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	<title>BlogLibri.it &#187; Genitori ed Educatori</title>
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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Problemi a scuola? Controlla la sua vista</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[miopia]]></category>
		<category><![CDATA[salute dei bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Problemi a scuola? Controlla la sua vista.
L’80% dell’apprendimento del bambino durante i primi 12 anni di vita avviene attraverso gli occhi. Per questo è indispensabile preservare la sua salute oculare, proteggere la vista dai raggi del sole e stare attenti alla sua evoluzione scolastica.
Molti genitori sanno che i raggi solari possono far male alla pelle, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2130" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="vista-dei-bambini" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/10/vista-dei-bambini.jpg" alt="vista-dei-bambini" width="127" height="180" />Problemi a scuola? Controlla <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-vista-dei-bambini.php?pn=62">la sua vista</a>.<br />
L’80% dell’apprendimento del bambino durante i primi 12 anni di vita avviene attraverso gli occhi. Per questo è indispensabile preservare la sua salute oculare, proteggere la vista dai raggi del sole e stare attenti alla sua evoluzione scolastica.</p>
<p>Molti genitori sanno che i <strong>raggi solari</strong> possono far male alla pelle, ma non sono coscienti del <strong>potenziale pericolo che un’esposizione prolungata può comportare per la salute della vista</strong>. È importante che comprendano che gli effetti nocivi delle radiazioni ultraviolette sono cumulativi e che proteggere ogni giorno gli occhi dei propri figli da questo tipo di radiazioni gioca un ruolo importante nel mantenimento della loro salute visiva nel tempo. La protezione dai raggi solari dovrebbe avvenire anche nei giorni nuvolosi, considerando che il 90% della radiazione passa attraversa le nuvole anche se non lo percepiamo. Il cristallino dei bambini è incapace di filtrare questa radiazione.</p>
<p>Anche i videogiochi hanno le loro colpe. <strong>L’abuso di videogiochi</strong>, così come <strong>il restare in spazi chiusi a lungo</strong>, <strong>riduce il campo di visione </strong>dei bambini e impedisce loro di sviluppare la vista da lontano, aumentando la loro miopia. La vista dei bambini si sviluppa dalla nascita fino ai sei o otto anni, ma per far questo deve essere esercitata. Se il bambino non ha la possibilità di giocare in spazi aperti non potrà imparare a vedere da lontano.</p>
<p>Le abitudini di vita attuali, con i bambini che trascorrono ore in luoghi chiusi o davanti ad uno schermo, contribuiscono a far sì che i bambini tendano sempre più ad essere miopi. Alcuni oculisti incolpano anche l’eccesso di igiene ambientale che avrebbe aumentato l’incidenza di allergie, e con queste un altro tipo di patologia prodotta dalla costante pressione nell’occhio.</p>
<p>Un<strong> esame completo degli occhi</strong> può aiutare a identificare alcuni problemi che potrebbero dare origine in futuro a deficit della visione come la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e lo strabismo che possono inoltre influenzare negativamente la capacità di apprendimento e attenzione del bambino in classe.</p>
<p>Il <strong>14 ottobre </strong>sarà indetta la <strong>Giornata Mondiale della vista</strong>, ma per tutto il mese decine di centri sparsi in tutta Italia offriranno un esame gratuito.</p>
<p>Organizzata dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, grazie a questa manifestazione sarà possibile sottoporsi a dei <strong>check-up oculistici gratuiti</strong> chiamando il numero verde 800-973489.</p>
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		<title>Bambini sicuri, adulti equilibrati</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[I bambini imitano gli adulti, ed è per questo che è importante dar loro buoni esempi. Se non vengono ascoltati e nutrono una bassa stima di se stessi è probabile che si trascineranno questi disagi nell’età adulta. Ecco un messaggio di Louise Hay per bambini e genitori:
&#8220;Lasciate che i vostri figli crescano.
I bambini sono benedizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2121" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="crescere_bambino_sicuro" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/10/crescere_bambino_sicuro.jpg" alt="crescere_bambino_sicuro" width="130" height="180" />I bambini imitano gli adulti, ed è per questo che è importante dar loro buoni esempi. Se non vengono ascoltati e nutrono una bassa stima di se stessi è probabile che si trascineranno questi disagi nell’età adulta. Ecco un messaggio di Louise Hay per bambini e genitori:</p>
<p>&#8220;Lasciate che i vostri figli crescano.<br />
I <strong>bambini</strong> sono benedizioni dall’Universo. Sono anime luminose indipendenti – vecchie anime spirituali venute per avere un’altra esperienza umana. Sono qui per <strong>insegnarci molte cose</strong> se siamo aperti per imparare da loro.</p>
<p>Applaudite l’unicità dei vostri bambini.<strong> Lasciate che si esprimano nel loro proprio stile</strong>, anche se pensate che si tratti solo di una moda passeggera. Non trattateli male, non abbatteteli. Dio solo sa attraverso quante mode sono passata nella mia vita, e così farete voi e i vostri figli!</p>
<p>Non dobbiamo essere genitori perfetti. <strong>Se siamo amorevoli, i nostri figli </strong>avranno più opportunità di crescere come il genere di persone che vorremmo come amici. <strong>Saranno individui di successo e soddisfatti di se stessi</strong>. La propria realizzazione, la soddisfazione porta pace interiore.</p>
<p>La cosa migliore che possiamo fare per i nostri figli è<strong> imparare ad amare noi stessi, perché i bambini imparano sempre dall’esempio</strong>. Avremo una vita migliore, e anche loro l’avranno.</p>
<p>Ecco alcune affermazioni sia per i genitori che per i figli che potete praticare insieme:</p>
<ul>
<li>Amo le cose nuove.</li>
<li>Sono disposto ad imparare. La vita è formazione. Sono uno studente. Faccio del mio meglio e ogni giorno diventa più facile.</li>
<li>Il bambino che è in me sa come amare e cantare e ballare e curare. Mi rispetto e mi prendo cura di me.</li>
<li>Vedo il meglio in ogni persona.</li>
<li>Contribuisco ora a una vita familiare unita, amorevole e pacifica.</li>
<li>Per avere più amore, ho solo bisogno di amare di più me stesso.</li>
<li>Mi concedo di pensare grandi sogni.</li>
<li>Sono un individuo unico con il mio proprio sentiero da seguire.&#8221;</li>
</ul>
<p><em> Let Your Children Grow</em>, Louise Hay</p>
<p>Nel libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__come_crescere_un_bambino_sicuro_di_se.php?pn=62"><strong>Come crescere un bambino sicuro di sé</strong></a>, Paola Santagostino, psicologa e psicoterapeuta, ci spiega come nutrire nei bambini la fiducia in se stessi.</p>
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		<title>Il mal di schiena nei bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche per il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[salute dei bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mal di schiena nei bambini e negli adolescenti spesso viene sottovalutato, ma degli studi dimostrano che il soffrirne durante l’infanzia aumenta il rischio di ritrovarselo da adulti in una forma cronica. Alcuni elementi sotto accusa: la sedentarietá, l’obesità, carichi eccessivi (come la cartella piena zeppa di libri per la scuola).
