Più leggera, l’avevo promesso!… E così oggi parliamo di peso.
Perchè vi siete ricordati di stilare la lista dei buoni propositi vero? E come perchè? Perchè a settembre, è d’obbligo, lo fanno tutti: occorre fare un po’ di buoni propositi. Ma chi l’ha detto? La moda!
A parte gli scherzi (vi pare che ci lasciamo influenzare dalle mode e ve le imponiamo???) la fine delle ferie, sia che le abbiate trascorse lontani da casa, sia che vi siate goduti la calma della città semi deserta, costituisce un ottimo stimolo a modificare qualche cosa che non ci piace del nostro aspetto, delle nostre abitudini quotidiane, del nostro modo di pensare ed agire…
A patto che rappresenti una scelta consapevole, sentita interiormente e non una moda o un voler fare come tutti gli altri. E allora vediamo un po’ i settori più gettonati nell’ambito dei “buoni propositi†d’autunno.
Il primo, manco a dirlo, è l’argomento peso (soprattutto in termini di perdita), il secondo è il movimento, il terzo è il lavoro/vita privata.
Ma questa puntata, come abbiamo detto, la dedichiamo ai chiletti di troppo (e in generale al modo di alimentarsi quotidianamente).
Giorni fa parlando con un dietologo mio amico gli ho chiesto “Ma senti tutte ste mode, ste nuove diete che arrivano dagli Stati Uniti, che demonizzano carboidrati & CO, funzionano?â€
Premesso che questo “personaggio†(perchè oltre ad essere dietologo è anche attore teatrale, autore di gialli e chi ne ha più ne metta) fa questo lavoro da oltre 30 anni e quindi “di acqua sotto i ponti†(nonchè di casi e tipologie di persone) ne ha vista passare davvero tanta, mi ha risposto “Guarda, la misura e la morigeratezza stanno alla base di tutto, poi se vuoi chiamarla dieta Zona oppure terapia Montignac oppure dieta South West ha poca importanza. Perchè sul lungo periodo vale sempre e comunque solo l’equilibrio e stop!â€.
Bene, direi che allora possiamo parlarci davvero chiaro, visto che le ferie sono andate a non abbiamo l’incubo della prova bikini.
Il mio ruolo in questo momento è un po’ quello del moderatore: come naturopata ho abbastanza esperienza nel settore nutrizione, come giornalista ne ho viste davvero tante in fatto di diete e come blog… beh come blog mi piacerebbe condividere con voi alcune esperienze personali dirette oppure personali “indiretteâ€.
- Non si può stare a dieta tutta la vita. Che tristezza altrimenti!
Infatti prima ancora di decidere a quale programma alimentare votarsi occorre chiarire bene cosa non va nella propria alimentazione: troppi dolci? Troppi grassi? Fame nervosa? Gola e basta?
Mentre si cerca di capire qual è il punto dolente del nostro rapporto con il cibo, si può scegliere la dieta che in quel momento (e quindi anche dal punto di vista emozionale) ci ispira di più (ricordatevi che se la testa non è d’accordo, non c’è dieta che tenga… il corpo segue sempre il cervello!).
Siete liberi, liberi di scegliere quello che volete… per la prossima settimana (termine di tempo massimo per essere sicuri di non far danno all’organismo scegliendo proposte bizzarre o ipocaloriche all’eccesso) e nel frattempo imparate a segnare tutte le emozioni che provate quando mangiate (e anche quando sgarrate).
- Dieta-dieta per un mesetto. Trascorsa la settimana sabbatica (eh chiamiamola così anche se siete vissuti a pompelmo e yogurt) provate a vedere un po’ cosa avete segnato che non va nella vostra alimentazione: troppi carboidrati?
Bene documentatevi un po’ sulla dieta Zona e quella di Montignac.
Troppi grassi e alimenti raffinati? Date uno sguardo alla macrobiotica (La Macrobiotica – Barbara Braj).
Troppe proteine (carne e formaggi)? Via di dieta mediterranea (La dieta mediterranea – Giuseppe Sangiorgi Cellini e Annamaria Toti).
- Dalla dieta-dieta alla dieta in senso letterale.
Che differenza c’è fra le due? Che la parola dieta, oggi intesa come programma alimentare dimagrante o ingrassante, in origine, in greco, significava stile di vita.
Ebbene dopo che avrete perso quei due/tre chiletti di troppo (se ne avete di più vi chiedo e vi impongo da andare da un dietologo o da un nutrizionista per essere seguiti con rigore e professionalità ) pian piano trasformate la dieta in stile di vita.
Ad esempio, io ho provato e seguito la Zona per un mesetto abbondante, e con me ovviamente, ho coinvolto anche mio marito (tanto anche lui doveva dare una limatina alla pancia).
Abbiamo perso entrambi un chilo a settimana, che riportato al mese significa 4 chili complessivi, senza mai soffrire la fame e senza mai accusare stanchezza… ma non saremmo riusciti ad andare oltre: non sempre è possibile fare uno spuntino a metà mattina o se sono trascorse già 5 ore dal pasto precedente (se sono nel mezzo di una riunione di redazione che faccio? Mi metto a mangiare uno spicchio di grana? E mio marito se è su un traliccio dell’alta tensione che fa si gusta uno yogurt???).
E poi le torte che fa mio marito mezzo elettricista e mezzo pasticcere… sono da urlo; e se andiamo in vacanza in hotel… mica posso star li con la storia dei blocchetti: vado ad occhio e cerco di non esagerare.
Insomma vedete, gira e rigira torniamo sempre lì: sul lungo periodo la dieta migliore è quella che consente di mangiare di tutto senza esagerare.
Anche perchè se imparassimo davvero ad ascoltare il nostro corpo potremmo davvero concederci di tutto perfino una tantum un bel fritto misto: il giorno dopo state sicuri che più che insalata, frutta e pasta condita in modo leggero il vostro stomaco (e la vostra mente) non vi permetteranno di assaggiare… garantito… lo dice anche la PNL… non ci credete?
Ne parliamo la prossima volta! E così ci agganciamo anche al discorso movimento!
Ciao!!!
Blog












14:08 del 30 agosto 2006
Salve,
mi chiamo Nunzio Fiore.
Ho pubblicato racconti su diverse riviste, collaborato con rottanordovest (www.rottanordovest.com) nella rubrica cinema e letteratura e con riviste di settore informatico per lungo tempo, pubblicato un romanzo tre anni fa con una piccola casa editrice e ora ho deciso di distribuire e/o pubblicare il mio ultimo romanzo.
Per far questo ho ripubblicato sul Blog alcuni degli articoli di cinema e letteratura (nella sezione i miei articoli) in maniera da averne un unico raccoglitore e non diverse riviste.
Per quanto concerne il romanzo (titolo: PIU DI QUANTO TU RIESCA A IMMAGINARE), inoltre, ho ricevuto già diverse segnalazioni. Si tratta di un centinaio di pagine che stanno riscuotendo un discreto successo. L’unico costo? Se vi piace recensitelo, fatelo scaricare e leggere dai vostri amici/lettori…
http://www.bloggers.it/NunzioFiore
saluti
nunzio fiore