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	<title>BlogLibri.it &#187; Spiritualità</title>
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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Amore o Dipendenza?</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 16:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>

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		<description><![CDATA[ Dai messaggi della settimana di Jaime Jaramillo &#8220;Papá Jaime&#8221;, eccone uno che parla della differenza tra amore vero e attaccamento possessivo all&#8217;altra persona:
&#8220;“Come mantenere una buona relazione di coppia è un tema ricorrente in ogni incontro. Molte persone cercano diversi mezzi e tecniche per mantenere il proprio partner eternamente accanto a loro, o per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2335" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ti-amo-felice-senza-te" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/04/ti-amo-felice-senza-te.jpg" alt="ti-amo-felice-senza-te" width="122" height="179" /> Dai messaggi della settimana di Jaime Jaramillo &#8220;Papá Jaime&#8221;, eccone uno che parla della <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__ti-amo-ma-sono-felice-anche-senza-di-te.php?pn=62">differenza tra amore vero e attaccamento possessivo</a> all&#8217;altra persona:</p>
<p>&#8220;“<strong>Come mantenere una buona relazione di coppia</strong> è un tema ricorrente in ogni incontro. Molte persone cercano diversi mezzi e tecniche per mantenere il proprio partner eternamente accanto a loro, o per non soffrire per la paura di perderlo, arrivando a volte anche a situazioni estreme mettendo in pericolo non solo la propria sicurezza personale, i propri soldi e il proprio lavoro, ma anche l’integrità del proprio partner.</p>
<p>Dall’altra parte molte persone passano tutta la vita cercando l’amore ideale e non lo trovano. O fingono di vivere attorniate dal supposto amore e si consumano e soffrono cercando di mantenerlo vivo. Cercano di trasformare quest’amore in qualcosa di eterno. Questo amore è nato dalla mente. Come puoi convertire quest&#8217;amore in qualcosa di eterno se lo hai creato nel tempo e nello spazio della tua mente? Tutto ciò che è creato dalla tua mente è superficiale, rigido, freddo e finito, non ha vita propria.<strong> La mente ha il potere di creare l’amore falso, dal quale nasce l’attaccamento affettivo</strong>.</p>
<p>Ciò che la gente non capisce è che l’amore ideale, l’amore vero ed eterno che tanto anela, non lo troverà mai in un essere umano né in nessuna cosa materiale. L’unico modo che hai di <strong>sperimentare l’amore eterno</strong> e vero è quello di <strong>connetterti, attraverso la meditazione, alla tua vera essenza</strong>, che risiede nel centro del tuo essere, a pochi centimetri dal tuo cuore. L’amore emana dalla meditazione e questo amore che sentirai è un amore eterno, un amore diverso da tutto ciò che hai provato nella tua vita.</p>
<p><strong>Se riesci a trovare quest&#8217;amore</strong> col quale arrivasti originariamente a questo mondo e del quale ti rallegrasti quando eri piccolo, potrai trovare la tua tanto anelata<strong> pace interiore</strong>, il tuo rapporto con l’ambiente cambierà drasticamente, e da quel momento <strong>le relazioni con i tuoi cari e il tuo partner saranno</strong> molto più affettuose e totalmente diverse,<strong> libere, incondizionate e spontanee</strong>. Quest’amore non può essere controllato, manipolato o diretto verso qualcuno in particolare, semplicemente ti troverai nell’<strong>amore puro</strong>, nella tua coscienza e nella tua vera essenza divina. Questo è l’amore del quale hanno parlato tutti i nostri maestri attraverso la storia, incluso Gesù.</p>
<p>Quando scoprirai quest’amore vero, l’attaccamento affettivo che ti provocava dolore, angoscia e gelosia e che confondevi con l’amore svanirà come per arte di magia, non avendo più spazio nel tuo cuore. La gente crede di amare per il fatto di sentire gelosia, ma ciò che realmente prova è la paura di perdere il supposto controllo che ha sulla relazione.<strong> L’amore che emana dal tuo cuore è molto diverso dal timore e dalla paura</strong> creati dalla tua mente.</p>
<p>Per questo insisto tanto perché pratichi la meditazione, ed è precisamente in questo che devi andare a fondo, perché la meditazione ti porta ad uno stato tanto elevato di coscienza da farti incontrare, nel fondo del tuo cuore, l’amore che si fonde con l’allegria traboccante che emana dal tuo essere e fa sì che il tuo spirito ti porti a condividere amorevolmente, a trascendere, a lasciare un’impronta e a capire il vero senso della vita. Capirai che l’amore non è semplicemente un attaccamento, un desiderio, un bisogno, un piacere, giacché tutto ciò proviene dalle stesse fonti, corpo e mente, mentre<strong> la condivisione amorevole emana dal tuo spirito</strong>. Per questo il condividere amorevolmente è la fonte infinita dell’amore, perché<strong> più dai, più sperimenti felicità e gioia</strong>.</p>
<p>Il dare senza aspettarsi niente in cambio è il cibo dello spirito, perché se stai dando per ricevere in realtà non stai dando, ma stai prestando e cadi di nuovo nella trappola mortale della tua mente, che sempre starà cercando di incatenare il tuo spirito.</p>
<p>Se non hai mai meditato non potrai mai capire questa allegria alla quale mi riferisco, e pur usando logica e raziocinio non la potrai comprendere perché si trova al di là dei limiti della tua mente.<br />
E ricorda sempre che<strong> l’attaccamento</strong> apre le porte dell’inferno,<strong> ti imprigiona e ti fa soffrire, mentre l’amore ti libera</strong>, apre le porte del paradiso e ti fa volare molto alto.<br />
E ricorda… non smettere mai di sognare.<br />
Un gran abbraccio<br />
Papa Jaime&#8221;</p>
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		<title>L&#8217;arte della compassione</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 08:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[compassione]]></category>
		<category><![CDATA[Dalai Lama]]></category>
		<category><![CDATA[pace interiore]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La compassione ti rende felice. I tuoi sorrisi curano te e il tuo prossimo. Le emozioni positive verso gli altri danno forza interiore.
La compassione genuina è un senso di preoccupazione verso tutti. La compassione non è pietà, è basata sul rispetto per i diritti dell’altro e sul riconoscimento che l’altro è proprio come me.
Quando incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2146" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="arte_compassione" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/10/arte_compassione.jpg" alt="arte_compassione" width="112" height="180" />&#8220;La compassione ti rende felice. <strong>I tuoi sorrisi curano te e il tuo prossimo</strong>.<strong> Le emozioni positive verso gli altri danno forza interiore</strong>.</p>
<p>La<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__arte_compassione.php?pn=62"> compassione genuina</a> è un senso di preoccupazione verso tutti. La compassione non è pietà, è basata sul rispetto per i diritti dell’altro e sul riconoscimento che l’altro è proprio come me.</p>
<p>Quando incontro qualcuno per strada sono rassicurato dei miei sentimenti umani. Indipendentemente dal conoscerlo o no gli sorrido. A volte non c’è risposta, a volte noto sospetto. Ma mi beneficio del sorridere. Se l’altra persona riceve alcun beneficio o no dipende dal suo personale pensiero così come dalle circostanze.</p>
<p><strong>Le ricompense per la pratica della compassione vanno in primo luogo a chi la pratica</strong>. Credo che sia molto importante capire questo, altrimenti saremo convinti che la compassione giova agli altri e non dà niente a noi.<br />
Un atteggiamento compassionevole ti aiuta a comunicare facilmente con gli altri esseri umani. Come risultato le tue amicizie sono più genuine, l’atmosfera è più positiva e ciò ti dà forza interiore. Questa forza interiore ti aiuta a preoccuparti volontariamente per gli altri, invece di pensare solo a te stesso.</p>
<p>Ricerche scientifiche hanno mostrato che gli individui che usano spesso parole come ‘me stesso, io, mio’ sono sottoposti ad un rischio maggiore di soffrire un attacco di cuore. Se uno pensa sempre a se stesso i suoi pensieri si restringono, anche un problema piccolo appare molto importante e insopportabile.<br />
<strong>Quando pensiamo agli altri le nostre menti si aprono</strong>, e all’interno di questo largo spazio <strong>anche i grandi problemi personali possono apparire insignificanti</strong>. Questo, secondo me, fa la differenza.</p>
<p>Come monaco buddista, il mio obiettivo principale è praticare l’altruismo, la pratica del bodhicitta, con saggezza e consapevolezza. Credo che la meditazione analitica sia uno dei metodi chiave per trasformare la mente e le emozioni. A me ha portato pace e forza interiore. Tale metodo ti permette anche di cambiare percezione e atteggiamento verso te stesso, gli altri e i problemi immediati.</p>
<p>Credo che il cambiamento più importante sia quando si sviluppa un senso di preoccupazione, di compassione per gli altri, e la mente si allarga e si estende. A quel punto, i problemi e le sofferenze di un individuo appaiono molto piccoli.</p>
<p>Sviluppare preoccupazione, interesse per gli altri potrebbe iniziare dall’analisi del valore dei sentimenti negativi, o sentimenti malati, verso gli altri. Pensa a ciò che significa per te e a come ti senti con te stesso. Indaga poi il valore di tale atteggiamento mentale e il valore di una mente che mostra preoccupazione e compassione verso gli altri.<br />
Ti suggerisco di analizzare e paragonare questi due atteggiamenti mentali. Per esperienza, ho visto che <strong>l’insicurezza e la mancanza di fiducia in se stessi provocano paure, frustrazione e depressione</strong>. Tuttavia, se la tua natura cambia verso una preoccupazione disinteressata per il benessere degli altri, allora sperimenterai la tranquillità, un senso di forza interiore e fiducia in te stesso.</p>
<p>La capacità per la compassione che uno ha verso gli altri è il metro per misurare il proprio stato mentale, e la compassione sviluppa forza interiore. Non è necessario vedere i risultati delle nostre azioni di compassione. In alcuni casi, il nostro senso di compassione può non essere apprezzato. Molte persone hanno l’impressione che la pratica dell’amore, della compassione e del perdono beneficia solo gli altri, ma non serve per nessun proposito specifico per se stessi. Io penso che ciò non sia vero. Queste<strong> emozioni positive migliorano </strong>immediatamente <strong>il proprio stato mentale</strong>. &#8221;<br />
<em>Compassion Makes You Happy</em>, Dalai Lama</p>
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		<title>Vivere nel Sincrodestino</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/vivere-nel-sincrodestino/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 08:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coincidenze]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[sincrodestino]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Intelligenza emozionale e Sincrodestino.
