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	<title>BlogLibri.it &#187; Alimentazione naturale</title>
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	<description>Libri - Salute Naturale, Sviluppo Personale, Crescita Spirituale - Approfondimenti e recensioni.</description>
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		<title>Le Alghe in Cucina</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 11:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Dietetica]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Le alghe possiedono proprietà rigeneranti per la nostra pelle e il nostro corpo. Possono essere utilizzate per riattivare localmente la funzione circolatoria ed eliminare la ritenzione idrica ma il loro utilizzo non si ferma ad applicazioni esterne.
Le alghe sono infatti anche un cibo salutare, fonte di energia per l&#8217;organismo umano. Dal sito di Promiseland ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2402" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cucinare-le-alghe" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/08/cucinare-le-alghe2.jpg" alt="cucinare-le-alghe" width="147" height="148" />Le alghe possiedono proprietà rigeneranti per la nostra pelle e il nostro corpo. Possono essere utilizzate per riattivare localmente la funzione circolatoria ed eliminare la ritenzione idrica ma il loro utilizzo non si ferma ad applicazioni esterne.</p>
<p>Le <strong>alghe </strong>sono infatti anche un<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__cucinare-le-alghe.php?pn=62"> <strong>cibo salutare, fonte di energia</strong></a> per l&#8217;organismo umano. Dal sito di Promiseland ecco qui alcune informazioni sulle loro proprietà e usi:</p>
<p>&#8220;Le alghe sono una <strong>fonte</strong> molto importante<strong> di oligo-elementi</strong>: magnesio e iodio, carenti nell’alimentazione dei Paesi industrializzati e nelle persone che non mangiano pesce ed utilizzano sale raffinato, quindi privato della presenza naturale di iodio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2404" title="alghe-wakame" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/08/alghe-wakame.jpg" alt="alghe-wakame" width="133" height="180" /></p>
<p>La <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/prodotti/__alghe-wakame.php?pn=62"><strong>wakame </strong></a>è coltivata anche in Francia, nella regione della Bretagna, è un’<strong>alga bruna</strong> originaria dell’Asia e poi esportata in diverse nazioni, è usata anche nella preparazione della <strong>zuppa di miso</strong>, ma può essere aggiunta anche ad <strong>insalate </strong>di fagioli e condita semplicemente con un poco di succo di limone.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2405" style="border: 0pt none; margin-left: 0px; margin-right: 5px;" title="kanten-fiocchi" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/08/kanten-fiocchi.jpg" alt="kanten-fiocchi" width="147" height="166" />L’<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/prodotti/__kanten-fiocchi-agar-agar.php?pn=62"><strong>agar agar (o Kanten)</strong></a> è un prodotto gelificante ottenuto dalle alghe rosse. Ipocalorico, <strong>favorisce la perdita di peso e calma la fame</strong> gonfiandosi nello stomaco. Diverse ricette stronca-fame a base di agar-agar si possono trovare come aiuto nelle diete per dimagrire. Pratico il suo utilizzo in cucina al posto delle gelatine di derivazione animale, quella in polvere si usa in ragione di un cucchiaino bombato per litro di preparazione, per essere attivata deve scaldarsi, dopo di che viene fatta sobbollire almeno un paio di minuti, il raffreddamento la farà solidificare, se la consistenza desiderata non dovesse essere sufficiente si può riscaldare il composto, che si scioglierà, aggiungere agar agar, far sobbollire di nuovo e far raffreddare.</p>
<p>La <strong>fucus </strong>è ricca in iodio, povera in calorie ed in grassi, questa alga bruna facilita la perdita di peso permettendo di conservare forma e tono.</p>
<p>La<strong> lattuga di mare</strong> è di un bel verde vivo ed è un’alga <strong>energizzante</strong>, il suo contenuto in vitamine è di 8-10 volte più importante che nelle arance.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2406" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="alghe-nori" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/08/alghe-nori.jpg" alt="alghe-nori" width="99" height="200" /></p>
<p>La <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/prodotti/__alghe-nori-in-fogli.php?pn=62"><strong>nori</strong></a>: quest’alga scura dal profumo delicato è coltivata principalmente per <strong>preparare il sushi</strong> e viene venduta sotto forma di fogli rettangolari, che possono essere già tostati o meno. È un aiuto <strong>contro l’anemia, la caduta dei capelli e la comparsa dei capelli bianchi, ricca in vitamina B1</strong> che stimola le funzioni cerebrali ed in <strong>calcio</strong>.&#8221;</p>
<p>Le alghe essicate sono da reidratare o da aggiungere secche alle preparazioni umide come le zuppe. Quelle fresche e sotto sale devono invece essere dissalate in una bacinella di acqua, cambiando l’acqua due o tre volte e lasciandole in ammollo qualche minuto.</p>
<p>Qui potrai trovare altri tipi di alghe e prodotti derivati dalle alghe: <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__prodotti/_prodotti_test/_alghe_marine/?pn=62"><strong>Alghe marine</strong></a></p>
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		<title>Frutta e verdura sempre fresca</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 14:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[frutta e verdura]]></category>
		<category><![CDATA[marmellate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[ Se mangiare frutta e verdura ogni giorno è di per sè una buona abitudine, diventa ancora più necessario durante i mesi estivi, quando il caldo fa sì che il nostro organismo necessiti di maggiori riserve di acqua, vitamine e sali minerali, oltre che di cibi che non rendano troppo difficoltosa la digestione.
Secondo stime della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2367" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sgranocchia-frutta" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/07/sgranocchia-frutta.jpg" alt="sgranocchia-frutta" width="139" height="180" /> Se mangiare <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sgranocchia-frutta-e-verdura.php?pn=62">frutta e verdura</a> ogni giorno è di per sè una buona abitudine, diventa ancora più necessario durante i mesi estivi, quando il caldo fa sì che il nostro organismo necessiti di maggiori riserve di<strong> acqua, vitamine e sali minerali</strong>, oltre che di cibi che non rendano troppo difficoltosa la digestione.</p>
<p>Secondo stime della Coldiretti però<strong> fino al 25% di frutta e verdura rischia di finire nella spazzatura</strong> perchè marcisce prima di arrivare nei nostri piatti. Come fare allora per <strong>evitare gli sprechi</strong> e godere sempre di vegetali freschi? Possiamo provare a seguire i consigli elargiti dalla Coldiretti in un vademecum salva-freschezza!</p>
<p>E allora, quando ci si trova <strong>nel punto di vendita</strong> occorre:</p>
<ol>
<li>effettuare<strong> acquisti ridotti e ripetuti</strong> nel tempo;</li>
<li>scegliere i <strong>frutti con il giusto grado di maturazione</strong>, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio;</li>
<li>verificare l&#8217;etichettatura e preferire le <strong>produzioni </strong>e le <strong>varietà locali</strong> da acquistare direttamente dai produttori o nei mercati contadini che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto durano di più;</li>
<li>preferire <strong>varietà di stagione </strong>che hanno tempi di maturazione naturali;</li>
<li>prediligere, compatibilmente con le esigenze, <strong>frutti interi</strong> (esempio cocomero) che si conservano più a lungo.
<p>Per quanto riguarda il <strong>trasporto </strong>è bene:</li>
<li>fare la spesa poco prima di recarsi a casa ed <strong>evitare di lasciare troppo a lungo</strong> la frutta e verdura <strong>dove il sole e le alte temperature favoriscono i processi di maturazione</strong></li>
<li>è opportuno nel caso di trasferimento con auto climatizzata riporre i prodotti nel <strong>sedile posteriore</strong> piuttosto che nel bagagliaio, ma occorre anche</li>
<li>mantenere<strong> separate </strong>le confezioni delle <strong>diverse varietà</strong> di frutta e verdura acquistate che vanno riposte in <strong>contenitori di carta</strong> piuttosto che in buste di plastica.<strong>
<p>Tra le mura domestiche</strong> infine:</li>
<li>bisogna mantenere<strong> separata la frutta e verdura che si intende consumare a breve </strong>da <strong>quella che si intende conservare</strong> più a lungo: la prima può essere messa in un portafrutta al buio eventualmente coperta da un tovagliolo e comunque lontano dai raggi del sole, mentre la seconda va posta in frigorifero, ma lontano dalle pareti refrigeranti</li>
<li>in ogni caso è opportuno che la<strong> frutta</strong> venga posta<strong> stesa sul contenitore</strong> per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze.</li>
</ol>
<p>E se proprio ci siamo accorti di avere esagerato con la spesa e di non riuscire a consumare tutto per tempo, allora possiamo sempre pensare di preparare qualche<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/__libri/_alimentazione_cucina/_marmellate_conserve_confetture/?pn=62"> confettura o marmellata</a> golosa!</p>
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		<title>Libera la tua voglia di cambiare, fà la cosa giusta!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 12:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[riciclare]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ottava edizione della Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili si terrà dal 25 al 27 marzo a Milano presso i padiglioni 2 e 4 di fieramilanocity. La fiera risponde a un’inquietudine, a un desiderio di prendere posizione e di compiere scelte consapevoli nella propria vita. Così si presenta l’edizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2302" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="manuale-consumatore" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/03/manuale-consumatore.jpg" alt="manuale-consumatore" width="129" height="180" />L&#8217;ottava edizione della <strong>Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili </strong>si terrà <strong>dal 25 al 27 marzo a Milano</strong> presso i padiglioni 2 e 4 di fieramilanocity. La fiera risponde a un’inquietudine, a un desiderio di prendere posizione e di compiere scelte consapevoli nella propria vita. Così si presenta l’edizione di quest’anno:</p>
<p>“Quest&#8217;anno la nostra scommessa è riassunta nello slogan &#8220;<strong>Libera la tua voglia di cambiare</strong>&#8220;. Crediamo, infatti, che sia possibile attraverso un cambiamento profondo, <strong>costruire un mondo rispettoso dell&#8217;ambiente e dei diritti umani</strong>.</p>
<p>Tuttavia per crearlo è necessario cambiare i consumi, le modalità di produzione e le politiche pubbliche in pratiche che mettano al centro i<strong> valori della solidarietà e della responsabilità</strong>.</p>
<p>Questo cambiamento è possibile e sta già verificandosi!</p>
<p>A <strong>Fa&#8217; la cosa giusta!</strong> incontrerai più di 700 realtà, che in rete, hanno deciso di rispondere a questa sfida: si sono liberate dai vecchi schemi e dalle vecchie convinzioni che regolano il mercato e hanno costruito un&#8217;economia nuova, in costante crescita. Un&#8217;economia che, offrendo prodotti e servizi sostenibili, permette a ciascuno di noi di compiere la <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__manuale-del-consumatore-consapevole.php?pn=62"><strong>scelta giusta in ogni ambito della nostra esistenza</strong></a>: dall&#8217;alimentazione alla moda critica, dal risparmio energetico alla mobilità sostenibile, dal commercio equo solidale al turismo sotenibile.</p>
<p>Possiamo cambiare questo mondo insieme compiendo ogni giorno un piccolo, ma significativo gesto come ad esempio: bere l&#8217;acqua del rubinetto, utilizzare i mezzi pubblici oppure scegliere veicoli elettrici o a gpl, mangiare frutta e verdura di stagione..</p>
<p>Siamo convinti che, venendo in fiera, ogni persona sarà travolta da una forza positiva e frizzante capace di rendere il cambiamento verso uno stile di vita sostenibile una scelta piacevole e inevitabile!”</p>
<p>Grande protagonista della fiera sarà l&#8217;alimentazione, con una sezione speciale completamente dedicata al cibo buono e giusto: non solo <strong>agricoltura biologica o biodinamica, produttori a filiera corta o a km zero</strong>, ma anche <strong>ricette contro lo spreco</strong> e percorsi interattivi alla scoperta dei nostri prodotti culinari. All&#8217;interno della sezione speciale <em>Mangia come parli</em>,  si terrà l&#8217;iniziativa “La cucina fa spettacolo”: sette laboratori per imparare a cucinare rispettando l&#8217;ambiente. Se vuoi imparare a cucinare a costo zero con scarti di stagione, oppure se ti piacerebbe imparare nuove ricette a base di prodotti equo-solidali, iscriviti per tempo ai laboratori di cucina (http://eventi.terre.it/default.php?idm=3&amp;idn=107)</p>
<p>Ci sarà spazio anche per la <strong>moda critica e sostenibile</strong>, e all’interno di Critical Fashion, i laboratori per imparare pratiche di oreficeria, di riuso e di creazione sartoriale, oltre ad incontri per insegnare ai bambini a realizzare copertine per libri o quaderni, borsette, astucci, utilizzando rotoli di scarti di feltro da lavorazione industriale.</p>
<p><strong>12 in tutto le sezioni tematiche</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Critical fashion</strong>;</li>
<li><strong>Mangia come parli</strong> (Agricoltura biologica e a &#8220;Km zero&#8221;);</li>
