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	<title>BlogLibri.it &#187; Tecniche per il corpo</title>
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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Un buon proposito per l’anno nuovo: volersi più bene</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 11:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche per il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio corpo-mente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Un dono d’amore… a te stesso.
Pensa a qualcuno che ami con ogni cellula del tuo corpo. Potrebbe essere tuo figlio, un genitore che ti ha sempre incoraggiato, o la tua sposa o sposo. O forse il tuo caro animale domestico o un amico di vecchia data. Se puoi sentire o immaginare questo grande stato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un dono d’amore… a te stesso.<br />
Pensa a qualcuno che ami con ogni cellula del tuo corpo. Potrebbe essere tuo figlio, un genitore che ti ha sempre incoraggiato, o la tua sposa o sposo. O forse il tuo caro animale domestico o un amico di vecchia data. Se puoi sentire o immaginare questo grande stato di amorevolezza, sai che è possibile amare qualcuno così tanto da desiderare solo che questa persona o essere sia felice. Ora pensa a come ti sentiresti se potessi arrivare a questo livello di amore verso te stesso.</p>
<p><strong>Se amassi te stesso tanto quanto una madre ama i suoi bambini</strong>, quali scelte faresti? Probabilmente, come una madre devota, vorresti che i tuoi figli avessero cura di se stessi. Vorresti vederli mangiare cibi sani, che si riposassero abbastanza e che evitassero comportamenti autodistruttivi. Li incoraggeresti a unirsi a persone intelligenti, creative e compassionevoli. Li incoraggeresti a trovare la loro passione nella vita e a sviluppare abilità che permettessero loro di creare abbondanza materiale facendo ciò che a loro piace maggiormente. Vorresti che avessero una vita di felicità, salute, amore e libertà.</p>
<p>Queste sono esperienze che tutti vorremmo, e la mia speranza è che se non ti stai già trattando come la persona magnifica e amabile che sei, tu possa cominciare oggi. Puoi iniziare chiedendoti come stai attualmente nutrendo il tuo corpo, il tuo cuore e la tua mente.</p>
<p>Ecco alcune domande per la riflessione:</p>
<ul>
<li> <strong>Corpo</strong></li>
</ul>
<p>Sto nutrendo il mio corpo con cibi sani?<br />
Mi concedo abbastanza sonno riposante oppure ho bisogno di renderlo una priorità?<br />
Mi concedo del tempo ogni giorno per calmare la mia mente con la meditazione o altre pratiche di consapevolezza?<br />
Sto dando al mio corpo l’opportunità di muoversi consapevolmente per mezzo di attività che migliorano la mia flessibilità, forza e resistenza (come lo yoga, la camminata, le escursioni, lo sport…)<br />
Sto sfruttando il potere curativo dei sensi circondandomi di visioni, suoni, sapori, contatti e odori nutrienti?<br />
Ho bisogno di abbandonare qualche abitudine negativa o qualche dipendenza, come l’eccesso di cibo, la spesa sfrenata, o il fumo?</p>
<ul>
<li><strong>Cuore</strong></li>
</ul>
<p>C’è qualcosa che sto trattenendo dal passato che mi causa sofferenza nel presente? Se la risposta è si, sto prendendo provvedimenti per rilasciare la tossicità emotiva e curare il mio cuore?<br />
Sono capace di mantenere limiti sani e di rispettare le mie esigenze?<br />
Pratico la comunicazione cosciente con le persone nella mia vita?<br />
Faccio parte di una comunità amorevole di individui simili che condividono credenze e intenzioni?<br />
Affronto la vita a cuor leggero? Sono capace di essere responsabile ma di non prendermi troppo sul serio, permettendomi di entrare in contatto con gli altri da un più esteso senso dell’Io?</p>
<ul>
<li><strong>Mente</strong></li>
</ul>
<p>Ogni giorno stabilisco le mie intenzioni pensando che o miei desideri saranno esauditi o imparerò qualcosa d’importante?<br />
Sono disposto a guardare il mondo da nuove prospettive, anche quelle che sembrano opposte al mio normale punto di vista?<br />
Sto continuando a imparare cose nuove che espandono la mia mente e aumentano il mio entusiasmo per la vita?<br />
Sto coltivando un dialogo interiore che sostiene infinite possibilità per me stesso, i miei cari e il mondo?</p>
<p>Mentre leggi queste domande nota se qualcuna risuona in te come qualcosa che vorresti cambiare nella tua vita. Quindi scegli un’area per cominciare e scrivi i più <strong>piccoli passi possibili</strong> che puoi iniziare a compiere <strong>per dare di più al tuo corpo, al tuo cuore e alla tua mente</strong>.</p>
<p>In realtà essi sono inestricabilmente connessi, e per questo<strong> i benefici che vengono dal nutrire un aspetto si ripercuoteranno su tutte le aree della tua vita</strong>, e oltre. Divertiti e guarda quello che puoi creare!&#8221;<br />
<em>A gift of love&#8230; to yourself</em>,  <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_david-simon.php?pn=61">David Simon</a></p>
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		<title>Il Terzo Occhio</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/il-terzo-occhio/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 14:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[chakra]]></category>
		<category><![CDATA[terzo occhio]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8220;Come disidentificarti dai tuoi pensieri.
Chiudi gli occhi, poi focalizzali in un punto proprio al centro delle sopracciglia, come se stessi guardando quel punto con gli occhi. Dai ad esso la tua attenzione totale.
Al punto giusto, improvvisamente i tuoi occhi rimarranno come attaccati. E se la tua attenzione è in quel punto, sperimenterai un fenomeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2422" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="come_aprire_terzo_occhio" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/09/come_aprire_terzo_occhio.jpg" alt="come_aprire_terzo_occhio" width="117" height="180" /> &#8220;<strong>Come disidentificarti dai tuoi pensieri</strong>.</p>
<p>Chiudi gli occhi, poi focalizzali in un punto proprio al centro delle sopracciglia, come se stessi guardando quel punto con gli occhi. Dai ad esso la tua attenzione totale.</p>
<p>Al punto giusto, improvvisamente i tuoi occhi rimarranno come attaccati. E se la tua attenzione è in quel punto, sperimenterai un fenomeno molto strano: per la prima volta <strong>vedrai i pensieri scorrere davanti a te</strong>, e tu diventerai il testimone. È proprio come lo schermo di un film: i pensieri scorrono e tu li osservi.</p>
<p>Di solito non sei un testimone, sei identificato con i pensieri. Se c&#8217;è rabbia, diventi rabbia. Se un pensiero emerge, non sei un testimone, ma diventi tutt&#8217;uno con quel pensiero, t&#8217;identifichi e cominci a muoverti insieme ad esso. Diventi il pensiero, prendi la forma del pensiero. Quando c&#8217;è sesso diventi sesso, quando c&#8217;è rabbia diventi rabbia, quando c&#8217;è avidità diventi avidità. Qualunque pensiero emerga, diventa identificato con te; non c&#8217;è discontinuità tra te e il pensiero.</p>
<p>Ma <strong>se focalizzi la tua attenzione nel terzo occhio</strong>, di colpo<strong> diventi un testimone</strong>. Tramite il terzo occhio puoi vedere i pensieri scorrere come fossero nuvole in cielo, o persone che passano per la strada.&#8221;<br />
Osho</p>
<p>Che cos&#8217;è il <strong>Terzo Occhio</strong>? Il Terzo Occhio o <strong>Ajna Chakra</strong>, conosciuto anche come occhio interno o sesto chakra, è situato in mezzo alle sopracciglia, tra gli occhi spostato un po&#8217; più in alto. È collegato alla ghiandola pineale, che nella maggior parte delle persone è atrofizzata e dormiente.</p>
<p>Il Terzo Occhio è la <strong>sede della visione astrale</strong>. Aprirlo significa ottenere la facoltà della chiaroveggenza, la possibilità di vedere l&#8217;aura, ma anche visioni e precognizione e l&#8217;accesso ad una consapevolezza superiore. Questo chakra permette la visualizzazione e la proiezione di noi stessi nel futuro, la creazione di progetti, la creatività, la capacità di sviluppare percezioni extrasensoriali.</p>
<p>Per saperne di più sul Terzo Occhio puoi trovare libri nella categoria<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__libri/_paranormale/_terzo_occhio/?pn=62"> Terzo Occhio</a> del Giardino dei Libri.</p>
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		<title>Visionari di successo</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/visionari-di-successo/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 09:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[Deepak Chopra]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultima newsletter del Centro di Deepak Chopra siamo invitati a scendere in campo, a non delegare ogni responsabilità ad altri, a compiere anche noi un passo perchè il mondo sia un posto migliore in cui vivere&#8230; Se non possiamo cambiare il mondo possiamo però cambiare noi stessi e questo miglioramento si rifletterà all&#8217;esterno. L&#8217;influenza positiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultima newsletter del Centro di<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_deepak_chopra.php?pn=62"> Deepak Chopra</a> siamo invitati a scendere in campo, a non delegare ogni responsabilità ad altri, a compiere anche noi un passo perchè il mondo sia un posto migliore in cui vivere&#8230; Se non possiamo cambiare il mondo possiamo però <strong>cambiare noi stessi</strong> e <strong>questo miglioramento si rifletterà all&#8217;esterno</strong>. L&#8217;influenza positiva che ne deriverà sarà il nostro piccolo, grande contributo:<br />
&#8220;Non abbiamo mai avuto tanto bisogno di una guida illuminata quanto in questo momento. Anche se l’umanità ha affrontato guerre, ingiustizie economiche e sociali, disastri naturali e terrorismo fin dai suoi inizi, per la prima volta nella storia abbiamo la capacità tecnologica di distruggere la nostra esistenza e vita sul pianeta. In questo momento critico non possiamo dipendere dal governo, non importa quanto ben intenzionato, né da nessun altro al di là di noi stessi per trovare soluzioni: <strong>ognuno di noi deve assumere il ruolo del leader</strong> e, con le parole del Mahatma Gandhi, <strong>diventare il cambiamento che vuole vedere avvenire nel mondo</strong>.</p>
<p>Possiamo iniziare col porci le domande fondamentali che danno senso alla vita:<br />
Chi sono io? Quali sono i miei desideri e intenzioni? Come posso realizzare il mio scopo nella vita e fare la differenza? Queste sono le domande dell’anima. Se realmente vogliamo fare la differenza nel mondo abbiamo bisogno di considerare e rispondere a queste domande al meglio delle nostre possibilità, perché<strong> essere in contatto con l’anima</strong> è il<strong> segreto di una leadership ispirata</strong>.</p>
<p>Il <strong>potere dei grandi leader </strong>non viene dalle altre persone, dai titoli o dalle risorse finanziarie, ma <strong>dal loro stesso essere</strong>. Conoscono i loro valori fondamentali, sono pieni di passione e dedicati a una visione o proposito personale. I veri leader, o quelli che io chiamo i <strong>visionari di successo</strong>, non devono cercare seguaci perché quando espongono la loro visione per un mondo migliore in una forma tangibile le altre persone si rivolgono spontaneamente a loro per seguirne la guida.</p>
<p>Vivere e dirigere a partire dall’anima.<br />
La nostra anima ci offre la più alta ispirazione in ogni momento. Mentre la nostra mente può essere impantanata nella confusione e nella paura, la nostra anima possiede chiarezza e amore. Finché non ci dirigeremo a questa infinita fonte di saggezza continueremo a cadere in abitudini e risposte vecchie. Ma se <strong>coltiviamo l’accesso alla consapevolezza della nostra anima</strong>, si riveleranno spontaneamente<strong> nuove idee creative, opportunità e possibilità</strong>. Saremo in connessione con<strong> la nostra guida interiore</strong> che ci aiuterà  a scegliere il cammino più evolutivo tra i tanti possibili cammini disponibili in ogni momento.</p>
<p>La consapevolezza è la fonte dell’intuizione, del nutrimento, dell’ispirazione e della trascendenza, qualità che ogni visionario di successo possiede e che sono disponibili anche per te. Da qualsiasi parte cominci, il sentiero per la coscienza superiore è sempre aperto per te.</p>
<p>Anche se ci sono molti modi per espandere la coscienza, credo che uno dei più effettivi e tuttavia più semplici sia la meditazione. <strong>Quando mediti entri in contatto con la fonte della tua consapevolezza e il luogo in cui nascono tutte le possibilità</strong>. Vai al di là del dialogo interno della mente nel regno della pura coscienza. E le qualità della pura coscienza sono quelle che danno forma all’infinita diversità dell’universale, includendo la pura potenzialità, la libertà, l’accettazione, la pace, l’amore, la coerenza, la flessibilità, l’illimitatezza e la beatitudine.</p>
<p>Se mediti regolarmente la tua esperienza di queste qualità si espanderà nella tua vita quotidiana e andrà a influenzare la coscienza di tutti coloro coi quali entrerai in contatto e oltre. In questo modo presterai servizio come un leader ispirato sia lavorando  ‘dietro le quinte’ che in un ruolo pubblico più visibile. Se seguirai il<strong> cammino interiore usando la verità e la chiarezza come punti cardinali</strong>, il mondo esteriore non potrà fare a meno di rispondere alle tue intenzioni.</p>
<p>Con affetto,<br />
Deepak&#8221;</p>
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		<title>Qui e Ora con la meditazione</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 10:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[osho]]></category>
		<category><![CDATA[Tilopa]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8220;Sii un bambù cavo&#8230; Questo è uno dei metodi di Tilopa. Ogni Maestro ha un proprio metodo speciale, per mezzo del quale è arrivato alla meta, e per mezzo del quale cerca di aiutare gli altri. E la specialità di Tilopa è: come un bambù cavo, lascia che il tuo corpo si riposi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2349" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="grande-sigillo" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/05/grande-sigillo.jpg" alt="grande-sigillo" width="120" height="180" /> &#8220;Sii un bambù cavo&#8230; Questo è uno dei metodi di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__grande-sigillo.php?pn=65"><strong>Tilopa</strong></a>. Ogni Maestro ha un proprio metodo speciale, per mezzo del quale è arrivato alla meta, e per mezzo del quale cerca di aiutare gli altri. E la specialità di Tilopa è: come un bambù cavo, lascia che il tuo corpo si riposi a suo agio.</p>
