L’energia fotovoltaica al giorno d’oggi non è ancora sfruttata come potrebbe, nonostante sia in grado di garantire un buon risparmio energetico se l’installazione dell’impianto viene eseguita correttamente. Di fatto alcune persone nutrono ancora dubbi al riguardo, dovuti al cattivo uso del fotovoltaico che spesso si è fatto nel passato, quando i primi impianti non erano ancora super efficienti e c’era ancora troppa poca conoscenza, per cui anche gli impianti non venivano eseguiti adeguatamente e i benefici non giustificavano i costi. La ricerca potrebbe portare risultati sempre più soddisfacenti, ma comunque già adesso molte persone si dichiarano soddisfatte dell’investimento compiuto in un allestimento che ha ripercussioni positive per l’ambiente e per il portafoglio. Inoltre in Italia così come in molti paesi europei esistono dei sistemi di incentivazione che permettono delle rendite elevate attraverso la vendita dell’energia prodotta alla rete elettrica ad una tariffa migliore rispetto alla tariffa di mercato (Conto Energia).
Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica, per mezzo di moduli o pannelli costituiti da celle in materiale semiconduttore, e un inverter che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata. L’utilizzo della tecnologia fotovoltaica garantisce l’assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante e il risparmio di combustibili fossili. I costi di manutenzione sono ridotti ed è possibile aumentare la potenza dell’impianto mediante l’aggiunta di moduli.
I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo) o sul terreno. Per poter decidere occorre tenere in conto la disponibilità di spazio e la corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli. Secondo il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) le condizioni ottimali per l’installazione di moduli in Italia sono:
• Esposizione a SUD (accettabile anche Sud/Est o Sud/Ovest, con ridotta perdita di produzione)
• Inclinazione dei moduli compresa fra 25° (latitudini più meridionali) e 35° (latitudini più settentrionali)
• Assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento
Per farsi un’idea di quanta elettricità può produrre un impianto, sempre il GIFI riporta un esempio di riferimento. Per un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare la seguente produzione annua massima di energia:
• Regioni settentrionali 1.100 kWh/anno
• Regioni centrali 1.500 kWh/anno
• Regioni meridionali 1.600 kWh/anno
Tutto ciò dipende da vari fattori quali la radiazione solare incidente sul luogo dell’installazione, l’orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli, l’assenza/presenza di ombreggiamenti, le prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto.
Per i proprietari di capannoni industriali l’installazione di un impianto fotovoltaico rappresenta una grande opportunità di risparmio oltre che un investimento a lungo termine. Per saperne di più, dal 25 al 27 marzo a Parma in occasione della manifestazione Impianti Solari EXPO (nell’ambito di MECSPE, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie di produzione) verranno organizzati dei workshops durante i quali verranno fornite informazioni riguardanti i sistemi fotovoltaici, la loro gestione finanziaria, la normativa e il mercato.
Dal 5 al 7 maggio si svolgerà invece a Verona l’undicesima edizione di SOLAREXPO, una mostra internazionale sulle energie rinnovabili, dedicata alla sostenibilità energetica e alla green economy.
Tags: energia fotovoltaica, energie rinnovabili, impianti solari












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