<li><strong>Eco-prodotti</strong> (per vivere quotidianamente in modo naturale);</li>
<li><strong>Viaggiare leggeri</strong> (Mobilità sostenibile);</li>
<li><strong>Editoria indipendente e di progetto</strong>;</li>
<li><strong>Commercio equo e solidale</strong>;</li>
<li><strong>Pace e partecipazione</strong>;</li>
<li><strong>Monelli ribelli</strong> (Sezione bambini, giochi, prodotti e laboratori per i più piccoli);</li>
<li><strong>Turismo solidale</strong>;</li>
<li><strong>Sprigioniamoci</strong> (Economia carceraria, prodotti e servizi che quotidianamente vengono realizzati in carcere);</li>
<li><strong>Abitare sostenibile</strong> (come vivere meglio in case sane e energeticamente efficienti);</li>
<li><strong>Servizi sostenibili per le imprese</strong>.</li>
</ul>
<p>Per annunciare l’evento per le strade di Milano si organizzerà questo <strong>sabato 19 marzo una pedalata pre-fiera</strong>. Il punto d’incontro sarà alle 14.00 presso la sede di Terre di mezzo (via Calatafimi 10 a Milano).</p>
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		<title>Più belli con la dieta vegetariana</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/piu-belli-con-la-dieta-vegetariana/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 08:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Dietetica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetarianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza della pelle]]></category>
		<category><![CDATA[dieta vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[La pelle è l’organo più grande del corpo umano. Se l’organismo funziona male la pelle ne risente e perde freschezza. È una corazza di fronte agli agenti esterni, ma tanti fattori, tra cui lo stress, la carenza di sonno, il tabacco, una cattiva alimentazione e conseguentemente una digestione pesante, la disidratazione ecc., contribuiscono a provocarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2272" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="alimentazione-vegetariana" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/02/alimentazione-vegetariana.jpg" alt="alimentazione-vegetariana" width="72" height="110" />La <strong>pelle </strong>è l’organo più grande del corpo umano. Se l’organismo funziona male la pelle ne risente e perde freschezza. È una corazza di fronte agli agenti esterni, ma<strong> tanti fattori</strong>, tra cui lo stress, la carenza di sonno, il tabacco, una cattiva alimentazione e conseguentemente una digestione pesante, la disidratazione ecc., <strong>contribuiscono a provocarne la perdita di salute</strong>.</p>
<p>Una corretta idratazione contribuisce a mantenere la pelle tersa e giovane, ma per la gioia di tutti i vegetariani recenti studi hanno mostrato quanto sia importante anche seguire una dieta vegetariana per poter sfoggiare un viso da copertina.</p>
<p>Ecco un articolo uscito qualche giorno fa su Treehugger:<br />
“Appari meglio quando mangi bene. Alcuni ricercatori all’Università di Nottingham hanno rivelato in un recente studio che <strong>mangiare verdura fa apparire più belli</strong> agli occhi degli altri.</p>
<p>Nonostante i molti vantaggi del mangiare frutta e verdura, tra cui il vivere più a lungo, l’essere più in forma, l’evitare l’esposizione chimica (con cibi biologici), e il ridurre le emissioni di anidride carbonica, il vegetarianesimo continua ad essere una scelta alimentare non condivisa da molte persone. Ora ci potrebbe essere un altro valido motivo per rinunciare alle proteine animali.</p>
<p>I risultati dello studio universitario affermano che<strong> mangiare carote, pomodori e mango migliora la tua pelle</strong> e fa sì che il tuo viso splenda in maniera naturale. Il dottor Ian Stephen che ha esaminato la percezione del colore della pelle, ha condotto l&#8217;investigazione in un campus dove i partecipanti hanno mangiato cinque porzioni extra di frutta e verdura ogni giorno per due mesi.</p>
<p>Gli studenti hanno poi esaminato le fotografie dei partecipanti, hanno confrontato le varie pigmentazioni e hanno scelto le più attraenti. Quelli che avevano assunto maggior quantità di frutta e verdura hanno vinto il concorso di bellezza. Tale dieta aveva alzato i livelli di carotenoidi che avevano dato un bel tono alla pelle (ne combattono l’ossidazione e conservano meglio i tessuti).</p>
<p>Altri<strong> cibi ricchi in carotenoidi</strong> sono i broccoli, il pompelmo, i peperoni gialli, l’avocado, le fragole, i mirtilli, le verdure a foglia verde scuro, i semi di lino, le noci, i semi e i fagioli.</p>
<p>(…) Il vegetarianismo (cominciando con il ‘weekday vegetarianism’ di chi evita la carne almeno durante la settimana) può essere una <strong>buona maniera di mangiare verde, avere un bell’aspetto e ridurre il cambio climatico</strong>.”<br />
<em>Eating Vegetables Makes You More Attractive, Too</em> di Roberta Cruger</p>
<p>Per chi volesse approfondire principi e aspetti dell’alimentazione vegetariana, <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__teoria_pratica_alimentazione_vegetariana.php?pn=62"><strong>Alimentazione Vegetariana</strong></a> di Aurelia Rottigli esamina l&#8217;argomento dal punto di vista teorico e pratico fornendo informazioni, consigli e ricette da tutto il mondo.</p>
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		<title>Corso intensivo di agricoltura biodinamica</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/corso-intensivo-di-agricoltura-biodinamica/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 08:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[qualità della vita]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto dell'ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notizia che interesserà gli agricoltori, i giardinieri, i tecnici, gli studenti così come in generale tutti gli appassionati del mondo agricolo e dei metodi di coltivazione nel rispetto dell’ambiente.
Dal 16 al 20 di febbraio 2011 si terrà presso l’Istituto Lama Tzog Khapa di Pomaia (Pisa) un Corso intensivo, teorico e pratico di AGRICOLTURA BIODINAMICA, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2258" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cura-orto-biodinamico" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2011/01/cura-orto-biodinamico.jpg" alt="cura-orto-biodinamico" width="128" height="180" />Una notizia che interesserà gli agricoltori, i giardinieri, i tecnici, gli studenti così come in generale tutti gli <strong>appassionati del mondo agricolo e dei metodi di coltivazione nel rispetto dell’ambiente</strong>.</p>
<p><strong>Dal 16 al 20 di febbraio</strong> 2011 si terrà presso l’Istituto Lama Tzog Khapa di Pomaia (Pisa) un <strong>Corso intensivo, teorico e pratico di AGRICOLTURA BIODINAMICA</strong>, dal titolo “La Fertilità della Terra e il Benessere dell’Uomo”.</p>
<p>L&#8217;agricoltura biodinamica si propone come un&#8217;agricoltura moderna che ha a cuore la salvaguardia della<strong> qualità della nostra alimentazione e della nostra vita</strong>. Le tecniche dell&#8217;agricoltura biodinamica affrontano e risolvono i problemi dell&#8217;agricoltore, aiutandolo a ristabilire la fertilità della propria azienda.</p>
<p>Il corso prevede molte lezioni pratiche e si propone di spiegare come ristabilire la fertilità della terra attraverso la formazione dell&#8217;humus e di altri preziosi accorgimenti.</p>
<p>I docenti sono:<br />
<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_paolo_pistis.php?pn=62"><strong>Paolo Pistis</strong></a>, agrotecnico consulente per l&#8217;agricoltura biodinamica, autore di<em> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__cura-dell-orto-e-del-giardino-biodinamico.php?pn=62">La Cura dell&#8217;Orto e del Giardino Biodinamico</a></em> e di<em> <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fertilita_della_terra_benessere_dell_uomo.php?pn=62">La Fertilità della Terra per il Benessere dell&#8217;Uomo</a></em>; <strong>Fabio Fioravanti</strong>, esperto in agricoltura biodinamica e <strong>Gabriele Squaiella</strong>, naturopata.</p>
<p>Mercoledì 16 febbraio Paolo Pistis presenterà i <strong>diversi metodi di lavorare la terra</strong>, spiegherà i ritmi vitali nella terra e nelle piante e ci illustrerà la formazione dell’humus e il ciclo dell’azoto.</p>
<p>Giovedì 17 sempre Pistis parlerà dell’<strong>organismo agricolo biodinamico</strong> e del preparato biodinamico ‘500’ per favorire la formazione dell’humus. Nel pomeriggio si svolgerà una pratica in campagna: la dinamizzazione del preparati e la loro irrorazione. Gabriele Squaiella parlerà quindi della qualità agricola e alimentare e dell’importanza di un cibo sano per lo sviluppo interiore.</p>
<p>Venerdì 18 Pistis esporrà le <strong>tecniche di compostaggio e i preparati biodinamici da cumulo</strong>. Dopo una pratica in campagna (allestimento e compostaggio di un cumulo biodinamico), Fabio Fioravanti parlerà delle rotazioni e consociazioni vegetali e dell’uso dei macerati in orticoltura biodinamica.</p>
<p>Sabato 19 Pistis presenterà il<strong> calendario delle semine e delle lavorazioni</strong> e parlerà delle esperienze e sperimentazioni scientifiche del metodo biodinamico in Europa e nel mondo. Seguirà una pratica in campagna (pasta per tronchi e sue varianti), si esporranno i metodi di analisi per determinare la qualità degli alimenti e si chiuderà la giornata in bellezza con una serata conviviale.</p>
<p>Domenica 20 infine Pistis parlerà del <strong>controllo biologico e biodinamico dei parassiti </strong>ed esporrà le tecniche per il controllo delle erbe infestanti. Alle 14 si svolgerà una breve visita del territorio agricolo adiacente l’Istituto, aperta anche ai familiari dei partecipanti del corso.</p>
<p>La quota del corso è di 215 euro + IVA<br />
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla segreteria dell’ILTK, in orario d’ufficio.<br />
Tel. 050-685654 &#8211; Fax 050-685695 &#8211; e.mail: segreteria@iltk.it</p>
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		<title>Tutti a tavola, la festa è servita!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 11:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prodotti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetarianesimo]]></category>
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		<category><![CDATA[prodotti biologici]]></category>
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		<description><![CDATA[ Il tempo della festa è il tempo della condivisione in cui si lasciano da parte le preoccupazioni quotidiane per assaporare la gioia di stare insieme e tornare un po’ bambini, e in cui anche un dettaglio aggiunge magia al momento vissuto. Una delle occasioni di aggregazione e condivisione è rappresentata da pranzi e cene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2238" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="feste-bio" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/12/feste-bio.jpg" alt="feste-bio" width="150" height="180" /> Il <strong>tempo della festa</strong> è il <strong>tempo della condivisione</strong> in cui si lasciano da parte le preoccupazioni quotidiane per assaporare la gioia di stare insieme e tornare un po’ bambini, e in cui anche un dettaglio aggiunge magia al momento vissuto. Una delle occasioni di aggregazione e condivisione è rappresentata da pranzi e cene in cui ci si ritrova assieme attorno ad un tavolo per ridare quella sacralità all’atto del cibarsi che si perde nella routine di tutti i giorni. La preparazione di questo momento può essere anche uno stimolo per liberare la nostra <strong>creatività</strong>. E allora perché non fare che sia anche sano, scegliendo prodotti naturali derivati dall’<strong>agricoltura biologica</strong>?</p>
<p><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__feste_bio.php?pn=62">Valérie Cupillard propone un libro di cucina</a> per trasmettere lo spirito della festa attraverso delle ricette in cui i prodotti biologici sono gli elementi prescelti per sedurre il nostro palato e portare allegria sulla nostra tavola.</p>
<p>Il libro presenta<strong> menu diversi per le quattro stagioni dell’anno</strong>, con <strong>consigli e ricette per le feste principali</strong>, dalla primavera con il<strong> menu della domenica di Pasqua o della festa della mamma e del solstizio</strong>, ai<strong> cocktail e picnic estivi</strong> con le loro ricche insalate e prodotti dell’orto, oltre a una suggestiva idea per una<strong> cena sotto le stelle</strong>. Si passa quindi al <strong>brunch nel vigneto</strong> colorato d’autunno, alle chiacchiere dell’<strong>ora del tè</strong> con le madeleines, alla preparazione di uno ‘stregato’ <strong>menu di Halloween</strong>. E infine ecco che arriva l’inverno con le sue merende attorno all’albero, la<strong> cena della vigilia e il pranzo del Natale</strong>, l’appuntamento con la mezzanotte dell’<strong>ultimo dell’anno</strong>, il rincontrarsi per festeggiare l’anno nuovo o l’<strong>epifania</strong>, lo scacciare con crèpes dolci e salate il freddo della <strong>Candelora, </strong>e il preparare un romantico appuntamento per <strong>San Valentino</strong>…</p>
<p>All’inizio del libro vengono presentati alcuni ingredienti della spesa biologica per conoscerne caratteristiche e particolarità. Ci si addentra quindi nei sapori delle stagioni accompagnati da note a tema e fotografie super invitanti…<br />
Allora&#8230; <strong>BUON APPETITO E BUONE FESTE!!!</strong></p>
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		<title>Dieta Mediterranea patrimonio dell’umanità</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>
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		<description><![CDATA[ La scorsa settimana l’UNESCO ha accolto la candidatura della Dieta mediterranea e l’ha definitivamente proclamata quale Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La Dieta mediterranea è la prima pratica alimentare tradizionale al mondo ad essere iscritta nella prestigiosa lista.