<p>Il bambù è cavo all’interno. Rilassati , diventa come una canna di bambù: cavo; vuoto internamente. È proprio così: il tuo corpo è una canna di bambù, cavo all’interno. La pelle, le ossa, il sangue fanno parte del legno di bambù: dentro c’è una cavità, si apre uno spazio.</p>
<p>Sedendo senza far nulla, con la bocca chiusa, la lingua contro il palato, in silenzio, non vibrante di pensieri, <strong>con la mente osservatrice passiva, senza aspettare nulla, sentiti un bambù cavo</strong>. Improvvisamente, un’energia infinita comincerà a versarsi in te; e sarai riempito dall’ignoto, dal misterioso, dal Divino. Il bambù cavo diventa un flauto, e il Divino comincia a suonarlo. Quando sei vuoto non c’è nessuna barriera che impedisca al Divino di entrare in te.</p>
<p>Prova; è una delle meditazioni più belle, la meditazione che consiste nel diventare un bambù cavo. Non occorre far altro: limitati a diventare un bambù cavo; il resto succede da sé. Improvvisamente sentirai qualcosa scendere nella tua cavità. Sei un utero, e un seme cade in te, entra in te una nuova vita. E viene un momento in cui il bambù stesso si dissolve.</p>
<p>Riposa a tuo agio: non desiderare cose spirituali, non desiderare il paradiso, non desiderare neppure Dio. <strong>Quando sei senza desideri, sei libero</strong>. La Buddhità non si può desiderare, perché il desiderio è l’ostacolo che si frappone tra te e la Buddhità: quando l’ostacolo non c’è più, Buddha esplode in te. Il seme c’è già: <strong>quando sei vuoto c’è lo spazio necessario, e il seme germoglia</strong>.</p>
<p>Non c’è nulla da dare, nulla da prendere. Tutto è perfetto così com’è: non c’è bisogno né di dare né di prendere. Sei perfetto così come sei.</p>
<p><strong>Non c’è bisogno di diventare nulla: basta rendersi conto di chi si è</strong>, questo è tutto. Limitati ad accorgerti di chi si nasconde in te. Per quanto tu possa migliorarti, resterai sempre ansioso, angosciato, perché lo sforzo stesso di migliorarti ti svia dal cammino. Lo sforzo di migliorarti dà significato al futuro, alla meta, agli ideali: e la tua mente si riempie di desideri.</p>
<p>Desiderando, ti allontani dalla meta. Lascia che il desiderio si plachi; diventa una pozza silenziosa di assenza di desiderio. E ti stupirai: improvvisamente, <strong>quando meno te l’aspetti, la meta è lì</strong>. Ti farai una grassa risata, come accadde a Bodhidharma.</p>
<p>Cosa praticare, allora? Essere sempre più a proprio agio. <strong>Essere sempre più qui e ora</strong>. Essere sempre più nell’azione, piuttoso che assorbiti nell’attività. Essere sempre più cavi, vuoti, passivi. Essere sempre più osservatori, indifferenti, senza aspettative, senza desideri. <strong>Essere contenti di sé, così come si è</strong>. Celebrare.</p>
<p>E allora, da un momento all’altro, quando le cose sono mature, e viene la giusta stagione, sbocci un un buddha.&#8221;<br />
Osho, <em>Tantra: La Comprensione Suprema</em></p>
<p><em>&#8220;Senza dire né prendere, metti a riposo la mente,<br />
Mahamudra è come una mente che non si attacca a nulla&#8221;, </em>Tilopa</p>
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		<title>Amore o Dipendenza?</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/amore-o-dipendenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 16:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>

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		<description><![CDATA[ Dai messaggi della settimana di Jaime Jaramillo &#8220;Papá Jaime&#8221;, eccone uno che parla della differenza tra amore vero e attaccamento possessivo all&#8217;altra persona:
&#8220;“Come mantenere una buona relazione di coppia è un tema ricorrente in ogni incontro. Molte persone cercano diversi mezzi e tecniche per mantenere il proprio partner eternamente accanto a loro, o per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2335" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ti-amo-felice-senza-te" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/04/ti-amo-felice-senza-te.jpg" alt="ti-amo-felice-senza-te" width="122" height="179" /> Dai messaggi della settimana di Jaime Jaramillo &#8220;Papá Jaime&#8221;, eccone uno che parla della <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__ti-amo-ma-sono-felice-anche-senza-di-te.php?pn=62">differenza tra amore vero e attaccamento possessivo</a> all&#8217;altra persona:</p>
<p>&#8220;“<strong>Come mantenere una buona relazione di coppia</strong> è un tema ricorrente in ogni incontro. Molte persone cercano diversi mezzi e tecniche per mantenere il proprio partner eternamente accanto a loro, o per non soffrire per la paura di perderlo, arrivando a volte anche a situazioni estreme mettendo in pericolo non solo la propria sicurezza personale, i propri soldi e il proprio lavoro, ma anche l’integrità del proprio partner.</p>
<p>Dall’altra parte molte persone passano tutta la vita cercando l’amore ideale e non lo trovano. O fingono di vivere attorniate dal supposto amore e si consumano e soffrono cercando di mantenerlo vivo. Cercano di trasformare quest’amore in qualcosa di eterno. Questo amore è nato dalla mente. Come puoi convertire quest&#8217;amore in qualcosa di eterno se lo hai creato nel tempo e nello spazio della tua mente? Tutto ciò che è creato dalla tua mente è superficiale, rigido, freddo e finito, non ha vita propria.<strong> La mente ha il potere di creare l’amore falso, dal quale nasce l’attaccamento affettivo</strong>.</p>
<p>Ciò che la gente non capisce è che l’amore ideale, l’amore vero ed eterno che tanto anela, non lo troverà mai in un essere umano né in nessuna cosa materiale. L’unico modo che hai di <strong>sperimentare l’amore eterno</strong> e vero è quello di <strong>connetterti, attraverso la meditazione, alla tua vera essenza</strong>, che risiede nel centro del tuo essere, a pochi centimetri dal tuo cuore. L’amore emana dalla meditazione e questo amore che sentirai è un amore eterno, un amore diverso da tutto ciò che hai provato nella tua vita.</p>
<p><strong>Se riesci a trovare quest&#8217;amore</strong> col quale arrivasti originariamente a questo mondo e del quale ti rallegrasti quando eri piccolo, potrai trovare la tua tanto anelata<strong> pace interiore</strong>, il tuo rapporto con l’ambiente cambierà drasticamente, e da quel momento <strong>le relazioni con i tuoi cari e il tuo partner saranno</strong> molto più affettuose e totalmente diverse,<strong> libere, incondizionate e spontanee</strong>. Quest’amore non può essere controllato, manipolato o diretto verso qualcuno in particolare, semplicemente ti troverai nell’<strong>amore puro</strong>, nella tua coscienza e nella tua vera essenza divina. Questo è l’amore del quale hanno parlato tutti i nostri maestri attraverso la storia, incluso Gesù.</p>
<p>Quando scoprirai quest’amore vero, l’attaccamento affettivo che ti provocava dolore, angoscia e gelosia e che confondevi con l’amore svanirà come per arte di magia, non avendo più spazio nel tuo cuore. La gente crede di amare per il fatto di sentire gelosia, ma ciò che realmente prova è la paura di perdere il supposto controllo che ha sulla relazione.<strong> L’amore che emana dal tuo cuore è molto diverso dal timore e dalla paura</strong> creati dalla tua mente.</p>
<p>Per questo insisto tanto perché pratichi la meditazione, ed è precisamente in questo che devi andare a fondo, perché la meditazione ti porta ad uno stato tanto elevato di coscienza da farti incontrare, nel fondo del tuo cuore, l’amore che si fonde con l’allegria traboccante che emana dal tuo essere e fa sì che il tuo spirito ti porti a condividere amorevolmente, a trascendere, a lasciare un’impronta e a capire il vero senso della vita. Capirai che l’amore non è semplicemente un attaccamento, un desiderio, un bisogno, un piacere, giacché tutto ciò proviene dalle stesse fonti, corpo e mente, mentre<strong> la condivisione amorevole emana dal tuo spirito</strong>. Per questo il condividere amorevolmente è la fonte infinita dell’amore, perché<strong> più dai, più sperimenti felicità e gioia</strong>.</p>
<p>Il dare senza aspettarsi niente in cambio è il cibo dello spirito, perché se stai dando per ricevere in realtà non stai dando, ma stai prestando e cadi di nuovo nella trappola mortale della tua mente, che sempre starà cercando di incatenare il tuo spirito.</p>
<p>Se non hai mai meditato non potrai mai capire questa allegria alla quale mi riferisco, e pur usando logica e raziocinio non la potrai comprendere perché si trova al di là dei limiti della tua mente.<br />
E ricorda sempre che<strong> l’attaccamento</strong> apre le porte dell’inferno,<strong> ti imprigiona e ti fa soffrire, mentre l’amore ti libera</strong>, apre le porte del paradiso e ti fa volare molto alto.<br />
E ricorda… non smettere mai di sognare.<br />
Un gran abbraccio<br />
Papa Jaime&#8221;</p>
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		<title>Attenzione e intenzione per compiere grandi scelte</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/attenzione-e-intenzione-per-compiere-grandi-scelte/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 14:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[autoconoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[condizionamenti]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Intenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8220;Tutto nella vita dipende da due qualità vitali: l’intenzione e l’attenzione. La nostra attenzione è dove dirigiamo la nostra energia; l’intenzione è cosa vogliamo creare con questa energia diretta.
Ci rendiamo conto che in ogni momento esiste un osservatore, l’atto di osservare e la cosa osservata. Una volta che abbiamo posto la nostra attenzione su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2286" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="scoperta_noi_stessi" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/02/scoperta_noi_stessi.jpg" alt="scoperta_noi_stessi" width="71" height="110" /> &#8220;Tutto nella vita dipende da due qualità vitali: l’intenzione e l’attenzione. La nostra <strong>attenzione </strong>è <strong><em>dove</em></strong> dirigiamo la nostra energia; l’<strong>intenzione </strong>è <strong><em>cosa </em>vogliamo creare con questa energia</strong> diretta.</p>
<p>Ci rendiamo conto che in ogni momento esiste un osservatore, l’atto di osservare e la cosa osservata. Una volta che abbiamo posto la nostra attenzione su qualcosa, questi tre elementi – osservatore, atto dell’osservare, osservato – si uniscono in una specie di danza. Quando meditiamo questi tre componenti si uniscono e diventano uno spirito puro e illimitato.</p>
<p><strong>Il potere dell’intenzione</strong><br />
Quando ripetiamo un’intenzione e l’associamo ad un’azione, si crea un’abitudine. <strong>Alcune delle nostre abitudini affermano la vita, mentre altre</strong> non sono positive, <strong>non fanno crescere</strong>. La maggior parte delle nostre risposte al mondo sono quelle che abbiamo usato per molti anni… e alcuni di noi, per molti decenni. Sono risposte condizionate. Abbiamo eseguito un’azione particolare per alcune volte e abbiamo deciso che era comoda. Ma forse ora ci opprime e possiamo sentirci <strong>bloccati nella routine </strong>o intrappolati in una ruota karmica della vita come quella dei criceti. Possiamo sentirci come se stessimo ponendo la nostra attenzione su qualcosa che non ci serve più. Potrebbe essere un punto di vista, un lavoro, una relazione, un comportamento compulsivo o di dipendenza, o una tendenza emotiva.</p>
<p>Per esempio, se sei cresciuto con dei cani affettuosi sin da piccolo, probabilmente vedrai i cani come gli esseri più dolci, angelici, gentili, protettivi e amorevoli che ci siano. Magari conosci qualcuno che da bambino ha avuto una brutta esperienza con un cane. Se tu e questa persona vi ritrovaste a camminare insieme in una strada e un cane iniziasse a correre verso di voi, sbavando, abbaiando e con i denti scoperti… entrambi porreste la vostra attenzione sul cane. Tu potresti metterti in ginocchio per confortare il cane mentre il tuo amico se la svignerebbe in qualche vicolo. Stesso cane, stesso momento, diverse intenzioni. Non è il cane, è l’accumularsi di esperienze e modelli di pensiero ripetuti nel corso delle nostre vite che hanno risuonato in noi su un qualche livello – alcuni dolorosamente e altri estaticamente – per crearci e formarci così come siamo oggi. Indossiamo quel mantello dovunque andiamo, mentre tessiamo nuove trame e ne sfiliamo altre. È la vita di <strong>esperienze e condizionamenti che abbiamo assimilato</strong> attraverso il nostro filtro personale, e <strong>da lì determiniamo come rispondere a ogni momento della vita</strong>.</p>
<p><strong>Trasformare le intenzioni in grandi scelte</strong><br />
Secondo <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_david-simon.php?pn=62">David Simon</a>, prendendo impegni basati sulle nostre intenzioni possiamo trasformare queste buone intenzioni in grandi scelte. È attraverso questa <strong>consapevolezza di dove è diretta la nostra attenzione e quale intenzione stiamo portando verso una data situazione</strong>, che nasce il fare scelte coscienti. E la meditazione è uno strumento che ci permette di approfondire la nostra consapevolezza, di diventare più coscienti riguardo al dove stiamo dirigendo la nostra attenzione, e di fare scelte per una maggiore pienezza, amore e felicità.</p>
<p>Ogni volta che propendiamo in direzione dei nostri sogni, ci allontaniamo da qualcosa che non ci stava necessariamente nutrendo.</p>
<p><strong>Se sei consapevole di ogni scelta</strong> – dove stai guardando e cosa stai portando alla situazione – continuerai a propendere <strong>in direzione di comportamenti che arricchiscono e di scelte che nutrono</strong>.&#8221;<br />
<em> Attention and Intention</em> dalla pagina web del Chopra Center</p>
<p>Per conoscerci, liberarci dai condizionamenti e quindi scegliere consapevolmente: <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__alla_scoperta_di_noi_stessi.php?pn=62">Alla scoperta di noi stessi </a>di John Powell</p>
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		<title>Lo yoga per una prospettiva più ampia</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 10:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Raja Yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8220;La base del programma delle Sette Leggi Spirituali dello Yoga (nel Chopra Center) è un’antica forma dello yoga conosciuta come raja yoga, che significa ‘unione regale’.
