Laureato alla facoltà di Medicina di Marsiglia, Gérard Athias esercita per otto anni la medicina generale e la medicina tradizionale cinese. Per ragioni di salute personale si avvicina alla biologia totale degli esseri viventi. Si nutre degli insegnamenti di Claude Sabbah e Alejandro Jodorowsky, e approfondisce la ricerca in biopsicogenealogia.
Con l’obiettivo di una visione sintetica, o olistica, costruisce un ponte tra strumenti diversi quali la biologia totale, la memoria cellulare e la genealogia utilizzando come filo conduttore la presa di coscienza e la conoscenza di sé stessi.
L’obiettivo è la ricerca delle cause della malattia, e quindi della chiavi della guarigione, una guarigione che passa attraverso un cambiamento dello spirito. La malattia è secondo Athias un sistema biologico naturale di adattamento allo stress, una soluzione per la sopravvivenza, e sfogo di una situazione emotiva genealogica. Il pensiero
inconscio dei genitori diventa manifesto nei figli.
Ecco un estratto da un’intervista rilasciata a Marjolaine Patelle:
-Gérard Athias, ci spieghi come un medico generico, che prescrive farmaci allopatici, possa arrivare a lavorare sulla biologia e il ruolo dell’inconscio?
A seguito di una malattia definita incurabile dalla medicina, dovevo assumere dei farmaci per tutta la vita. Due giorni dopo la diagnosi ero guarito. Ho capito allora che è la presa di coscienza che guarisce. Ero pronto per vivere ciò, e alcuni incontri determinanti mi hanno lanciato nel mondo della biologia totale.
-Potete spiegarci cos’è la Biologia?
Dobbiamo comprendere innanzitutto che la malattia è una soluzione di sopravvivenza a uno stress particolare. In funzione dello stress e del vissuto preciso che l’individuo integra a livello psicologico, ossia cellulare, le cellule si trasformano per diventare super competenti. Diventano cellule extra per poter svolgere il loro lavoro in una situazione di stress. La biologia spiega il ruolo di ogni cellula. Per esempio durante una fuga quando si è inseguiti da qualcuno si è in uno stato di stress. L’ideale, per fuggire, è correre più velocemente per scappare all’aggressore. La velocità è regolata dall’ormone tiroideo. Dunque, in tale situazione di stress, le persone programmano una malattia tiroidea che produrrà in eccesso l’ormone che le renderà più attive e rapide. È la tiroide che a livello cellulare fornisce la nozione di rapidità all’individuo. Le persone ipertiroidee possiedono tutto un programma di fuga. Il vissuto, il sentimento di una tiroide in ipertiroidismo è la fuga, in ipotiroidismo è l’impotenza. Ogni cellula ha una parola precisa per raccontare la propria storia al paziente.
-Potrebbe sviluppare il parallelismo tra la bio e la genealogia?
Il primo, la bio: tale cellula ha tale tipo di missione.
Il secondo, la genealogia: sono i nostri antenati che hanno programmato il nostro destino. Bisogna allora andare a ricercare cosa si nasconde nell’albero genealogico: trovare la storia familiare inconscia perché è l’inconscio che programma la storia delle malattie. Per esempio, quando i genitori dicono “voglio che mio figlio sai medico…” cos’è ciò che realmente programmano per il bambino??! Un mestiere? No! Programmano i puntini di sospensione. Programmano ciò che l’inconscio ha detto quand’essi hanno detto “io voglio…”! Naturalmente hanno detto “paura della malattia”e al centro del problema: paura della morte. Il bambino programmerà una paura della morte attraverso la frase “voglio che mio figlio sia medico…”.
Occorre assolutamente precisare che le proiezioni dei genitori sui bambini non li programmano affatto! È esclusivamente il loro stato emotivo che viene tradotto nelle cellule del bambino.
Gérard Athias sarà in Italia durante il 2010 per condurre dei seminari:
SIMBOLISMO DEL CORPO UMANO
(il legame simbolico tra fisiologia corporale ed insegnamento sacro ebraico)
Ciclo di 4 giorni a Bologna, da giovedì 18 a domenica 21 febbraio 2010
GENEALOGIA, GENIALE LOGICA
“Lavorando sul mio albero genealogico, ho compreso la strana comunione del destino che mi riallaccia ai miei antenati. Ho avuto la chiara percezione di essere sotto l’influenza di problemi che furono lasciati irrisolti o senza risposta da parte dei miei genitori, i miei nonni ed i miei antenati.
In ogni famiglia c’è una storia che si trasmette dai genitori ai figli. Ho sempre pensato che anch’io avrei dovuto rispondere a domande che il destino aveva già posto ai miei antenati e per le quali nessuno aveva ancora trovato risposta. Questo seminario ci aiuta a liberarci della nostra memoria familiare che blocca i nostri desideri profondi, di crearci noi stessi la nostra storia e le nostre stesse malattie. Diventa autore creativo della tua esperienza.”
Ciclo di 4 giorni a Torino, da giovedì 9 a domenica 12 settembre 2010
Per maggiori informazioni:
http://www.athias.net/images/AGENDA%202010%20%202011.pdf
Tags: biologia totale, cause genealogiche della malattia, genealogia












Lascia un Commento!