Dalla Fondazione Kovacs per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2109" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="yoga-per-i-bambini-dvd" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/10/yoga-per-i-bambini-dvd.jpg" alt="yoga-per-i-bambini-dvd" width="130" height="180" />Il<strong> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-grande-libro-del-mal-di-schiena.php?pn=62">mal di schiena</a> nei bambini e negli adolescenti</strong> spesso viene sottovalutato, ma degli studi dimostrano che il soffrirne durante l’infanzia aumenta il rischio di ritrovarselo da adulti in una forma cronica. Alcuni elementi sotto accusa:<strong> la sedentarietá, l’obesità, carichi eccessivi </strong>(come la cartella piena zeppa di libri per la scuola).<br />
Dalla Fondazione Kovacs per la ricerca e la promozione della salute, alcune considerazioni e consigli:</p>
<p>L’assenza di attività fisica e il passare tutto il giorno seduti portano a una perdita di forza nella muscolatura della schiena che aumenta il rischio di dolore. Oltre alla sedentarietá anche altri fattori, come il peso eccessivo del materiale scolastico, la forma di trasportarlo e la pratica di sport a livello agonistico, si associano ad un maggior rischio di soffrire di questi dolori, soprattutto a partire dai 10 anni d’età.</p>
<p>Di tutte le misure preventive la più importante è <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__yoga-per-i-bambini-dvd.php?pn=62"><strong>fomentare l’attività fisica sin dall’infanzia</strong></a>: è indispensabile <strong>perché la colonna vertebrale acquisisca</strong> <strong>la sua forma definitiva</strong> e ha <strong>effetti benefici su tutto l’organismo</strong>. La sedentarietá rende difficile lo sviluppo osseo normale della colonna, porta a una perdita di forza e resistenza muscolare e fa sì che la schiena sia più vulnerabile all’eccesso di peso. Per questo è importante l’esercizio fisico, tanto per ridurre l’influenza negativa di altri fattori, come l’eccessivo peso della cartella, come perché si formino le curvature normali della colonna. Degli studi realizzati hanno infatti dimostrato che la correzione della colonna è più frequente tra gli adolescenti sedentari.</p>
<p>Per quanto riguarda<strong> le cartelle e gli zaini</strong>, la comunità scientifica internazionale raccomanda che<strong> il peso trasportato dal bambino non ecceda il 10% del suo peso</strong> corporeo. L’ideale sarebbe perciò ridurre il peso che portano i bambini e la durata del trasporto, per esempio lasciando parte del materiale in classe o frazionando i libri di testo in più volumi.</p>
<p>A quanto dicono gli studiosi  il riposo a letto non é raccomandabile per alleviare il dolore, anzi, è meglio mantenere il grado di attività che ci permette il dolore. <strong>Il riposo a letto sembrerebbe prolungare la durata del dolore e facilitare la ricaduta</strong>. Per questo il riposo dovrebbe essere breve e durare in ogni caso meno di 48 ore; a partire da allora infatti si accelera la perdita del tono muscolare e della forza.</p>
<p>Consigli perché il bambino sviluppi una schiena sana:<br />
1.    <strong>Mantieniti attivo ed evita di stare tutto il giorno seduto</strong>, altrimenti perderai forza nella muscolatura della schiena e aumenterà il rischio che ti faccia male.<br />
2.   <strong> Fai esercizio con costanza</strong>: nuotare, correre o andare in bici ti manterranno in buona forma fisica.<br />
3.   <strong> Scalda i muscoli prima di fare esercizio e stirali quando finisci</strong>. Se gareggi in qualche sport segui scrupolosamente i consigli del tuo allenatore per evitare di avere mal di schiena.<br />
4.    Quando devi stare <strong>seduto</strong>: fallo<strong> il più indietro possibile nella sedia e mantieni dritto lo schienale</strong>. Mantieni la <strong>schiena </strong>relativamente<strong> dritta e le braccia e i gomiti appoggiati</strong>. Cambia frequentemente posizione e cerca di alzarti ogni 45-50 minuti. Se la mobilia della scuola ti impedisce di sederti correttamente dillo al tuo professore.<br />
5.    Quando usi il <strong>computer </strong>colloca lo schermo <strong>di fronte agli occhi all’altezza della tua testa</strong>.<br />
6.   <strong> Se ti fa male la schiena</strong> a letto<strong> dillo ai tuoi genitori</strong>.<br />
7.    Per<strong> trasportare il materiale scolastico</strong>: usa la testa al posto della schiena, cerca di portare il minor peso possibile e lascia in casa o negli armadietti della scuola tutto quello che non ti serve. Usa una cartella con ruote e di altezza regolabile. Oppure usa uno zaino con le bretelle larghe e passale per entrambe le spalle. Porta lo zaino il più possibile attaccato al corpo. Evita caricarti con più del 10% del tuo peso.<br />
8.  <strong> Se ti fa male la schiena</strong> cerca di non smettere con le tue solite attività, <strong>evita solo quello che realmente aumenta il dolore</strong>. È probabile che tu non abbia niente di grave e che il dolore sia dovuto solo al fatto che i tuoi muscoli non stanno lavorando bene. Evita il riposo, conduci una vita il più normale possibile e mantieniti attivo come puoi perché i tuoi muscoli possano tornare a funzionare bene.<br />
9.    Se ti fa male la schiena dillo ai tuoi genitori e <strong>consultate un medico</strong>. Prima si prendono le misure necessarie, meglio è.</p>
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		<title>Mangiando s&#8217;impara e sbagliando s&#8217;inventa!</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/mangiando-simpara-e-sbagliando-sinventa/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[creativitá]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[educazione dei figli]]></category>

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		<description><![CDATA[ Far cucinare i bambini, coinvolgerli nella spesa e nella preparazione del pranzo può essere molto educativo. Secondo Giovanna Polattini, che si occupa di infanzia da molti anni, sono infatti almeno cinque le competenze che i bambini possono acquisire cucinando: autonomia emotiva, sviluppo motorio, conoscenza di sé, socializzazione e sviluppo cognitivo.
Invece di diventare matti dentro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1818" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="mangiando-s-impara" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/07/mangiando-s-impara.jpg" alt="mangiando-s-impara" width="147" height="177" /> Far cucinare i bambini, coinvolgerli nella spesa e nella preparazione del pranzo può essere molto educativo. Secondo Giovanna Polattini, che si occupa di infanzia da molti anni, sono infatti almeno cinque le <strong>competenze che i bambini possono acquisire cucinando</strong>: <strong>autonomia emotiva, sviluppo motorio, conoscenza di sé, socializzazione e sviluppo cognitivo</strong>.</p>
<p>Invece di diventare matti dentro ad un supermercato perché i bambini schiamazzano e insistono per avere tutto ciò che li attrae, o di vederli svogliati in cucina vivere il momento del pranzo come un supplizio, si può cercare di <strong>coinvolgerli</strong> in azioni come il cucinare e il mangiare che non significano solo ‘nutrire il corpo’.</p>
<p>Se vengono coinvolti, i bambini <strong>si responsabilizzano, si sentono partecipi</strong>, imparano a conoscere gli alimenti e le loro quantità, ad organizzarsi e a sviluppare quella che sarà la loro autonomia futura.</p>
<p>Conoscere il cibo e i diversi sapori è anche un modo per <strong>conoscere culture e tradizioni</strong>, per<strong> stimolare i sensi e l’apprendimento</strong>.</p>
<p>E non è affatto da trascurare l’aspetto più materiale e creativo… i bambini imparano attraverso i sensi, toccando le cose, provando, scoprendo che possono anche sbagliarsi senza che caschi il mondo. Insomma, creatività al potere! assieme alla coltivazione dell’autostima…</p>
<p>“<strong>Cucinare stimola la creatività</strong> attraverso le diverse materie prime, i colori, la manipolazione degli alimenti, il loro diverso utilizzo, a seconda dell’umore, della fame o del luogo in cui si vive: imparare ad usare ciò che c’è in cucina <strong>aiuta a far crescere l’autostima</strong>, e rende consapevoli di poter essere autonomi anche al di fuori delle mura domestiche. (…) AI fornelli si può anche sbagliare senza grandi frustrazioni: cucinare è un’arte, ma è <strong>un’arte in cui si apprende anche dagli errori</strong>, perché come diceva Gianni Rodari ‘sbagliando s’inventa’ e i bambini sono molto aperti ad ogni nuovo esperimento culinario.<br />
In una società in cui abbiamo l’alternativa di rimediare un pasto già pronto, solo da scaldare, l’atto di cucinare può facilmente finire per essere considerata una perdita di tempo. (..) Davvero fare la spesa, preparare la cena tolgono tempo alla famiglia? Non lo restituiscono sotto una forma costruttiva e creativa?”</p>
<p>E cosa c’è di più bello della curiosità e della capacità dei bambini di stupirsi, di vedere il mondo con gli occhi della meraviglia?</p>
<p>“ Stimolate il loro linguaggio, <strong>la loro curiosità e la loro capacità di stupirsi</strong>, magari vedendo una torta che lievita e cambia tonalità di colore, o il riso che diventa da bianco a giallo con l’aggiunta di zafferano o la panna liquida che diventa densa ma soffice. <strong>Per voi sono meccanismi chimici o fisici, per i bambini è stupore, magia</strong>.”</p>
<p>Nel suo libro ‘<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__mangiando-s-impara.php?pn=62"><strong>Mangiando s’impara</strong></a>’ Giovanna Polattini presenta poi anche progetti che si possono realizzare a casa o nel nido a partire dagli alimenti (<strong>progetto orto</strong>, progetto <strong>musica</strong>, progetto <strong>riciclo e recupero </strong>anche in cucina, progetto <strong>intercultura</strong>).</p>