Ognuno di noi è inestricabilmente connesso a una rete di coincidenze che ci ispirano e aiutano ad orientare la nostra vita. Quando prendiamo coscienza delle opportunità e possibilità che si aprono sempre intorno a noi entriamo in uno stato che chiamo Sincrodestino. Ci colleghiamo con il campo delle infinite possibilità e possiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2092" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sincronicita_legame_fisica_" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/09/sincronicita_legame_fisica_.jpg" alt="sincronicita_legame_fisica_" width="119" height="180" />&#8220;Intelligenza emozionale e Sincrodestino.<br />
Ognuno di noi è inestricabilmente connesso a <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sincronicita.php?pn=62"><strong>una rete di coincidenze che ci ispirano e aiutano ad orientare la nostra vita</strong></a>. Quando prendiamo coscienza delle opportunità e possibilità che si aprono sempre intorno a noi entriamo in uno stato che chiamo <strong>Sincrodestino</strong>. Ci colleghiamo con il campo delle infinite possibilità e possiamo rivolgere le nostre intenzioni e attenzioni per manifestare la realizzazione spontanea dei nostri sogni e desideri.</p>
<p>Dato il nostro potenziale illimitato per vivere nel Sincrodestino, perché sono in così tanti a sentirsi bloccati e incapaci di accedere a tale profonda realizzazione, abbondanza e felicità? Una delle ragioni è il modo in cui siamo cresciuti, <strong>possiamo essere stati ‘educati’ ai nostri limiti e il nostro senso delle possibilità è stato soffocato</strong>. Mentre il futuro un tempo era senza limiti, ora appare stretto e oscuro. Anche se ci circondano opportunità e possibilità straordinarie, semplicemente non le riconosciamo tranne che col senno di poi.</p>
<p>C’è un modo per<strong> ritrovare la gioia meravigliosa del potenziale illimitato</strong>.<br />
Il primo passo è essere disposti a riconoscere l’interrelazione e inseparabilità di tutte le cose. Come hanno mostrato le ricerche della fisica quantica siamo tutti parte di un campo soggiacente di intelligenza che dà origine al mio corpo, al tuo corpo e ad ogni altra cosa nell’universo. Questo campo di intelligenza cosciente è la sorgente di tutte le sincronicità nelle nostre vite, ed esistono tecniche specifiche che puoi usare per attingere a questo campo e sfruttare il potere della pura potenzialità.</p>
<p><strong>Aprire il sentiero al Sincrodestino</strong><br />
Ai workshop di Sincrodestino insegno ai partecipanti come usare queste tecniche nelle loro vite e risvegliare il potere del Sincrodestino. Uno dei principi chiave che esploriamo è espresso nell’antico sutra vedico <em>moksha</em>, che significa ‘<strong>libertà emotiva</strong>’ ed è un <strong>requisito per sperimentare il Sincrodestino</strong>. Quando sperimentiamo la turbolenza emotiva non siamo liberi di creare più alti livelli di consapevolezza o di vivere l’appagamento spontaneo del desiderio. Per esempio, quando ci aggrappiamo alla rabbia ci sentiamo separati e possiamo anche sentirci motivati a fare del male agli altri. La rabbia annebbia la nostra percezione di unità e ci chiude ai messaggi e agli indizi trasformatori dell’universo.</p>
<p><strong>Trasformare l’energia negativa in un più alto livello di consapevolezza </strong>è dunque una delle chiavi per conoscere e controllare il Sincrodestino. Ecco un <strong>esercizio utile per identificare, esprimere e rilasciare il dolore emotivo</strong>. Se lo pratichi costantemente alla fine sarai capace di liberarti dai residui emotivi tossici.</p>
<p><strong>Esercizio di trasformazione emotiva</strong><br />
1.   <strong> Identifica l’emozione</strong>. Quando ti trovi in uno stato di agitazione emotiva, trova un posto tranquillo e chiediti ‘Cosa sto provando?’. La risposta potrebbe essere rabbia, tristezza, paura e così via. Definisci e descrivi ciò che stai provando il più chiaramente possibile.<br />
2.   <strong> Documenta la sensazione nel tuo corpo</strong>. Nota quando senti l’emozione nel tuo corpo. Osserva la sensazione e fai sì che la tua attenzione rimanga sulla sensazione. Respira nella sensazione. Sperimentare pienamente le sensazioni fisiche permette di dissipare la carica emotiva.<br />
3.    <strong>Assumi la responsabilità di ciò che stai provando</strong>. Capire che hai una scelta nel modo di rispondere e interpretare la tua esperienza è la chiave per curare il corpo emotivo.<br />
4.  <strong> Esprimi l’emozione a te stesso</strong>. Puoi scrivere riguardo ai tuoi sentimenti o parlarne ad alta voce in privato. Descrivi la situazione e l’effetto che sta avendo sul tuo cuore e sulla tua anima. Questo ti aiuterà a fare chiarezza, a farti un’idea oltre che a rilasciare la tossicità emotiva.<br />
5.    <strong>Rilascia l’emozione attraverso un rituale fisico</strong>. Prova a trovare cosa funziona meglio per te. Puoi ballare con abbandono, fare alcuni respiri profondi, ricevere un massaggio o fare una lunga corsa. Permetti al tuo corpo di rilasciare la tensione immagazzinata con l’emozione.<br />
6.   <strong> Condividi l’emozione</strong>. Una volta che ti sei liberato e tranquillizzato, condividi ciò che hai sentito e provato con la persona coinvolta nella situazione. Se hai fatto tutti i passi dall’1 al 5 dovresti essere in grado di condividere senza incolpare e cercare di manipolare l’altra persona in cerca di approvazione o compassione.<br />
7.  <strong> Festeggia!</strong> Ora è il momento di premiarti per aver identificato e rilasciato l’emozione dolorosa. Fai qualcosa di speciale per te stesso… ascolta la tua musica preferita, comprati un regalo, o gusta un pasto delizioso.</p>
<p>Con affetto,<br />
Deepak&#8221;<br />
<em>Emotional Intelligence and SynchroDestiny</em>, dalla newsletter del Chopra Center</p>
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		<title>Daniel Meurois-Givaudan a Torino</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/daniel-meurois-givaudan-a-torino/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Meurois-Givaudan]]></category>

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		<description><![CDATA[A quattro anni di distanza dall&#8217;ultimo seminario in Italia, Daniel Meurois-Givaudan sarà nuovamente presente con un seminario a Torino il 23 e 24 ottobre:
Dal Cristo storico al Cristo interiore
&#8230; passando da Francesco d&#8217;Assisi
&#8220;Duemila anni dopo la sua venuta tra noi, abbiamo appena iniziato a comprendere che le vere impronte lasciate dal Cristo sulla Terra vanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2087" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="metodo-maestro-gesu" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/09/metodo-maestro-gesu.jpg" alt="metodo-maestro-gesu" width="122" height="180" />A quattro anni di distanza dall&#8217;ultimo seminario in Italia, <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_daniel_meurois-givaudan.php?pn=62"><strong>Daniel Meurois-Givaudan</strong></a> sarà nuovamente presente con un seminario<strong> a Torino il 23 e 24 ottobre</strong>:<br />
<strong>Dal Cristo storico al Cristo interiore<br />
&#8230; passando da Francesco d&#8217;Assisi</strong></p>
<p>&#8220;Duemila anni dopo la sua venuta tra noi, abbiamo appena iniziato a comprendere che le vere impronte lasciate dal Cristo sulla Terra vanno ben oltre le Chiese: si riferiscono infatti al <strong>Tempio interiore di ognuno di noi, libero da ogni dogma</strong>.<br />
Oggi, forse più che mai, queste impronte ci affascinano e ci interrogano attraverso l&#8217;inevitabile rivoluzione delle coscienze che ne deriva.</p>
<p>Nel corso di due intense giornate di insegnamento, Daniel Meurois ci proporrà di riscoprire questo Tempio e il Maestro che ce ne offrì le chiavi:<strong> Gesù l&#8217;Esseno</strong>.</p>
<p>Facendoci viaggiare lungo il percorso dell&#8217;uomo Gesù alla ricerca della propria divinità fino al cuore del Cristo pienamente rivelato, ci esorterà a entrare nell&#8217;intimità rivelatrice e iniziatrice di Colui che ci ha dato così tanto&#8230;<br />
A tale scopo, ci condurrà anche da <strong>Francesco d&#8217;Assisi</strong>, audace testimone di un percorso di una vita che in sé simboleggia<strong> l&#8217;ascensione dello Spirito verso la Sorgente ultima</strong>. Una volta ancora, Daniel Meurois cercherà di risvegliare in noi il Ricordo&#8230;</p>
<p>Il Ricordo di un Cristo interiore che è venuto a resuscitare il Cristo delle Origini in ognuno di noi&#8230; Il Ricordo della nostra eredità eterna&#8230;</p>
<p>Rispolverando i luoghi comuni e andando oltre i preconcetti sul Maestro Gesù e sul Poverello d&#8217;Assisi, ci aiuterà a sgombrare dagli ostacoli il nostro cammino verso l&#8217;ascensione, facendo emergere dal sonno ciò che era intorpidito o velato. Un invito totale a esplorare la nostra identità profonda e a <strong>salire i nostri segreti “scalini interiori” </strong>con più lucidità, forza, fiducia e gioia.&#8221;</p>
<p><strong>Informazioni pratiche</strong>:<br />
ll seminario si svolgerà da sabato 23 ottobre alle ore 9.30 fino alle 18.00 e domenica 24 ottobre dalle 9.00  alle 17.30 (pausa pranzo dalle 12.30 alle 14.00)  presso il Pacific Hotel Fortino in via Fortino 36 a Torino. L&#8217;accoglienza sarà a partire dalle 8.00.<br />
L’albergo ha un ampio posteggio di 300 posti riservati per i partecipanti al seminario.<br />
L’intero seminario sarà tradotto in italiano e sarà allietato dalle musiche profondamente spirituali di Michel Garnier e Pakoune.<br />
Il costo è di 190 euro e per essere iscritti è necessario effettuare il pagamento dell&#8217;anticipo di 90 euro a persona.<br />
Se siete alla ricerca di un alloggio,  il sito dell’ufficio del turismo (http://www.turismotorino.org/vetrinaRicettivita.aspx?idA=23) mostra tutta la lista degli alberghi a disposizione.<br />
Per i pasti, in albergo è previsto un pranzo vegetariano a 25 euro al quale bisogna annunciarsi al momento dell&#8217;iscrizione pagando anticipatamente. In alternativa potrete trovare diversi ristoranti nelle vicinanze cercando nel sito http://www.paginegialle.it/pgol/4-ristorante/3-Torino?ind=Via+Fortino.<br />
Per ulteriori informazioni:  + 39 389 922 77 43<br />
www.meurois-givaudan.com<br />
Per <strong>informazioni e iscrizioni</strong>, scrivere a : seminariotorino@gmail.com (all&#8217;attenzione di Francesco, Sheila e Kaloue)<br />
Telefono :  (+) 39-389-922-77-43</p>
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		<title>Risanare il mondo partendo da noi stessi</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco tempo fa il giornale inglese Guardian ha pubblicato un articolo in cui veniva descritta la visita di Thich Nhat Hahn che ha condotto quasi un migliaio di persone in una meditazione camminata nelle colline di Nottingham. Alla folla riunita è stato chiesto di sperimentare profondamente ogni passo sulla terra al fine di essere consapevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2013" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pace_a_ogni_passo" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/09/pace_a_ogni_passo.jpg" alt="pace_a_ogni_passo" width="130" height="180" />Poco tempo fa il giornale inglese <em>Guardian </em>ha pubblicato un articolo in cui veniva descritta la visita di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la_pace_ogni_passo.php?pn=62"><strong>Thich Nhat Hahn</strong></a> che ha condotto quasi un migliaio di persone in una meditazione camminata nelle colline di Nottingham. Alla folla riunita è stato chiesto di sperimentare profondamente ogni passo sulla terra al fine di <strong>essere consapevole nel momento presente</strong>.</p>
<p>Nell’intervista che ha rilasciato, il maestro zen (conosciuto anche come Thay) ha detto che l’idea che la soluzione al riscaldamento globale provenga dal progresso tecnologico è un’idea mal concepita. Sebbena la scienza sia importante, lo è ancora di più <strong>occuparsi della causa che sta alla base del nostro comportamento distruttivo</strong>:</p>
<p>“La<strong> crisi spirituale</strong> in Occidente è alla base di molte sofferenze che incontriamo. A causa del nostro pensiero dualistico che situa Dio e il regno di Dio al di fuori di noi e nel futuro non sappiamo che la vera natura di Dio è in ognuno di noi. Perciò abbiamo<strong> bisogno di rimettere Dio al giusto posto, dentro di noi</strong>. È come quando l’onda capisce che l’acqua non è al di fuori di lei.</p>
<p>Tutto ciò che tocchiamo nella nostra vita quotidiana, incluso il nostro corpo, è un miracolo. Mettere il regno di Dio al posto giusto ci mostra che è possibile vivere felicemente proprio qui, proprio ora. Se ci svegliamo a questa realtà, non dobbiamo correre dietro alle cose che riteniamo cruciali per la nostra felicità , come la fama, il potere e il sesso.<strong> Se smettiamo di creare disperazione e rabbia rendiamo di nuovo sana l’atmosfera</strong>.</p>
<p>Forse abbiamo la tecnologia sufficiente per salvare il pianeta, ma non basta perché la gente non è pronta. È per questo che abbiamo bisogno di focalizzarci sull’altro lato del problema, l’inquinamento dell’ambiente non in termini di anidride carbonica ma di <strong>atmosfera tossica nella quale viviamo</strong>; così tante persone che si ammalano, tanti bambini che si trovano di fronte alla violenza e alla disperazione e che si suicidano.</p>
<p>Dovremmo parlare di più di <strong>inquinamento spirituale</strong>. Quando ci sediamo insieme e ascoltiamo il suono della campana della meditazione in questo ritiro, calmiamo il nostro corpo e la nostra mente. Produciamo un’energia potente e pacifica che può penetrare in ognuno di noi. Quindi la stessa cosa vale per l’energia collettiva della paura, della rabbia e della disperazione. Creiamo un’atmosfera e un ambiente che è distruttivo per tutti noi. Non pensiamo abbastanza a questa cosa, pensiamo solo all’ambiente fisico.</p>
<p>Il nostro modo di vivere, il nostro stile di vita è la causa di tutto ciò. Cerchiamo la felicità e la rincorriamo in modi che creano rabbia, paura e discriminazione. Così, quando assisti ad un ritiro, hai la possibilità di guardare le radici profonde di questo inquinamento dell’energia collettiva che è corrotta.</p>
<p>Come possiamo cambiare l’atmosfera per ottenere l’energia di guarigione e trasformazione per noi e per i nostri bambini? Quando i bambini vengono ad un ritiro possono rilassarsi perché gli adulti sono rilassati.  Qui <strong>insieme possiamo creare un buon ambiente e questa è energia collettiva</strong>.”</p>
<p>“Abbiamo costruito un sistema che non possiamo controllare. Si impone su di noi e diventiamo suoi schiavi e vittime.”<br />
“( Nei paesi che sono patria del Buddismo, come l’India, la Cina, la Tailandia e il Vietnam) c’è un’attrazione verso la scienza e la tecnologia, per cui hanno abbandonato i loro valori che erano stati la base della loro vita spirituale nel passato. Siccome seguono i paesi occidentali hanno già iniziato a soffrire lo stesso genere di mali. La crisi mondiale aumenta e la globalizzazione è il seme di tutto. Hanno perso anche la loro visione non dualistica. Ci sono buddisti che pensano che Buddha sia fuori di loro e disponibile solo dopo la loro morte.</p>
<p><strong>In passato c’erano persone che non erano ricche ma contente con il loro stile di vita, allegre e felici tutto il giorno</strong>. Ma quando sono apparsi i nuovi ricchi le persone si sono chieste ‘perché non ho anch’io una vita così, una bella casa, macchina e giardino’ e hanno abbandonato i propri valori.</p>
<p>Sebbene Thay creda che il cambiamento sia possibile è arrivato anche ad accettare la possibilità che questa civilizzazione possa collassare. Egli fa riferimento al principio spirituale per cui lasciando veramente andare la necessità di salvare il pianeta dal cambiamento climatico si può paradossalmente contribuire a salvarlo.</p>
<p>“Senza risveglio collettivo la catastrofe arriverà. Le civiltà sono state distrutte molte volte e questa civiltà non è diversa. Può essere distrutta. Possiamo pensare al tempo in termini di milioni di anni e la vita riprende poco a poco. Il cosmo agisce per noi con urgenza, ma il tempo geologico è diverso.</p>
<p>Se mediti riguardo ciò non impazzirai. Accetti che questa civiltà possa essere abolita e che la vita ricominci prima o poi dopo qualche migliaio di anni, perché è qualcosa che è successo nella storia di questo pianeta. <strong>Quando hai pace dentro di te e accetti, allora sei abbastanza calmo per fare qualcosa, ma  se sei preso dalla disperazione non c’è speranza</strong>.</p>
<p>È come con le persone che sono colpite dal cancro o dall’Aids e scoprono di avere un anno o sei mesi di vita. Soffrono moltissimo e lottano. Ma se arrivano ad accettare che moriranno e si preparano a vivere ogni giorno in pace e godono di ogni momento, la situazione può cambiare e la malattia può andarsene. Questo è successo a molte persone.&#8221;</p>
<p>“…Se possiamo produrre un <strong>risveglio collettivo</strong> possiamo risolvere il problema del riscaldamento globale. Insieme dobbiamo provocare questo tipo di risveglio. Un Buddha non è sufficiente, sono necessari tanti Buddha.”</p>
<p>L’intera filosofia di Thay è basata sul <strong>respiro consapevole e la meditazione seduta o camminata per essere nel momento presente piuttosto che soffermarsi nel passato o preoccuparsi per il futuro</strong>.<br />
Egli sostiene che in ogni persona ci sono i semi dell’amore, della compassione e della comprensione così come i semi della rabbia, dell’odio e della discriminazione. <strong>La nostra esperienza di vita dipende da quali semi scegliamo di innaffiare</strong>.</p>
<p>fonte: www.guardian.co.uk</p>
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		<title>Amicizia spirituale e dipendenza</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 08:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal centro spirituale Brahma Kumaris ecco una riflessione sull’amicizia:
“Generalmente esistono due tipi di amicizia: una che nutre e offre appoggio, e un’altra che si basa sull’egoismo e sui pettegolezzi.