L’essenza del raja yoga è l’unione o integrazione di corpo, mente e anima attraverso pratiche che migliorano la coordinazione mente-corpo. Queste pratiche risvegliano la grazia, la chiarezza, la forza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2225" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="commento-agli-yoga-sutra" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/12/commento-agli-yoga-sutra.jpg" alt="commento-agli-yoga-sutra" width="147" height="147" /> &#8220;La base del programma delle Sette Leggi Spirituali dello Yoga (nel Chopra Center) è un’antica forma dello yoga conosciuta come raja yoga, che significa ‘unione regale’.</p>
<p>L’essenza del <strong>raja yoga</strong> è l’unione o<strong> integrazione di corpo, mente e anima</strong> attraverso pratiche che migliorano la coordinazione mente-corpo. Queste pratiche risvegliano la grazia, la chiarezza, la forza e lo sviluppo di una consapevolezza che ci permette di godere di un senso di fiducia e sicurezza calma e tranquilla anche nel mezzo del caos. Lo raja yoga può essere praticato da chiunque con un po’ di allenamento.</p>
<p>Lo raja yoga fu descritto per la prima volta negli<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__commento-agli-yoga-sutra.php?pn=62"> <strong>Yoga Sutra</strong></a><strong> di Maharishi Patanjali</strong>, un leggendario saggio la cui vita è avvolta nelle nebbie del mito e della storia. Si ritiene generalmente che abbia vissuto nell’area oggi conosciuta come India due secoli prima della nascita di Cristo. Negli Yoga Sutra, Patanjali elabora ciò che egli chiama gli otto arti o otto membra dello yoga, gli otto aspetti della pratica e della filosofia dello yoga.</p>
<p>Lo raja yoga viene comunemente chiamato <strong>ashtanga</strong>, che significa<strong> yoga dei sette arti </strong>(dal sanscrito <em>asht </em>= 8, <em>anga </em>= arto). Queste otto componenti dello yoga ci aiutano a <strong>passare da una prospettiva limitata, basata sull’ego alla coscienza espansa della vera libertà</strong>.</p>
<p>Secondo Patanjali, quando ci identifichiamo solamente con il nostro ego ci leghiamo a cose che non hanno una realtà permanente. Può essere attaccamento ad una relazione, a un lavoro o a beni materiali. Potrebbe essere anche attaccamento a una credenza o all’idea del modo in cui dovrebbero essere le cose.</p>
<p>Qualunque sia l’oggetto dell’attaccamento, <strong>vincolare la nostra identità a qualcosa che risiede nel mondo delle forme e dei fenomeni è la causa base dell’angoscia, dell’infelicità e della malattia</strong>. Ricordare che chi siamo veramente non è intrappolato nel volume di un corpo per tutta la vita è la chiave per la libertà genuina e per la gioia.&#8221;</p>
<p>“ L’essenza dello yoga è risvegliarci a chi siamo veramente, alla nostra vera natura. Tu non sei un insieme di riflessi condizionati, non sei il tuo corpo e non sei la tua mente. Al tuo centro tu sei pura coscienza, inestricabilmente connessa all’intelligenza universale che porta il non manifesto alla manifestazione.”<br />
David Simon</p>
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		<title>Autunno, tempo di introspezione, riposo e rinnovamento</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 08:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[ayurveda]]></category>
		<category><![CDATA[ritmi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La vita scorre secondo schemi di riposo e attività. Il nostro cuore si contrae e rilassa iniziando ventidue giorni dopo il concepimento fino alla fine della nostra vita. Anche il nostro respiro è un ricordo perpetuo dell’impegno della natura ad agire e rilassarsi. Inaliamo e facciamo una pausa, poi esaliamo e facciamo una pausa, marcando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2184" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="yoga_nelle_stagioni" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/10/yoga_nelle_stagioni.jpg" alt="yoga_nelle_stagioni" width="120" height="180" />&#8220;<strong>La vita scorre secondo schemi di riposo e attività</strong>. Il nostro cuore si contrae e rilassa iniziando ventidue giorni dopo il concepimento fino alla fine della nostra vita. Anche il nostro respiro è un ricordo perpetuo dell’impegno della natura ad agire e rilassarsi. Inaliamo e facciamo una pausa, poi esaliamo e facciamo una pausa, marcando il corso della nostra vita dalla prima inalazione al momento della nascita all’ultima esalazione al momento della morte.</p>
<p>Nella tradizione Vedica l’intero universo è una sinfonia di ritmi.<strong> Quando siamo in sintonia con questa danza della natura ci sentiamo in equilibrio e completi</strong>; quando perdiamo il nostro ritmo proviamo un senso di disarmonia o disagio. Secondo l’ayurveda <strong>possiamo nutrire la nostra salute <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__lo_yoga_nelle_stagioni.php?pn=62">vivendo in armonia con i ritmi naturali dell’ambiente</a></strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__lo_yoga_nelle_stagioni.php?pn=62">, inclusi i ritmi delle stagioni</a>.</p>
<p>Volgersi verso l’interno.<br />
Quando l’autunno inizia nell’emisfero Nord entriamo in un tempo naturale di tranquillità mentre la natura ritira la propria energia e si volge verso l’interno. In molte culture tradizionali i giorni più corti e le notti più lunghe segnalavano<strong> il tempo per l’introspezione e la riflessione</strong>… <strong>per il riposo e il rinnovamento</strong>. Tuttavia nel nostro mondo moderno si assiste alla tendenza a disconnettersi da questi ritmi naturali. Invece di rallentare possiamo sentire un impulso ad essere ancora più occupati quando inizia la stagione delle vacanze e la voce insistente dei media e del mercato ci spinge verso maggiori consumi e attività.</p>
<p>La <strong>meditazione </strong>è un mezzo per accedere al silenzio ed <strong>entrare in armonia con i ritmi naturali della vita</strong>. Prima e dopo ogni ondata di pensiero della mente, l’oceano della coscienza tace. La maggior parte del tempo i nostri pensieri giungono così rapidamente e furiosamente che non notiamo la profonda calma che dà vita all’attività della mente. La meditazione è come un bagno per la mente, rinfresca e schiarisce la nostra mente, permettendoci di vedere la stessa esperienza da un punto di vista diverso.</p>
<p><strong>La meditazione fornisce anche un profondo riposo per il corpo</strong>. Durante la meditazione la respirazione rallenta, la pressione sanguinea diminuisce e i livelli dell’ormone dello stress cadono. Alcuni studi hanno riscontrato che i meditatori di lunga data hanno età biologiche inferiori di circa dodici anni rispetto alle loro età cronologiche. Questo è il potere della risposta della consapevolezza tranquilla.</p>
<p>Entra nell’oceano quieto della consapevolezza.<br />
Ci sono molte diverse tecniche di meditazione che possono <strong>calmare e rilassare la mente</strong>. Cantare, ascoltare musica, ballare liberamente, osservare le onde dell’oceano che si infrangono contro la costa può calmare temporaneamente il chiacchiericcio della mente e dà accesso a uno scorcio nello spazio di silenzio tra i pensieri.</p>
<p>Così, entrando in questa stagione di quieto rinnovamento ti incoraggio a trovare il tuo proprio modo per ritirarti dal mondo dell’attività e delle occupazioni costanti, anche se solo per pochi minuti ogni giorno, e ad <strong>entrare in armonia col tuo proprio ciclo interiore di riposo e rinnovamento</strong>.&#8221;<br />
David Simon,<em> Honoring the Rhythms of the Season</em></p>
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		<title>Yoga che cura</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio corpo-mente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Yoga curativo.
Quando facciamo i conti con il dolore emotivo, un approccio puramente mentale o intellettuale normalmente non è sufficiente. Sebbene la nostra mente possa provare a pensare a una via d’uscita dal dolore, in breve può confondersi e restare intrappolata in schemi di pensiero ripetitivi che intensificano il disordine emotivo. Tuttavia, quando invitiamo il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2125" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="hatha_yoga_ram" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/10/hatha_yoga_ram.jpg" alt="hatha_yoga_ram" width="116" height="180" />&#8220;Yoga curativo.<br />
Quando facciamo i conti con il dolore emotivo, un approccio puramente mentale o intellettuale normalmente non è sufficiente. Sebbene la nostra mente possa provare a pensare a una via d’uscita dal dolore, in breve può confondersi e restare intrappolata in schemi di pensiero ripetitivi che intensificano il disordine emotivo. Tuttavia, quando invitiamo<strong> il nostro corpo e il nostro spirito a prender parte al processo curativo</strong> la trasformazione può avere luogo.</p>
<p>L’antica saggezza della tradizione dello <strong>yoga </strong>offre<strong> esercizi che uniscono la mente, il corpo e lo spirito</strong>, permettendoci di sperimentare un profondo benessere emotivo e una tranquilla consapevolezza.</p>
<p><strong>Come lo yoga libera dai blocchi emotivi</strong><br />
Ogni esperienza nella mente è accompagnata da cambiamenti nella chimica del corpo. Quando dici ‘Mi sento ansioso’ (o arrabbiato, depresso, deluso ecc.) riconosci che il tuo corpo genera sensazioni moleste. Le sensazioni sono chiamate così perché le sentiamo nel nostro corpo. Queste sensazioni derivano da variazioni nei livelli ormonali e nello schema degli impulsi nervosi nel tuo sistema nervoso. Questi cambiamenti fisiologici possono persistere a lungo dopo l’esperienza emotivamente sconvolgente che li ha originati. Nel tempo <strong>il tuo sistema mente-corpo riflette la tua storia emotiva</strong>.</p>
<p><strong>Attraverso lo yoga puoi liberarti dalla tossicità emotiva</strong> immagazzinata nel corpo. Proprio come cambiare gli schemi di pensiero può influenzare il corpo, cambiare la posizione del corpo può influenzare la mente e facilitare la liberazione emotiva. Quando allunghi i muscoli ed espandi il tuo raggio di movimento, cambi gli schemi corporali che intrappolano il dolore emotivo. <strong>Le posizioni dello yoga, le pratiche di respirazione e la meditazione</strong> allentano l’oppressione e <strong>liberano il flusso della forza vitale, dell’energia </strong>conosciuta come <strong><em>prana</em></strong>.</p>
<p><strong>Le sette leggi spirituali dello yoga</strong><br />
Ci sono molti stili di yoga e tradizioni tra le quali scegliere. Alcune si concentrano maggiormente sulla forma fisica o la perdita di peso, mentre altre sono più meditative e basate sulla spiritualità. Il programma delle sette leggi spirituali dello yoga sviluppato da Deepak Chopra e David Simon è uno stile di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__hatha-yoga.php?pn=62"><strong>hatha yoga</strong></a> che integra le leggi spirituali nella pratica quotidiana dello yoga. È stato progettato per aumentare il livello di vitalità fisica, liberare i blocchi emotivi dal cuore, e risvegliare la felicità e l’entusiasmo per la vita.</p>
<p>Nonostante tu possa sentire gli effetti curativi dello yoga anche solo dopo una sessione, è necessaria una pratica regolare se vuoi sperimentare tutti i benefici che lo yoga offre. Esegui regolarmente le posizioni dello yoga e la tua mente e le tue emozioni si trasformeranno.&#8221;<br />
<em>Healing Yoga</em>, The Chopra Center</p>
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		<title>Il mal di schiena nei bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche per il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[salute dei bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mal di schiena nei bambini e negli adolescenti spesso viene sottovalutato, ma degli studi dimostrano che il soffrirne durante l’infanzia aumenta il rischio di ritrovarselo da adulti in una forma cronica. Alcuni elementi sotto accusa: la sedentarietá, l’obesità, carichi eccessivi (come la cartella piena zeppa di libri per la scuola).