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		<title>Ciò che un disegno racconta</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/cio-che-un-disegno-racconta/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 09:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[disegni dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[grafologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggevo tempo fa in un quotidiano la notizia riguardante una bambina con problemi di attenzione in classe che mancava da mesi a scuola perché non poteva superare la paura che le dava il trovarsi di fronte ai suoi compagni, che si diceva la sottoponessero a scherzi pesanti e a umiliazioni. Nell’articolo veniva pubblicato anche un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1136" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="simboli-disegni-bambini" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/simboli-disegni-bambini.jpg" alt="simboli-disegni-bambini" width="126" height="180" />Leggevo tempo fa in un quotidiano la notizia riguardante una bambina con problemi di attenzione in classe che mancava da mesi a scuola perché non poteva superare la paura che le dava il trovarsi di fronte ai suoi compagni, che si diceva la sottoponessero a scherzi pesanti e a umiliazioni. Nell’articolo veniva pubblicato anche un disegno attraverso cui la bambina trasmetteva la propria angoscia e repulsione nei confronti della scuola. <strong>A volte i bambini faticano ad esprimere i propri sentimenti</strong>, ne hanno vergogna, temono un giudizio negativo o non avendo ben “digerito” e compreso ciò che provano fanno fatica a descriverlo. <strong>Attraverso il disegno sono però liberi di dare sfogo a ciò che si muove e viene celato all’interno</strong>. Il disegno come atto spontaneo può rivelare ciò che le parole non dicono.</p>
<p>Evi Crotti, psicopedagogista, analista e terapeuta dell&#8217;età evolutiva, assieme al Alberto Magni, medico chirurgo e psicoterapeuta, ci conduce <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__i-simboli-nei-disegni-dei-bambini.php?pn=62"><strong>alla scoperta dei significati che si nascondono dietro ai disegni dei più piccoli</strong></a>, dagli scarabocchi fino alle creazioni preadolescenziali.</p>
<p>I segni che lasciamo su di un foglio parlano di noi, e i due autori si dedicano a leggere ‘tra le righe’ il non detto, ciò che è espresso senza l’uso di parole. Poter comprendere questo tipo di linguaggio ci aiuta a scorgere il disagio o la necessità che il bambino non sa esprimere con altre forme.</p>
<p>Oltre a corsi e conferenze presso centri ed istituti, ora Evi Crotti ha organizzato anche un corso on line di interpretazione del disegno infantile per i genitori ed educatori che non possono accedere alle sedi abituali, per poter offrire gli strumenti interpretativi che possono aiutare a <strong>migliorare la comunicazione e la conoscenza reciproca </strong>in famiglia e a scuola.</p>
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		<title>Il bambino e l&#8217;espressione di sé</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/il-bambino-e-lespressione-di-se/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[crescita armoniosa]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Imparare a conoscere il proprio corpo e le sue possibilità d’espressione è importante sin dall’infanzia. La scuola può stimolare queste scelte espressive, e su questo si basa il progetto del laboratorio scolastico proposto dagli autori Federico Pettinari e Luisa Vera, suddiviso in quattordici incontri che coinvolgono bambini, genitori e docenti. L’obiettivo è promuovere nei più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1064" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="traccia-del-corpo" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/traccia-del-corpo.jpg" alt="traccia-del-corpo" width="147" height="178" /><strong>Imparare a conoscere il proprio corpo e le sue possibilità d’espressione</strong> è importante sin dall’infanzia. La scuola può stimolare queste scelte espressive, e su questo si basa il<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la-traccia-del-corpo.php?pn=62"> progetto del<strong> laboratorio scolastico </strong>proposto dagli autori <strong>Federico Pettinari e Luisa Vera</strong></a>, suddiviso in quattordici incontri che coinvolgono bambini, genitori e docenti. L’obiettivo è <strong>promuovere nei più piccoli lo sviluppo psico-corporeo e relazionale </strong>attraverso giochi ed esperienze educative.</p>
<p>Osservare il bambino, rispettare ciò che fa e comunica, nei suoi tempi e modi particolari, vuol dire  educarlo alla conoscenza consapevole del proprio corpo e delle sue tante possibilità. Il corpo viene inteso come modo di essere personale, del quale si prende coscienza attraverso la motricità e l’espressione vocale. Attraverso questa osservazione è possibile anche<strong> individuare possibili problemi di crescita</strong> e aiutare il bambino nel suo sviluppo psicomotorio ed espressivo.</p>
<p>L’<strong>educazione al suono</strong> prepara all’apprendimento del linguaggio, mentre l’<strong>abitudine all’ascolto</strong> porta al riconoscimento delle cose, dei ritmi, delle diverse possibilità di esprimere gli stessi concetti.</p>
<p>Il laboratorio sulla traccia del corpo propone attività che stimolano le abilità per lo <strong>sviluppo dell’attenzione, della distribuzione di sé nello spazio, dell’auto-rappresentazione</strong>, per uno <strong>sviluppo armonico del bambino</strong>. La <strong>traccia </strong>è il segno che il bambino lascia di sé, e che può essere di tipo grafico, motorio o verbale. È personale ed esprime una  individualità.</p>
<p>Il progetto ha avuto inizio nel 2005 e ha ricevuto negli anni un’accoglienza sempre maggiore. Il libro raccoglie esperienze, metodi e risultati di questi anni di lavoro con i bambini.</p>
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		<title>Crescere sereni e consapevoli</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/crescere-sereni-e-consapevoli/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
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		<category><![CDATA[crescita serena]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza sociale]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stress è qualcosa di complesso che attacca l’organismo e il sistema nervoso dando luogo ad una sintomatologia molto varia. In sé, a piccole dosi è una reazione naturale di adattamento, ma quando diventa una situazione permanente allora diventa tossico per il nostro corpo, che inizia a lanciare segnali d’allarme. Sul piano organico-fisico lo stress [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1050" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="come-bambini-felici" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/02/come-bambini-felici.jpg" alt="come-bambini-felici" width="125" height="180" />Lo <strong>stress </strong>è qualcosa di complesso che attacca l’organismo e il sistema nervoso dando luogo ad una sintomatologia molto varia. In sé, a piccole dosi è una reazione naturale di adattamento, ma quando diventa una situazione permanente allora diventa tossico per il nostro corpo, che inizia a lanciare segnali d’allarme. Sul piano organico-fisico lo stress può portare ad <strong>alterazioni nei sistemi</strong>: <strong>arteriale </strong>(aumento di tensione); <strong>muscolare </strong>(dolori dovuti a rigidità muscolare); <strong>digestivo </strong>(ardori, stitichezza); <strong>della pelle</strong> (prurito, alopecia, eruzioni cutanee); <strong>del cuore</strong> (tachicardia), e può portare a<strong> disfunzioni sessuali </strong>e a <strong>cefalee </strong>costanti. Sul piano psichico può generare <strong>ansia, alterazioni di umore, stati depressivi e spossatezza</strong>. I fattori che scatenano lo stress possono essere diversi, di tipo ambientale o sociale.</p>
<p><strong>La dr.ssa Kira Stellato è specializzata nella gestione dello stress</strong>. Ha lavorato nel Nord Carolina, organizzando corsi di gruppo e individuali per la riduzione di dolore, ansia e stress. Ha condotto svariati workshops e seminari su Stress Management e Intelligenza Emotiva. È presidente dell’associazione Mente e Benessere, nata per approfondire i principi della pace interiore attraverso attività e scambi di idee. È autrice di libri che affrontano il tema dello stress e presentano le tecniche più indicate per poterlo controllare.</p>
<p>L’attenzione di Kira Stellato si rivolge anche ai più giovani. Già autrice di un libro dedicato agli adolescenti, esce ora con <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__come-crescere-bambini-felici.php?pn=62">un testo per <strong>insegnare agli uomini di domani come imparare ad essere felici sin da piccoli</strong></a>. Gettare buone basi sin dall’infanzia è un ottimo inizio <strong>per diventare persone serene, consapevoli di sé, capaci di relazionarsi in modo sano con gli altri</strong>, e perché no, <strong>di gestire e controllare lo stress</strong> per non diventarne schiavi. Kira Stellato presenta quindi a genitori, nonni ed educatori, giochi e riflessioni per una crescita serena dei loro figli, nipoti o studenti.</p>
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		<title>Tai Chi per bambini</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche per il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[salute dei bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Tai Chi Chuan è un&#8217;antica arte marziale cinese basata sul concetto taoista di Ying e Yang. Nato come sistema di autodifesa, è andato acquisendo anche un’altra dimensione più legata al benessere dell’organismo, e spesso si presenta come una forma di esercizio per la salute e il rilassamento. La pratica del Tai Chi Chuan consiste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-905" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="tai-chi-bambini-red" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/01/tai-chi-bambini-red.jpg" alt="tai-chi-bambini-red" width="144" height="180" />Il <strong>Tai Chi Chuan </strong>è un&#8217;antica arte marziale cinese basata sul concetto taoista di Ying e Yang. Nato come sistema di autodifesa, è andato acquisendo anche un’altra dimensione più legata al benessere dell’organismo, e spesso si presenta come una forma di esercizio per la salute e il rilassamento. La pratica del Tai Chi Chuan consiste nell&#8217;<strong>esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari </strong>che ricordano una danza, anche se in realtà il significato originario di tali gesti è quello di riprodurre delle mosse che si usano in combattimento. I movimenti vengono eseguiti in modo lento, uniforme e senza interruzioni,<strong> concatenati in un sistema chiamato “forma”</strong>. Le tecniche di rilassamento e di respirazione eseguite durante la concatenazione dei movimenti consentono lo svilupparsi della forza interiore, il “Chi”.</p>