L’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale permetterà la sua protezione, conservazione e trasmissione, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2216" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dieta_mediterranea_giu" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/11/dieta_mediterranea_giu.jpg" alt="dieta_mediterranea_giu" width="113" height="180" /> La scorsa settimana l’UNESCO ha accolto la candidatura della<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la_dieta_mediterranea.php?pn=62"><strong> Dieta mediterranea</strong></a> e l’ha definitivamente proclamata quale <strong>Patrimonio culturale immateriale dell’umanità</strong>. La Dieta mediterranea è la prima pratica alimentare tradizionale al mondo ad essere iscritta nella prestigiosa lista.</p>
<p>L’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale permetterà la sua protezione, conservazione e trasmissione, e ciò permetterà di mantenere anche un <strong>modello di alimentazione sana</strong>.</p>
<p>Giuseppe Maiani, ricercatore Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e curatore del progetto <em>Biovita: biodiversità e dieta mediterranea</em> spiega che in Italia, proprio grazie alla dieta mediterranea, ci sono delle patologie inferiori rispetto ad altri Paesi, grazie ad un <strong>maggior consumo di cibi freschi e locali</strong>, dal momento che</p>
<p>“le molecole protettive sono in quantità maggiore negli alimenti non trattati rispetto a quelli commerciali. E’ stato dimostrato che il consumo di prodotti tipici della dieta mediterranea riduce il rischio di malattie cardiovascolari ed il tasso di obesità.”</p>
<p>L’<strong>alimentazione </strong>influisce non solo sul nostro benessere psicofisico generale, ma può essere un valido alleato per <strong>prevenire o alleviare i sintomi di numerose patologie</strong>. Chi consuma cibi sani, genuini, e ancor più chi segue la dieta mediterranea, ha meno probabilità di ammalarsi. Questo è quanto afferma da anni la ricerca che studia la relazione tra alimentazione e salute.</p>
<p>La dieta mediterranea tradizionale è generalmente ricca di verdure, cereali ricchi di fibre, legumi, pesce e utilizza oli non saturi grassi, in particolare di oliva e frutta a guscio.</p>
<p>Per migliorare il nostro stato di salute allora è consigliabile adottare uno stile di vita senza fumo ed eccesso di alcool, con una minima attività fisica ed una sana dieta mediterranea, senza eccedere nelle calorie.</p>
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		<title>Arte, alimentazione e bellezza al Miele</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti naturali]]></category>
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		<description><![CDATA[A Montalcino si apre oggi la 34ª Settimana del Miele, che dal 10 al 12 di settembre darà la possibilità ai visitatori di assistere a conferenze, di visitare esposizioni e di gustare il prelibato nettare degli dei. Si potranno inoltre acquistare vasetti di vari tipi di miele provenienti da tutte le regioni d’Italia oltre che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1991" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="virtu-terapeutiche-miele" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/virtu-terapeutiche-miele.jpg" alt="virtu-terapeutiche-miele" width="131" height="180" />A <strong>Montalcino </strong>si apre oggi la <strong>34ª Settimana del Miele</strong>, che <strong>dal 10 al 12 di settembre</strong> darà la possibilità ai visitatori di assistere a conferenze, di visitare esposizioni e di gustare il prelibato nettare degli dei. Si potranno inoltre acquistare vasetti di vari tipi di miele provenienti da tutte le regioni d’Italia oltre che da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Malta.</p>
<p>Il calendario è ricco di appuntamenti che vanno dalle <strong>degustazioni in abbinamento alle grandi opere d’arte</strong> della pittura senese ai <strong>trattamenti di bellezza</strong>, dai<strong> laboratori sensoriali</strong> condotti da esperti alle<strong> visite guidate nelle aziende apistiche</strong> del territorio.</p>
<p>Il Concorso “Roberto Franci”, che premia ogni anno le migliori varietà italiane in occasione della “Settimana del Miele”, si allarga quest’anno ai mieli europei, eleggendo il migliore tra centinaia di varietà arrivate dai diversi Paesi. Ai 30 professionisti italiani iscritti all’Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele si affiancheranno esperti provenienti dagli altri cinque Paesi, così da formare una “super-giuria” che avrà il compito di <strong>scegliere il miglior miele italiano e straniero</strong>.</p>
<p><strong>Domenica 12</strong> alle ore 16:30 presso i Musei Riuniti di Montalcino si potrà assistere alla degustazione ad arte “ <strong>L’oro del miele e l’oro della pittura senese</strong>”: un viaggio attraverso i sensi che accosta il gusto del dolce prodotto delle api alla bellezza delle opere uniche di grandi maestri del Duecento e Trecento.</p>
<p>I laboratori sull’analisi sensoriale del miele rappresentano invece un’occasione unica per imparare a<strong> distinguere le principali tipologie di miele e accostarle perfettamente ai formaggi</strong>.</p>
<p>Il miele nell’alimentazione, ma anche come trattamento di bellezza: sempre domenica alle ore 15:00 si potranno conoscere gli<strong> utilizzi del miele e dei prodotti delle api per la cura del corpo</strong>, con dimostrazioni e massaggi con i prodotti fatti da esperte degli stabilimenti termali di Chianciano Terme e Bagno Vignoni.</p>
<p>“A disposizione degli amanti del miele, spiega Hubert Ciacci, presidente della Settimana del Miele, anche la possibilità di fare visite guidate nelle aziende apistiche del territorio, per trasformarsi per un giorno in veri apicoltori, con tanto di tuta e maschera di protezione per guardare le api da vicino”.</p>
<p>Un esperto apicoltore sarà sempre disponibile per dare informazioni sulle proprietà dei prodotti dell’alveare, come propoli, pappa reale, cera e polline. Sarà possibile osservare un alveare, protetto da pareti in vetro e struttura in plexiglas, e <strong>conoscere gli strumenti essenziali per la produzione del miele</strong>. Spazio anche alle dimostrazioni delle più moderne attrezzature apistiche ed un tavolo per la contrattazione di partite di miele toscano.</p>
<p>Nei ristoranti di Montalcino si potranno ordinare esclusive ricette a base di miele ideate per l’occasione.</p>
<p>La medievale Fortezza di Montalcino, le vie del centro, i ristoranti e i negozi del paese offriranno la possibilità di trovare delizie mellifere per tutti i gusti: dai <strong>cosmetici completamente naturali</strong> passando per <strong>digestivi e liquori</strong>, fino ad approdare a<strong> caramelle, cioccolato, confetture e biscotti</strong>. In più <strong>mostre fotografiche, spettacoli musicali e convegni</strong> con docenti universitari, esperti, studiosi e istituzioni che offrono l’opportunità di <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__le-virtu-terapeutiche-del-miele.php?pn=62">conoscere meglio le virtù di questo prodotto naturale e prezioso</a>.<br />
Il programma completo si trova alla pagina http://www.asgamontalcino.com/x_x_x_i_v_-_2010.html</p>
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		<title>Il Salone del Naturale a Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[A Bologna, dal 9 al 12 settembre, si terrà il SANA, il 22° Salone Internazionale del Naturale. Nato centrandosi principalmente sull’alimentazione naturale, il Sana ha man mano ampliato i campi d’interesse per arrivare ad abbracciare più aree focalizzate sul benessere della persona.
Accanto all’area dell’Alimentazione che si presenta come riferimento per il mondo bio, come vetrina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1981" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="io-mangio-vegetariano" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/io-mangio-vegetariano.jpg" alt="io-mangio-vegetariano" width="113" height="180" /><strong>A Bologna, dal 9 al 12 settembre</strong>, si terrà il <strong>SANA</strong>, il <strong>22° Salone Internazionale del Naturale</strong>. Nato centrandosi principalmente sull’alimentazione naturale, il Sana ha man mano ampliato i campi d’interesse per arrivare ad abbracciare più aree focalizzate sul benessere della persona.</p>
<p>Accanto all’area dell’<strong>Alimentazione </strong>che si presenta come riferimento per il <strong>mondo bio</strong>, come vetrina dei prodotti certificati e delle nuove realtà di vendita vi sarà l’area <strong>Salute e Benessere</strong> che presenterà le<strong> erbe officinali</strong>, materie prime di cosmetici e integratori alimentari. Il Settore<strong> Abitare</strong> proporrà invece mobili, tessuti, oggetti e soluzioni di una<strong> casa che non spreca risorse, risparmia energia, utilizza materie prime provenienti da fonti rinnovabili e impiega materiali riciclati</strong>.</p>
<p>Si parlerà di cosmetica biologica, di fiori di Bach, di prodotti biologici, di benessere dell’intestino, di problemi della pelle, di terapie dolci, di prodotti per l’infanzia, di piante officinali, di cucina creativa, della casa per vivere bene tutelando ambiente e benessere&#8230;</p>
<p>L’<strong>11 settembre alle 12.00</strong> <strong>Nicla Vozzella</strong> presenterà il libro &#8220;<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__io-mangio-vegetariano.php?pn=62"><strong>Io mangio vegetariano. Scelta di vita e salute</strong></a>&#8220;, nel quale si parla del <strong>vegetarianismo come strumento di prevenzione delle malattie</strong> e si offre un percorso per salvaguardare la salute basandosi sull’analisi del fabbisogno del corpo umano.</p>
<p>Il Sana è al Quartiere Fieristico di Bologna<br />
Ingresso riservato ai soli operatori: Giovedì e Venerdì dalle 9.30 alle 19.00; Sabato dalle 9.30 alle 14.00.<br />
Ingresso riservato al pubblico: Sabato dalle 14.00 alle 19.00 e domenica dalle 9.30 alle 19.00<br />
<strong>Settori espositivi</strong>:<br />
Alimentazione: Padiglioni 19, 21, e 22<br />
Salute e Benessere: Padiglioni 14 e 16<br />
Abitare Ambiente: Padiglione 14<br />
Peccato per il costo dei biglietti, un intero costa € 15,00, mentre il ridotto si vende a € 10,00<br />
Maggiori informazioni su www.sana.it</p>
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		<title>Aromaterapia in cucina</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Medicine Alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>
		<category><![CDATA[aromaterapia]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Aromaterapia nella tua cucina: cucinare con le erbe.
Come fare del cibo la tua medicina e della medicina il tuo cibo, iniziando con alcune erbe comuni che puoi usare nelle tue ricette e nella cucina di ogni giorno.
