punta-iceberg.jpgLa malattia è ingiusta, non segue nessuna morale, non divide tra buoni e cattivi e colpisce indiscriminatamente senza alcuna pietà. Ma la malattia non è solo un fatto a sé stante, è segno di qualcos’altro, di un segreto custodito nel profondo e di cui solo possiamo leggere le tracce che lascia sul corpo. Ogni sofferenza emotiva si ripercuote sul nostro organismo e bussa insistente per chiedere il conto.  Saldare questo conto può liberarci dalla condanna. Ma come è possibile fare questo? Individuare la connessione tra dolore morale e sofferenza fisica non basta, occorre riconoscere il dolore e accompagnare la malattia smettendo di ostacolarla a qualsiasi costo. Philippe Dransart ci conduce per questo cammino amaro ma rigenerante che ci porterà all’auto conoscimento e alla guarigione.

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