<p>Grazie alla pratica costante di queste tecniche si apprende ad acquietare la mente e a calmare il respiro. La loro esecuzione <strong>rende il corpo più armonioso, migliora la postura ed ha un effetto benefico sul sistema nervoso e sulla circolazione</strong>. L’arte del Tai Chi stimola il libero fluire dell&#8217;energia vitale e ristabilisce l’armonia e l’<strong>equilibrio tra corpo, mente e spirito</strong>.</p>
<p>Il Tai Chi può essere praticato da persone di qualsiasi età, ed è indicato anche per i bambini, i quali possiedono una particolare naturalezza dei movimenti. La pratica gioco del Tai Chi può aiutare i bambini ad avere maggior capacità di concentrazione, ad avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del proprio sentire. Inoltre può essere importante per il loro sviluppo psicomotorio.</p>
<p>I movimenti che vengono eseguiti possono avere <strong>benefici sulla salute del bambino</strong> e migliorarne diversi aspetti:</p>
<ul>
<li><strong>Respirazione, visualizzazione, concentrazione</strong>: la respirazione addominale rilassa il corpo, migliora il flusso di energia e ossigena le cellule.</li>
<li><strong>Flessibilità</strong>: quando i bambini riescono a sentirsi come gli animali che imitano (nelle forme si eseguono alcuni movimenti ispirati da un’attenta osservazione degli animali come ad esempio il serpente e la gru), i loro movimenti diventano più morbidi e si abbandonano le tensioni del corpo. Concentrarsi nell’essere animale li aiuta a rilassarsi e a concentrarsi.</li>
<li><strong>Tono muscolare</strong>: i movimenti richiedono coordinazione e concentrazione. Si lavora molto con le gambe e le braccia e si rafforzano i muscoli.</li>
<li><strong>Equilibrio e calma</strong>: l’equilibrio è relazionato con la capacità di concentrazione. Guardare un punto fisso aiuta a mantenere l’equilibrio e la calma necessaria nel corpo.</li>
</ul>
<p>Il Tai Chi può insegnare ai bambini a mantenersi calmi, migliora la coordinazione del corpo e la creatività, aumenta l’autostima e l’energia positiva.</p>
<p>Il libro<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__tai-chi-per-i-bambini.php?pn=62"><em> <strong>Tai Chi per i bambini </strong></em></a>della riflessologa e terapista <strong>Marzia Bianchi</strong> presenta degli esercizi per avvicinare i più piccoli a questa antichissima arte. Marzia Bianchi insegna Tai Chi Chuan e Chi Kung dal 1998 presso il Centro Ricerche Tai Chi Italia.</p>
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		<title>Il meraviglioso mondo delle fiabe</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[fiaba]]></category>
		<category><![CDATA[Steiner]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo della fiaba è un mondo delle meraviglie, un mondo che i bambini capiscono più facilmente degli adulti perché lo comprendono con il cuore, mentre le persone grandi hanno bisogno di riconquistarsi questo mondo anche concettualmente.
Come il bambino vive attorniato da sole immagini, così anche in una fase primitiva dell’umanità, quella legata al mito, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-686" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="mondo-delle-fiabe" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/01/mondo-delle-fiabe.jpg" alt="mondo-delle-fiabe" width="112" height="180" /><strong>Il mondo della fiaba è un mondo delle meraviglie</strong>, un mondo che i bambini capiscono più facilmente degli adulti perché lo comprendono con il cuore, mentre le persone grandi hanno bisogno di riconquistarsi questo mondo anche concettualmente.</p>
<p>Come il bambino vive attorniato da sole immagini, così anche in una fase primitiva dell’umanità, quella legata al mito, l’uomo viveva di immagini slegate dai concetti. Ora invece viviamo nel mondo dei concetti e abbiamo perso quello dell’immagine.</p>
<p><strong>Le vere fiabe sono quelle che sono state percepite spiritualmente</strong>, le cui immagini sono state vissute a livello di immaginazione, primo gradino della scienza spirituale. Le vere fiabe sono state concepite quindi nell’epoca in cui l’uomo aveva ancora questa capacità di percepire nel mondo spirituale e sono state tramandate oralmente fino all’epoca della loro trascrizione in testi.</p>
<p>Le vere fiabe quindi<strong> non sono invenzioni</strong>, ma sono state viste nel mondo spirituale proprio nel modo in cui sono raccontate, e quindi la fiaba contiene <strong>verità importantissime sugli esseri umani</strong>. Il maestro che racconta una fiaba a un bambino è come un celebrante che rievoca immagini che un tempo operavano magicamente.</p>
<p>Ricordando anche gli insegnamenti di Steiner, Pietro Archiati esamina la composizione della fiaba, gli elementi che la differenziano dal mito, gli aspetti che la caratterizzano e <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-mondo-delle-fiabe.php?pn=62"><strong>risveglia il fascino di un mondo magico e meraviglioso.</strong></a></p>
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		<title>Una favola immortale ci ricorda ciò che è essenziale nella vita</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 16:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[auto accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[favola]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura infantile]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un coniglietto di velluto diventa reale in questa favola senza tempo grazie al potere di trasformazione dell’amore. Ricevuto come regalo di Natale da un bambino, il Coniglietto si ritrova in una stanza con tutti gli altri giochi del ragazzo, aspettando che questi lo scelga come amico. Qui conosce l’abitante più saggio della cameretta, il Cavallino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-514" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="box-coniglietto-velluto" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2009/12/box-coniglietto-velluto.jpg" alt="box-coniglietto-velluto" width="118" height="180" /></p>
<p>Un coniglietto di velluto diventa reale in questa favola senza tempo grazie al potere di trasformazione dell’amore. Ricevuto come regalo di Natale da un bambino, il Coniglietto si ritrova in una stanza con tutti gli altri giochi del ragazzo, aspettando che questi lo scelga come amico. Qui conosce l’abitante più saggio della cameretta, il Cavallino di cuoio, che gli rivela lo scopo di ogni giocattolo: diventare reale attraverso l’amore di una persona umana. Col passare del tempo un peluche può diventare vecchio e il suo tessuto può rovinarsi, ma non importa, perché quando un giocattolo diventa reale non può essere brutto, “tranne per le persone che non capiscono”. <strong>Questo classico della letteratura infantile può avere diverse letture</strong>. Può essere visto come un viaggio dalla fede, dal sogno alla realtà, e può riscoprirsi in esso ogni bambino che abbia “sospettato” che i propri giochi avessero dei sentimenti. La storia di un regalo di Natale non apprezzato (ma non dicevamo che “basta il pensiero?”) può essere un invito a recuperare il valore delle cose in tempi di consumismo. Può regalarci spunti di riflessione per meditare su noi stessi e la percezione che abbiamo della nostra persona. I ragazzi desiderano essere accettati, ma spesso l’approvazione degli altri dipende da fattori esteriori quali l’essere il più forte, il più rapido, il più bello, insomma il migliore.  Il Coniglietto non è il “migliore” giocattolo nella cameretta del bambino, non è il più caro o il più interessante, ma come sa bene il Cavallino di cuoio, non è in una vernice brillante o nell’avere parti scomponibili che cresce il vero amore. <strong>Il vero amore rende reali e mette in secondo piano gli aspetti esteriori e superficiali del nostro essere</strong>. <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__cofanetto-il-coniglietto-di-velluto-i-principi-del-coniglietto-di-velluto.php?pn=62   ">La favola viene accompagnata in questa edizione da un secondo libro</a>, uno scritto dello psicoterapeuta e docente di servizi sociali Toni Raiten-D’Antonio, che basandosi sulle esperienze raccolte durante la sua attività ci aiuterà a scoprire i principi racchiusi in questo racconto meraviglioso. Due libri altamente raccomandati per i bambini che scopriranno perle di saggezza utili per la loro crescita, ma anche per il bambino un po’ cresciutello che tutti noi ci portiamo dentro.</p>
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		<title>Difendersi dal caro-bebè</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 07:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[futuri genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Cozza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[neomamma]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[spendere in gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima cosa che mi è venuta in mente appena ho cominciato ad addentrarmi di più tra le pagine di questo libro è stata la dolcezza dell&#8217;autrice, presente pagina dopo pagina, una dolcezza che inizia timida per poi aumentare fino a  trasudare, sempre di più, ad ogni parola.