Dalla Fondazione Kovacs per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2109" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="yoga-per-i-bambini-dvd" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/10/yoga-per-i-bambini-dvd.jpg" alt="yoga-per-i-bambini-dvd" width="130" height="180" />Il<strong> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-grande-libro-del-mal-di-schiena.php?pn=62">mal di schiena</a> nei bambini e negli adolescenti</strong> spesso viene sottovalutato, ma degli studi dimostrano che il soffrirne durante l’infanzia aumenta il rischio di ritrovarselo da adulti in una forma cronica. Alcuni elementi sotto accusa:<strong> la sedentarietá, l’obesità, carichi eccessivi </strong>(come la cartella piena zeppa di libri per la scuola).<br />
Dalla Fondazione Kovacs per la ricerca e la promozione della salute, alcune considerazioni e consigli:</p>
<p>L’assenza di attività fisica e il passare tutto il giorno seduti portano a una perdita di forza nella muscolatura della schiena che aumenta il rischio di dolore. Oltre alla sedentarietá anche altri fattori, come il peso eccessivo del materiale scolastico, la forma di trasportarlo e la pratica di sport a livello agonistico, si associano ad un maggior rischio di soffrire di questi dolori, soprattutto a partire dai 10 anni d’età.</p>
<p>Di tutte le misure preventive la più importante è <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__yoga-per-i-bambini-dvd.php?pn=62"><strong>fomentare l’attività fisica sin dall’infanzia</strong></a>: è indispensabile <strong>perché la colonna vertebrale acquisisca</strong> <strong>la sua forma definitiva</strong> e ha <strong>effetti benefici su tutto l’organismo</strong>. La sedentarietá rende difficile lo sviluppo osseo normale della colonna, porta a una perdita di forza e resistenza muscolare e fa sì che la schiena sia più vulnerabile all’eccesso di peso. Per questo è importante l’esercizio fisico, tanto per ridurre l’influenza negativa di altri fattori, come l’eccessivo peso della cartella, come perché si formino le curvature normali della colonna. Degli studi realizzati hanno infatti dimostrato che la correzione della colonna è più frequente tra gli adolescenti sedentari.</p>
<p>Per quanto riguarda<strong> le cartelle e gli zaini</strong>, la comunità scientifica internazionale raccomanda che<strong> il peso trasportato dal bambino non ecceda il 10% del suo peso</strong> corporeo. L’ideale sarebbe perciò ridurre il peso che portano i bambini e la durata del trasporto, per esempio lasciando parte del materiale in classe o frazionando i libri di testo in più volumi.</p>
<p>A quanto dicono gli studiosi  il riposo a letto non é raccomandabile per alleviare il dolore, anzi, è meglio mantenere il grado di attività che ci permette il dolore. <strong>Il riposo a letto sembrerebbe prolungare la durata del dolore e facilitare la ricaduta</strong>. Per questo il riposo dovrebbe essere breve e durare in ogni caso meno di 48 ore; a partire da allora infatti si accelera la perdita del tono muscolare e della forza.</p>
<p>Consigli perché il bambino sviluppi una schiena sana:<br />
1.    <strong>Mantieniti attivo ed evita di stare tutto il giorno seduto</strong>, altrimenti perderai forza nella muscolatura della schiena e aumenterà il rischio che ti faccia male.<br />
2.   <strong> Fai esercizio con costanza</strong>: nuotare, correre o andare in bici ti manterranno in buona forma fisica.<br />
3.   <strong> Scalda i muscoli prima di fare esercizio e stirali quando finisci</strong>. Se gareggi in qualche sport segui scrupolosamente i consigli del tuo allenatore per evitare di avere mal di schiena.<br />
4.    Quando devi stare <strong>seduto</strong>: fallo<strong> il più indietro possibile nella sedia e mantieni dritto lo schienale</strong>. Mantieni la <strong>schiena </strong>relativamente<strong> dritta e le braccia e i gomiti appoggiati</strong>. Cambia frequentemente posizione e cerca di alzarti ogni 45-50 minuti. Se la mobilia della scuola ti impedisce di sederti correttamente dillo al tuo professore.<br />
5.    Quando usi il <strong>computer </strong>colloca lo schermo <strong>di fronte agli occhi all’altezza della tua testa</strong>.<br />
6.   <strong> Se ti fa male la schiena</strong> a letto<strong> dillo ai tuoi genitori</strong>.<br />
7.    Per<strong> trasportare il materiale scolastico</strong>: usa la testa al posto della schiena, cerca di portare il minor peso possibile e lascia in casa o negli armadietti della scuola tutto quello che non ti serve. Usa una cartella con ruote e di altezza regolabile. Oppure usa uno zaino con le bretelle larghe e passale per entrambe le spalle. Porta lo zaino il più possibile attaccato al corpo. Evita caricarti con più del 10% del tuo peso.<br />
8.  <strong> Se ti fa male la schiena</strong> cerca di non smettere con le tue solite attività, <strong>evita solo quello che realmente aumenta il dolore</strong>. È probabile che tu non abbia niente di grave e che il dolore sia dovuto solo al fatto che i tuoi muscoli non stanno lavorando bene. Evita il riposo, conduci una vita il più normale possibile e mantieniti attivo come puoi perché i tuoi muscoli possano tornare a funzionare bene.<br />
9.    Se ti fa male la schiena dillo ai tuoi genitori e <strong>consultate un medico</strong>. Prima si prendono le misure necessarie, meglio è.</p>
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		<title>Qual è il tuo quoziente emotivo?</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/qual-e-il-tuo-quoziente-emotivo/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 08:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emozionale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Le nostre emozioni sono un indicatore reale della nostra connessione con le altre persone, con il mondo attorno a noi e con noi stessi. Come esseri umani condividiamo una serie di emozioni; tutti possiamo identificarci con sentimenti di rabbia, dolore, orgoglio e gioia. La nostra capacità di sentire tutte le emozioni e immedesimarci con gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2028" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="quoziente_emotivo" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/09/quoziente_emotivo.jpg" alt="quoziente_emotivo" width="126" height="180" />&#8220;<strong>Le nostre emozioni sono un indicatore reale della nostra connessione con le altre persone, con il mondo attorno a noi e con noi stessi</strong>. Come esseri umani condividiamo una serie di emozioni; tutti possiamo identificarci con sentimenti di rabbia, dolore, orgoglio e gioia. La nostra capacità di sentire tutte le emozioni e immedesimarci con gli altri quando le sperimentano ci mantiene connessi con l’universo e con noi stessi. Diventare consapevoli delle proprie emozioni e di quelle degli altri è un primo passo verso la guarigione delle nostre menti, dei corpi e dello spirito.&#8221;</p>
<p>&#8220;Rilascia il dolore emotivo, le credenze limitanti e gli schemi di pensiero negativi.<br />
In molti casi<strong> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__test_quoziente_emotivo.php?pn=62">la nostra intelligenza emozionale</a> e la capacità di rapportarci a noi stessi</strong> in maniera arricchente e affermativa sono<strong> limitate da schemi di pensiero</strong> condizionati <strong>e da dolore emotivo </strong>immagazzinato. I limiti che imponiamo alle nostre emozioni hanno origine nel disagio dei nostri genitori. Abbiamo creato i nostri confini reagendo ai loro. Anche a loro fu insegnato da bambini a riconoscere quando un’emozione era ‘troppo’. Il loro senso di adeguatezza e la loro capacità di identificazione ed espressione di sé era ereditata, e non avevano molta altra scelta se non di trasmetterla.</p>
<p>Ciò significa che<strong> la nostra vita emotiva non è completamente nostra</strong>. Arriva a noi di seconda mano. Ogni lacrima che versiamo, ogni esplosione di rabbia e ogni risata riflette  la gamma emotiva di genitori, assistenti, nonni e altre persone che sono state influenti nella nostra vita.</p>
<p>Mentre crescevamo così come da adulti abbiamo potuto anche sperimentare eventi emotivamente dolorosi come il divorzio, la perdita di un lavoro o di un sogno, la morte di una persona amata, e così via. <strong>Se non siamo stati capaci di curare e rilasciare il dolore del passato, la tossicità emotiva</strong> che stiamo ancora portando <strong>limiterà</strong> ulteriormente <strong>il libero fluire della nostra intelligenza emozionale</strong> e la nostra capacità di sperimentare autentica felicità e appagamento.</p>
<p>Qui viene la buona notizia: non importa ciò che è successo fino ad ora,<strong> puoi andare oltre i limiti del passato e sperimentare il vero benessere emozionale</strong>.</p>
<p>Il dottor David Simon ha sviluppato un processo trasformativo in cinque passi – liberi di amare, liberi di guarire – che ti guiderà nel rilasciare il tuo dolore, e ti insegnerà le competenze per aumentare la tua intelligenza emozionale e risvegliare il tuo infinito potenziale per l’amore, la felicità e il vero successo.</p>
<p><strong>Medita per espandere la tua intelligenza emozionale</strong><br />
La base dell’intelligenza emozionale è la consapevolezza, e uno dei metodi più efficaci per aumentare la consapevolezza è la pratica della meditazione.<br />
Come potresti sapere per esperienza, è facile cadere nella morsa di uno stato d’animo che può influenzare completamente la tua visione del mondo e modificare anche il tuo comportamento in modi tutt’altro che auspicabili. Puoi anche arrivare ad identificarti così tanto con il tuo stato da sentire il cuore del tuo essere come di persona triste, arrabbiata o timorosa, sentendo che non c’è spazio dentro per una prospettiva più ampia della tua situazione.<br />
Quando si verifica questo tipo di dirottamento emotivo, viene compromessa la tua capacità di essere completamente presente, creativo e reattivo alla vita. Meditando regolarmente puoi allentare la morsa di queste emozioni difficili accedendo anche al tuo stato naturale di chiarezza e pace.</p>
<p><strong>Impara le abilità della comunicazione cosciente</strong><br />
Tutte le emozioni possono essere ridotte a due sentimenti primari: agio e disagio. Proviamo benessere, agio, felicità e piacere quando soddisfiamo i nostri bisogni. Sentiamo angoscia, tristezza e dolore quando non ci riusciamo. Tutte le emozioni derivano da bisogni.  <strong>Il benessere emotivo nasce dalla capacità di comunicare chiaramente ciò che vuoi nella vita</strong>. Questo non è un dono intrinseco ma <strong>un’abilità che si può imparare</strong>. Se attualmente non sei capace di esprimere i tuoi bisogni è perché hai imparato da persone che non ne erano capaci. Ora è tempo di migliorare le tue abilità.</p>
<p><strong>Pratica le leggi delle relazioni illuminate</strong><br />
Un aspetto centrale dell’intelligenza emozionale è la capacità di sviluppare relazioni intime e arricchenti. (presto un articolo di David sul tema)</p>
<p><strong>Muovi il tuo corpo ogni giorno</strong><br />
Esercitati costantemente. Come hanno scoperto i ricercatori, l’esercizio fisico è un modo efficace e naturale per <strong>elevare l’umore e rilasciare l’accumulo di stress </strong>che può limitare la nostra capacità per l’intelligenza emozionale. Trova una forma di esercizio fisico che ti piaccia e che includa allenamento per la flessibilità, la forza e lo sviluppo cardiovascolare (idealmente 20 minuti di attività aerobica al giorno).</p>
<p><strong>Prova lo yoga per la consapevolezza del corpo</strong><br />
Ti suggeriamo di praticare uno yoga basato sulla consapevolezza, come le sette leggi spirituali dello yoga, molte volte alla settimana. Quando è praticato con consapevolezza lo yoga è una pratica di trasformazione per integrare la tua mente, il corpo e lo spirito. Quando ti muovi consapevolmente attraverso le posizioni puoi sentire le zone del tuo corpo che sono oppresse e dove le emozioni sono ferite.  Spostando la respirazione in queste aree con intenzione delicata comincerai a mobilitare e a rilasciare la tossicità emotiva.&#8221;<br />
<em>What is Your Emotional I.Q.?</em> dalla newsletter di settembre del Chopra Center<br />