L’odore del nostro cibo è inesorabilmente legato al nostro godimento dello stesso. In realtà il gusto e l’olfatto sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1907" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dominare_mal_di_testa" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/dominare_mal_di_testa.jpg" alt="dominare_mal_di_testa" width="110" height="180" />&#8220;<strong>Aromaterapia nella tua cucina: cucinare con le erbe</strong>.<br />
Come fare del cibo la tua medicina e della medicina il tuo cibo, iniziando con alcune erbe comuni che puoi usare nelle tue ricette e nella cucina di ogni giorno.</p>
<p>L’odore del nostro cibo è inesorabilmente legato al nostro godimento dello stesso. In realtà il gusto e l’olfatto sono i due sensi più direttamente collegati.<strong> L’aroma è l’essenza del cibo</strong>, ma così come rende buono il cibo <strong>può anche aumentare il nostro senso di benessere</strong>.</p>
<p>Mentre il concetto di aromaterapia è diventato come un’espressione polivalente per un’ampia gamma di tecniche curative, come il massaggio e l’inalazione di vapore, che implicano l’uso di oli altamente concentrati derivati da piante e fiori, raramente se non mai pensiamo al nostro cibo come avente proprietà aromaterapiche.</p>
<p>I <strong>benefici per la salute dei cibi gustosi</strong> sono ben conosciuti nella medicina ayurvedica e in quella cinese. Nonostante sia improbabile che tu abbia mangiato erbe e spezie in qualcosa di simile a quantità medicinali, è stato dimostrato che molte sono fonti concentrate di antiossidanti, e se prese regolarmente in quantità sufficienti alcune possono avere effetti medicinali.  La <strong>cannella</strong>, per esempio, aiuta a regolare lo zucchero nel sangue; in Germania la <strong>salvia </strong>è accreditata come un tè medicinale ordinario per trattare disturbi gastrointestinali e sudorazione notturna.</p>
<p>Il gusto può essere importante anche per il senso di sazietà e quindi può essere influente nella gestione dell’obesità e dell’ingordigia.  Ci sono prove che suggeriscono che i<strong> cibi saporiti</strong>, presi a piccoli bocconi, possono aumentare la soddisfazione di una persona riguardo al pasto e <strong>aiutano a regolare il consumo di cibo</strong>.</p>
<p>Sebbene sia un’area che avrebbe bisogno di più studi, i disordini dell’olfatto sono stati collegati a molti problemi di salute inclusa l’obesità, e uno studio ha rivelato che nel 20% dei bambini coinvolti l’abilità di determinare pienamente gli aromi dei cibi era compromessa.<br />
Un altro studio ha rivelato che coloro che avevano più papille gustative, e quindi maggior sensibilità ai sapori e agli odori dei cibi, erano quelli con il minor indice di massa corporea.</p>
<p>Una ragione per cui mangiamo così tanti cibi fritti potrebbe risiedere nel fatto che la frittura può  evidenziare i complessi e soddisfacenti aromi del cibo. Ma ci sono altre vie più sane. Perciò se la tua preparazione del cibo non va oltre al condimento con sale e pepe considera queste alternative e ricorda, qualsiasi cosa tu stia mangiando, <strong>non cuocere troppo, e mastica lentamente e completamente per rilasciare tutti i sapori e gli aromi benefici</strong>.</p>
<p><strong>Erbe salutari</strong><br />
Le erbe aggiungono un sapore delicato a quasi tutti i piatti. A differenza delle spezie, che spesso vengono da lontano, le erbe <strong>possono crescere facilmente nel tuo giardino ed essere raccolte fresche</strong> al bisogno. Usa sempre l’erba fresca e strappa, non tagliare le foglie. Schiacciare delicatamente le foglie accartocciandole nelle mani o pestarle leggermente con un mortaio è una buona maniera per rilasciare i loro aromi.</p>
<p>Il <strong>Basilico fortifica il sistema nervoso e l’apparato digerente e può essere un <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__dominare_il_mal_di_testa.php?pn=62">buon rimedio per il mal di testa</a> e l’insonnia</strong>. È anche un buon diuretico. Se lo usi in cucina opta per le foglie fresche e aspetta fino all’ultimo momento prima di aggiungerle ai tuoi piatti. Prova a spargerle nell’insalata di pomodoro, nelle minestre e con le uova, il riso e i piatti di funghi. Fai il tuo proprio pesto, o metti alcune foglie fresche nell’olio d’oliva per un condimento pungente per l’insalata (non ti preoccupare se le foglie diventano nere).</p>
<p>L’<strong>Aneto </strong>ha un sapore dolce/amaro, tra la menta e l’anice. È un <strong>battericida naturale, diuretico e digestivo e può essere efficace contro la cistite e altre infezioni della vescica</strong>. Usalo liberamente con i frutti di mare, specialmente col salmone. Cospargilo sull’insalata o sulle verdure al vapore, specialmente su patate novelle o al forno. Puoi anche aggiungere i semi agli stufati, alle minestre o come condimento per le verdure cotte o in piatti di riso.</p>
<p>Il <strong>Finocchio </strong>è parente dell’aneto ed ha un sapore leggermente più delicato. I suoi usi tradizionali sono per <strong>mancanza di appetito, cattiva digestione, stanchezza, ritenzione idrica, mal di testa e infezioni della vescica</strong>. È utile anche nei casi di <strong>anemia</strong>. Il finocchio è buono cotto da solo o con il pesce, ma è altrettanto appetitoso crudo in molte insalate. In alternativa, metti i semi in un macinapepe e trituralo su carne, piatti di legumi o pesce.</p>
<p>La <strong>Melissa</strong> è utile <strong>per la depressione e l’ansietà</strong>. Può anche<strong> alleviare i sintomi dello stress, come il mal di testa, l’emicrania e l’insonnia</strong>. Usa le foglie fresche in cocktails non alcolici, in ripieni e in insalate sia di frutta che salate. Va bene con il pesce e può essere usata in infusione nel latte.</p>
<p>La <strong>Menta </strong>è un <strong>sedativo</strong> ed è <strong>buona per il sistema nervoso</strong>. È considerata tradizionalmente<strong> un aiuto per la disintossicazione e possiede proprietà antisettiche e antibatteriche</strong>. La menta è la salsa tradizionale per l’agnello ma ha molti altri usi. La menta fresca può essere messa in infusione come tè o in bevande fresche in estate. Mescolala con grano bulgaro per un’insalata deliziosa. Cospargila sulle patate novelle o i piselli o usala nell’insalata o nei condimenti. È deliziosa anche mischiata col chutney (salsa di spezie e frutta) o con lo yogurt come accompagnamento rinfrescante di cibi speziati, come i piatti al curry.</p>
<p>Il <strong>Prezzemolo </strong>ha numerosi impieghi incluso come<strong> tonico</strong> generale, <strong>diuretico e aiuto digestivo</strong>. È un trattamento<strong> efficace per la costipazione </strong>e i francesi lo venerano più o meno allo stesso modo in cui i cinesi venerano il ginseng. Non lasciarlo solo di lato nel tuo piatto, mischialo nelle omelette, nelle verdure e nei piatti di riso. Mischialo con un po’ di burro, spargilo poi su crostini di pane e cuoci brevemente per uno spuntino veloce. Aggiungilo al purè di patate oppure usalo quando fai le polpette di carne o di pesce.</p>
<p>Il <strong>Rosmarino </strong>è un <strong>antiinfiammatorio e antisettico naturale</strong>. È un prodotto principale nella cucina mediterranea e può essere usato su tutto, dall’agnello, il pollo, il maiale, il vitello e il manzo alle patate al forno, i fagiolini, i piselli, i funghi con un sapore fresco.  Preparalo come un tè per <strong>calmare i nervi</strong> a fior di pelle. Usalo per fare oli e aceti saporiti o prova qualcosa di realmente diverso e usalo per insaporire la crema.</p>
<p>La <strong>Salvia </strong>è un antico rimedio usato per <strong>‘normalizzare’ il sistema riproduttivo femminile</strong>. Mangiata cruda può anche essere efficace <strong>contro reumatismi, il catarro, la sudorazione eccessiva e i disturbi di pancia</strong>. Aggiungila all’insalata, alle minestre e ai ripieni per carni grasse come il maiale e l’oca. Fai un condimento macinando foglie di salvia secca con sale marino grosso. Può essere usato in quasi qualsiasi piatto salato. In alternativa, fai un miele aromatizzato aggiungendo foglie di salvia appena seccate. Questo può essere poi usato in tè alle erbe e piatti dolci per dar loro una spinta terapeutica.</p>
<p>Il <strong>Dragoncello mette a posto lo stomaco e allevia la costipazione</strong>. Può <strong>pulire il corpo dai parassiti intestinali, diminuire la ritenzione idrica e migliorare l’appetito</strong>. Siccome è molto salato potresti non aver bisogno di usare molto sale nei piatti preparati, un vantaggio in più per coloro che soffrono di ipertensione. Il suo uso più popolare è col pollo, ma può essere anche utilizzato in insalate e omelette. Mettine un po’ in una bottiglia di aceto di buona qualità per un condimento gustoso.</p>
<p>Il <strong>Timo</strong> è un <strong>tonico </strong>generale e un <strong>aiuto per la digestione</strong>. È utile anche <strong>per i raffreddori, le tossi, l’influenza, l’asma e la sinusite</strong>. Alcune fonti affermano che agisce anche come antiossidante. Il timo è meglio se usato fresco in salse e marinate, brodo e ripieni. È un prodotto principale degli stufati a fuoco lento ed è noto per fissare il ferro nella carne così come per renderla più digeribile. Le foglie schiacciate danno oli e aceti alle erbe eccellenti. &#8221;<br />
Pat Thomas<em>, Aromatherapy in your kitchen: part one &#8211; cooking with herbs<br />
</em>da <em>The Ecologist</em></p>
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		<title>Alimentazione e salute</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biodinamica]]></category>
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		<description><![CDATA[Andrea Biggio, autore di Come cucinare la nostra vita, cura la rubrica ‘Salute’ su  www.agricolturabiodinamica.it. Ecco l’estratto di un articolo da lui scritto a proposito della relazione tra alimentazione e salute:
&#8220;La salute nell&#8217;alimentazione secondo i principi integrati dello Zen Macrobiotico di George Ohsawa e della Concezione Biodinamica di Rudolf Steiner.
L&#8217;interesse principale dell&#8217;esistenza, per noi, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1858" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="come_cucinare_nostra_vita" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/08/come_cucinare_nostra_vita.jpg" alt="come_cucinare_nostra_vita" width="127" height="180" /><strong>Andrea Biggio</strong>, autore di<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__come_cucinare_nostra_vita.php?pn=62"><strong> Come cucinare la nostra vita</strong></a>, cura la rubrica ‘Salute’ su  www.agricolturabiodinamica.it. Ecco l’estratto di un articolo da lui scritto a proposito della relazione tra alimentazione e salute:</p>
<p>&#8220;<strong>La salute nell&#8217;alimentazione</strong> secondo i principi integrati dello Zen Macrobiotico di George Ohsawa e della Concezione Biodinamica di Rudolf Steiner.</p>
<p>L&#8217;interesse principale dell&#8217;esistenza, per noi, non deve essere tanto quello di dare più anni alla nostra vita, bensì quello di <strong>dare più vita ai nostri anni</strong>. Vivere a lungo non vuol dire necessariamente vivere sani. Perciò, un numero sempre maggiore di persone sceglie un&#8217;alimentazione semplice e naturale, perché ha deciso di prendersi cura della direzione di vita e della propria salute ed è alla ricerca di nutrimento di origini sane e adatto alle proprie scelte, anche quando esce di casa e viaggia.</p>
<p>Qualche anno fa un medico ha festeggiato il suo centesimo compleanno. A chi gli chiedeva il segreto della sua lunga e sana esistenza ha risposto: &#8220;<strong>Abbiate cura del vostro stomaco per i primi cinquant&#8217;anni di vita, e lui si prenderà cura di voi nei successivi cinquanta</strong>&#8220;.</p>
<p>Il messaggio principale che un corso di cucina avrebbe il dovere di trasmettere, dunque, non è formato soltanto da un elenco di gustose ricette culinarie ma da tutte le indicazioni possibili, teoriche e pratiche, affinché <strong>la scelta e l&#8217;elaborazione del cibo</strong> che mettiamo sulla nostra tavola, aldilà del senso materiale del gusto, possano diventare <strong>la chiave di volta della salutogenesi</strong>, per una buona salute fisica, mentale, spirituale; ciò anche a scopo di prevenzione delle malattie ed in armonia con ognuna delle stagioni dell&#8217;anno (tempo) e in ogni ambiente e clima (spazio). E questo senza tuttavia rinunciare al gusto ed al piacere di mangiare.</p>
<p>Alimentarsi è un &#8220;processo&#8221; non un fattore acquisibile con una singola dieta o imparando qualche ricetta senza una base chiara e solida: allora è bene considerare il processo come un work in progress, qualcosa di continuamente mutevole ed adattabile. Iniziamo, dunque, un processo di cambiamento alimentare consapevoli che, come scriveva Goethe, &#8220;non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa dove si va…!</p>
<p>(…)  <strong>L&#8217;alimentazione e la qualità del nutrimento sono una scelta che riguarda lo stile di vita </strong>e che ha a che fare con la durata, con il ritmo del vivere di ciascuno. L&#8217;alimentazione è come il linguaggio: si dice comunemente alimentazione materna così come si dice lingua materna. Dunque siamo in presenza di codici culturali inconsci e quindi molto profondi e difficili da modificare da un giorno all&#8217;altro.</p>
<p><strong>L&#8217;alimentazione</strong>, inoltre, è molto di più della soddisfazione di un bisogno fisiologico, <strong>è una forma di comunicazione che ci lega all&#8217;ambiente nel quale viviamo</strong> (criterio d&#8217;identità, simbolo di gruppo, atto ostentatorio, scambio sociale, costume, tradizione, superstizione, ecc). Nello scegliere il cibo vi è pertanto una complessità di relazioni tra aspetti visibili ed invisibili per i quali spesso risulta più facile mettersi a dieta e molto più difficile cambiare stile di alimentazione e quindi di vita. È vero che risulta irritante, ai più, che l&#8217;attività dell&#8217;alimentarsi, in apparenza solo fisiologica e materiale, possa invece essere anche un atto profondamente impregnato di aspetti simbolici, energetici e spirituali che non andrebbero studiati separatamente dagli altri. Sarebbe importante, quindi, <strong>adottare un punto di vista olistico per affrontare il tema del cambiamento e della nutrizione per comprenderlo in un tutto unico</strong>, proprio come hanno fatto due importanti scuole di pensiero: lo Zen Macrobiotico di George Ohsawa e la Scuola Steineriana (Goethe &#8211; Steiner &#8211; Hauschka).</p>
