Il paradosso essenziale che emerge dall’analisi rigorosa dei risultati delle numerose diete è che sono tutte efficaci, ma nessuna funziona effettivamente.
E’ ormai chiaro che le diete proposte negli ultimi anni da molti specialisti sono valide ed efficaci.
In realtà le difficoltà riguardo alla questione “dieta†sono principalmente due:
• l’impossibilità di riuscire a seguire un programma alimentare restrittivo
• nel caso di una dieta riuscita, il mantenimento del peso raggiunto (infatti la maggior parte delle persone dopo un determinato periodo finisce per invalidare i risultati ottenuti lasciando la dieta e riacquistando peso e spesso con gli interessi)
E’ proprio in questa direzione che Giorgio Nardone con il suo ultimo libro La Dieta Paradossale, Edizioni Ponte delle Grazie, affronta la dieta e i problemi annessi.
Una dieta quindi dal punto di vista psicologico e non alimentare, perché chi ha provato un regime alimentare restrittivo conosce bene ciò che rende difficile una dieta.
Perché le emozioni interferiscono con la volontà delle persone fino a travolgerla e portarle al fallimento?
Perché una dieta fallisce dopo aver inizialmente funzionato e dato dei risultati soddisfacenti?
Com’è possibile evitare o superare il senso di frustrazione che deriva dalle trasgressioni alimentari da cui si è tentati quando si segue una dieta?
Esistono delle soluzioni a tutti questi problemi?
Nardone, psicologo e psicoterapeuta di fama internazionale, spiega che quello che rende fallimentare le diete è che si basano tutte sull’idea del controllo, della limitazione e del sacrificio; di conseguenza, prima o poi, diventano insopportabili poiché vanno a interferire pesantemente con la sensazione fondamentale su cui si basa il nostro rapporto con il cibo: il piacere.
Durante il periodo di restrizione alimentare o anche dopo, possono emergere diverse reazioni, più o meno razionalmente comprensibili, ma tutte hanno a che fare con l’effetto di un tentativo di controllo che conduce alla perdita di controllo.
Infatti, quando si decide di fare una dieta, di decide di privilegiare la volontà (l’aspetto razionale) cercando di non tenere conto dei nostri istinti primitivi… Eppure, da decenni, gli studi sulla nostra mente dimostrano come questa sia un tutt’uno con le nostre sensazioni più primitive, che vanno gestite e non represse, altrimenti dalla lotta tra volontà e istintività possono emergere squilibri spesso responsabili non solo di incapacità personali, ma anche di severe patologie.
E’ inutile quindi, secondo Nardone, continuare a proporre diete efficaci come se la soluzione fosse questa senza tenere conto invece degli aspetti psicologici del rapporto con il cibo, che provocano invece i problemi maggiori.
La Dieta Paradossale sarà di aiuto quindi, a chi avrà il coraggio di tentare soluzioni nuove, che a volte potranno sembrare irragionevoli o banali ma che aiuteranno ad uscire dalle trappole psicologiche delle solite diete con un’alimentazione basata sul piacere e non sul sacrificio e il controllo forzato.
Si tratta di suggerimenti e di veri e propri stratagemmi basati sul piacere e elaborati con l’aiuto del problem solving strategico, per aiutare chi ha bisogno di trovare un equilibrio alimentare e chi vuole dimagrire mantenendo nel tempo il peso raggiunto.
Se te lo concedi puoi rinunciarvi, la logica lo farebbe sembrare impossibile ma in realtà funziona!
Per approfondimenti vedere anche Al di là dell’amore e dell’odio per il cibo












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