Tutti abbiamo bisogno di amici che ci appoggino spiritualmente. Gli amici spirituali non vengono mai ingannati né sono influenzati sfavorevolmente dalla negatività. Accettano gli altri per come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1956" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="segreti_amicizia" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/segreti_amicizia.jpg" alt="segreti_amicizia" width="147" height="165" />Dal centro spirituale Brahma Kumaris ecco una riflessione sull’<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__i_segreti_dellamicizia.php?pn=62"><strong>amicizia</strong></a>:</p>
<p>“Generalmente esistono <strong>due tipi di amicizia: una che nutre e offre appoggio, e un’altra che si basa sull’egoismo e sui pettegolezzi</strong>.</p>
<p>Tutti abbiamo bisogno di amici che ci appoggino spiritualmente. Gli amici spirituali non vengono mai ingannati né sono influenzati sfavorevolmente dalla negatività. Accettano gli altri per come sono e allo stesso tempo mantengono la coscienza del potenziale che esiste in ognuno. Credono negli altri e guardano a loro con un’attitudine costante di rispetto, fede e pazienza, indipendentemente da ciò che succede.</p>
<p><strong>L’amicizia spirituale è possibile solamente quando non dipendiamo dal ricevere l’amore o l’approvazione degli altri</strong>. Ciò succede man mano che sviluppiamo la nostra relazione con l’Anima Suprema, nostro vero amico e fonte di forza e benessere.<br />
Sviluppando questa relazione con Dio, la nostra benevolenza scorre in modo incondizionato. Iniziamo a condividere pace e amore, non secondo i meriti, ma perché il farlo è la nostra natura intrinseca.</p>
<p><strong>L’opposto dell’amicizia spirituale è la dipendenza</strong>, nella quale si dà una sottile specie di marketing: ‘ ti darò amore se tu lo dai a me’. L’amicizia spirituale è libera da tali giochi ingannevoli del dare e prendere.<br />
<strong>Gli amici spirituali</strong> sono ‘in-dipendenti’: focalizzati verso l’interiore <strong>sono capaci di ‘dipendere’ da se stessi come sorgente di benessere. Questo fa sì che possano continuare a dare, invece di prendere</strong>.<br />
Perciò convertiamoci in veri amici di noi stessi e degli altri.”</p>
<p><strong>Louise Hay</strong> ci invita invece a <strong>riflettere sul tipo d’amicizia che cerchiamo e che abbiamo</strong>, per scoprire qualcosa in più su noi stessi:</p>
<p>“Le amicizie possono essere le nostre relazioni più durature e importanti. Possiamo vivere senza amanti o coniugi. Possiamo vivere senza le nostre famiglie primarie, ma la maggior parte di noi non può vivere felicemente senza amici.</p>
<p>C’è un grande bisogno in molti di noi di condividere le esperienze della vita con gli altri. <strong>Quando ci impegniamo in un’amicizia</strong> non solo impariamo di più sugli altri, ma <strong>impariamo di più anche su noi stessi</strong>. Gli amici possono essere specchi della nostra stima e autostima. Ci offrono l’opportunità perfetta per osservare noi stessi e l’area in cui avremmo più bisogno di crescere.</p>
<p>Ponti queste domande per aiutarti a guardare agli amici nella tua vita: com’erano le tue prime amicizie d’infanzia? Come sono le tue amicizie oggi? Per esempio ‘mi permetto sempre di essere comandato dai miei amici. Cerco sempre amici che sono prepotenti o autoritari.’<br />
Cos’hai imparato dai tuoi genitori riguardo all’amicizia? Che tipo di amici avevano i tuoi genitori? Che tipo di amici ti piacerebbe avere in futuro?</p>
<p>Ricorda: <strong>il migliore amico che hai nel mondo intero sei tu</strong>!<br />
Afferma: credo in me, credo nella vita e credo nei miei amici.”<br />
<em>You’ve got a friend</em>, Louise Hay</p>
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		<title>Liberarsi dall&#8217;egoismo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[altruismo]]></category>
		<category><![CDATA[egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Cos’è la libertà e libertà da cosa? Come possiamo raggiungerla se sia il mondo materiale che quello spirituale sono definiti da leggi rigide?
L’unica libertà che esiste è la libertà dal nostro egoismo. Voglio che scenda la Luce Superiore, che mi prenda e sostituisca il mio egoismo. Percepisco il potere dell’egoismo o dell’altruismo su di me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1960" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="laitman" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/laitman.jpg" alt="laitman" width="100" height="100" />&#8220;Cos’è la libertà e libertà da cosa? Come possiamo raggiungerla se sia il mondo materiale che quello spirituale sono definiti da leggi rigide?</p>
<p><strong>L’unica libertà che esiste è la libertà dal nostro egoismo</strong>. Voglio che scenda la Luce Superiore, che mi prenda e sostituisca il mio egoismo. Percepisco il potere dell’egoismo o dell’altruismo su di me come necessario: è o l’uno o l’altro.</p>
<p>Ci sono solo due tipi di natura: la natura dell’inferiore (ricezione) e la natura del superiore (donazione). Entrambe sono stabilite e funzionano in accordo con leggi invariabili. <strong>L’unica libera azione che possiamo fare consiste nell’innalzarci da una natura (egoistica) all’altra (altruistica)</strong>. In altre parole, possiamo liberarci dal potere delle leggi dell’egoismo (ricezione) e trascendere alla giurisdizione della donazione.</p>
<p>Non saremo in grado di valutare nemmeno la nostra natura iniziale finché non acquisiamo la seconda, la natura altruistica. Siamo attualmente rinchiusi in una sola dimensione, e finché rimaniamo lì non possiamo comprenderla.</p>
<p>Guarda come sbagliamo spesso! Per centinaia di anni abbiamo sviluppato dentro la nostra natura egoistica e ancora non lo sappiamo. Questo perché vi siamo rinchiusi dentro, e per capirlo abbiamo bisogno di avere qualcosa di opposto per fare un paragone.<br />
Se possedessimo una natura opposta (quella della donazione) saremmo in grado di paragonarla con il nostro egoismo e comprenderemmo quindi cosa significano ricezione e donazione. Comunque nel nostro mondo  non c’è nient’altro che il ricevere. Qualsiasi cosa facciamo la facciamo solo per il nostro proprio interesse e beneficio. Per questo motivo non possiamo capire le nostre proprie azioni e come funziona questo mondo.</p>
<p>L’umanità continua a fare errori e non sa quale ulteriore direzione prendere. E ora che abbiamo raggiunto il picco dell’egoismo la nostra completa incapacità di capire questo mondo è ovvia. Questo fatto ci spinge a comprendere che nessuno di noi possiede altra scelta che quella di trascendere la nostra natura egoistica.</p>
<p>Inoltre, per il semplice vivere bene entro i confini del nostro egoismo abbiamo bisogno di uscirne fuori e studiarlo dall’alto. È impossibile imparare qualcosa di un oggetto rimanendo dentro i suoi confini. Dobbiamo essere al di sopra per poterlo studiare.<strong> Solo se ci innalziamo al di sopra di noi stessi possiamo imparare chi siamo e qual è la giusta maniera di vivere</strong>, almeno in questo mondo. Questo è quello verso cui ci sta spingendo l’attuale crisi globale.&#8221;<br />
<em>Studying Yourself From The Side</em>, <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_michael-laitman.php?pn=62"><strong>Michael Laitman</strong></a></p>
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		<title>Il viaggio di un monaco</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Deepak Chopra]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo testo Deepak Chopra condivide la sua esperienza in Tailandia e ci racconta come si diventa monaci:
Il viaggio di un monaco.