A questa pagina puoi trovare un quiz (in inglese) per calcolare il tuo quoziente emotivo: www.chopra.com/agni/sep10/quiz</p>
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		<title>Risanare il mondo partendo da noi stessi</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco tempo fa il giornale inglese Guardian ha pubblicato un articolo in cui veniva descritta la visita di Thich Nhat Hahn che ha condotto quasi un migliaio di persone in una meditazione camminata nelle colline di Nottingham. Alla folla riunita è stato chiesto di sperimentare profondamente ogni passo sulla terra al fine di essere consapevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2013" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pace_a_ogni_passo" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/09/pace_a_ogni_passo.jpg" alt="pace_a_ogni_passo" width="130" height="180" />Poco tempo fa il giornale inglese <em>Guardian </em>ha pubblicato un articolo in cui veniva descritta la visita di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la_pace_ogni_passo.php?pn=62"><strong>Thich Nhat Hahn</strong></a> che ha condotto quasi un migliaio di persone in una meditazione camminata nelle colline di Nottingham. Alla folla riunita è stato chiesto di sperimentare profondamente ogni passo sulla terra al fine di <strong>essere consapevole nel momento presente</strong>.</p>
<p>Nell’intervista che ha rilasciato, il maestro zen (conosciuto anche come Thay) ha detto che l’idea che la soluzione al riscaldamento globale provenga dal progresso tecnologico è un’idea mal concepita. Sebbena la scienza sia importante, lo è ancora di più <strong>occuparsi della causa che sta alla base del nostro comportamento distruttivo</strong>:</p>
<p>“La<strong> crisi spirituale</strong> in Occidente è alla base di molte sofferenze che incontriamo. A causa del nostro pensiero dualistico che situa Dio e il regno di Dio al di fuori di noi e nel futuro non sappiamo che la vera natura di Dio è in ognuno di noi. Perciò abbiamo<strong> bisogno di rimettere Dio al giusto posto, dentro di noi</strong>. È come quando l’onda capisce che l’acqua non è al di fuori di lei.</p>
<p>Tutto ciò che tocchiamo nella nostra vita quotidiana, incluso il nostro corpo, è un miracolo. Mettere il regno di Dio al posto giusto ci mostra che è possibile vivere felicemente proprio qui, proprio ora. Se ci svegliamo a questa realtà, non dobbiamo correre dietro alle cose che riteniamo cruciali per la nostra felicità , come la fama, il potere e il sesso.<strong> Se smettiamo di creare disperazione e rabbia rendiamo di nuovo sana l’atmosfera</strong>.</p>
<p>Forse abbiamo la tecnologia sufficiente per salvare il pianeta, ma non basta perché la gente non è pronta. È per questo che abbiamo bisogno di focalizzarci sull’altro lato del problema, l’inquinamento dell’ambiente non in termini di anidride carbonica ma di <strong>atmosfera tossica nella quale viviamo</strong>; così tante persone che si ammalano, tanti bambini che si trovano di fronte alla violenza e alla disperazione e che si suicidano.</p>
<p>Dovremmo parlare di più di <strong>inquinamento spirituale</strong>. Quando ci sediamo insieme e ascoltiamo il suono della campana della meditazione in questo ritiro, calmiamo il nostro corpo e la nostra mente. Produciamo un’energia potente e pacifica che può penetrare in ognuno di noi. Quindi la stessa cosa vale per l’energia collettiva della paura, della rabbia e della disperazione. Creiamo un’atmosfera e un ambiente che è distruttivo per tutti noi. Non pensiamo abbastanza a questa cosa, pensiamo solo all’ambiente fisico.</p>
<p>Il nostro modo di vivere, il nostro stile di vita è la causa di tutto ciò. Cerchiamo la felicità e la rincorriamo in modi che creano rabbia, paura e discriminazione. Così, quando assisti ad un ritiro, hai la possibilità di guardare le radici profonde di questo inquinamento dell’energia collettiva che è corrotta.</p>
<p>Come possiamo cambiare l’atmosfera per ottenere l’energia di guarigione e trasformazione per noi e per i nostri bambini? Quando i bambini vengono ad un ritiro possono rilassarsi perché gli adulti sono rilassati.  Qui <strong>insieme possiamo creare un buon ambiente e questa è energia collettiva</strong>.”</p>
<p>“Abbiamo costruito un sistema che non possiamo controllare. Si impone su di noi e diventiamo suoi schiavi e vittime.”<br />
“( Nei paesi che sono patria del Buddismo, come l’India, la Cina, la Tailandia e il Vietnam) c’è un’attrazione verso la scienza e la tecnologia, per cui hanno abbandonato i loro valori che erano stati la base della loro vita spirituale nel passato. Siccome seguono i paesi occidentali hanno già iniziato a soffrire lo stesso genere di mali. La crisi mondiale aumenta e la globalizzazione è il seme di tutto. Hanno perso anche la loro visione non dualistica. Ci sono buddisti che pensano che Buddha sia fuori di loro e disponibile solo dopo la loro morte.</p>
<p><strong>In passato c’erano persone che non erano ricche ma contente con il loro stile di vita, allegre e felici tutto il giorno</strong>. Ma quando sono apparsi i nuovi ricchi le persone si sono chieste ‘perché non ho anch’io una vita così, una bella casa, macchina e giardino’ e hanno abbandonato i propri valori.</p>
<p>Sebbene Thay creda che il cambiamento sia possibile è arrivato anche ad accettare la possibilità che questa civilizzazione possa collassare. Egli fa riferimento al principio spirituale per cui lasciando veramente andare la necessità di salvare il pianeta dal cambiamento climatico si può paradossalmente contribuire a salvarlo.</p>
<p>“Senza risveglio collettivo la catastrofe arriverà. Le civiltà sono state distrutte molte volte e questa civiltà non è diversa. Può essere distrutta. Possiamo pensare al tempo in termini di milioni di anni e la vita riprende poco a poco. Il cosmo agisce per noi con urgenza, ma il tempo geologico è diverso.</p>
<p>Se mediti riguardo ciò non impazzirai. Accetti che questa civiltà possa essere abolita e che la vita ricominci prima o poi dopo qualche migliaio di anni, perché è qualcosa che è successo nella storia di questo pianeta. <strong>Quando hai pace dentro di te e accetti, allora sei abbastanza calmo per fare qualcosa, ma  se sei preso dalla disperazione non c’è speranza</strong>.</p>
<p>È come con le persone che sono colpite dal cancro o dall’Aids e scoprono di avere un anno o sei mesi di vita. Soffrono moltissimo e lottano. Ma se arrivano ad accettare che moriranno e si preparano a vivere ogni giorno in pace e godono di ogni momento, la situazione può cambiare e la malattia può andarsene. Questo è successo a molte persone.&#8221;</p>
<p>“…Se possiamo produrre un <strong>risveglio collettivo</strong> possiamo risolvere il problema del riscaldamento globale. Insieme dobbiamo provocare questo tipo di risveglio. Un Buddha non è sufficiente, sono necessari tanti Buddha.”</p>
<p>L’intera filosofia di Thay è basata sul <strong>respiro consapevole e la meditazione seduta o camminata per essere nel momento presente piuttosto che soffermarsi nel passato o preoccuparsi per il futuro</strong>.<br />
Egli sostiene che in ogni persona ci sono i semi dell’amore, della compassione e della comprensione così come i semi della rabbia, dell’odio e della discriminazione. <strong>La nostra esperienza di vita dipende da quali semi scegliamo di innaffiare</strong>.</p>
<p>fonte: www.guardian.co.uk</p>
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		<title>Gestire le emozioni con la meditazione</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Come gestire le tue emozioni con la meditazione…
Nel nostro mondo moderno siamo consumati da mattina a sera con attività incessanti. Non ci rimane molto tempo o energia per considerare le cause principali della nostra felicità o sofferenza. Immaginiamo, più o meno coscientemente, che se ci impegniamo in più attività avremo più esperienze intense e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1987" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="arte-meditazione" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/arte-meditazione.jpg" alt="arte-meditazione" width="126" height="180" />&#8220;<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__arte-della-meditazione.php?pn=62">Come gestire le tue emozioni con la meditazione</a>…<br />
Nel nostro mondo moderno siamo consumati da mattina a sera con attività incessanti. Non ci rimane molto tempo o energia per <strong>considerare le cause principali della nostra felicità o sofferenza</strong>. Immaginiamo, più o meno coscientemente, che se ci impegniamo in più attività avremo più esperienze intense e che quindi il nostro senso di insoddisfazione si esaurirà. Ma la verità è che <strong>molti di noi continuano a sentirsi delusi e frustrati dal nostro stile di vita contemporaneo</strong>.</p>
<p>Lo <strong>scopo della meditazione</strong> è quello di <strong>trasformare la mente</strong>. Non deve essere associata a nessuna religione in particolare. Ognuno di noi possiede una mente e ognuno di noi può lavorare su di lei.</p>
<p>Veramente poche persone direbbero che non c’è nulla che valga la pena migliorare nella maniera in cui vivono e sperimentano il mondo. Tuttavia alcune persone considerano le proprie debolezze particolari e le proprie emozioni contraddittorie come qualcosa di ricco che contribuisce alla pienezza delle loro vite. Credono che sia questa alchimia particolare nel loro carattere ciò che li rende unici e pensano che dovrebbero imparare ad accettarsi nella maniera in cui sono. Non capiscono che questo atteggiamento può condurre ad una vita di malcontento cronico. Non capiscono nemmeno che potrebbero<strong> aiutare se stessi con appena un po’ di riflessione e impegno</strong>.</p>
<p>Immagina che qualcuno ti suggerisca di trascorrere una giornata intera tormentato dalla gelosia. Vorresti farlo? Ne dubito. Se invece qualcuno ti suggerisse di trascorrere quella stessa giornata con il cuore pieno d’amore per tutti gli esseri probabilmente saresti disposto a farlo. Sono sicuro che lo troveresti infinitamente preferibile ad un’intera giornata di gelosia.</p>
<p>Come stanno le cose adesso, non importa quali possano essere le nostre preferenze,<strong> la nostra mente è spesso occupata con problemi</strong>. Spendiamo molto tempo consumati da pensieri dolorosi, afflitti da ansia o rabbia, leccando le ferite che riceviamo dalle parole dure delle altre persone. Quando sperimentiamo questo genere di momenti difficili <strong>vorremmo poter gestire le nostre emozioni</strong>, vorremmo poter controllare la nostra mente al punto di essere liberi da queste emozioni moleste che disturbano e oscurano la mente. Sarebbe veramente un sollievo. Tuttavia, dato che non sappiamo come raggiungere questo tipo di controllo, assumiamo il punto di vista che, dopotutto, questa maniera di vivere è ‘normale’ o ‘naturale’ e che questa è la ‘natura umana’. Ogni cosa che si trova in natura è ‘naturale’ ma ciò non rende tutto necessariamente auspicabile. La malattia per esempio viene a tutti, ma ciò ci impedisce di consultare un medico?</p>
<p>A volte viviamo momenti di pace interiore, di amore altruistico, di profonda fiducia, ma per la maggior parte queste sono solo fugaci esperienze che velocemente danno il passo ad altre meno piacevoli. <strong>Come sarebbe se si potesse allenare la mente a coltivare questi momenti salutari?</strong> Senza dubbio la nostra vita cambierebbe radicalmente in meglio. Non sarebbe meraviglioso diventare migliori esseri umani e condurre vite in cui sperimentiamo appagamento interiore, alleviando  anche le sofferenze di altri e contribuendo al loro benessere?</p>
<p><strong>Ognuno di noi possiede il potenziale per trovare pace interiore per se stesso e per contribuire alla felicità degli altri esseri</strong>.&#8221;<br />
<em>Train your beautiful mind to rest</em>, Matthieu Ricard</p>
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		<title>Vibrazione e guarigione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica Quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
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		<description><![CDATA[ &#8220;Il cuore della meditazione.
Un’espressione vedica dice ‘la realtà è diversa in diversi stati di coscienza’. Potremmo dire altrettanto facilmente che la verità è diversa in diversi stati di coscienza.