<p>La conclusione più saggia sarebbe dunque quella di cercare uno stile alimentare più appropriato a noi ed alle nostre esigenze anziché passare da una dieta all&#8217;altra sottoponendo le cellule del corpo all&#8217;indicibile stress di espandersi e restringersi continuamente.</p>
<p>(…) oggi l&#8217;alimentazione viene trattata, soprattutto in occidente, semplicemente come aspetto della cultura materiale, tecnologica e economica o, al massimo, come aspetto inferiore e residuo della sfera spirituale e psicologica. Quando siamo molto malati, o anche solo malati, ricorriamo a interventi chirurgici (il massimo della dipendenza da altri e quindi dalle spese); se non funzionano ci affidiamo, anche contemporaneamente, a farmaci allopatici e terapie invasive terribili. Dopo, in caso di persistenza della sofferenza scopriamo le medicine non convenzionali e, possibilmente, il lavoro sul corpo. Solo alla fine scopriamo l&#8217;importanza dell&#8217;alimentazione e dello stile di vita. Ma questo è un circolo vizioso e non virtuoso come quello che invece dovrebbe<strong> partire dal cibo per mantenere lo stato di salute e migliorarlo</strong> e che rappresenta il massimo dell&#8217;autonomia e dell&#8217;indipendenza da altri e del risparmio delle spese.</p>
<p>Secondo il circolo virtuoso l&#8217;intervento chirurgico dovrebbe costituire solo l&#8217;extrema ratio dopo che gli altri strumenti a nostra disposizione si sono dimostrati insufficienti. Il principio della salutogenesi è un focus particolare che noi portiamo nel campo della salute prima che si sviluppi la malattia, per poterla meglio prevenire.</p>
<p>Nel mondo occidentale la ricerca sulla salute è stata sempre trascurata prediligendo lo studio della patogenesi (che dal greco antico significa genesi della sofferenza) che pensa soltanto all&#8217;uomo quando è malato ed ai modi per farlo guarire. La nostra società moderna si preoccupa maggiormente di individuare le cause che determinano le malattie anziché indagare, favorire ed incoraggiare i c.d. determinanti della salute, che sono costituiti principalmente dalla qualità del cibo e dello stile di vita adottato (ambiente, filosofia, cultura, etc.).</p>
<p>Con il principio della <strong>salutogenesi </strong>(che dal greco antico significa genesi dello stato di salute), negletto dalla medicina ufficiale occidentale,<strong> si cominciano finalmente a studiare le forze e le difese corporee individuali, la capacità di autocura insita nell&#8217;organismo umano</strong> e le possibilità di scegliere autonomamente le modalità per mantenersi in uno stato sano soddisfacente. La salutogenesi ci aiuta a scoprire perché virus e batteri attaccano un individuo e l&#8217;altro no, ponendo nuove domande: Cosa ha mantenuto l&#8217;individuo sano? Quali sono le risorse, le difese e le scelte che consentono alla persona di restare sana e come fare a svilupparle, sostenerle e rafforzarle? Come si realizza uno stato di integrazione corpo-mente che consente resistenza e capacità di cambiamento all&#8217;individuo in salute?</p>
<p><strong>La linea di studio patogenetica, che si occupa solo della malattia, relega l&#8217;essere umano ad un ruolo passivo che vede sempre all&#8217;esterno di noi ciò che nuoce</strong> e quindi le cause dei nostri mali e delle nostre malattie: batteri virus e smog sono i &#8220;colpevoli&#8221; principali dei malanni che ci colpiscono, per cui è importante sviluppare questa &#8220;ricerca del colpevole&#8221;, che è sempre fuori di noi, per debellarlo. A tale ricerca se ne affianca purtroppo sempre anche un&#8217;altra indispensabile, che le fa da contraltare, quella della &#8220;ricerca dell&#8217;eroe&#8221; che ci salverà e che è sempre fuori di noi: antibiotici, integratori, omega3, etc. Se infatti la causa della malattia è esterna a noi, per la comune mentalità, anche l&#8217;aiuto per la guarigione deve venire dall&#8217;esterno.</p>
<p>Il principio di salutogenesi, invece, ci consente di dare una direzione alla nostra salute e di prevenire lo squilibrio senza partire da esso come fa la patogenesi.<strong> L&#8217;attivazione delle difese corporee ed il rafforzamento del sistema di autocura</strong> che la natura ci ha fornito <strong>hanno un punto di partenza</strong>, un nocciolo duro molto importante, che precede in assoluto tutti gli altri:<strong> alimentazione e stile di vita!</strong> Solo una sana alimentazione con cibi energeticamente bilanciati, e coltivati in modo sano come fa l&#8217;agricoltura biodinamica, ci consente di stimolare l&#8217;attività dell&#8217;organismo e mantenere in forma il campo di forze che in esso è preposto al mantenimento della salute.</p>
<p>Il principio di una sana alimentazione è un principio di scelte, di attività e non di passività, ove ciò che conta è l&#8217;attivazione non lo sgravio ed il risparmio delle forze che consentono al sistema immunitario di difenderci dallo squilibrio. Quest&#8217;ultimo è facilmente connesso ad un&#8217;alimentazione errata, cioè a disordine, sovrabbondanza, cucinare erroneamente, combinare male, introdurre sostanze nocive, scegliere cose sbagliate, non tener conto degli effetti che i cibi provocano in noi.</p>
<p>Crediamo di risparmiare tempo e forze nutrendoci di cibi già pronti, scatolame, precotti, integratori, surgelati, merendine, pillole vitaminiche, etc. ma tutto ciò ci fa solo perdere quelle forze. Noi guadagniamo forze quando mettiamo a cuocere sul fuoco un bel pugno di cereali integrali, possibilmente biodinamici ed in chicco! Perché in chicco? Perché così il seme (il cereale è un seme) non si indebolisce con la frantumazione in farina e mantiene la sua integrità consentendo anche a noi di essere integri (anima-spirito-corpo). Perché biodinamici? Perché il chicco, per essere completo, deve conservare la sua antica ed originaria doppia valenza: di fungere oltreché da alimento, che si smaterializza nel nostro corpo, anche da organo riproduttore, capace cioè, se piantato, di generare una nuova pianta. Purtroppo oggi ciò non avviene nella stragrande maggioranza dei cereali, anche biologici, composti di chicchi non in grado di autoriprodursi come è invece per il seme nato biodinamicamente. Non bisogna dimenticare che nelle piramidi d&#8217;Egitto sono stati trovati chicchi di cereali ancora in grado di germogliare a distanza di migliaia di anni: questa è la potenza del mondo di Demetra, la mitologica dea greca della fertilità dei campi, identificata con Cerere, donde appunto &#8220;cereale&#8221;, dagli antichi Romani.&#8221;</p>
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		<title>Sapori della tradizione</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Un’estate tutta da gustare. E’ quella che propone l’Assessorato all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna con “Emilia Romagna è un mare di sapori 2010”, il cartellone di eventi che da luglio a settembre toccherà le principali località balneari della Riviera per far conoscere ai turisti lo straordinario patrimonio di eccellenze agroalimentari di questa terra.
Non solo il Prosciutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1803" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" mce_style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sagre-romagna-2010" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/07/sagre-romagna-2010.jpg" mce_src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/07/sagre-romagna-2010.jpg" alt="sagre-romagna-2010" width="125" height="180">Un’estate tutta da gustare. E’ quella che propone l’Assessorato all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna con “<b>Emilia Romagna è un mare di sapori 2010</b>”, il cartellone di eventi che<b> da luglio a settembre</b> toccherà<b> le principali località balneari della Riviera</b> per far conoscere ai turisti lo straordinario<b> patrimonio di eccellenze agroalimentari</b> di questa terra.<br />
Non solo il Prosciutto di Parma e il Parmigiano-Reggiano, sinonimi in tutto il mondo di qualità e di distintività, ma anche la Mortadella Bologna, gli Aceti balsamici tradizionali di Modena e di Reggio Emilia, le Pesche e Nettarine di Romagna, i Salumi piacentini, il Sangiovese, il Lambrusco, il Pignoletto e tanto altro ancora.</p>
<p>“E’ un programma con una precisa finalità: sollecitare il turista del mare a scoprire i valori che fanno grande ed unica la nostra tradizione agroalimentare: <b>storia, cultura, identità</b>, rispetto delle persone e dell’ambiente, sicurezza &#8211; sottolinea l’assessore regionale Tiberio Rabboni. &#8211; Ci interessa presentare le nostre produzioni eccellenti, ma ancora di più raccontare ciò che le rende diverse da tutte le altre, uniche, straordinariamente buone ed originali. Lo faremo <b>attraverso i testi e la voce di</b> un grande interprete dei valori regionali come<b> Ivano Marescotti</b>, attraverso le <b>sceneggiature e le ambientazioni cinematografiche dei nostri grandi registi</b>, l’eno-racconto dei nostri sommelier, la ritualità dei “casari volanti del Parmigiano-Reggiano”, il gemellaggio “mare-appennino” in diretta dal Soul Festival di Porretta, le biglie-icone delle Dop regionali i vongolai di Goro, ed altro ancora. Insomma chi fa e chi sa.”</p>
<p>Sapori unici frutto di un’antica sapienza artigianale, tecniche di produzione rigorose, materie prime di straordinaria qualità. Sono questi i veri protagonisti di “Emilia-Romagna è un Mare di sapori” e del suo cartellone. Un cartellone che <b>parla di cibo attraverso il linguaggio dello spettacolo e dell’arte</b> e che in questa edizione 2010 si presenta particolarmente ricco.</p>
<p>Tra le novità vi è senz’altro <b>Linguaza</b> “l’uomo è ciò che mangia” (L. Feuerbach), l’inedito <b>monologo teatrale</b> con cui Ivano Marescotti mescolerà cultura alta e cultura bassa, riflessioni ironiche e dolenti sulla vita e sull’uomo. Il tutto “condito” dal cibo e dal vino dell’Emilia-Romagna.<br />
La prima dello spettacolo si è tenuta il 10 luglio a Cesenatico, seguita&nbsp; da Comacchio, e poi ancora si terrà il 25 a Cattolica e l&#8217;1 agosto a Cervia.</p>
<p>Un’altra novità è rappresentata anche da “<b>Amarcord… film da gustare</b>”, la prima rassegna cinematografica che presenta film legati all’Emilia-Romagna da &#8220;assaporare&#8221; sulle spiagge e nelle piazze della Riviera. Il titolo della rassegna non è solo un tributo al regista riminese, Federico Fellini, nel 50° anniversario dell’uscita de “La dolce vita”, ma anche un invito ai “ricordi” legati alle tradizioni di questa terra, delle sue “mani” e della sua gente. La rassegna, realizzata in collaborazione con la Cineteca del Comune di Bologna, presenta 6 film di altrettanti registi.<br />
Il 10 luglio &#8211; &#8221; L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti a Cattolica ; il 18 luglio “Gli amici del bar Margherita” di Pupi Avati a Cervia; il 31 luglio “Non Pensarci” di Gianni Zanasi a Lido delle Nazioni; il 6 agosto “E allora Mambo” di Lucio Pellegrini a Riccione; il 20 agosto “Amarcord di Fellini” a Marina di Ravenna; il 27 agosto “La ragazza con la valigia” di Zurlini a Cesenatico .</p>
<p>E’ invece una piacevole conferma “<b>Fuoco Al Mito</b>”, ovvero la<b> cottura del latte sul fuoco a legna</b>, dentro alla tradizionale caldaia di rame, per ricavarne una forma di Parmigiano- Reggiano, una serata nella quale il racconto e le sensazioni gustative la fanno da padrone, ma in cui la scena è interamente dedicata al Re dei formaggi. L’evento si è tenuto il 16 a Rimini, e si svolgerà il 24 a Bellaria, il 28 agosto a Marina di Ravenna e l’11 settembre a Cervia.</p>
<p>Non mancheranno gli incontri per gli appassionati di vino: con “<b>Tramonti di Vino</b>”, non solo si degusteranno i vini di questa regione, ma si imparerà ad abbinarli correttamente con grandi prodotti come il Parmigiano-Reggiano e il Prosciutto di Parma. L’appuntamento è il 23 luglio a Cesenatico, il 30 a Riccione, il 7 agosto al Lido degli Estensi, il 27 agosto a Cesena, il 4 settembre a Milano Marittima e il 26 settembre all’Arcoveggio di Bologna.</p>
<p>Saranno invece le tradizioni marinare dell’Adriatico le protagoniste de la “<b>Sagra della vongola</b>”, a Goro dal 15 al 18 luglio, mentre i vini ottenuti dai vitigni autoctoni dell’Emilia-Romagna saranno al centro di “<b>Sere d’estate fresche di vino</b>&#8221; , l’appuntamento presso “Gustavino” la sede di Riccione dell’Enoteca regionale Emilia-Romagna. Con un calice in mano e la brezza che arriva dal mare per degustare Pignoletto, Malvasia, Albana, Gutturnio e Sangiovese sotto la guida di esperti sommelier.</p>
<p>Il programma completo si può consultare alla pagina www.unmaredisapori.com</p>
<p>Per sapere tutto su feste, sagre e fiere dell&#8217;Emilia Romagna sono perfette le guide a cura dell&#8217;Associazione Culturale Sagre e Feste: <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sagre-romagna-2010.php?pn=62" mce_href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sagre-romagna-2010.php?pn=62"><b>Guida a Sagre, Feste e Fiere della Romagna 2010</b></a> e <b><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sagre-feste-emilia-2010.php?pn=62" mce_href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sagre-feste-emilia-2010.php?pn=62">Guida a Sagre e Feste dell&#8217;Emilia 2010</a></b>.</p>