Negli ultimi due decenni mi sono concesso a volte una settimana di silenzio per rinnovare il mio spirito. Qualche anno fa, ho scoperto che esiste una tradizione in Tailandia per cui alcuni amministratori delegati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1900" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="indicazioni_per_intuizione" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/indicazioni_per_intuizione.jpg" alt="indicazioni_per_intuizione" width="123" height="180" />In questo testo <strong>Deepak Chopra condivide la sua esperienza in Tailandia</strong> e ci racconta <strong>come si diventa monaci</strong>:</p>
<p>Il viaggio di un monaco.<br />
Negli ultimi due decenni mi sono concesso a volte una settimana di silenzio per rinnovare il mio spirito. Qualche anno fa, ho scoperto che esiste una tradizione in Tailandia per cui alcuni amministratori delegati di grandi aziende e politici si prendono una o due settimane di ritiro in silenzio come i monaci buddisti. Questo perchè ricordino di essere umili in spirito e di ancorarsi alla sobrietà.</p>
<p>Quando recentemente ho incontrato Joy Sopitpongstorn, che è un’amica della Tailandia, le ho chiesto se fosse possibile per uno ‘straniero’ essere ordinato. Joy è un’amica di vecchia data che ha frequentato i miei corsi in India. Dopo aver fatto alcune ricerche, Joy mi ha informato di aver ottenuto un permesso perché potessi partecipare al ‘viaggio di un monaco’ per due settimane.<br />
Così sono andato in Tailandia il 26 giugno.</p>
<p>La prima parte del mio viaggio consisteva nell’<strong>abituarsi alle avversità</strong>. Per questo sono andato al Wat Sunandavanaram, il Monastero della Foresta, sotto la guida di un famoso ma austero abate d’origine giapponese conosciuto come il Venerabile Arjarn Mitsuo. In questo monastero ho dovuto dormire su un pavimento di legno, svegliarmi alle 2 ogni mattina per meditare con gli altri monaci sulla transitorietà della vita e sulla mia morte fisica. Dovevamo farlo fino alle 4.30 del mattino, dopodiché seguiva la pratica della meditazione della consapevolezza fino alle 6.30 circa, e infine dovevamo andare a fare il ‘giro dell’elemosina.’</p>
<p>I monaci camminavano scalzi sul terreno accidentato attraverso i villaggi vicini.  Dal momento che non ero un monaco ordinato, mi era permesso indossare le mie scarpe e servire come assistente dei monaci. I contadini poveri dei villaggi si mettevano in fila per le strade e facevano offerte di cibo ai monaci. Se le loro ciotole si riempivano, io le svuotavo in una grande borsa che portavo in modo che potessero essere riempite di nuovo.<br />
Era meraviglioso vedere lo sguardo di riverenza sui volti degli abitanti del villaggio mentre offrivano le loro elemosina ai monaci, i quali a loro volta, in silenzio, li benedicevano.</p>
<p>Tornavamo dal giro dell’elemosina verso le 8 del mattino, dopodiché avevano il nostro unico pasto della giornata. Tutti condividevamo il cibo che ci era stato offerto e mangiavamo in silenzio con piena consapevolezza.<br />
Il resto della giornata trascorreva nella meditazione. Alla sera incontravamo il Venerabile Arjarn Mitsuo, che ci guidava ulteriormente nella percezione consapevole del respiro, dei sentimenti, delle emozioni e del movimento.<br />
Dormivamo attorno alle 10 di sera per svegliarci di nuovo alle 2 per meditare sulla transitorietà e sulla morte.<br />
Le condizioni del monastero erano molto basiche, senza acqua corrente e alcune zanzare con cui fare i conti.</p>
<p><strong>L’ordinazione</strong> al Monastero della Foresta.<br />
Dopo qualche giorno di queste difficoltà, mi spostai al Monastero della Foresta, il Chiang Khong, dove dovevo essere ordinato ufficialmente.<br />
Il fratello di Joy, Jate, un giovane di 36 anni, decise all’ultimo momento che sarebbe stato ordinato con me. Il secondo monastero sotto la guida del Venerabile Abate Arjarn Ekachai era più comodo del precedente e avevamo acqua corrente.</p>
<p>La cerimonia d’ordinazione richiedeva che memorizzassimo alcuni degli insegnamenti di Buddha e li cantassimo in Pali. Pali è un linguaggio derivato dal sanscrito ed era la lingua parlata al tempo di Buddha. Sorprendentemente non ho avuto difficoltà a memorizzare i versi che mi è stato chiesto di recitare per l’ordinazione.</p>
<p>La cerimonia d’ordinazione è cominciata alle 6 del mattino al Monastero Chiang Kong. Si presentarono per assistere circa 1000 paesani da tredici villaggi vicini.</p>
<p>Dopo tanti canti e istruzioni dal Venerabile Arjarn Ekachai e un altro monaco superiore sulle responsabilità di un monaco ordinato, incluso il seguire i cinque precetti, comprendere le Quattro Nobili Verità, e praticare gli otto sentieri dell’Illuminazione, dovevamo anche sottoporci alla cerimonia della rasatura della testa. Non mi resi conto che la rasatura includeva le sopracciglia. Ma in quel momento avevo lasciato andare tutti i legami e avevo deciso di sottopormi all’intero processo. Mio figlio, Gotham, era presente per testimoniare e filmare la cerimonia mentre io e Jate attraversavamo il processo.</p>
<p>Dopo la cerimonia della rasatura, gli abitanti del villaggio si sono messi in fila per legare uno a uno dei fili ai nostri polsi. Era un gesto simbolico per indicare che paesani e monaci ci avevano abbracciato come loro famiglia. Questa parte della cerimonia è durata due ore e io e Jate siamo rimasti seduti sul pavimento con le gambe incrociate.</p>
<p>Dopo la cerimonia del filo, tutti gli abitanti del villaggio venivano nutriti con cibo cucinato da volontari. Tutto ciò ci ha portato al mezzogiorno, dopodiché io e Jate siamo saliti su due elefanti come parte di un corteo al tempio buddista dove doveva aver luogo l’ordinazione e il vestimento dei monaci. Il corteo era molto festoso, con tamburi e canti, e gli abitanti dei villaggi erano tutti vestiti con abiti celebrativi colorati.<br />
Siamo scesi dai nostri elefanti dopo aver raggiunto il tempio dove è iniziata la cerimonia d’ordinazione. È durata cinque ore, con me e Jate che recitavamo i nostri canti buddisti per provare che avevamo fatto i nostri ‘compiti’. Infine ci è stato chiesto di rinunciare ai nostri vestiti e di scambiarli con abiti da monaco. Io e Jate siamo usciti dal tempio alle 5.30 del pomeriggio con le nostre ciotole dell’elemosina e in vestiti da monaco, e tutti gli abitanti dei villaggi si sono prostrati ai nostri piedi con riverenza e hanno fatto offerte e hanno riempito le nostre ciotole. Ora eravamo ordinati.</p>
<p><strong>Mente aperta, cuore aperto</strong>.<br />
Al ritorno al monastero il Venerabile Arjarn Ekachai ci ha istruito circa la nostra routine, che doveva essere simile a quella del monastero precedente. Durante la settimana seguente abbiamo mantenuto silenzio e la routine come da istruzioni.</p>
<p>La mia unica sfida era camminare scalzo attraverso i villaggi. I sentieri erano a volte rocciosi e a volte pieni di setole e spine, ma camminavano su di essi nonostante il dolore.<br />
Il Venerabile Arjarn Ekachai ci avrebbe incontrato nel pomeriggio e in tarda serata per continuare nella nostra pratica della consapevolezza.<br />
Siccome non c’erano specchi non sapevamo come apparivamo. Gli altri ci trattavano con grande rispetto e riverenza e gli abitanti del villaggio erano molto generosi nel dare elemosina, che per lo più comprendeva riso, verdure, frutta, uova sode e a volte anche una tavoletta di cioccolato.<br />
Era incredibile vedere la generosità e l’amore e il rispetto negli occhi dei paesani quando ci offrivano cibo. Mangiavamo una volta al giorno come nel monastero precedente.</p>
<p>Col tempo ho iniziato a sentire che perdevo il senso della mia precedente identità. Fisicamente ero senza capelli e sopracciglia. Camminavo scalzo. Vestivo abiti da monaco. Praticavo la consapevolezza giorno e notte, oltre alla meditazione sulla caducità e sulla mia propria morte fisica.</p>
<p>Il Venerabile Arjarn Ekachai ci spiegò che stare in questo stato di coscienza e <strong>liberarsi dell’identità precedente permette alle qualità divine di emergere</strong> – amorevole gentilezza, compassione verso tutti gli esseri, felicità per la felicità altrui ed equanimità. In effetti ho sentito la verità di tutto questo nella mia esperienza.<br />
Ho capito che aggrapparsi a tutto è veramente come aggrapparsi al tuo respiro. Inizi a sentirti soffocare. <strong>Era liberatorio lasciare andare</strong>.</p>
<p>Prima di andare alla cerimonia di chiusura, abbiamo preso i nostri capelli, li abbiamo messi su foglie di palma e siamo andati al Mekong River, che scorre tra la Tailandia e il Laos. Siamo saliti a bordo di una barca e siamo andati verso un santuario sulla riva del fiume dove abbiamo offerto al fiume i nostri capelli che sono galleggiati via.  Ciò simbolizzava il lasciar andare le nostre certezze e legami abituali e il<strong> creare lo spazio per cose nuove, migliori e più spirituali nelle nostre vite</strong>. I capelli, che sono parte del nostro corpo e provengono dagli elementi, tornavano agli elementi.</p>
<p>Dopo un’intera settimana, io e Jate ritornammo a Bangkok di nuovo portando i nostri vestiti abituali. Ma guardando nello specchio non ho potuto riconoscere me stesso  e sono scoppiato a ridere.</p>
<p>Che cosa ho imparato?<br />
1.    Quando <strong>lasciamo andare le nostre certezze abituali, le etichette e le definizioni che noi e altri ci hanno dato</strong>, ciò che emerge è una pura innocente, gioiosa, umile, creativa e libera coscienza. È certamente l’<strong>esperienza di un io più reale e autentico che giace sotto le nostre maschere sociali</strong>.<br />
2.    I <strong>monaci </strong>stessi erano l’incarnazione perfetta dell’<strong>eleganza della semplicità, dell’equanimità, della compassione, della gentilezza e della gioia</strong>.<br />
3.    <strong>I paesani e gli abitanti dei villaggi erano generosi e</strong> davano, e a mio parere<strong> possedevano</strong>, <strong>più felicità</strong> di alcune delle persone più ricche del mondo.<br />
4.    <strong>La consapevolezza della caducità rende prezioso ogni momento</strong>, e un’opportunità per dare e ricevere.<br />
5.    <strong>La compassione ci aiuta ad andare oltre l’illusione di un io separato</strong>.<br />
6.    <strong>La vita è un continuum di esperienze che accadono in un eterno ora</strong>. Quando siamo stabili nella consapevolezza del momento presente, si verifica un risveglio dell’innocenza, della gioia e dell’intelligenza che è la nostra natura essenziale.<br />
7.    Capire e abbracciare la caducità ed <strong>essere consapevoli della nostra propria morte rende prezioso ogni momento e ci ricorda di ciò che è realmente importante nella nostra vita</strong> in modo che possiamo essere felici e rendere felici gli altri.<br />
8.    <strong>Noi creiamo il nostro proprio ambiente</strong>. La quieta dignità e serenità dei monaci e degli abitanti dei villaggi che ci hanno accolto hanno creato un’atmosfera di pace, gioia e un sentimento di abbondanza che i soldi non possono comprare.</p>
<p>Sono tornato ora a New York e mi sto abituando alla mia routine dello scrivere, parlare in pubblico e offrire consulenza. Quello che ho riportato con me è una presa di coscienza nuova e rinnovata di come possiamo essere tutti e di <strong>come questa trasformazione in noi può contribuire a creare un mondo migliore</strong>.<br />
Con amore,<br />
Deepak&#8221;<br />
Deepak Chopra,<em> A Monk&#8217;s Journey</em></p>
<p>“Questa nostra vita è transitoria come le nuvole autunnali. Guardare la nascita e la morte degli esseri è come guardare il movimento di una danza. Una vita è come il balenare di un lampo nel cielo. Precipitarsi come un torrente giù per una ripida montagna.” Buddha</p>
<p>Per approfondire il tema dell’apprendistato in un monastero: nel libro autobiografico<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__indicazioni_intuizione.php?pn=62"><strong> Indicazioni per l&#8217;Intuizione</strong></a>, Soko Morinaga Roshi ci narra la sua esperienza come monaco zen.</p>
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		<title>La musica, linguaggio dell&#8217;indicibile</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 08:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica Sacra e Spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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		<description><![CDATA[“Il tuo cuore spirituale è coperto di polvere?
La mia vita è stata dedicata alla ricerca. Ancor prima di sapere cosa stavo cercando, ogni cosa che mi è successa mi ha portato alla presenza dell’amore, sia che fosse la presenza fisica del mio guru o la presenza dell’amore nel profondo del mio cuore. Non importa come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1890" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pensieri_scritti" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/pensieri_scritti.jpg" alt="pensieri_scritti" width="126" height="180" />“Il tuo cuore spirituale è coperto di polvere?<br />
La mia vita è stata dedicata alla ricerca. Ancor prima di sapere cosa stavo cercando, ogni cosa che mi è successa mi ha portato alla presenza dell’amore, sia che fosse la presenza fisica del mio guru o la presenza dell’amore nel profondo del mio cuore. Non importa come possa apparire la mia vita dall’esterno, all’interno è un processo costante di cammino verso quel luogo, di ricerca del trovarsi faccia a faccia con l’amore.</p>
<p>Si dice che il cuore sia uno specchio che riflette il nostro essere più profondo. Se lo specchio è coperto di polvere il riflesso non è chiaro.<strong> Lo specchio del cuore è coperto con la polvere</strong> della nostra ‘robaccia’:<strong> desideri egoistici, avidità, vergogna, paura e attaccamento</strong>. <strong>Quando lasciamo andare tutto ciò, la nostra bellezza interna inizia a irradiare e a brillare</strong>.</p>
<p>Più canto e condivido il mio cammino con i ricercatori di così tanti paesi e culture, più sono io stesso trasformato. <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__pensieri-scritti.php?pn=62">Il proposito del mio libro è quello di illuminare la parte del mio cammino che circonda e dà vita ai canti</a>. Mi auguro che, condividendo il mio modo di vedere la mia vita, alcune delle mie esperienze e alcune delle cose che ho imparato in attesa che si aprisse la porta del mio cuore possano essere d’aiuto a coloro che stanno cercando di aprire la stessa porta.</p>
<p>Cantare solo non è la mia strada. È la mia pratica principale, ma la mia vita – e tutto ciò che è in lei – è la mia strada. Ho avuto l’opportunità di passare vari anni in India alla presenza del mio guru, Neem Karoli Baba (conosciuto anche come Maharaj-ji) e ho potuto incontrare molti santi, yogi, lama e istruttori di diverse tradizioni spirituali. Senza la benedizione di questi insegnanti meravigliosi e le mie esperienze con loro non sarei stato in grado di attraversare l’oscurità e la disperazione che spesso hanno riempito la mia vita, e di cominciare finalmente a<strong> imparare come essere buono con me stesso</strong>.</p>
<p>Quando facciamo il <strong>kirtan</strong>, la pratica di ciò che in India è chiamato ‘cantare il Nome Divino’,  nel corso di qualche ora abbiamo lasciato andare le nostre ‘storie’ e offerto noi stessi al momento più e più volte. <strong>Cantare è una maniera di approfondire il momento, di approfondire la nostra connessione con noi stessi, con il mondo attorno a noi e con altri esseri</strong>.</p>
<p>I canti sanscriti che cantiamo – riconosciuti per millenni come i Nomi di Dio – provengono da un luogo dentro ad ognuno di noi, così hanno il potere di riportarci dentro. Se andiamo abbastanza in profondità arriveremo tutti allo stesso posto, il nostro essere più profondo.</p>
<p>Quando ascolti la mia storia forse risuonerà nel tuo cuore perché anche se ognuno di noi percorre cammini diversi e vive vite diverse, siamo tutti diretti verso lo stesso luogo: il nostro cuore d’oro.”<br />
<em>Is your spiritual heart covered with dust?</em> Krishna Dās</p>
<p>“<strong>Tutta la musica da me composta è il linguaggio che mi permette di esprimere l’indicibile</strong>. Nasce direttamente da vissuti che mi hanno permesso di entrare sempre più in contatto con il silenzio interiore e con il maestro che vive in ognuno di noi.”</p>
<p><strong>Krishna Dās </strong>sarà il <strong>21 e 22 agosto</strong> a <strong>Castel Santangelo di Castelraimondo (Macerata)</strong> per tenere il Seminario “<strong>Curarsi con la Musica</strong>”secondo l&#8217;antica Filosofia Vedica.  Il Potere del Mantra e Concerto Shanty Raga (Melodie di Pace). L’incontro si terrà presso l’Agriturismo “Il Giardino degli Ulivi”.</p>
<p>Sarà possibile assistere allo stesso seminario<strong> il 4 e 5 di settembre a Porto Cervo (Olbia-Tempio)</strong> presso il centro “ La Paciamama” (tel. 0789 970039)</p>
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		<title>L&#8217;opportunità della vita</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[corso in miracoli]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo mente corpo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Che straordinaria opportunità è la vita. Attraverso l’impulso della creatività, della passione e della curiosità, l’antica intelligenza dell’universo tesse i suoi modelli genetici per formare un nuovo essere umano. Prima della nostra incarnazione siamo nel vuoto infinito e illimitato, e attraverso i sorprendenti eventi sincronistici della biologia, ci manifestiamo come individui.