Durante il sonno, le esperienze, le immagini e le persone nei nostri sogni sembrano così reali, ma si dissolvono nella nebbia di ricordi appena recuperabili quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1947" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="narayana-cd" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/narayana-cd.jpg" alt="narayana-cd" width="147" height="147" /> &#8220;Il cuore della meditazione.<br />
Un’espressione vedica dice ‘la realtà è diversa in diversi stati di coscienza’. Potremmo dire altrettanto facilmente che <strong>la verità è diversa in diversi stati di coscienza</strong>.</p>
<p>Durante il sonno, le esperienze, le immagini e le persone nei nostri sogni sembrano così reali, ma si dissolvono nella nebbia di ricordi appena recuperabili quando ci svegliamo al mattino. Nelle nostre vite da svegli, la storia che intrecciamo sembra appena reale. Eppure<strong> è la nostra coscienza che sta co-creando ogni esperienza e interazione</strong>.</p>
<p>E che cos’è la coscienza? <strong>La coscienza è il potenziale per ogni creazione</strong>. Al livello più profondo<strong> è vibrazione</strong>. Come ci dicono alcune delle più moderne teorie di fisica, l’intero universo manifesto è composto da diverse frequenze di vibrazione.  Ogni cosa che percepiamo come fisica è in realtà composta da forme d’onda fondamentali di energia e informazione.</p>
<p>La tradizione vedica antica di 5000 anni insegna lo stesso principio: all’inizio c’era il non manifesto campo di pura potenzialità, l’oceano del puro potenziale, e poi cominciò a vibrare. Quella vibrazione, quelle onde nell’oceano, era silenzio diventato manifesto. Il suono <em>om </em>è l’espressione di questo campo fondamentale di puro potenziale.</p>
<p>Da una prospettiva vedica, ogni cosa è suono. Questa è l’idea espressa dal termine sanscrito <em>nama rupa</em>. <em>Nama </em>è l’origine della parola ‘nome’ o ‘suono’, e <em>rupa </em>significa forma. <em>Nama rupa</em> significa che <strong>alla base di ogni forma sta la vibrazione</strong>. Se qualcosa sta creando agitazione in quella forma, ad alcuni livelli possiamo vederla come una dissonanza nella vibrazione. Così <strong>ogni guarigione è veramente il ripristino dell’armonia</strong>, e ci sono varie vie per ristabilire l’armonia, compresa la pratica senza tempo della meditazione.</p>
<p>La<strong> meditazione del suono primordiale</strong> è una meditazione con mantra <strong>basata sui principi e la potenza della vibrazione</strong>: alle persone viene dato un suono specifico o mantra da ripetere durante la meditazione. I suoni scelti sono fondamentali per la fisiologia e psicologia degli esseri umani. Quando permettiamo ai <strong>suoni </strong>di risuonare nella nostra coscienza, hanno un <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/musica/__narayana.php?pn=62"><strong>effetto armonizzante, curativo e trasformativo</strong></a>. Ci permettono di muoverci aldilà del rumore delle chiacchiere dei pensieri della nostra mente – le storie che costantemente ci raccontiamo – nel silenzio e la pace della pura coscienza.</p>
<p>La meditazione nella sua essenza riguarda <strong>il vibrare tra il livello del personale e l’universale, tra la mente e la non-mente, tra la costrizione e l’espansione</strong>. Anche nella costrizione non siamo legati ad un particolare risultato o resistenti a quello che è, stiamo solo osservando con consapevolezza testimone. Meditando regolarmente diventiamo sempre più svegli e consapevoli della connessione tra la mente e la non-mente, senza giudicare né l’uno né l’altro stato. Durante il processo spostiamo il nostro identificarci dal nostro ego e le sue storie alla silenziosa testimonianza che non è legata nel tempo o nello spazio.</p>
<p>Con questa espansione dell’Io giungono la libertà e la creatività. Quindi la nostra mente diventa lo strumento della nostra anima che sta sussurrando a te il suo sacro messaggio. Fintanto che la nostra mente scrive la sceneggiatura della nostra vita siamo presi nella rete del passato e del futuro. Quando la nostra <strong>anima </strong>assume il suo legittimo posto come <strong>autrice delle nostre intenzioni</strong>, cominciamo a sentire la sua voce quieta sussurrare l’<strong>incoraggiamento a compiere scelte che portino felicità, salute, amore, significato e pace</strong>.&#8221;<br />
<em>The Heart of Meditation</em>, David Simon</p>
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		<title>Lo Yoga e la Legge del Minimo Sforzo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Deepak Chopra]]></category>
		<category><![CDATA[mantra]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;L’antico sistema dello yoga è ampiamente conosciuto in Occidente come una serie di posizioni che sviluppano la forza, l’equilibrio e la flessibilità. Lo yoga offre numerosi benefici fisici, ma è molto più di un utile esercizio per il corpo: come la meditazione, è una pratica per connetterci alla nostra natura spirituale essenziale e a stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1924" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="grande-libro-yoga-rizzoli" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/grande-libro-yoga-rizzoli.jpg" alt="grande-libro-yoga-rizzoli" width="125" height="180" />&#8220;L’<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__grande-libro-yoga-gabriella-cella.php?pn=62">antico sistema dello yoga</a> è ampiamente conosciuto in Occidente come una serie di posizioni che sviluppano la forza, l’equilibrio e la flessibilità. Lo <strong>yoga</strong> offre numerosi benefici fisici, ma è molto più di un utile esercizio per il corpo: come la meditazione, è <strong>una pratica per connetterci alla nostra natura spirituale essenziale e a stati di coscienza espansi</strong>. Lo yoga è progettato per darci un’esperienza del nostro vero Io portandoci dal profondo silenzio all’azione dinamica e di nuovo alla quiete profonda.</p>
<p>Il Chopra Center ha sviluppato il programma delle sette leggi spirituali dello yoga basato sul principio fondamentale che la coscienza è la forza primaria dell’universo. Il nostro programma yoga intreccia le sette leggi spirituali, che sono le leggi della consapevolezza applicate all’esperienza umana. Abbiamo trovato profonda utilità nell’applicazione delle leggi spirituali allo yoga perché <strong>i principi che sono alla base dello yoga sostengono una vita di equilibrio, felicità e flessibilità</strong>.</p>
<p><strong>I mantra e le sette leggi spirituali</strong><br />
Ognuna delle sette leggi spirituali è associata con un mantra specifico le cui vibrazioni risuonano con il principio base. Ti suggeriamo di trascorrere alcuni minuti considerando la legge del giorno ogni mattina quando ti svegli, e ancora la sera prima di andare a dormire. Durante il giorno sii consapevole del mantra corrispondente così che l’energia della legge risuoni dentro di te.<br />
Per esempio, <strong>la legge spirituale del giorno per il mercoledì è la legge del minimo sforzo</strong>. Questa legge afferma che l’intelligenza della natura funziona con facilità, senza sforzo. Nel mondo naturale ci sono ritmo ed equilibrio, e quando siamo in armonia con la natura possiamo utilizzare la legge del minimo sforzo minimizzando il nostro sforzo e massimizzando il nostro effetto.<strong> Lasciamo andare il bisogno di lottare e accettiamo il momento presente così com’è</strong>, mettendoci nella miglior posizione per influenzare il flusso della vita nella direzione della maggior evoluzione.</p>
<p><strong>Il mantra che corrisponde alla legge del minimo sforzo è Om Daksham Namah</strong><br />
Le mie azioni ottengono il massimo beneficio con il minimo sforzo.</p>
<p>La legge del minimo sforzo è di incommensurabile valore durante la pratica dello yoga. Lo yoga è l’antidoto alla prescrizione ‘nessun dolore, nessun guadagno’.<strong> I maggiori benefici dello yoga provengono dal rilassarsi in una posizione piuttosto che nel forzare il tuo corpo nella stessa</strong>. Quando assumi una posizione di flessibilità cerca il punto di resistenza. Piuttosto che  farti strada a forza verso questo punto, respira. Ti ritroverai ad estendere le tue capacità e a migliorare la tua flessibilità.</p>
<p>Ogni volta che ti ritrovi a forzare un risultato che non è pronto per manifestarsi, ricorda la legge del minimo sforzo. Introduci il mantra che risuona con il principio che<strong> puoi conseguire di più facendo meno se non stai perdendo la tua energia attraverso lotte e tensioni</strong>. Rimani presente con piena consapevolezza nel tuo corpo come se stessi assumendo un’attitudine di resa. Come nella vita, la pazienza è una virtù. Nello yoga più sei capace di  abbracciare, piuttosto che combattere i tuoi limiti e le tue vulnerabilità, meno limiti ti fermano e più energia ed equilibrio sperimenti.&#8221;<br />
<em>Meditative Yoga</em>, Chopra Center</p>
<p>“Come l’acqua che può chiaramente riflettere il cielo e gli alberi purché la sua superficie sia indisturbata, così<strong> la mente può riflettere la vera immagine dell’Io solo quando è tranquilla e interamente rilassata</strong>”.  Indra Devi, The Meditative Practice of Yoga</p>
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		<title>Il viaggio di un monaco</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Deepak Chopra]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo testo Deepak Chopra condivide la sua esperienza in Tailandia e ci racconta come si diventa monaci:
Il viaggio di un monaco.
Negli ultimi due decenni mi sono concesso a volte una settimana di silenzio per rinnovare il mio spirito. Qualche anno fa, ho scoperto che esiste una tradizione in Tailandia per cui alcuni amministratori delegati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1900" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="indicazioni_per_intuizione" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/indicazioni_per_intuizione.jpg" alt="indicazioni_per_intuizione" width="123" height="180" />In questo testo <strong>Deepak Chopra condivide la sua esperienza in Tailandia</strong> e ci racconta <strong>come si diventa monaci</strong>:</p>
<p>Il viaggio di un monaco.<br />
Negli ultimi due decenni mi sono concesso a volte una settimana di silenzio per rinnovare il mio spirito. Qualche anno fa, ho scoperto che esiste una tradizione in Tailandia per cui alcuni amministratori delegati di grandi aziende e politici si prendono una o due settimane di ritiro in silenzio come i monaci buddisti. Questo perchè ricordino di essere umili in spirito e di ancorarsi alla sobrietà.</p>
<p>Quando recentemente ho incontrato Joy Sopitpongstorn, che è un’amica della Tailandia, le ho chiesto se fosse possibile per uno ‘straniero’ essere ordinato. Joy è un’amica di vecchia data che ha frequentato i miei corsi in India. Dopo aver fatto alcune ricerche, Joy mi ha informato di aver ottenuto un permesso perché potessi partecipare al ‘viaggio di un monaco’ per due settimane.<br />
Così sono andato in Tailandia il 26 giugno.</p>
<p>La prima parte del mio viaggio consisteva nell’<strong>abituarsi alle avversità</strong>. Per questo sono andato al Wat Sunandavanaram, il Monastero della Foresta, sotto la guida di un famoso ma austero abate d’origine giapponese conosciuto come il Venerabile Arjarn Mitsuo. In questo monastero ho dovuto dormire su un pavimento di legno, svegliarmi alle 2 ogni mattina per meditare con gli altri monaci sulla transitorietà della vita e sulla mia morte fisica. Dovevamo farlo fino alle 4.30 del mattino, dopodiché seguiva la pratica della meditazione della consapevolezza fino alle 6.30 circa, e infine dovevamo andare a fare il ‘giro dell’elemosina.’</p>
<p>I monaci camminavano scalzi sul terreno accidentato attraverso i villaggi vicini.  Dal momento che non ero un monaco ordinato, mi era permesso indossare le mie scarpe e servire come assistente dei monaci. I contadini poveri dei villaggi si mettevano in fila per le strade e facevano offerte di cibo ai monaci. Se le loro ciotole si riempivano, io le svuotavo in una grande borsa che portavo in modo che potessero essere riempite di nuovo.<br />
Era meraviglioso vedere lo sguardo di riverenza sui volti degli abitanti del villaggio mentre offrivano le loro elemosina ai monaci, i quali a loro volta, in silenzio, li benedicevano.</p>
<p>Tornavamo dal giro dell’elemosina verso le 8 del mattino, dopodiché avevano il nostro unico pasto della giornata. Tutti condividevamo il cibo che ci era stato offerto e mangiavamo in silenzio con piena consapevolezza.<br />
Il resto della giornata trascorreva nella meditazione. Alla sera incontravamo il Venerabile Arjarn Mitsuo, che ci guidava ulteriormente nella percezione consapevole del respiro, dei sentimenti, delle emozioni e del movimento.<br />
Dormivamo attorno alle 10 di sera per svegliarci di nuovo alle 2 per meditare sulla transitorietà e sulla morte.<br />
Le condizioni del monastero erano molto basiche, senza acqua corrente e alcune zanzare con cui fare i conti.</p>
<p><strong>L’ordinazione</strong> al Monastero della Foresta.<br />
Dopo qualche giorno di queste difficoltà, mi spostai al Monastero della Foresta, il Chiang Khong, dove dovevo essere ordinato ufficialmente.<br />
Il fratello di Joy, Jate, un giovane di 36 anni, decise all’ultimo momento che sarebbe stato ordinato con me. Il secondo monastero sotto la guida del Venerabile Abate Arjarn Ekachai era più comodo del precedente e avevamo acqua corrente.</p>
<p>La cerimonia d’ordinazione richiedeva che memorizzassimo alcuni degli insegnamenti di Buddha e li cantassimo in Pali. Pali è un linguaggio derivato dal sanscrito ed era la lingua parlata al tempo di Buddha. Sorprendentemente non ho avuto difficoltà a memorizzare i versi che mi è stato chiesto di recitare per l’ordinazione.</p>
<p>La cerimonia d’ordinazione è cominciata alle 6 del mattino al Monastero Chiang Kong. Si presentarono per assistere circa 1000 paesani da tredici villaggi vicini.</p>
<p>Dopo tanti canti e istruzioni dal Venerabile Arjarn Ekachai e un altro monaco superiore sulle responsabilità di un monaco ordinato, incluso il seguire i cinque precetti, comprendere le Quattro Nobili Verità, e praticare gli otto sentieri dell’Illuminazione, dovevamo anche sottoporci alla cerimonia della rasatura della testa. Non mi resi conto che la rasatura includeva le sopracciglia. Ma in quel momento avevo lasciato andare tutti i legami e avevo deciso di sottopormi all’intero processo. Mio figlio, Gotham, era presente per testimoniare e filmare la cerimonia mentre io e Jate attraversavamo il processo.</p>