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		<title>Cucinare senza forni e fornelli</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[crudismo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è chi lo sceglie per la salute, chi per motivi di gusto, chi per il tempo a disposizione, ma anche preferirlo per risparmiare sulla bolletta potrebbe essere una buona spiegazione… qualunque sia la ragione che ti spinge a mangiare crudo, è uscito recentemente un libro di Sandro Masci che propone ricette di piatti da preparare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1656" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="crudo_e_mangiato" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/06/crudo_e_mangiato.jpg" alt="crudo_e_mangiato" width="116" height="180" />C’è chi lo sceglie per la salute, chi per motivi di gusto, chi per il tempo a disposizione, ma anche preferirlo per risparmiare sulla bolletta potrebbe essere una buona spiegazione… qualunque sia la ragione che ti spinge a <strong>mangiare crudo</strong>, è uscito recentemente un libro di Sandro Masci che propone ricette di<strong> piatti da preparare senza l’uso di forni e fornelli</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__crudo_e_mangiato.php?pn=62">Crudo &amp; Mangiato</a></strong> raccoglie infatti <strong>più di 400 ricette</strong> che si apprezzano particolarmente nel periodo estivo perché ci evitano di soffrire il calore dei fornelli della cucina. Potete sbizzarrirvi preparando pasti completi, dall’antipasto al dolce, sì perché mangiare crudo non significa nutrirsi di sole foglie di lattuga! Oltre ai <strong>segreti del taglio e della marinatura</strong>, Masci offre anche <strong>suggerimenti per la presentazione dei piatti</strong>… perché anche l’occhio vuole la sua parte!</p>
<p>Il libro si è già meritato un riconoscimento ufficiale. Il direttore organizzativo dell’edizione 2010 di …incostieraamalfitana.it, incontri con i libri, gli autori e gli editori di novità letterarie italiane e straniere in Costa d’Amalfi ha comunicato infatti l’assegnazione del <strong>Premio “Un libro da…gustare”</strong> a Sandro Masci per “Crudo &amp; mangiato” edito da Newton Compton. <strong>Il riconoscimento sarà consegnato all’autore  il 24 Luglio prossimo </strong>nello splendido scenario degli Scavi Archeologici della Villa Romana Marittima di Minori, al termine della tre giorni finale di …incostieraamalfitana.it.</p>
<p><strong>Sandro Masci</strong> è giornalista e scrittore, si occupa di gastronomia e critica gastronomica da oltre un ventennio, anche se in realtà lui stesso dice di studiare, leggere e sperimentare tutto ciò che attiene la gastronomia da quasi quarant’anni, ossia da quanto era bambino. Collabora e ha collaborato con numerose testate editoriali. È docente presso le scuole del Gambero Rosso di Roma e di Napoli. Organizza e gestisce corsi di Team Building di stampo eno-gastronomico per conto di aziende e società multinazionali.</p>
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		<title>Una settimana da gustare</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione biologica]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cibo è protagonista di questa settimana nel nord Italia con tre eventi da leggere e gustare…
A Milano, dal 5 al 13 giugno si svolge la food week 2010: nove giorni di degustazioni, eventi, incontri, mostre, convegni, corsi di cucina, vernissage e tanto altro. La città si trasforma in un vero e proprio fuori salone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1603" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ricettario-5-elementi" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/06/ricettario-5-elementi1.jpg" alt="ricettario-5-elementi" width="126" height="180" />Il cibo è protagonista di questa settimana nel nord Italia con tre eventi da leggere e gustare…</p>
<p>A <strong>Milano</strong>, <strong>dal 5 al 13 giugno</strong> si svolge la <strong>food week 2010</strong>: nove giorni di <strong>degustazioni, eventi, incontri, mostre, convegni, corsi di cucina, vernissage</strong> e tanto altro. La città si trasforma in un vero e proprio fuori salone del gusto che si sviluppa in modo itinerante per le vie della città: oltre alle numerose attività in calendario, infatti, l’elemento distintivo della manifestazione è il coinvolgimento dei locali e dei negozi di Milano.</p>
<p>Milano food week, che ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Milano, ha ottenuto anche l’importante riconoscimento di evento partner di Expo 2015: l’organizzazione di una settimana dedicata all’enogastronomia è, infatti, perfettamente in sinergia con il tema di Expo 2015, “nutrire il pianeta, energia per la vita”.</p>
<p>Con Milano food week la metropoli milanese diventa il punto di incontro tra gusto, evoluzione e cultura. Uno sguardo inedito sulla tradizione e la qualità dell’alimentazione declinata sotto i suoi diversi aspetti. Milano food week sarà, infatti, un vero e proprio contenitore di<strong> eventi dedicati al mondo del Food&amp;Beverage</strong> con un particolare accostamento a molteplici temi, quali: salute, internet, lusso, arte, cucina, cinema, fotografia, biologico e tipicità. Il calendario delle iniziative speciali di Milano food week è davvero intenso e variegato, e offre al pubblico la possibilità di assaporare l’eccellenza. Per maggiori informazioni: www.milanofoodweek.com</p>
<p>Sempre a <strong>Milano</strong>, <strong>dall’11 al 13 di giugno</strong>, si terrà una nuova edizione di <strong>Saporbio</strong>, una<strong> manifestazione bio-ecologica</strong> ideata da Marco Columbro e Stefania Santini, il cui obiettivo è proporre il biologico e l’eco-sostenibilità come modello di vita, in termini di pratiche alimentari e comportamenti di consumo. L’appuntamento è venerdì dalle 15,00 alle 22,00, sabato e domenica orario continuato dalle 9,00 alle 22,00 al Parco Sempione, dove sarà allestito il &#8220;Villaggio Bio-Ecologico&#8221; con <strong>esposizioni, vendita e assaggio dei prodotti bio</strong>. Il villaggio sarà un&#8217;occasione per avere un contatto diretto con consumatori, aziende e operatori del settore biologico, con particolare attenzione alle energie rinnovabili e alla bio architettura.<br />
Tra le novità di quest&#8217;anno anche nuovi espositori del campo agroalimentare, con formaggi, salumi, birra, gelati e crepe. Tutto, ovviamente, rigorosamente biologico! Ma non solo cibo. Tanti anche i prodotti per una cosmesi naturale e attenta alla salute del nostro corpo, insieme ad un esclusivo servizio per le neo mamme con pannolini biodegradabili.</p>
<p>Sarà invece <strong>La Morra, in provincia di Cuneo</strong>, ad ospitare la<strong> XIV edizione di Libri da Gustare, il salone del libro enogastronomico e di territorio</strong>, <strong>dall’11 al 13 di giugno</strong>. Sul palco del salone polifunzionale di La Morra si alterneranno, alla presenza degli autori, le presentazioni dei venti titoli inseriti nella selezione di Libri da Gustare 2010, l&#8217;iniziativa nazionale dell&#8217;associazione culturale Ca dj&#8217; Amis cui concorrono venti libri, indicati da una apposita giuria, per il riconoscimento dei &#8220;titoli più gustosi dell&#8217;anno&#8221;. I visitatori potranno esprimere le proprie preferenze votando i titoli in lizza, suddivisi per categoria (cultura del cibo, cultura del vino e del bere , cibo in letteratura, prime pagine, e la nuova sezione gusta il web). Oltre a tavole imbandite di volumi a tema enogastronomico le vie del centro storico di La Morra si animeranno con intrattenimenti musicali e teatrali.</p>
<p>E se con tanti appuntamenti ti è venuta fame, puoi trovare 180 ricette per piatti saporiti e facilmente digeribili, da cucinare secondo la stagione nel libro<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-ricettario-dei-5-elementi.php?pn=62"><strong> Il ricettario dei 5 Elementi</strong></a>.</p>
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		<title>15 ragioni per mangiare biologico</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un articolo della dottoressa in medicina naturale e nutrizione olistica, Michelle Schoffro Cook ecco 15 ragioni per mangiare cibo biologico:
&#8220;1. In varie indagini, le ricerche di organizzazioni indipendenti hanno ripetutamente dimostrato come il cibo biologico sia più ricco in nutrienti rispetto ad altri tipi di cibo. Le ricerche dimostrano che i prodotti biologici hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1427" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="fantasie_cucina_biologica" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/05/fantasie_cucina_biologica.jpg" alt="fantasie_cucina_biologica" width="87" height="120" />Da un articolo della dottoressa in medicina naturale e nutrizione olistica, Michelle Schoffro Cook ecco <strong>15 ragioni per <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fantasie-sapori_della_cucina_biologica.php?pn=62">mangiare cibo biologico</a></strong>:</p>
<p>&#8220;1. In varie indagini, le ricerche di organizzazioni indipendenti hanno ripetutamente dimostrato come il cibo biologico sia <strong>più ricco in nutrienti</strong> rispetto ad altri tipi di cibo. Le ricerche dimostrano che i prodotti biologici hanno <strong>maggior quantità di vitamina C, antiossidanti e minerali</strong>, calcio, ferro, cromo e magnesio.</p>
<p>2.<strong> Sono liberi dalle neurotossine</strong>, le tossine che sono dannose per il cervello e le cellule nervose. Una classe di pesticidi chiamati organofosfati, comunemente usata, fu sviluppata in principio per essere usata come gas nervino durante la prima guerra mondiale. Quando il suo uso non fu più necessario in guerra, l’industria adattò questo gas per uccidere i parassiti sui prodotti alimentari. Molti pesticidi sono tuttora considerati neurotossine.</p>
<p>3. <strong>Favoriscono la crescita del corpo e del cervello dei bambini</strong>. L’organismo in via di sviluppo dei bambini è più sensibile alle tossine di quanto non lo sia quello degli adulti. Scegliere il biologico aiuta ad alimentare i bambini senza esporli ai pesticidi e agli organismi geneticamente modificati, che hanno entrambi una breve storia di utilizzo, e quindi di informazioni sulla loro sicurezza.</p>
<p>4.<strong> Sono cibi reali, veri, non fabbriche di pesticidi</strong>. Il 18% di tutti i semi geneticamente modificati (e quindi gli alimenti che crescono da loro) sono progettati per produrre i loro propri pesticidi. Le ricerche dimostrano che questi semi possono continuare a produrre pesticidi dentro al tuo corpo una volta che hai mangiato gli alimenti nati da loro. Alimenti che sono in realtà fabbriche di pesticidi…no grazie.</p>
<p>5. L’EPA, l’Agenzia statunitense per la Protezione dell&#8217;Ambiente, stima che i pesticidi inquinano la fonte idrica primaria di metà della popolazione americana. L’agricoltura biologica è la migliore soluzione al problema. Comprare biologico aiuta a<strong> ridurre l’inquinamento della nostra acqua potabile</strong>.</p>
<p>6. Il cibo biologico<strong> sostiene la terra</strong> (quando le grandi imprese non ci mettono le mani). La produzione di cibo biologico esiste da migliaia di anni ed è una scelta sostenibile per il futuro. Paragona questo alle moderne pratiche dell’agricoltura che sono distruttive per l’ambiente a causa del vasto impiego di erbicidi, pesticidi, fungicidi e fertilizzanti, e che hanno portato a drastici danni ambientali in molte zone del mondo.</p>
<p>7. La scelta di alimenti biologici coltivati in aziende biologiche di piccole dimensioni aiuta a <strong>garantire il sostentamento delle famiglie di agricoltori indipendenti</strong>. Consideralo una versione domestica del commercio equo.</p>
<p>8. La maggior parte del cibo biologico semplicemente <strong>ha un sapore migliore</strong> rispetto all’equivalente cresciuto con pesticidi.</p>
<p>9. Il cibo biologico<strong> non è esposto al processo di maturazione artificiale con il gas</strong>, come lo sono invece alcuni tipi di frutta e verdura non biologica (come le banane).</p>
<p>10. Le<strong> aziende biologiche </strong>sono <strong>più sicure per gli agricoltori</strong>. Una ricerca della Scuola di Salute Pubblica di Harvard ha trovato un aumento del 70% della malattia di Parkinson tra coloro che sono esposti ai pesticidi. Scegliere alimenti biologici significa che più persone saranno in grado di lavorare nelle aziende agricole senza incorrere nel pericolo più elevato di contrarre il Parkinson o altre malattie.</p>
<p>11. Il cibo biologico<strong> sostiene l’habitat della fauna selvatica</strong>. Anche con la quantità di pesticidi comunemente usata la fauna selvatica viene danneggiata dall’esposizione ai pesticidi.</p>
<p>12. Mangiare biologico <strong>può ridurre il rischio di cancro</strong>. L’EPA, l’Agenzia statunitense per la Protezione dell&#8217;Ambiente considera il 60% degli erbicidi, il 90% dei fungicidi e il 30% degli insetticidi come potenzialmente cancerogeni. È ragionevole pensare che la rapida crescita della percentuale di cancro sia almeno in parte relazionata con l’uso di questi pesticidi cancerogeni.</p>
<p>13. Scegliere<strong> carne biologica diminuisce la tua esposizione agli antibiotici, agli ormoni sintetici e ai farmaci</strong> che dagli animali passano a te.</p>
<p>14. Il cibo biologico<strong> è provato e testato</strong>. Secondo alcune stime, gli alimenti geneticamente modificati compongono l’80% del consumo alimentare di una persona tipo. La modificazione genetica del cibo è ancora sperimentale. Evita di far parte di questa larga scala e di esperimenti non controllati.</p>
<p>15. Il cibo biologico<strong> sostiene una maggior biodiversità</strong>. La diversità è fondamentale per la vita del pianeta. Il cibo geneticamente modificato e non biologico si focalizza sulla monocoltura ad alto rendimento e sta distruggendo la biodiversità.&#8221;<br />
<em>15 Reasons to Eat Organic Food</em> di Michelle Schoffro Cook, dalla pagina di Planet Green</p>
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		<title>Olio d&#8217;oliva biologico, alleato della salute</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/olio-doliva-biologico-alleato-della-salute/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Michel Montignac inserisce l’olio di oliva tra gli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute del nostro organismo. L’olio di oliva pare infatti possedere proprietà che lo rendono particolarmente efficace nella prevenzione di varie patologie tra cui il diabete, l’obesità, il cancro, l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari.