Sebbene non abbiamo avuto attaccamento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1844" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="corso_miracoli" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/07/corso_miracoli.jpg" alt="corso_miracoli" width="120" height="180" />“Che<strong> straordinaria opportunità è la vita</strong>. Attraverso l’impulso della creatività, della passione e della curiosità, l’antica intelligenza dell’universo tesse i suoi modelli genetici per formare un nuovo essere umano. Prima della nostra incarnazione siamo nel vuoto infinito e illimitato, e attraverso i sorprendenti eventi sincronistici della biologia, ci manifestiamo come individui.</p>
<p>Sebbene non abbiamo avuto attaccamento, intenzione o desiderio prima di incarnarci del quale siamo consci, una volta fatto iniziamo a manifestare i desideri di mantenere i nostri confini, a manifestare le nostre intenzioni, e a sperimentare il mondo della forma e dei fenomeni.  A volte questo impegno nel mondo del materiale e dell’emozionale può essere esilarante, altre volte può creare sofferenza. La sfida e l’opportunità di vivere da un luogo profondo è<strong> godersi l’inevitabile viaggio della vita</strong> senza mai perdere la nostra connessione con la celebrazione che ha dato vita a questa esperienza.</p>
<p>Mentre mi muovo attraverso il mio processo di espansione del mio senso dell’io dal personale al collettivo e all’universale, riconosco come tutte le sfide che sembravano importanti nel passato e tutte le preoccupazioni che posso avere riguardo al futuro sono semplicemente la rappresentazione e la manifestazione dell’intelligenza creativa che gioca a nascondino con se stessa.</p>
<p>Come condivido il mio viaggio con voi, spero che anche voi vi prenderete del tempo ogni giorno per riconoscere, rallegrarvi e sperimentare la gratitudine per questa <strong>incredibile opportunità di avere un’incarnazione umana cosciente</strong>. Se c’è qualcosa nella vostra vita che credete non vi serva – forse una relazione che non è arricchente, forse un lavoro che vi fa sentire soffocati, un modello di comportamento che non sta creando benessere emozionale o fisico &#8211; vi incoraggio dal profondo del mio cuore ed essere, a riconoscere che<strong> avete piena capacità e diritto per realizzare i cambiamenti </strong>che ravviveranno la vostra consapevolezza, provocheranno una gioia squisita nel vostro cuore, e vi permetteranno di sperimentare la vitalità che proviene dal vivere in equilibrio con il vostro ambiente.<br />
<strong><br />
Oltre la mente</strong><br />
La mente può sempre comparire con buone ragioni basate su esperienze passate o preoccupazioni circa il futuro riguardo al perché questo non è il momento di affrontare questi cambiamenti evolutivi. Vivendo in questo mondo di luce e buio, abbiamo tutti le nostre sfide da affrontare. Il coraggio viene meno quando vediamo la devastazione della fuoriuscita di petrolio del Golfo, apprendiamo della disparità di opportunità per i bambini in zone di guerra, o vediamo l’infinita sfilata di tragedie al telegiornale della sera.</p>
<p>Eppure, quando <strong>espandiamo la nostra consapevolezza dell’infinita sorgente interna</strong>, ci ritroviamo in una posizione migliore per risolvere i nostri problemi. Voglio ricordarvi che l’unica restrizione a vivere una vita di appagamento, gioia, vitalità e amore è la disinformazione che potete avere accumulato durante la vostra vita. Ad un livello più profondo posso realmente dire che<strong> tutte le risposte sono dentro di noi</strong>, e più a fondo andiamo, più libertà, connessione e felicità avremo a nostra disposizione.</p>
<p>Vi prego di prendervi del tempo per<strong> portare la vostra consapevolezza dal mondo esterno della forma e dei cambiamenti allo spazio interiore dell’eternità</strong> espansa in modo che quando riemergerete al piano relativo dell’esistenza, porterete quell’entusiasmo e quella pace con voi durante la giornata.</p>
<p>Chiudete gli occhi, entrate in sintonia con il vostro cuore, e <strong>ascoltate il dialogo in corso tra la vostra mente e il vostro corpo</strong>. Se non sta celebrando la vostra vita, chiedetevi quali cambiamenti potete fare ora per muoversi in direzione di una più grande gioia, amore e benessere. Quindi, come ci è stato ricordato in <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__un_corso_in_miracoli.php?pn=62"><strong>Un corso di miracoli</strong></a>, impegnatevi ad accogliere un miracolo piuttosto che una lagnanza. Durante il giorno fate delle scelte per le quali, quando chiuderete gli occhi alla fine della giornata, potrete dire: ‘<strong>Questo è stato un giorno che è valso la pena vivere</strong>’.<br />
Con amore,<br />
David”<br />
<em>Journey to the Heart</em>, David Simon</p>
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		<title>Comunicare con gli angeli</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[angeli]]></category>

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		<description><![CDATA[“Gli angeli sono attorno a te? Rilascia le tue paure e ascolta.
Tutti possediamo un’uguale capacità di comunicare con i nostri angeli, perché tutte le persone sono ugualmente dotate spiritualmente. Alcuni possono apparire più psichicamente esperti di altri, ma ciò è solo perché tali individui sono stati disposti ad ascoltare, credere e fidarsi dei suggerimenti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1551" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="guarire_con_angeli" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/05/guarire_con_angeli.jpg" alt="guarire_con_angeli" width="101" height="160" />“Gli angeli sono attorno a te? Rilascia le tue paure e ascolta.<br />
<strong>Tutti possediamo un’uguale capacità di comunicare con i nostri angeli</strong>, perché tutte le persone sono ugualmente dotate spiritualmente. Alcuni possono apparire più psichicamente esperti di altri, ma ciò è solo perché tali individui sono stati disposti ad ascoltare, credere e fidarsi dei suggerimenti dei loro sensi spirituali.</p>
<p>Il più grande blocco che trovo nello sviluppo psichico dei miei studenti consiste nel fatto che essi cercano eccessivamente di far accadere un’esperienza angelica. Vogliono così disperatamente vedere e sentire un angelo che si sforzano di farlo. Ma ogni volta che le persone si sforzano per qualcosa provengono da un luogo di paura. Potrebbe essere il pensiero ansioso: ‘Forse non sarò capace di sentire o vedere. Forse non ho angeli’, o qualche altra vaga preoccupazione basata sull’ego.</p>
<p>L’ego non è affatto psichico, essendo interamente basato sulla paura. Solo <strong>il Sé Superiore basato sull’amore è in grado di comunicare col Divino</strong>.<br />
Per questo più sei in grado di rilassarti, più facilmente potrai comunicare consapevolmente con i tuoi angeli. Il respiro è un meraviglioso punto di partenza, come lo è l’ottimismo simile a ciò che molti bambini hanno. Loro dicono ‘Naturalmente ho degli angeli. Tutti li hanno!’. Ai bambini non importa se stanno immaginando le loro visioni angeliche, semplicemente se ne rallegrano e le accettano. Ne risulta che i bambini vedono e sentono più facilmente i propri angeli custodi.</p>
<p>Se hai smesso di preoccuparti riguardo alla questione se il tuo collegamento divino sia reale o no, dovresti superare i blocchi dell’ego e godere dei doni naturali e reali del tuo Io Superiore.</p>
<p>Gli angeli dicono: ‘<strong>La paura è una predatrice naturale del dominio psichico</strong>. Deruba la tua psiche del suo controllo creativo e chiede se le lasceresti dominare i tuoi stati d’animo, i tuoi programmi e le tue decisioni. Indebolisce te che sei potente. <strong>La tua capacità decisionale è ridotta al suo volere</strong>. Non lasciare che il terrore interferisca con il tuo dominio di felicità, perché quello è il regno di Dio di grandi benedizioni. Tu sei più potente di qualsiasi forza ansiosa. La tua volontà divina può superare qualsiasi oscurità che il mondo abbia mai visto. La luce del tuo Creatore se vuoi accecherà sempre qualsiasi nemico ma concentrati su questo splendore all’interno della tua mente.&#8217;</p>
<p>Perciò, invece di dubitare della tua capacità di connetterti con i nostri angeli, guardiamo come stai già ricevendo messaggi dal Paradiso e come puoi accrescere ancora di più questa connessione.&#8221;</p>
<p><em>Are Angels Around You?</em> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_doreen_virtue.php?pn=62"><strong>Doreen Virtue</strong></a></p>
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		<title>Pensieri e ispirazioni per la vita quotidiana</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/pensieri-e-ispirazioni-per-la-vita-quotidiana/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[crescita interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Neale Donald Walsch]]></category>

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		<description><![CDATA[Neale Donald Walsch, l&#8217;autore delle famosa serie di libri di Conversazioni con Dio, scrive messaggi e pensieri che vogliono essere ispirazioni per le nostre giornate quotidiane. Eccone una raccolta. Ogni messaggio inizia con questa frase:
In questo giorno della tua vita, credo che Dio voglia che tu sappia…
“&#8230; che la cautela è naturale, ma non lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1416" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="conversations-with-god" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/04/conversations-with-god.jpg" alt="conversations-with-god" width="135" height="180" /><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_neale_donald_walsch.php?pn=62"><strong>Neale Donald Walsch</strong></a>, l&#8217;autore delle famosa serie di libri di<em> Conversazioni con Dio</em>, scrive messaggi e pensieri che vogliono essere ispirazioni per le nostre giornate quotidiane. Eccone una raccolta. Ogni messaggio inizia con questa frase:</p>
<p>In questo giorno della tua vita, credo che Dio voglia che tu sappia…</p>
<p>“&#8230; che <strong>la cautela è naturale, ma non lo è invece la paura</strong>. <strong>Non cedere alla paura</strong>, ma non abbandonare neppure la cautela. Si tratta di equilibrio. La cautela è quella che ti fa guardare ai due lati della strada prima di attraversarla. La paura è quella che ti tiene congelato sul marciapiede per sempre. Conosci la differenza. Puoi sentirla. Se in questo momento sei bloccato, probabilmente è a causa della paura. Esci di lì. Hai già guardato ai due lati, ora attraversa la strada, per amor del cielo. Le automobili sono passate già da tempo. La strada è libera. <strong>L’unico ostacolo ora è nella tua mente</strong>.”</p>
<p>“&#8230; che<strong> ciò che un uomo può essere, deve essere</strong>. Questa necessità si chiama auto-realizzazione. Lo disse Abraham Maslow e aveva ragione. Dentro ad ogni essere vivente c’è una pulsione interna, un impulso divino ad esprimere se stessi completamente e meravigliosamente. Essere ciò che si è totalmente. Cos’è che hai sempre sognato di essere o fare?<strong> Fai di questo momento il momento del tuo inizio</strong>, e il momento <strong>della tua manifestazione. Non aspettare un altro giorno!</strong>”</p>
<p>“&#8230; che ogni maggiore possessione ci carica con nuova stanchezza. Lo diceva John Ruskin, e aveva ragione. La vita non è data dai nostri beni fisici o materiali, ma riguarda il programma della nostra anima. Quando i beni materiali servono questo programma, allora possono essere meravigliosi e devono essere celebrati. Ma se s’intromettono tra noi e la nostra anima, allora potremmo essere in ritardo nel nostro viaggio sacro. <strong>Il nostro viaggio è il cammino di ritorno alla pace, all’armonia, alla profonda gioia interiore, all’amore e a Dio</strong>.”</p>
<p>“&#8230; che è arrivato il <strong>momento di chiarirti riguardo a chi sei e cosa scegli</strong>. Ci sono momenti nella vita di ogni persona nei quali è necessaria una decisione. Una grande decisione. Una scelta importante. Tale momento è ora. Quello che sceglierai oggi è chi sei e chi scegli di essere, e cosa desideri sperimentare nella tua vita. Ricorda: non decidere è una scelta.”</p>
<p>“&#8230; che <strong>buttarti giù e deprimerti non è la risposta</strong>. Perché faresti a te stesso ciò che Dio non ti farebbe mai? Le poche cose che non fai bene (qualsiasi esse siano) non possono essere paragonate alle cose nelle quali eccelli. Lo sai? Sei gentile, premuroso, generoso, sensibile, compassionevole, indulgente, sei più tollerante di quanto tu non sappia e più amorevole di quanto non riconosca a te stesso. Ora… che altro c’è? Cerca di capire questo: lo stai facendo bene. Meglio di bene. Sei eccellente. Sei magnifico, fantastico! E Dio ti ama!”</p>
