono sperimentare elevazione spirituale, prontezza mentale, equilibrio emotivo e un maggior livello di energia. La sua metodologia d’insegnamento pragmatico consente agli studenti di ottenere una quantità di lezioni che saranno rilevanti per una vita intera. Oltre a sperimentare un miglioramento significativo in loro stessi, diventando essi stessi insegnanti potranno trasmettere queste tecniche per il cambiamento di altre persone.</p>
<p>Lo stile d’insegnamento dinamico di Master Choa si riflette nello stile diretto della sua scrittura. Coloro che non possono sperimentare la saggezza e l’energia di Master Choa partecipando ai suoi seminari, hanno l’opportunità di conoscere le sue tecniche uniche attraverso la lettura dei suoi libri, possono scoprire molti ‘segreti’ esoterici e imparare tecniche pratiche per vivere una vita più piena con meno stress e una maggiore produttività.</p>
<p>‘Promettimi che continuerai  la missione del mio maestro, Lord Bodhisattva Mei Ling, con la tua anima, con il cuore e la mente, che manterrai i miei insegnamenti che sono la saggezza del mio gran maestro. Ricorda sempre&#8230; gli occhi del cielo ci stanno sempre vegliando affinchè possiamo<strong> dissipare l&#8217;oscurità del mondo e allontanare la sofferenza</strong> dell&#8217;umanità con i nostri cuori aperti e le mani amorevoli!’ Master Choa Kok Sui</p>
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		<title>FestAmbiente 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 6 al 15 di agosto a Rispescia, in provincia di Grosseto, sono previsti tanti appuntamenti per il 22° Festival Internazionale di Ecologia e Solidarietà di Legambiente. Festambiente si trova nel cuore della Maremma Toscana, in località Enaoli  alle porte del Parco Naturale della Maremma (Alberese, Rispescia). Un ambiente incontaminato circondato dalla campagna toscana e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1868" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="a-come-ambiente" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/a-come-ambiente.jpg" alt="a-come-ambiente" width="130" height="180" /><strong>Dal 6 al 15 di agosto a Rispescia</strong>, in provincia di Grosseto, sono previsti tanti appuntamenti per il <strong>22° Festival Internazionale di Ecologia e Solidarietà di Legambiente</strong>. <strong>Festambiente </strong>si trova <strong>nel cuore della Maremma Toscana</strong>, in località Enaoli  alle porte del Parco Naturale della Maremma (Alberese, Rispescia). Un ambiente incontaminato circondato dalla campagna toscana e da oliveti, a soli 4 km dal Mar Tirreno. Un’occasione per passare <strong>alcuni giorni nella natura e assistere a concerti, spettacoli e conferenze</strong>, godendo anche del piacere della buona tavola in compagnia.</p>
<p>Suoneranno <strong>la Bandabardò, i Sud Sound System, Simone Cristicchi, Max Gazzè, Pino Daniele, Roy Paci e Aretuska, Youssou N’Dour, Alborosie, i Baustelle, Cristiano De Andrè</strong>, con un sistema istallato sul palco che sfrutta l&#8217;energia solare per ridurre a zero l&#8217;impatto ambientale durante i concerti e gli eventi. E poi ancora <strong>mostre, dibattiti, proiezioni, aree espositive e visite guidate</strong>…</p>
<p>Lo svolgimento di Festambiente avviene rispettando al massimo l’ambiente, e può dare anche spunti per la vita quotidiana:</p>
<ul>
<li> <strong>Il palco dei concerti e quello dei dibattiti di Festambiente sono alimentati da energia pulita</strong>: gli impianti luce ed audio, infatti, utilizzano l’elettricità prodotta da un generatore fotovoltaico ed immagazzinata in apposite batterie. Inoltre, grazie all’Eco-Monitor, si informa il pubblico in tempo reale sui dati relativi alla produzione di energia elettrica, ai consumi e alla quantità di CO2 risparmiata, sensibilizzando così gli spettatori sulle buone pratiche di risparmio e di produzione energetica da fonti rinnovabili.</li>