L’olio di oliva contribuirebbe ad abbassare la glicemia, cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1390" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="olio_oliva_montignac" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/04/olio_oliva_montignac.jpg" alt="olio_oliva_montignac" width="123" height="180" /><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__olio_oliva.php?pn=62"><strong>Michel Montignac</strong></a> inserisce l’<strong>olio di oliva</strong> tra gli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute del nostro organismo. L’olio di oliva pare infatti possedere proprietà che lo rendono particolarmente efficace<strong> nella prevenzione di varie patologie tra cui il diabete, l’obesità, il cancro, l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari</strong>.<br />
L’olio di oliva contribuirebbe <strong>ad abbassare la glicemia</strong>, cosa che ridurrebbe la secrezione di insulina e limiterebbe così l&#8217;accumulo. Perfetto quindi per colui che ha dimostrato che la causa dell’aumento di peso non risiede nell’alto indice calorico degli alimenti ma nell’iperinsulinismo – eccessiva secrezione d’insulina, l’ormone chiave del metabolismo.</p>
<p>L&#8217;Italia è leader a livello mondiale per oliveti bio, e le olive biologiche prodotte in Italia sono destinate quasi esclusivamente alla produzione di olio.</p>
<p>Ed è l’<strong>olio biologico</strong> ad essere l’assoluto<strong> protagonista questa settimana a Bari</strong>, in occasione della <strong>15ª edizione del Premio internazionale per il miglior Olio extravergine biologico del mondo</strong>.<br />
L’edizione di quest’anno ha avuto inizio ieri e proseguirà<strong> fino al 30 aprile </strong>nel centro storico e in periferia, con corsi e convegni nonché un &#8220;<strong>Festival dell&#8217;olivicoltura etica e dell&#8217;agricivismo</strong>&#8221; a base di incontri, laboratori, mostre, degustazioni e appuntamenti culturali, in programma tra Piazza Ferrarese e l&#8217;Auditorium La Vallisa il 28 e 29 aprile (ore 10-22) e il 30 (ore 10-13). Vi saranno inoltre una serie di<strong> stand e laboratori</strong> che gireranno<strong> attorno al tema della crescita sostenibile</strong>: &#8220;Dai un Voto al tuo Olio&#8221;, con analisi gratuite degli oli portati da casa, &#8220;Laboratori del Gusto e dei Mestieri&#8221;, un laboratorio con degustazioni di pesce azzurro, &#8220;Ri-usiamo l&#8217;olio per fabbricare sapone&#8221;, workshop &#8220;Telaio Umano&#8221; per dare nuova vita a tessuti usati.</p>
<p>Tra gli altri espositori, anche la <strong>Comunità dei produttori degli olivi secolari</strong>, l&#8217;<strong>etnobotanica </strong>di &#8220;In Puglia&#8221;, il <strong>verde urbano ecosostenibile</strong> di Landemed, il <strong>consumo critico </strong>di EcoBioEquo ed Ecopolis, le <strong>biomasserie</strong> didattiche del Consorzio Puglia in Masseria, l&#8217;ecodesign &#8220;Made in Puglia&#8221;, l&#8217;esposizione &#8220;Arte Saponaria&#8221;, il camper Amiu Bari per la raccolta di oli esausti destinati al riciclo.<br />
E ancora, la<strong> giornata BiolKids</strong> a cura dell&#8217;Acu, dedicata ai bambini-assaggiatori d&#8217;olio delle scuole di Bari e provincia (il 29 alle 10, Sala Congressi Camera di Commercio e poi in Piazza Ferrarese), e le quattro minicrociere BiolFish sulla motonave &#8220;Oltremare&#8221;, con cena-degustazione bio di pesce, olio e vino pugliese (dal 27 al 30, ore 21), e l&#8217;incontro pubblico &#8220;BiolWine: dalle uve biologiche al vino bio&#8221; (alla Vallisa il 29 alle ore 17).</p>
<p>Sarà previsto il <strong>Forum internazionale &#8220;Per una olivicoltura etica&#8221; </strong>curato dall&#8217;Osservatorio internazionale Biol, con annessa tavola rotonda pomeridiana (mercoledì 28, dalle 11 al Majorana). Previsti poi vari appuntamenti per tecnici e operatori del settore: dai seminari BiolMed all&#8217;incontro di aggiornamento sulla qualità dell&#8217;olio bio per i giurati Biol; dal corso base per assaggiatori d&#8217;olio, a quello internazionale del Progetto Equo&amp;Bio su biologico e Fairtrade, ai due corsi Landemed per Progettisti di ecosistemi sostenibili.</p>
<p>Infine, il <strong>concorso</strong>, cuore storico del Biol: quest&#8217;anno<strong> circa 350 gli oli in competizione</strong>, frutto di preselezioni territoriali, <strong>provenienti da 17 Paesi</strong>: oltre l&#8217;Italia (una quarantina gli oli pugliesi), Albania, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Grecia, Israele, Palestina, Portogallo, Libano, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia e Usa. Una autentica summa del patrimonio di biodiversità olivicola del pianeta.</p>
<p>Due le mostre in programma: Un Mondo d’Olio e MastrOlivo.<br />
La <strong>mostra “Un Mondo d’Olio”</strong>, offre alla Vallisa un’<strong>ampia selezione degli extravergini bio in concorso</strong>. La mostra prevede anche <strong>degustazioni </strong>di extravergini. Visite il 27 aprile (ore 16-22), il 28 e 29 (ore 10-22) e il 30 aprile (ore 10-12).</p>
<p>La mostra dall’olio all’ulivo con <strong>“MastrOlivo”</strong> propone invece un’<strong>esposizione internazionale dei maestri artigiani</strong> dell&#8217;olivo. Tra Piazza Ferrarese e La Vallisa, artisti e artigiani, ossia i “Mastri” dell’olivo, esporranno le loro opere alternandosi in dimostrazioni di lavorazione del legno dal vivo. Dal 28 al 30 aprile, ore 10-22.</p>
<p>In più, <strong>spettacoli ogni giorno per adulti e bambini</strong>, e una rassegna di <strong>corti e documentari</strong> a tema, alla presenza degli autori (alla Vallisa il 27, 28 e 29, ore 20).</p>
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		<title>Promuovere il biologico</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica prossima, il 18 aprile, nelle piazze di venti città italiane si svolgerà l’evento “Le piazze del bio”, l’iniziativa promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per gustare sapori naturali e conoscere i vantaggi del biologico per la salute e l’ambiente.
L’evento, che rappresenta un momento di incontro tra il mondo agricolo, i consumatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1301" style="margin-left: 0px; margin-right: 5px;" title="il-biologico-xe" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/04/il-biologico-xe1.jpg" alt="il-biologico-xe" width="116" height="180" />Domenica prossima,<strong> il 18 aprile</strong>, nelle piazze di venti città italiane si svolgerà l’evento <strong>“Le piazze del bio”</strong>, l’iniziativa promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per <strong>gustare sapori naturali e <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-biologico-rangoni.php?pn=62">conoscere i vantaggi del biologico</a> per la salute e l’ambiente</strong>.<br />
L’evento, che rappresenta un momento di incontro tra il mondo agricolo, i consumatori e le istituzioni, si inserisce nell’ambito del “Programma di azione nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici”. La manifestazione nasce dall’esigenza di promuovere comportamenti orientati al <strong>consumo consapevole delle produzioni ottenute con il metodo biologico</strong>, attraverso una corretta ed immediata informazione del cittadino-consumatore.</p>
<p>“Le piazze del bio” si svolgerà nelle piazze di Aosta, Ancona, Bari, Belluno, Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Chieti, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino, Udine.<br />
Nelle 20 piazze saranno allestiti gazebo che ospiteranno operatori biologici certificati locali i quali avranno la possibilità di promuovere e far degustare i propri prodotti accorciando la distanza con il cittadino-consumatore.</p>
<p>E sempre restando in tema, ecco un’altra notizia riguardante il mondo del biologico. Si tratta della <strong>prima edizione del Premio giornalistico nazionale &#8220;Comunicare Bio&#8221;</strong>, promossa dal Sana, il Salone internazionale del naturale, in collaborazione con FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica). Il Premio ha l&#8217;obiettivo di portare alla luce<strong> articoli e servizi che presentano e approfondiscono il mondo dell’agricoltura e dell’alimentazione</strong> biologica, mettendo in competizione coloro che sono in grado di esplorare con competenza e originalità il mondo “Bio”.</p>
<p>Il bando di concorso è destinato a giornalisti professionisti, pubblicisti o blogger in qualità di redattori o free-lance di quotidiani, periodici di informazione, emittenti radiofoniche o televisive e siti web.<br />
<strong>Termine ultimo per partecipare, il 30 giugno 2010</strong>. Sono ammessi elaborati prodotti o utilizzati tra l’1 luglio 2009 e il 30 giugno 2010. Gli esiti della valutazione della Giuria saranno comunicati ai vincitori via e-mail e con lettera raccomandata entro il 31 luglio 2010.<br />
La proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei Premi avverrà in occasione delle giornate di svolgimento dell’edizione 2010 della manifestazione fieristica “SANA”(Bologna, 9/12 settembre). In palio un premio in denaro.<br />
È possibile scaricare la domanda di partecipazione alla pagina http://www.federbio.it/files/191.pdf</p>
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		<title>L&#8217;importanza di una spesa consapevole</title>
		<link>http://www.bloglibri.it/limportanza-di-una-spesa-consapevole/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle pagine di The Ecologist lo scrittore e attivista Michael Pollan condivide con noi alcune semplici regole per comprare e mangiare cibo &#8220;vero&#8221;:
&#8220;Come scegli di spendere i tuoi soldi per il cibo rappresenta uno dei voti più potenti che possiedi.
