Nell’articolo di ieri si parlava del fatto che il benessere emotivo nasce dalla capacità di comunicare chiaramente ciò che si vuole nella vita. Questo non è un dono innato ma una capacità che si può imparare, e se attualmente non la possediamo probabilmente è perché abbiamo imparato da persone che a loro volta non erano in grado di esprimere i propri bisogni.
Nella pagina web del Centro Deepak Chopra troviamo alcuni consigli per migliorare la nostra comunicazione:
“Il principio chiave della comunicazione cosciente è rendere il più semplice possibile per un’altra persona soddisfare i tuoi bisogni chiedendo il comportamento specifico che li può soddisfare. Tuttavia, quando le persone si sentono vulnerabili normalmente compensano diventando esigenti e minacciose, credendo che la forza aumenterà la probabilità di ottenere ciò che vogliono. La maggior parte delle volte questo approccio ha l’effetto opposto.
Il mio esigere da te implica che tu sia di minor valore di quanto sia io, e che quindi io abbia il diritto di impormi su di te. Anche se cedi alle mie richieste, è probabile che lo farai con resistenza e risentimento. Prima o poi non sarai più disposto ad acconsentire alle mie imposizioni e smetterai di soddisfare i miei bisogni. Questo principio si applica a tutti i rapporti, inclusi quelli con i nostri colleghi di lavoro, collaboratori, amici, figli e genitori.
Praticare la comunicazione consapevole: approfondendo il lavoro perspicace dello psicologo Marshall Rosenberg, ecco un semplice processo che ti aiuterà a diventare un maestro della comunicazione cosciente:
1. Identifica l’evento che ha causato il tuo turbamento emotivo. Descrivi ciò che è successo il più oggettivamente possibile. Descrivi semplicemente i fatti come se fossi un osservatore esterno. Per esempio dire ‘Mio marito non è mai in orario’ è meno utile del dire ‘Ha concordato di incontrarci al cinema alle 19 e non si è fatto vedere fino alle 19.30’
2. Assumi la responsabilità per i tuoi sentimenti. Nel descriverli scegli le parole che esprimono le sensazioni che stai provando, come ‘Mi sento triste, solo, frustrato o geloso’. Evita parole che rinforzano il senso di vittimismo: ‘Mi sento trascurato, tradito o rifiutato’. Quando assumi la responsabilità per le tue emozioni stai informando piuttosto che incolpando le persone nella tua vita.
3. Identifica ciò di cui avevi bisogno e che non hai ricevuto. Da bambini abbiamo avuto persone che si prendevano cura di noi e che cercavano di immaginare ciò di cui avevamo bisogno perchè noi non potevamo identificare i nostri bisogni e comunicarli. Da adulti inconsciamente ci aspettiamo che i nostri cari capiscano di cosa abbiamo bisogno e che vi provvedano spontaneamente. Questo accade raramente. Hai molte più probabilità di vedere i tuoi bisogni soddisfatti se puoi identificarli e comunicarli chiaramente.
4. Chiedi quello che vuoi. Quali particolari comportamenti o azioni potrebbero soddisfare le tue necessità? Per esempio, se vuoi più attenzione dal tuo partner, non chiedere a lui o lei semplicemente di passare più tempo con te; chiedi di fare una passeggiata insieme dopo cena, o di andare al cinema il sabato sera. Esprimi il tuo bisogno sotto forma di una richiesta piuttosto che di una esigenza. Abbiamo tutti un impulso intrinseco a resistere alle esigenze, mentre la nostra autostima aumenta quando siamo in grado di soddisfare alle richieste.
Sebbene l’utilizzo di questo processo non garantisca che tu possa soddisfare sempre le tue necessità, aumenterà sostanzialmente la possibilità di trascorrere più tempo sentendoti bene e a tuo agio e meno tempo soffrendo emotivamente.”
Tags: benessere emotivo, comunicazione efficace, intelligenza emozionale












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