<p>“&#8230; che la lotta finisce quando comincia la gratitudine. La ricerca è finita quando inizia il ritrovamento. E il ritrovare non è tale in realtà, ma è un creare. Non puoi trovare ciò per cui hai lottato, ma lo puoi creare. E il punto di partenza della creazione è la gratitudine. Grazie Dio per avermi aiutato a sapere che tutto ciò che cerco sta ora venendo a me. Grazie per permettermi di sentire, proprio ora,<strong> la pace che arriva assieme alla gratitudine per ciò che è</strong>, che sostituisce il desiderio di ciò che non è. Grazie per portarmi la comprensione che dal momento viene tutto ciò che ora non è, ma sicuramente sarà. Lasciami stare, quindi, nel momento. Tu sai cosa significa per te questo messaggio oggi.”</p>
<p>“&#8230; che la luce di Dio brilla attraverso di te quando la tua luce splende sull’altro. L’oscurità del mondo può essere illuminata dalla tua radiosa presenza, ma <strong>devi credere in te stesso come la Fonte di tale luce ed amore</strong>.  Tutto il mondo attende il tuo arrivo oggi, tremando nella propria tristezza, guardando a te in cerca di calore. <strong>Puoi portare una luce a coloro che incontrerai oggi</strong>? Lo farai? La tua risposta sarà più determinante per te che per loro. In questo risiede il Grande Segreto.”</p>
<p>“&#8230; che il tuo contributo a questa giornata può preparare il terreno per un genere di anno completamente diverso. Buffo come vanno le cose. A volte, la decisione più piccola, una che potresti prendere in queste 24 ore, può mettere in moto enormi energie portandoti molto bene e gioia enorme. Osserva il giorno e la maniera in cui ti muovi lungo la giornata. Potresti non sapere quando stai mettendo in funzione queste energie, ma lo stai facendo. In realtà con ogni cosa che pensi, dici e fai. Quindi esci e<strong> fai di questo un gran giorno!</strong>”</p>
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		<title>Finalmente nella versione originale la straordinaria storia di Yogananda</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/finalmente-nella-versione-originale-la-straordinaria-storia-di-yogananda/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 08:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maestri Spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[energia vitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta in Italia viene pubblicato Autobiografia di uno yogi recuperando la versione originale, di cui Yogananda aveva curato personalmente la pubblicazione.
Il testo, uno dei primi a far conoscere la filosofia vedica e la spiritualità indiana in Occidente, narra la storia dello yogi Paramahansa Yogananda, nato con il nome di Mukunda Lal Gosh [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1291" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="autobiografia-yogi-1946" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/04/autobiografia-yogi-1946.jpg" alt="autobiografia-yogi-1946" width="126" height="180" />Per la prima volta in Italia viene pubblicato <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__autobiografia-di-uno-yogi-edizione-originale-del-1946.php?pn=62"><em>Autobiografia di uno yogi</em></a></strong> recuperando la <strong>versione originale</strong>, di cui Yogananda aveva curato personalmente la pubblicazione.<br />
Il testo, uno dei primi a far conoscere la<strong> filosofia vedica e</strong> la <strong>spiritualità indiana</strong> in Occidente, narra la storia dello yogi Paramahansa Yogananda, nato con il nome di Mukunda Lal Gosh a Gorakhpur, in India, il 5 gennaio 1893. Yogananda lavorò alla sua opera per venticinque anni per trasmettere al meglio la propria avventura spirituale, la propria formazione con i suoi predecessori spirituali alla ricerca della pace interiore e della consapevolezza.</p>
<p>All’età di 17 anni Yogananda divenne discepolo del grande maestro Swami Yukteswar Giri.<br />
Successivamente fondò la Self-Realization Fellowship per promuovere l’armonia e la pace fra le diverse nazioni, i popoli e le religioni del mondo. Tenne diverse conferenze e lezioni sulla realizzazione del Sé in tutti gli Stati Uniti, ricevendo una straordinaria accoglienza di pubblico. <strong>Fu il primo a divulgare in Occidente lo yoga</strong> e a far conoscere nella sua autobiografia il <strong>kriyā yoga</strong>, <strong>capace di accelerare l’evoluzione spirituale e generare un profondo stato di tranquillità</strong>; una forma mistica del pranayama, ossia il controllo dell’energia respiratoria.</p>
<p><strong>Paramahansa Yogananda </strong>arrivò a essere riconosciuto come <strong>una delle personalità spirituali più illustri del nostro tempo</strong>. La sua <em>Autobiografia di uno yogi </em>è inclusa nella lista dei <strong>migliori libri spirituali del XX secolo</strong>, è stata tradotta in 18 lingue ed è considerata in tutto il mondo come un’opera classica della letteratura religiosa. Profondamente ispiratrice, quest’opera è ricca di<strong> personaggi straordinari</strong>, uno dei quali è il narratore stesso. Nel libro, Yogananda narra gli incontri con numerosi celebri personaggi del tempo, dalla mistica tedesca Therese Neumann alla santa Ananda Moyi Ma, dal Mahatma Gandhi al poeta Rabindranath Tagore, dallo scienziato Luther Burbank al Premio Nobel Raman.</p>
<p>Yogananda insegnò in Occidente una spiritualità pratica, <strong>tecniche basate sulla ricerca della Autoconsapevolezza e della scoperta del Sé</strong>, metodi per <strong>aumentare il flusso di energia vitale nel corpo</strong>, per <strong>armonizzare corpo e mente con anima e spirito</strong>, e per entrare negli stati più alti della consapevolezza spirituale, che egli chiamò Supercoscienza.</p>
<p>Per avvicinarsi alla conoscenza della filosofia e della scienza del <strong>Kriya Yoga</strong>, particolare tecnica di meditazione che accelera l’evoluzione dell’uomo e lo conduce a realizzare Dio, Ananda organizza corsi durante tutto l’anno nelle coline dell’Umbria. Il calendario del 2010 prevede incontri nelle seguenti date:</p>
<p>16-18 aprile 2010 (in italiano con traduzione in inglese)<br />
9-14 maggio 2010 (solo in italiano)<br />
20-25 giugno 2010 (in italiano con traduzione in inglese)<br />
23-25 luglio 2010 (solo in italiano)<br />
27-29 agosto 2010 (in inglese con traduzione in tedesco)<br />
12-17 settembre 2010 (in inglese con traduzione in italiano)<br />
Per informazioni e prenotazioni: info@ananda.it</p>
<p><em>“Sciogliendo il legame del respiro che incatena l’anima al corpo, il Kriya prolunga la vita ed espande la coscienza all’Infinito. Il metodo yogico supera l’eterna lotta esistente tra la mente e i sensi legati alla materia, e rende il devoto libero di rientrare in possesso della propria eredità del regno eterno.”</em> Paramhansa Yogananda</p>
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		<title>Nutrire il corpo e l&#8217;anima</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Dietetica]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte mangiamo di fretta davanti alla tv o senza staccarci dallo schermo del computer, o di corsa tra un impegno e l’altro… Mangiamo assorti nei nostri pensieri, senza assaporare il cibo e dimenticandoci che piatto abbiamo preparato la sera prima. Eppure mangiare è una parte importante della nostra giornata e può essere molto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1250" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cibo-nutrire-anima" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/cibo-nutrire-anima1.jpg" alt="cibo-nutrire-anima" width="119" height="180" />Quante volte mangiamo di fretta davanti alla tv o senza staccarci dallo schermo del computer, o di corsa tra un impegno e l’altro… Mangiamo assorti nei nostri pensieri, senza assaporare il cibo e dimenticandoci che piatto abbiamo preparato la sera prima. Eppure mangiare è una parte importante della nostra giornata e può essere molto di più di un semplice mezzo di sostentamento.</p>
<p>Combinando le sue conoscenze come esperta in nutrizione con la spiritualità,  Maureen Whitehouse ci propone col suo nuovo libro <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__cibo-per-nutrire-l-anima.php?pn=62">Cibo per nutrire l’anima</a></strong> un cammino gustoso, ringiovanente e soddisfacente per l’anima.</p>
<p>Questo libro si presenta come una guida per aiutarci ad adottare un<strong> modo sano di consumare cibo</strong>, diventando coscienti di ciò che risuona nella parte più profonda di noi, nella nostra anima. Secondo Maureen ogni volta che ci nutriamo possiamo<strong> ritrovare un legame amorevole con il nostro Spirito e con il pianeta</strong>, il cammino alla nostra anima, e allo stesso tempo alla salute e alla vitalità rinnovata che stiamo cercando.</p>
<p>Quando ascoltiamo la nostra saggezza interiore tendiamo a scegliere cibi e modi di vivere che sono più salutari.<br />
Il libro di Maureen Whitehouse può essere un aiuto per diventare consapevoli dei semplici ma dinamici cambiamenti che si possono fare al momento di scegliere, preparare e mangiare <strong>alimenti che accrescono l’energia personale e la vitalità</strong>, per approfondire la connessione spirituale su base giornaliera, per <strong>esplorare gli approcci migliori alla dieta disponibili oggigiorno</strong> (tra cui il crudismo, la macrobiotica, l’Ayurveda, l’equilibrio acido-basico, la combinazione degli alimenti e la dieta Kosher).</p>
<p>Guidati dalla vasta conoscenza di Maureen nel campo della nutrizione è possibile imparare come integrare al meglio i principi di diverse tradizioni per <strong>creare uno stile di vita su misura per noi</strong>, approfondendo allo stesso tempo il nostro lato spirituale nella quotidianità. Oltre ad utilizzare il cibo per stimolare le capacità del corpo di ringiovanire e curare sé stesso, possiamo vederlo come legame con la nostra comunità, con il mondo che ci circonda e con la nostra anima.<br />
Ci sono molti modi per vivere una vita gratificante. Entrare in risonanza col cibo, “<strong>mangiare con amore ciò che è stato coltivato con amore, preparato con amore e servito con amore</strong>” è uno di questi..</p>
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		<title>La via dei Sufi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 09:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[cammino spirituale]]></category>
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		<description><![CDATA[La parola &#8220;Sufi&#8221; sembra possedere una triplice etimologia: suffa era il portico antistante la casa di Muhammad a Medina, sotto il quale si raccoglievano alcuni pii musulmani, che volevano vivere il più vicino possibile al profeta; súf significa lana, ed era questo il tessuto di cui era fatta l’unica lunga tunica che possedevano i primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1059" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sufismo-hermann" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/sufismo-hermann.jpg" alt="sufismo-hermann" width="117" height="180" />La parola &#8220;<strong>Sufi</strong>&#8221; sembra possedere una triplice etimologia: <em>suffa </em>era il portico antistante la casa di Muhammad a Medina, sotto il quale si raccoglievano alcuni pii musulmani, che volevano vivere il più vicino possibile al profeta; <em>súf </em>significa lana, ed era questo il tessuto di cui era fatta l’unica lunga tunica che possedevano i primi mistici musulmani, che vivevano da asceti con questa sola veste e un secchiello per l’acqua; <em>safá&#8217;</em> significa purezza, e  si dice che il Sufi abbia il cuore puro, ossia che anela una cosa sola: Dio.</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-sufismo-mistica-spiritualita-e-pratica.php?pn=62"><strong>Sufismo è anelito verso il divino</strong></a>. Per i Sufi il Divino è il centro dell’esistenza, e può essere raggiunto attraverso il cuore. Durante la preghiera l&#8217;energia del cuore riesce a sommergere la mente, trovandosi il cuore, quando si è prostrati, più in alto della testa.<br />
<strong>La preghiera, la meditazione, il respiro, la danza roteante dei dervisci e la pratica dello dhikr</strong> basata sulla ripetizione dei Nomi Divini, sono <strong>gli strumenti principali usati dai Sufi per ricercare una connessione diretta con Dio</strong>. Si dice che lo dhikr (letteralmente &#8220;ricordo di Dio&#8221;) sia la porta sul Divino e consiste nella ripetizione di alcuni dei Nomi di Dio, i Suoi 99 Attributi, con cuore appassionato. Il dhikr è il mezzo per liberare il cuore da ogni male, da ogni cattiva disposizione, perché diventi libero di essere posseduto da Dio. <strong>Più ricordiamo Dio, più ci dimentichiamo del nostro ego, causa dei nostri problemi. </strong></p>
