chiara-soleBenvenuti a tutti, il mio nome è Chiara e ho alle spalle 14 anni di anoressia, binge e bulimia.” Così comincia la presentazione di Chiara Sole, una ragazzina robusta “che voleva solo essere carina”. Un desiderio naturale che però l’ha portata ad ammalarsi di anoressia e in seguito di bulimia, a farsi del male per anni senza riuscire a trovare una via d’uscita.

Il sogno di apparire diversa, più bella e attraente è però solo un sintomo superficiale di insoddisfazioni più profonde che restano inappagate anche se avvengono cambiamenti esteriori:
“Per anni ho oscillato dai 36 kg ai 90… Ovviamente il vero problema non era il peso o il grasso, bensì una serie di traumi subiti, una serie di insoddisfazioni che nel tempo ho elaborato. Ho girato l’Italia e l’estero per curarmi. Ho toccato i massimi livelli di questa malattia, ho visto la morte in faccia più di una volta e ho commesso una sciocchezza dietro l’altra facendo soffrire tutte le persone che mi stavano accanto. Un eccesso dietro l’altro… un ospedale dietro l’altro. Vivevo in un tunnel privo di luce, privo di SOLE. Questa vita è durata 14 anni… 14 anni di inferno dove il desiderio di morire era più forte di quello di vivere…”

Volontà di consumarsi, di morire, ricerca di una perfezione inesistente, crisi di nervi, rabbia, sensi di colpa, dipendenze… Un tunnel dal quale però è possibile uscire. La testimonianza di Chiara, nel suo libro e nel centro di cura e riabilitazione da lei creato, è qui per dimostrarlo:
“E’ una malattia incredibile, una malattia che non ti permette di ragionare, che ti spinge a fare cose assurde. Adesso tante persone soffrono di questo male… e io vorrei dire loro solo una cosa:
VI ASSICURO CHE SI PUO’ USCIRE DA QUESTO TUNNEL TERRIBILE. Io ci sono riuscita, sono guarita. Ho vinto la bulimia… vorrei che queste riuscissero, come ho fatto io, a scegliere la vita… vorrei , per quanto possibile darvi una mano con la mia testimonianza e anche in pratica.

Chi conosce il disagio psichico, sa quanto sia difficile far comprendere agli altri quale terribile disperazione si prova. Ci si trova in un labirinto fatto di muri propri che seguono una illogica logicità paradossale. Un lingua a parte che fa male, che devasta l’anima e il cuore.”

L’aver sperimentato in prima persona queste malattie e diversi metodi di cura permette a Chiara di essere più vicina a coloro che ne soffrono. Nel 2008 ha ricevuto il premio Milanodonna per la categoria comunicazione sociale. È operatrice sociale, partecipa a trasmissione televisive, collabora con ospedali e centri specializzati, tiene corsi post universitari sui disturbi alimentari e gestisce il Centro MondoSole di Rimini per la cura dell’anoressia-bulimia. MondoSole è una comunità aperta che svolge un servizio di cura, riabilitazione e reinserimento sociale delle persone con disturbi alimentari e offre un lavoro giorno per giorno in parallelo con le famiglie.  Da lì Chiara lancia il suo messaggio di speranza:

“Puoi raccontarmi tutto quello che provi avendo la certezza che dall’altra parte del filo telefonico qualcuno può capire il senso di tante espressioni particolari come “avere il senso di colpa per quello che si è mangiato”, avendo la certezza che da questa parte nessuno ti giudica per quello che fai. So che soffri, so che a volte, se non sempre, vedi tutto nero… ma io ti assicuro che invece è possibile vedere il mondo anche sotto altre gradazioni di colori… non lasciarti andare al dramma che stai vivendo, non permettere alla malattia di rubarti altro tempo prezioso… . Te lo dice una ragazza che i medici consideravano spacciata, dicevano che non sarei mai guarita e invece io ci sono riuscita e ora vivo una vita normale, come ci sono riuscita io puoi farcela anche tu…”

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1 Commento per “Chiara Sole, un messaggio di speranza per sconfiggere anoressia e bulimia”

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  1. Paola
    5:42 pm del 28 dicembre 2010

    Ciao, sono Paola, una ragazza di soli 24 anni, e da quando sono nata combatto i miei disagi infantili e adolescenziali dovuti al mio carattere introverso, chiuso, timido, dove sia i compagni che i professori hanno svalutato la mia persona, sentondomi sbagliata e non il accettarmi (anche se sono magra), perchè mi considero sbagliata, mi sono data sempre addosso per colpa dei miei sensi di colpa, dove ho dovuto accettare una separazione, non c’è mai stato un padre, non l’ho mai conosciuto, pur avendo il supporto di mia zia ma non basta per esprimere il mio dolore più grande, la mia sofferenza con una madre ammalata di cancro, essendo figlia unica ma io lotto con me stessa per il mio bene, sto per laurearmi in Sociologia, il mio obiettivo è lavorare nei centri di disturbi alimentari per aiutare a sconfiggere questo male che esiste e purtroppo non si riesce a controllare se non si ha la forza di volontà di chiedere aiuto, io l’ho chiesto perchè il mio traguardo è vivere e perchè dal tunnel se ne può uscire!!!!!!!!!!!!!!

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