La scorsa settimana si è aperto ufficialmente con una cerimonia a Berlino l’Anno Internazionale per la Biodiversità promosso dalle Nazioni Unite. Obiettivo dell’iniziativa è quello di riaffermare i valori della Convenzione internazionale della diversità biologica e del Countdown 2010 (l’impegno preso otto anni fa da alcune nazioni, tra cui l’Italia, di ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010), e aumentare la consapevolezza dei governi e dell’opinione pubblica mondiale dell’importanza della diversità biologica per la vita sulla Terra.
In particolare con la proclamazione dell’Anno Internazionale della Biodiversità le Nazioni Unite hanno voluto diffondere tre fondamentali messaggi:
- la biodiversità è essenziale per il benessere degli esseri umani, poiché senza di essa saremmo tutti più poveri in termini economici, sociali e culturali;
- l’attuale tasso di biodiversità è estremamente grave e la perdita di ogni singola specie indebolisce la capacità degli ecosistemi di fornire il loro prezioso apporto e rappresenta la perdita definitiva di un patrimonio unico e prezioso;
- tutti devono dare il loro contributo ai vari livelli per fermare la perdita di biodiversità. In primis i governi e la comunità scientifica hanno responsabilità di collaborare all’elaborazione di strategie efficaci per arrestarla.
Il lancio ufficiale di Berlino sarà seguito da una riunione il 21 e il 22 gennaio al quartier generale dell’Unesco a Parigi.
La biodiversità è vita. Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, geni, piante, animali, specie ed ecosistemi tutti indispensabili e relazionati l’uno con l’altro. Nuove specie vengono scoperte regolarmente e molte, sebbene scoperte, non sono ancora classificate. Le foreste tropicali rappresentano l’ambiente più ricco a livello di biodiversità. Ogni specie offre qualche genere di funzione ad un ecosistema e queste funzioni fondamentali svolgono un ruolo importante per la sopravvivenza umana: grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana.
Dichiarare il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità rappresenta un’importante celebrazione della vita sulla Terra, ma anche un segnale di difesa nei confronti della varietà delle specie viventi.
La Biodiversità riscontrata oggi sulla Terra è il risultato di 3,5 miliardi di anni di evoluzione. Fino alla comparsa dell’uomo la Terra possedeva una maggiore biodiversità che in alcun altro periodo della storia geologica. Dall’avvento della creatura umana la biodiversità ha iniziato un rapido ribasso, con progressivi fenomeni di estinzione.
Anche se divisi sui numeri, molti scienziati credono che la percentuale di perdita di biodiversità che si sta manifestando ora è più grande che in qualunque periodo della storia. Quasi tutti sono concordi nell’affermare che le perdite sono dovute all’attività umana, che incide nella distruzione di piante, animali e dei loro habitat.
Il 2010 sarà un’occasione per riflettere su quanto siamo tutti coinvolti e su ciò che possiamo fare per il rispetto e la conservazione della biodiversità nel mondo.
Come dice la filosofa, scienziata ed ambientalista indiana Vandana Shiva: “L’unica maniera di venire incontro ai crescenti bisogni umani è proprio la protezione della biodiversità, perché finchè non ci occuperemo dei lombrichi, degli uccelli e delle farfalle, non saremo neppure in grado di occuparci delle persone” .
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