Il linguaggio semplice e diretto, i paragrafi corti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/bebe_costo_zero.jpg" alt="Bebè a costo Zero" title="Bebè a costo Zero" align="left" border="0" width="211" height="270" />La prima cosa che mi è venuta in mente appena ho cominciato ad addentrarmi di più tra le pagine di questo libro è stata la dolcezza dell&#8217;autrice, presente pagina dopo pagina, una dolcezza che inizia timida per poi aumentare fino a  trasudare, sempre di più, ad ogni parola.</p>
<p>Il<strong> linguaggio semplice e diretto</strong>, i paragrafi corti con descrizioni semplici ed essenziali completano il tutto.</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__bebe_a_costo_zero.php?pn=62" title="Bebè a costo zero" target="_blank">Bebè a costo zero</a> di <strong>Giorgia Cozza</strong> è il libro che tutte le donne in attesa del proprio bebè, dovrebbero avere, un libro che ci accompagna passo per passo, dalla gravidanza fino ai primi anni della vita del bambino. Un percorso che non affrontiamo da sole, ma seguite da un&#8217;amica, una confidente che ci svela tanti trucchi “del mestiere” per vivere con serenità quel passaggio della vita che ormai si vive con la tipica “ansia da prestazione”. In particolare sotto uin punto di vista economico.</p>
<p>La linea guida è piuttosto semplice da comprendere fin dalle prime pagine. L&#8217;idea dell&#8217;autrice è di <strong>renderci consapevoli di cosa è superfluo e cosa necessario in un momento importante della vita di una donna</strong> &#8211; e di una famiglia &#8211; come l&#8217;attesa di un bambino e i suoi primi anni di vita. Giorgia Cozza ci accompagna per mano attraverso i luoghi comuni e la forte spinta pubblicitaria che subiamo ogni giorno per districarci, in particolar modo la prima volta, in un universo immenso, in balia di consigli e promozioni che non sappiamo se sono giusti o meno. Semplicemente ci fidiamo. <span id="more-239"></span></p>
<p>L&#8217;autrice comincia, quindi, ad analizzare a cosa servono i prodotti di bellezza durante la gravidanza, per esempio, quanto sono importanti e cosa possiamo eliminare di superfluo e cosa invece ci è necessario. O l&#8217;abbigliamento in gravidanza che, scopriremo, non ha questa grande importanza. Basta poco e ci si può vestire con comodità e coerenza senza spendere cifre assurde per indumenti che, in fin dei conti, non ci servono.</p>
<p>Tutta la preparazione al momento cruciale della nascita e dei primi mesi dopo il parto è anche qui analizzato nel modo più chiaro possibile, cercando di <strong>eliminare tutti i luoghi comuni a cui questa società ci ha abituato</strong> e a cominciare a sentire un feeling a partire da noi stesse, focalizzandoci sul nostro benessere psico-fisico per sentire poi nostro figlio, entrare in contatto con lui, una sintonia che sa quasi di magico, una magia che, in questi tempi moderni, abbiamo dimenticato.</p>
<p>Quanto è importante l&#8217;allattamento naturale? E il latte artificiale? E&#8217; davvero così necessario il reggiseno per l&#8217;allattamento? E si può risparmiare sui pannolini? E&#8217; davvero così nocivo dormire assieme a nostro figlio? <strong>Che cosa è meglio per nostro figlio</strong>?</p>
<p>A queste domande e a tante altre, l&#8217;autrice risponde e illustra con estrema chiarezza e logica, le alternative possibili, correlati di esempi, testimonianze e quadri di spese che ci servono per renderci conto di ciò che ci serve. E&#8217; questo il momento di pensare con tutta tranquillità alla possibilità che formare una famiglia non sia poi così oneroso e difficile come oggi ci fanno credere.</p>
<p>Alla madre e al figlio non c&#8217;è bisogno di altro che del loro rapporto reciproco. Tutto il resto è un di più e il segreto sta nella riscoperta di valori umani e familiari, di rapporti ormai dimenticati.</p>
<p>Questo tipo di ragionamento ha un non so che di primitivo, un primitivo che sa di natura, di primordiale, di innato, di noi. “Noi” inteso come esseri umani che vivono in sintonia con la terra, il suo battito, il ritmo che ci tiene in vita. Lo so, sembra una interpretazione un po&#8217; azzardata di un libro che, a prima vista, sembrerebbe solo aiutarci a risparmiare in un periodo della nostra vita di donne e famiglia in cui si tende a spendere perchè lo crediamo necessario, considerando che in Italia la spesa per un bambino è più cara rispetto alla media europea.</p>
<p>Eppure, forse, leggendo attentamente quelle pagine, il mio azzardo non è poi così fuori luogo. L&#8217;autrice ci guida attraverso un consumo critico sia nel periodo della gravidanza  che dopo il parto, attraverso un ritorno alla consapevolezza di ciò che siamo e di ciò che rappresentiamo, dell&#8217;istinto che ci rende uniche e dell&#8217;intenso feeling che ci unisce alle nostre creature. Dobbiamo sintonizzarci col nostro e il loro sentire, creare un legame naturale, senza paure o ansie. <strong>Fidarci di noi stesse e del legame che si viene a creare</strong>. Senza perdersi dietro a tutte quelle proposte commerciali che ci farebbero distrarre dal punto cruciale di tutta la faccenda, il nostro ruolo di madre.</p>
<p>Perché fare attenzione, non solo alla spesa, ma anche a ciò che è necessario per il proprio bambino, è un modo per collegarsi alla natura e per salvare il nostro pianeta.</p>
<p>Sto azzardando ancora, anche grazie a ciò che l&#8217;autrice accenna in diversi passaggi, ma non posso non pensare a quanto questo libro sia più di quello che sembra. Non è solo una guida al consumo critico, una guida a ciò che si nasconde tra le pieghe della nostra società che ci impone delle regole che non possono sempre andare bene, ma un vero e proprio manuale di ritorno alle radici interiori della maternità intesa sia in senso individuale che collettivo.</p>
<p>Cosa ancora più importante da considerare, l&#8217;attenzione alla spesa è anche <strong>attenzione a ciò di cui il nostro bambino ha realmente bisogno dando valore e rispetto</strong> a una personcina che forse non ha ancora indipendenza in senso materiale, ma ha già tutte le capacità per diventare un individuo a sé stante, con i suoi talenti e i suoi bisogni.</p>
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		<title>Il mio bambino ora mi dorme</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/il-mio-bambino-ora-mi-dorme/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[dormire bene]]></category>
		<category><![CDATA[genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Letardi]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>

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		<description><![CDATA[Mio nipote ha sempre avuto un buon sonno, nonostante tutto. Ho spesso sentito parlare mia sorella della ninna del bambino, non lamentandosi mai, se non raramente, di svegliarsi troppo durante la notte. Lei dice di essere stata fortunata.
