Era di solo 4 giorni fa la notizia pubblicata dalla Coldiretti sugli incidenti avvenuti negli ultimi giorni in Italia durante la ricerca di funghi; si parlava di 6 vittime ed ora sono già 19.
Il personale del Soccorso alpino e del Corpo forestale invita alla prudenza: “Nelle escursioni si devono calzare scarpe adatte al terreno – ha raccomandato Pietro Bertolini, capo stazione del Soccorso alpino di Morbegno – e quando si va nei boschi è bene non essere soli, ma almeno in due. Non vanno affrontati percorsi di difficoltà superiori alle proprie capacità. E inoltre, occorre segnalare a chi resta a casa con precisione i luoghi che si intendono raggiungere per agevolare gli eventuali soccorsi”.
La raccolta dei funghi coinvolge in autunno moltissimi vacanzieri, e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove i funghi rappresentano un’importante integrazione di reddito, con effetti positivi sugli afflussi turistici. Per gli amanti di questa attività la Coldiretti ha messo a punto un decalogo per evitare il ripetersi di incidenti, oltre che per salvaguare il territorio. Secondo la Coldiretti occorre:
- Informarsi sulle norme vigenti nella zona relativamente alle attività di raccolta;
- Studiare il territorio che si intende esplorare ed evitare percorsi non adatti alla proprie capacità;
- Rendere note le proprie intenzioni ed i tempi di rientro prima di partire ad amici o familiari;
- Verificare le condizioni climatiche del posto;
- Scegliere l’attrezzatura adatta senza dimenticare luce e cellulare;
- Raccogliere solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche;
- Utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica;
- Non utilizzare rastrelli che possano danneggiare il micelio;
- Pulire immediatamente il fungo dai residui di rami, foglie e terriccio per garantire la sua integrità;
- In caso di necessità contattare il 1515, numero di Emergenza Ambientale del Corpo Forestale dello Stato.
Meglio evitare di andare da soli e in caso di maltempo evitare di sostare in prossimità di alberi, pietre e oggetti acuminati perché potrebbero attirare fulmini. L’abbigliamento e l’attrezzatura adatta facilitano i movimenti durante l’escursione.
Molta attenzione quindi durante la raccolta dei funghi, e anche al momento di mangiarli per non rischiare un’intossicazione o peggio. Per conoscerli meglio, per sapere dove nascono e se si possono mangiare è utile portare con sé anche una guida con schede e fotografie delle varie specie esistenti.
Tags: funghi












Lascia un Commento!