<li>Il festival promuove le fonti energetiche rinnovabili attraverso un’area appositamente allestita e <strong>conferenze a tema</strong> ogni giorno</li>
<li><strong>L’acqua calda</strong> per uso sanitario <strong>proviene da un impianto solare termico</strong> e da caldaie ad alta efficienza</li>
<li>Due <strong>impianti fotovoltaico fissi</strong>, per la potenza complessiva di 6 kWp, contribuiscono a soddisfare il fabbisogno energetico degli uffici.</li>
<li>Le pareti interne della struttura sono pitturate con<strong> vernici naturali</strong>, i cui colori sono in sintonia con la cromoterapia.</li>
<li>I corpi illuminanti sono di <strong>classe energetica A</strong> (basso consumo).</li>
<li>Le <strong>acque meteoriche</strong> captate vengono <strong>riciclate </strong>attraverso un impianto sperimentale di fitodepurazione.</li>
<li>Tutte le toilettes sono dotate di<strong> riduttori di flusso applicati ai rubinetti e alle docce</strong> che contribuiscono ad una riduzione fino al 50% del consumo di acqua.</li>
<li>I<strong> detersivi e detergenti</strong> utilizzati per le pulizie possiedono il marchio comunitario <strong>di qualità ecologica</strong>.</li>
<li>La<strong> carta</strong> utilizzata per uso sanitario (carta igienica, fazzoletti, tovaglioli) e la carta da ufficio possiede il marchio comunitario <strong>di qualità ecologica</strong>.</li>
<li>Il festival è <strong>plastic free</strong>, utilizza infatti vetro, ceramica e vettovaglie usa e getta (bicchieri, tazzine, piatti, cucchiai, forchette e coltelli) biodegradabili e compostabili.</li>
<li>Ogni sera vengono serviti migliaia di pasti i cui <strong>prodotti </strong>sono<strong> biologici, tipici e tradizionali</strong>, promuovendo la filiera corta e la dieta a Km0 proveniente dalla Maremma grossetana.</li>
<li>Nell’area sono disposte <strong>oltre 20 isole ecologiche</strong> (con particolare attenzione ed aree strategiche come bar e ristoranti). Questo permette al festival di raggiungere il 90% di raccolta differenziata.</li>
<li>Disposizione di <strong>oltre 50 vasi “spegni sigaretta”</strong> dove gettare i mozziconi spenti.</li>
<li>Il festival sensibilizza al riciclo e riuso anche attraverso l’arte, ospitando delle <strong>installazioni </strong>lungo i percorsi del festival <strong>realizzate con materiale di recupero</strong>.</li>
<li>Il festival incentiva la<strong> mobilità sostenibile</strong> attraverso una<strong> navetta gratuita</strong> che percorre la costa grossetana prima di giungere al festival.</li>
<li>Alla fine del festival i volontari Legambiente sono impegnati nel <strong>“ripristino” dell’area</strong> coinvolta dal festival (parcheggi compresi) per restituirla nelle stesse condizioni iniziali.</li>
</ul>
<p>E io che cosa posso fare?<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__a-come-ambiente.php?pn=62"><strong> A come ambiente</strong></a> propone buone pratiche per essere né eco-ottimisti né eco-pessimisti ma<strong> eco-informati: come rispettare l’ambiente con tanti piccoli gesti quotidiani</strong>. Il libro contiene informazioni e consigli pratici per chi il problema dell’Ambiente se lo pone, ma non sa come agire in concreto.<br />
Diviso in 5 sezioni (aria, energia, alimentazione, rifiuti e acqua) fornisce spiegazioni, propone semplici esperimenti e divertenti quiz per dare al lettore la possibilità di essere “eco–informato” e di modificare le sue abitudini quotidiane nella prospettiva di uno sviluppo eco-sostenibile.</p>
<p>Il libro è <strong>frutto della collaborazione scientifica con il museo di Torino</strong> che col libro condivide anche il nome, A come Ambiente, ed è l&#8217;unico museo in Europa dedicato interamente alle tematiche ambientali.</p>
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