La mia famiglia mangia molta meno carne di quanto non facesse in passato, e quando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1285" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="acquistare-eco" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/04/acquistare-eco.jpg" alt="acquistare-eco" width="117" height="180" />Dalle pagine di <em>The Ecologist</em> lo scrittore e attivista Michael Pollan condivide con noi alcune semplici regole per comprare e mangiare cibo &#8220;vero&#8221;:</p>
<p>&#8220;<strong>Come scegli di spendere i tuoi soldi per il cibo</strong> rappresenta uno dei voti più potenti che possiedi.<br />
La mia famiglia mangia molta meno carne di quanto non facesse in passato, e quando la mangiamo la compriamo dalle fattorie, da aziende agricole o allevamenti che conosciamo abbastanza per fidarci di loro. Mangiamo solo carni di animali che sono stati nutriti con erba, che possono essere acquistate nei mercati locali, se non direttamente dall’allevatore.</p>
<p>Nel caso di alimenti vegetali compriamo normalmente cibo biologico o locale, possibilmente le due cose insieme. Penso che frutta e verdure biologiche abbiano un sapore migliore, e mi piace l’idea che il mio denaro vada a sostegno degli agricoltori che hanno a cuore la terra. Cerchiamo anche di comprare al mercato degli agricoltori il più spesso possibile. Il cibo è fresco, al culmine delle sue qualità nutritive e di gusto, e ogni dollaro va direttamente al produttore.<br />
Se ciò suona più problematico del comprare qualunque cosa in vendita nel supermercato, questo è vero. Costa anche un po’ di più. Ma penso che ne valga la pena. È sorprendente<strong> come il conoscere la storia che sta dietro al cibo che compri possa dargli un gusto migliore</strong> (o peggiore nel caso si tratti di una brutta storia). Ma mi piace anche incontrare gli agricoltori al mercato e vedere come i miei soldi contribuiscono a <strong>costruire una nuova catena alimentare, dedicata</strong> alla salute ad ogni passo: <strong>alla salute della terra, alla salute delle piante e degli animali, alla salute della mia famiglia e alla salute della mia comunità</strong>.</p>
<p>Chiamo questo modo di comprare e mangiare ‘votare con la tua forchetta’. Come tu e la tua famiglia decidete di spendere i soldi per il cibo rappresenta uno dei voti più potenti che avete, una delle forme più forti di esprimere la vostra opinione.<br />
Puoi votare per sostenere il tipo di allevamento all’ingrasso dove il manzo numero 534 ha vissuto la sua miserabile vita, o puoi votare per le fattorie dove gli animali vivono una vita più naturale, dove la terra viene curata nel processo e gli agricoltori conducono una vita decente. Questo tipo di allevamento alternativo è stato creato non solo da parte di agricoltori visionari, ma anche da parte di consumatori visionari come te.</p>
<p>Non mi è mai piaciuto pensare a me stesso come a un semplice ‘consumatore’. La parola lo fa sembrare come qualcuno che usa le cose e diminuisce il mondo, che spesso è esattamente ciò che fa un consumatore. Ma <strong>un consumatore può essere anche un creatore, usando le proprie scelte alimentari per aiutare a costruire un nuovo sistema del cibo</strong>. Questo è un voto potente, e tu ne possiedi tre ogni giorno. Ciò che è meglio, quando si tratta di cibo, è forse che non devi aspettare di avere 18 anni per dire la tua. Puoi dirla già oggi, al tuo prossimo pasto.</p>
<p>Ma esattamente come dovresti riempire i tuoi piatti? Molte persone mi hanno fatto questa domanda e per questo motivo ho sviluppato una manciata di regole per tutti i giorni come guida attraverso le nuove sfide (e possibilità) dell’ora del pasto.<br />
Il mio consiglio si divide in tre parti:</p>
<p><strong>Mangia cibo vero, reale</strong>.<br />
Ciò suona abbastanza semplice, ma non è così facile da fare. <strong>Ci sono molte cose travestite da cibo nei supermercati e nei fast-food</strong>; io le chiamo ‘sostanze commestibili simili al cibo’ e vi suggerisco di evitarle. Ma come riconoscere la differenza tra cibo reale e tali sostanze?<br />
Ecco alcune regole di massima:</p>
<p>- <strong>Non mangiare niente che la tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo</strong>. Immagina che lei sia al tuo fianco quando prendi qualcosa da mangiare. Ha idea di cosa sia quel tubetto di yogurt comprimibile o di come si suppone si debba mangiarlo?<br />
- <strong>Non mangiare niente con più di cinque ingredienti, o con ingredienti che non riconosci o che non puoi pronunciare</strong>. Quella lunga lista di ingredienti significa un prodotto altamente processato. Le ‘sostanze commestibili simili al cibo’ probabilmente contengono più zucchero, sale e grassi di quelli di cui il tuo corpo ha bisogno, e pochissimi nutrienti reali.<br />
- <strong>Non mangiare nulla che contenga sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio</strong>. Pensaci:  solo le compagnie cucinano con la robaccia. Evitalo ed eviterai automaticamente molti dei peggiori tipi di ‘sostanze commestibili simili al cibo’,  incluse le bibite gassate.</p>
<p><strong>Compra cibo reale</strong><br />
Per essere sicuro di comprare cibo reale:</p>
<p>- Compra cibo dal perimetro esterno del supermercato ed evita le corsie centrali.<br />
- Nella caffetteria,<strong> vai al banco dell’insalata o della frutta</strong>, dove ci sono vegetali ancora freschi.<br />
- <strong>Non comprare, o mangiare niente che alla fine non si decomponga</strong>. Un alimento studiato per vivere per sempre è solitamente pieno di prodotti chimici. L’alimento dovrebbe essere vivo, il ché significa che  dovrebbe infine morire.<br />
- <strong>Compra al mercato dell’agricoltore</strong>, attraverso la distribuzione di vegetali freschi o al negozio locale dell’azienda agricola.<br />
- Esci dal supermercato e dal benzinaio e non troverai quei cibi vistosamente falsi.<br />
- Sii il tuo proprio detective del cibo.<br />
- <strong>Presta attenzione alla provenienza del cibo</strong> (quelle bacche sono state raccolte nelle vicinanze o dall’altra parte del mondo?) <strong>e a come è stato prodotto </strong>(biologico, alimentato con erba, cresciuto o allevato umanamente?). Leggi le etichette e poni domande.</p>
<p><strong>Mangia pasti reali</strong><br />
Il modo in cui prepari e mangi è spesso tanto importante come ciò che mangi. Per questo:</p>
<p><strong>-Cucina</strong><br />
Il miglior modo per avere il controllo dei tuoi pasti è quello di cucinare ogni volta che puoi. In quanto inizi a cucinare, <strong>inizi a conoscere gli ingredienti, a curarti della loro qualità e a sviluppare il senso del gusto</strong>. Scoprirai che a confronto il fast food diventa noioso, più dello stesso gusto salato, grasso e zuccherino della pizza al microonde.<br />
-<strong>Coltiva</strong><br />
Il cibo più fresco e saporito che tu possa mangiare viene dall’orto. Niente da più soddisfazione che cucinare e mangiare alimenti che tu stesso hai cresciuto.<br />
-<strong>Cerca di non mangiare solo</strong><br />
Quando mangiamo soli mangiamo senza pensare, e normalmente mangiamo troppo. Pensa solo a come puoi finirti distrattamente un sacchetto di patatine o biscotti davanti alla tv o al computer. Mangiare dovrebbe essere un atto sociale; il cibo è più divertente quando lo condividi.<br />
-<strong>Mangia lentamente, smetti quando sei pieno</strong><br />
L’industria alimentaria fa soldi inducendoti a mangiare più di quanto tu abbia bisogno o desideri. Il fatto che il ristorante offra un menu con hamburger gigante non significa che tu debba mangiarlo. Riprenditi il controllo delle porzioni.<br />
-<strong>Mangia a tavola</strong><br />
Oggigiorno facciamo più spuntini che pranzi. <strong>La gioia più profonda del mangiare la proviamo quando rallentiamo per assaporare il nostro cibo e condividerlo con le persone che amiamo</strong>. Il vero pasto –famiglia e amici riuniti attorno ad una tavola – è a rischio d’estinzione. Per amore della salute e felicità della tua famiglia, e per la tua salute e felicità, fai il possibile per preservarlo.</p>
<p>Votare con la tua forchetta, come scegli di spendere i soldi per il cibo è uno dei voti più potenti a tua disposizione.&#8221;</p>
<p>Michael Pollan<em>, Each day, you have three votes to change the food system</em></p>
<p>Per consigli su come acquistare in modo consapevole consigliamo il recente<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__acquistare-eco.php?pn=62"> libro di Serena Viviani:</a><em><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__acquistare-eco.php?pn=62"> Acquistare eco</a><br />
</em></p>
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		<title>Nutrire il corpo e l&#8217;anima</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte mangiamo di fretta davanti alla tv o senza staccarci dallo schermo del computer, o di corsa tra un impegno e l’altro… Mangiamo assorti nei nostri pensieri, senza assaporare il cibo e dimenticandoci che piatto abbiamo preparato la sera prima. Eppure mangiare è una parte importante della nostra giornata e può essere molto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1250" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cibo-nutrire-anima" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/cibo-nutrire-anima1.jpg" alt="cibo-nutrire-anima" width="119" height="180" />Quante volte mangiamo di fretta davanti alla tv o senza staccarci dallo schermo del computer, o di corsa tra un impegno e l’altro… Mangiamo assorti nei nostri pensieri, senza assaporare il cibo e dimenticandoci che piatto abbiamo preparato la sera prima. Eppure mangiare è una parte importante della nostra giornata e può essere molto di più di un semplice mezzo di sostentamento.</p>
<p>Combinando le sue conoscenze come esperta in nutrizione con la spiritualità,  Maureen Whitehouse ci propone col suo nuovo libro <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__cibo-per-nutrire-l-anima.php?pn=62">Cibo per nutrire l’anima</a></strong> un cammino gustoso, ringiovanente e soddisfacente per l’anima.</p>
<p>Questo libro si presenta come una guida per aiutarci ad adottare un<strong> modo sano di consumare cibo</strong>, diventando coscienti di ciò che risuona nella parte più profonda di noi, nella nostra anima. Secondo Maureen ogni volta che ci nutriamo possiamo<strong> ritrovare un legame amorevole con il nostro Spirito e con il pianeta</strong>, il cammino alla nostra anima, e allo stesso tempo alla salute e alla vitalità rinnovata che stiamo cercando.</p>
<p>Quando ascoltiamo la nostra saggezza interiore tendiamo a scegliere cibi e modi di vivere che sono più salutari.<br />
Il libro di Maureen Whitehouse può essere un aiuto per diventare consapevoli dei semplici ma dinamici cambiamenti che si possono fare al momento di scegliere, preparare e mangiare <strong>alimenti che accrescono l’energia personale e la vitalità</strong>, per approfondire la connessione spirituale su base giornaliera, per <strong>esplorare gli approcci migliori alla dieta disponibili oggigiorno</strong> (tra cui il crudismo, la macrobiotica, l’Ayurveda, l’equilibrio acido-basico, la combinazione degli alimenti e la dieta Kosher).</p>
<p>Guidati dalla vasta conoscenza di Maureen nel campo della nutrizione è possibile imparare come integrare al meglio i principi di diverse tradizioni per <strong>creare uno stile di vita su misura per noi</strong>, approfondendo allo stesso tempo il nostro lato spirituale nella quotidianità. Oltre ad utilizzare il cibo per stimolare le capacità del corpo di ringiovanire e curare sé stesso, possiamo vederlo come legame con la nostra comunità, con il mondo che ci circonda e con la nostra anima.<br />
Ci sono molti modi per vivere una vita gratificante. Entrare in risonanza col cibo, “<strong>mangiare con amore ciò che è stato coltivato con amore, preparato con amore e servito con amore</strong>” è uno di questi..</p>
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		<title>Lavorare la terra seguendo i ritmi del cosmo</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Vita naturale]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Thun]]></category>
		<category><![CDATA[Rudolf Steiner]]></category>

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		<description><![CDATA[I principi su cui si fonda la biodinamica furono formulati dall&#8217;austriaco Rudolf Steiner, il fondatore dell&#8217;antroposofia, con lo scopo di attivare la vita nella terra, di aiutare la natura per ottenere un terreno sempre più fertile che potesse offrire all’uomo alimenti sani e pieni di qualità. Un punto particolarmente importante degli studi di Steiner riguardava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1169" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="indicazioni-costellazioni" src="http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/03/indicazioni-costellazioni.jpg" alt="indicazioni-costellazioni" width="125" height="180" />I principi su cui si fonda la <strong>biodinamica </strong>furono formulati dall&#8217;austriaco Rudolf Steiner, il fondatore dell&#8217;antroposofia, con lo scopo di <strong>attivare la vita nella terra</strong>, di aiutare la natura per ottenere un terreno sempre più fertile che potesse offrire all’uomo alimenti sani e pieni di qualità. Un punto particolarmente importante degli studi di Steiner riguardava la preparazione del concime.</p>
<p>I tre principi della biodinamica sono:</p>
<ul>
<li>mantenere la fertilità della terra,</li>
<li> rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti,</li>
<li> produrre alimenti di qualità più alta possibile.</li>
</ul>
<p>Per ottenere ciò si utilizzano accorgimenti specifici quali l&#8217;impiego della <strong>rotazione</strong>, del cumulo e dei <strong>preparati biodinamici</strong>, ossia di strumenti che rafforzano la capacità autoregolatrice della terra.</p>
<p>La biodinamica si basa su di un’attenta osservazione della natura e delle sue leggi, su una conoscenza globale del pianeta e dei <strong>rapporti tra la terra e i movimenti del cosmo</strong>. Ricerche condotte sui prodotti biodinamici confermano la superiorità quantitativa e qualitativa dei prodotti coltivati con l&#8217;impiego dei preparati e seguendo il calendario che indica i giorni migliori per ogni fase del lavoro in base ai cicli cosmici. La biodinamica guarda infatti alla <strong>terra </strong>come parte dell&#8217;universo e quindi<strong> soggetta alle leggi e alle influenze cosmiche</strong>.  Da questa visione nasce il <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__calendario_semine_2010.php?pn=62">Calendario delle semine</a></strong>, che viene pubblicato ogni anno dal 1981, ed è il risultato di 20 anni di ricerche e di studi sull&#8217;influenza lunare nei confronti dell&#8217;agricoltura, condotti da <strong>Maria Thun</strong>, una studiosa tedesca che sotto la guida di Heinrich Schmidt e rifacendosi al “Corso sull’agricoltura” di Rudolf Steiner coltiva biodinamicamente il suo orto dal 1942.</p>
<p>In anni d’esperienza Maria Thun ha annotato, fotografato e documentato minuziosamente i risultati di innumerevoli esperimenti con piante diverse. Osservando il proprio orto si rese conto che i cambiamenti che notava nella crescita delle piante non potevano essere imputati al terreno, allo ‘spazio’, ma dovevano dipendere dal ‘tempo’. <strong>Non solo </strong>quindi <strong>è importante come viene lavorato un terreno, ma anche quando. </strong><br />
Maria Thun <a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__indicazioni-dallo-studio-delle-costellazioni.php?pn=62">prestò particolare attenzione alle dodici costellazioni</a>, lungo le quali il Sole transita nel corso dell’anno. A seconda della <strong>posizione del Sole, della Luna e dei pianeti davanti allo zodiaco</strong>, le costellazioni influenzano in maniera specifica la crescita delle piante.</p>
<p>Maria Thun scoprì che la pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue parti, (radice &#8211; foglia &#8211; fiore &#8211; frutto) secondo la posizione della luna al momento della semina.<strong> Ogni parte della pianta corrisponde ad un elemento</strong> (la radice corrisponde alla terra, la foglia all’acqua, il fiore al’aria, il frutto al fuoco). Anche le costellazioni possono dividersi in 4 gruppi, ognuno dei quali corrisponde a uno di questi 4 elementi.<br />
Quando la luna transita nei segni di fuoco (Ariete &#8211; Leone – Sagittario) seminiamo piante di cui vogliamo un buon sviluppo fruttifero; quando la luna transita nei segni d&#8217;acqua (Cancro &#8211; Scorpione – Pesci) seminiamo piante di cui vogliamo usare le foglie; quando la luna transita nei segni di terra (Toro &#8211; Vergine – Capricorno) seminiamo piante di cui raccoglieremo radici e tuberi, quando, infine, la luna transita nei segni d&#8217;aria (Gemelli, Acquario, Bilancia) semineremo piante di cui vogliamo i fiori.</p>
<p>I risultati degli esperimenti di Maria Thun sono stati confermati da altri studiosi, e si è anche notato che il rispetto del calendario da buoni risultati solo se la terra è coltivata biodinamicamente, mentre gli esperimenti su terra concimata chimicamente non portano alle stesse conclusioni.<br />
Maria Thun condivide le sue conoscenze attraverso libri e corsi con tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’<strong>agricoltura biodinamica per ritrovare il senso di un lavoro agricolo in armonia con la natura e le sue leggi</strong>.</p>
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