<p>Il sentiero del Sufismo è la via verso l’<strong>eliminazione dei settantamila veli che si frappongono tra l’individuo e Dio</strong>, per essere Uno. Secondo la tradizione Sufi ciò che ci separa dal Divino sono <strong>il nostro ego, le nostre paure, le nostre aspettative, i desideri, le preoccupazioni. </strong></p>
<p><strong>Sheikh Burhanuddin  Hermann</strong> è un mistico e maestro spirituale di origini tedesche. Le pratiche Sufi che propone durante i seminari hanno lo scopo di condurre i partecipanti a<strong> lasciar cadere questi veli illusori che ci fanno credere separati dal Tutto</strong>, per arrivare a riconoscere se stessi e a fare esperienza del risveglio. La via dei Sufi è uno stile di vita, un modo radicale di essere, e il viaggio verso l’autorealizzazione richiede determinazione, disciplina e devozione.</p>
<p>Secondo le parole di Burhanuddin  l’essenza di Dio è amore e il cammino Sufi è una via d’amore. Amore è vedere il bene e il bello in ogni cosa, in ogni persona che si incontra. E’ imparare da tutti e da tutto, è riconoscere i doni di Dio ed essere grati.</p>
<p><em>“Sei una creatura che viene dal cielo, non dalla terra. Il tuo compito qui è ricordarti che hai le ali e puoi volare alto nel Cielo.” “Ogni giorno è il tuo compleanno. Inizialo con amore, riempilo d’amore, terminalo in amore.”<br />
</em><br />
Da quasi trent&#8217;anni Burhanuddin  viaggia in giro per il mondo, dietro istruzione del suo maestro, in ossequio all&#8217;usanza dei dervisci, e conduce seminari di crescita spirituale.<br />
Prossimamente sarà<strong> in Italia</strong>: da marzo fino alla fine dell’anno <strong>condurrà seminari</strong> a Reggio Emilia, Roma, Milano, Bari, Pisa e Marsala. Per maggiori informazioni: www.sufiway.it</p>
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		<title>Capire meglio Un corso in miracoli</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 09:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[corso in miracoli]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia di Un corso in miracoli è molto peculiare ed ha inizio nel 1965 quando Helen Schucman, una psicologa di origine ebraica ma non credente, sente una voce che la esorta a prendere gli appunti che le vuole dettare su di un corso in miracoli. Dopo aver chiesto consiglio al professor Bill Thetford, Helen [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-945" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="domande-corso-miracoli" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/domande-corso-miracoli.jpg" alt="domande-corso-miracoli" width="118" height="180" />La storia di<em> Un corso in miracoli </em>è molto peculiare ed ha inizio nel 1965 quando<strong> Helen Schucman</strong>, una psicologa di origine ebraica ma non credente,<strong> sente una voce che la esorta a prendere gli appunti che le vuole dettare su di un corso in miracoli</strong>. Dopo aver chiesto consiglio al professor Bill Thetford, Helen decide di ascoltare la voce e comincia così a trascrivere ciò che le viene dettato durante sette anni. In seguito la voce, che solo a un certo punto lascerà intendere di essere Gesù Cristo, le trasmette anche il testo necessario per compilare un libro di esercizi per gli studenti e un manuale per i docenti del Corso.</p>
<p>Helen Schucman ha dedicato così tanto tempo a scrivere questi testi da considerare la loro trascrizione come il lavoro della sua vita, pur restando scettica di fronte agli stessi messaggi, in quanto atea. Helen non aveva nessuna conoscenza riguardo agli argomenti che lei stessa scriveva, e si rese conto in seguito che <strong>molti dei concetti si trovavano nel pensiero mistico sia orientale che occidentale</strong>.</p>
<p>Né Helen Schucman né Bill Thetford avevano intenzione di rendere pubblico il <em>Corso </em>e lo mostrarono soltanto a pochissimi amici. È proprio grazie al lavoro di due fra questi amici – Kenneth Wapnick e Judy Skutch – che il <em>Corso</em> sarà pubblicato, per poi essere tradotto in varie lingue e divulgato tramite seminari e videocassette.</p>
<p>Oggi sono due le fondazioni americane impegnate a proteggere l&#8217;integrità del Corso: la<strong> Foundation for Inner Peace (FIP)</strong> e la<strong> Foundation for A Course in Miracles (FACIM)</strong>.</p>
<p>Il Corso presenta una definizione di<strong> Dio come</strong> di uno <strong>Spirito impersonale e indifferenziato</strong>, senza forma e senza tempo,<strong> la cui unica creazione è il Figlio di Dio, di cui noi stessi siamo frammenti</strong>, estensioni di Dio stesso, inseparabili da lui. Secondo la Voce il Figlio di Dio a un certo punto si è addormentato e ha sognato di diventare Creatore come Dio.  Accorgendosi che il Figlio si è addormentato, Dio &#8220;chiama all&#8217;esistenza&#8221; (emana) lo Spirito Santo, e lo incarica di &#8220;svegliare&#8221; il Figlio, il quale però interpreta la venuta dello Spirito come un giudizio per evidenziare la sua colpevolezza per essersi separato da Dio. In realtà la separazione non è mai avvenuta in quanto impossibile, e fa solo parte del sogno, ma il Figlio non se ne accorge e preso dai sensi di colpa proietta l’idea della separazione in un<strong> illusorio ‘mondo fisico’</strong>.</p>
<p>Il testo del <em>Corso in Miracoli</em> è molto complesso e soggetto a fraintendimenti. Kenneth Wapnick, che lavora al <em>Corso </em>dal 1973, ha deciso per questa ragione di scrivere assieme alla moglie Gloria con la quale ha fondato la Foundation for A Course in Miracles, <strong>un libro in formato di domanda e risposta per facilitare la comprensione </strong>dello stesso.<br />
Il libro<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__le-domande-piu-comuni-su-un-corso-in-miracoli.php?pn=62"><strong><em> Le domande più comuni su un corso in miracoli </em></strong></a>fornisce <strong>utili risposte a 72 delle domande più frequenti</strong> che Kenneth e Gloria hanno incontrato durante i loro anni di insegnamento del Corso. Le domande sono suddivise in cinque capitoli riguardanti la natura del cielo, la natura della separazione, la applicazione pratica del corso in miracoli, la figura di Gesù e il metodo di studio del Corso.</p>
<p><strong>Da febbraio ad aprile </strong>in provincia di Padova, la dottoressa Gaia Zanini terrà <strong>una serie di conferenze di approfondimento</strong> su<em> Un Corso in miracoli</em>. Gaia Zanini ha ultimato un dottorato di Ricerca su<em> Un Corso In Miracoli </em>presso l’Università di Bologna e ha potuto approfondire la sua conoscenza del <em>Corso</em> anche grazie ad un soggiorno in California, presso la sede della “Foundation For A course In Miracles”, diretta da Kenneth Wapnick.<br />
Il programma prevede tre incontri:</p>
<p>I° Incontro: <strong>Sabato 6 febbraio</strong> ore 15.00-18.00<br />
<strong>I FONDAMENTI METAFISICI DI UN CORSO IN MIRACOLI</strong><br />
Che cos’è “Un Corso In Miracoli”? Come, quando, dove è nato? Quali sono le basi e il nucleo del suo messaggio? Come viene intesa la natura profonda di Dio, del mondo, dell’uomo; le ragioni di esistenza dell’ego, la natura della mente.<br />
L’incontro del 6 febbraio, il primo nel percorso programmato per quest’anno sia per studenti esperti sia per chi si avvicini per la prima volta a questo testo, è volto a fornire gli strumenti per la comprensione delle “fondamenta” del Corso, ed è quindi un passaggio necessario per chi sia interessato ad approfondire il messaggio di Un Corso In Miracoli.</p>
<p>II° Incontro: <strong>Sabato 6 marzo </strong>ore 15.00-18.00<br />
<strong>IL MONDO DELL&#8217;EGO: l’illusione del non-amore</strong><br />
Analisi dei meccanismi di proiezione, attacco e di difesa dell&#8217;ego, i suoi stratagemmi di rivincita, e le ragioni della sua essenza, che è la paura, e il cardine della sua forza, che è la colpa.<br />
L&#8217;ego secondo ACIM è il principio individuale “illusorio” che nasce dalla separazione, e vuole perpetuarla il più possibile. Ma è appunto solo un principio illusorio, che non ha una realtà consistente, e che quindi può sciogliersi man mano che la mente guarisce, ossia torna ad identificarsi con ciò che è veramente.</p>
<p>III° Incontro: <strong>sabato 10 aprile </strong>ore 15.00-18.00<br />
<strong>LE RELAZIONI UMANE: luogo di potenziamento dell’ego o luogo di manifestazione dello Spirito?</strong><br />
Le relazioni sono il primo campo di verifica per capire quale parte della mente è in azione in noi. Tutte le relazioni umane, rientrano in una di queste due possibilità: ACIM chiama “relazioni speciali”, (sia d’odio che d’amore), quelle dominate dalla paura e “relazioni sante”, quelle che nascono dalla rinuncia al giudizio e dal perdono.<br />
L’incontro si propone di approfondire il tema delle relazioni per comprendere ciò che le regola dall’interno, a volte al di là della nostra volontà conscia, per riuscire poi ad analizzarle e a trasformarle un poco alla volta attraverso momenti di unione, momenti di perdono.</p>
<p>Non è necessario seguire tutto il ciclo previsto: è possibile partecipare anche ai singoli incontri, ma è particolarmente importante il primo incontro sulle basi metafisiche, in quanto verranno date gli strumenti per la comprensione di tutto il messaggio di ACIM.<br />
Associazioni “Progetto Benessere”<br />
Viale Stazione, 134 – Montegrotto Terme (PD)<br />
Info e prenotazioni: 049/8910706<br />
mail &#8211; progettobenessere@gioiabertha.it</p>
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		<title>Il meraviglioso mondo delle fiabe</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[fiaba]]></category>
		<category><![CDATA[Steiner]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo della fiaba è un mondo delle meraviglie, un mondo che i bambini capiscono più facilmente degli adulti perché lo comprendono con il cuore, mentre le persone grandi hanno bisogno di riconquistarsi questo mondo anche concettualmente.
Come il bambino vive attorniato da sole immagini, così anche in una fase primitiva dell’umanità, quella legata al mito, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-686" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="mondo-delle-fiabe" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/01/mondo-delle-fiabe.jpg" alt="mondo-delle-fiabe" width="112" height="180" /><strong>Il mondo della fiaba è un mondo delle meraviglie</strong>, un mondo che i bambini capiscono più facilmente degli adulti perché lo comprendono con il cuore, mentre le persone grandi hanno bisogno di riconquistarsi questo mondo anche concettualmente.</p>
<p>Come il bambino vive attorniato da sole immagini, così anche in una fase primitiva dell’umanità, quella legata al mito, l’uomo viveva di immagini slegate dai concetti. Ora invece viviamo nel mondo dei concetti e abbiamo perso quello dell’immagine.</p>
<p><strong>Le vere fiabe sono quelle che sono state percepite spiritualmente</strong>, le cui immagini sono state vissute a livello di immaginazione, primo gradino della scienza spirituale. Le vere fiabe sono state concepite quindi nell’epoca in cui l’uomo aveva ancora questa capacità di percepire nel mondo spirituale e sono state tramandate oralmente fino all’epoca della loro trascrizione in testi.</p>
<p>Le vere fiabe quindi<strong> non sono invenzioni</strong>, ma sono state viste nel mondo spirituale proprio nel modo in cui sono raccontate, e quindi la fiaba contiene <strong>verità importantissime sugli esseri umani</strong>. Il maestro che racconta una fiaba a un bambino è come un celebrante che rievoca immagini che un tempo operavano magicamente.</p>
<p>Ricordando anche gli insegnamenti di Steiner, Pietro Archiati esamina la composizione della fiaba, gli elementi che la differenziano dal mito, gli aspetti che la caratterizzano e <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-mondo-delle-fiabe.php?pn=62"><strong>risveglia il fascino di un mondo magico e meraviglioso.</strong></a></p>
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		<title>Scienza e campo Akashico: una teoria integrale del tutto</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 16:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Akasha]]></category>
		<category><![CDATA[Club di Budapest]]></category>
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		<description><![CDATA[Akasha è la parola sanscrita che sta per ‘cielo’, ‘spazio’ o ‘etere’. È l’etere che un tempo si credeva fosse l’essenza pregnante dell’universo. I mistici indiani parlano di Registro Akashico, un campo universale d’informazione simile al concetto junghiano dell’Inconscio Collettivo, spesso descritto come la biblioteca o il museo universale della conoscenza e della memoria umana.
Nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-849" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="scienza-campo-akashico" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/01/scienza-campo-akashico.jpg" alt="scienza-campo-akashico" width="115" height="180" />Akasha </strong>è la parola sanscrita che sta per ‘cielo’, ‘spazio’ o ‘etere’. È l’etere che un tempo si credeva fosse l’essenza pregnante dell’universo. I mistici indiani parlano di Registro Akashico, un campo universale d’informazione simile al concetto junghiano dell’Inconscio Collettivo, spesso descritto come la biblioteca o il museo universale della conoscenza e della memoria umana.<br />
Nei primi del ‘900 Nicola Tesla, padre delle moderne tecnologie di comunicazione, individuò un campo d’informazione nel centro dell’universo. Paragonando questo campo ad Akasha, affermò che questo campo di forza era fondamentalmente creativo e che creava materia quando l’energia cosmica interagiva con lui.<br />
Il libro di Ervin Laszlo<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-scienza-e-il-campo-akashico.php?pn=62"><em> La scienza e il campo Akashico </em></a>suggerisce l’esistenza di un <strong>campo d’informazione come sostanza del cosmo</strong>, e lo chiama ‘campo Akashico’ o ‘Campo A’. Suggerisce l’idea che il vuoto quantico sia l’energia fondamentale e il campo che trasporta le informazioni, e che comunichi non solo con l’universo attuale, ma con tutti gli universi passati e presenti. Laszlo ritiene che tale campo informativo sia in grado di spiegare perché il nostro universo sembra essere regolato per formare le galassie e forme di vita coscienti, e perché l’evoluzione è un processo intelligente e non casuale.</p>
<p>In questo libro <strong>la sapienza antica e la ricerca moderna nel campo della fisica e della coscienza si riuniscono</strong> nell’invito dell&#8217;autore a riconoscere<strong> la coerenza e l&#8217;integrazione di fondo della Creazione.</strong><br />
Secondo Laszlo abbiamo bisogno di riconoscere la presenza di un fattore che non è né materia né energia, la cui importanza è ormai riconosciuta non solo nel campo delle scienze umane e sociali, ma anche nella fisica e nelle scienze della vita. Si tratta di informazione &#8211; informazione come fattore reale e concreto che imposta i parametri dell&#8217;universo alla sua nascita, e successivamente governa l&#8217;evoluzione dei suoi elementi di base in sistemi complessi. È  la presenza di informazione in tutto il cosmo,  trasmessa dall’universale campo informativo chiamato il campo Akashico.</p>
<p>Ciò che Laszlo propone è <strong>una teoria integrale che promette di riunire la coscienza e il mondo fenomenico</strong>, e mostra come l<strong>&#8216;interconnessione fondamentale dell&#8217;Universo</strong> non è un evento raro che si verifica di tanto in tanto, ma è invece una proprietà della materia e della vita. È ammirevole la sua capacità di discutere in maniera coerente diversi argomenti come il darwinismo, il Chi, la Kundalini, la reincarnazione, la comunicazione transpersonale, la canalizzazione di Seth, i buchi neri e il disegno intelligente attraverso le discipline della cosmologia, della biologia, della coscienza e della scienza quantica.</p>
<p>Fondatore e Presidente del Club di Budapest, <strong>Ervin Laszlo</strong> è stato uno dei primi rappresentanti nell’area della filosofia dei sistemi e della teoria generale dell’evoluzione. Ha pubblicato circa 70 libri tradotti in più di 18 lingue. Nel corso della sua lunga carriera accademica come professore di filosofia ha praticato l’insegnamento e la ricerca in varie università americane ed europee.<br />
Ha lavorato come direttore dei programmi per l’Istituto delle Nazioni Unite per l’Istruzione e la Ricerca, è stato presidente della Società Internazionale per la Scienza dei Sistemi, Consigliere del Direttore Generale dell’UNESCO, Ambasciatore del Concilio Delfico Internazionale, membro dell’Accademia Internazionale delle Scienze, dell’Accademia Mondiale delle Arti e Scienze e dell’Accademia Internazionale di Filosofia.</p>
<p>La missione del <strong>Club di Budapest</strong> è quella di agire da <strong>catalizzatore per la trasformazione verso un mondo sostenibile </strong>attraverso</p>
<p>* Il sostegno alla nascita di una coscienza planetaria<br />
* La comunicazione tra generazioni e culture<br />
* L’integrazione di spiritualità, scienza e arte<br />
* La promozione di comunità d’insegnamento in tutto il mondo</p>
<p>La sua filosofia si basa sul presupposto che l’enorme sfida che l’umanità si sta trovando ad affrontare può essere superata solo attraverso lo <strong>sviluppo di una coscienza culturale globale</strong>.</p>
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		<title>La saggezza della Cabbala nella nostra vita quotidiana</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/la-saggezza-della-cabbala-nella-nostra-vita-quotidiana/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[Cabbala]]></category>
		<category><![CDATA[saggezza antica]]></category>
		<category><![CDATA[testi sacri]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cabbala è una scienza metafisica antica che permette a chi la pratica di comprendere meglio il mondo nel quale viviamo e il proposito di Dio nelle nostre vite. Ora questi principi senza tempo sono presentati ai lettori non specializzati dal famoso studioso della Cabbala Michael Laitman (fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-839" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cabbala-rivelata" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/01/cabbala-rivelata.jpg" alt="cabbala-rivelata" width="115" height="180" />La Cabbala è una scienza metafisica antica che permette a chi la pratica di comprendere meglio il mondo nel quale viviamo e il proposito di Dio nelle nostre vite. Ora questi principi senza tempo sono presentati ai lettori non specializzati dal famoso studioso della Cabbala <strong>Michael Laitman</strong> (fondatore e presidente del <em>Bnei Baruch Kabbalah Education &amp; Research Institute</em>, dedicato all’insegnamento e alla condivisione dell’autentica Cabbala) nel libro<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-cabbala-rivelata.php?pn=62"><em> <strong>La Cabbala Rivelata –Guida personale per una vita più serena.</strong></em></a></p>
<p>Articolato, metodico e accessibile, questo libro rappresenta una superba introduzione e spiegazione di <strong>come questa antica fonte di conoscenza possa fornire saggezza, intuizione e soluzioni agli avvenimenti e dilemmi della vita contemporanea</strong>.<br />
Questo libro contiene le informazioni vitali necessarie per chi sta iniziando a studiare o semplicemente sente curiosità per la scienza della Cabbala, così come per i suoi più esperti studiosi.</p>
<p>Presentato in un formato semplice, il testo fornisce una<strong> panoramica di</strong> <strong>ciò che è la scienza della Cabbala, come e dove iniziò</strong> e quali furono i suoi primi pionieri. Conduce il lettore attraverso le fasi di sviluppo del mondo fisico, spiega come il mondo spirituale interagisce col nostro mondo e i passi da percorrere per riconoscere la vera libertà, la realtà, l’io e l’altruismo così come i quattro passi necessari per trovare una soluzione a un mondo in crisi.</p>
<p>Michael Laitman introduce l’argomento con termini comprensibili, e le sue spiegazioni denotano una gran competenza e un dominio totale del campo trattato.<br />
È un libro su cui è possibile tornare spesso per cercare nuovi insegnamenti man mano che si avanza nell’esame del nostro io e della struttura del mondo spirituale.</p>
<p><em>La Cabbala Rivelata</em> è il libro ideale per coloro che si chiedono qual è il significato della vita, se c’è uno scopo,  e che s’interrogano sulla loro relazione con Dio. Partendo dall’antica saggezza della Cabbala, Michael Laitman ha creato un testo pieno di risposte che permette di<strong> comprendere meglio le grandi domande e i misteri della vita</strong>. Oltre a ciò introduce una metodologia per aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo finale, <strong>la realizzazione del vero significato dell’amore</strong>. <strong>L’antica saggezza della Cabbala applicata alla vita di tutti i giorni</strong> ci permetterà di guardarci dentro per trovare le risposte intorno alla nostra vita e alla sua relazione con l’universo. Inoltre scopriremo l’importanza che la Cabbala può avere per noi in questi tempi di crisi.</p>
<p><strong>Il Rav dott. Michael Laitman sarà per la prima volta nel nostro paese per promuovere l’uscita del suo libro <em>La Cabbala Rivelata &#8211; Guida personale per una vita più serena</em>.</strong></p>
<p><strong>Martedì 19 gennaio 2010 </strong>dalle ore 15:30 alle ore 17:30<strong> terrà una conferenza aperta </strong>sul tema “Kabbalah e Filosofia: l’origine dell’interconnessione globale per la soluzione alla Crisi Mondiale”.<br />
Sede:     Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Filosofia &#8211; Aula Magna, Via Ostiense 234 &#8211; 00144 Roma<br />
Ingresso Libero</p>
<p><strong>Il 20 gennaio parteciperà a una conferenza stampa</strong> sempre a Roma, in piazza Dante 8 (zona Esquilino).</p>
<p><strong>Giovedì 21 gennaio </strong>alle 18.00 ci sarà la <strong>presentazione nazionale del libro <em>La Cabbala rivelata </em></strong>con la partecipazione del Dott. Andrea Salvatici, giornalista del Corriere della Sera che presenterà e introdurrà il Rav Dott. Michael Laitman.<br />
Sede:     Galleria Alberto Sordi, la Feltrinelli Libri e Musica<br />
Piazza Colonna, 31/35 &#8211; 00187 Roma<br />
Ingresso Libero</p>
<p>Infine parteciperà al<strong> CONGRESSO MONDIALE DI KABBALAH che si terrà a Roma dal 22 al 24 gennaio</strong>. Per informazioni e iscrizioni consultare il sito http://www.kabbalah.info/it/italian-congress/location.htm</p>
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		<title>Pensieri caldi per l&#8217;inverno</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 16:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Masaru Emoto]]></category>
		<category><![CDATA[saggezza indiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni freddi dell’inverno abbiamo scelto una storia colma di saggezza per scaldarci l’anima, tratta dalla pagina di Masaru Emoto:
&#8220;Lezioni di vita.
C’era un capo indiano che aveva quattro figli.  Voleva che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose troppo velocemente. Per questa ragione li mandò a turno a fare una ricerca che consisteva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-615" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dr masaru emoto" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/01/dr-masaru-emoto.jpg" alt="dr masaru emoto" width="152" height="200" />Nei giorni freddi dell’inverno abbiamo scelto una storia colma di saggezza per scaldarci l’anima, tratta dalla pagina di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_masaru_emoto.php?pn=62">Masaru Emoto</a>:</p>
<p>&#8220;Lezioni di vita.<br />
C’era un capo indiano che aveva quattro figli.  Voleva che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose troppo velocemente. Per questa ragione li mandò a turno a fare una ricerca che consisteva nell’andare a osservare un pero che si trovava molto distante da lì. Il primo figlio andò in inverno, il secondo in primavera, il terzo in estate e il più giovane in autunno. Quando tutti furono andati e tornati li radunò perché potessero descrivere quello che avevano visto. Il primo figlio disse che l’albero era brutto, ricurvo e contorto. Il secondo figlio disse che non era vero, che l’albero era ricoperto da boccioli verdi e pieno di promesse. Il terzo figlio non era d’accordo, e disse che l’albero era carico di fiori che emanavano un odore così dolce ed erano così belli, che era la cosa più graziosa che avesse mai visto. L’ultimo figlio dissentiva da tutti gli altri, disse che il pero era maturo, pendente per i frutti, pieno di vita e realizzato.</p>
<p>Il capo indiano spiegò ai suoi figli che tutti avevano ragione, perché tutti avevano visto solo una stagione della vita dell’albero. Disse che non possiamo giudicare un albero, o una persona, da una stagione sola,  e che l’essenza di ciò che essi sono e il piacere, la gioia e l’amore che si sprigionano dalla loro vita possono essere misurati solo alla fine, quando tutte le stagioni sono passate. <strong>Se tu rinunci quando è inverno, ti perderai la promessa della primavera, la bellezza dell’estate e la pienezza dell’autunno</strong>.</p>
<p>Morale della storia:<strong> Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di tutto il resto. Non giudicare la vita da un periodo difficile. Sii perseverante nei momenti difficili e i tempi migliori sicuramente un giorno arriveranno.</strong></p>
<p>Vivi semplicemente, ama con generosità, impegnati profondamente, parla gentilmente e lascia il resto a Dio. La felicità ti fa più dolce, le prove ti rendono forte, il dolore ti rende umano, i fallimenti ti insegnano a essere umile, il successo ti mantiene appassionato, ma solo Dio ti fa andare avanti!&#8221;</p>
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