Come comunicare in maniera efficace? Come relazionarsi con gli altri e creare empatia? Nel suo libro Vincenzo Fanelli, esperto in Programmazione Neurolinguistica, spiega, con chiarezza, efficacia e semplicità, i segreti della comunicazione empatica.
I principio generale per una buona ed efficace comunicazione può essere ridotto ad adattarsi all’interlocutore. Se vuoi generare un cambiamento negli altri, devi cambiare il tuo comportamento. Non esiste una formula magica che ti permetterà di ottenere il consenso senza un minimo sforzo da parte vostra.
Le tecniche di PNL hanno efficacia, in quanto contribuiscono a trasformare positivamente chi le applica. Ogni volta che ti adatterai alla mappa del tuo interlocutore, arricchisci la tua; ogni volta che ti metterai “nei panni dell’altro”, acquisirai nuove informazioni.
Il buon comunicatore è attraversato da un profondo cambiamento interiore. Questo diviene un limite per tutti coloro che non vogliono migliorare. Se non vuoi metterci nei panni degli altri, se non vuoi condividere la mappa del tuo interlocutore, rimanendo attaccato alle tue convinzioni, non riuscirai a comunicare con efficacia.
Molti pensano che ottenere il consenso significhi sopraffare l’interlocutore; questo concetto fa parte di vecchie ed obsolete filosofie di pensiero basate sulla sopraffazione, che incontrano limiti in moltissime situazioni.
WIN-WIN! Vinco io e vinci anche tu! Questo significa convincere, ed è questo lo schema da seguire per ottenere il consenso nelle relazioni.
Ecco alcuni consigli pratici: se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto. Se vuoi apportare dei cambiamenti nella tua vita, devi cambiare anche le vecchie strategie, se queste non ti hanno apportato significativi vantaggi, è inutile ripetertele all’infinito.
Ognuno di noi ha la sua unica mappa della realtà: ricordati che ogni persona percepisce la realtà in maniera differente, in maniera soggettiva; non dare mai per scontato che quello che tu percepisci sia inteso nello stesso modo dal tuo interlocutore. Ogni individuo possiede la sua speciale mappa per orientarsi nella vita quotidiana, se scopri quella di chi ti sta di fronte, potrai comprenderlo e comunicare nel giusto modo.
Il fallimento è un’opportunità per valutare quello che hai fatto bene e cosa potrai fare meglio nel futuro: ogni tuo errore non è un errore, ma una possibilità di crescita e di miglioramento per il futuro. L’errore e il fallimento sono esperienze positive, che ti permetteranno di migliorare le tue tecniche, costituiscono uno spunto di riflessione per capire cosa devi migliorare nelle tue abilità.
La fisiologia riflette il tuo stato mentale e il tuo stato mentale riflette la fisiologia: la tua postura, espressione facciale, mimica, tono di voce e gestualità, rispecchiano il tuo stato mentale e viceversa. Se vuoi comunicare a qualcuno qualcosa di stimolante, non puoi farlo con una postura curva, un tono basso e sommesso, un volto depresso e una gestualità ridotta.
Eccitazione, entusiasmo e carisma sono generalmente contagiosi: il tuo stato emotivo tende ad influenzare gli altri. Se sei depresso, triste, poco motivato, hai poche possibilità di influenzare gli altri. Se, invece, sei entusiasta quando comunichi, trasferisci lo stato emotivo negli altri, divenendo efficace nella comunicazione.
Tags: Comunicazione, comunicazione efficace, empatia, flessibilità












15:07 del 20 aprile 2009
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