<p>Dopo la cerimonia della rasatura, gli abitanti del villaggio si sono messi in fila per legare uno a uno dei fili ai nostri polsi. Era un gesto simbolico per indicare che paesani e monaci ci avevano abbracciato come loro famiglia. Questa parte della cerimonia è durata due ore e io e Jate siamo rimasti seduti sul pavimento con le gambe incrociate.</p>
<p>Dopo la cerimonia del filo, tutti gli abitanti del villaggio venivano nutriti con cibo cucinato da volontari. Tutto ciò ci ha portato al mezzogiorno, dopodiché io e Jate siamo saliti su due elefanti come parte di un corteo al tempio buddista dove doveva aver luogo l’ordinazione e il vestimento dei monaci. Il corteo era molto festoso, con tamburi e canti, e gli abitanti dei villaggi erano tutti vestiti con abiti celebrativi colorati.<br />
Siamo scesi dai nostri elefanti dopo aver raggiunto il tempio dove è iniziata la cerimonia d’ordinazione. È durata cinque ore, con me e Jate che recitavamo i nostri canti buddisti per provare che avevamo fatto i nostri ‘compiti’. Infine ci è stato chiesto di rinunciare ai nostri vestiti e di scambiarli con abiti da monaco. Io e Jate siamo usciti dal tempio alle 5.30 del pomeriggio con le nostre ciotole dell’elemosina e in vestiti da monaco, e tutti gli abitanti dei villaggi si sono prostrati ai nostri piedi con riverenza e hanno fatto offerte e hanno riempito le nostre ciotole. Ora eravamo ordinati.</p>
<p><strong>Mente aperta, cuore aperto</strong>.<br />
Al ritorno al monastero il Venerabile Arjarn Ekachai ci ha istruito circa la nostra routine, che doveva essere simile a quella del monastero precedente. Durante la settimana seguente abbiamo mantenuto silenzio e la routine come da istruzioni.</p>
<p>La mia unica sfida era camminare scalzo attraverso i villaggi. I sentieri erano a volte rocciosi e a volte pieni di setole e spine, ma camminavano su di essi nonostante il dolore.<br />
Il Venerabile Arjarn Ekachai ci avrebbe incontrato nel pomeriggio e in tarda serata per continuare nella nostra pratica della consapevolezza.<br />
Siccome non c’erano specchi non sapevamo come apparivamo. Gli altri ci trattavano con grande rispetto e riverenza e gli abitanti del villaggio erano molto generosi nel dare elemosina, che per lo più comprendeva riso, verdure, frutta, uova sode e a volte anche una tavoletta di cioccolato.<br />
Era incredibile vedere la generosità e l’amore e il rispetto negli occhi dei paesani quando ci offrivano cibo. Mangiavamo una volta al giorno come nel monastero precedente.</p>
<p>Col tempo ho iniziato a sentire che perdevo il senso della mia precedente identità. Fisicamente ero senza capelli e sopracciglia. Camminavo scalzo. Vestivo abiti da monaco. Praticavo la consapevolezza giorno e notte, oltre alla meditazione sulla caducità e sulla mia propria morte fisica.</p>
<p>Il Venerabile Arjarn Ekachai ci spiegò che stare in questo stato di coscienza e <strong>liberarsi dell’identità precedente permette alle qualità divine di emergere</strong> – amorevole gentilezza, compassione verso tutti gli esseri, felicità per la felicità altrui ed equanimità. In effetti ho sentito la verità di tutto questo nella mia esperienza.<br />
Ho capito che aggrapparsi a tutto è veramente come aggrapparsi al tuo respiro. Inizi a sentirti soffocare. <strong>Era liberatorio lasciare andare</strong>.</p>
<p>Prima di andare alla cerimonia di chiusura, abbiamo preso i nostri capelli, li abbiamo messi su foglie di palma e siamo andati al Mekong River, che scorre tra la Tailandia e il Laos. Siamo saliti a bordo di una barca e siamo andati verso un santuario sulla riva del fiume dove abbiamo offerto al fiume i nostri capelli che sono galleggiati via.  Ciò simbolizzava il lasciar andare le nostre certezze e legami abituali e il<strong> creare lo spazio per cose nuove, migliori e più spirituali nelle nostre vite</strong>. I capelli, che sono parte del nostro corpo e provengono dagli elementi, tornavano agli elementi.</p>
<p>Dopo un’intera settimana, io e Jate ritornammo a Bangkok di nuovo portando i nostri vestiti abituali. Ma guardando nello specchio non ho potuto riconoscere me stesso  e sono scoppiato a ridere.</p>
<p>Che cosa ho imparato?<br />
1.    Quando <strong>lasciamo andare le nostre certezze abituali, le etichette e le definizioni che noi e altri ci hanno dato</strong>, ciò che emerge è una pura innocente, gioiosa, umile, creativa e libera coscienza. È certamente l’<strong>esperienza di un io più reale e autentico che giace sotto le nostre maschere sociali</strong>.<br />
2.    I <strong>monaci </strong>stessi erano l’incarnazione perfetta dell’<strong>eleganza della semplicità, dell’equanimità, della compassione, della gentilezza e della gioia</strong>.<br />
3.    <strong>I paesani e gli abitanti dei villaggi erano generosi e</strong> davano, e a mio parere<strong> possedevano</strong>, <strong>più felicità</strong> di alcune delle persone più ricche del mondo.<br />
4.    <strong>La consapevolezza della caducità rende prezioso ogni momento</strong>, e un’opportunità per dare e ricevere.<br />
5.    <strong>La compassione ci aiuta ad andare oltre l’illusione di un io separato</strong>.<br />
6.    <strong>La vita è un continuum di esperienze che accadono in un eterno ora</strong>. Quando siamo stabili nella consapevolezza del momento presente, si verifica un risveglio dell’innocenza, della gioia e dell’intelligenza che è la nostra natura essenziale.<br />
7.    Capire e abbracciare la caducità ed <strong>essere consapevoli della nostra propria morte rende prezioso ogni momento e ci ricorda di ciò che è realmente importante nella nostra vita</strong> in modo che possiamo essere felici e rendere felici gli altri.<br />
8.    <strong>Noi creiamo il nostro proprio ambiente</strong>. La quieta dignità e serenità dei monaci e degli abitanti dei villaggi che ci hanno accolto hanno creato un’atmosfera di pace, gioia e un sentimento di abbondanza che i soldi non possono comprare.</p>
<p>Sono tornato ora a New York e mi sto abituando alla mia routine dello scrivere, parlare in pubblico e offrire consulenza. Quello che ho riportato con me è una presa di coscienza nuova e rinnovata di come possiamo essere tutti e di <strong>come questa trasformazione in noi può contribuire a creare un mondo migliore</strong>.<br />
Con amore,<br />
Deepak&#8221;<br />
Deepak Chopra,<em> A Monk&#8217;s Journey</em></p>
<p>“Questa nostra vita è transitoria come le nuvole autunnali. Guardare la nascita e la morte degli esseri è come guardare il movimento di una danza. Una vita è come il balenare di un lampo nel cielo. Precipitarsi come un torrente giù per una ripida montagna.” Buddha</p>
<p>Per approfondire il tema dell’apprendistato in un monastero: nel libro autobiografico<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__indicazioni_intuizione.php?pn=62"><strong> Indicazioni per l&#8217;Intuizione</strong></a>, Soko Morinaga Roshi ci narra la sua esperienza come monaco zen.</p>
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		<title>Pranayama kosha o corpo energetico</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 08:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[corpo energetico]]></category>
		<category><![CDATA[osho]]></category>
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		<description><![CDATA[Un mese fa riportavo un articolo di Osho in cui parlava dei cinque corpi di cui è composto l’uomo. Dopo aver parlato del primo, ora Osho passa a considerare il secondo, il pranayama kosha:
“Il secondo corpo, pranayama kosha, ti dà una nuova libertà, ti dà più spazio. Il secondo corpo è più grande del primo; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1886" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pranayama_yoga_respiro" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/pranayama_yoga_respiro.jpg" alt="pranayama_yoga_respiro" width="129" height="180" />Un mese fa riportavo un articolo di <strong>Osho </strong>in cui parlava dei <strong>cinque corpi</strong> di cui è composto l’uomo. Dopo aver parlato del primo, ora Osho passa a considerare il secondo, il <em>pranayama kosha</em>:</p>
<p>“<strong>Il secondo corpo, <em>pranayama kosha</em></strong>, ti dà una nuova libertà, ti dà più spazio. Il secondo corpo è più grande del primo; non è confinato al tuo corpo fisico. È all&#8217;interno del corpo fisico ed è anche all&#8217;esterno del corpo fisico. Ti circonda come un clima sottile, un&#8217;aura di energia.</p>
<p>Ora in Unione Sovietica hanno scoperto che è possibile ottenere le fotografie del <strong>corpo energetico</strong>. Lo chiamano bioplasma, ma vuol dire proprio prana. L&#8217;energia, l&#8217;elan vital, o ciò che i taoisti chiamano chi, ora può essere fotografata. Ora è diventata quasi una cosa scientifica.</p>
<p>Ed è stata fatta una grande scoperta nell&#8217;Unione Sovietica, e cioè che <strong>prima che il corpo fisico venga affetto da una malattia, ne verrà affetto il corpo energetico</strong>, sei mesi prima. Solo dopo accade al corpo fisico. Se sei sul punto di prendere la tubercolosi o il cancro, o qualunque altra malattia, il tuo corpo energetico inizia a mostrarne i segni sei mesi prima. Nessun test, nessun esame del corpo fisico mostra qualcosa, ma il corpo elettrico inizia a mostrarlo. Prima appare nel <em>pranayama kosha</em>, poi entra nell&#8217;<em>annamaya kosha</em>.<br />
Quindi ora affermano che è possibile curare una persona prima ancora che si ammali. Se succederà proprio così, nessuno si ammalerà più. Prima ancora che ti renda conto che sei malato, la tua fotografia con il metodo Kirlian mostrerà che il tuo corpo fisico è in procinto di essere affetto da una malattia. Essa può essere prevenuta intervenendo nel <em>pranayama kosha</em>.</p>
<p>Ecco perché lo yoga insiste moltissimo sulla purezza della respirazione, perché<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__pranayama_promolibri.php?pn=62"> <strong>il <em>pranayama kosha</em> è fatto di un&#8217;energia sottile che viaggia dentro di te con la respirazione</strong></a>. <strong>Se respiri nel modo giusto, il tuo <em>pranayama kosha</em> rimane sano</strong> e integro e vivo.</p>
<p>Una persona così non si sente mai stanca, una persona così è sempre disponibile a fare qualcosa, una persona così è sempre pronta a rispondere, sempre pronta a rispondere al momento, a raccogliere la sfida. È sempre pronta. Non la troverai mai impreparata, in qualunque momento. Non che programmi il suo futuro, no. Ma ha così tanta energia che qualunque cosa accada, è pronto a rispondere. La sua energia trabocca.</p>
<p>Il respiro naturale deve essere compreso. Osserva i bambini, e come respirano in modo naturale. Ecco perché i bambini sono sempre pieni di energia. I genitori sono stanchi, ma loro no.<br />
<strong>Da dove proviene l&#8217;energia? Proviene dal <em>pranayama kosha</em></strong>. Un bambino respira naturalmente, e quindi inspira anche più prana, più &#8216;chi&#8217;, che va ad accumularsi nella pancia. La pancia è il serbatoio, il posto in cui si accumula. Osserva un bambino: quello è il modo giusto di respirare. Quando un bambino respira, il petto non ne viene toccato. La pancia va su e giù: respira dalla pancia. Tutti i bambini hanno un po&#8217; di pancia; quella pancia è là per via della respirazione e del serbatoio di energia.</p>
<p>Quello è il modo giusto di respirare; ricordati di non usare troppo il petto. A volte esso può essere usato, in momenti d&#8217;emergenza. Corri per salvarti la vita; allora puoi usare il petto. È un meccanismo d&#8217;emergenza. Allora puoi usare un respiro superficiale, veloce, e metterti a correre. Ma di solito non si dovrebbe usare il petto. E c&#8217;è una cosa da ricordare: il petto è adatto solo alle situazioni di emergenza, perché è difficile in una situazione di emergenza respirare naturalmente. Se respiri naturalmente, rimani calmo e tranquillo, non puoi correre, non puoi lottare. Sei così calmo e padrone di te che sei quasi un buddha. E in un&#8217;emergenza – se va a fuoco la casa – se respiri naturalmente non riuscirai a salvare nulla. O se una tigre ti salta addosso nella foresta e tu continui a respirare naturalmente, non te ne preoccuperai neanche; dirai: &#8220;Va bene, lasciala fare&#8221;. Non sarai in grado di proteggerti.<br />
Perciò <strong>la natura ti ha dato un meccanismo d&#8217;emergenza; il petto è un meccanismo d&#8217;emergenza</strong>. E in una situazione di emergenza ci sono solo due alternative: la fuga o la lotta. Entrambe hanno bisogno di un&#8217;energia molto superficiale ma intensa, superficiale, ma in una condizione di agitazione e di tensione.</p>
<p>Se respiri sempre dal petto, avrai tensione nella mente. Se respiri sempre dal petto, avrai sempre paura. Perché la respirazione nel petto è adatta solo alle situazioni in cui c&#8217;è paura. Se questa diventa un&#8217;abitudine, avrai sempre paura, sarai teso, sempre in fuga. Il nemico non c&#8217;è, ma tu immagini che sia presente. È così che si crea la paranoia.<br />
Osserva un bambino – quello è <strong>il respiro naturale</strong> – e respira allo stesso modo.<strong> Lascia che la pancia si sollevi quando inspiri, lascia che si abbassi quando espiri</strong>. E lascialo accadere in un ritmo tale che diventi <strong>quasi una canzone nella tua energia, una danza</strong> – ritmica, armonica – e <strong>ti sentirai così rilassato, così vivo e vitale</strong> che ora non puoi nemmeno immaginare che tanta vitalità sia possibile.”<br />
Osho</p>
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		<title>Energia per guarire</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 08:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Energie di guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Master Choa]]></category>
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		<description><![CDATA[Master Choa Kok Sui è un moderno maestro dell’energia. Attraverso i suoi studi e le sue ricerche sulla forza vitale o Prana ha creato molteplici applicazioni per l’uso dell’energia. In questo vasto corpo di conoscenze è inclusa la scienza chiamata Pranic Healing, l’arte della guarigione che utilizza il prana o chi o energia vitale per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1862" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="origine_pranic_healing" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/origine_pranic_healing.jpg" alt="origine_pranic_healing" width="127" height="180" /><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_master_choa_kok_sui.php?pn=62"><strong>Master Choa Kok Sui</strong></a> è un moderno maestro dell’energia. Attraverso i suoi studi e le sue ricerche sulla forza vitale o Prana ha creato molteplici applicazioni per l’uso dell’energia. In questo vasto corpo di conoscenze è inclusa la scienza chiamata <strong>Pranic Healing</strong>, l’<strong>arte della guarigione che utilizza il <em>prana </em>o <em>chi </em>o energia vitale per curare tutto il corpo</strong>.</p>