Mio nipote ora ha due anni, è un vero monello, dorme nella camera dei genitori perché non c’è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/mio_bambino_non_dorme.jpg" alt="Il mio bambino non mi dorme" title="Il mio bambino non mi dorme" align="left" border="0" width="167" height="240" />Mio nipote ha sempre avuto un buon sonno, nonostante tutto. Ho spesso sentito parlare mia sorella della ninna del bambino, non lamentandosi mai, se non raramente, di svegliarsi troppo durante la notte. Lei dice di essere stata fortunata.</p>
<p>Mio nipote ora ha due anni, è un vero monello, dorme nella camera dei genitori perché non c’è altro spazio in casa, ha i suoi tantissimi giocattoli e solo ad alcuni è affezionato, piange se non c&#8217;è la madre. Durante il pomeriggio  può non dormire, troppi rumori in giro per casa magari – ha il sonno leggero come ogni bambino. Dipende comunque dai giorni. Il sonno pomeridiano lo posso ben valutare per il fatto che dorme a casa mia. La nonna lo segue quando i genitori sono al lavoro, io sono la zia che osserva da lontano.</p>
<p>Mio nipote ha bisogno di amore e di affetto, non ama che si alzi la voce, è estremamente sensibile, eppure mostra spesso una indipendenza piuttosto marcata. Sa quando fare i capricci, sa anche quando non è il caso. A volte vuole solo attenzione. In fin dei conti perché negargliela? <strong>Mio nipote è fatto in questo modo</strong>. Capirlo vuol dire aiutarlo a crescere nel modo migliore.</p>
<p>Perché raccontare di lui – che oltretutto porta il nome del secondo figlio dell’autrice? Perché leggendo le pagine di <strong>Sara Letardi</strong> mi è venuto in mente Jacopo. Come famiglia italiana &#8211; descritta deliziosamente nel libro &#8211; mi ci sono ritrovata molto. I figli sono allevati spesso dai nonni e dalle zie, la mamma italiana si preoccupa che il proprio figlio stia bene e viva in un ambiente ricco d’amore. <span id="more-220"></span></p>
<p>Iniziare un commento al libro <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__mio_bambino_non_mi_dorme.php?pn=62" target="_blank">Il mio bambino non mi dorme </a>portando come esempio mio nipote mi ha aiutato ad affrontare meglio la stesura di questo post. Non avendo figli avevo forse un po’ il timore di non riuscire a captare bene il messaggio dell’autrice perché – ovviamente – non potevo immedesimarmi e capirla completamente.</p>
<p>L’esempio di mio nipote invece mi ha avvicinato un po’ di più al mondo che Sara Letardi ha delineato, con scrittura semplice ma incisiva. E’ molto interessante quando ci introduce antropologicamente al significato del sonno e la sua struttura, sul bisogno dell’essere umano di dormire e sulla <strong>differenza di sonno tra bambini ed adulti</strong> con relativi esempi di esperienze attraverso lettere di madri.</p>
<p>Tra le tante una in particolare mi ha colpito nel capitolo <em>Dove dormono i bambini?</em> La lettera racconta l’esperienza di una madre coi suoi tre figli. La donna ha disegnato un piccolo spazio di mondo dove non è un problema se i figli dormono insieme alla madre, ma addirittura <strong>può essere per la madre stessa uno scambio emozionale molto forte ed equilibrato</strong>.</p>
<p>L’autrice ha basato la stesura di questo libro <strong>attraverso la sua esperienza personale</strong> e i vari manuali e metodi che si possono trovare in giro. La seconda parte è incentrata, quindi, su ciò che è riuscita a scoprire dalle sue ricerche e dalle proprie conoscenze, portando avanti, più che un metodo, <strong>un vero e proprio programma</strong>.</p>
<p>La prima cosa che è importante da fare è <strong>annotare, per due o tre giorni almeno, delle giornate e soprattutto nottate dei propri figli</strong>, compilando il cosiddetto <strong>“diario del sonno”</strong> &#8211; se non sbaglio, ricordo che mia madre mi fece vedere pochi anni fa un diario simile di quando nacqui io. In questo diario bisogna annotare tutto, dalla sveglia ai pasti, dai riposini alle attività del bimbo prima della nanna, a che ora si addormenta e come, quando si risveglia, quanto resta sveglio, cosa si fa per farlo riaddormentare.</p>
<p>Si passa poi ad analizzare questi dati per trarne le prime conclusioni ed apportare le prime modifiche in modo da riuscire a fare dormire il proprio bambino. Nel libro è spiegato in modo esauriente ogni tipico caso.</p>
<p>Andando avanti troviamo un altro passo da compiere: incominciare una sezione nel diario, scrivendo un nuovo percorso denominato <strong>“il programma di viaggio”</strong>, un programma che permette di <strong>fissare un obiettivo realistico da perseguire</strong>.</p>
<p>Da questo momento in poi, l’autrice ci accompagna nel vasto mondo di piccoli accorgimenti e consigli, adatti ad ogni tipo di età del bambino. Ci accompagna attraverso altre storie di mamme e bambini, lasciando che si dispieghi davanti a noi una alternativa ad antichi metodi che troppo spesso non hanno dato i risultati convenuti.</p>
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		<title>Besame Mucho &#8211; Carlos Gonzales</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 21:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Besame Mucho]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Gonzales]]></category>
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		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neo-mamme]]></category>

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		<description><![CDATA[Come crescere i vostri figli con amore&#8230;
Carlos Gonzales è un pediatra spagnolo, che avevamo già  apprezzato per il suo libro &#8220;Il mio bambino non mi mangia&#8220;, edito da Bonomi Edizioni. Con Besame Mucho (edito da Coleman Editore) ha superato se stesso.
E&#8217; uno dei quei libri che si vendono tanto grazie al passaparola e agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come crescere i vostri figli con amore&#8230;</strong></p>
<p><img src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/besame_mucho_gonzalez.jpg" alt="Besame Mucho Gonzales" title="Besame Mucho Gonzales" align="left" border="0" width="139" height="210" /><strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_carlos_gonzales.php" target="_blank" title="Carlos Gonzales">Carlos Gonzales</a></strong> è un pediatra spagnolo, che avevamo già  apprezzato per il suo libro &#8220;<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il_mio_bambino_non_mi_mangia.php" target="_blank" title="Il mio bambino non mi mangia">Il mio bambino non mi mangia</a>&#8220;, edito da Bonomi Edizioni. Con <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__besame_mucho.php" target="_blank" title="Besame Mucho - Gonzales">Besame Mucho</a></strong> (edito da Coleman Editore) ha superato se stesso.</p>
<p><strong>E&#8217; uno dei quei libri che si vendono tanto grazie al passaparola</strong> e agli scambi di idee tra genitori sui forum internet e newsgroup. Non è pubblicizzato da nessuna parte, eppure, da mesi, il libro è sempre tra i primi della nostra classifica di vendita. Significa che da marzo 2006 ne vendiamo oltre 100 copie al mese.</p>
<p><strong>Basta fare una ricerca su internet, nei forum e nei blog delle neo-mamme</strong>, e ti rendi conto di quanto sia apprezzato. Spesso è posto in contrapposizione con un altro libro, &#8220;Fate la Nanna&#8221; di Estivill, che Il Giardino dei Libri non ha in catalogo per scelta, perchè propone un metodo alquanto criticato, volto a migliorare la vita dei genitori a scapito probabilmente della salute psichica del bambino.</p>
<p>Il libro di Carlos Gonzales, invece, smentisce tutti i miti, rompe i tabù e critica qualsiasi metodo contro-natura. <strong>Sta dalla parte del bambino</strong>, rifiuta di vederlo come un piccolo tiranno, capriccioso e manipolatore, lo considera un essere dipendente, indifeso e fondamentalmente buono che deve essere cresciuto nella sicurezza dell&#8217;affetto, del contatto fisico, dell&#8217;abbraccio.</p>
<p>Lo consigliamo vivamente a tutte le neo-mamme, ai papà , ai nonni, ai pediatri e agli educatori. <strong>A chi vuole conoscere i bisogni dei bambini piccoli e i motivi del loro comportamento</strong>A chi vuole sapere quali sono i metodi che è meglio non applicare e perchè.</p>
<p>Gonzales scrive nell&#8217;introduzione: &#8220;&#8230;Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po&#8217; più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà  anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno&#8221;.</p>
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		<title>Come Guidare il tuo Bambino nel Sentiero della Vita</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 06:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni è uscito un bel libro sull&#8217;educazione olistica del bambino che ogni genitore dovrebbe leggere: Osserva il Bambino delle Edizioni Sì. L&#8217;autrice Angela Pedicone è una stretta collaboratrice di Claudia Rainville, l&#8217;ideatrice dell&#8217;approccio in Metamedicina. E&#8217;  naturopata e ideatrice del metodo &#8220;Puericultura naturopatica&#8221; (allevamento del bambino secondo natura).