<p>L’approccio di Master Choa è semplice e fa sì che sia più facile l’apprendimento e l’applicazione di principi e tecniche scientifiche.<br />
Master Choa ha creato un nuovo standard riguardo alla guarigione stessa. Non solo ha concepito tecniche esaustive per  <strong>guarire ed energizzare il corpo fisico</strong>, accelerando in tal modo la velocità alla quale il corpo può guarire se stesso, ma ha anche creato nuovi termini per chiarire i concetti da lui ideati.</p>
<p>Master Choa ha dimostrato che<strong> l’energia è un fattore importante nella guarigione </strong>del corpo fisico, e attraverso l’impiego della psicoterapia pranica, anche nella guarigione della psiche.<br />
Ha formulato un sistema semplice e anche i nuovi studenti possono imparare rapidamente a curare malattie lievi, producendo risultati positivi immediati che contribuiscono alla salute e al benessere.</p>
<p>Gli studenti di Master Choa hanno la fortuna di apprendere numerosi metodi per raggiungere il successo nella vita, utilizzando le sue tecniche straordinariamente efficaci. Questi potenti strumenti riflettono chiaramente la sua comprensione approfondita delle numerose applicazioni dell’energia e la sua profonda comprensione della vita stessa.</p>
<p>Grazie agli insegnamenti di Master Choa gli studenti possono creare più equilibrio e mantenere il successo e l’armonia, guidati attraverso l&#8217;enorme gamma di possibilità per quanto riguarda l&#8217;applicazione del Prana, o forza vitale, a quasi ogni aspetto della vita.</p>
<p>Per i ricercatori sul cammino spiritual, Master Choa ha sviluppato un sistema di pratiche che conducono alla maggiore auto realizzazione.<br />
L’<strong>Arhatic Yoga</strong>, ad esempio, è un sistema di sviluppo personale e spirituale, attiva e bilancia le proprietà positive dei chakra e neutralizza le proprie tendenze negative. Questa sintesi di varie pratiche yoga introduce il discepolo a una varietà di metodi ideati per accelerare la crescita spirituale. Queste tecniche utilizzano pratiche antiche in combinazioni originali e creative per <strong>attivare e allineare i chakra e risvegliare l’energia kundalini</strong> o il ‘fuoco sacro’.</p>
<p>L’Arhatic Yoga è una <strong>tecnica di meditazione avanzata</strong> che bilancia aspetti dell’Amore universale, dell’Intelligenza e della Volontà. I praticanti sono in grado di sviluppare una maggiore intuizione, poteri mentali, stabilità emotiva, doti di buon carattere, e possono muoversi più rapidamente verso il divenire esseri totalmente integrati di luce divina.</p>
<p>Formatosi dapprima come ingegniere chimico, ora gli studenti si riferiscono a Master Choa come allo <strong>‘scienziato dell’anima’</strong>. Questo orientamento scientifico gli ha permesso di sistematizzare le tecniche del Pranic Healing e dell’Arhatic yoga. Attraverso ampie ricerche, Master Choa ha sviluppato una disciplina chiamata ‘tecnologia dell’anima’. Le sue implicazioni sono profonde, forti e interessanti per l’umanità.</p>
<p>Le persone spesso si chiedono come un uomo d’affari fattosi da sé oltre che esperto scienziato possa essere un uomo illuminato. Queste sono le qualità che fanno di Master Choa un maestro spirituale unico per i tempi moderni. Una delle sue qualità distintive come insegnante è la <strong>capacità di provocare significativi mutamenti di coscienza nei suoi studenti</strong>. Alla fine di un seminario possono sperimentare elevazione spirituale, prontezza mentale, equilibrio emotivo e un maggior livello di energia. La sua metodologia d’insegnamento pragmatico consente agli studenti di ottenere una quantità di lezioni che saranno rilevanti per una vita intera. Oltre a sperimentare un miglioramento significativo in loro stessi, diventando essi stessi insegnanti potranno trasmettere queste tecniche per il cambiamento di altre persone.</p>
<p>Lo stile d’insegnamento dinamico di Master Choa si riflette nello stile diretto della sua scrittura. Coloro che non possono sperimentare la saggezza e l’energia di Master Choa partecipando ai suoi seminari, hanno l’opportunità di conoscere le sue tecniche uniche attraverso la lettura dei suoi libri, possono scoprire molti ‘segreti’ esoterici e imparare tecniche pratiche per vivere una vita più piena con meno stress e una maggiore produttività.</p>
<p>‘Promettimi che continuerai  la missione del mio maestro, Lord Bodhisattva Mei Ling, con la tua anima, con il cuore e la mente, che manterrai i miei insegnamenti che sono la saggezza del mio gran maestro. Ricorda sempre&#8230; gli occhi del cielo ci stanno sempre vegliando affinchè possiamo<strong> dissipare l&#8217;oscurità del mondo e allontanare la sofferenza</strong> dell&#8217;umanità con i nostri cuori aperti e le mani amorevoli!’ Master Choa Kok Sui</p>
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		<title>Espressioni corporee e patologie alimentari</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 08:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche per il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio corpo-mente]]></category>
		<category><![CDATA[patologie alimentari]]></category>

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		<description><![CDATA[Specializzata in Art-Counseling ad indirizzo psicoanalitico relazionale, Elisa Rasotto lavora da anni con bambini e adulti sia in ambito istituzionale che privato proponendo percorsi che, con l’ausilio di tecniche espressive corporee ed artistiche, facilitano l’espressione delle emozioni.
Secondo Elisa la danza e il movimento corporeo hanno una grande importanza nella sfera emotiva e in quella relazionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1822" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="voce-corpo-rasotto" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/07/voce-corpo-rasotto.jpg" alt="voce-corpo-rasotto" width="117" height="180" />Specializzata in Art-Counseling ad indirizzo psicoanalitico relazionale, <strong>Elisa Rasotto</strong> lavora da anni con bambini e adulti sia in ambito istituzionale che privato proponendo percorsi che, con l’ausilio di <strong>tecniche espressive corporee ed artistiche</strong>, <strong>facilitano l’espressione delle emozioni</strong>.</p>
<p>Secondo Elisa<strong> la danza e il movimento corporeo hanno una grande importanza nella sfera emotiva e in quella relazionale</strong>, perché sono libere manifestazioni di sé.</p>
<p>Elisa opera inoltre nell’ambito dei disturbi del comportamento alimentare dove l’uso di differenti tecniche espressive mira a facilitare la costruzione di una diversa percezione del proprio corpo e di una migliore relazione con se stessi.</p>
<p>“Le<strong> patologie alimentari</strong>, con la loro ossessione per il corpo, sono l’estrema espressione di un’epoca che ha fatto della corporeità il palcoscenico dove rappresentare e dare voce alle paure e alle angosce umane odierne.<br />
Quello del corpo è un aspetto centrale nella patologia alimentare, è l’ossessione primaria che sembra guidare ogni pensiero, ogni azione, ogni emozione. Il corpo diviene il ‘luogo’ in cui convogliare la grande ansia da prestazione, il bisogno di primeggiare, la necessità di controllare tutto nei minimi dettagli.”</p>
<p>Il proprio corpo  non viene vissuto, ma viene negato nella ricerca di un corpo ideale immaginato.<br />
“Accade che <strong>il corpo reale viene sconfessato in nome di un corpo immaginario</strong> che risponde a canoni di efficienza, bellezza e realizzazione. L’anoressica e la bulimica odiano il proprio corpo e guidate da un modello che non esiste, lo sottopongono a regole ferree e difficilmente perseguibili.”</p>
<p>Viene così ripristinato il dualismo cartesiano: la separazione tra mente e corpo, tra res cogitans e res extensa, dove la prima governa ed è superiore al corpo.<br />
“ Ecco dunque che<strong> tutti i bisogni corporei primari come il nutrimento, il riposo e la relazione restano inascoltati, insoddisfatti</strong>, per essere impietosamente soffocati in funzione di un’idea imperante e assoluta che ha le fattezze della perfezione. <strong>Il corpo viene così deprivato della propria saggezza ancestrale</strong> e viene negata quella che, come dice Umberto Galimberti, era la sua funzione di apertura originaria verso il mondo.”</p>
<p>“Riuscire a ricostruire l’immagine di se stessi, arrivare ad <strong>accettare con consapevolezza il proprio corpo, imparare ad ascoltarlo e a nutrirlo</strong> significa apportare dei cambiamenti nella relazione con la realtà esterna e con le altre persone accettando anche che il mondo, fatto di nutrimento e di relazioni, possa entrare ed uscire dalla propria vita in un rapporto di dentro e fuori, vuoto e pieno.</p>
<p>Per persone malate di una qualsivoglia patologia alimentare è fondamentale costruire una relazione nuova con il proprio corpo, che non sia disfunzionale né dispercettiva.<br />
L’Art-Counseling, un intervento ancora poco conosciuto e poco utilizzato in Italia, può essere la chiave giusta. Comprende un insieme di tecniche espressive corporee ed artistiche che vengono proposte, individualmente o in gruppo, sulla base di un approccio psicoanalitico relazionale.</p>
<p>Offrire percorsi di <strong>Art-Counseling</strong> a persone affette da patologie alimentari significa <strong>offrire esperienze corporee concrete</strong> che eludono la sfera mentale e restano poi nella memoria corporea. Per questi pazienti è fondamentale<strong> sperimentare linguaggi espressivi differenti, inusuali, non verbali</strong>, che li incoraggino ad ascoltare e accogliere i messaggi che il corpo manda.</p>
<p>L’importanza di un tale intervento dunque non è quello di fornire letture o interpretazioni, ma il semplice <strong>fare esperienza di sé, ascoltarsi, udire la voce del corpo</strong>, uscire dalla sfera del controllo e accettare i propri bisogni, a partire da quelli primari che permettono il proprio sostentamento, per arrivare al bisogno di relazionarsi con il mondo e con gli altri.”</p>
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		<title>Kriya Yoga</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/kriya-yoga/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 08:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza interiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Malgrado chiarisca l’origine e lo scopo dell’Hatha e di altri settori dello Yoga, il libro Kriya Yoga di Heidi Wyder si occupa principalmente dei suoi aspetti spirituali e mistici. Questo testo si propone di evitare che il metodo scientifico ed immutabile del Kriya Yoga si perda per sempre.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1795" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="kriya-yoga-wyder" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/07/kriya-yoga-wyder.jpg" alt="kriya-yoga-wyder" width="147" height="146" />Malgrado chiarisca l’<strong>origine e lo scopo dell’Hatha e di altri settori dello Yoga</strong>, il libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__kriya-yoga-il-cammino-verso-la-liberta.php?pn=62"><strong>Kriya Yoga</strong></a> di Heidi Wyder si occupa principalmente dei suoi <strong>aspetti spirituali e mistici</strong>. Questo testo si propone di evitare che il metodo scientifico ed immutabile del Kriya Yoga si perda per sempre.</p>
<p>&#8220;Essendo una scienza, il Raja Yoga comportava un metodo preciso che poteva essere seguito fino alle sue conclusioni, dove la prova stessa delle verità predicate dai maestri veniva trovata. <strong>L’invito era a praticare, non a seguire ciecamente o a riporre la propria fiducia esclusivamente nelle esperienze di altri</strong>.</p>
<p>Il pensiero non è un mezzo per un fine, nessuno possedeva il diritto esclusivo di compiere miracoli, perché tale capacità era latente in ogni individuo: <strong>ciò che era possibile per uno, era possibile per tutti</strong>. Era quindi considerato ridicolo parlare di Dio e dell’anima senza averne un’esperienza diretta.</p>
<p>Raja Yoga è conosciuto anche come<strong> Kriya Yoga</strong>: un<strong> cammino che conduce alla libertà spirituale e alla conoscenza interiore definitiva</strong>, la quale è ‘Yoga’ nel suo senso più vero, o ‘unione con Dio’.&#8221;</p>
<p>&#8220;Sei uomini ciechi stanno lavando un elefante. Ognuno si occupa di una parte diversa dell’enorme animale e a ognuno viene chiesto di descrivere ciò che pensa di stare lavando. L’uomo che sta lavando la proboscide dice che si tratta di un tubo; l’uomo occupato con i fianchi dell’elefante dice di star lavando un muro; l’uomo alla coda è convinto di avere una corda tra le mani: l’uomo che sta lavando una gamba dice di trovarsi accanto ad una colonna; l’uomo alle orecchie pensa che siano ventagli, e l’uomo che sta lavando l’ampio dorso dell’elefante dice di essere seduto sul pavimento.</p>
<p>L’elefante rappresenta Dio. Gli uomini ciechi sono diverse scuole di pensiero religioso che credono di avere il monopolio su Dio e una particolare raccolta di verità spirituali, tuttavia non si avventurano al di là dei limiti della coscienza umana. Ogni uomo ha ragione, ma le prospettive di ognuno non abbracciano la figura intera.</p>
<p>Da angolazioni diverse, gli uomini rappresentano le scienze umane che sono viste come assolute. Un medico sa per propria esperienza che, nella maggior parte dei casi, cinque minuti dopo che si è fermato il cuore di un uomo, la morte è inevitabile. Ciò nonostante questa legge di natura è subordinata al più grande potere universale che permette allo Yogi di controllare i suoi organi fisici, fermare il suo cuore e sistema circolatorio secondo la sua volontà, e di rimanere da ore a settimane in uno stato di supercoscienza o Samadhi. Perciò, il potere cosmico che appartiene a Dio non può essere contenuto in teorie religiose più di quanto non possa esserlo in cose ‘scientificamente provate’ secondo i calcoli umani.&#8221;</p>
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