Tutto il libro è incentrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="158" height="250" border="0" align="left" alt="Osserva Il Bambino - Angela Pedicone" title="Osserva Il Bambino - Angela Pedicone" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/osserva_il_bambini.jpg" />In questi giorni è uscito un bel libro sull&#8217;educazione olistica del bambino che ogni genitore dovrebbe leggere: <a target="_blank" title="Angela Pedicone" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__osserva_il_bambino.php"><strong>Osserva il Bambino</strong></a> delle <a target="_blank" title="Edizioni Sì" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/editori/_edizioni_si.php">Edizioni Sì</a>. L&#8217;autrice Angela Pedicone è una stretta collaboratrice di <a target="_blank" title="Claudia Rainville" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_claudia_rainville.php">Claudia Rainville</a>, l&#8217;ideatrice dell&#8217;approccio in Metamedicina. E&#8217;  naturopata e ideatrice del metodo &#8220;Puericultura naturopatica&#8221; (allevamento del bambino secondo natura).</p>
<p><strong>Tutto il libro è incentrato sulla proposta di allevare il bambino in sintonia con se stesso, in una visione psicosomatica, ed in armonia con la natura&#8230;</strong></p>
<p>Riporto di seguito uno stralcio del libro che parla in modo particolare di Autostima del bambino.</p>
<p>______________</p>
<p><em>di Angela Pedicone da <a target="_blank" title="Angela Pedicone" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__osserva_il_bambino.php">Osserva il Bambino</a>, Edizioni Sì<br />
</em><br />
&#8220;<strong>I bambini hanno uno stato di coscienza che è sicuramente diverso da quello dell&#8217;adulto</strong>. Molto spesso l&#8217;atteggiamento che loro hanno nei nostri confronti è sveglio ed intelligente, ragione per cui siamo portati di portarli al nostro livello di razionalità , anzichè lasciarli nel loro mondo. Lo sviluppo dell&#8217;animo è legato allo sviluppo fisico e questo deve consolidarsi e formare la propria struttura.</p>
<p>In una delle sue conferenze sull&#8217;educazione del bambino nel 1908, Rudolf Steiner diceva: &#8220;<strong>Il bambino non impara attraverso gli insegnamenti, ma attraverso l&#8217;imitazione</strong>&#8220;. E&#8217; in grado di acquisire nei primi sette anni di vita, attraverso la libera imitazione (della vita), tutto quanto gli è necessario per formare e strutturare la sua personalità. In questo modo l&#8217;indole del bambino può esprimersi.</p>
<p><strong>Con un&#8217;educazione &#8220;autoritaria&#8221; e, cioè, con l&#8217;imposizione delle regole, ecco che egli viene indotto ad agire sotto la pressione di un potere esterno</strong> (premi o punizioni o, peggio, l&#8217;amore l&#8217;amore o la privazione dell&#8217;amore materno) quindi si comporta in modo estraneo al suo modo di essere più naturale. Si muove per ottenere il premio o l&#8217;amore materno.</p>
<p><strong>Il fanciullo, in questo schema, tenderà  via via a rispettare l&#8217;autorità per sentirsi un &#8220;bravo bambino&#8221;</strong> e ciò porterà  ad un certo automatismo, un comportamento che potrà  farsi strada lungo il percorso di vita e formare una personalità  insicura che mirerà  ad adeguarsi a schemi prestabiliti da altri.</p>
<p><strong>L&#8217;allontanamento dalla propria natura</strong> porta il bambino, e l&#8217;adulto che diverrà , a soffocare il proprio talento in virtù del giudizio che deriva dall&#8217;esterno. Ed è proprio con questo modello educazionale che si instaura nell&#8217;essere l&#8217;impossibilità  di esprimere le proprie emozioni che, se soffocate, porteranno inevitabilmente a disagi corporeo-emozionali, manifestazioni dilaganti nella nostra società .</p>
<p>Se, dunque, nell&#8217;infanzia si propone <strong>un&#8217;educazione volta a far emergere le sue forze vitali e volitive</strong>, il corpo potrà  essere in equilibrio e il bambino potrà  andare incontro alla vita con energia, sicurezza ed entusiasmo.</p>
<p><strong>E&#8217; molto facile togliere ad un fanciullo la possibilità  di trovare la propria strada</strong>. Basta un tono di disapprovazione troppo energico, un rifiuto, una punizione e la sua vera natura viene soffocata.</p>
<p>Viceversa, se lo si circonda di comprensione affettuosa e complice, se si assecondano con tranquillità  i suoi primi tentativi di entrare in relazione con il mondo esterno, ecco che<strong> avrà  la possibilità  di esprimere ciò che sente</strong>.</p>
<p><strong>Se vogliamo che nel bambino si formi una buona capacità  di pensare</strong>, che lo aiuti un giorno ad assolvere la sua missione in questa vita, bisogna fare in modo di favorire lo sviluppo di quegli elementi dai quali nascerà  il pensiero.</p>
<p>Ecco quindi che, se ai bambini si permette di esprimere la loro vera natura, potranno mantenere un equilibrio psico-fisico-emozionale e dell&#8217;anima.</p>
<ul>
<li>Se si osservano i bambini si può facilmente notare che loro:</li>
<li>Sanno vivere il presente;</li>
<li>Sono spontanei;</li>
<li>Sono fiduciosi, coraggiosi;</li>
<li>Hanno gioia di vivere;</li>
<li>Sono incapaci di giudicare, di criticare, di condannare;</li>
<li>Sono desiderosi di imparare con gioia e non per senso del dovere;</li>
<li>Sono semplici;</li>
<li>Sono sempre in movimento;</li>
<li>Vivono le loro emozioni nel presente;</li>
<li>Non provano attaccamento;</li>
<li>Spontaneamente alternano fasi di attività  e di riposo.</li>
</ul>
<p>E&#8217; pertanto fondamentale, per far crescere in un&#8217;atmosfera dignitosa il bambino, educarlo cercando di comprendere chi è questo particolare bambino e <strong>come lo si può aiutare ad esprimere la sua individualità </strong>.</p>
<p>E&#8217;, altresì, importante <strong>rispettare la sua vera natura</strong> e favorire l&#8217;esternazione delle sue emozioni (le quali, se trattenute, come insegna la bioenergetica generano conflitti e disagi psico-corporei-emozionali), senza giudicare il suo comportamento.</p>
<p><strong>Pur rispettando il bambino nella sua libertà , dobbiamo offrirgli un ambiente che lo protegga e lo accolga</strong>. Ogni bambino ha diritto al proprio percorso. Noi possiamo &#8220;soltantoâ€ assisterlo. Accompagnarlo, sostenerlo, affinchè possa svelare il suo essere del tutto originale e accompagnarlo nel mondo.</p>
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		<title>Padri in attesa</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/padri-in-attesa/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jul 2007 09:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche i padri aspettano un bambino. Da quando il bimbo, appena concepito, comincia a sospirare nel grembo, fino a quando nasce, ogni uomo trova l&#8217;occasione di intraprendere un viaggio senza precedenti: un viaggio spirituale profondo, che porta per miglia e miglia lontani, fino al riconoscimento consapevole del ruolo di padre.
Jack Heinowitz in Il PapÃ  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="182" height="270" border="0" align="left" alt="papa_incinto.png" title="papa_incinto.png" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/papa_incinto.png" /><strong>Anche i padri aspettano un bambino</strong>. Da quando il bimbo, appena concepito, comincia a sospirare nel grembo, fino a quando nasce, ogni uomo trova l&#8217;occasione di intraprendere un viaggio senza precedenti: <strong>un viaggio spirituale profondo</strong>, che porta per miglia e miglia lontani, fino al riconoscimento consapevole del ruolo di padre.</p>
<p>Jack Heinowitz in <strong><a target="_blank" title="Gravidanza Parto" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il_papa_incinto.php">Il PapÃ  Incinto</a></strong> insegna come svelare i sentimenti e i bisogni nascosti e rendere emotivamente piÃ¹ intenso il cammino personale <strong>verso la conoscenza intima</strong>.</p>
<p>Quando lâ€™atto di amore porta al concepimento, <strong>piÃ¹ di un seme viene piantato</strong>. Mentre una nuova vita prende forma, <strong>anche il padre va incontro a una nostra trasformazione</strong>: transita dalla condizione di figlio a quella di genitore.</p>
<p>Secondo Jack, l&#8217;autore del libro, impegnato da ventâ€™anni a risvegliare lâ€™istinto paterno negli uomini di tutte le etÃ , gradualmente e con sicurezza prende forma una consapevolezza sorprendente: <strong>il padre viene ricreato dalla sua creazione</strong>. La transizione verso la paternitÃ  costituisce un passaggio della vita straordinario, eccitante che spaventa e confonde, ricco di emozioni sconosciute, contradditorie e in continuo cambiamento.</p>
<p>Ogni cosa viene messa alla prova: la flessibilitÃ  e la pazienza, lâ€™adattabilitÃ  e la capacitÃ  di interdipendenza, lâ€™ impegno nella crescita personale e coniugale. In ogni curva di questa lunga strada vi sono immerse <strong>opportunitÃ </strong> per rivalutare il passato, giungere a nuove mete, scoprire e sviluppare nuovi aspetti della personalitÃ , apprezzare le varie sfaccettature del partner.</p>
<p>Con la nascita, poi, avviene <strong>una crescita prodigiosa</strong>: la genitorialitÃ  porta a sfidare se stessi, e a trascendere i propri bisogni; a coltivare pazienza, fiducia, perdono, umiltÃ ; a imparare a nutrire e a capire; ad amare incondizionatamente.</p>
<p>Jack continua dicendo che in questo â€œviaggioâ€ vi sono uno scopo e un ordine ben precisi e vi Ã¨ la consolazione di sapere che Ã¨ unâ€™avventura a due: si salpa insieme e, vivendo il viaggio ogni giorno, si approfondisce la relazione, con se stessi, con il bambino che verrÃ  e <strong>con tutto ciÃ² che sta per nascere con lui</strong>.<em><br />
</em></p>
<p><em>&#8220;Come padre di cinque figli, vi posso garantire che imparare dagli errori degli altri non serve a nulla. Meglio ignorarli e leggere questo libro. Una risorsa eccellente.&#8221;</em><br />
Dr. Bernie S. Siegel, Medico chirurgo e autore dei libri Amore Medicina e Miracoli, <a target="_blank" title="Bernie Siegel" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__medicina_anima_siegel.php">Medicina per l&#8217;Anima</a> e <a target="_blank" title="Bernie Siegel" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__ricette_per_essere_felici.php">Ricette per essere felici</a>.</p>
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		<title>Educazione alimentare per bambini</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/educazione-alimentare-per-bambini/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 10:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi piÃ¹ che mai, Ã¨ importante spiegare ai bambini lâ€™importanza e lâ€™utilitÃ  di una sana e corretta alimentazione per il benessere e la salute, infatti solo conoscendo gli effetti che i vari cibi hanno su di noi siamo in grado di scegliere ciÃ² che ci fa bene prevenendo cosÃ¬ tante malattie.
Problemi di sovrappeso, carie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi piÃ¹ che mai, Ã¨ importante spiegare ai bambini lâ€™importanza e lâ€™utilitÃ  di una sana e corretta alimentazione per il benessere e la salute, infatti <em>solo conoscendo gli effetti che i vari cibi hanno su di noi siamo in grado di scegliere ciÃ² che ci fa bene prevenendo cosÃ¬ tante malattie</em>.</p>
<p>Problemi di sovrappeso, carie, irritabilitÃ , ansia, allergie, difese immunitarie abbassate, difficoltÃ  di concentrazione ed apprendimento, comportamenti asociali, aggressivivitÃ â€¦.. ecco le conseguenze dannose del consumo dei prodotti alimentari tanto allettanti che le pubblicitÃ  propongono, e che rispondono sempre piÃ¹ spesso solo a logiche di consumo e di commercio, non certo di salute.</p>
<p><em>Le malattie piÃ¹ gravi non nascono in poco tempo, vengono preparate lentamente durante anni e anni di errori dietetici che si instaurano giÃ  nellâ€™infanzia.<br />
</em><strong>Per cui, per avere una vita sana Ã¨ fondamentale costruire sin da piccoli un giusto rapporto con il cibo e sviluppare lâ€™abitudine alla corretta alimentazione.</strong><br />
Anche le scuole si sono sensibilizzate a questo argomento perchÃ© si rendono conto del ruolo che hanno nella promozione di uno stile di vita salutare. Per cui scegliendo di diffondere le conoscenze per una sana alimentazione, spesso organizzano divertenti laboratori per spiegare in modo giocoso come alimentarsi in modo naturale, sano ed equilibrato.</p>
<p><a title="Il libro per l'educazione alimentare dei bambini" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__io_mangio_tu_mangi.php" target="_blank"><img title="I Bambini e l'educazione alimentare" height="234" alt="I Bambini e l'educazione alimentare" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/educazione_alimentare_bambini.jpg" width="164" align="left" border="0" /></a>Ma Ã¨ soprattutto per i genitori che Ã¨ diventato estremamente importante cercare di insegnare ai propri figli i vantaggi di una nutrizione ricca ed equilibrata, per eventualmente correggere abitudini alimentari malsane.<br />
Eâ€™ questo lo scopo di <strong><em><a title="La dieta mediterranea spiegata ai bambini" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__io_mangio_tu_mangi.php" target="_blank">Io mangio tu mangiâ€¦ Alla riscoperta della dieta mediterranea</a></em></strong> il libro della dottoressa Lucia Giudice, esperta di nutrizione e terapie naturali, che con lâ€™aiuto delle illustrazioni di Pucci Violi aiuta i genitori ma anche gli educatori, a spiegare ai bambini in modo divertente, semplice e efficace lo strettissimo rapporto che esiste tra cibo e salute nonchÃ© le modalitÃ  salutari di nutrirsi.<br />
PerchÃ© mangiamo? Come interagisce il nostro corpo con il cibo? Di cosa ha bisogno il nostro fisico? Cosa sono i cibi zuccherini? E i cibi proteici? O quelli grassi? PerchÃ© sono importanti la frutta, la verdura e le fibre? Come si trasforma il cibo in energia e che cosa Ã¨ necessario al corpo per mantenersi sano e non ammalarsi. E ancora, come Ã¨ possibile ridurre i grassi dannosi?<br />
Raccontando il percorso che i vari cibi compiono attraverso il corpo umano lâ€™autrice spiega quali cibi sono dannosi e quali no, chiarendo i pro e i contro di alimenti come carne, latticini, pesce, uova, legumi, cereali.<br />
La dottoressa illustra inoltre i danni da consumo eccessivo di dolci, insaccati e formaggi, gli svantaggi di uno scarso consumo di frutta, verdura, carne e pesce e insegna a evitare unâ€™alimentazione monotona e pasti non equilibrati.</p>
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		<title>Scarabocchi</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/scarabocchi/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2006 14:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori ed Educatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://209.227.255.19/genitori-ed-educatori/34/scarabocchi</guid>
		<description><![CDATA[      
Vi siete mai accorti che i bambini hanno un loro linguaggio segreto non verbale?
Esiste, infatti, un linguaggio segreto che non solo puÃ² rivelare che cosa pensa davvero un bambino, ma anche quali sono i suoi timori e i conflitti piÃ¹ profondi, nonchÃ© i suoi desideri e bisogni nascosti.
Fanno parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong style="font-weight: normal">      </strong><strong style="font-weight: normal"><img alt="Scarabocchi" src="http://www.ilgiardinodeilibri.it/cop/c/come_interp_scarabocchi.jpg" /></p>
<p>Vi siete mai accorti che i bambini hanno un loro linguaggio segreto non verbale?<br />
Esiste, infatti, un linguaggio segreto che non solo puÃ² rivelare che cosa pensa davvero un bambino, ma anche quali sono i suoi timori e i conflitti piÃ¹ profondi, nonchÃ© i suoi desideri e bisogni nascosti.<br />
Fanno parte dei linguaggi segreti dei bambini gesti, sguardi, postura, tono di voceâ€¦(<a target="_blank" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__linguaggio_segreto_bambini.php">Il Linguaggio Segreto dei Bambini </a>di Lawrence E. Shapiro), ma anche disegni e scarabocchi.<br />
Il bambino di 2/3 anni tira righe ovunqueâ€¦ Quando lascia segni sul muro, ovviamente con un grosso pennarello rosso (!!!), il bambino sta esprimendo tutto il suo universo interiore, sta trasmettendo tutta lâ€™intensitÃ  delle sue emozioni <img src='http://www.bloglibri.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Cosa bisogna osservare? <a target="_blank" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libro.php?lid=6147">Evi Crotti e Alberto Magni</a>, spiegano che quando il bambino scarabocchia manda unâ€™infinitÃ  di messaggi che bisogna imparare ad osservare: lâ€™impugnatura con la quale il bambino tiene la penna, lo spazio occupato, il punto di partenza sul foglio, il tratto lasciato sulla carta, la pressione, la forma che lo scarabocchio assumeâ€¦</p>
<p>E si puÃ² arrivare anche ad una vera e propria analisi del carattere.<br />
Ad esempio, il disegno dell&#8217;arcobaleno unisce in sÃ© il significato dell&#8217;arco protettivo e della necessitÃ  di trovare spunti originali per rallegrare la vita di tutti i giorni.<br />
La casa Ã¨ un elemento legato alla figura materna: da come viene disegnata, si puÃ² capire qual Ã¨ il rapporto del bambino con l&#8217;ambiente domestico, se di rifiuto, di difficoltÃ  oppure di adattamento e di serenitÃ .<br />
Disegnarsi in braccio ad uno dei genitori rappresenta una regressione e quindi il bisogno di rimanere piccoli o la paura di diventare grandi troppo in frettaâ€¦</p>
<p>Anche da grandi, tutti noi continuiamo a fare scarabocchi: spesso mi accorgo, magari ascoltando conferenze noiose, che il mio bloc notes si riempie di tratteggi che si rincorrono e di figure arzigogolate&#8230; Ognuno ha il suo stile di scarabocchio. Anche gli scarabocchi di noi adulti possono essere interpretati (Evi Crotti e Alberto Magni, <a target="_blank" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__disegni_inconscio.php">I Disegni dellâ€™Inconscio</a>)&#8230;<br />
Attraverso questi schizzi inconsapevoli sfoghiamo le nostre emozioni e portiamo allâ€™esterno il nostro mondo interiore&#8230;</strong></p>
]]></content:encoded>
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